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24 marzo 2019 7 24 /03 /marzo /2019 15:47
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo

6.000 ore di volo: questo il prestigioso traguardo raggiunto dai velivoli AMX del Task Group Black Cats dell'IT NCC Air dell'Aeronautica Militare Italiana, rischierati presso la Base Aerea di Al Jaber in Kuwait, impegnati nella missione "Inherent Resolve" a supporto delle forze della coalizione nell'azione di contrasto contro al Daesh. Il traguardo è stato tagliato la settimana scorsa, e rappresenta senza dubbio un contributo operativo di potere aereo molto importante nella lotta al Daesh.

Questo traguardo é il frutto della professionalità e dell'impegno delle donne e degli uomini del Task Group e del loro lavoro quotidiano in ogni tipo di condizione ambientale ed è stato raggiunto anche grazie all'indispensabile supporto  di tutti gli Enti ed i Reparti dell'Aeronautica Militare coinvolti in Italia:  è stato un lavoro di Squadra costante e continuo nel tempo che ha portato al prestigioso traguardo.

Il Task Group Black Cats, riscostituito presso la Base Aerea di Ahmed Al Jaber in Kuwait il 14 giugno 2016, dopo l'impegno operativo in Afghanistan, opera in piena sinergia con 4 velivoli AM-X, equipaggiati con un sistema di ricognizione d'avanguardia. Il velivolo grazie al POD da ricognizione Recce Lite è in grado di effettuare ricognizioni su obiettivi terrestri da media ed alta quota sia di giorno che di notte. L'efficacia di tale assetto è dovuta anche  alla sua assoluta affidabilità ed ai suoi bassi consumi, che anche grazie alle operazioni di rifornimento in volo, permettono delle lunghe finestre di copertura aerea sui target assegnati dalla Coalizione.

Il traguardo delle 6.000 ore di volo raggiunto dal Task Group Black Cats  evidenzia ancora una volta come il lavoro di squadra e la professionalità dei militari dell'Aeronautica Militare Italiana nei diversi teatri operativi all'estero consentano il raggiungimento di obiettivi cosi importanti. 

Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo
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17 marzo 2019 7 17 /03 /marzo /2019 16:45
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19

9°Reggimento Col Moschin dell'Esercito Italiano, GOI (Gruppo Operativo Incursori)della Marina Militare, 17°Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare e GIS (Gruppo Intervento Speciale) dell'Arma dei Carabinieri:Le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste dell'esercitazione Flintlock 19 a Camp Atar in Mauritania.   L'esercitazione si è conclusa qualche settimana fa all'interno della base della II LegioneMilitare dell'Esercito della Repubblica Islamica della Mauritania. L'obiettivo dell'esercitazione è stato quello di far esercitare in modo simultaneo le unità dei paesi africani facenti parte della coalizione Counter Terrorism del G5 Sahel:Burkina Faso, Chad, Mali, Mauritania e Niger.

La Flintlock 19 è stata un 'esercitazione internazionale a guida dello US Special Operation Command Africa (SOCAFRICA). Il COFS (Comando Operazioni delle Forze Speciali) ha inviato una JSOTU (Joint Special Operation Task Unit) costituita dalle Forze Speciali Italiane su citate con l'obiettivo di portare a termine i compiti di Military Assistance previsti dall'esercitazione. Oltre al personale inviato in Mauritania, è stata enucleata una componente di 4 operatori del COFS presso il Joint Multinational HQ in Burkina Faso a supporto delle attività di pianificazione degli staff dei Paesi africani partecipanti.

La Task Organization su Atar ha visto schierate sul campo unità delle  Forze Speciali di Mauritania, Ciad e Capo Verde. Le Forze Speciali Italiane sono state inquadrate all'interno di uno Special Operation Task Group insieme alle paritetiche componenti di USA e Spagna. I nostri incursori hanno addestrato lo Special Antiterrorism Group Chadiano e il 2° Battalion Commando Parachute Mauritano. Il training condotto dalle Forze Speciali Italiane ha toccato tutte le tecniche relative all'assolvimento delle Operazioni Speciali, e allo stesso tempo lo Staff della JSOTU ha fornito assistenza nella pianificazione operativa delle missioni addestrative assegnate alle varie unità che hanno condotto un' attività continuativa sino a 5 notti consecutive.

L'obiettivo principale di rafforzare la cooperazione tra paesi africani ed avviare il processo di standardizzazione procedurale è stato così conseguito pienamente e con successo. Parallelamente alle attività addestrative durante la Flintlock sono state intraprese iniziative a favore della popolazione locale a cui hanno preso parte alcuni operatori italiani. Gli operatori qualificati Combat Medic coordinati dal Medico della Marina Militare al seguito del dispositivo hanno partecipato al Medical Civil Action Program (MEDCAP) fornendo assistenza sanitaria a più di 300 civili.

Un'esercitazione di primaria importanza per l'addestramento delle Forze Speciali la Flintlock 19, durante la quale le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste principali spiccando oltre che per le loro capacità tecnico tattiche riconosciute in tutto il mondo anche per il loro approccio umano: un elemento questo che da sempre contraddistingue i militari italiani anche nei vari teatri operativi all'estero.

Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
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11 marzo 2019 1 11 /03 /marzo /2019 18:27
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare

Un'aula multimediale con 15 postazioni informatiche dotate di computer di ultima generazione è stata inaugurata e poi consegnata dal contingente MSU (Multinational Specialized Unit ) Carabinieri della Missione KFOR di stanza a Pristina , attraverso il proprio team CIMIC ( Civil Military Cooperation)  ai bambini della Scuola Primaria del villaggio di Zheger presso Gijlian. 

Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Reggimento Carabinieri M.S.U. Colonnello Ruggiero  Capodivento, il Dirigente Scolastico dell'Istituto di Zheger, l'Assessore all'Istruzione della Municipalità di Gijlan, il personale della CIMIC di MSU Carabinieri, molti studenti della scuola,una rappresentativa dei genitori degli alunni, media locali e nazionali, che hanno ripreso l'evento, e hanno poi intervistato le Autorità presenti.

Dopo il taglio del nastro, il personale ha illustrato il progetto e ha preparato del materiale multimediale per l'utilizzo. L'opera è stata portata a termine con un finanziamento del Comando Operativo Interforze (C.O.I.) di Roma, e fa parte di un programma rivolto a garantire un adeguato sostegno alle locali Amministrazioni che sono impegnate a migliorare e modernizzare il livello scolastico nei vari settori dell'istruzione. Il progetto risponde  ad una specifica richiesta della scuola locale, che ha come scopo quello di  completare l'offerta formativa e di procedere all'alfabetizzazione informatica dei propri cittadini sin dalla più tenera età. Il progetto intende consolidare e ravvivare lo spirito di fratellanza e di concreta  collaborazione tra la popolazione del Kosovo e tutte le forze poste in campo KFOR nonchè dalla NATO tra le quali ci sono i Carabinieri della MSU.  Uno spirito di fratellanza e di collaborazione che si ravviva anche con un gesto semplice ma concreto come la donazione di un'aula di informatica da parte dei Carabinieri ai bambini di una scuola elementare.

Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
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20 febbraio 2019 3 20 /02 /febbraio /2019 17:38
Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico
Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico

I parà della Folgore hanno ripreso l'attività dei lanci vincolati dopo alcuni mesi di sospensione tecnica decisa dal loro Comandante. Secondo quanto riportato dal quotidiano "www.congedatifolgore.com" alcuni mesi fa "Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga  informava i suoi paracadutisti  con una lettera indirizzata ai comandanti di Reggimento, da divulgare al personale, che aveva deciso di sospendere temporaneamente l'attività aviolancistica per approfondire le cause di un paio di "comportamenti anomali" della rete antimalfunzionamento delle vele in dotazione. Lo imponeva il principio di prudenza che deve guidare oggi Comandante se vi è il sospetto di un pregiudizio superfluo alla sicurezza del personale."

Il personale tecnico del Capar ha controllato più volte il paracadute in dotazione, il T10, e ha anche ripetuto le varie fasi del lancio con un manichino. Nel 2018 gli osservatori a terra  avevano notato qualcosa che" avrebbe potuto dare luogo, anche se questo poi rientra nella casisitica  aviolancistica  accettata come compatibile all'attività,  ad un malfunzionamento grave. Cosi  il paracadute T10 andrà presto in pensione: la Brigata Folgore ha infatti deciso di avere in dotazione dei nuovi paracadute di "matrice tecnica francese" che si possono abbinare all'attività di lancio da pallone frenato".

Tutto questo accadrà tra la fine del 2019 ed i primi mesi del 2020. Nel frattempo la mattina del 18 febbraio i parà della Folgore decollati da Pisa  su un C130J  hanno ripreso a lanciarsi ad Altopascio.  E' proprio il caso di dire che La Folgore è tornata di nuovo "alla porta".

Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico
Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico
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25 gennaio 2019 5 25 /01 /gennaio /2019 18:03
Roma:Carabinieri incazzati:vincono il concorso 9 anni fa ma non li fanno ancora entrare in servizio

La loro storia meriterebbe le prime pagine dei giornali, perchè è la storia di una scandalosa ingiustizia che dura ormai da 9 anni ma anche di tanta rabbia. Una storia che dimostra ancora una volta come l'impegno, il coraggio, il sacrificio, il merito, non contano niente se sei italiano.  Ma nessuno ne parla.

E' la storia di 70 ragazzi che che hanno vinto il concorso per entrare nell'Arma ben 9 anni fa. Dopo tanto impegno e sacrificio finalmente il sogno di indossare la divisa era stato raggiunto. Cosi sembrava. I  70 ragazzi sono Carabinieri a tutti gli effetti eppure da 9 anni sono costretti a stare a casa: non li fanno entrare in servizio perchè non c'è uno scorrimento della loro graduatoria.

Sono incazzati e ne hanno davvero tutti i motivi. Infatti sono stati esclusi ingiustamente dallo scorrimento della graduatorie per soli 3 mesi: la loro graduatoria era stata pubblicata il 17 settembre 2010 ma ed essere prese in considerazione sono state solo le graduatorie dal 2011 in poi. Una scandalosa ingiustizia tutta all'italiana (vedi altro articolo alla sezione Attualità ) perchè c'è una legge, la Legge D'Alia 125/2013 che obbliga le amministrazioni ad attingere da graduatorie preesistenti. Perchè allora le amministrazioni non attingono dalla loro graduatoria?

Inoltre il cosi tanto strombazzato governo del "cambiamento"non ha fatto nulla per cercare di risolvere la situazione di questi Carabinieri ingiustamente condannati a restare a casa: o per meglio dire qualcosa aveva anche fatto: aveva inserito un'apposita postilla per far scorrere le graduatorie del comparto Difesa e Sicurezza ma poi la postilla "puff!" è sparita nel nulla.

Il tempo passa e questi Carabinieri dimenticati dallo Stato non vengono fatti entrare in servizio. Dimenticati anche da quello che doveva essere il governo del"cambiamento". Devono restare a casa, eppure hanno tanto studiato, si sono tanto impegnati con coraggio e con passione per svolgere il loro lavoro al servizio dello Stato: uno Stato che li ha  dimenticati in una graduatoria.  

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17 gennaio 2019 4 17 /01 /gennaio /2019 17:41

I fatti sono ormai noti: Giulia Jasmine Schiff sergente pilota di 20 anni ha denunciato alla Procura militare di Roma di essere stata vittima nonnismo  presso la Scuola di Volo di Latina e poi espulsa dalla Scuola. Giulia ha raccontato la sua storia, al "Corriere della Sera": la vicenda è avvenuta l'anno scorso, in un video si vede la ragazza che viene sottoposta al "battesimo del volo": una specie di rito durante il quale i suoi compagni di corso la prendono a forza e la usano come ariete contro  un'ala di aereo, viene poi costretta a fare un bagno in piscina, il tutto condito dalle allegre risate dei suoi commilitoni, da pacche sulle spalle e sul sedere e con loro che si complimentano con lei per l'essere diventata pilota. La ragazza alla fine piange.

 "E' un fatto gravissimo, che sto seguendo con attenzione. C'è un'indagine in corso e chi deve pagare pagherà"ha affermato il Ministro della Difesa Trenta che ha chiesto subito chiarimenti allo Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Il video sta facendo il giro del web in queste ore e fioccano i commenti di tanti utenti divisi tra chi ritiene che il trattamento al quale è stata sottoposta la ragazza sia solo un innocuo rituale goliardico e cameratesco come spesso avviene in ambito militare, e chi invece condanna duramente quanto avvenuto perchè si tratta di violenza vera e propria. A stabilire la verità sarà la giustizia. Intanto a farne le le spese è Giulia, che per il momento deve abbandonare il sogno di diventare pilota delle Frecce Tricolori.

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11 gennaio 2019 5 11 /01 /gennaio /2019 18:03
Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC
Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC

 Passaggio di consegne al comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra il NATO Rapid Deployable Corps.Italy (NRDC-ITA) comandato dal Generale di Corpo d'Armata Michiel van der Laan. La cerimonia del passaggio di consegne è avvenuta alla presenza del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) presso la sede del 1°Corpo d'Armata tedesco-olandese a Munster (Germania).

La NATO Response Force, è stata creta nel 2002 ed è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata ed altamente addestrata, formata da componenti terrestre, marittima,  aerea, aerea di forze speciali e di supporto logistico, con personale e mezzi forniti a rotazione dai Paesi membri, per consentire all'Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi. 

Il NRDC-ITA di Solbiate Olona, dopo aver detenuto la quarta volta, ha ceduto la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command) della NATO Response Force dopo un lungo ed articolato periodo  che si è protratto per tutto il 2018, e che ha visto il Comando impegnato su diversi fronti, obiettivo: mantenere alto il livello di approntamento individuale del personale e consolidare le procedure di lavoro.

Numerose le attività condotte sia nel campo addestrativo e in quello della formazione, nel quale NRDC-ITA ha svolto anche il delicato ruolo di training hub sia a a carattere nazionale che alleato, ospitando complessivamente 700 persone.

Oltre al passaggio di consegne come Land Component Command della NRF tra i due corpi d'armata, si è svolta anche la cerimonia di avvicendamento quale VITF Land Brigade Commander tra il Generale di Brigata Angelo Michele Ristuccia, Comandante della 132^Brigata Corazzata"Ariete", cedente, e il Generale di Brigata Ulrich Spannuth, Comandante della 9^Panzerlhr Brigade tedesca, subentrante.   

Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC
Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC
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27 dicembre 2018 4 27 /12 /dicembre /2018 18:22
Lecce:militari"Brigata Pinerolo"donano giochi a bambini dell'Ospedale
Lecce:militari"Brigata Pinerolo"donano giochi a bambini dell'Ospedale

Giochi e  anche tanti sorrisi sono stati donati nei giorni scorsi dai militari della Brigata "Pinerolo"(una rappresentanza del 31° Reggimento Carri) ai bambini ricoverati nel reparto di onco-ematologia pediatrica dell'Ospedale"Vito Fazzi"di Lecce. 

Il Colonnello Cosimo Greco, Comandante del Reggimento, ha consegnato a nome dei Carristi , i proventi di una raccolta spontanea  di fondi, svoltasi nel mese di dicembre, all'Associazione  Genitori Onco-ematologia Pediatrica"Per un sorriso in più". L'Associazione ONLUS è da anni presente sul territorio e fornisce supporto materiale e psicologico alle famiglie di bambini colpiti da casi di tumori o leucemie.

L'iniziativa, nata su proposta  dei militari  rappresentanti  del COBAR (Consiglio Base Rappresentanza) ed accolta immediatamente con grande generosità dal personale del 31°Reggimento Carri , ha rappresentato un toccante momento di solidarietà ed ha ulteriormente  evidenziato la vicinanza dell'Esercito alle famiglie, ma soprattutto ai bambini ricoverati al"Vito Fazzi".

Lecce:militari"Brigata Pinerolo"donano giochi a bambini dell'Ospedale
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14 dicembre 2018 5 14 /12 /dicembre /2018 18:29
Foggia:cambio di comando al Raggruppamento"Puglia"in Operazione"Strade Sicure"

E' avvenuto oggi il cambio di comando del Raggruppamento"Puglia"nell'"Operazione Strade Sicure" tra il Colonnello Giancarlo Recchioni del 21° Reggimento artiglieria terrestre"Trieste" ed il Colonnello Vincenzo Tucci del 6°Reggimento Logistico di Supporto Generale. Il Raggruppamento"Puglia"è formato da uomini e donne dell'Esercito che operano costantemente in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il contrasto alla criminalità ed al terrorismo nelle città di Foggia. Brindisi, Potenza, Bari e Taranto.

I militari del  21°Reggimento hanno conseguito dei risultati eccellenti nel corso dell' ""Operazione Strade Sicure grazie a 48222 pattuglie congiunte con le Forze di Polizia, hanno controllato 97012 persone, 56 indagate in stato di libertà, 499  sono state denunciate e 232 tratte in arresto. Inoltre i militari hanno controllato ben 106955 veicoli di cui 539 sono stati posti in sequestro, nonchè confiscato più di 500 grammi di sostanze stupefacenti e 6946 articoli contraffatti.

L'Operazione Strade Sicure da 10 anni contribuisce in modo costante alla sicurezza degli italiani mettendo a disposizione la professionalità e l'esperienza dell'Esercito. I nostri militari si sono sempre fatti apprezzare diventando un punto di riferimento per i residenti ed i cittadini di passaggio nelle città in cui essi operano.

Foggia:cambio di comando al Raggruppamento"Puglia"in Operazione"Strade Sicure"
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7 dicembre 2018 5 07 /12 /dicembre /2018 18:11
Foggia:Artificieri dell'11°Genio Guastatori di Foggia disinnescano ordigno da 250 kg
Foggia:Artificieri dell'11°Genio Guastatori di Foggia disinnescano ordigno da 250 kg

Una bomba d'aereo di fabbricazione tedesca ad alto esplosivo del peso di 250 chilogrammi è stata disinnescata dagli Artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, un'unità specializzata alle dipendenze della Brigata "Pinerolo". La bomba risalente al secondo conflitto mondiale, è stata rinvenuta per caso in un aerea vicina allo scalo ferroviario  della città interessata da lavori di manutenzione straordinaria. La delicata operazione è stata condotta sul campo da un team di artificieri  specialisti , esperto nel settore della disattivazione  di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, ha previsto una serie di operazioni  tese alla messa in sicurezza dell'ordigno, ancora potenzialmente pericoloso, per consentirne il trasporto e la definitiva neutralizzazione in un'area idonea individuata in una locale cava.

Per garantire un'adeguata cornice di sicurezza all'intervento è stata prevista una temporanea interruzione del traffico lungo alcune strade Comunali. E' stata impegnativa anche la fase di preparazione, durante la quale sono state messe in atto le misure di mitigazione del rischio, necessarie a scongiurare gli effetti causati da un'eventuale detonazione accidentale.  In particolare è stata realizzata dagli specialisti del Genio, una gabbia di faraday, all'interno della quale è stata posta la bomba per il trasporto, per mitigare gli effetti elettromagnetici che avrebbero potuto determinare  un comportamento  anomalo delle due spolette  poste sulla pancia dell'ordigno. 

Coordinati dal Comando Forze Operative Sud di Napoli, gli specialisti  dell'11°Reggimento  Genio, con sede a foggia, intervengono quotidianamente nella propria area  di competenza che comprende le regioni di Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Provincie di Chieti e Pescara, per disinnescare ordigni bellici rinvenuti occasionalmente. Nel corso dell'anno corrente sono già oltre 85 gli interventi effettuati. 

L'Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 35.000 interventi di bonifica  su tutto il territorio nazionale, inoltre l'Esercito è l'unica Forza Armata preposta alla formazione all'aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. I reparti Genio dell'Esercito grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi  ed alla elevata connotazione"dual-use", operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale sia in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile. 

Foggia:Artificieri dell'11°Genio Guastatori di Foggia disinnescano ordigno da 250 kg
Foggia:Artificieri dell'11°Genio Guastatori di Foggia disinnescano ordigno da 250 kg
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