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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 16:52

Americani che esultano con bandiere a stelle e strisce per le strade e gridano di gioia:questa la reazione alla notizia del giorno: Osama Bin Laden è stato ucciso dalle Forze Speciali USA, durante un blitz a nord di Islamabad in Pakistan.bin laden 2-copia-1Una notizia data dal Presidente degli Stati Uniti in diretta tv alle 23 dalla East Room della Casa Bianca( erano le 5 del mattino in Italia):"Osama Bin Laden è stato ucciso, giustizia è stata fatta. Oggi sotto la mia direzione una piccola squadra di americani ha portato a termine l'operazione con straordinario coraggio e abilità. Nessun americano è stato ferito. Si è fatto il possibile per proteggere i civili". Un blitz che era stato programmato da tempo, e che è stato portato a termine anche grazie alla collaborazione con l'intelligence pachistana. Da tempo infatti si era scoperto che il vero nascondiglio di Osama non erano le grotte di Tora Bora, ma una bunker nei pressi di Islamabad. L'operazione militare che ha portato all'uccisione di Bin Laden è stata portata a termine in 15 minuti, 15 minuti di fuoco intenso, da parte di un commando delle Forze Speciali USA che aveva simulato più volte questo tipo di operazione. L'ordine di catturare o uccidere Bin Laden è stato dato direttamente dallo stesso Presidente degli Stati Uniti. E' stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa e al volto. Osama viveva in un condominio fortificato a circa 70 km a Nord di Islamabad . Con lui sono state uccise altre 4 persone, mentre 2 mogli e 6 figli di Bin Laden sono stati arrestati. Il blitz è stato condotto con l'utilizzo di 4 elicotteri, uno dei quali si sarebbe schiantato al suolo dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco eplosi da terra. Le analisi del DNA confermano al 99,9% che il cadavere sarebbe proprio quello di Osama,poi sepolto in mare come vuole la tradizione islamica. Gli USA per il momento non hanno ancora mostrato le immagini del corpo di Osama Bin Laden. Il Pentagono ha affermato che comunque anche con le ferite al volto e alla testa è riconoscibile. Tuttavia i dubbi restano. Bin Laden è stato veramente ucciso? Già altre volte in passato, infatti, era data la notizia della morte di Bin Laden, salvo poi rivelarsi una bufala. I dubbi restano:perchè tanta fretta di sepellire in mare il corpo? Perchè non vengono mostrate le immagini del cadavere? Il web ha già smascherato le false foto del corpo di Bin Laden  Una foto falsa perchè se confrontata a quella di Osama Bin Laden in vita si vede chiaramente che è un fotomaontaggio:il viso è lo stesso di Osama da vivo solo, che è tumeffato e sanguinante.Il fotomontaggio circola in rete già da parecchie ore. Certo è, che se da un lato la morte di Osama Bin Laden fosse reale, questa sarebbe una vittoria per gli USA dopo ben 10 anni e il sacrificio di tanti militari che hanno perso la vita in guerra. Una guerra che però non finisce. Ora il nuovo nemico sranno gli attentati e le vendette che verranno messe in atto dai talebani e dai seguaci di Bin Laden.

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20 aprile 2011 3 20 /04 /aprile /2011 15:41

generale-fantini-con-il-paraca-42-pg-26.jpg 

Lo scorso week-end a Bellaria Igea Marina e  a Rimini, si è svolta la 64a Assemblea Nazionale dell'A.N.P.d'.I .Hanno preso parte all'evento circa 200 paracadutisti dell'Associazione e le loro famiglie. Numerose persone hanno visitato i  tanti stands espositivi e le mostre su materiali del paracadutismo militare e civile,  e sulla storia della Folgore. L'evento si è concluso con l'emozionante esibizione di un gruppo di paracadutisti che hanno effettuato delle evoluzioni sui cieli del lungomare di Rimini .Durante l'Assemblea è stato presentato il PARACA 42, vino rosso pregiato, creato in onore della Brigata Folgore. Alcune bottiglie del pregiato PARACA 42 sono state date in omaggio alle più alte cariche militari presenti all'evento, tra i quali anche il Generale Fantini(nella foto, a destra). Ma qual'è la storia di questo vino? E'una storia di coraggio, di passione,grinta e di speranza. E' la storia di un paracadutista, Nicola D'Angelo, un caporalmaggiore che ha prestato servizio nella Folgore presso il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore. Ha militato nella Folgore dal 2001 al 2007. Nel 2005 durante un addestramento, Nicola ha un grave incidente. La sua vita cambia, può continuare a svolgere ogni tipo di attivtà ma si ritrova penalizzato rispetto ai suoi colleghi. Eppure affronta il lancio con il carico militare e una "spalla gravemente instabile". Poi viene operato d'urgenza, ma a causa della riabilitazione deve restare lontano da ogni tipo di attività per un anno intero. Nonostante tutto, non si dà per vinto e rientra riabilitato. Nicola riprende la sua vita da paradutista della Folgore, effettua lanci, addestramenti e si dedica anche al paracadutismo sportivo. Alla fine però è costretto a congedarsi nel 2007. La sua vita cambia radicalmente. Senza il paracadutismo, si sente perso, come precipitato in un baratro. Nel 2007 viene assunto in un'azienda, ma si trova completamente spaesato, in un ambiente che non è il suo, come dice Nicola si trova in"in mezzo a gente "mercenaria"pronta a tutto per i soldi, nessun ideale, nessuno spirito goliardico, nessun senso di squadra, nessuna amicizia vera".  Decide di fare il grande salto, perchè in fondo Nicola nell'animo, resta sempre un paracadutista sempre pronto a lanciarsi. Decide di dare una  svolta alla sua vita. .Si licenzia nel 2009 rinunciando ad uno stipendio sicuro. Torna nella sua città Benevento, e stando a contatto con la natura ritrova sè stesso. Ritrova una meta da raggiungere e  qualcosa in cui credere. Ha una casa di proprietà in campagna,  Benevento è ricca di terreni e famosa per la produzione vitivinicola. Così Nicola nel gennaio 2010 inizia la sua nuova attività. Gli inizi sono molti duri e difficili, si ritrova a lavorare come agente commerciale per trovarsi i clienti girando presso i vari centri e negozi enogastronomici. Con la sua grinta, e caparbietà Nicola riesce nell'impresa, ormai la clientela acquisita gli consente di matenersi con questa sua attività. E pensare che era partito con un budget di soli mille euro! Produce un vino rosso pregiato. Un vino che si può ordinare anche su Facebook alla pagina VINO PARACA 42. Tante sono le richieste anche di clienti stranieri. Il simbolo e il nome sull'etichetta del suo vino rappresentano la realizzazione del sogno di Nicola. Il nome del vino PARACA è l'abbreviazione della parola  paracadutista, a ricordargli la Folgore che  lui porterà per sempre nel cuore, e quella cifra 42,  ricorda la Battaglia di El Alamein. La Folgore è passata alla storia proprio per il comportamento eroico in quella Battaglia del 1942, durante la quale 3.500 parà resistettero all'attacco di 3 divisioni britanniche di 5.000 uomini senza mai alzare le mani in segno di resa. I paracadutisti si meritarono il rispetto, l'ammirazione anche dei nemici britannici nonchè l'onore delle armi. A conclusione della battaglia, Radio Londra trasmise il famoso comunicato:"I resti della Divsione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane".  La storia del paracadutista della Folgore Nicola e del suo vino PARACA 42 sono la dimostrazione  come aveva detto qualcuno, che  il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni, senza mollare e senza arrendersi mai.   

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10 aprile 2011 7 10 /04 /aprile /2011 15:27

manifetazione-precari1.jpg

"Il nostro tempo è adesso","No alla precarietà":questi alcuni degli slogan più significativi sugli striscioni  ieri,alla manifestazione dei precari e dei disoccupati a Roma e in tutte le piazze italiane. C'erano davvero tutti i precari, giovani e meno giovani, perchè  precariato e disocupazione non guardano in faccia nessuno. Ecco allora sfilare i precari dello spettacolo, dei call-center,archeologi precari, insegnanti precari e disoccupati, studenti senza il futuro perchè gli è stato rubato, e anche giornalisti freelance precari e disoccupati. Secondo gli ultimi dati, in Italia i lavoratori precari soprattutto al centro-sud, sono aumentati vertiginosamente del 4%. Aumentata anche la percentuale degli scoraggiati: di chi cioè il lavoro non lo cerca più, perchè stufo di inviare curriculum senza ricevere una risposta, stufo di presentarsi ai colloqui, dove la frase ricorrente è sempre quella:"Le faremo sapere". E allora quasi quasi l'unica occasione per guadagnarsi la fatidica pagnotta è fare il provino per il Grande Fratello, fuggire dall'Italia oppure restare a vivere a casa di mamma e di papà fino ai 40 anni suonati.  Perchè in Italia per chi resta senza lavoro o il lavoro ce l'ha ma precario, non ci sono amortizzatori sociali. Ieri alla manifestazione di Roma c'erano precari e disoccupati troppo sorridenti. Si sono visti tanti sorrisi, tanta rassegnazione, tanti slogan piuttosto vaghi. Non c'erano rivendicazioni precise nei confronti del Governo, che tanto potrebbe fare per risolvere il problema del precariato, abolendo la Legge Biagi dei contratti a tempo determinato(contratti "usa e getta":oggi mi servi e ti chiamo, lavori anche solo un mese, dopo non mi servi più e non ti chiamo più). Invece ieri si è vista tanta, troppa gente sorridente. Sarà stata la bella giornata di sole ed il caldo estivo, ma più che ad una manifestazione pareva di assistere ad una sfilata, o ad una gita in città. Tante facce di precari sorridenti, soprattutto a favore di telecamera. Ma perchè tanti sorrisi e tanta rassegnazione, quando invece la situazione in Italia è davvero tragica, e la disoccupazione ha ormai raggiunto livelli altissimi?  Semplice:perchè gli italiani non si incazzano davanti alle ingiustizie. Semplicemente per questo. Si rassegnano, fanno un sorriso e tirano aventi. Manca l'elemento principale che serve davvero a cambiare le cose:la rivendicazione dei propri diritti, e soprattutto la rabbia. Ma si sa, gli italiani sono un popolo ricco di contraddizioni. A volte sono davvero incomprensibili.

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7 aprile 2011 4 07 /04 /aprile /2011 17:58

barcone-naufragio-lampedusa.jpg

Il barcone carico di 350 profughi  e della loro speranza in un futuro migliore proveniente dalla Libia, è affondato ieri al largo di Lampedusa.  I dispersi in mare sarebbero 250, come anche testimoniato dai superstiti portati in salvo.  Il naufragio, come raccontato da i sopravissuti è stato davvero drammatico . Sul barcone non c'erano solamente cittadini provenienti dalla Libia, ma anche somali, nigeriani, eritrei, cittadini del Bangladesh, della Costa d'Avorio, del Ciad e del Sudan., tra i quali 40 donne e molti minori.  Fonti della Guardia Costiera di Lampedusa, affermano che "Le ricerche vanno avanti e l'impegno è massimo perchè la nostra speranza è di salvare altre vite". Nelle ricerche dei dispersi del naufragio, avvenuto a 40 miglia da Lampedusa, sono impegnate motovedette, un motopesca, e anche velivoli provenienti dall'Italia e da Malta.  Venti i cadaveri avvistati, tra di loro donne e bambini. Le ricerche sono rese difficoltose a causa delle pessime condizioni metereologiche con un mare a forza 6. Tra tanto dolore e tanta disperazione per quanto avvenuto, la speranza: Aysha, una ragazza di 21 anni incinta, è stata portata in salvo con suo marito e sottoposta a visita medica:il suo bambino si salverà. Intanto a Lampedusa, la situazione migliora: la"collina della vergogna"dove nei giorni scorsi avevano alloggiato i profughi nelle tende, è stata ripulita, le vie del centro sono state lavate e disnfettate, e sono entrati anche in azione i mezzi subacquei e nautici che stanno ripulendo il mare dai rifiuti che erano stati gettati in mareIl 26 aprile è previsto un vertice Italia-Francia, con Berlusconi e Sarkozy che affronterà il problema dell'emergenza immigrazione, e della crisi libica.  

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7 aprile 2011 4 07 /04 /aprile /2011 16:17

immigarto africano 1

"Preparatevi, entro 48 ore una nave vi porterà 700 migranti da Lampedusa" questo l'ultimatum arrivato da Roma al Prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo, l'altro giorno. E così dopo Lampedusa e Manduria, l'allarme profughi è scattato anche a Cagliari, insieme a tante polemiche e misteri. L'allarme è scattato con lo sbarco dei profughi dal traghetto Catania nel porto canale di Cagliari, durante il loro trasferimento in un ex caserma dell'Aeronautica Militare, rimessa in sesto in  fretta e furia. Durante il trasferimento in pullman, approfittando di un rallentamento del mezzo, uno dei migranti ha azionato la leva di emergenza agevolando la fuga di 6 profughi, poi rintraciati dalla Polizia durante la notte e portati nella ex caserma adibita a centro di accoglienza. Tra i profughi c'è stato anche un arresto, dato che uno di essi è un trafficante di droga. Tante le polemiche: tra gli abitanti del capoluogo sardo che si chiedono come mai si  sia deciso di far venire proprio in Sardegna i profughi dato che lavoro non ce n'è già per i sardi e di certo non si può pretendere di tenere chiusi in un centro di accoglienza i migranti, perchè prima o poi ci sarebbero delle fughe. Il territorio sardo è molto vasto, e i profughi possono scappare molto iù facilmente. Gli abitanti temono un' escalation di furti e di violenze, dovuto anche ad altri sbarchi che potrebbero avvenire in questi giorni con l'arrivo della bella stagione. Un fenomeno quello degli sbarchi dei profughi e dei clandestini, avvenuto già in passato sulle coste di Teulada,  sbarchi che di solito avvengono d'estate. Ora con la guerra libica la situazione potrebbe  diventare ancora più drammatica, gli sbarchi non autorizzati dei clandestini potrebbero moltiplicarsi. Polemiche tra le forze dell'ordine, dovute alla carenza di organico per fronteggiare l'emergenza profughi, come sottolineato dal Segretario Nazionale del Siap, Massimo Zucconi"Servono non meno di 100 uomini di rinforzo". Polemiche perchè la gestione dei migranti è stata lasciata interamente alla responsabilità delle città del sud: la Questura di Cagliari è stata praticamente abbandonata a sè stessa. Non mancano poi i misteri che aleggiano sul trasferimento dei profughi a CagliariPare infatti che il traghetto Catania della Grimaldi sia attraccato a Cagliari dopo un lungo viaggio-odissea, con i viveri a bordo che iniziavano a scareggiare. Il traghetto infatti sarebbe dovuto sbarcare a Civitavecchia, ma poi in seguito alla telefonata di un politico molto importante, sarebbe stato dirottato verso la Francia. In pratica non sarebbe potuto attraccare a Civitavecchia in quanto a meggio è prevista la beatificazione di Karol Wojtyla. Dalla Francia è arrivato l'ennesimo rifuto, e poi l'attracco definitivo dei 700 migranti a Cagliari. Intanto ieri sera , davanti all'ex caserma dove stati ospitati i migranti, un gruppo antirazzista ha manifestato, esprimendo la sua solidarietà ai profughi che sono stati definiti"deportati".  

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28 marzo 2011 1 28 /03 /marzo /2011 19:01

"Rivogliamo la nostra libertà e la nostra dignità"immigarto africano 1"Non vogliamo entrare in quarentena" queste alcune delle parole gridate con rabbia dagli abitanti di Lampedusa, che oggi hanno attuato un manifestazione di protesta contro l'emergenza profughi. A scendere in piazza soprattutto le donne, ma anche i pescatori impossesatisi di acuni barconi usati dai migranti li hanno disposti all'entrata del porto per impedire altri sbarchi. Alucuni manifestanti hanno rovesciato dei cassonetti per impedire la circolazione, poi sono stati rimossi su ordine del sindaco. La protesta di oggi è il segno che a Lampedusa la situazione causata dall'arrivo di circa 2000 profughi è diventata davvero insostenibile per gli abitanti, anche per via della situazione sanitaria che potrebbe portare a delle epidemie. Così il Governo cerca di correre ai ripari seppure tardivamente:per mercoledì è previsto l'arrivo di una nave che dovrebbe evacuare almeno 10 mila persone , e per l'OMS al momento non ci sarebbe il rischio di epidemie. Intanto un abitante ha già denunciato un furto in casa sua da parte di alcuni migranti. Segno che la situazione sta diventando davvero esplosiva. E la stessa cosa sta accadendo nella tendopoli di Manduria. Il piano aveva prevsito l'arivo di 700 migranti, invece si prevede che potrebbero essere il doppio.  Si stanno allestendo tende per 5.000 immigrati. Un centinaio sono già riusciti a scappare via. Dare una sistemazione a i profughi costerà 500 mila euro al mese, come calcolato dal direttore della Connecting People società che gestirà il campo per la sistemazione dei profughi.  Questa stessa società aveva gestito anche il CIE presso l'aeroporto militare di Elmas in Sardegna. L'edificio si trova nei pressi dell'aeroporto civile, e più di una volta nonostante i controlli da parte di militari e forze dell'ordine è capitato che alcuni clandestini  siano evasi dalla struttura arrivando fino alla pista dell'aeroporto mettendo a repentaglio la sicurezza dello scalo. Gli abitanti delle zone intorno a Brindisi dove sorgono tendopoli e campi profughi hanno paura per quello che potrebbe succedere e temono una situazione drammatica come a Lampedusa.

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26 marzo 2011 6 26 /03 /marzo /2011 19:09

immigarto-africano-1.jpgLampedusa ed i suoi abitanti alle prese con una situazione sempre più drammatica, culminata ieri con   una vera e propria rivolta dei profughi anche per i ritardi nella consegna dei pasti e della mancanza di acqua. Ma d'altronde la cucina é attrezzata per la preparazione di 500 pasti non certo di più di 4.0000 che è il numero attuale dei profughi presenti a Lampedusa. Oggi si è cercato di risolvere il problema numero uno: quello del sovraffollamento. La nave della Marina Militare S.Marco é partita alla volta di Taranto con abordo 500 profughi, che dovrebbero essere trasferiti in una tendopoli in fase di allestimento a Manduria. Durante la notte é inoltre arrivata una nave cisterna con 4 mila metri cubi d'acqua per risolvere l'emergenza idrica sull'isola. Per domani é previsto invece l'arrivo di una traghetto che dovrebbe imbarcare circa 1000 profughi. Scoppia intanto la polemica su un eventuale rimborso di 1.700 a persona, per quei profughi che rimpatrieranno di loro spontanea volontà. L'idea è venuta al Ministro degli Esteri Frattini, il quale ha affermato che i soldi verrebbero anticipati dallo Stato e poi rimborsati dall'UE. Ma la domanda che tutti gli italiani si fanno è: in questo tempo di crisi economica il Governo dove li troverà tutti questi soldi? Potrebbe elargirli magari  anche tutti gli italiani disoccupati che non trovano lavoro  o ai precari o ai pensionati, e agli italiani disposti ad espatriare dal loro paese. Alla fine si scopre che i veri profughi qui sono gli italiani! I profughi dovrebbero essere sistemati in 13 centri di accoglienza sparsi qua e là per il Paese fatta eccezione per l'Abruzzo. Una prima parte troverà sistemazione nella tendopoli situata tra Taranto e Brindisi, nell'aerea dismessa dell 'aeroporto militare, e dovrebbe essere un vero e proprio CIE(Centro di Identificazione ed Espulsione), dove troverebbero una sistemazione provvisoria prima del loro rimpatrio. I 13 siti sono stati messi a disposizione dal Ministro della Difesa La Russa, individuati tra terreni che venivano usati come poligoni di tiro, depositi di armi, ex caserme sui quali sorgeranno tante tendopoli. E sarebbe già iniziata la corsa al business dei profughi, tanti affari e tanti soldi. Sarà infati una ditta emiliana, la "Pizzarotti S.P.A"di Parma, secondo quanto riportato da un quotidiano, che affitterà il suo villaggio della solidarietà ai profughi. Si tratta del Residence degli Aranci di Mineo(Catania), residence che un tempo ospitava le famiglie dei soldati USA di stanza nella base di Sigonella. La Marina Militare USA lo aveva preso in affitto dalla "Pizzarotti", che adesso si frega le mani in vista di questo nuovo affare. La cosa strana é che all'inzio il sito di Mineo non figurava nell' elenco dei 13 sedici siti per l'accoglienza dei migranti. Chissà perchè alla fine, la scelta è ricaduta anche su questo sito. Il residence si estende per 25 ettari sulla pianura di Catania, ha 404 alloggi con una capienza complessiva di ben 2 mila persone, ma il governo a quanto pare vuole riuscirne e  metterne ben 7 mila di profughi nel residence. Ci sono uffici, un supermarcato, dei campi e un parco su 12 ettari. Il presidente della "Pizzarotti S.P.A." gestisce anche le infrastrutture oltre al Residence, ha lavorato all'estero, negli anni 90 la sua società era uscita indenne da Tangentopoli con l'assoluzione per una storia di tangenti ENEL ed un patteggiamento per Malpensa 2000.Poi c'era stata una storia di estorsioni della camorra, come riportato da un quotidiano, con le parole del pentito Galasso che aveva definito il presidente della "Pizzarotti S.P.A." una vittima del racket. La scocietà é riuscita ad aprire un poligono per testate nucleari a Comiso, e ad estendere la Base di Aviano, nonchè quella della Maddalena. Dopo l'avvenuto ritiro degli americani, il villaggio di volta in volta si è riconvertito, ed è stato utilizzato come centro di detenzione per madri recluse, come comunità per tossicodipendenti e polo universitario con l'aiuto di Berlusconi e del Piano Casa e 2,6 milioni di euro. Adesso il business è di nuovo servito: se si calcola che per ogni giorno di permanenza di profugo nel centro costa tra i 40 ed i 50 euro al giorno. I profughi ospitati nel villaggio sarebbero 7 mila, il tutto verrebbe a costare tra i 41 e 47 milioni di euro all'anno. 2 senatori democratici, Francesco Ferrante e Roberto della Seta, hanno presentato un' interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno Maroni, firmatario dell'accordo con la società emiliana che accoglierà i profughi.  Sarà davvero interessante sentire quale sarà la risposta a questa interrogazione parlamentare.                 

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 16:22

comunicazioni-radio-2.jpgSuccede anche questo. Sembra incredibile ma è realmente accaduto. Un ex militare olandese di professione radioamatoreé riuscito ad intercettare le comunicazioni via radio dei piloti impegnati in missione in Libia. I segreti militari sono stati violati, ed il radioamatore ha pensato bene di rendere pubbliche queste intercettazioni sul popolare sito di microblogging "Twitter" che proprio oggi festeggia i suoi primi 5 anni di vita. Ora le informazioni militari segrete possono essere in possesso di tutti, grazie al lavoro dei radioamatori che da una postazione segreta in Olanda, riescono a captare in chiaro le comunicazioni fra le torri di controllo e i caccia in volo, e poi postano tutto, ma proprio tutto su "Twitter": i nomi in codice, la posizione, i loro movimenti. Ma perchè questo ex militare olandese ha deciso di rendere pubbliche le conversazioni via radio dei piloti in missione in Libia? Huub, questo il suo nome, ha risposto:"Per ascoltare la verità, escludendo qualsiasi propaganda militare o politica". In questi ultimi giorni Hubb ha postato molte news riguardanti molti velivoli impegnati in Libia nella Missione "Odissey Dawn", è riuscito ad intercettare anche le comunicazioni via radio di 2 Tornado italiani che volavano verso Trapani, di 2 F-16 sulla rotta di Sigonella, e pure di un aereo cisterna britannico, che dopo avere completato il rifornimento in volo di 5 Eurofighter era in manovra di allontanamento dallo spazio aereo francese. Intercettato anche il "Commando Solo" l'aereo delle truppe USA che è specializzato nella guerra psicologica e nell'attività di propaganda. Le comunicazioni dovevano restare segrete, ma Hubb, dopo averle intercettate ha riportato fedelmente su "Twitter" le conversazioni radio del velivolo, un EC-130J, e in una delle comunicazioni captate, una voce maschile in arabo, francese, ed inglese esorta le navi libiche a non lasciare il porto:"Le forze del regime di Gheddafi stanno violando una risoluzione ONU che impone di mettere fine alle ostilità nel vostro paese. Se tenterete di lasciare il porto, verrete attaccati e distrutti". Proprio oggi "Twitter"compie 5 anni, con 20 milioni di iscritti e si può dire che ha cambiato radicalmente il modo di fare informazione. E' stato proprio grazie a "Twitter" che tutto il mondo é potuto venire a conoscenza di news e di immagini riuscendo ad aggirare la censura, come nel caso della rivolta in Egitto, ed anche per ciò che riguarda la Libia in questi giorni. Quotidiani importanti come il "Guardian" e il"New York Times"hanno iniziato ad inviare i loro "tweet"(brevissimi messaggi testo) in tempo reale in tutto il mondo tenendo aggiornata la gente su quanto sta accadendo in questi giorni.

 

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17 marzo 2011 4 17 /03 /marzo /2011 18:06

bandiera-italiana-x-festa-italia.jpgOggi i tricolori sventolano dai balconi di tutta l'italia in questo piovoso giovedì che non sembra neanche primaveraNo non c'è una partita dell'Italia ai mondiali da tifare, oggi ricorre il 150° Aniversario dell'Unità d'Italia. Auguri allora all'Italia e a tutti gli Italiani. Auguri a tutti gli Italiani che nonostante il momento di crisi guardano avanti, auguri ai precari e ai disoccupati che avanti non possono guardare più perchè il futuro e la speranza gliel'hanno rubati. Auguri agli Italiani che scendono in piazza a manifestare, perchè forse le cose si possono ancora cambiare e auguri  a quelli che in piazza non ci scendono più e restano alla finestra a guardare.  Auguri a tutti gli Italiani all'estero, sorattutto a quelli che il tricolore lo difendono a costo della vita, auguri a tutti gli stranieri in Italia, che forse si sentono più Italiani di noi. Ma non dimentichiamolo mai:noi siamo Italiani! All'estero appena l'aereo tocca terra applaudiamo, come scendiamo dall'aereo ci facciamo subito riconoscere per l'abbigliamento curato e supergriffato, per via degli occhiali da sole che anche quando non li inforchiamo, ce li teniamo sempre sulla testa, siamo Italiani perchè quando parliamo gesticoliamo molto , parliamo ad alta voce e ridiamo troppo, perchè ci piace la pizza. Siamo Italiani perchè in Italia siamo abituati a salire su bus e treni sempre affollati ed in ritardo come gli aerei del resto,  siamo Italiani perchè in Italia quando un politico sale al governo, ci mette le radici su quella poltrona, e potrà succedere di tutto, ma lui le dimissioni non le darà mai. E noi Italiani non ci scandalizziamo e non ci incazziamo più di tanto. Siamo italiani pechè in Italia se non sei raccomandato il lavoro è sicuro che non lo troverai mai, e però ci hanno fatto pure un programma tv che si intitola proprio "I Raccomandati". Siamo Italiani perchè a volte se non dobbiamo fare la fila in qualche ufficio la cosa ci sembra molto strana, perchè noi Italiani alle file ci siamo abituati e quante amicizie nascono facendo la fila. Siamo Italiani erchè abbiamo inventato la burocrazia con tutte le sue complicazioni. Siamo Italiani perchè siamo indisciplinati alla guida, perchè ci piace la pizza, il mare, l'estate e il sole, e le vacanze:  specialisti nell'arte di oganizzare i ponti festivi. Siamo Italiani perchè amiamo la famiglia, e la famiglia ci ama talmente tanto che a volte si resta a vivere con i genitori fino a 40 anni. Siamo Italiani perchè siamo maestri dell'antica e nobile arte di arrangiarsi, del dire:"Oggi è andata male, ma domani... ma sì domani andrà sicuramente meglio!" e ricominciamo da capo senza scoraggiarci. Siamo Italiani perchè nonostante tutto il nostro Paese lo amiamo davvero e il il tricolore ce l'abbiamo inciso nel cuore. Auguri Italia!

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16 marzo 2011 3 16 /03 /marzo /2011 18:58

Il dramma che il Giapponetecnico-in-tuta.jpg sta vivendo in queste ore è rappresentato da una grande nuba bianca sopra la centrale nucleare di Fukushima. Dopo l'esplosione di ieri il livello di radioattività  è incrementato ulteriormente. L'incendio è stato domato, e le zone intorno alla centrale nel raggio di 30 Km sono state evacuate. Cresce il panico tra la popolazione che su internet tenta di rifornirsi di pillole di iodio, da sempre considerate l'unico antidoto contro le radiazioniSi può dire che il destino e la salvezza del Giappone sono nelle mani di una squadra di 50 tecnici, gli unici adessere rimasti nella centrale, che in queste ore stanno facendo l'impossibile per tentare di raffreddare il reattore e scongurare il fall-out, ovvero la diffusione della pioggia radioattiva che contaminerebbe tutta la nazione. 750 degli 800 tecnici che lavoravano nella centrale sono stati allontanati. 50 tecnici  lavorano a pochi metri dal reattore e sanno benissimo che per evitare altre fughe radioattive stanno rischiando la vita: nei pressi del reattore 4 infatti, la radioattività ha raggiunto livelli impressionanti:circa 400 Msv per ora(i dati sono in Millisievert, il sievert registra la quantità di radiazioni assorbite dai tessuti, ed è l'unità della radioattività:1 sievert è pari a 1000 Msv). Se un individuo si esponesse ad una tale dose di radiazioni per un anno quasi certamnete morirebbe di cancro.  Questa squadra di uomini sta combattendo una battaglia con armi di difesa quasi insufficenti: maschere e tute di protezione.Qualcuno ha affermato, ma forse sarà una leggenda metropolitana, che questa squadra di 50 uomini sia formata da gente che un tempo ha militato tra le fila della"Yakuza" la mafia giapponese e che abbia accettato di svolgere questa missione perchè non aveva niente da perdere. Riusciranno questi uomini a portare a termine la loro missione, ovvero spegnere il reattore della centrale di Fukushima? In queste ore tutti i Giapponesi ed il mondo intero se lo augurano, e sono lì simbolicamente, al loro fianco, per incitarli a vincere la loro battaglia quasi impossibile.

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