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16 maggio 2011 1 16 /05 /maggio /2011 14:43

Spesso ci si dimentica della missione del contingente militare in italiano in Afghanistan. Se ne parla solo  quando muore qualche soldato,ring-road-afghanistan-2.jpg e meno ancora quando ci sono vittime anche tra i civili, spesso bambini. Il Libro "Ring Road" scritto dal Maggiore Mario Renna, ufficiale addetto alla pubblica informazione della Brigata Taurinense presentato al Salone del Libro di Torino il 13 maggio, racconta 26 mesi di missione in Afghanistan dall'aprile al dicembre 2010. La Ring Road indica l'anello di asfalto che si snoda attraverso l'Afghanistan, ovvero tre mila Km che mettono in collegamento tra loro tutte le città e le regioni del paese. Il libro è un vero e proprio diario della missione, durata 6 mesi, che racconta la vita di tutti i giorni degli Alpini impegnati in missione. Un libro che aiuta a comprendere le ragioni del lavoro svolto dagli Alpini e anche la complessità della loro missione. Una missione che si occupa di diversi ambiti: dal campo della sicurezza, allo sviluppo sociale ed economico dell'Afghanistan. Si parla anche dei combattimenti contro gli"insurgents", dei  conbattimenti a bassa   intensità con armi leggere e mortai, dei progetti di costruzione di scuole ed ambulatori, dell'assistenza sanitaria e veterinaria alle comunià dei villaggi, del sostegno alle elezioni afgane, nonchè dell'addestramento delle forze di sicurezza di Kabul. Si parla anche delle emozioni dei militari durante le perlustrazioni e i pattugliamenti, della  concentrazione e del coraggio di questi uomini e donne che sono consapevoli del fatto che la morte potrebbe essere dietro l'angolo. Il libro mette in evidenza anche lo stile italiano del contingente nel suo approccio con la popolazione llocale, come afferma il Maggiore Mario Renna:"Molti eserciti stranieri ammirano il grado di empatia che spesso si verifica tra i nostri militari e le comunità afgane alla base della quale c'è rispetto e generosità. E'una terra difficile e complessa dal punto di vista culturale. Ma l'apertura che cerchiamo sempre di dimostrare è una costante del nostro operato, quasi un DNA". Il libro descrive senza retorica, ma con uno stile asciutto e rigoroso la quotidianità della missione in Afghanistan degli Alpini, e in generale quella dei militari italiani in missione in Afghanistan, aiutando i lettori a farsi un 'idea delle difficoltà, dei tanti pericoli ma anche delle tante piccole vittorie di ogni giorno: come quella di ridare il sorriso e la speranza in un futuro migliore ai bambini afgani con l'inaugurazione di una nuova scuola.

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7 maggio 2011 6 07 /05 /maggio /2011 17:41

Al-Quaeda conferma l'avvenuta uccisione  di Osama Bin Laden. L'ha fatto con un messaggio, al quale dovrebbe seguire un video, registrato da Osama stesso una settimana prima di essere ucciso in Pakistan. "Il sangue del santo guerriero, lo sceicco Osama Bin Laden, che Allah lo benedica è prezioso per noi e a tutti i musulmani, e non sarà sprecato. Lo sceicco non ha costruito un 'organizzazione che sarebbe scomparsa con lui. La morte di Osama Bin Laden è una maledizione che presto si abbatterà sugli americani, e sui loro collaboratori, in patria e all'estero. Osama è un eroe, lui è un martire della Jihad". Ciò che si teme adesso è l'escalation di attentati da parte dei terroristi non solo contro gli USA, ma anche in Europa e nei confronti delle truppe impegnate nella guerra in Afghanistan.talebani 4 jpg Gli appunti e i pc ritrovati nella fortezza di Abbotabad in Pakistan, sottopposti ad un primo esame sommario, non lascerebbero dubbi sul fatto che Osama Bin Laden stesse pianificando una serie di attentati nelle metropoli americane in vista dell'anniversario dell' 11 settembre. Intanto sono molte le manifestazioni che si stanno svolgendo sia in Pakistan,ma anche Egitto, Turchia, Indonesia: in tanti hanno manifestato al termine della giornata di preghiera del venerdì. Proteste e slogans contro gli USA ma anche contro il Pakistan stesso, reo di essersi asservito agli USA, gli estremisti islamici hanno gridato vendetta per l'uccisione del leader di Al-Quaeda. Sono stati sparati anche dei colpi d'arma da fuoco in aria, ma per fortuna non si sono registrati feriti. Su uno degli striscioni dei manifestanti si poteva leggere in inglese la scritta:"L'assassinio di Osama in futuro darà vita a molti Osama". La fortezza di Osama ad Abottabad è meta di tanti curiosi, in molti si chiedono come sia stato possibile che Osama abbia potuto vivere lì senza che nessuno, compresi i vicini si accorgessero della sua presenza. Si dice che presto la fortezza di Abbotabad verrà fatta saltare in aria per evitare che diventi un luogo di culto del "mito" di Osama. E forse il mito attecchirà più rapidamente grazie al fatto che nessuna foto del corpo di Bin Laden ucciso(anche solo una foto delle tante disponibili, quella meno cruenta)verrà mostrata al mondo intero, che avrebbe tutto il diritto di vederla. E non è curiosità morbosa o sete di dettagli macabri. Ma la volontà di vedere la prova reale che Osama Bin Laden è davvero morto. Forse non basta la conferma di Al-Quaeda? Non mostrando almeno una foto le dicerie, le voci, i dubbi sulla  presunta morte del leader di Al-Quaeda cresceranno di giorno in giorno, producendo "l'effetto mito". 

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4 maggio 2011 3 04 /05 /maggio /2011 17:56

osama-foto-falsa-2.pngMentre sul web compaiono foto di Bin Laden ucciso che poi si rivelano grossolani fotomontaggi, come l'ultimo, realizzato su una sequenza del film"Black Hawk Down",(foto a sinistra) e si rincorrono le voci e i dubbi sul fatto se il capo di Al Qaeda sia stato ucciso, la CIA ha preso finalmente una decisione:pubblicherà la foto di Bin Laden ucciso. Il numero della CIA Leon Panetta in un'intervista rilasciata alla NBC ha affermato:" Siamo stati in grado di trovarlo,credo sia importante dimostrare al resto del mondo la nostra capacità di averlo trovato ed ucciso". Parole che contrastano con quanto affermato dal Segretario di Stato Hillary Clinton e dal Segretario della Difesa, Robert Gates, contrari alle pubblicazione delle foto in quanto potrebbero causare rivolte nel mondo arabo. Intanto si moltiplicano le voci discordanti su come sia avvenuto il blitz che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden: secondo la figlia dodicenne Osama sarebbe stato prima catturato e poi ucciso a sangue freddo. Ma perchè le foto di Bin laden ucciso non sono state ancora mostrate? Perchè sarebbero delle foto raccapriccianti. In una foto si vedrebbe il viso di Bin Laden con un profondo squarcio e la fuoriuscita di materia cerebrale dalla ferita. Per questo motivo, la foto che verrà mostrata sarà quella del corpo ricomposto prima della sepoltura in mare. In questa foto si vedrebbe il viso di Bin Laden con un foro di proiettile all'altezza dell'occhio sinistro. Poi ci sarebbero altre foto scattate nell'hangar in una base militare USA in Afghanistan, che mostrerebbero il leader di Al Quaeda con la testa squarciata dalla ferita. Altre foto, mostrano i momenti del blitz e della sepoltura in mare di Bin Laden. Certo è che più la CIA rimanderà la pubblicazione di una foto o delle foto di Bin Laden ucciso, più si diffonderenno i dubbi e le voci sulla sua presunta morte, alcuni pensano che in realtà Osama sia morto tempo fa, altri che non sia morto affatto. Quindi un vero e proprio effetto boomerang per la CIA e per Il Presidente Obama che deve mostrare al più presto la prova fotografica della morte di Osama. In caso contrario i dubbi sulla morte del capo di Al Quaeda saranno destinati ad alimentarsi sempre più, creando  proprio quell'effetto "mito" o "leggenda" di Bin Laden che Il Presidente Barack Obama voleva evitare. Pochi minuti fa(ore 19.15)Sky Tg 24 ha adato la notizia che il Presidente Obama non diffonderà alcuna foto di Bin Laden.   

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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 16:52

Americani che esultano con bandiere a stelle e strisce per le strade e gridano di gioia:questa la reazione alla notizia del giorno: Osama Bin Laden è stato ucciso dalle Forze Speciali USA, durante un blitz a nord di Islamabad in Pakistan.bin laden 2-copia-1Una notizia data dal Presidente degli Stati Uniti in diretta tv alle 23 dalla East Room della Casa Bianca( erano le 5 del mattino in Italia):"Osama Bin Laden è stato ucciso, giustizia è stata fatta. Oggi sotto la mia direzione una piccola squadra di americani ha portato a termine l'operazione con straordinario coraggio e abilità. Nessun americano è stato ferito. Si è fatto il possibile per proteggere i civili". Un blitz che era stato programmato da tempo, e che è stato portato a termine anche grazie alla collaborazione con l'intelligence pachistana. Da tempo infatti si era scoperto che il vero nascondiglio di Osama non erano le grotte di Tora Bora, ma una bunker nei pressi di Islamabad. L'operazione militare che ha portato all'uccisione di Bin Laden è stata portata a termine in 15 minuti, 15 minuti di fuoco intenso, da parte di un commando delle Forze Speciali USA che aveva simulato più volte questo tipo di operazione. L'ordine di catturare o uccidere Bin Laden è stato dato direttamente dallo stesso Presidente degli Stati Uniti. E' stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa e al volto. Osama viveva in un condominio fortificato a circa 70 km a Nord di Islamabad . Con lui sono state uccise altre 4 persone, mentre 2 mogli e 6 figli di Bin Laden sono stati arrestati. Il blitz è stato condotto con l'utilizzo di 4 elicotteri, uno dei quali si sarebbe schiantato al suolo dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco eplosi da terra. Le analisi del DNA confermano al 99,9% che il cadavere sarebbe proprio quello di Osama,poi sepolto in mare come vuole la tradizione islamica. Gli USA per il momento non hanno ancora mostrato le immagini del corpo di Osama Bin Laden. Il Pentagono ha affermato che comunque anche con le ferite al volto e alla testa è riconoscibile. Tuttavia i dubbi restano. Bin Laden è stato veramente ucciso? Già altre volte in passato, infatti, era data la notizia della morte di Bin Laden, salvo poi rivelarsi una bufala. I dubbi restano:perchè tanta fretta di sepellire in mare il corpo? Perchè non vengono mostrate le immagini del cadavere? Il web ha già smascherato le false foto del corpo di Bin Laden  Una foto falsa perchè se confrontata a quella di Osama Bin Laden in vita si vede chiaramente che è un fotomaontaggio:il viso è lo stesso di Osama da vivo solo, che è tumeffato e sanguinante.Il fotomontaggio circola in rete già da parecchie ore. Certo è, che se da un lato la morte di Osama Bin Laden fosse reale, questa sarebbe una vittoria per gli USA dopo ben 10 anni e il sacrificio di tanti militari che hanno perso la vita in guerra. Una guerra che però non finisce. Ora il nuovo nemico sranno gli attentati e le vendette che verranno messe in atto dai talebani e dai seguaci di Bin Laden.

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20 aprile 2011 3 20 /04 /aprile /2011 15:41

generale-fantini-con-il-paraca-42-pg-26.jpg 

Lo scorso week-end a Bellaria Igea Marina e  a Rimini, si è svolta la 64a Assemblea Nazionale dell'A.N.P.d'.I .Hanno preso parte all'evento circa 200 paracadutisti dell'Associazione e le loro famiglie. Numerose persone hanno visitato i  tanti stands espositivi e le mostre su materiali del paracadutismo militare e civile,  e sulla storia della Folgore. L'evento si è concluso con l'emozionante esibizione di un gruppo di paracadutisti che hanno effettuato delle evoluzioni sui cieli del lungomare di Rimini .Durante l'Assemblea è stato presentato il PARACA 42, vino rosso pregiato, creato in onore della Brigata Folgore. Alcune bottiglie del pregiato PARACA 42 sono state date in omaggio alle più alte cariche militari presenti all'evento, tra i quali anche il Generale Fantini(nella foto, a destra). Ma qual'è la storia di questo vino? E'una storia di coraggio, di passione,grinta e di speranza. E' la storia di un paracadutista, Nicola D'Angelo, un caporalmaggiore che ha prestato servizio nella Folgore presso il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore. Ha militato nella Folgore dal 2001 al 2007. Nel 2005 durante un addestramento, Nicola ha un grave incidente. La sua vita cambia, può continuare a svolgere ogni tipo di attivtà ma si ritrova penalizzato rispetto ai suoi colleghi. Eppure affronta il lancio con il carico militare e una "spalla gravemente instabile". Poi viene operato d'urgenza, ma a causa della riabilitazione deve restare lontano da ogni tipo di attività per un anno intero. Nonostante tutto, non si dà per vinto e rientra riabilitato. Nicola riprende la sua vita da paradutista della Folgore, effettua lanci, addestramenti e si dedica anche al paracadutismo sportivo. Alla fine però è costretto a congedarsi nel 2007. La sua vita cambia radicalmente. Senza il paracadutismo, si sente perso, come precipitato in un baratro. Nel 2007 viene assunto in un'azienda, ma si trova completamente spaesato, in un ambiente che non è il suo, come dice Nicola si trova in"in mezzo a gente "mercenaria"pronta a tutto per i soldi, nessun ideale, nessuno spirito goliardico, nessun senso di squadra, nessuna amicizia vera".  Decide di fare il grande salto, perchè in fondo Nicola nell'animo, resta sempre un paracadutista sempre pronto a lanciarsi. Decide di dare una  svolta alla sua vita. .Si licenzia nel 2009 rinunciando ad uno stipendio sicuro. Torna nella sua città Benevento, e stando a contatto con la natura ritrova sè stesso. Ritrova una meta da raggiungere e  qualcosa in cui credere. Ha una casa di proprietà in campagna,  Benevento è ricca di terreni e famosa per la produzione vitivinicola. Così Nicola nel gennaio 2010 inizia la sua nuova attività. Gli inizi sono molti duri e difficili, si ritrova a lavorare come agente commerciale per trovarsi i clienti girando presso i vari centri e negozi enogastronomici. Con la sua grinta, e caparbietà Nicola riesce nell'impresa, ormai la clientela acquisita gli consente di matenersi con questa sua attività. E pensare che era partito con un budget di soli mille euro! Produce un vino rosso pregiato. Un vino che si può ordinare anche su Facebook alla pagina VINO PARACA 42. Tante sono le richieste anche di clienti stranieri. Il simbolo e il nome sull'etichetta del suo vino rappresentano la realizzazione del sogno di Nicola. Il nome del vino PARACA è l'abbreviazione della parola  paracadutista, a ricordargli la Folgore che  lui porterà per sempre nel cuore, e quella cifra 42,  ricorda la Battaglia di El Alamein. La Folgore è passata alla storia proprio per il comportamento eroico in quella Battaglia del 1942, durante la quale 3.500 parà resistettero all'attacco di 3 divisioni britanniche di 5.000 uomini senza mai alzare le mani in segno di resa. I paracadutisti si meritarono il rispetto, l'ammirazione anche dei nemici britannici nonchè l'onore delle armi. A conclusione della battaglia, Radio Londra trasmise il famoso comunicato:"I resti della Divsione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane".  La storia del paracadutista della Folgore Nicola e del suo vino PARACA 42 sono la dimostrazione  come aveva detto qualcuno, che  il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni, senza mollare e senza arrendersi mai.   

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10 aprile 2011 7 10 /04 /aprile /2011 15:27

manifetazione-precari1.jpg

"Il nostro tempo è adesso","No alla precarietà":questi alcuni degli slogan più significativi sugli striscioni  ieri,alla manifestazione dei precari e dei disoccupati a Roma e in tutte le piazze italiane. C'erano davvero tutti i precari, giovani e meno giovani, perchè  precariato e disocupazione non guardano in faccia nessuno. Ecco allora sfilare i precari dello spettacolo, dei call-center,archeologi precari, insegnanti precari e disoccupati, studenti senza il futuro perchè gli è stato rubato, e anche giornalisti freelance precari e disoccupati. Secondo gli ultimi dati, in Italia i lavoratori precari soprattutto al centro-sud, sono aumentati vertiginosamente del 4%. Aumentata anche la percentuale degli scoraggiati: di chi cioè il lavoro non lo cerca più, perchè stufo di inviare curriculum senza ricevere una risposta, stufo di presentarsi ai colloqui, dove la frase ricorrente è sempre quella:"Le faremo sapere". E allora quasi quasi l'unica occasione per guadagnarsi la fatidica pagnotta è fare il provino per il Grande Fratello, fuggire dall'Italia oppure restare a vivere a casa di mamma e di papà fino ai 40 anni suonati.  Perchè in Italia per chi resta senza lavoro o il lavoro ce l'ha ma precario, non ci sono amortizzatori sociali. Ieri alla manifestazione di Roma c'erano precari e disoccupati troppo sorridenti. Si sono visti tanti sorrisi, tanta rassegnazione, tanti slogan piuttosto vaghi. Non c'erano rivendicazioni precise nei confronti del Governo, che tanto potrebbe fare per risolvere il problema del precariato, abolendo la Legge Biagi dei contratti a tempo determinato(contratti "usa e getta":oggi mi servi e ti chiamo, lavori anche solo un mese, dopo non mi servi più e non ti chiamo più). Invece ieri si è vista tanta, troppa gente sorridente. Sarà stata la bella giornata di sole ed il caldo estivo, ma più che ad una manifestazione pareva di assistere ad una sfilata, o ad una gita in città. Tante facce di precari sorridenti, soprattutto a favore di telecamera. Ma perchè tanti sorrisi e tanta rassegnazione, quando invece la situazione in Italia è davvero tragica, e la disoccupazione ha ormai raggiunto livelli altissimi?  Semplice:perchè gli italiani non si incazzano davanti alle ingiustizie. Semplicemente per questo. Si rassegnano, fanno un sorriso e tirano aventi. Manca l'elemento principale che serve davvero a cambiare le cose:la rivendicazione dei propri diritti, e soprattutto la rabbia. Ma si sa, gli italiani sono un popolo ricco di contraddizioni. A volte sono davvero incomprensibili.

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7 aprile 2011 4 07 /04 /aprile /2011 17:58

barcone-naufragio-lampedusa.jpg

Il barcone carico di 350 profughi  e della loro speranza in un futuro migliore proveniente dalla Libia, è affondato ieri al largo di Lampedusa.  I dispersi in mare sarebbero 250, come anche testimoniato dai superstiti portati in salvo.  Il naufragio, come raccontato da i sopravissuti è stato davvero drammatico . Sul barcone non c'erano solamente cittadini provenienti dalla Libia, ma anche somali, nigeriani, eritrei, cittadini del Bangladesh, della Costa d'Avorio, del Ciad e del Sudan., tra i quali 40 donne e molti minori.  Fonti della Guardia Costiera di Lampedusa, affermano che "Le ricerche vanno avanti e l'impegno è massimo perchè la nostra speranza è di salvare altre vite". Nelle ricerche dei dispersi del naufragio, avvenuto a 40 miglia da Lampedusa, sono impegnate motovedette, un motopesca, e anche velivoli provenienti dall'Italia e da Malta.  Venti i cadaveri avvistati, tra di loro donne e bambini. Le ricerche sono rese difficoltose a causa delle pessime condizioni metereologiche con un mare a forza 6. Tra tanto dolore e tanta disperazione per quanto avvenuto, la speranza: Aysha, una ragazza di 21 anni incinta, è stata portata in salvo con suo marito e sottoposta a visita medica:il suo bambino si salverà. Intanto a Lampedusa, la situazione migliora: la"collina della vergogna"dove nei giorni scorsi avevano alloggiato i profughi nelle tende, è stata ripulita, le vie del centro sono state lavate e disnfettate, e sono entrati anche in azione i mezzi subacquei e nautici che stanno ripulendo il mare dai rifiuti che erano stati gettati in mareIl 26 aprile è previsto un vertice Italia-Francia, con Berlusconi e Sarkozy che affronterà il problema dell'emergenza immigrazione, e della crisi libica.  

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7 aprile 2011 4 07 /04 /aprile /2011 16:17

immigarto africano 1

"Preparatevi, entro 48 ore una nave vi porterà 700 migranti da Lampedusa" questo l'ultimatum arrivato da Roma al Prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo, l'altro giorno. E così dopo Lampedusa e Manduria, l'allarme profughi è scattato anche a Cagliari, insieme a tante polemiche e misteri. L'allarme è scattato con lo sbarco dei profughi dal traghetto Catania nel porto canale di Cagliari, durante il loro trasferimento in un ex caserma dell'Aeronautica Militare, rimessa in sesto in  fretta e furia. Durante il trasferimento in pullman, approfittando di un rallentamento del mezzo, uno dei migranti ha azionato la leva di emergenza agevolando la fuga di 6 profughi, poi rintraciati dalla Polizia durante la notte e portati nella ex caserma adibita a centro di accoglienza. Tra i profughi c'è stato anche un arresto, dato che uno di essi è un trafficante di droga. Tante le polemiche: tra gli abitanti del capoluogo sardo che si chiedono come mai si  sia deciso di far venire proprio in Sardegna i profughi dato che lavoro non ce n'è già per i sardi e di certo non si può pretendere di tenere chiusi in un centro di accoglienza i migranti, perchè prima o poi ci sarebbero delle fughe. Il territorio sardo è molto vasto, e i profughi possono scappare molto iù facilmente. Gli abitanti temono un' escalation di furti e di violenze, dovuto anche ad altri sbarchi che potrebbero avvenire in questi giorni con l'arrivo della bella stagione. Un fenomeno quello degli sbarchi dei profughi e dei clandestini, avvenuto già in passato sulle coste di Teulada,  sbarchi che di solito avvengono d'estate. Ora con la guerra libica la situazione potrebbe  diventare ancora più drammatica, gli sbarchi non autorizzati dei clandestini potrebbero moltiplicarsi. Polemiche tra le forze dell'ordine, dovute alla carenza di organico per fronteggiare l'emergenza profughi, come sottolineato dal Segretario Nazionale del Siap, Massimo Zucconi"Servono non meno di 100 uomini di rinforzo". Polemiche perchè la gestione dei migranti è stata lasciata interamente alla responsabilità delle città del sud: la Questura di Cagliari è stata praticamente abbandonata a sè stessa. Non mancano poi i misteri che aleggiano sul trasferimento dei profughi a CagliariPare infatti che il traghetto Catania della Grimaldi sia attraccato a Cagliari dopo un lungo viaggio-odissea, con i viveri a bordo che iniziavano a scareggiare. Il traghetto infatti sarebbe dovuto sbarcare a Civitavecchia, ma poi in seguito alla telefonata di un politico molto importante, sarebbe stato dirottato verso la Francia. In pratica non sarebbe potuto attraccare a Civitavecchia in quanto a meggio è prevista la beatificazione di Karol Wojtyla. Dalla Francia è arrivato l'ennesimo rifuto, e poi l'attracco definitivo dei 700 migranti a Cagliari. Intanto ieri sera , davanti all'ex caserma dove stati ospitati i migranti, un gruppo antirazzista ha manifestato, esprimendo la sua solidarietà ai profughi che sono stati definiti"deportati".  

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28 marzo 2011 1 28 /03 /marzo /2011 19:01

"Rivogliamo la nostra libertà e la nostra dignità"immigarto africano 1"Non vogliamo entrare in quarentena" queste alcune delle parole gridate con rabbia dagli abitanti di Lampedusa, che oggi hanno attuato un manifestazione di protesta contro l'emergenza profughi. A scendere in piazza soprattutto le donne, ma anche i pescatori impossesatisi di acuni barconi usati dai migranti li hanno disposti all'entrata del porto per impedire altri sbarchi. Alucuni manifestanti hanno rovesciato dei cassonetti per impedire la circolazione, poi sono stati rimossi su ordine del sindaco. La protesta di oggi è il segno che a Lampedusa la situazione causata dall'arrivo di circa 2000 profughi è diventata davvero insostenibile per gli abitanti, anche per via della situazione sanitaria che potrebbe portare a delle epidemie. Così il Governo cerca di correre ai ripari seppure tardivamente:per mercoledì è previsto l'arrivo di una nave che dovrebbe evacuare almeno 10 mila persone , e per l'OMS al momento non ci sarebbe il rischio di epidemie. Intanto un abitante ha già denunciato un furto in casa sua da parte di alcuni migranti. Segno che la situazione sta diventando davvero esplosiva. E la stessa cosa sta accadendo nella tendopoli di Manduria. Il piano aveva prevsito l'arivo di 700 migranti, invece si prevede che potrebbero essere il doppio.  Si stanno allestendo tende per 5.000 immigrati. Un centinaio sono già riusciti a scappare via. Dare una sistemazione a i profughi costerà 500 mila euro al mese, come calcolato dal direttore della Connecting People società che gestirà il campo per la sistemazione dei profughi.  Questa stessa società aveva gestito anche il CIE presso l'aeroporto militare di Elmas in Sardegna. L'edificio si trova nei pressi dell'aeroporto civile, e più di una volta nonostante i controlli da parte di militari e forze dell'ordine è capitato che alcuni clandestini  siano evasi dalla struttura arrivando fino alla pista dell'aeroporto mettendo a repentaglio la sicurezza dello scalo. Gli abitanti delle zone intorno a Brindisi dove sorgono tendopoli e campi profughi hanno paura per quello che potrebbe succedere e temono una situazione drammatica come a Lampedusa.

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26 marzo 2011 6 26 /03 /marzo /2011 19:09

immigarto-africano-1.jpgLampedusa ed i suoi abitanti alle prese con una situazione sempre più drammatica, culminata ieri con   una vera e propria rivolta dei profughi anche per i ritardi nella consegna dei pasti e della mancanza di acqua. Ma d'altronde la cucina é attrezzata per la preparazione di 500 pasti non certo di più di 4.0000 che è il numero attuale dei profughi presenti a Lampedusa. Oggi si è cercato di risolvere il problema numero uno: quello del sovraffollamento. La nave della Marina Militare S.Marco é partita alla volta di Taranto con abordo 500 profughi, che dovrebbero essere trasferiti in una tendopoli in fase di allestimento a Manduria. Durante la notte é inoltre arrivata una nave cisterna con 4 mila metri cubi d'acqua per risolvere l'emergenza idrica sull'isola. Per domani é previsto invece l'arrivo di una traghetto che dovrebbe imbarcare circa 1000 profughi. Scoppia intanto la polemica su un eventuale rimborso di 1.700 a persona, per quei profughi che rimpatrieranno di loro spontanea volontà. L'idea è venuta al Ministro degli Esteri Frattini, il quale ha affermato che i soldi verrebbero anticipati dallo Stato e poi rimborsati dall'UE. Ma la domanda che tutti gli italiani si fanno è: in questo tempo di crisi economica il Governo dove li troverà tutti questi soldi? Potrebbe elargirli magari  anche tutti gli italiani disoccupati che non trovano lavoro  o ai precari o ai pensionati, e agli italiani disposti ad espatriare dal loro paese. Alla fine si scopre che i veri profughi qui sono gli italiani! I profughi dovrebbero essere sistemati in 13 centri di accoglienza sparsi qua e là per il Paese fatta eccezione per l'Abruzzo. Una prima parte troverà sistemazione nella tendopoli situata tra Taranto e Brindisi, nell'aerea dismessa dell 'aeroporto militare, e dovrebbe essere un vero e proprio CIE(Centro di Identificazione ed Espulsione), dove troverebbero una sistemazione provvisoria prima del loro rimpatrio. I 13 siti sono stati messi a disposizione dal Ministro della Difesa La Russa, individuati tra terreni che venivano usati come poligoni di tiro, depositi di armi, ex caserme sui quali sorgeranno tante tendopoli. E sarebbe già iniziata la corsa al business dei profughi, tanti affari e tanti soldi. Sarà infati una ditta emiliana, la "Pizzarotti S.P.A"di Parma, secondo quanto riportato da un quotidiano, che affitterà il suo villaggio della solidarietà ai profughi. Si tratta del Residence degli Aranci di Mineo(Catania), residence che un tempo ospitava le famiglie dei soldati USA di stanza nella base di Sigonella. La Marina Militare USA lo aveva preso in affitto dalla "Pizzarotti", che adesso si frega le mani in vista di questo nuovo affare. La cosa strana é che all'inzio il sito di Mineo non figurava nell' elenco dei 13 sedici siti per l'accoglienza dei migranti. Chissà perchè alla fine, la scelta è ricaduta anche su questo sito. Il residence si estende per 25 ettari sulla pianura di Catania, ha 404 alloggi con una capienza complessiva di ben 2 mila persone, ma il governo a quanto pare vuole riuscirne e  metterne ben 7 mila di profughi nel residence. Ci sono uffici, un supermarcato, dei campi e un parco su 12 ettari. Il presidente della "Pizzarotti S.P.A." gestisce anche le infrastrutture oltre al Residence, ha lavorato all'estero, negli anni 90 la sua società era uscita indenne da Tangentopoli con l'assoluzione per una storia di tangenti ENEL ed un patteggiamento per Malpensa 2000.Poi c'era stata una storia di estorsioni della camorra, come riportato da un quotidiano, con le parole del pentito Galasso che aveva definito il presidente della "Pizzarotti S.P.A." una vittima del racket. La scocietà é riuscita ad aprire un poligono per testate nucleari a Comiso, e ad estendere la Base di Aviano, nonchè quella della Maddalena. Dopo l'avvenuto ritiro degli americani, il villaggio di volta in volta si è riconvertito, ed è stato utilizzato come centro di detenzione per madri recluse, come comunità per tossicodipendenti e polo universitario con l'aiuto di Berlusconi e del Piano Casa e 2,6 milioni di euro. Adesso il business è di nuovo servito: se si calcola che per ogni giorno di permanenza di profugo nel centro costa tra i 40 ed i 50 euro al giorno. I profughi ospitati nel villaggio sarebbero 7 mila, il tutto verrebbe a costare tra i 41 e 47 milioni di euro all'anno. 2 senatori democratici, Francesco Ferrante e Roberto della Seta, hanno presentato un' interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno Maroni, firmatario dell'accordo con la società emiliana che accoglierà i profughi.  Sarà davvero interessante sentire quale sarà la risposta a questa interrogazione parlamentare.                 

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