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28 febbraio 2011 1 28 /02 /febbraio /2011 22:02

berluskoni-ke-ride.jpg"Berlusca fatti processare":questa la scritta sui cartelli gialli di alcuni manifestanti che si sono presentati di fronte all'Unione del Commercio di Milano. I contestatori erano circa una decina, il loro obiettivo è stato quello di dare vita ad una manifestazione di protesta nei confronti del Premier proprio nel giorno in cui inizia il processo che lo vede sotto accusa  per la questione della Mediaset, il primo dei 4 processi che lo riguardano. I manifestanti sono stati allontanati dalle forze dell'ordine. Tra di loro, anche Piero Ricca diventato"famoso"per gridato"Buffone"a Berlusconi quando si era presentato al Palazzo di giustizia di Milano per il processo SME.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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27 febbraio 2011 7 27 /02 /febbraio /2011 16:53

skuola-a-pezzi-2.JPG"Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori". Queste le parole pronunciate ieri dal Premier Berlusconi durante il suo intervento a Roma al Congresso dei Cristiano Riformatori. Parole dure, un vero e proprio atto di accusa nei confronti della scuola pubblica e soprattutto di un'intera categoria lavorativa:i professori. Ci pare di vederli questi insegnanti delle scuole statali ,così tanto disprezzati dal premier. Ci pare di verderli alzarsi ogni mattina presto per andare ad insegnare, nonostante tutto. Già nonostante tutto. Perchè in questa Italia del Bunga Bunga diventata lo zimbello di tutti e derisa all'estero,il lavoro dell'insegnante diventa sempre più difficile. Ardua diventa l'impresa di spiegare ai ragazzi che devono studiare, perchè lo studio, la cultura sono importantssimi nella vita, ed è con la cultura e l'istruzione che si va avanti nella vita. Gli studenti seguono con difficoltà questo discorso: i giornali, la tv, il web, propongono a ripetizione le immagini dello Scandalo Ruby. Ragazze bellissime griffate dalla testa ai piedi retribuite fino a 40 mila euro per una notte di sesso, e dove 800 euro sono davvero troppo pochi per un incontro hot(come riportato nei verbali delle intercettazioni). Ragazze che fanno carriera in politica solo per la loro bellezza, non certo per la loro cultura o per la loro preparazione. Il Premier attacca la scuola e la cultura che sono, anzi per l'Italia dovrebbero essere il pilastro della Nazione. Ci pare di vederli questi insegnanti così disprezzati e malpagati, andare ogni mattina ad insegnare magari nelle scuole di periferia. Edifici fatiscenti, spesso manca il gesso per scrivere, o le lavagne cadono a pezzi, le finestre hanno i vetri bucati e d'inverno le aule sono ghiacciate. Certo il Ministro Gelmini ha detto che presto arriveranno le lavagne elettroniche  a risolvere come per incanto tutti i problemi di degrado in cui versa la scuola pubblica. Ammesso che ce ne siano di problemi per il Ministro! Spesso sono gli stessi professori che provvedono di tasca propria alle fotocopie, a volte devono anche essere psicologi per aiutare ragazzi con storie difficili alle spalle, spesso devono fare lezione in aule con 30 alunni. Ci pare di vederli gli insegnanti che una cattedra invece non ce l'hanno più, eppure hanno tanti di servizio alle spalle e tanta dedizione alla scuola, ma una certa Riforma, dall'oggi al domani, ha deciso che non c'era più spazio per loro.

Anche domani mattina tanti insegnanti si sveglieranno presto per andare ad insegnare in una scuola pubblica, di un a grande città o di una periferia, prenderanno posto dietro la loro cattedra, e nonostante la rabbia e l'amarezza per le parole del Premier, faranno lezione. Faranno lezione con impegno e con passione ai loro studenti nonostante le mille difficoltà della loro professione disprezzata e malpagata. Gli insegnanti dietro le loro cattedre,ogni giorno come in trincea: sono loro gli eroi di questa Italia alla deriva.

(Foto:Alessandra C. copyright riservato)

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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21 febbraio 2011 1 21 /02 /febbraio /2011 16:34

ruby.jpgE' vero che Ruby ha raccontato fin dall'inizio molte verità, spesso si è contraddetta come nell' intervista rilasciata a Signorini a Kalispera, e anche quando è stata interrogata dai magistrati. Ma lei stessa ha ammesso che molte volte le bugie che raccontava le servivano per crearsi una vita parallela. Ruby ha rilasciato un'intervista ad un giornalista del quotidiano tedesco "Bild", nella quale sostiene che quando ha conosciuto Berlusconi era incinta di un uomo che lavorava come gigolò, ma poi ha deciso di abortire. Il giornalista le chiede se Berlusconi fosse a conoscenza del fatto e Ruby ha risposto affermativamente. Ruby sostiene inoltre di avere abortito proprio con i soldi che le sono stati dati dal premier. Ruby stavolta dice la verità o ha mentito sull'aborto, giusto per raccontare un'altra storia per arricchire la sua vita parallela? Dell'intervista ne ha dato notizia solo il TG 7 di Mentana, mentre i media non hanno riportato il fatto. Eppure l'intervista integrale a Ruby si può trovare sul sito stesso del settimanale tedesco. Dal canto suo Berlusconi ha colto l'occasione per ribadire che lui non hai mai indotto ragazze alla prostituzione, che le sue cospicue elargizioni di denaro servivano proprio per aiutare le ragazze, ad evitare che si prostituissero. Nel caso di Ruby i settemila euro le sarebbero serviti per avviare un centro estetico e a gestire così una propria attività. Con la disoccupazione, la crisi, il precariato dilagante in tutta Italia, fa davvero rabbia sentire parlare di un questi infiniti giri di soldi, e poi c'è davvero da rimanere stupiti alla scoperta che avevamo un Premier benefattore e non ce n'eravamo accorti.

Alessandra C.

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