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21 febbraio 2017 2 21 /02 /febbraio /2017 19:10
Cagliari:caso nave Tirrenia devastata da migranti:a quando soluzione definitiva che interrompa sbarchi?

Il caso è finito su quasi tutti i giornali:è il caso del traghetto della Tirrenia in servizio sulla rotta Cagliari-Napoli devastato da 50 migranti  non scortati dalla polizia. I migranti  forse non molto contenti del decreto di espulsione, hanno pensato di andare all'assalto delle cabine:quelle aperte sono state devastate, ci sono stati furti e molestie ai danni dei passeggeri che hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi sul quel traghetto."Se qualcuno si meraviglia di quanto accaduto sul traghetto Tirrenia, non ha ben chiaro il problema degli sbarchi dal Nord Africa", afferma Luca Agati, Segretario del SAP."La verità è che giungono poco di buono, giovani aitanti che con zainetto in spalla sono convinti di poter fare ciò che vogliono una volta ottenuto il foglio di espulsione, che nulla è che un lasciapassare  che garantisce loro la libertà di delinquere in Italia."

Quello del traghetto Tirrenia" è solo un altro episodio di violenza che si aggiunge a tanti altri, prosegue, Agati :"Abbiamo assistito al furto di massa al supermercato Lidl di Viale Marconi, scippi, rapine, addirittura una violenza sessuale.Eppure il silenzio delle istituzioni continua inesorabile tollerando il fatto che dei delinquenti continuino a minacciare la serenità dei cittadini. Cosa deve accadere per far comprendere che va trovata una soluzione definitiva che ponga fine agli arrivi?"Si chiede Luca Agati e se lo chiedono tutti. Per ora gli sbarchi continuano indisturbati, complici le belle giornate di sole. Ieri altra ondata di arrivi sulle coste del Sulcis. 

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21 febbraio 2017 2 21 /02 /febbraio /2017 18:08
Foggia:il sindaco di Teramo ai militari dell'Esercito :"Grazie per il supporto in momento più duro della nostra vita"
Foggia:il sindaco di Teramo ai militari dell'Esercito :"Grazie per il supporto in momento più duro della nostra vita"

I militari dell'11°Reggimento Guastatori di Foggia erano intervenuti tempestivamente nelle zone dell'Abruzzo colpite dall'emergenza neve, liberando le strade, ripristinando i collegamenti tra i vari centri e aiutando la popolazione. Ieri mattina presso la caserma Pedone di Foggia, sede dell'11°Genio Guastatori, unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, il Colonnello Giuseppe Spinelli, Comandante del Reggimento, ha letto la lettera del Sindaco del comune di Castel Castagna(TE), durante la cerimonia dell'alzabandiera.

Il sindaco del Comune abruzzese, la Dott.ssa Rosanna De Antoniis, con la lettera ha voluto ringraziare tutti i militari che che nei giorni della terribile emergenza neve hanno ristabilito le condizioni di normalità e hanno aiutato la popolazione rimasta isolata."In questi momenti difficili, vi ho chiesto aiuto e voi, senza esitare siete arrivati e da quel momento non ci siamo più sentiti soli(...)Ci avete supportato nel riaprire le strade, nel consolare le persone, nel togliere muri di neve tr le abitazionie la libertà di ognuno.Per questo vi dico GRAZIE, per averci sostenuto in uno dei momenti più difficili della nostra esistenza"ha scritto il sindaco di Teramo.

 "Questo ringraziamento va a voi tutti e alla vostra professionalità al vostro cuore e alla generosità con la quale avete operato stare vicino alle necessità di chi è stato colpito da questa emergenza che si è tristemente sommata alla già difficile situazione di quelle zone colpite dal terremoto"queste le parole  del Colonnello Spinelli ai militari schierati nella piazza d'armi,"portate questo ringraziamento alle vostre famiglie che con la loro costante ed instancabile vicinanza ci consentono di operare con serenità in tutte le occasioni nelle quali siamo chiamati ad intervenire"ha aggiunto poi il Colonnello.

Il Reggimento Genio di Foggia nei giorni precedenti all'emergenza neve in Abruzzo, era dovuto intervenire tempestivamente anche in Puglia, dove a causa dell'eccezionale nevicata molti comuni erano rimasti isolati  e li aveva liberati dalla neve. I reparti del Genio, sono stati sempre in prima linea durante tutta l'emergenza neve e sono sempre pronti ad intervenire a favore della comunità nazionale anche nella bonifica di residuati bellici che sono ancora presenti su vasta scala su tutto il territorio italiano e sia anche anche in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile. I militari hanno un'elevata professionalità grazie anche alle esperienze maturate nei teatri operativi e anche alla elevata connotazione in dual-use. Il loro intervento è stato davvero decisivo durante i terribili giorni dell'emergenza neve. 

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14 febbraio 2017 2 14 /02 /febbraio /2017 15:19
La circolare del Comandante

La circolare del Comandante

Continuano a lavorarci ogni giorno, ma di certo non possono stare tranquilli dopo aver scoperto che nei loro uffici l'amianto è dappertutto. Loro sono 100 militari dell'Arma, operativi nella sede staccata del  nuovo Comando dei Carabinieri forestali a Roma, come rivela l'articolo di Giuseppe Caporale e Luca Comellini in esclusiva per Tiscali.it  La circolare come riporta l'articolo, nasce dalla "comunicazione inviata dal Generale Gagliardi  che ha chiesto al suo comando un urgente provvedimento dopo avere ricevuto "la conferma -a seguito di analisi approfondite sull'immobile- della presenza di amianto nell'edificio".

Il  Comandante, il Generale di corpo d'Armata Antonio Ricciardi, tramite una circolare li ha avvertiti del rischio amianto. La sostanza killer infatti è presente dappertutto:basta anche solo graffiare il pavimento o appendere un quadro e si rischia di essere contaminati, come si legge nella circolare:"evitare di trascinare sui pavimenti materiale che possa causare lesioni al rivestimento, inibire la presenza del personale in ambienti la cui pavimentazione presenti parti mancanti o lesionate, non eseguire interventi di alcun genere (fori, tagli, rimozioni, ecc)su pareti, pavimenti, soffitti e contro- soffitti, infissi e altri elementi edilizi o di impianto".

Nonostante la circolare diramata alcuni giorni fa, i 100 militari continuano ad andare al lavoro in un edificio totalmente contaminato dall'amianto. Chi e perchè consente una situazione a rischio di questo genere? Perchè l'edificio in questione non viene chiuso e il personale trasferito in un'altra sede priva del rischio mortale di contaminazione da amianto?Domande che almeno per ora restano senza una risposta.

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10 febbraio 2017 5 10 /02 /febbraio /2017 17:33
Cagliari:Mauro Pili sollecita politici sullo scandalo disorganizzazione e pericolosità sbarchi profughi

Il deputato Mauro Pili di Unidos, ieri alla Camera ha presentato un'interpellanza urgente sulla disorganizzazione e pericolosità degli sbarchi dei profughi a Cagliari. Una situazione davvero scandalosa, già segnalata svariate volte dagli agenti di polizia attraverso il segeratrio provinciale del SAP Luca Agati.

E' di pochi giorni fa infatti, la lettera che Agati ha scritto al Prefetto per segnalare come le forze di polizia impegnate a fronteggiare l'emergenza sbarchi di migranti siano ormai allo stremo:sia per carenze di organico e sia per la estrema disorganizzazione delle condizioni nelle quali sono costretti ad operare. Mentre a Cagliari aumentano i reati e le violenze ad opera dei profughi.

Una situazione che sembra davvero sfuggita di mano. Mauro Pili nella sua interpellanza alla Camera di ieri, ha sollecitato  con la sua interpellanza, l'intervento del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Interno "affinchè ponga rimedio alle evidenti falle al sistema immigrazione. Ciò conferma la genuinità delle nostre tesi volte a migliorare il sistema in vista della bella stagione che sicuramente sarà un periodo di ulteriore sforzo d parte degli operatori di polizia-afferma Luca Agati-se non si pianifica e si organizza ora, approfittando delle condizioni meteo avverse, che sospendono per qualche tempo gli sbarchi, si rischia di farsi trovare impreparati , così come accaduto l'anno scorso."Sempre Luca Agati sottolinea inoltre come:"la nostra attività è volta a migliorare le condizioni di lavoro dei poliziotti non  creare polemiche sterile tra le istituzioni"e dà un giusto consiglio al Prefetto:"Ribadiamo l'invito al Signor Prefetto a produrre istanza ad altro incarico se non realmente motivata a fare del bene alla nostra Sardegna che in quanto isola, necessita di n attenzione diversa rispetto ad altre realtà peninsulari".

Ci si augura di cuore che le parole dei poliziotti del SAP e del suo segretario  non restino inascoltate per l'ennesima volta. Se lo augurano anche i cittadini che non si sentono più tanti sicuri, soprattutto se devono uscire di notte.

 

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9 febbraio 2017 4 09 /02 /febbraio /2017 19:12
Somalia:sergente della Brigata Sassari ferito da un proiettile vagante

E' rimasto lievemente ferito al  torace da un proiettile vagante mentre era all'interno del compound internazionale di Mogadiscio. All'esterno erano in corso i festeggiamenti per l'elezione a Presidente della Repubblica Mohamad Abdullahi  Farmajo. Come anche comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa:"Il militare è stato raggiunto al torace da un colpo di rimbalzo proveniente dall'esterno della base dove erano in corso i festeggiamenti per l'elezione di Moahamd Abdullahi Farmajo a presidente della repubblica. Fortunatamente il colpo, con scarsa velocità cinetica residua, si è arrestato a livello intramuscolare senza raggiungere nessun organo interno(...)". 

Il sergente della Brigata Sassari, (attualmente impegnata nella missione  EUTM in Somalia), Gianfranco Licheri, è stato immediatamente soccorso dai commilitoni e trasportato nell'ospedale da campo della base dove è stato poi sottoposto ad intervento chirurgico e le sue condizioni non sarebbero gravi.  

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7 febbraio 2017 2 07 /02 /febbraio /2017 14:01
Taranto:istruttori della Brigata Pinerolo svolgono corso aggiornamento per personale della NATO

Il personale qualificato della Brigata Pinerolo ha svolto dal 1 al 3 febbraio il secondo corso di aggiornamento in vista dell'impiego in teatri operativi, per il personale dell'Agenzia NATO NSPA(NATO Support and Procurement Agency)di stanza a Taranto presso il SOC(Southern Operational Centre).

Il supporto fornito dalla Brigata Pinerolo è un fattore vincente poichè è finalizzato a rendere il personale dell'Agenzia di stanza a Taranto prontamente impiegabile nei Teatri Operativi dove si svolgono attualmente operazioni approvate dalla NATO.

Il corso che è stato finalizzato all'aggiornamento circa le istruzioni già ricevute dal personale dell'Agenzia presso il NATO Training Center di Vyskov(Repubblica Ceca), ha avuto come obiettivo anche quello di fornire al personale una conoscenza pratica grazie all'utilizzo di materiale didattico di alto valore tecnico.

Il corso ha visto l'impiego di istruttori di Pronto Soccorso Operativo, di NBC, di CIED, e di Mine Awareness, l'uditorio ha mostrato notevole interesse e ha interagito con gli istruttori in maniera estremamente attiva. 

 

Taranto:istruttori della Brigata Pinerolo svolgono corso aggiornamento per personale della NATO
Taranto:istruttori della Brigata Pinerolo svolgono corso aggiornamento per personale della NATO
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6 febbraio 2017 1 06 /02 /febbraio /2017 18:58
Cagliari:poliziotti stremati scrivono al Prefetto:migranti pericolosi per la sicurezza,situazione scandalosa

La situazione a Cagliari per ciò che riguarda la gestione dei profughi è diventata insostenibile per non dire scandalosa, anche per le isnostenibili condizioni  nelle quali sono costretti ad operare gli agenti di Polizia. il Segretario del SAP di Cagliari,  Luca Agati ha scritto una lettera al Prefetto sollecitando un intervento concreto, intervento sollecitato già altre volte. Una richiesta rimasta però senza risposta.

"Illustrissimo Signor Prefetto,

esattamente un anno fa avveniva il nostro incontro, sollecitato in più occasioni, alla luce dei gravi episodi di disorganizzazione in occasione dei numerosi sbarchi cd Frontex e sulle coste del Sulcis. Il nostro intento, così come dichiarato apertamente in quella sede, era propedeutico all'organizzazione e pianificazione e pianificazione delle attività prima dell'avvento della bella stagione, per evitare appunto occasioni di disorganizzazione dell'apparato preposto alla gestione dei migranti.  Durante la riunione Lei aveva parlato in maniera esaustiva ed anche convincente , del progetto per la realizzazione di u Hub regionale di prima accoglienza, secondo i principi dettati nel decreto legislativo 18 Agosto 2015 n.142, per consentire una proficua interazione di tutti gli enti ed organismi chiamati a collaborare, quantificando in un biennio i tempi circa la realizzazione del disegno.

Aggiunse inoltre di aver interessato la Capitaneria di Porto per l'individuazione di un'area idonea alla realizzazione di una struttura adatta alle prime fasi dell'intervento, soccorso e gestione delle attività connesse ai migranti. Individuava, inoltre, in una struttura di Carbonia, un luogo ideoneo per la vigilanza temporanea di coloro che dovevano essere immediatamente trasferiti ai CIE della penisola.

A distanza di un anno le belle parole non hanno avuto alcun seguito, poichè la gestione degli stranieri appena sbarcati rimane frutto di un'organizzazione temporanea che non si avvale di nessuna struttura idonea per permettere agli operatori di Polizia di lavorare in sicurezza. Avrà letto le nostre denunce in merito, poichè i migliaia di nord africani che annualmente sbarcano in Sardegna, vengono gestiti all'interno della Caserma di Buon Cammino, creando difficoltà e soprattutto concreti pericoli alla sicurezza. 

Dopo un anno gli accordi presi sono rimasti disattesi, così come le progettualità decantate all'epoca come imminenti.  Restano però i problemi, visto che la tratta del Nord Africa è più che aperta  e crea molte preoccupazioni sia di immediata gestione dello sbarco, che di sicurezza ed ordine pubblico. 

Il flusso non conosce sosta, se non climatica, poichè permette a migliaia di giovani con zainetto in spalla, denaro contante e smartphone, di poter ottenere un foglio di espulsione che consente loro il via libera per poter raggiungere la penisola o rimanere in condizioni di clandestinità in Sardegna. Sarà di certo informata dell'aumento di crimini predatori messi in opera da queste persone nei giorni successivi allo sbarco (anche una violenza sessuale ai danni di una barista di Via Roma) e che dall'inizio del 2017 sono già arrivate 100 potenziali "minacce" che hanno tranquillamente potuto guardare, osservare fotografare le abitudini di una caserma operativa di Polizia.

Ci chiediamo perchè la sua presenza mediatica, Signor Prefetto, è avvenuta con regolarità durante gli sbarchi cd Frontex, mentre questo flusso rimane poco meritevole di attenzione, quando risulta invece risulta essere molto più preoccupante e degno della sua considerazione. 

Abbiamo denunciato con forza i limiti che affliggono i nostri uffici, la carenza di personale del Commissariato P.S. di Carbonia che nonostante esposto in prima linea agli sbarchi sulle coste del Sulcis,sembra essere un avamposto di Polizia pressochè dimenticato, siamo in attesa dell'imminente inizio dei lavori alla Caserma di Via Venturi, sede dell'Ufficio Immigrazione, ad oggi ancora in condizioni pietose ed ancora la Caserma Carlo Alberto, troppo spesso ridotta a centro di prima accoglienza ed i colleghi del Reparto Mobile costretti ad estenuanti vigilanze. Non ci risulta mai effettuata una Sua visita nelle nostre strutture per sincerarsi appunto delle condizioni;la speranza, ma non abbiamo dubbi  in merito. è che lei abbia letto i nostri documenti completi di denunce e fotografie.

Signor Prefetto, alla luce di quanto esposto, dobbiamo aspettare ancora molto per assistere a cambiamenti concreti che rendano la nostra quotidianità professionale più fluida e sicura o ci aspetta un altro anno, l'ennesimo, di"gestione dell'emergenza"

Durante l'anno non si è mai parlato ufficialmente del progetto HUB Regionale, se non da parte di qualche organo di stampa che individuava in maniera informale, un'area portuale da adibire a quello scopo;a dicembre infatti il Consigliere Regionale di Fratelli d'Italia Paolo Truzzu  denunciava appunto che l'argomento non era stato trattato in aula lamentando che la politica non stava interessando gli organi preposti nè tantomeno, dettaglio ancor più grave, i cittadini.

I poliziotti meritano rispetto e tutela per l'attività che svolgono. Rimane acceso l'allarme terroristico e con tutta franchezza ci pare illogico e  molto pericoloso, gestire persone sconociute provenienti da aree geografiche  poste sotto la lente d'ingrandimento, in maniera così grossolana permettendo di aggirare  sistemi di sicurezza nazionali che si proclamano così imponenti. 

Rimanendo in attesa di un Urgente riscontro, si coglie l'occasione per porgerLE distinti saluti."

 Cagliari, 05 Febbraio 2017  

Il Segretario Provinciale del SAP di Cagliari,

Luca Agati

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2 febbraio 2017 4 02 /02 /febbraio /2017 17:33
Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti
Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti

I poliziotti erano dovuti intervenire per riportare l'ordine durante la partita Catania-Palermo, c'erano stati infatti  degli scontri tra alcuni ultras e gli agenti. Tra di loro c'era anche Filippo Raciti Ispettore Capo che in quegli scontri ha trovato la morte. Era il 2 febbraio 2007. Sono passati dieci anni e oggi anche il SAP di Cagliari ha voluto ricordarlo.

A dieci anni dalla morte dell'Ispettore Capo Filippo Raciti, una delegazione del SAP di Cagliari ha voluto onorarne la memoria, deponendo una corona di fiori alla lapide in ricordo dei caduti della Polizia di Stato presso la Caserma Carlo Alberto, sede del XIII Mobile Sardegna. Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari ha voluto dedicare un pensiero al suo collega:" Il lavoro degli operatori del Reparto Mobile nel gestire le delicate situazioni legate all'ordine pubblico è spesso difficile, gravoso, esposto a quello che è un sempre più diffuso odio per le divise, i poliziotti sono sempre più spesso oggetto di violenza gratuita messa in opera da professionisti del disordine, da coloro che formano il partito dell'AntiPolizia. E' triste pensare che un collega, un marito, un padre sia uscito di casa con lo scopo di garantire la sicurezza altrui  e non sia mai tornato, caduto nell'ambito di una manifestazione sportiva, quella che doveva essere una giornata di sport trasformata in un attimo in un'assurda tragedia. E questo pensiero nonostante gli anni trascorsi, fa sempre molto male. Il nostro abbraccio va alla vedova, al figlio ed ai cari dell'Ispettore Raciti, consapevoli che il suo sacrificio non sarà mai vano, ed alimentato dalla nostra memoria, saprà renderci tutti più forti e determinati".

Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti
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24 gennaio 2017 2 24 /01 /gennaio /2017 18:55
Cagliari:poliziotti pronti a scendere in piazza contro nuova"emergenza immigrazione"

Prevenire una terza estate di"emergenza immigrazione":si può e si deve farlo, e adesso che gli sbarchi sono ridotti a causa del maltempo. E' un problema che non può assolutamente essere rimandato. Se chi di competenza non metterà in atto misure concrete per prevenire un'estate all'insegna dell'"emergenza immigrazione", i poliziotti sono pronti a scendere in piazza. Questo il pensiero di Luca Agati, Segretario del SAP di Cagliari, affidato ad una lettera qui riportata integralmente:"In questo periodo di pausa per gli sbarchi per le condizioni di maltempo, ci piace pensare che qualcuno stia lavorando per risolvere i problemi in vista della terza estate consecutiva di"emergenza immigrazione". Il virgolettato è chiaramente provocatorio  poichè già dal primo anno eravamo consapevoli che di emergenziale non c'era nulla, ma ci stavamo solo affacciando ad una nuova e sconosciuta attività, molto più complessa e molto più impegnativa. Lo stesso appello lo avevamo lanciato anche l'anno scorso quando un centinaio di nordafricani sbarcarono inaspettatamente sulle coste del Sulcis e furono stipati a dormire in terra  nella nostra Caserma Carlo Aberto in Viale Buon Cammino, proprio perchè nessuno si aspettava un arrivo cosi consistente.

Incontrammo il Prefetto, dopo pressanti insistenze, che ci rassicurò raccontandoci una serie di fantasie rimaste purtroppo tali. Oggi ancora facciamo i conti con i nord africani appena arrivati stipati in caserma liberi di osservare, fotografare, memorizzare dettagli di vita operativa delle nostre strutture, mediatori che fungono da controllori di migranti in attesa di fotosegnalamento in una struttura assolutamente inidonea a questo tipo di attività, un ufficio immigrazione in condizioni ancora precarie. Ad onor del vero dopo le nostre rumorose denunce, sono stati assegnati nuovi uomini, le sedie allo sportello sono state sostituite, le penne per scrivere le abbiamo regalate noi ed entro la prima metà di febbraio, inizieranno i lavori di adeguamento della sala di attesa, archivio ed uffici. Manca però un centro funzionale per il trattenimento degli stranieri irregolari che con ogni probabilità placherebbe quantomeno le partenze dal nord Africa, molto numerose vista la carenza che permette ai giovani rigorosamente muniti di zainetto in spalla, di ricevere l'espulsione e potersi dirigersi in ogni parte d'Italia.

Anche Cagliari ha purtroppo risentito molto di questa falla sia per ragioni di gestione delle pratiche legate all'immigrazione, sia per questioni di microcriminalità visto che i giovani stranieri non risparmiano azioni criminali per guadagnarsi piccole cifre per il proprio sostentamento o più semplicemente per pagarsi il biglietto del traghetto. La speranza, come detto, è che qualcuno oggi stia lavorando per arginare quanto scritto anche se ormai siamo abituati ad una gestione dell'ultimo minuto, senza alcuna preventiva pianificazione. Questo e' il momento di scegliere, di agire, non cadere dalle nuvole con l'avvento della bella stagione affermando che l'immigrazione è un'emergenza e come tale deve essere trattata. Speriamo che questo scritto non rimanga un'utopia, anche perchè, in caso di mancanze, saremo pronti a scendere in piazza proprio per evitare il terzo anno di"emergenza immigrazione".

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11 gennaio 2017 3 11 /01 /gennaio /2017 17:25
i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

I Genieri dell'Esercito Italiano dell'11°Genio Guastatori di Foggia(unità specializzata alle dipendenze della Brigata" Pinerolo")sono entrati in azione contro l'emergenza neve che si è abbattuta in questi giorni in Puglia.  Già dalle prime ore del 7 gennaio su attivazione della Sala Operativa del Comando Forze Operative Sud(COMFOP SUD) e delle Prefetture di Bari, Matera Taranto,e Lecce, gli uomini e le donne dell'Esercito sono operativi nei Comuni di Santerano in Colle, Matera Altamura e Laterza, e hanno reso percorribili le strade di maggiore traffico dell'area liberando diverse masserie ed aziende del territorio.

Tra i numerosi interventi, sono stati resi percorribili tratti della SS96, della SP18, e un tratto della SS7 da Laterza fino alla SS15. Grazie a questo intervento è stato possibile fare accedere il personale preposto alla manutenzione dell'acquedotto pugliese per evitare malfunzionamenti della rete idrica causati da neve e ghiaccio.

I reparti di del Genio e dell'Esercito grazie all'esperienza maturata nei teatri operativi e alla elevata connotazione in"dual-use"operano a favore delle popolazioni in caso di pubbliche calamità. Il personale dell'Esercito inoltre, durante l'attività di rimozione della neve dalle strade, ha soccorso alcuni mezzi in panne, rimuovendo quelli che bloccavano le carreggiate ed ha provveduto a fornire assistenza agli automobilisti in difficoltà sulle strade bloccate a causa della neve.

 

Soccorso ad ambulanza civile

Soccorso ad ambulanza civile

Militare soccorre auto in panne

Militare soccorre auto in panne

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