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28 novembre 2021 7 28 /11 /novembre /2021 17:56

Un Carabiniere con le lacrime agli occhi esprime tutta la sua disperazione per la situazione che sta vivendo. Lui come tanti altri suoi colleghi delle Forze Armate ogni giorno va a svolgere il suo lavoro sapendo che il 15  dicembre potrebbe essere il suo ultimo giorno di servizio se non si farà vaccinare.  Il Decreto legge approvato il 24 novembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, parla chiaro: chi tra  forze armate, insegnanti e personale della scuola non si vaccinerà entro il 15 dicembre,  verrà sospeso dal servizio e resterà senza stipendio. Tempo fa si diceva che il 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza sarebbe finito, che ad ottobre i vaccini sarebbero decaduti per fare spazio alle cure, dato che di virus si può guarire anche con le cure e non solo grazie al vaccino. Invece a quasi un mese da Natale si riparla di lockdown a causa della nuova variante Omicron, e si impone un obbligo vaccinale alle categorie lavorative di Forze Armate e insegnanti. L'Italia dopo quasi 2 anni si ritrova divisa in 2 fazioni opposte ovvero vaccinati e non vaccinati , intere famiglie contrapposte, e la cosa peggiore sono l'odio e la discriminazione nei confronti di chi ha deciso di  non sottoporsi alla vaccinazione.

Ad oggi in Italia non c'è obbligo vaccinale per tutte le categorie lavorative, c'è inoltre lo scudo penale per medici vaccinatori e case farmaceutiche che cosi sono al riparo da ogni responsabilità per  eventuali danni collaterali e morti da vaccino, chi si vaccina inoltre, deve firmare il consenso informato con il quale si  fa ricadere sul cittadino stesso tutta la responsabilità per gli eventuali danni da vaccino. Se succedesse qualcosa lo Stato non darà nessun risarcimento. E' più che leggitimo quindi avere dei dubbi o qualche timore nei confronti della vaccinazione.

Il Carabiniere con le lacrime agli occhi come tanti altri lavoratori onesti, la cui unica colpa è la libera scelta di non vaccinarsi, sarà punito privandolo del lavoro, punito per manifestare qualche dubbio e timori nei confronti di un vaccino che forse tanto sicuro ed efficace non è.  Anche gli altri suoi colleghi saranno puniti, avrebbero potuto continuare a sottoporsi al tampone a pagamento un giorno si e un giorno no, ma lo Stato ha deciso di sottoporli a questo vero e proprio ricatto.

Forse coloro che non si sono vaccinati sono una minoranza, ma non per questo non meritano il rispetto per avere fatto una scelta diversa e controcorrente,  e non per questo meritano di essere puniti privandoli del lavoro e della loro dignità. Sono uomini e donne che hanno giurato fedeltà alla Patria e alla Costituzione e che adesso si vedono traditi dallo Stato, uno Stato nel quale avevano creduto. Quel Carabiniere in lacrime rappresenta tutti gli italiani onesti. Gli italiani onesti che un giorno qualcuno all'improvviso ha deciso di punire solo perchè la pensano diversamente.

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17 ottobre 2021 7 17 /10 /ottobre /2021 16:42
Roma: anche i militari si ribellano al  Green Pass

Non si fermano in tutta Italia le proteste e le manifestazioni contro la carta verde obbligatoria dal 15 ottobre  per poter andare al lavoro.  Per la prima volta nella storia anche i militari hanno protestato contro il lasciapassare, e cosi c'è stato un picchetto di  protesta davanti ai cancelli della base militare di Sigonella, promosso dal SIAM, ovvero il Sindacato Aeronautica Militare, con l'obiettivo di "chiedere La libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato"  come riportato dall'Ansa. 

Come ha affermato il segretario generale del SIAM,Paolo Melis, "Non vi è alcuna legge al momento che imponga il vaccino ai militari e, pertanto, i tamponi devono essere gratuiti nell'interesse stesso dell'amministrazione che deve garantire servizi essenziali per lo Stato e livelli di operatività imprescindibili. Siamo convinti, che finchè il Governo o il Parlamento non interverranno con un'apposita norma che preveda l'obbligo al vaccino, non possano esserci provvedimenti restrittivi al diritto al lavoro, come risulta essere il Green Pass,  per questo il SIAM scende in piazza al fianco dei lavoratori a tutela del diritto di lavorare senza ricatto".

Malcontento anche tra i Carabinieri, dato che chi non ha il lasciapassare è stato sfrattato dalle caserme. Il Nuovo sindacato dei Carabinieri ha  reso noto che il Comando Generale dell'Arma "Ha dato ordine a tutti i Carabinieri alloggiati nelle caserme di uscire dalle camere se non sono in possesso del Green Pass da questa mezzanotte". "Nessun decreto ha mai imposto un'azione del genere che non ha precedenti nella storia dell'Arma" e il comunicato prosegue affermando Mai pensato di vivere in una situazione del genere  e di voler chiedere a Mario Draghi  se era questa la sua intenzione quando ha emanato il decreto che regolerà il mondo del lavoro, come riportato da alcune fonti, in Emilia Romagna il sindacato fa sapere che darà assistenza legale gratuita ai colleghi che ne avranno bisogno".

Intanto in Francia dopo mesi di proteste da parte della popolazione, il lasciapassare verra' presto  eliminato, in Italia invece pare non ci sia nessuna intenzione da parte del governo di abolire  la carta verde con annesso pagamento di tamponi per poter andare a lavorare.  Chissà perchè.

 

 

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3 ottobre 2021 7 03 /10 /ottobre /2021 16:35
Roma: 3 guardie svizzere si ribellano al Green Pass "Non accettiamo l'obbligo di Bergoglio "

Hanno preferito dimettersi dal loro incarico piuttosto che sottoporsi alla vaccinazione, non accettando cosi l'obbligo imposto dal Papa. I 3 militari ribelli fanno parte di un piccolo gruppo no-greenpass  all'interno del  Vaticano che hanno deciso di non vaccinarsi e sono contrari alle rigide misure anti-covid introdotte dal Papa.

Il caso della ribellione al Green Pass dei 3 militari al servizio del Papa, sta facendo discutere anche perchè al rientro dal suo viaggio in Slovacchia, Papa Francesco aveva evidenziato come tra le fila del personale che lavora in Vaticano ci fosse qualcuno contrario al vaccino. 

I contrari alla carta verde in Vaticano non sono la maggioranza, forse perchè la maggior parte di loro in vista del 15 ottobre, data nella quale il lasciapassare sarà esteso a tutte le categorie lavorative, hanno deciso di adeguarsi, pur di non rischiare di perdere il posto di lavoro, anche se è bene ricordare che al momento il vaccino non è obbligatorio, è che l'unica alternativa per ottenere il famigerato lasciapassare, sono i tamponi.  Tamponi che però non tutti possono permettersi, a causa del prezzo piuttosto elevato e del fatto che la loro durata è di sole 48 ore. Crescono ogni giorno di più la rabbia ed il malcontento nel popolo italiano per questo "obbligo vaccinale mascherato" anche tra i militari, ai quali si aggiungono adesso anche le guardie svizzere a difesa del Papa. 

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20 settembre 2021 1 20 /09 /settembre /2021 15:02
Roma:15 mila Carabinieri e poliziotti non vaccinati, a rischio l'ordine pubblico

Rischia di diventare un problema di non poco conto per ciò che riguarda l'ordine pubblico , il fatto che 15 mila poliziotti e Carabinieri non siano vaccinati. Il 15 ottobre infatti, entrera' in vigore il Green Pass per tutte le categorie lavorative,  e anche parecchi militari dell'esercito e della Marina sono sprovvisti della carta verde, anche perché alcuni di loro sono in attesa della seconda dose di vaccino.

I sindacati di categoria hanno lanciato l'allarme dato che, chi non si metterà in regola dovrà essere sospeso rischiando così di diventare un problema di ordine pubblico. L'imposizione della famigerata carta verde usata come sistema per costringere la gente a vaccinarsi sta generando malcontento e tanta rabbia in tutte le categorie lavorative, e adesso anche tra i militari. "Chiedere il Green Pass ai militari potrebbe configurare il reato di abuso d'ufficio. Draghi rifletta. Al personale militare non può essere richiesto il green pass per accedere al luogo dove svolge il suo servizio. Infatti in assenza di un preciso obbligo vaccinale, l'imporre o il pretendere dal militare il possesso del green pass per accedere nel luogo di servizio potrebbe configurare una violazione dell'articolo 1349 del decreto legislativo 66/2010 (Codice dell'ordinamento militare) non essendo la questione attinente alla disciplina o alle modalità di svolgimento del servizio ed eccede i compiti di istituto con la conseguenza che l'allontanamento o la sospensione del militare sprovvisto di green pass si configurerebbe immediatamente il reato di abuso d'ufficio.". questo il comunicato del Sindacato dei militari, che prospetta una sospensione di un 30 per cento del personale militare poichè sprovvisto di carta verde, e invita quindi il Governo ad escludere il personale militare dall'obbligo del lasciapassare verde.

Staremo a vedere che cosa deciderà il governo nei prossimi giorni. Intanto e' boom di prenotazioni di tamponi rapidi in tutte le farmacie italiane: il tampone rapido a pagamento resta infatti l'unico sistema per ottenere il lasciapassare verde senza vaccino. Anche perche' il vaccino fino ad oggi in non è obbligatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Roma:15 mila Carabinieri e poliziotti non vaccinati, a rischio l'ordine pubblico
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3 settembre 2021 5 03 /09 /settembre /2021 17:36
Alessandria: vigili del fuoco si ribellano al Green Pass, tutti assieme a pranzo senza divisioni

Una nuova normalità fatta di Green Pass necessari anche per entrare a mensa avanza a larghi passi, una nuova normalità fatta di discriminazioni, e secondo la quale, chi non è dotato di carta verde non ha accesso alla mensa e si deve accomodare in cortile o nel parcheggio della caserma per il pasto.

Cresce il malcontento contro le discriminazioni da carta verde, dopo i Carabinieri e i poliziotti è toccato ai Vigili del fuoco di Alessandria qualche giorno fa. " Niente divisioni, mangiamo fuori tutti assieme questo il motto della loro protesta. Contro l'obbligo della carta verde Oggi tutta la squadra in turno ha mangiato all'aperto ed è stato dichiarato lo stato di agitazione. E' un'iniziativa di solidarietà per non dividersi" ha affermato Gianni Nigro, coordinatore regionale CGIL Vigili del fuoco del Piemonte. "Nel nostro lavoro essere uniti è vitale, operiamo in situazioni di emergenza e abbiamo bisogno di unità . Un divisione anche solo in mensa può creare eventuali problemi sul campo".

E' cosi che tutta la squadra composta sia da vaccinati che non, ha pranzato assieme in cortile,  tutti uniti nella protesta." Se fosse stato obbligatorio il vaccino per la nostra categoria sarebbe stato diverso,  ora non lo è e non capiamo il senso di dividere"ha concluso Nigro.

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23 agosto 2021 1 23 /08 /agosto /2021 15:54
Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"
Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"

Sta succedendo un pò in tutta Italia: la ribellione nei confronti del Green Pass con manifestazioni di piazza (visibili per lo più sul web ) utilizzato ormai come arma per costringere anche i più ribelli  a vaccinarsi.  Si dice che grazie alla carta verde si fermerà il COVID-19, ma cosi non è, dato che anche i vaccinati possono contagiare e con la carta verde possono contagiare nei luoghi chiusi. In vista delle riaperture delle scuole, il Green Pass è stato imposto anche agli insegnanti, i ribelli saranno costretti a farsi 2 tamponi a settimana ovviamente di tasca loro (esclusi i fragili)  per ottenerlo, pena la perdita del lavoro.  Fatto questo di per sè gravissimo, in quanto equivale ad un vero e proprio ricatto.

Anche tra i Carabinieri cresce il malcontento nei confronti del Green Pass, obbligatorio per accedere alla mensa. Hanno affidato il loro malcontento e la loro esasperazione ad un comunicato stampa " ASSOCIAZIONE SINDACALE CARABINIERI", qui postato. 

Come tra i civili anche tra i Carabinieri  non tutti sono vaccinati, ma d'altronde al momento la vaccinazione non è assolutamente obbligatoria, ed ognuno dovrebbe poter essere libero di vaccinarsi o meno, e questo  nonostante l'incessante, continuo e  disturbante  bombardamento mediatico. Se anche i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass per accedere alla mensa, vuol dire che davvero qualcosa non funziona, vuol dire che si sta tirando troppo la corda.  Ma cosa c'è che non va ?Prima di tutto c'è una discriminazione tra vaccinati e non vaccinati che va contro l'articolo 21 dell'Unione Europea, che vieta proprio ogni tipo di discriminazione, e poi anche un controsenso, dato che alla fine del pasto, come riportato anche dal Comunicato Stampa di UNARMA, alla fine sia i Carabinieri vaccinati che quelli non vaccinati si ritrovano comunque assieme nello svolgere il  servizio a loro assegnato. In questo modo  la prevenzione del COVID-19 con la carta verde va proprio a farsi benedire. 

I Carabinieri sono Costretti a consumare il loro pasto sul muretto oppure in piedi nel parcheggio in spregio della norme di igiene più elementari e  delle leggi a tutela del lavoratore,  in quanto esse devono il lavoratore " e fare in modo che il datore di lavoro ove non possa garantire a tutti la fruizione in condizioni di sicurezza, deve trovare un luogo che garantisca le stesse condizioni e ovviamente con personale annesso che igienizza i tavoli e le sedie e garantisca l'idoneità come in  una stanza".   Inoltre  l'obbligo al  Green Pass anche  per i Carabinieri "viola l'articolo 1465 comma 3 del codice dell'ordinamento militare ove stabilisce che deve essere garantita nei rapporti personali la pari dignità di tutti i militari".

Se anche i Carabinieri oltre ai civili si stanno  ribellando al Green Pass, significa  che ormai si sta oltrepassando ogni limite e che queste proteste non potranno essere ignorate ancora per lungo tempo da chi di competenza.

Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"
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3 agosto 2021 2 03 /08 /agosto /2021 16:45
Roma:il Green Pass causerà problemi anche ai militari: "provvedimento irrazionale"

Manca ormai qualche giorno all'entrata in vigore della carta verde, ovvero il lasciapassare necessario per i vaccinati e tamponati per poter accedere ai ristoranti al chiuso ed altre attività come le palestre e che sarà quindi fonte di discriminazione tra le 2 categorie.vaccinati e non vaccinati. Si  inaspriscono i dibattiti e le polemiche, si teme infatti che la sua entrata in vigore possa causare non poche difficoltà e problemi anche ai gestori delle varie attività nelle quali sarà richiesto. Non tutti infatti,  avranno la possibilità di assumere personale preposto ai controlli e dovranno provvedere loro stessi. E i problemi riguardano tutti coloro che hanno scelto di non vaccinarsi, dato che il vaccino non é obbligatorio, o chi non ha ancora avuto la possibilità di farlo, molti di loro dovranno rinunciare a ristoranti, palestre e ad altre attività

 E difficoltà ci saranno anche per il personale della Difesa e le loro attività. E' quello che afferma Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari:"Il premier Draghi e ministro Guerini dovrebbero spiegarci come potranno fruire del pasto di servizio i militari che hanno scelto di non vaccinarsi? Lo domando perché stando a quanto stabilito dall'ultimo decreto legge del governo, a partire dal prossimo 6 agosto, questi militari senza il Green Pass non potranno più accedere nei locali chiusi dove viene effettuata la ristorazione, quindi anche nelle mense di servizio"si legge in un comunicato sul sito del Sindacato dei Militari.

Molti sono infatti gli interrogativi che riguardano le questioni pratiche:"Cosa faranno, metteranno dei tavoli all'aperto, fuori della porta delle mense, con tanto di ombrelloni colorati ed una bella recinzione con su scritto"area riservata ai non vaccinati"? Senza entrare nel merito della dubbia leggittimità della scelta del Governo, credo, afferma Luca Comellini-che il provvedimento sia irrazionale e non troverà facile applicazione nelle caserme e negli aeroporti militari perché si correrebbe il rischio di incidere negativamente sulle attività operative della Difesa. Infatti la consumazione del pasto é ancora troppo spesso, seppure impropriamente considerata un obbligo di servizio ed é rigorosamente disciplinata da norme e regolamenti interni la cui violazione può dar luogo a delle contestazioni disciplinari. Quando si fanno delle scelte che incidono sulla vita dei cittadini, e a maggior ragione nei confronti di quelli, come i militari, i cui diritti sono ancora pressoché inesistenti, gli "esperti" e i "migliori "che ancora ostinatamente pretendono di governare il Paese dovrebbero considerarne tutti gli aspetti e valutarne tutte le conseguenze possibili, anche quelle ritenute irrilevanti ma che poi potrebbero rivelarsi estremamente pericolose".Non resta che aspettare e vedere cosa succederà il 6 agosto nelle mense militari di tutta Italia.

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25 luglio 2021 7 25 /07 /luglio /2021 10:53
Liguria: venti positivi nell'equipaggio del Vespucci, erano stati vaccinati

Il Covid non risparmia nemmeno il fiore all'occhiello della Marina Militare, sono infatti 20 i positivi al COVID-19 tra i membri dell'equipaggio dell'Amerigo Vespucci, secondo quanto riportato dal quotidiano on line "l'Unione Sarda" i positivi sono stati rilevati attraverso i controlli di routine con tamponi rapidi, su circa 360 persone di equipaggio. Sono tutti asintomatici.

Sono state messe in atto tutte le misure di sicurezza, secondo le quali la nave sosterà presso il porto di La Spezia dove l'equipaggio dovrà stare in quarantena per 10 giorni a terra seguendo il protocollo di rito in questi casi, la nave verrà sanificata mentre verranno effettuati altri controlli su tutti i membri dell'equipaggio.  L'equipaggio aveva aderito alla campagna vaccinale e tutti avevano completato il ciclo vaccinale con la doppia dose. Qualche giorni fa la Marina Militare aveva annunciato l'annullamento di tutte le tappe del Vespucci nei vari porti italiani.

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23 giugno 2021 3 23 /06 /giugno /2021 17:45
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"

Oltre 800 militari provenienti dai 5 paesi partecipanti Austria, Croazia, Ungheria, Slovenia e Italia -facenti parte dell'European Battle Group - EUBG - hanno portato a termine l'esercitazione  "European Wind 21" presso e aree addestrative friulane del Cellina Meduna e della Comina con il contributo di personale e mezzi specialistici dell'Esercito e delle altre Forze Armate. Questa esercitazione è il culmine di un intenso ciclo addestrativo, pianificato e diretto dalla Divisione Vittorio Veneto ed ha interessato la 132a Brigata Corazzata Ariete e le unità dipendenti come l'11 Reggimento Bersaglieri, che nell'ambito dell'EUBG, costituisce il Multinational Regiment. L'EUBG è uno strumento militare di pronto impiego a disposizione dell'Unione Europea costituito da forze fornite dai Paesi Europei aderenti all'accordo Defence Cooperation Initiative -DEC-I e dal secondo semestre del 2021 sarà a guida italiana, su base 132a Brigata Corazzata Ariete.

L'esercitazione ha visto come protagonisti in primo piano, anche numerosi mezzi tattici e da combattimento, tra i quali il VTLM - Veicolo Tattico Leggero Multiruolo-Lince, VCC -Veicolo Corazzata da Combattimento- Dardo, semoventi PZH-2000, VTMM-Veicolo Tattico Medio Multiruolo- Orso, Veicoli Blindati Leggeri Valuk, sloveni e Dingo austriaci, nonchè elicotteri AH129 e AB205, sistemi di sorveglianza Raven e assetti C-IED del genio.

Contestualmente allo schieramento della European Wind 21, nella vicina area addestrativa del Dandolo, il reggimento Logistico Ariete ha condotto, in qualità di Brigade Support Group, un'attività parallela finalizzata a testare le proprie capacità di supporto, in particolare il rifornimento ed il mantenimento, e di valutazione dello sforzo logistico in ragione della missione assegnata.

Le unità multinazionali impegnate, nelle giornate di esercitazione, oltre a raggiungere il necessario livello di amalgama del personale, hanno condotto una serie di atti tattici per testare le procedure standardizzate ed esercitare le capacità di intervento degli assetti in ambiente ostile, nel contesto di uno scenario simulato di crisi. E' stata inoltre valutata l'interoperabilità dei sistemi informatizzati di comunicazione e d'arma, con l'obiettivo di consolidarne e potenziarne la capacità.

Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
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13 giugno 2021 7 13 /06 /giugno /2021 17:16
Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"
Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"
Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"

Passaggio di consegne nei giorni scorsi tra il 9°Reggimento Fanteria e l'11°Reggimento Genio Guastatori. Nel corso di un backup breve in modalita' videoteleconferenza al quale ha partecipato il Comandante delle Forze Operative del Sud, il Generale di Corpo d'armata Giuseppenicola Tota, il Colonnello Luca Carbonetti Comandante cedente, ha illustrato il bilancio dei 6 mesi di attività operative condotte dai militari in Puglia e 8n Basilicata. Gli oltre 500 uomini e donne dell'esercito Italiano garantiscono ogni giorno la sicurezza nella città  di Bari, presso le principali piazze, la stazione ferroviaria ed il porto.

Viene inoltre assicurato il servizio di sorveglianza al Centro di accoglienza e richiedenti asilo (C.A.R.A.) del capoluogo pugliese, al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone (FG), ed al C.P.R. di Palazzo San Gervasio (PZ). Il dispositivo è integrato con una componente dell'Aeronautica Militare per il controllo dell'aeroporto di Bari, dell'hotspot di Taranto e con un nucleo della Brigata Marina "San Marco" che assicura il controllo presso il C.A.R.A./C.P.R. di Restinco in provincia di Brindisi. Durante gli interventi congiunti con le forze dell'ordine sono state sequestrate armi da fuoco, munizioni ed un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti.

Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla professionalità ed allo spirito di sacrificio delle donne e degli uomini del 9°Reggimento Fanteria nonche' della componente interforze che, attraverso il loro silenzioso e disturbo lavoro, perfettamente integrati con le forze di polizia, operano a supporto ed al servizio del Paese. Nei 6 mesi trascorsi , molto impegnativi, la crisi epidemiologica ha determinato un costante aumento delle attività di controllo con oltre 3.000 pattuglie, oltre 24mila persone identificate, numerosi veicoli controllati, 350 fermi per diverse tipologie di reato che hanno portato a 3 arresti e 27 denunce a piede libero, cui si aggiungono muoversi interventi in soccorso di cittadini colti da malore o vittime di incidenti stradali.

Il Comandante del COMFOP SUD, il Generale di Corpo d'Armata Giuseppenicola Tota, nel corso del suo intervento si e'complimentato con il Colonnello Luca Carbonetti e con tutto il personale del 9°Reggimento Fanteria per l'ottimo lavoro svolto meritando l'apprezzamento della popolazione e di tutte le autorità ed istituzioni locali con i quali si sono interfacciati nei 6 mesi del mandato.

Il Generale Tota ha poi rivolto gli auguri di buon lavoro al Colonnello Simone Gatto e all'11°Genio Guastatori, confermando che potranno sempre contare sul supporto e sul sostegno del COMFOP SUD.

 

 

Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"
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