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29 ottobre 2014 3 29 /10 /ottobre /2014 18:23

aereo-da-rifornimento-kc767.jpgEra decollato il 17 ottobre dalla base di Pratica di Mare, il velivolo KC767A del 14°Stormo dell'Aeronautica Militare, e oggi ha portato a termine la seconda missione operativa di aerorifornimento in volo ai velivoli impegnati nelle operazioni di contrasto aeree contro l'ISIS.Questo velivolo grazie alla sua capacità di poter effettuare i rifornimenti in volo è"Force Multiplier"ovvero permette di allungare in termini di spazio e tempo l'efficacia del velivolo, diventando così molto efficace dal punto di vista strategico e fornendo un valido supporto alle forze aeree della coalizione anti-ISIS.

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28 ottobre 2014 2 28 /10 /ottobre /2014 19:19

foto-girone1.jpgUn'iniziativa per far sentire la vicinanza,l'affetto e la solidarietà del mondo dle calcio al fuciliere del S.Marco Salvatore Girone, rimasto in India.L''iniziativa ideata dalla"Gazzetta dello Sport" ha come protagonista un giornalista del prestigioso quotidiano sportivo che è andato a New Delhi e ha regalato al militare italiano alcune maglie.Sono le maglie di quelle squadre che in questo campionato, hanno deciso di scendere in campo con un fiocco giallo per dimostare solidarietà ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Le squadre che stanno giocando con il fiocco giallo sulla maglia al momento sono la Lazio, il Genoa e il Bari(Salvatore Girone è nato a Bari) che lo ha messo la prima volta nella partita contro l'Avellino del 18 ottobre.Questo per dire che anche il mondo del calcio sta dimostrando la sua solidarietà ai due fucilieri del S.Marco.Quello di apporre un fiocco giallo sulla maglia è un piccolo gesto che non costa davvero nulla ma di grande valore:oltre ad una dimostrazione di solidarietà e anche un gesto che serve a non far spegnere i riflettori su questa vergognosa viecenda tutta italiana. Ci sono due militari innocenti che vengono trattenuti in India per un omicidio che non hanno commesso:sono innocenti e le prove(quelle che non sono state fatte sparire o tenute chiuse in un cassetto)lo dimostrano.Sarebbe davvero bello vedere anche tutte le altre squadre italiane scendere in campo con un fiocco giallo sulle loro maglie.Un semplice fiocco giallo:in fondo non ci vuole molto, e con un piccolo gesto forse si possono ottenere grandi cose, soprattutto non dimenticare i due fucilieri del S.Marco.

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25 ottobre 2014 6 25 /10 /ottobre /2014 21:41

antonio-del-cin-amianto1.jpgAntonio dal Cin è un militare della Guardia di Finanza in congedo. Si è ammalato di asbestosi(malattia polmonare cronica causata dall'inalazione di fibre di amianto)dopo aver prestato servizio in Veneto, Friuli e Sabaudia come riportato dal quotidiano on line"Affaritaliani.it". Nessuno in tanti anni di servizio, ha ordinato o detto ad Antonio, che quando si lavora in ambienti dove c'è l'amianto bisogna proteggersi. Forse nessuno sapeva, o forse tutti sapevano e hanno taciuto sull'esistenza di amianto in quelle caserme dove ha prestato servizio Antonio.Una malattia la sua, che non lascia via di scampo.Ma ad Antonio, nonostante la sua grave malattia resta ancora la forza per combattere e per cercare di salvare le vite dei suoi colleghi che tutti i giorni continuano a lavorare in caserme o in altri luoghi dove c'è l'amianto killer.Per questo Antonio Ha scritto una lettera al Comandante della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo:

“Preg.mo Sig. Comandante Generale,sono il Sig. Antonio Dal Cin, nato a Crema il 25.09.1969, e residente in Via Zara n. 10, Sabaudia (LT), e sono un finanziere in congedo per riforma in seguito ad insorgenza di patologia asbesto correlata di origine professionale, avendo prestato servizio per lunghi anni in esposizione a polveri e fibre di amianto, in assenza di strumenti di prevenzione tecnica e di protezione individuale. Ho appreso dagli atti parlamentari, e in modo particolare dalla replica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma anche dalla mia quotidiana frequentazione, se non altro per via telematica e telefonica (le mie condizioni di salute non mi permettono altro perché avendo l’asbestosi debbo rimanere quasi tutta la giornata disteso sul letto per evitare tra l’altro che aumenti il ritmo del battito cardiaco, già oltre la soglia, e perché avverto dispnea, e soffocamento), che effettivamente anche grazie all’opera e all’impegno delle Superiori Gerarchie è in atto la bonifica delle caserme dalla presenza di amianto.

Certo molte debbono essere ancora bonificate ma almeno si è iniziato a farlo, in modo costante e deciso e di questo La ringrazio, in modo che quando lascerò questa vita, purtroppo assai presto, per quello che mi dicono i sanitari, almeno potrò dire che la mia morte potrà servire a qualche cosa. La lucida consapevolezza della mia fine, che come dicono i sanitari arriverà per arresto cardiocircolatorio (infatti l’asbestosi ha determinato seri problemi di funzionalità cardiaca, e non a caso l’art. 4 della l. 780/75, per i dipendenti privati sancisce la indennizzabilità anche delle patologie cardiocircolatorie per coloro che sono affetti da asbestosi), e la tragedia legata al fatto che ho tre figli, di cui gli ultimi due in tenera età, Anna di sette anni e Matteo di 17 mesi, che purtroppo rimarranno solo con la madre e cioè con mia moglie che peraltro è affetta da Sclerosi Multipla e Morbo di Basedow, non mi impedisce di mantenere quella saldezza e quella speranza, e anche quella forza che mi ha infuso il servizio, che ho prestato nella Guardia di Finanza per quasi un quarto di secolo.

La imploro dunque di proseguire questa attività di bonifica e di decontaminazione delle Caserme ma Le chiedo pure di non lasciarsi soli, di non lasciare soli i ragazzi che rimarranno orfani per il fatto che non siamo stati avvertiti della presenza del minerale killer e del fatto che bastassero poche fibre per contrarre il tumore. Le dico solo che ho fatto servizio in caserme con presenza di amianto, che sono stato impiegato di servizio in luoghi dove giacevano, perché sequestrati, materiali di amianto, senza alcuna protezione. L’amianto era presente anche nelle camerate. La prego dunque lo faccia per tutti quei miei colleghi che ancora non si sono ammalati e disponga che il Corpo glorioso della Guardia di Finanza disponga qualche mezzo di assistenza per gli orfani, specialmente i minorenni per il tempo successivo alla morte dei loro cari, per via delle patologie asbesto correlate e di altre patologie professionali che abbiamo contratto nello svolgimento del nostro dovere. La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che mi Vorrà dare, anche nel caso in cui ritenesse di non dover accogliere questa supplica, valga comunque con il segno della mia stima personale di tutti gli altri Colleghi malati di patologie asbesto correlate e dei familiari di quelli che sono deceduti, l’augurio di un buon lavoro."

Antonio dal Cin

E si spera davvero che con questa lettera Antonio possa aiutare gli altri suoi colleghi a salvarsi, che le bonifiche nelle caserme e in altri luoghi continuino, perchè qualcuno la deve fermare questa strage silenziosa.Le vittime devono avere giustizia.

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24 ottobre 2014 5 24 /10 /ottobre /2014 18:23

brigata-julia-iraq-2.jpgCi potrebbero essere anche i militari della Brigata Julia fra i 300 addestratori che il governo italiano si appresta ad inviare in Iraq per contrastare l'ISIS.La decisione verrà presa nella prossime settimane  da governo e vertici militari secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Messaggero Veneto"."L'Italia combatterà l'ISIS-nell'ambito di un contesto di forze internazionali che già si stanno adoperando in tal senso.Per il momento accanto ad uno sforzo umanitario di supporto alle popolazioni colpite, c'è stato l'invio di armi e munizioni ai combattenti che si oppongono allo stato islamico" ha affermato il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, alla cerimonia di presentazione del calendario dell'Esercito Italiano.La Julia con alle spalle già tre missioni in Afghanistan, è una delle brigate più prestigiose e addestrate, con una notevole esperienza in campo internazionale e quindi adatta ad essere dispiegata in un contesto come quello iracheno.In queste settimane i vertici militari pianificheranno la scelta dei militari italini che partiranno in Iraq.Al fianco dei militari italiani che dovranno addestrare i curdi e iracheni ci saranno anche  dei velivoli senza pilota"Predator" dei velivoli da rifornimento, uno dei quali è atterrato proprio l'altro giorno in Kuwait nonchè velivoli da ricognizione.

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22 ottobre 2014 3 22 /10 /ottobre /2014 17:49

roma-militari-italiani-pronti-a-partire-in-missione-in-iraq.jpgIn Kuwait è già atterrato un velivolo  rifornitore proveniente da Pratica Di Mare,  un Boeing KC-767 dell'Aeronautica Militare e sarà operativo già nei prossimi giorni. E nei prossimi giorni arriveranno anche due droni Predator  e altri aerei rifornitori. I militari italiani si preparano a partire in missione in Iraq, per aiutare i curdi e ciò che resta dell'esercito iracheno a combattere contro la violenza dilagante dell'ISIS.La loro base sarà a Nassirya,vicino all'aeroporto di Tallil, da dove gli americani erano andati via nel 2011. In questi giorni continuano  i raid americani allo scopo di contrastare gli islamistii ma si rende necessario anche l'intervento di altre nazioni come Spagna e Italia che sotto l'egida della NATO, aiuteranno i curdi a contrastare l'ISIS.I militari italiani si preparano così a ritornare in Iraq, da dove erano andati via nel 2006.Una missione quella, che resterà per sempre legata al ricordo del terribile attentato di Nassiriya, tanto più che il quartier generale dei militari italiani a quanto pare, sarà proprio in quella località.L'Italia invierà in Iraq circa 280 militari, obiettivo:addestrare i curdi a combattere contro l'ISIS. Di questi 280 militari, circa 80 saranno consiglieri per gli alti comandi delle forze irachene. Accanto ai militari italiani che non saranno operativi in combattimento, ci saranno anche miltari spagnoli,della Gran Bretagna, del Belgio e dell'Olanda. I parà italiani  avranno il compito di addestrare curdi e iracheni:gli insegneranno a raccogliere le informazioni sul campo in modo da dirigere gli attacchi da terra servendosi delle coordinate del Gps, avranno inoltre il compito di ricostruire l'esercito iracheno da zero.Così i militari italiani si preparano a ritornare in Iraq perchè"Di fronte ai massacri di gente inerme non abbiamo possibilità di voltarci dall'altra parte, dobbiamo avere un dovere morale di reagire ed una necessità razionale per farlo, l'ISIS va fermata lo richiedono anche i curdi"ha affermato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti.

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18 ottobre 2014 6 18 /10 /ottobre /2014 18:48

foto-maro-bari-con-fiocco-giallo-partita-avellino-19-ottob.jpgDomani un'altra squadra scenderà in campo con un fiocco giallo sulla maglia. Dopo Lazio e Genoa,infatti i giocatori del Bari giocheranno la partita contro l'Avellino, portando un fiocco giallo simbolo di solidarietà per i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone."La squadra terrà un fiocco giallo sulla divisa di gioco fino a che i nostri soldati non torneranno in patria"queste la parole all'Ansa di Devis Mangiai, il loro allenatore.Forse sarà la volta buona che tutte le squadre di serie A e  anche della B scenderanno in campo con un fiocco giallo.In fondo non ci vuole tanto e non costa fatica.Sono invece rimasti sordi all'iniziativa organizzata da questo blog(vrdi articolo con lettera al Ct Conte su questo stesso blog alla sezione "attualità") per il fiocco giallo, i giocatori della Nazionale e il loro Ct Conte.Chissà che alla fine anche loro non prendano esempio da Lazio, Genoa, e Bari:un fiocco giallo anche piccolo, non ingombra ed è soprattutto un gesto di grande di vicinanza e di solidarietà per i due militari italiani.Non devono essere dimenticati.

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14 ottobre 2014 2 14 /10 /ottobre /2014 17:12

foto-maro-13-ottobre.jpgVolere è potere.Una soluzione al caso dei due fucilieri del S.Marco da due anni e mezzo bloccati in India(Massimiliano Latorre colpito da un ictus è stato fatto rientrare in Italia per quattro mesi per curarsi ma poi dovrà rientrare in India) con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati adesso c'è.Se solo il governo italiano e il Ministro della Difesa Pinotti dalle tante belle parole volessero passare(e sarebbe ora)ai fatti.Ci sono 18 marinai indiani all'Ucciardone, arrestati(come riportato dal quotidiano "24 newsitalia") perchè individuati su una nave (al largo delle coste palermitane) che trasportava un carico di hashish di quasi 70 tonnellate.L'accusa nei loro confronti è molto grave:traffico internazionale di stupefacenti e basterebbe per farli restare in galera per 20 anni.Loro si dichiarano innocenti affermando di trovarsi a bordo di quella nave senza sapere cosa stessero trasportando.L'ambasciatore indiano in Italia chiede la loro liberazione.Se solo volesse, il governo italiano e il Ministro della Difesa Pinotti invece delle solite belle parole di circostanza, potrebbero scambiare i 18 marinai indiani con i due fucilieri del S.Marco ponendo così la parola fine a questa triste e infinita vicenda dei due militari italiani. Militari italiani che sono innocenti(ci sono le prove, tra le quali la perizia balistica,(altre sono state fatte sparire) vedi articoli su questo stesso blog alla sezione"Attualità").Già, se solo il governo italiano volesse.Perchè tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, intanto il tempo passa e le belle parole continuano a prevalere sui fatti concreti.

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8 ottobre 2014 3 08 /10 /ottobre /2014 17:04

foto striscione maròGiacinto Carriero non si arrende.Il titolare del bar"Cipe" di Milano che aveva esposto uno striscione("Non siete in grado di garantire la sicurezza del nostro paese, figuriamoci se riuscirete a riportare casa i nostri marò") di solidarietà per i due fucilieri del S.marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, si rifiuta di pagare la multa di 412 euro. Multato per aver esposto lo striscione, ora si rivolgerà agli avvocati per combattere la sua battaglia.Una battaglia difficile quella di Giacinto, dato che rischia di dover chiudere la sua attività a causa delle minacce che ha ricevuto nonchè dei continui controlli di Digos, polizia annonaria, azienda sanitaria locale."Mi accusano di essere nazista perchè difendo  i marò"ha detto al Giornale.it.A giugno aveva esposto lo striscione, l'8 settembre la polizia municipale gli ha notificato una multa di 412 euro perchè quello striscione era abusivo.Inoltre come se non bastasse, qualcuno ha messo in giro la voce che il bar sia frequentato da estremisti di destra e che all'interno del locale erano esposti dei cimeli nazifascisti.Ma così non è.In realtà, nel bar di Giacinto ci sono esposti dei tricolori o delle bandiere nerazzurre a testimoniare la sua fede interista."I vigili hanno controllato e hanno trovato solo dei tricolori che purtroppo per tanta gente sono simboli del fascismo.Io mi sono rifiutato di pagare la multa  e di togliere lo striscione"ha detto Giacinto.L'Italia è anche questa,un paese di contraddizioni dove chi violenta una donna ottiene facilmente i domiciliari e chi espone uno striscione per i due fucilieri del S.Marco deve pagare una multa di 412 euro ed essere controllato a vista.Ma Giacinto non si arrende e tanti sono gli avvocati pronti a difenderlo, anche gratuitamente.

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3 ottobre 2014 5 03 /10 /ottobre /2014 18:06

incursori-marina-militare-trsaferiti.jpgAlla fine sono stati puniti e trasferiti.Destinazione:Brindisi a più si 1.000 km da Varignano, in Liguria, presso il Raggruppamento Teseo Tesei dove erano di stanza.Loro sono i cinque Incursori della Marina Militare che nel giugno scorso, la sera della parata militare del 2 giugno nel consueto clima goliardico della tradizione militare, avevano iniziato a lanciarsi gavettoni tra di loro.Uno di questi gavettoni però aveva sbagliato traiettoria colpendo l'Ammiraglio Giuseppe de Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.I cinque incursori si sentono vittime di un provvedimento ingiusto.Il loro avvocato difensore al quotidiano "Today.it"ha affermato che "è stato violato il loro diritto di difesa come lavoratori(...)".In pratica i militari hanno il diritto di difendersi e solo dopo possono essere trasferiti.Anche perchè di norma i tasferimenti avvengono dopo anni di carriera e non in modo così repentino.Gli incursori sono stati trasferiti perchè puniti per il loro gesto goliardico.Una punizione che costerà parecchi soldi allo Stato italiano dato che la formazione e il duro addestramento degli incursori del Comsubin,  ha un costo davvero notevole.Soldi buttati al vento dato che i cinque incursori sono stati separati e trasferiti a Brindisi a svolgere l'attività di addestratori, attività per la quale non hanno ricevuto nessuna formazione.C'è un'interrogazione parlamentare del deputato Gialuca Rizzo che vuole vederci chiaro sull'intera vicenda nonchè sul costo del trasferimento.Intanto la Marina Militare nega tutto l'accaduto compreso il gavettone ch ha centrato l'Ammiraglio.La tradizione dei gavettoni è un'antica tradizione militare, anche l'Ammiraglio è stato giovane e avrà avuto un pò di sano spirito goliardico ai suoi tempi, uno spirito goliardico che a quanto pare però è scomparso del tutto con l'andare del tempo.

 

 

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2 ottobre 2014 4 02 /10 /ottobre /2014 17:09

 

 


 Un fiocco giallo per i due fucilieri del S.Marco sulle maglie dei giocatori delle squadre di serie A e B (ma anche dei campionati minori) nonchè della Nazionale.E' questa l'iniziativa che sta andando avanti anche se a rilento.Un'iniziativa ideata già l'anno scorso dall'Onorevole Elio Vito,l'unico politico italiano che sta facendo qualcosa di davvero concreto per i due fucilieri del S.Marco.Altre iniziative vengono portate avanti dal "Club degli Incazzati"capeggiato da Marianna del Rio e Marco Oriente su Twitter e su Facebook.Due sono le squadre che hanno già aderito,la prima la Lazio, poi anche il Genoa.Adesso sarebbe il turno di tutte le altre squadre e della Nazionale.Mettere un fiocco giallo sulla maglia non costa nulla e non risulta ci sia da pagare alcuna tassa,ed è un bellissimo gesto di solidarietà nei confronti dei due militari italiani per non dimenticare la loro triste e vergognosa vicenda tutta italiana.I due militari sono innocenti e ci sono le prove, per lo meno quelle che non sono state fatte sparire.La prova regina è la perizia balistica che dimostra che a sparare sui pescatori indiani non sono stati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Infatti il calibro dei proiettili rinvenuti nei cadaveri dei pescatori non corrisponde  affatto al calibro delle armi in dotazione ai militari della NATO(vedi altri articoli su questo blog alla sezione attualità sul caso marò).Massimiliano Latorre a gennaio dovrà ritornare in India e così come già era successo l'altra volta, niente sarà stato risolto.Dalle pagine di questo blog "lasottilelinearossa" vorrei lanciare un appello al CT dell'Italia:"Caro Mr.Antonio Conte La prego gentilmente a nome degli italiani di far mettere un fiocchetto giallo sulle maglie dei giocatori della Nazionale nella prossima partita di qualificazione agli europei, Italia-Azaebaijan del 10 ottobre(e magari, se possibile, anche in tutte le altre partite).E' un piccolo gesto, ma di grande valore che riuscirebbe ad attirare anche l'attenzione dell'Europa intera su questa vicenda vergognosa.Quel fiocchetto giallo inoltre servirebbe anche ad attirare l'interesse di alcuni italiani sulla vicenda dei due fucilieri del S.Marco,italiani che andrebbero a documentarsi su quanto accaduto in India e si accorgerebbero pure loro che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono innocenti.Spero che Lei legga questo appello e aderisca all'iniziativa.Il calcio da sempre unisce tutti i tifosi, soprattutto la Nazionale che ultimamente grazie a Lei è ritornata a vincere.Questa volta un fiocchetto giallo sulle maglie dei giocatori della Nazionale, unirebbe davvero tutti gli italiani nel dimostare solidarietà e affetto ai due fucilieri del S.Marco.Prima di ogni partita dell'Italia l'Inno di Mameli risuona nello stadio e a tutti noi tifosi (e non) ci fa sempre provare un brivido:il brivido della fierezza e dell' orgoglio di essere italiani.Esattamente come i due fucileri del S.Marco Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone che davanti al nostro tricolore hanno giurato fedeltà e sacrificio alla Patria.La prego Mr.Conte, faccia mettere il fiocchetto giallo per i due militari sulle maglie dei giocatori e la ringrazieremo per averci reso ancora più fieri e orgogliosi di essere italiani, di essere "tutti marò".Grazie se risponderà a questo appello.Cordiali saluti".

Alessandra C.

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