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16 dicembre 2014 2 16 /12 /dicembre /2014 18:37

foto-maro.pngLa farsa continua:I due fucilieri del S.Marco resteranno in India.I giudici indiani hanno deciso così.E' stata infatti respinta la richiesta dei legali dei due militari italiani di libertà provvisoria.Salvatore Girone non potrà rientrare per Natale in Italia, e Massimiliano Latorre che tra l'altro l'8 gennaio, dovrà sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico al cuore, dovrà rientrare in India.La decisione dell'alta corte indiana lascia davvero senza parole.Non ce ne sono di parole per commentare questa decisione che è davvero scandalosa.Di parole ne sono state dette tante, troppe, quelle del giudice indiano, come riportato dall'"ANSA" che pretende il rispetto del sistema legale indiano:"Se concedessi questa(la libertà provisoria)ai due richiedenti, dovrei farlo anche per tutti gli imputati indiani, anche le vittime hanno i loro diritti". Si caro giudice lei avrà anche ragione, ma i due fucilieri del S.Marco sono innocenti:non hanno ucciso i due pescatori indiani.Ci sono le prove.Intanto il Presidente della Repubblica Napolitano, si è detto fortemente contrariato riguardo a quest'ultima notizia sui due fucilieri del S.Marco.In questi giorni magari il nostro Presidente lancerà un monito, seguito a ruota dagli altri politici con le loro parole di circostanza.Ma intanto la realtà è che per i due militari italiani la situazione è di stallo totale..Ciò che non cambia sono le tante manifestazioni di affetto e di solidarietà di milioni di italiani che sul web portano avanti iniziative per non dimenticare i due fucilieri del S.Marco.

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14 dicembre 2014 7 14 /12 /dicembre /2014 18:08

foto-maro-13-ottobre-copia-1.jpgI due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone otterranno la libertà provvisoria?Bisognerà aspettare il 16 dicembre.E' questa infatti la data fissata dalla corte suprema indiana per ascoltare i legali della difesa dei due militari italiani, circa la possibilità di ottenere la libertà provvisoria.Libertà provvisoria per i due fucilieri del S.Marco accusati di avere ucciso due pescatori indiani anche se le prove e la perizia balistica dimostrano la loro innocenza.Da due anni e mezzo si trovano bloccati in India con questa accusa, Massimiliano Latorre in seguito ad un'ischemia che lo aveva colpito aveva ottenuto il permesso di poter rientrare in Italia per sottoporsi alle cure  ma una volta terminate le cure e la convalescenza,il 13 gennaio dovrà fare rientro in India perchè così ha deciso il governo italiano.Intanto l'altro fuciliere, Salvatore Giorone si trova sempre in India e si spera che la decisione del 16 dicembre possa finalmente, se non mettere la parola fine a questa triste e vergognosa vicenda tutta italiana, possa aprire uno spiraglio."Oltre al terreno giudiziario c'è un dialogo in corso e mi auguro possa produrre risultati"aveva affermato tempo fa il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni:fino ad ora di risultati concreti se ne sono visti pochi, anzi nessun risultato concreto volto a liberare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Se i risultati del dialogo del Ministro Paolo Gentiloni sono questi non sarebbe meglio lasciarlo perdere questo dialogo improduttivo e passare alle vie di fatto, magari organizzando un blitz per liberare Salvatore Girone e impedendo il rientro in India il 13 gennaio di Massimiliano Latorre?Se fossero stati americani i due fucilieri del S.Marco sarebbero già stati liberati da un pezzo senza tante chiacchere e diplomazia.Poco ma sicuro.Ma siamo in Italia, e chissà per quanto tempo ancora dovremo continuare a sentire tante vuote parole di circostanza ma pochi fatti concreti per  liberare definitivamente due militari italiani che sono innocenti. 

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23 novembre 2014 7 23 /11 /novembre /2014 17:39

foto-evento-maro.jpgC'è un italiano che è stato dimenticato in India, è un fuciliere del S.Marco:è italiano come tutti noi, si chiama Salvatore Girone.La telefonata del nuovo ministro degli esteri Paolo Gentiloni non ha avuto alcun effetto.La situazione per il militare non si è modificata di un millimetro e chissà per quanto tempo dovrà ancora restare in India.A gennaio lo raggiungerà il suo commilitone Massimiliano Latorre, finito il periodo di cura e di convalescenza dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India.La situazione è di stallo completo.Solo gli italiani, la gente comune,(e il politico On.Elio Vito) si danno da fare con tante iniziative sul web per non far calare il silenzio su questa assurda e vergognosa vicenda.Inziative che però non meritano chissà perchè nemmeno una riga sui giornali italiani.Dopo le mille mongolfiere per i marò, è in corso una nuova iniziativa,obiettivo:riportare Salvatore Girone in Italia per Natale, possibilmente una volta per tutte e senza che Masimiliano Latorre sia costretto a rientare in India.L'inziativa è stata organizzata da Nicola Marenzi e da un gruppo di utenti di Facebook e dal gruppo iostoconimarò.Ecco le istruzioni per partecipare a questo importante evento sia su Facebook che Twitter:

iostoconimarò
Candele e Lettere di Natale per Max e Salvo

Siamo i 1500 dell’Evento " MILLE MONGOLFIERE PER MASSIMILIANO E SALVATORE ".

Non spetta a noi LIBERARLI, il nostro compito è quello di tenere accesi i riflettori su questa ingiustizia, in Italia e in tutto il mondo. Non siamo legati a nessun partito e a nessuna testata giornalistica.

Manca poco più di un mese al Santo Natale e ormai la triste ricorrenza dei MILLE GIORNI di assurda e ingiustificata negazione di VERITA’, GIUSTIZIA e LIBERTA’ per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è stata superata.
Siamo a proporvi un nuovo cui tutti saremo in grado di collaborare come in quello appena svolto.

Condividi l’Evento e invita i tuoi contatti
Questo è... il primo punto ed è il più importante.

Dobbiamo invitare più gente possibile e copiare e incollare il Link dell’Evento nelle Pagine delle testate dei giornali, dei politici, delle persone in vista…….

Dobbiamo invitare tutti i nostri contatti, anche quelli a cui pensiamo non possa interessare questa iniziativa.

Scrivi un articolo
I Blogger de LA VERA ITALIA mettono a disposizione di tutti il Blog e chiunque può proporre un articolo da pubblicare. Le modalità sono molto semplici: scrivete un post qui nell’evento, con un titolo e a fianco di esso tra parentesi scrivete (La Vera Italia). Formulate il vostro articolo, firmatelo e se volete metteteci un immagine. Se prendete informazioni in qualche articolo già scritto, riportate sempre la fonte. La pubblicazione sarà immediata e metteremo un commento nel vostro post con il Link del vostro articolo pubblicato.
OGNUNO E' RESPONSABILE DI QUELLO CHE SCRIVE noi metteremo come Fonte il vostro indirizzo di Facebook. Il tema che noi proponiamo è questo: LETTERA A BABBO NATALE PER LA LIBERAZIONE DI MASSIMILIANO E SALVATORE, ma ognuno è libero di esprimersi e di scrivere ciò che vuole e indirizzare il suo articolo a chi vuole. Libertà di pensiero e di opinione non sono perseguibili per legge. Non pubblicheremo articoli che inneggiano alla violenza o a forme di razzismo o con linguaggio inadeguato. I referenti per questa iniziativa sono: Antonio Milella, Maurizio Tentor, Alfredo d'Ecclesia, Nicola Marenzi e Edoardo Medini.

Scriviamo ai giornali Indiani e alle Ambasciate
Per chi volesse, come già si fece in passato, scriveremo a tuttI i giornali indiani e italiani e alle Ambasciate per ottenere Salvatore Girone a casa per il Santo Natale. Basta una parola dell’Ambasciatore Mancini con la promessa del rientro per il 13 Gennaio 2015 che questa cosa può avverarsi. A breve pubblicheremo i vari indirizzi mail dove recapitare le lettere.

Tagga la foto con i nomi dei tuoi Amici.
Claudio Alibrandi ha già elaborato la Fotografia con le Candele di Natale da scaricare nel proprio dispositivo (cellulari, computer…..). Verrà pubblicata il giorno 21 Dicembre e si potra “taggare fino al 24 Dicembre a mezzanotte. Quello che dobbiamo fare ormai lo conosciamo; tagghiamo i nostri contatti e copiamo e incolliamo la Fotografia dappertutto. Diamoci una mano tutti insieme e aiutiamo i nuovi entrati in difficoltà.

Accendi una Candela la notte di Natale
La notte di Natale, come facemmo l’anno scorso , accendiamo una CANDELA sulle nostre finestre o nelle nostre case fotografiamola e postiamola nell' evento. Una candela rallegra gli animi e da fiamma all’amore perciò NOI la accenderemo per MASSIMILIANO E SALVATORE e per le loro FAMIGLIE.

SAREMO IN TANTISSIMI E OGNI NOSTRO SINGOLO GESTO SARA’ INDISPENSABILE PER TENERE ALTA L’ATTENZIONE SUI NOSTRI DUE FUCILIERI DI MARINA.

TUTTI INSIEME NESSUNO INDIETRO

Oggi più di ieri, domani più di oggi #iostoconimarò

Partecipare è davvero semplice e non costa nulla.Forse tutti uniti si può davvero ottenere anche l'attenzione dei media più importanti e di quei politici che fino ad ora hanno fatto solo vane promesse, ma non hanno ottenuto nessun risultato concreto.

 
 
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20 novembre 2014 4 20 /11 /novembre /2014 19:38

 


 Alcuni combattenti dell'ISIS bruciano dei passaporti francesi"Noi crediamo in voi.I vostri passaporti non hanno nessun significato per noi.Se vi avremo di fronte vi faremo la guerra".Questa la minaccia dell'ISIS nei confronti della Francia.Si esortano inoltre i jahidisti francesi a seminare il terrore con attentati e avvelenando l'acqua.E a Parigi scatta l'allarme rosso dopo questo video.Le minacce non vengono per niente sottovalutate anche perchè la Francia assieme all'Italia, fa parte della coalizione anti-ISIS, e ha un ruolo particolarmente attivo nei bombardamenti in territorio iracheno contro le postazioni nemiche dei terroristi.Inoltre oggi il governo francese ha annunciato che invierà altri sei Mirage per continuare i bombardamenti assieme ai 170 caccia USA che sono già operativi.Mentre a Parigi è allarme rosso per gli attentati, sembra ridimensionato invece il pericolo per Papa Francesco che non correrebbe nessun rischio (come riportato oggi da qualche quotidiano) per la sua incolumità, perchè la situazione sembra essere sotto controllo.
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17 novembre 2014 1 17 /11 /novembre /2014 17:49

foto-tornado-italiani-iraq-2.jpgSono pronti ad entrare in azione i quattro Tornado del 6°Stormo di Ghedi che l'Aeronautica Militare Italiana ha inviato in Kuwait su richiesta della coalizione a comando USA.Secondo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa Pinotti, in un'intervista alla "Stampa",i Tornado italiani non bombarderanno, ma avranno compiti di ricognizione e quindi di sorvolo del territorio iracheno e di intelligence. Saranno equipaggiati con due cannoni  da 27 mm Mauser e con un Pod "RECELITE"ovvero un sistema di ricognizione che viene prodotto dagli israeliani. Grazie a questa dotazione di bordo i Tornado italiani saranno in grado di raccogliere edi trasmettere a terra le immagini dei bersagli posizionati sul suolo iracheno, acquisiranno inoltre informazioni preziose sugli obiettivi che dovranno essere neutralizzati dalle forze coalizione. Intanto sono già operativi i due Predator,e un aereo cisterna che effettua i rifornimenti in volo ai velivoli della coalizione anti-ISIS.

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14 novembre 2014 5 14 /11 /novembre /2014 19:20

foto-max-e-slavo-1000-mongolfiere-x-la-liberta-1.jpgMille mongolfiere ognuna delle quali rappresenta un giorno di prigionia dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono pronte  a levarsi in volo.Si leveranno in volo a partire da domani.Un volo che sarà virtuale perchè le mongolfiere si alzeranno in volo dal web.L'iniziativa organizzata da Nicola Marenzi e da altri 16 utenti su Facebook, sta riscuontendo un enorme successo. Sono migliaia gli italiani che stanno condividendo e taggando la stupenda foto di Claudio Alibrandi e molti altri se ne aggiungeranno.Gli italiani ancora una volta organizzano un evento per far sentire tutta la loro solidarietà e vicinanza ai due militari italiani, sperando che anche i media nazionali se ne accorgano e ne parlino per non far spegnere i riflettori e l'attenzione su questa vergogna vergognossa vicenda senze fine.Anche questo blog è fiero di aderire all'iniziativa.Ma cosa biosogna fare per partecipare all'evento?Semplicemente postare una foto e taggarla come si legge nella pagina Facebook di Nicola Marenzi.L'evento è presente anche su Twitter e continuerà fino adomani"tocca a noi riempire il web di solidarietà per Max e Salvo, abbiamo anche tutta la giornata di domani per postare articoli di blog ed adoperare anche twitter ( per chi lo usa ) l' invito è sempre quello di taggare i propri amici nell' immagine ( si moltiplicano le visualizzazioni ) oppure condividere l' immagine con privacy pubblica per far in modo che i propri amici la possano ricondividere a loro volta,... potete anche aggiungere in testa al post ‪#‎iostoconimarò‬ ‪#‎maròliberi‬ ‪#‎nondimentichiamoli‬ e finirà anche nelle pagine FB apposite, sotto ci sono le istruzioni per taggare l' immagine in semplici mosse tra i primi commenti, basta un pizzico di volontà e raggiungeremo l' obbiettivo di rompere questa OMERTA' DI STATO che da 1000 maledetti giorni ci accompagna, per Max e Salvo TUTTI INSIEME NESSUNO INDIETRO"ecco cosa ha scritto Nicola Marenzi sulla pagina Facebook dell'evento.Non solo la foto dei marò ma tante foto di coloratissime mongolfiere in volo, in queste ore stanno letteralmente invadendo il web.Mongolfiere che sono silenziose ma non lo sono le migliaia di italiani che in queste ore, nei loro post"gridano":"Marò liberi subito!"

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13 novembre 2014 4 13 /11 /novembre /2014 18:54

foto-luca-iddis-uranio-inpoverito-leucemia1.pngDi uranio impoverito si continua ad ammalarsi e a morire sia tra i civili che tra  i militari.Sono quattromila gli ammalati e oltre 300 quelli che non sono sopravvisuti. Luca Iddas aveva 22 anni, ed era in forza al 3°Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari, di stanza presso Capo Teulada.Aveva scoperto di essersi ammalato di leucemia durante il servizio, e per questo motivo nel 2012, si era rivolto  all'Associazione ANAVAFAF e al suo Presidente, l'ex ammiraglio Falco Accame, per ottenere la causa di servizio.Causa di servizio che gli è stata negata. Luca è morto di leucemia mieloide acuta.La causa di servizio gli è stata negata perchè il Ministero della Difesa afferma che il decesso da leucemia mieloide acuta non può riconoscersi dipendente da fatti di servizio.Ciò che afferma il Ministero della Difesa cozza però contro la legge 308/81 la quale sostiene che i risarcimenti sono comunque dovuti nei casi di tumore, in rapida evoluzione, in base a quanto disposto dalla legge 313/68. Inoltre c'è il fatto che per molti altri altri casi di leucemia i risarcimenti ci sono stati.La notizia della morte di Luca Iddas è stata resa nota solo oggi ma risale ad un anno fa.Perchè è stata tenuta nascosta?Se non fosse stato per Falco Accame, Presìdente dell'ANAVAFAF forse nessuno avrebbe mai parlato di questa morte."Quei signori fanno sempre così le notizie scomode non le fanno sapere"(...)ha affermato Accame. Eppure ci sono le disposizioni del ministro Spadolini che aveva disposto che le vittime dovevano essere rese note e comunicate alle Commissioni Difesa della Camera e del Senato.Nel caso di Luca Iddas non è stato così.Secondo quanto riporta il sito "militari Assodipro" sono molti i militari che si sono ammalati di leucemia negli anni dal 1990 al 2010 su circa 70 persone, tra civili e militari che hanno prestato servizio nel poligono di Capo Frasca ad esempio, 23 si sono ammalati di gravi forme di tumore, in sei casi al sistema linfatico  e in altri casi a diversi organi oltre che di patologie al sistema immunitario.Dodici sono morti, sette sono rimasti invalidi, uno solo è guarito. L'acqua potabile utilizzata nel poligono sarebbe inquinata.Lo era già nel lontanissimo 1994, quando vennero fatte delle analisi e si scoprì che l'acqua era inquinata:lo dice Michele Piras, membro della Commissione Difesa della Camera. Eppure l'allaccio ad Abbanoa è stato effettuato solo nel 2010 e inoltre le condutture dell'acqua sarebbero fatiscenti e insicure dal punto di vista igienico sanitario.Michele Piras ha deciso che porterà avanti la sua battaglia per far si che vengano effettuate delle indagini e si accerti se ci siano state delle responsabilità o delle ommissioni per ciò che è accaduto nel poligono.E intanto la domanda resta:perchè la morte di Luca Iddas non è stata resa nota subito, ma è stata scoperta quasi per caso da Falco Accame?

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10 novembre 2014 1 10 /11 /novembre /2014 19:01

foto-cagliari-manifestazione-maro1.jpgMille giorni prigionieri in India.Quello di oggi è davvero un triste anniversario per i due militari italiani dimenticati in India.I due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, dopo mille giorni non intravedono ancora la fine della triste e vergognosa vicenda che li vede protagonisti.Massimiliano Latorre ha ottenuto il permesso di poter rientrare in Italia per curarsi dopo essere stato colpito da un'ischemia.A gennaio però dovrà fare rientro in India.Salvatore Girone invece, si trova sempre là.In questi mille giorni nessun politico(a parte l'on.Elio Vito)è riuscito o non ha voluto concludere niente di concreto.Il nuovo ministro degli esteri Paolo Gentiloni, ha dimostrato di saper usare il telefono per le solite trite e ritrite parole di circostanza, come anche ha ribadito nell'intervista a Lucia D'Annunziata, nella quale ha affermato che con il nuovo governo insediatosi in India, forse si vede una soluzione del caso, che c'è una speranza.Ma intanto mille giorni sono trascorsi(mille dal giorno dell'incidente e 995 giorni dal loro arresto).Un'eternità:mille giorni nei quali nè i governi di Letta nè quello di Renzi hanno ottenuto il risultato concreto:far ritornare in Italia i due militari.Anche a costo di organizzare un blitz.I due fucilieri del S.Marco sono innocenti, come afferma anche la perizia balistica, non sono stati loro ad uccidere i due pescatori indiani.La gente comune invece adifferenza dei politici, non dimentica i due fucilieri del S.Marco. Sabato 15 novembre si mobilita anche la Sardegna:a Cagliari in Piazza Repubblica, dalle 9.30 ci sarà un presidio come forma di solidarietà ai due militari italiani. Non solo Cagliari, ma tutta la Sardegna, è invitata a partecipare a questa iniziativa, organizzata  da un gruppo attivo su  Facebook"Giù le mani dagli italiani" e dalla pagina "Comunità militare".Saranno certamente numerosissimi i sardi che sabato 15 novembre affolleranno il presidio a favore di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Lo affolleranno per far sentire loro tutta la soidarietà e l'affetto, per non farli sentire dimenticati: come invece ha fatto lo Stato al quale loro hanno giurato fedeltà.

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4 novembre 2014 2 04 /11 /novembre /2014 19:13

foto-militari-italiani-iraq-2.jpg I militari italiani sono in attesa dell'ok per la partenza in missione in Iraq.L'ok dipende dall'attivazione della base addestrativa.Si è infatti alla ricerca della zona dove insediarla, è stata smentito un ritorno a Nassiriya.E' probabile che i 280 militari italiani avranno la loro base a Erbil la capitale del Kurdistan iracheno."L'attivazione di una base addestrativa in Iraq probabilmente avverrà tra novembre e dicembre.Il campo di addestramento potrà essere gestito con un paio di centinaia di persone"ha detto il Capo di Stato Mggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli a ottobre.Nel frattempo gli italiani già dal mese di settembre forniscono armi e munizionamento a iracheni e curdi.Sono pronti ad entrare in azione 200 addestratori e 80 consiglieri militari aventi funzioni di addestramento e di intelligence."I tempi sono piuttosto rapidi, gli uomini si stanno già preparando per la missione"ha affermato il Ministro della Difesa Pinotti a SkyTg24,"credo che il tutto possa avvenire nelle prime due settimane di novembre.Quello che è ancora in discussione è il luogo esatto dove saranno stanziati gli addestratori, ma molto probabilmente sarà Erbil.La coalizione non ha ancora deciso con sicurezza il posto, ci vorrà una settimana per diventare operativi"ha detto Nicola Latorre Presidente della Commissione Difesa al senato in un'intervista all'"Inkiesta"."I nostri militari non sono ancora partiti per l'Iraq perchè stiamo individuando il centro di addestramento" ha ribadito la Pinotti"Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, ma quando ci sono le coalizioni c'è un comando condiviso che coordina tutti gli alleati.Abbiamo chiesto di lavorare nella zona del Kurdistan, stiamo individuando questa possibilità assieme agli USA e agli altri nostri alleati.Appena individuato il luogo di addestramento siamo pronti a partire".Intanto in questi giorni  sono già entrati in azione i velivoli  dell'aeronautica militare italiana senza pilota per effettuare le ricognizioni e gli aerei per il rifornimento dei velivoli della coalizione anti-ISIS.Nel frattempo i militrai italiani tra i quali ci potrebbero essere anche quelli della Brigata Julia, restano in attesa di un ok.

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2 novembre 2014 7 02 /11 /novembre /2014 18:59

foto marò per articolo1Il neo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni appena insediatosi, ha telefonato ai due fucilieri del S.Marco.Ha voluto esprimere loro la sua vicinanza e la volontà di risolvere al più presto il caso:"Il caso dei due marò è in cima alla nostra agenda"ha affermato."Ho voluto salutarli e rinnovargli la continuità dell'impegno".Ancora una volta le solite parole dette e ridette.Speriamo davvero che stavolta il nuovo ministro degli Esteri alle parole faccia seguire una volta per tutte i fatti, perchè se l'impegno messo  fino ad ora per risolvere la vicenda è questo,per il momento non ha ancora dato nessun risultato concreto.Intanto Massimiliano Latorre in un'intervista al quotidiano "Libero.it"ha fatto sapere che:"Sono pronto a tornare in India, devo lottare per Salvatore Girone,non mi arrendo.Io combatto.Devo farlo non solo per me ma soprattutto per Salvatore.Sento di avere un dovere verso di lui come superiore.Lui era un mio sottoposto.Sento questa responsabilità.La sento due volte, da sottufficiale e da capo team.Sono qui combattivo, come sempre anzi sono ancora più consapevole delle mie responsabilità."Poi ha voluto ringraziare la sua compagna Paola Moschetti:"Voglio dire pubblicamente grazie alla mia compagna, Paola, senza di lei non sarei vivo, non sarei qui.Fu lei infatti ad accorgersi della gravità di quello che stava succedendo.Sono salvo per il rotto della cuffia.Oggi non sarei qui a parlare, lo devo a lei".Il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, non si arrende e continuerà a combattere.Rispetterà gli ordini da buon militare, e il 13 gennaio rientrerà in India, a meno che il neo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni prima di quel giorno, non usi di nuovo il telefono, per un gesto davvero concreto.Per risolvere una volta per tutte questa brutta e vergognosa faccenda,e far rientrare in Italia definitivamente i due militari italiani. E tutta l'Italia che lo chiede:"Basta parole ci vogliono i fatti,marò liberi subito".Intanto il tempo passa.Inesorabile.

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