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5 marzo 2021 5 05 /03 /marzo /2021 17:57
Roma: i militari italiani che non si vaccinano vengono schedati?

In Germania forse il vaccino diventerà obbligatorio tra le Forze Armate, negli USA sono molti i militari che non hanno alcuna intenzione di farsi vaccinare (un terzo) anche in Italia non tutti i militari sono d'accordo sulla vaccinazione anti-covid,  ed é più o meno la stessa situazione che si sta verificando tra i civili. Perché diciamo la verità, chi ha la possibilità di informarsi tramite altri canali che non siano le tv( che ogni giorno elogiano il vaccino e fanno vedere come tutti siano desiderosi di "correre" a vaccinarsi) ma si informano sul web e non certo con le fake news, sa che la vaccinazione non é uno scherzo, sa che comunque possono esserci degli collaterali non da poco e a volte anche fatali.

 Certo la maggiore parte della popolazione italiana ha cieca fiducia nel vaccino anti-covid, ma non sono pochi a pensarla controcorrente, e non perché facciano parte della schiera dei negazionisti a priori o dei no vax,  ma  semplicemente hanno dubbi più che umani e temono  per la loro salute, perché di vaccino si può anche morire. Si può morire anche a causa degli effetti collaterali che possono riguardare persone con determinati tipi di patologie.

D'altronde prima di essere sottoposti al vaccino si deve firmare un foglio con il quale si dichiara di essere a conoscenza di tali nefasti effetti collaterali, a volte-certo non sempre- letali. E' di ieri la news postata sulla"Repubblica.it"di un'insegnante sulla sessantina a Napoli, morta 4 giorni dopo essersi essersi vaccinata, e ci sono stati anche altri casi. I media per lo più ignorano questi casi e le frasi più ricorrenti che si sentono ripetere ogni giorno specialmente in tv sono "si accelera sui vaccini". Anche se poi in realtà non é cosi, in quanto ci sono non pochi problemi organizzativi. 

Intanto sembrerebbe che sia partita una schedatura del personale militare che rifiuta la somministrazione del vaccino,  come si legge in un post sul sito web del "Sindacato dei militari". Non c'è nessun obbligo di vaccinarsi ma si legge su sito web:"Abbiamo appreso con preoccupazione che nelle Forze Armate e nelle Forze di polizia a ordinamento militare sarebbe già iniziata una schedatura del personale militare che intende rifiutare la somministrazione del vaccino anti-covid e che per tale motivo sarebbero stati predisposti degli elenchi nominativi che il personale sarebbe chiamato a sottoscrivere. Al ministro Guerini, che sappiamo essere molto impegnato sul fronte della lotta alla pandemia  tanto da non accorgersi che le Forze Armate e l'Arma dei Carabinieri non hanno linee guida e direttive sanitarie controllate ed approvate dall'Istututo Superiore di Sanità, vogliamo ricordare che al momento non esiste alcuna norma di legge che impone ai lavoratori del pubblico impiego, e tanto meno ai militari, l'obbligo di sottoporsi alla vaccinazione anticovid o di sottoscrivere una dichiarazione di rifiuto della vaccinazione, o qualsivoglia altra impropria richiesta per l'assunzione di responsabilità civile e penale per i possibili danni cagionati all'amministrazione o a terzi".  Viene rivolto inoltre un appello "al personale militare  che decidesse di non sottoporsi alla vaccinazione di segnalare ogni tipo di abuso o costrizione di cui si venisse a conoscenza".

L'Italia  fino ad oggi è un paese libero e democratico e anche l'articolo 32 comma 2 della Costituzione Italiana stabilisce che :"Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Nel frattempo in Italia  da alcuni giorni è iniziata anche la vaccinazione dei militari presso una struttura allestita alla Cecchignola e nelle tante caserme sparse sul territorio nazionale. D'altronde come si sente ripetere da giorni  "si accelera sulle vaccinazioni", se poi qualcuno ha dubbi e timori riguardanti il vaccino anti-covid o  muore di vaccino, questo é un altro problema.

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22 febbraio 2021 1 22 /02 /febbraio /2021 15:59
Congo:l'Ambasciatore Luca Attanasio e l'Appuntato Scelto dell'Arma Vittorio Iacovacci uccisi in un attentato

L'Ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio è rimasto ucciso in un attacco assieme al Carabiniere Vittorio Iacovacci che faceva parte della scorta e all'autista. Il convoglio sul quale si trovavano l'Ambasciatore e la sua scorta è caduto in un'imboscata, anche se alcune  fonti parlano di un possibile rapimento. La vettura dell'Ambasciatore faceva parte di un convoglio della missione ONU che ha come obiettivo quello di stabilizzare il Paese africano. L'ambasciatore italiano è stato colpito da spari durante l'attacco al convoglio ONU ed è morto in seguito a a causa delle ferite riportate. L'attacco è avvenuto alle 10.00  - erano le 9 in Italia- presso la cittadina di Kanyamahoro ad una ventina di chilometri da Goma.

 Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un attacco con armi leggere, resta ancora ignota la matrice dell'attentato, potrebbe essere stato organizzato nei minimi dettagli  oppure si è trattato di un tentativo di sequestro o di rapina. Il Carabiniere Vittorio Iacovacci  aveva 30 anni ed era originario di Sonnino,  provincia di Latina. Era effettivo al 137mo Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia, aveva prestato servizio anche alla Folgore. Si era arruolato nel 2016 e aveva frequentato la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias(Cagliari) e come prima destinazione aveva avuto il suo Reggimento, poi la missione in Congo presso la sede diplomatica, come scorta dell'Ambasciatore Luca Attanasio.

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19 febbraio 2021 5 19 /02 /febbraio /2021 17:36
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo

Ha voluto ringraziare gli uomini e le donne del Task Group Devil il Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, il Comandante dell'Italian Contingent Command Air e Task Force Air Kuwait presso la base aerea di Ahmed Al Jaber (Kuwait) per il traguardo raggiunto delle 4.000 ore di volo.  Un traguardo che é stato tagliato nei giorni scorsi. Dietro le 4000 ore e i 5000 obiettivi ricogniti c'è sudore, sacrificio. Dietro questi numeri ci sono tecnici , specialisti e manutentori che lavorano con professionalità, acume, iniziativa, facendo leva su grande esperienza e conoscenza  del Sistema d'Arma, oltre alla componente di foto-interpretazione ed intelligence, che consente di tradurre i dati acquisiti,  dai sensori  di bordo in informazioni di ineguagliabile qualità, fondamentali per la condotta delle operazioni. Tutto questo non è dunque mera statistica, ma espressione  dei nostri valori, ha affermato il Colonnello Vitaliti. "Celebriamo oggi un risultato operativo che va ben oltre il dato statistico: 4000 ore volate e 5.000 obiettivi a favore della Coalizione IR. Le migliaia di ore volate nelle missioni operative, di obiettivi e punti di interesse coperti nell'ambito dell'Operazione Inherent Resolve dal Task Group "Devil" sono il frutto della vostra capacità di operare in team, di mantenere l'assetto pronto ed in piena efficienza, di individuare e risolvere tempestivamente problematiche e criticità, qualità che consentono oggi al Tornado, e consentiranno ancora per diversi anni, di esprimere grande efficacia operativa", ha poi concluso il Colonnello.

I Tornado si sono rischierati nel Teatro Operativo Inherent Resolve lo scorso 12 agosto, ad Ahmed Al Jaber, per proseguire la missione di contrasto alle cellule Daesh ancora attive nonchè per contribuire alla stabilizzazione dell'area. L'impegno profuso dai Tornado dell'Aeronautica Militare permette agli assetti italiani di esprimere in seno alla coalizione il secondo contributo in ordine di importanza nell'ambito delle operazioni aeree. Le professionalità del Task Group Devil , equipaggi, analisti foto-interpreti , personale intelligence e di supporto, specialisti, manutentori e tecnici, sono alimentate primariamente da personale del 6 Stormo di Ghedi , con il contributo di Enti e Reparti dell'Aeronautica Militare. Un notevole esempio di professionalità, eccellenza e orgoglio italiano all'estero

Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
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16 febbraio 2021 2 16 /02 /febbraio /2021 16:16
Lecce:i militari del  15°Cavalleggeri di Lodi donano sangue a ospedale per sopperire carenza a causa emergenza COVID-19

I militari del 15° Cavalleggeri di Lodi hanno partecipato  nei giorni scorsi,ad una raccolta di sangue presso l'Ospedale "Vito Fazzi"di Lecce raccogliendo cosi l'appello del Reparto di ematologia e medicina trasfusionale del Reparto di ematologia e medicina trasfusionale che aveva evidenziato una notevole diminuzione di donazioni durante questo periodo di emergenza sanitaria a causa del Covid-19. La donazione é stata articolata  su due giornate in modo da sopperire alla carenza di sacche ematiche.

Con questa iniziativa i militari dell'Esercito danno un contributo tangibile per fronteggiare carenza di sangue ed emoderivati necessari alla cura di specifiche patologie. Parole di ringraziamento al Colonnello Francesco Serafini, Comandante del reggimento, sono state espresse dal Direttore del Reparto, il Dott. Di Rienzo, un ringraziamento ed una gratitudine che sono stati estesi a tutti i Cavalleggeri per il loro prezioso contributo nonché gesto di grande generosità. Il Colonnello Serafini ha sottolineato come questo semplice gesto di altruismo, evidenzi il lato umano di chi quotidianamente é impegnato a servire il Paese, contribuendo in ogni modo a salvaguardare la vita altrui soprattutto in momenti di grande difficoltà.

Lecce:i militari del  15°Cavalleggeri di Lodi donano sangue a ospedale per sopperire carenza a causa emergenza COVID-19
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8 febbraio 2021 1 08 /02 /febbraio /2021 17:54
Roma:militari delle Forze Speciali italiane pronti a partire in missione in Sahel

Fornire addestramento alle forze locali e attività di mentoring: é questo l'obiettivo della missione del contingente delle Forze Speciali italiane  che a metà marzo, partirà in Sahel, una vasta area a sud del deserto del Sahara.  Un'area questa senza alcun dubbio pericolosa, se si pensa che nei mesi scorsi ci sono stati 5 caduti tra i militari francesi del Mali. Un territorio molto vasto e dove per i militanti dell'ISIS e di Alqaeda è molto semplice organizzare  imboscate.

Sempre secondo le fonti del quotidiano "Il Foglio",  la Task Force Takuba ha l'incarico di  di formare le unità le unità del Mali, ma non solo le addestrera': le accompagnera' anche in combattimento sul campo in modo da renderle sempre più autonome. Sempre secondo queste fonti,un  gruppo di militari italiani sarebbe rientrato in Italia dopo aver fatto delle ricognizioni sul territorio. Il contingente delle Forze Speciali italiane che partirà a metà marzo, sarà composto da circa 200 militari con operatori del 9° Reggimento d'Assalto Col Moschin, del GOI, del GIS, e del 17° Stormo dell'Aeronautica Militare, e anche da un team de rangers del Monte Cervino e del RRAO. Potrebbero essere impiegati inoltre una componente ad ala rotante del 3° Reos di Viterbo, con elicotteri UH-90,CH-47F e AH-129D da attacco ed inoltre 8 velivoli e 20 veicoli di terra. Potrebbe essere inoltre impiegato anche il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti del Tuscania. 

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5 gennaio 2021 2 05 /01 /gennaio /2021 19:01
Roma:i militari italiani impegnati nelle missioni internazionali e contro il COVID
Esercito in prima linea contro il COVID

Esercito in prima linea contro il COVID

Esercito in azione a Bitti dopo l'alluvione

Esercito in azione a Bitti dopo l'alluvione

Esercito faro di tecnologia ed innovazione

Esercito faro di tecnologia ed innovazione

Esercito al MO.SE di Venezia

Esercito al MO.SE di Venezia

Due piattaforme da combattimento dell'Esercito

Due piattaforme da combattimento dell'Esercito

Quello appena passato è stato  un anno che ha visto l'Esercito Italiano impegnato  su  più fronti, anche durante le festività natalizie.  Più di 11.000 militari infatti sono stati impegnati in operazioni all'estero e sul territorio nazionale , in prima linea nel contrasto all'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19,  e di supporto ai cittadini. Il lavoro dei militari italiani continua anche  ora, senza sosta anche nelle missioni internazionali. Sono oltre 3.000 i militari italiani provenienti da ogni reparto dell'area operativa o logistica dell'Esercito, in decine di missioni a guida ONU, NATO e Unione Europea, nonchè in teatri di crisi.

Più di 7.000 invece sono i militari italiani che  attualmente stanno operando sul territorio nazionale a supporto dei cittadini e delle istituzioni locali, in attività di concorso a seguito di pubbliche calamità, tra queste, le attività volte a fronteggiare l'emergenza epidemiologica in atto e a supporto delle forze di polizia nel contrasto della criminalità e nella prevenzione di possibili attacchi terroristici. 

L'Esercito ha inoltre fornito il suo contributo alla costruzione di quelle condizioni di sicurezza e di sviluppo la cui mancanza è causa di instabilità di molte aree e regioni considerate strategiche per l'Italia, e questo grazie all'impiego di assetti operativi, specialistici e logistici, nonchè tramite i propri advisors militari, deputati a consigliare ed addestrare  le Forze Armate di Paesi che versano in situazione di crisi.

In Afghanistan, il  comando del contingente schierato a Herat è affidato alla Brigata Alpina Julia , mentre da qualche settimana, presso il Quartier Generale della NATO a Kabul, l'Italia ha assunto il vice-comando della Missione Resolute Support.  I militari della Brigata Sassari invece sono impegnati nella missione UNIFIL nel sud del Libano  e nella capitale Beirut . La Brigata Sassari è  responsabile del settore Ovest della missione. Nell'agosto scorso  durante l'Operazione Cedri, i militari sono intervenuti con un ospedale da campo dell'Esercito e diversi assetti specialistici in soccorso alla popolazione libanese in seguito alla deflgrazione di 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che ha devastato la città.

In Iraq, i militari dell'Esercito in collaborazione a componenti di altre Forze Armate, addestrano le Forze di sicurezza curde  i Peshmerga, e quelle irachene nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica, mentre un' attività simile viene condotta in Somalia Niger e Mali con le Eurpean Training Missions.

In Libia, il personale operativo presso l'ospedale militare  da campo a Misurata, nell'ambito della missione MIADIT, continua a fornire assistenza sanitaria alla popolazione. In Kosovo, dove dal 2013, l'italia detiene la leadership dela missione NATO, il contingente KFOR è attualmente su base 5 Reggimento Artiglieria Terrestre Superga. 200 soldati sono impiegati nella missione NATO Enhanced Forward Presence in Lettonia ed ulteriori contingenti sono disolocati in altri Paesi e aree del mondo.

Per garantire una rotazione tra i reparti ed una presenza costante all'estero, per tutto il 2020 l'Esercito ha addestrato ed approntato le proprie unità, fornendo personale specialistico per numerosi altri impegni internazionali e mantenendo operativa un'aliquota di forze facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

I militari dell'Esercito congiuntamente alle Forze dell'Ordine, sono impegnati in 53 città nell'ambito dell'Operazione  Strade Sicure, per la vigilanza di installazioni sensibili ed il presidio delle principali aree metropolitane del Paese. Nell'operazione si inseriscono le attività condotte in Campania nella Terra dei Fuochi  per la prevenzione ed il contrasto di crimini ambientali.  Sono più di 15.500 le persone arrestate dall'inizio dell'operazione ad oggi, mentre più di 26.000 sono stati denunciati a piede libero. Più di 5 milioni e 300 le persone che sono state controllate  e più di un milione e 800 mila i mezzi, sequestrati invece oltre 14.000 veicoli, 1352 armi e quasi 2 tonnellate di e mezzo di sostanze stupefacenti. 

Numerosi, inoltre, sono stati gli interventi dell'Esercito a seguito di eventi calamitosi, condotti in sinergia con la Protezione Civile per il soccorso della popolazione ed il ripristino della viabilità. dall'alluvione che ha colpito Bitti, nel nuorese, all'esondazione del fiume Panaro, a Nonantola MO, in seguito alla quale reparti del Genio sono intervenuti sin dalle prime ore dell'evento per fornire assistenza e far evacuare  le persone rimaste rimaste isolate. Nell'estate scorsa invece, l'Aviazione dell'Esercito è stata impegnata nella Campagna Antincendi Boschivi e nella tutela del patrimonio naturale, conducendo missioni per 90 ore di volo e altri 300 lanci di acqua su roghi che hanno interessato Sicilia, Lazio e Piemonte ed altre regioni, per un totale di 300 mila litri sversati.

In linea con le missioni assegnate alla Forza Armata, nel 2020 gli artificieri dell'Esercito in forza i reparti del Genio hanno eseguito più di 2.700 bonifiche di ordigni esplosivi  e residuati bellici, alcuni di notevole complessità e del peso so di centinaia di libbre, come le bombe rinvenute a Mestre, Fiumalbo, Palermo e Bolzano. Negli ultimi 10 anni sono stati  oltre 34.000 gli interventi di disinnesco e brillamento portati a termine. L'ultimo intervento in ordine di tempo, è stato quello della Brigata Pozzuolo del Friuli che  in collaborazione con la Protezione Civile ha soccorso la popolazione colpita dal terremoto in Croazia.  Un impegni dinamico e e poliedrico quello dell'Esercito, capace di rispondere ad eventi e situazioni di emergenza con una  reattività  di intervento tipica di una Forza Armata Coesa e disciplinata , che nel 2020 si è confermata"faro di tecnologia e innovazione", tanto per l'introduzione in servizio di nuovi sistemi, quanto per le molte campagne di sperimentazione volte allo sviluppo capacitivo di piattaforme ed equipaggiamenti , tra queste la campagna nel campo della Robotica e dei Sistemi Autonomi, lanciata lo scorso ottobre.

Gli uomini e donne dell'Esercito continueranno ad operare, come hanno sempre fatto, per la difesa e la  sicurezza  del Paese e dei suoi cittadini, consapevoli dei principi e dei valori peculiari di chi ha scelto di indossare l'uniforme e servire il Paese in armi.

L'Esercito inoltre, n stretto coordinamento con le altre Forze Armate, è intervenuto sin dal mese di marzo, allo scoppio dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, mettendo a disposizione tutte  le capacità ed i mezzi necessari per la gestione ed il contenimento del virus. dalle sanificazioni di locali pubblici e di culto al controllo di aree e città, sino all'allestimento di ospedali da campo. Attualmente sono circa 1.400 i militari impiegati nell'ambito dell'Operazione Igea,  avviata dal mese di ottobre  su iniziativa del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, con l'obiettivo di ìncrementare  la capacità nazionale di effettuazione di tamponi. Sono stati allestiti  Drive- Through-Difesa -Dtd- su tutto il territorio e montati ospedali militari da campo ad Aosta, Perugia e Cosenza, mentre medici ed infermieri dell'Esercito,, presso gli ospedali militari di Milano o del Policlinico Celio di Roma, hanno assistito e curato giornalmente i cittadini colpiti dal virus.

In questi giorni, l'impegno dell'Esercito, con le altre Forze Armate, prosegue con l'Operazione EOS a supporto della campagna di vaccinazione anti-COVID-19. " Voi  amici dell'Esercito dell'Esercito Italiano, ci avete dato la lezione di una testimonianza di coraggio che non ha fuggito i pericoli ma spesso è andata a cercare situazioni più complesse e rischiose, incuranti della fatica e del pericolo"queste le parole di elogio del Monsignor Santo Marcianò , Ordinario Militare per l'Italia, nel ringraziare i militari italiani per i loro impegno nella lotta contro il coronavirus. Un impegno che continua ogni giorno.

 

Artiglieri in addestramento
Artiglieri in addestramento

Artiglieri in addestramento

Aviazione dell'Esercito in addestramento

Aviazione dell'Esercito in addestramento

Campionamento Tamponi

Campionamento Tamponi

Disinnesco ordigno nel centro cittadino di Bolzano

Disinnesco ordigno nel centro cittadino di Bolzano

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24 dicembre 2020 4 24 /12 /dicembre /2020 17:22
Pistoia i Paracadutisti del 183 Nembo effettuano donazioni ad ospedali ed associazioni locali
Pistoia i Paracadutisti del 183 Nembo effettuano donazioni ad ospedali ed associazioni locali
Pistoia i Paracadutisti del 183 Nembo effettuano donazioni ad ospedali ed associazioni locali

Un sorriso ed un momento di serenità a chi attraversa momenti difficili nella propria comunità.E' stato questo il regalo di Natale dei paracadutisti del 183 Reggimento Nembo ai bambini ricoverati negli ospedali e ad alcune associazioni locali.

Nei giorni scorsi infatti, il 183 Reggimento Nembo ha aderito all'iniziativa a favore della ONLUS ENEA-European Neuroblastoma Association- che sostiene la ricerca scientifica per la lotta al neuroblastoma. L'Associazione ENEA, fondata da un gruppo di genitori che ha vissuto l'esperienza diretta con questa grave forma tumorale dell'infanzia, si pone come obiettivo quello di imprimere un nuovo impulso alla lotta contro il  neuroblastoma attraverso iniziative di solidarietà che possano finanziare ultriori progetti e sostenere ricerca per la cura del neuroblastoma, il più comune dei tumori infantili.

Le famiglie dei paracadutisti del Nembo, con l'acquisto di Babbo Natale di cioccolato, i cui proventi andranno a sostenere la ricerca scientifica, hanno risposto con grande partecipazione a questa iniziativa solidale, coinvolgendo anche la cittadinanza locale. 

I Babbo Natale di cioccolato  acquistati grazie al coordinamento con le istituzioni comunali e d il competente ufficio territoriale della ASL, sono stati donati ai  bambini ricoverati  nel reparto  di pediatria  dell'Ospedale San Jacopo di Pistoia e ad alcune associazioni locali,in particolare all'istituto casa famiglia Sant'Anna, che si occupa di minori che supporta i minori e le famiglie in difficoltà, ed all'istituto per l'infanzia Pelagia Romoli, che si occupa di accoglienza, assistenza sanitaria-pediatrica e di aiuto alle madri in difficoltà. Grazie ai paracadutisti del Nembo questi bambini e queste famiglie in difficoltà potranno trascorrere un Natale sereno e con il sorriso.

Pistoia i Paracadutisti del 183 Nembo effettuano donazioni ad ospedali ed associazioni locali
Pistoia i Paracadutisti del 183 Nembo effettuano donazioni ad ospedali ed associazioni locali
Pistoia i Paracadutisti del 183 Nembo effettuano donazioni ad ospedali ed associazioni locali
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29 novembre 2020 7 29 /11 /novembre /2020 18:22
Bitti:i militari del  5°Reggimento Guastatori della Brigata Sassari in azione a supporto della popolazione
Bitti:i militari del  5°Reggimento Guastatori della Brigata Sassari in azione a supporto della popolazione

I militari del 5°Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito della Brigata Sassari sono entrati in azione a supporto della popolazione di Bitti colpita duramente dal nubifragio che si é abbattuto ieri sulla cittadina del nuorese, causando tre morti e molti danni. 

In coordinamento con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, e le Forze dell'Ordine, sono all'opera anche per rimuovere il fango e i detriti. Gli specialisti del 5°Reggimento Genio Guastatori di stanza a Macomer,  hanno raggiunto il luogo dell'intervento con personale e macchine movimento terra, assieme alle unità della Protezione Civile che sono già presenti sul luogo.

Un elicottero HH-412 del 21° distaccamento "Orsa Maggiore"dell'Aviazione dell'Esercito (AVES )oggi ha effettuato un sorvolo sulle zone del disastro per una ricognizione aerea in modo da valutare i danni provocati dalle ingenti precipitazioni, mentre altre squadre del nucleo di Pubblica Calamità del 152°Reggimento "Sassari" hanno raggiunto il luogo per  rinforzare gli assetti già dispiegati nelle attività di sgombero. In poche ore dall'inizio delle operazioni i militari dell'Esercito e i Vigili del Fuoco hanno recuperato oltre 400 metri cubi di fango e di detriti dalla zona centrale del comune di Bitti.

Bitti:i militari del  5°Reggimento Guastatori della Brigata Sassari in azione a supporto della popolazione
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25 ottobre 2020 7 25 /10 /ottobre /2020 18:49
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici

Gli artificieri dell'Esercito  dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, sono entrati in azione assieme  al nucleo S.D.A.I. (Sminamento  Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto  appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare per recuperare e far brillare 9 residuati bellici. 3 bombe di aereo da 30 libbre di nazionalità inglese e 6 ordigni di piccolo calibro a caricamento speciale sono stati neutralizzati dai militari.

La complessa attività, che rientra  tra quelle previste nell'accordo di programma della bonifica delle aree portuali, sottoscritto tra Ministero  dell'Ambiente, Regione Puglia,  ARPA Puglia, e ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca  Scientificia  e tecnologoca applicata al mare ), ha visto la collaborazione  tra tutte le istituzioni presenti sul territorio.

Le operazioni si sono svolte in una cornice di sicurezza e si sono concluse con successo senza arrecare disagi alla popolazione. Queste attività a supporto della popolazione rientrano tra le competenze istituzionali dell'Esercito e della Marina Militare che, per la bonifica del territorio da residuati bellici,cooperano con le autorità civili locali.

Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
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3 ottobre 2020 6 03 /10 /ottobre /2020 18:17
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Acquisire un'effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici, nonché equipaggiamenti individuali in un contesto di warfighting: questi gli obiettivi della SIO 2020 , ovvero la Sessione di Integrazione Operativa portata a termine nei giorni scorsi dai militari della Brigata "Pinerolo in pieno rispetto delle regole anti-COVID-19".  La SIO 2020 rientra nell'ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto "Forza Nec" (Network Enabled Capability), e si é svolta presso il poligono di Torre Veneri (Lecce). Il progetto "Forza Nec", congiunto Difesa-Industria, ha come scopo la riduzione dei tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo delle nuove tecnologie informatiche.

Ieri mattina i militari della Brigata"Pinerolo"hanno ricevuto la visita del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, erano presenti anche il Presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, l'On. Gianluca Rizzo, e i membri Onorevoli Davide Galantino,  Roberto Ferrari, Giovanni Russo, e Giovanni Luca Aresta. Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, grazie all'impiego di apparati di comunicazione dei Posti Comando digitalizzati, ha potuto assistere ad un'esercitazione di livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un'operazione di stabilizzazione di un'area di crisi. 

In tale contesto operativo, oltre ad alcune unità della Marina Militare e dell'Aeronautica, l'Esercito Italiano ha schierato sia un posto comando mobile di brigata su piattaforma VTMM"Orso", con la possibilità di gestione della situazione delle unità sul terreno in tempo reale attraverso un flusso di comunicazioni digitali, sia il VTLM-2-NEC, veicolo dotato di maggiore mobilità rispetto alla versione precedente e i grado di garantire la connessione tra i i diversi livelli di comando. 

In particolare sono stati validati anche il Posto Comando di Brigata su tenda, il Comando reggimento, i sistemi di comunicazione "fly away"completamente digitalizzati ed il Tactical Communication Control Kit (TCCK), che ha consentito di operare con successo la prima integrazione con i velivoli F35 dell'Aeronautica Militare e con le componenti della Landing Force della Marina Militare. La SIO 2020 ha confermato la piena maturità dei sistemi oggetto di validazione:Posto Comando di Brigata, Communication Information System (CIS), Posto Comando su VTMM Orso, VTLM2-NEC,, TCCK, SIACCON E SICCONA.

"La sperimentazione deve continuare anche in futuro per avere sistemi all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, della sicurezza e delle prestazioni": queste le parole del Generale Farina al termine dell'esercitazione, nel momento in cui  ha incontrato il personale militare e ha voluto ringraziare la Commissione Difesa per l'attenzione rivolta alla Forza Armata. Il Generale si è inoltre congratulato con tutti i partecipanti: dai Comandanti ai militari più giovani sottolineando l'importanza delle nuove tecnologie informatiche nel mondo militare.

Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
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