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3 agosto 2014 7 03 /08 /agosto /2014 19:01

foto-marooo.jpgQuella dei due fucilieri del S.Marco trattenuti in India da oltre due anni e mezzo è una vicenda davvero triste, al quale si aggiunge anche un lato ridicolo e assurdo allo stesso tempo.Come riportato oggi dal"Giornale.it"l'ambasciatore italiano Daniele Mancini e la sua consorte hanno richiesto alla Farnesina un rimborso di 400 euro.400 euro che servono a retribuire gli stipendi degli operai indiani che hanno dovuto ridipingere un muro della residenza del ministro a Nuova Delhi che sarebbe stato "deturpato"dai fili della biancheria utilizzati dai due militari italiani.I due fucilieri del S.Marco si trovano in una depéndance all'interno della residenza dell'ambasciatore, una dependance situata in fondo a un parco enorme, nascosta da rampicanti, a evidenziare il non buonissimo rapporto tra l'ambasciatore la sua consorte e i due militari italiani.Insomma la presenza di Mssimiliano Latorre e Salvatore Girone in quella depéndance non sarebbe una presenza tanto gradita. E adesso scatta pure la richiesta di rimborso di 400 euro per un muro "deturpato"da fili della biancheria.Verrebbe da dire ma signor ministro e ambasciatore è proprio il caso di dire, perchè non si mette nei panni dei due militari italiani e invece di perdere tempo con lavori nell'ambasciata e con  i fili della biancheria non fa davvero qualcosa di concreto per riportare i Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in patria?

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28 luglio 2014 1 28 /07 /luglio /2014 16:10

foto-maro-per-articolo1.jpg 

  Dimenticati da più di anni e mezzo in India:sembra che la sorte dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non interessi al governo italiano.Cosa stanno facendo di concreto in queste ore, in questi giorni, i nostri politici per riportare a casa i due militari italiani?"Niente"è la risposta da dare,perchè oltre a sentire le solite parole di circostanza non si vede ancora nessun risultato concreto, eccettuate le iniziative del Presidente della Commissione Difesa,il deputato Elio Vito. Non si vede nemmeno lontanamente la prospettiva di un loro rientro in Italia,magari prima di Ferragosto.Sì perchè tra un pò inizia il mese di agosto, e crisi non crisi l'Italia è come se si bloccasse, andasse in letargo:tutti in ferie o quasi(chi un lavoro ce l'ha ancora e può permettersi di pagarsi le vacanze), soprattutto i politici italiani."Ne riparleremo a settembre"forse sarà l'espressione più utilizzata per rinviare ancora una volta la risoluzione della triste e vergognosa vicenda dei due militari italiani dimenticati dal governo.Dimenticati dal governo, ma non dagli italiani e da un gruppo, quello del del "Club degli Incazzati" che su Twitter e su Facebook che si danno da fare per mantenere vivo l'interesse sulla vicenda(hanno anche organizzato il primo selfie-strom del web per i due fucilieri del S.Marco).Ricevo e pubblico volentieri l'apello della portavoce del "Club degli Incazzati"Marianna Del Rio, a proposito del caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone:

CLUB DEGLI INCAZZATI

 

(portavoce Marianna Delrio)

 

26 luglio 2014 - 888 giorni di prigionia

 

 

Dopo aver letto due tweet di Renzi e della Mogherini, ogni speranza ci abbandona!

Tanto fieri dei risultati ottenuti in altre faccende estranee all'Italia e agli Italiani, solo una è la domanda che ci frulla in testa:

Davvero così poco valgono le vite di due militari che durante l'esercizio del proprio dovere, vengono sequestrati e trattenuti in un paese che, a distanza di 2 anni e mezzo, non ha ancora deciso un capo d'accussa e gioca su una serie di rinvii a cui nessuno si oppone?

 

Dov'è quella solidarietà tipica di cui l'Italia tanto si vanta verso tutti i casi umani del mondo?

 

La vergogna si mescola al disgusto, nel vedere i nostri "politicanti" farsi in quattro e dimenarsi in strategie disarmanti, pur di far vedere il "nostro altruismo", ma nulla fanno ed a quanto pare... nulla possono, di fronte alla sfrontatezza di uno stato che sequestra, non solo due Italiani, ma bensì due rappresentanti della nostra Marina Militare che stavano svolgendo una missione per conto della Stato Italiano!

Con prove dubbie, accuse mai realmente formulate, rinvii senza ritegno!

 

Fossero stati "bel altri personaggi" tutti avrebbero speso una parola per loro!

Purtroppo, i nostri Max e Salvo, appartengono al "gruppo" sbagliato!

 

Purtroppo solo gli Italiani con la "I" maiuscola, si interessano a loro... e noi valiamo meno di zero... rispetto al resto del mondo!

Per questo lanciamo l'ennesimo appello, che nessuno ascolterà... che arriva dal nostro cuore, sincero, spontaneo, ma soprattutto esasperato da questa assurda ed inascoltata vicenda!

Stampa e Tv se ne fregano, ma noi perseveriamo nella nostra battaglia!

Vi lasceremo in pace solo nel momento in cui Max e Salvo scenderanno da quell'aereo che finalmente li riporterà a casa!

 

 

Marianna Delrio (@maryvairus)

 

Marco Dell'oriente (@cdincazzati)

 

Gli Italiani che non mollano i Marò

 

 

 

 

 

 


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20 luglio 2014 7 20 /07 /luglio /2014 17:27

iosonomaro2.jpgE' iniziato oggi e proseguirà ad oltranza fino al loro rientro in patria, il primo "selfie-storm"della storia, ovvero "una tempesta di selfies" per dimostare solidarietà ai due fucilieri del S.Marco trattenuti in India da due anni e mezzo. E' la prima volta che un evento del genere accade sul web.Ma di cosa si tratta?E' un' iniziativa oragnizzata da Marianna Del Rio  e da Marco Dell'Oriente del Club degli Incazzati presenti su Twitter, con la quale si invitano tutti gli italiani a scrivere su foglio anche a mano #iosonomarò, scattare un foto(anche una foto di gruppo va bene) con bene in vista il foglio, postarla su Facebook menzionando il Club Degli Incazzati oppure su Twitter, nominando i due ideatori dell'iniziativa @cdincazzati o @maryvairus o entrambi.In queste ore sono migliaia i selfies che gli italiani stanno postando sia su Fb che su Twitter esprimendo così la loro solidarietà a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.In fondo non ci vuole molto per compiere un gesto concreto per i due fucilieri del S.Marco, facendo in modo che i riflettori su questa assurda e vergognosa vicenda italiana non si spengano.Bastano una scritta e un click per dimostare ai due militari italiani che il popolo italiano non li abbandona.

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19 luglio 2014 6 19 /07 /luglio /2014 20:33

roma-il-cocer-e-quel-silenzio-del-premier-renzi-sul-caso-ma.jpgLe parole non pronunciate dal premier Renzi  sulla vicenda dei due fucilieri del S.Marco trattenuti in India nel suo discorso di apertura del semestre europeo italiano, irritano  non poco e gustamente il COCER della Marina e i militari dell'Interforze.L'altro giorno infatti, come riportato anche dal quotidiano"Tarantobuonasera" il COCER ha preso parte all'audizione della Commissione Difesa della Camera, riguardo alla vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dimenticati in India da circa 882 giorni.I delegati del COCER hanno richiesto di continuare nelle azioni annunciate dal Presidente della Commissione Difesa Elio Vito, e di"audire il premier e imistri degli esteri e della difesa alla presenza del COCER della Marina e dell'Interforze, per essere informati sulle azioni che il governo sta svolgendo e che intenderà svolgere.E' stato inoltre richiesto l'intervento dell'UE"affinchè le istituzioni europee supportino con maggiore energia e convinzione l'Italia nella risoluzione del caso, consci che la problematica sull'immunità del personale dello Stato  che opera in scenari internazionali è un problema comune ed effettuare quanto prima una nuova visita a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.E' stato inoltre richiesto il riconoscimento dell'immunità per i due militari. Il silenzio assoluto del premier Renzi sul caso dei due fucilieri del S.Marco viene evidenziato dal COCER:"la mancanza di un cenno sulla vicenda dei marò da parte del presidente del consiglio, in occasione dell'avvio del semestre  euroeo a guidda italiana, è apparso agli occhi dei delegati un segnale di scarsa volontà  da parte del governo nell'affrontare con la determinazione che il caso richiede la dificile situazione". Viene da chiedersi come mai il caso dei due militari italiani non meriti un posto di rilievo  nell'agenda di impegni del premier.Forse la loro sorte non è una questione di primaria importanza?In mezzo c'è anche la credibilità di un paese, l'Italia ,che fino ad ora non ha saputo compiere un solo gesto concreto per riportarli a casa.Anzi a dire il vero erano stati fatti rientrare in Italia in licenza e poi assurdamente sono stati fatti ripartire.Se i due militari italiani fossero stati americani a quest'ora sarebbero già stati fatti rientrare in patria da molto tempo anche con un blitz delle forze speciali se necessario.Ma siamo italiani e forse si decide di proseguire con l'arte della diplomazia e delle belle parole. La risposta del Ministro della Difesa Roberta Pinotti davanti alle constatazioni del COCER, non si è fatta attendere,una risposta davvero diplomatica:"Non parlarne non vuol dire che non si sta lavorando". Se poi  il risultato pratico è che dopo due anni e mezzo i due fucilieri del S.Marco si trovano ancora in India, si può davvero commentare ironicamente che:fino ad ora si è lavorato tanto e si è davvero ottenuto un ottimo risultato!  

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10 luglio 2014 4 10 /07 /luglio /2014 17:42

immagine2 Sta accadendo in queste ore su Facebook:migliaia di utenti italiani stanno sostituendo la loro foto del profilo con la scritta:"Immagine tolta per solidarietà ai nostri marò".Non solo utenti privati ma anche molte pagine, in queste ore stanno facendo lo stesso.Un'iniziativa di solidarietà che sta contagiando Facebook.Questo a pochi giorni di distanza dalla protesta silenziosa del fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, che sul suo stato su Facebook aveva postato dei puntini di sospensione come stato, e aveva poi tolto la sua immagine in divisa come foto del profilo.Si spera che questa iniziativa faccia parlare di sè anche perchè al momento attuale nulla sembra muoversi nella direzione di una risoluzione del caso marò.Da più di due anni sono trattenuti in India accusati ingiustamente di avere ucciso due pescatori indiani durante una missione di antipirateria.Ingiustamente perchè tra le varie prove(vedi altri articoli su questo stesso stesso blog sul caso marò alla sezione "attualità")c'è anche una perizia balistica nonchè dei tracciati radar, che provano la loro innocenza.L'unica notizia postiva è di stamattina:il Presidente della Commissione Difesa della Camera Elio Vito ha richiesto di incontrare il premier Renzi e i ministri degli Affari Esteri e della Difesa Federica Mogherini e Roberta Pinotti per avere un colloquio sulla vicenda dei due militari italiani.Per il resto c'è solo da rabbrividire leggendo oggi sul"Giornale"per quei 5 milioni di dollari che lo Stato italiano paga per gli avvocati indiani incaricati della difesa dei due marò.Il risultato davvero brillante dopo questa spesa ingente è che la situazione dei due fucilieri del S.Marco è nella fase di stallo più completa.Si stenta davvero a credere che uno Stato democratico non riesca a trovare una soluzione al caso.Intanto di sicuro c'è la solidarietà di migliaia di italiani a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone:le foto senza immagine con la scritta"immagine tolta per solidarietà ai nostri marò"valgono più di mille parole al vento di certi politici.

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8 luglio 2014 2 08 /07 /luglio /2014 17:32

india-la-protesta-del-silenzio-del-maro-massimiliano-lator.jpg"Abbiamo obbedito agli ordini, abbiamo mantenuto la parola data e siamo ancora qui"il grido di protesta del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone, durante il collegamento in videoconferenza del 2 giugno, risuona ancora nell'aria.Un grido di protesta per una situazione di ingiustizia e di sofferenza nella quale si trovano i due militari.Un video che ha fatto il giro del web.Ma le sue parole sono rimaste inascoltate da chi deve fare qualcosa per riportare a casa i due militari italiani bloccati in India da due anni e mezzo.Il premier Matteo Renzi non ha dedicato una parola al caso marò nel suiodiscorso di apertura del semestre europeo.Massimiliano Latorre ha tolto la sua foto con la divisa del Reggimento S.Marco dal suo profilo Facebook e in bacheca ha postato tanti puntini di sospensione.Una protesta in silenzio contro il silenzio dello stato che li ha dimenticati."Dopo due anni e mezzo i marò sono ancora bloccati in India senza neppure un capo di accusa formale.Massimiliano è, e rimane un militare tutto d'un pezzo, ma con i puntini di sospensione su Fb, ha voluto esprimere il suo stato d'animo.Non vediamo ancora la luce in fondo al tunnel ad illuminarci la strada"ha detto Paola Moschetti,la compagna di Massimiliano al"Giornale""dopo la linea del silenzio adottata dal governo auspico che a breve si passi all'azione"ha concluso.Subito sotto quei puntini di sospensione sono comparsi migliaia di commenti"tenete duro ragazzi,non siete soli, purtroppo con voi non sono i politici, troppo impegnati a godersi i nostri soldi"oppure in un altro commento si legge"in effetti non ci sono parole, una vergogna per lo stato che è inesistente per noi italiani""mi dispiace che siate ancora lì mi vergogno di essere italiana""i politici di merda pensano solo a mettersi i soldi in tasca ma non sono italiani veri,ragazzi voi si che portate l'onore alla patria e non vi dimenticheremo"scrive un altro utente,"quello che sta accadendo è solo colpa di noi italiani incapaci di reagire e di toglierci di torno tutta questa gentaglia corrotta che ci ha venduti, è solo per questo che purtroppo voi siete ancora lì".Non mancano gli incitamenti a resistere"Non mollate""il popolo con le stellette è tutto con voi!".Ma anche il popolo senza stellette continua a sostenere i due fucilieri del S.Marco dimenticati n India e segue Massimiliano Latorre nella sua protesta del silenzio.Perchè un militare deve sempre obbedire agli ordini ma la pazienza e la sopportazione hanno un limite. 

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6 luglio 2014 7 06 /07 /luglio /2014 18:23

india-maro-slavatore-girone--supera-l-esame-di-matutira.jpg"Di lui sono tutti orgogliosi", perchè diplomarsi significa realizzarsi"ha detto Vania(come riportato oggi sul"Corriere della Sera") la moglie del Fuciliere del S.Marco Salvatore Girone,in libertà vigilata a Kochi.Assieme all'altro suo commilitone Massimiliano Latorre, da più di due anni e mezzo si trova in India, con l'accusa di avere ucciso due pirati indiani nel corso di una missione di antipirateria. Ancora in attesa che l'alta corte indiana decida una volta per tutte se il caso ricada sotto la giurisdizione italiana o indiana.Della loro vicenda i vari tg non ne parlano, i giornali tantomeno, il governo si è davvero dimenticato della triste sorte di questi due militari.Non una parola o un Tweet è stato dedicato al loro caso dal premier Renzi nel suo discorso di apertura del semestre europeo.Come se fosse del tutto normale stare lì a guardare e continuare ad aspettare.Ma cosa?Che gli indiani decidano.E mentre il tempo passa il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone ha studiato al corso serale tramite internet per prepararsi all'esame di maturità.In una situazione così difficile anche dal punto di vista psicologico,venerdi scorso ha superato la prova orale dell'esame di maturità e si è diplomato con 87/100 perito tecnico con indirizzo meccanico.Gli esami orali e scritti li ha sostenuti grazie a Skype in collegamento con l'Istituto Marconi di Bari."L'esame è andato bene e si sono commossi tutti"ha detto un professore"Girone è un alunno modello e ci tiene a fare bella figura e a dimostare che non gli è stato regalato niente"ha concluso il professore.E davvero non gli è stato regalato niente e chissà se tra breve i nostri governanti un regalo glielo faranno:quello di liberare i nostri due Fucileri del S.Marco e riportarli in Italia.Che poi regalo non è:è un dovere riportarli finalmente in Italia, gli italiani lo chiedono a gran voce dal web dato che i media ufficiali sulla vicenda tacciono.Ma si sa, d'estate chissà per quale strano motivo cronaca nera con dettagli e risvolti macabri e gossip la fanno da padroni.La sorte di due Fucilieri del S.Marco che hanno giurato fedeltà allo Stato e che sono stati dimenticati in India da più di due anni non fa notizia.

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25 giugno 2014 3 25 /06 /giugno /2014 17:23

Ci abbiamo sperato tutti fino all'ultimo minuto, nel miracolo impossibile, ci aveva sperato anche Fabio Caressa nella sua telecronaca per SkySport con il suo:"Buttala dentro e prega"ripetuto più volte come un mantra che ci avrebbe dovuto portare fortuna. Invece il finale di Italia-Uruguay è stato il finale tragico di una partita drammatica, nervosa, tesa. Una partita brutta che non avremmo mai voluto vedere.Certo questione anche di sfortuna:l'arbitro"Dracula"che non ha visto il morso a Chiellini, l'espulsione di Marchisio, le botte a Balotelli e i tanti falli che pareva quasi un incontro di pugilato.Sarà stata forse anche la canzone dei Negramaro che ci ha portato sfiga(vedi parodia nel video che sta facendo giro del web).Ma la verità è che i nostri parevano aver adottato ancora la tattica del "in fondo ci basta il pareggio"tipica mentalità all'italiana.La tattica è stata quella di svegliarsi sul finire del match. E ormai era troppo tardi per tutto.E' negli ultimi minuti della partita che i nostri si sono finalmente svegliati anche se non c'era nessun tiratore che riuscisse a metterla in rete quella famosa sfera.Già perchè a parte il buon esordio della prima partita contro l'Inghiltera, contro la Costarica e ieri non abbiamo visto nessun giocatore che sapesse tirare in porta.Ma soprattutto quello che è mancato in campo è stata la passione, l'orgoglio, di mettercela davvero tutta per restare nel mondiale.Perchè sono mancati questi elementi?Forse perchè i nostri giocatori sono davvero strapagati, si possono permettere auto e vacanze di lusso alla faccia di un italiano medio che di questi tempi rincorre l'inutile sogno di potere avere un posto di lavoro. Durante il primo tempo osservando i visi dei nostri si poteva notare una certa tranquillità:"della serie se non vinciamo questa partita pazienza, tanto noi ce ne andiamo in vacanza uguale in località esclusive e di lusso".Nei giorni precedenti tutti i giornali continuavano a"pompare"Balotelli a racontarci dei gossip di Mario e della sua fidanzata. Balotelli sempre al centro dell'attenzione già un mito ma ancora prima di diventarlo. Perchè poi in campo in una partita importante come quella di ieri come al solito si è tanto innervosito e invece di essere una guida per tutta la squadra ha contribuito con il suo comportamento a portarla verso il baratro.Perchè "Balo"e tutti gli altri non sanno cosa voglia dire l'umiltà.Ecco cosa fanno i troppo i soldi, forse ti fanno credere di essere onnipotente, ma sul campo quello conta è lo spirito di squadra, l'umilità.D'ora in poi i futuri campioni per i prossimi mondiali cercateli nei campi polverosi di periferia dove si corre davvero e si suda.Non rovinateli con stipendi milionari e auto di lusso che poi si montano la testa, insegnateli a restare umili.Insegnateli davvero l'attaccamento alla maglia azzurra che ci rappresenta tutti.Una maglia  sulla quale nessuno ha voluto apporre una piccola scritta, un segno di vicinanza e di solidarietà ai nostri due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Loro si che sono davvero due italiani fieri e orgogliosi di esserlo.


 

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22 giugno 2014 7 22 /06 /giugno /2014 18:19

gavettone-all-ammiraglio2.jpgIl primo giugno dopo le prove della parata i militari dei vari corpi di tutta Italia, come da tradizione, iniziano a tirarsi addosso gavettoni.L'atmosfera è di euforia, di leggerezza e soprattutto goliardica.I militari ridono e scherzano. Anche quest'anno la tradizione è stata rispettata. Tra i militari ci sono anche e cinque incursori del Comsubin de La Spezia, ovvero l'elite e l'orgoglio della Marina Militare italiana.Un palloncino pieno d'acqua finisce su un auto blu dalla quale esce un passeggero.Il passeggero si materializza all'improvviso, bagnato dal gavettone lanciato dai cinque incursori, che resisi conto del lancio sbagliato si dileguano immediatamente.Anche perchè il passeggero è il Capo di Stato Maggiore della Marina, l'Ammiraglio Giuseppe de Giorgi.I cinque incursori di certo non volevano colpirlo. Si è trattato di un incidente.L'Ammiraglio riesce a rintracciare i cinque incursori autori dell'insano gesto.Come punizione verranno trasferiti.E infuriano le polemiche sul web, tra chi sostiene che questa sia la giusta punizione per un atto del genere e chi invece ritiene che il trasferimento sia ingiusto, anche perchè non è previsto dal Codice di Ordinamento militare. Semmai si potrebbe richiamarli, trovare un altro modo di punirli.Il trasferimento sembra davvero un'ingiustizia se si pensa a quanti soldi lo stato spende per la formazione e il duro addestramento di questi militari di elite:circa un milione di euro per due anni di addestramento.Militari che vengono impegnati in missioni rischiosissime dopo un addestramento durissimo.Soldi che con il trasferimento lo stato butterà fuori dalla finestra.Forse se l'Ammiraglio avesse avuto più senso dell'umorismo e senso goliardico l'incidente si sarebbe potuto risolvere in modo molto diverso. Francesco Chionna, Comandante dei Comsubin non ha potuto fare niente per questi militari e il loro trasferimento pare davvero inevitabile.La domanda resta:giusto o sbagliato?

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16 giugno 2014 1 16 /06 /giugno /2014 18:20

roma--diecimila-italiani-al-corteo-er-i-maro-tutti-insieme.jpgLa pioggia insistente e fastidiosa non li ha fermati:al grido di "Tutti insieme nessuno indietro"diecimila italiani hanno sfilato in corteo sabato 14 giugno da Piazza Bocca della Verità fino a Piazza Farnese.Cittadini comuni provenienti da tutta Italia, ma anche rappresentanti della varie associazioni d'arma tra i quali i parà della Folgore, il Leone di S.marco, gli alpini parà, gli alpini che con i loro tamburi hanno accompagnato la marcia per le vie del centro di Roma."Marò liberi"era la scritta che si poteva leggere su un paracadute tricolore portato dai militari.In testa al corteo Paola Moschetti la compagna di Massimiliano Latorre(che in Piazza Farnese ha tenuto un breve discorso) e Anna Rita Lo Mastro, madre del parà David Tobini caduto nel 2011 in Afghanistan.Inno di Mameli, bandiere tricolori al vento anche alle fiancate delle moto di alcuni bikers  del Mpm M.C di Roma.Alcuni turisti incuriositi dal corteo dopo avere chiesto informazioni si sono uniti anche loro alla marcia.Una marcia sotto una pioggia davvero fastidiosa che è stata sfidata e vinta dai maniìfestanti."Tutti insieme nessuno indietro""Marò liberi"questi gli slogan scritti e gridati.Resta da chiedersi se questo grido giungerà finalmente anche alle orecchie di chi di competenza in modo che finalmente i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengano fatti rientrare al più presto in Italia.Perchè adesso è davvero il momento di agire di parole da parte dei politici se ne sono sentite davvero troppe.I due militari abbandonati dallo Stato non sono stati però abbandaonati dagli italiani che continuano con queste iniziative di grande  successo a fargli sentire tutto il loro calore e affetto.

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