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7 febbraio 2013 4 07 /02 /febbraio /2013 17:38

CaSTA - L'esultanza dei vincitori(nella foto:l'esultanza dei vincitori)

CaSTA - Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. C. A.

Podio triveneto ai Campionati Sciistici delle Truppe alpine

San Candido 07 febbraio 2013In un classifica particolarmente corta, a dimostrazione del livello equivalente di addestramento raggiunto, la Julia con i suoi plotoni occupa al completo il podio della gara regina della 65^ edizione dei CaSTA.

  50 chilometri massacranti percorsi in tra giorni che hanno visto i militari partecipanti ai Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, confrontarsi in una gara unisce nello sforzo delle attività in ambiente montano le doti sciistiche a quelle tecniche, militari ed umane.Slalom, sci alpinistica ma anche tiro con le armi in dotazione.360 i militari che si sono presentati a i blocchi di partenza per il primo dei tre giorni di massacrante gara, un po’ di meno quelli all’arrivo vista lo sforzo richiesto nelle sei prove tecniche e nei tratti sciistici.   Dei 24 plotoni che si sono dati battaglia i tre che hanno primeggiato rappresentano appieno la Julia nella sua attuale conformazione che la vede brigata alpina con unità in tutto il triveneto medaglia d’oro infatti il 5° reggimento alpini di Vipiteno, piazza d’onore al 7° di Belluno e, a bissare il podio dell’anno scorso il 3° artiglieria da montagna di Tolmezzo.Piena soddisfazione quindi per il Gen B Gamba che, prossimo ormai all’immissione in teatro operativo, ha seguito i plotoni lungo le piste della Pusteria dove i CaSTA si stanno svolgendo.

Il 5° alpini, erede delle tradizioni delle valli del bergamasco veste da questo pomeriggio la medaglia d’oro che lo incorona “il più preparato” dei plotoni di quei giochi campionati che sin dal 1931 anno della loro costituzione, verificano la preparazione fisica e tecnica degli alpini.

Ad attenderlo all’arrivo il Col. Michele Biasiutti comandante del reggimento che ha dovuto gioire anche per il suo vice, Ten. Col. Andrea Bettella Comandante del Battaglion Morbegno impegnato in un’attività tattica dimostrativa.

Sono felice, felicissimo per me ma soprattutto per i miei uomini che hanno dato il massimo in questa gara incerta fino all’ultimo. Un plauso ai secondi ma anche agli uomini della Brigata gemella attualmente in Afghanistan che, senza elementi importanti, ora in missione hanno comunque ben figurato sono le parole dell’ entusiasta Comandante del reggimento altoatesino.CaSTA---Gara-dei-plotoni---prova-trasporto-feriti.JPG

(nella foto sopra:gara dei plotoni,prova trasporto dei feriti)

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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 19:39

    manifesto-ufficiale.jpg  Ricevo e volentieri pubblico per chi non volesse mancare a questo importante appuntamento: 

Lunedì 04 febbraio, con la cerimonia di apertura in Piazza del Magistrato a San Candido (inizio ore 17.30 con la sfilata degli atleti e diretta sulle principali emittenti televisive regionali), inizieranno i CaSTA, cioè i Campionati sciistici delle Truppe Alpine, tradizionale appuntamento internazionale giunto alla 65^ edizione.

Ad aprirli ufficialmente sarà il Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, da pochi giorni subentrato nell’incarico al Generale Biagio Abrate.

Saranno presenti plotoni di tutti i reggimenti della "Julia" e della brigata gemella la "Taurinense"     

I Campionati, nati nel 1931 con il nome di GISTA (Gare Interreggimentali di Sci delle Truppe Alpine) con lo scopo di valutare lo stato dell’addestramento attraverso un confronto agonistico tra i migliori elementi di tutti i reparti, e ormai conosciuti come “le Olimpiadi degli Alpini”, comprendono gare a carattere militare e competizioni in discipline sportive invernali valide per l’assegnazione dei titoli italiani di specialità.Dal 1979, inoltre, le competizioni sono state aperte alla partecipazione di rappresentanti degli eserciti di Paesi alleati e amici, che da allora contendono agli Alpini la vittoria del Trofeo dell’Amicizia e dell’ International Federation of Mountain Trophy; quest’anno parteciperanno le delegazioni di 10 Nazioni e 3 Comandi della NATO.Tra le competizioni a carattere militari, quella più appassionante e significativa è la “gara tra i plotoni”, un tour de force di 3 giorni che vede le rappresentative dei diversi reggimenti (italiani e stranieri), perfettamente equipaggiati ed armati per il combattimento in montagna, sfidarsi in prove tecnico-operative (tiro, topografia, ricerca di un travolto da valanga, lancio della bomba a mano e trasporto di un ferito) lungo un percorso di circa 50 Km e 1.800 metri di dislivello da percorrere con gli sci. Accanto alle gare, i Campionati propongono un denso programma di eventi sempre inerenti il tema della montagna e dello sci; si va dalle esibizioni della fanfara della Brigata alpina Taurinense alla discesa con le fiaccole da Monte Elmo, passando per il meeting “La Montagna”, dove le ditte specializzate nei settori degli equipaggiamenti militari e sportivi presentano al pubblico alcune delle loro ultime novità.

Momento sempre molto atteso è il concerto della fanfara militare all’auditorium Gustav Malher, presso il Grand Hotel di Dobbiaco, durante il quale ci sarà un collegamento in diretta con i nostri Alpini impegnati in Afghanistan.

Particolare attenzione merita “l’atto tattico”,(nella foto in basso) cioè una simulazione di un momento operativo che potrebbe realmente accadere in missione e che vedrà gli Alpini fornire una dimostrazione pratica delle loro capacità di saper vivere, muovere e combattere in ambiente invernale, con l’utilizzo dei più moderni equipaggiamenti e mezzi in dotazione e del supporto di assetti forniti dall’aviazione dell’esercito e dalle trasmissioni. atto tattico 2

 

 Capo Sezione Pubblica Informazione della Brigata Julia, Cap. Igor Piani

 

 

 

 

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31 gennaio 2013 4 31 /01 /gennaio /2013 17:08

india-i-2-maro-non-hanno-sparato-lo-dice-la-perizia.jpgA sparare sui due pescatori indiani non furono i due fucilieri del S.Marco. E' quanto emerge dalla perizia balistica effettuata da Luigi di Stefano, l'ingegnere perito tecnico che ha redatto la perizia su quanto accaduto il 15 febbraio di un anno fa. Al"Sole24ore"l'ingegnere afferma che"la mia perizia ha dimostrato che molti elementi non tornano:a cominciare dalla perizia effettuata dall'anatomopatologo del Tribunale indiano,il Professor Sisikala, che ha recuperato dal corpo di uno dei 2 pescatori ucciso il proiettile, definendolo calibro 0,54 pollici, pari 13 millimetri cioè un calibro oggi inesistente. Ha espresso la misura in cm invece che in millimetri, dai dati emerge che la cartuccia è 7,62x54R ex sovietica, cartuccia sparata da una mitragliatrice russa PK assolutamente differente dalla cartuccia 5,56x45 l'unica in dotazione ai fucilieri del S.Marco, che si può usare sia con i fucili Beretta AR/70/90 sia  con le mitragliatrici FN Minimi in dotazione". Secondo il perito Di Stefano inoltre"le autorità indiane sanno fin dal 16 febbraio sanno che il calibro non è quello delle armi italiane, e anche ammettendo una doverosa verifica tutto si sarebbe risolto in un'ispezione alle canne dei fucili Beretta". Tanti altri elementi non quadrano in questa vicenda:come ad esempio il fatto che alla perizia balistica i Carabinieri erano stati ammessi solo come osservatori, o come il racconto contraddittorio dei testimoni che avevano assistito a quanto accadeva nelle acque indiane. Il tempo passa, i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India da oltre un anno, a parte una breve licenza che a Natale gli aveva consentito di rientrare in Italia. La parola d'ordine sembra:aspettare. Questa volta bisognerà aspettare fino a martedi prossimo:ci sarà infatti la prossima udienza di questa vicenda infinita. Intanto quel proiettile parla chiaro:a sparare non sono stati i due marò.

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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 16:16

india-il-processo-ai-2-maro-si-terra-in-india-copia-1.jpgL'Alta Corte suprema indiana ha deciso:il processo a carico dei 2 fucilieri del S.Marco si terrà nella capitale indiana."L'Alta Corte ha riconosciuto che i fatti avvennero in acque internazionali e che la giurisdizione non era della magistratura locale del Kerala"si legge in una nota diffusa  da Palazzo Chigi, dove viene espresso un certo entusiasmo per questa decisione. Resta ancora da decidere la valutazione sulla giurisdizione che verrà elaborata da questo tribunale speciale che si insiederà a New Delhi. Sempre nella nota diffusa da Palazzo Chigi si legge che "La Corte Suprema dell'India ha riconosciuto le motivazioni del ricorso del governo italiano contro la detenzione dei fucilieri di Marina Salvatore Latorre e Massimiliano Girone e che potranno ora lasciare lo stato del Kerala e recarsi a New Delhi". In pratica il risultato concreto dopo  mesi e mesi di rinvii vari da parte dell'Alta Corte indiana, dopo la licenza di Natale dei 2 marò con il loro rientro in Italia, è che il processo a loro carico si terrà nella capitale indiana dato che il tribunale del Kerala non aveva giurisdizione su questo caso, essendo l'incidente avvenuto fuori dalle acque territoriali indiane, e che da Kochi i  2 fucilieri verranno trsferiti nella capitale indiana dove avranno una maggiore libertà di movimento. In seguito verrà costituito il tribunale speciale che dovrà giudicarli e che affronterà la questione della giurisdizione. Il governo italiano esprime entusiasmo e soddisfazione per la decisione indiana. Ma si può essere davvero soddisfatti di questo risultato, se così si può definire, dopo che è trascorso più di un anno e dopo i continui rinvii della Corte indiana? Intanto i 2 fucilieri del S.Marco  anche se avranno più libertà di movimento restano sempre in India in attesa di un processo che pare infinito.

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22 dicembre 2012 6 22 /12 /dicembre /2012 17:01

concorsone-insegnanti.jpg 

Nonostante le tante proteste, polemiche, e molti insegnanti impegnati a fare ricorso, si è conlusa pochi giorni fa la prima fase preselettiva del concorsone a cattedre. Il concorsone sarebbe tutto da annullare in realtà. Ci sono alcuni misteri tutti da chiarire: come quello della fuga di notizie(riportata dal sito:studenti.it)dalla banca dati ufficiale della prova preselettiva del concorso.Al prezzo di 25 euro si poteva acquistare un e-book  con tutte le  soluzioni della prova, soluzioni con le spiegazioni che non comparivano nel famoso simulatore messo a disposizione dal Miur. Inoltre sembrerebbe che i quiz con le risposte esatte siano rimasti on line per circa un'ora, consentendo ai più svegli di scaricarsele tranquillamente e gratutitamente in formato Pdf. Sempre secondo alcuni siti web, la polizia postale ha indagato sul fatto, forse starà ancora indagando, ma ormai il concorsone è partito, e non lo ferma più nessuno. Ecco il racconto di chi ha partecipato alla preselezione e le sue impressioni :"Sono partita da Cagliari per Roma per raggiungere la cosidetta postazione informatica presso un Istituto Tecnico di Roma e partecipare alla prova preselettiva per il concorso a cattedre per docenti,- racconta Gabriella V. insegnante d'inglese sarda-50 quesiti in 50 minuti.Una boiata.E' stato quello che ho pensato fin dall'inzio.Ma ci voleva un laureato alla Bocconi per metterlo a punto.Una preselezione senza carta, senza nomi in linea con gli altri Paesi europei perchénoi siamo un Paese moderno” ha dichiarato il  ministro Profumo in un’intervista. Ma il ministro mi chiedo in che paese vive? Se lui pensa che il Paese possa dirsi moderno semplicemente introducendo delle batterie di quesiti per selezionare e ammettere gli aspiranti docenti al concorso, penso proprio che al ministro sfugga il senso delle cose e che quello che lui ci racconta è solo la sua narrazione della realtà.E'avvilente dover impiegare le proprie capacità intellettive per rispondere a quesiti del tipo:"se Pierino va al cinema il sabato sera enon va mai di domenica,oppure se 3 marinai sbucciano tre sacchi di patate in tre, sei e nove ore etc. etc". Sabrina, anche lei sarda, anche lei insegnante d'inglese la prova preselettiva l'ha superata invece:"Certo sono contenta di avere superato la prova,ma adesso viene il bello:infatti a gennaio verranno pubblicate le date e le sedi della prova scritta e dal bando del concorso non è ben chiaro cosa si debba studiare. Mi toccherà andare al sindacato per avere maggiori informazioni e avrò poco tempo perchè insegno". Già: Sabrina come anche Gabriella e Eleonora sono insegnanti:ogni mattina si svegliano all'alba per raggiungere l'sitituto dove faranno la loro lezione, spesso a classi numerose, magari in scuole di periferia dove molti sono i ragazzi che hanno problemi e la disciplina è inesistente. Affronteranno lunghi viaggi per raggiungere la scuola, senza rimborso per la benzina, poi i consigli di classe,i  colloqui, la preparazione delle lezioni e la correzione dei compiti. Magari non sapranno dire chi tra Pamela Fiona e Gina, le 3 ragazze newyorkesi che prendono il sole in una piscina della loro città, è grassa, e se è vero che a Roma non sono le 9 mattino, e se Pamela e Fiona sono cugine. Ogni giorno tra mille difficoltà, cercheranno di insegnare con passione ai ragazzi delle varie classi l'amore per la cultura e per la loro materia. Ma questo un ministro che non ha mai messo piede in una scuola pubblica, dietro ad una cattedra, non lo può sapere. 

 

 

 

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20 dicembre 2012 4 20 /12 /dicembre /2012 16:58

india-i-2-fucilieri-del-s.marco-in-italia-per-nata-copia-1.jpg"Casa sì":questo l'sms inviato da Massimiliano Latorre, uno dei 2  fucilieri del S.Marco detenuti in India da febbraio, alla sorella Franca. Una notizia che gli italiani aspettavano da dieci mesi, tanti i mesi di detenzione dei 2 marò in India, accusati dell'uccisione di 2 pescatori. I fucilieri del S.Marco potranno tornare in Italia e riabbracciare le loro famiglie per una licenza natalizia di 2 settimane. Il 10 gennaio dovranno però rientrare in India per affrontare il processo. L'Alta Corte del Kerala in India ha dato l'ok alla licenza natalizia per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Per ottenere la licenza però, il governo italiano ha dovuto sborsare ben 60 milioni di rupie ovvero più di 826 mila euro. Il Ministro degli Esteri Terzi ha espresso grande soddisfazione per il gesto degli indiani:"E' un grande sollievo. Si è trattato di una prova di sensibilità indiana per i valori più sentiti dal popolo italiano e dalla nostra gente". Sarà. Una sensibilità tutta indiana che  non ha fatto altro che rinviare la sentenza della Corte di mese in mese, che pur non avendo le prove della colpevolezza dei 2 fucilieri li ha tenuti prigionieri in India per dieci mesi. Tanti i punti ancora oscuri di una vicenda ancora tutta da chiarire. Intanto trascorso il Natale in Italia i 2 marò dovranno ritornare in India:"Torneremo in India, parola di italiani. Noi abbiamo una parola sola ed è parola di italiani"queste le parole di Massimiliano Latorre al 'ex Ministro della Difesa La Russa che gli chiedeva quali fossero le loro intenzioni una volta terminata la licenza di Natale in Italia.

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30 novembre 2012 5 30 /11 /novembre /2012 18:48

maro.jpg In jeans e con occhiali scuri:la loro foto è stata pubblicata oggi sulla seconda pagina del quotidiano indiano"The Indian Express". I due fucilieri del S.Marco sembrano in discrete condizioni di salute. Nelle discrete condizioni di salute di due uomini che dal mese di febbraio si trovano detenuti in India, con una Corte che rinvia in continuazione la decisione sulla loro sorte. Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone, sono accusati dell'uccisione di due pescatori indiani scambiati per due pirati. Da più di 280 giorni sono in attesa di una sentenza della Corte Suprema di New Dehli. Il verdetto definitivo era atteso proprio per la fine di novembre ma così non è stato. Dopo continui rinvii e rassicurazioni da parte del governo italiano, il risultato pratico è che i due marò si trovano ancora in India e forse,  nella peggiore delle ipotesi, non saranno liberati entro NataleLa loro vicenda non fa notizia, solo qualche titolo o un paio di righe su qualche giornale, alla tv non una parola. I due marò non fanno notizia. Sulla triste vicenda tutta all'"italiana"dei due fucilieri è calato il silenzio mediatico e non si capisce il perchè. Sul web invece, monta la protesta di tanti italiani e soprattutto la polemica nei confronti di come il governo italiano stia gestendo la situazione. Situazione che sembra essere totalmente nelle mani dei giudici indiani. La domanda che  si fanno da febbraio tanti italiani è sempre quella:come mai, perchè il governo italiano ci sta mettendo così tanto per arrivare ad una positiva risoluzione del caso? Sul web e su Facebook, sulle varie pagine create per sostenere i due marò, infuria la polemica:"Vergogna,tenuti in galera da un paese del terzo mondo"scrive Fabio,oppure"Vergogna siamo quasi a Natale e non si sblocca niente, ma per favore!""Povera Italia, siamo con voi", scrive Annalisa:"Liberiamoli presto", alcuni sostengono l'idea di un blitz con le forze speciali dato che con tanta diplomazia non si è ancora risolto nulla, poi ci sono le  parole di incoraggiamento:"Forza ragazzi tenete duro", Gianni invece scrive ironico:"Tranquilli, a Natale saranno a casa, così ha detto il Ministro degli Esteri...ma non ha aggiunto di che anno"oppure "Cari nostri governanti, tra pochi giorni sarà Natale e sicuramente voi sarete intorno ad una tavola calorosamente con i vostri cari, questi 2 ragazzi con chi e soprattutto dove saranno a Natale? Questa risposta la dovete alle loro famiglie e anche a noi"scrive Giuseppe. E gli italiani e i due marò in India la aspettano davvero con ansia  da mesi, questa risposta. E tutti si augurano che sia una risposta positiva, che a Natale Massimiliano e Salvatore possano finalmente ritornare in Italia.

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18 ottobre 2012 4 18 /10 /ottobre /2012 16:02

carabinieri.jpgL'Italia si sa non è un paese per giovani ,ma soprattutto non è un paese dove non si hanno certezze. Non si ha nemmeno  più la certezza che ciò che è scritto nero su bianco sul bando ufficiale di un concorso per l'arruolamento di 1.886 allievi Carabinieri bandito dal Ministero della Difesa ,sia vero. Sì perchè nel bando i posti erano 1.186. Ma ci sono stati i tagli, (si sa siamo in tempo di crisi e di spending review), e allora all'improvviso ecco che con una bella sforbiciata i posti  nella graduatoria uscita il 28 settembre 2012, si sono ridotti a 211. La cosa scandalosa è che questa riduzione di posti è avvenuta mentre il concorso era già in atto. Tanti i concorrenti che si sono preparati, hanno studiato, hanno superato le prove fisiche, e hanno vinto il concorso. Chi ha vinto entrerà direttamente nell'Arma, ma gli altri idonei invece dovranno restare a casa per via dei tagli. Oltre il danno una vera e propria ingiustizia. Tanta la delusione, l'amarezza, ma anche l'indignazione:infuria la protesta degli idonei sul web, solo sul web perchè ai media non sembra interessare questa ennesima ingiustizia tutta italiana. Nessuno si è preoccupato di informare i concorrenti della riduzione dei posti con una comunicazione ufficiale. "Non pensavo che potesse succedere a concorso ormai iniziato. Un bando uscito a febbraio 2012, che viene tagliato così drasticamente e senza nessuna comunicazione ufficiale sulla riduzione.Io chiedo allo Stato che non ci abbandoni per la strada e che vengano approvati emendamenti e mozioni a sostegno ed assorbimento della nostra graduatoria." Queste le parole di Stefano, 22 anni, uno degli idonei al concorso, in una sua dichiarazione al Tirreno.it. E viene da chiedersi:ma in Italia esiste davvero lo Stato?

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3 ottobre 2012 3 03 /10 /ottobre /2012 13:36

C'è gruppo di ragazzi che dal 29 settembre si trova davanti al Parlamento italiano, oggi è nei pressi di  Porta S.Giovanni, per cercare di coinvolgere il maggiore numero  possibileroma-i-ragazzi-della-catena-umana-attorno-al-parla-copia-1.jpgdi italiani, in quella che dopo quella spagnola e greca, dovrebbe essere la rivoluzione italiana.La rivoluzione contro la Casta e i suoi privilegi, contro i parlamentari italiani corrotti e per ridare la dignità al popolo italiano. Agiscono nel silenzio più assoluto ignorati dai media, hanno creato la loro pagina su facebook"Catena umana attorno al Parlamento italiano"che vanta ben 44.357 "mi piace"che aumentano di minuto in minuto. Sulla loro pagina nella presentazione, si legge"una non-pagina...un percorso rivoluzionario che ci condurrà insieme a tanti fratelli e sorelle italiani ad  assediare Roma e a conquistarla, cacciando non solo i politici, ma tutti coloro che hanno contribuito al sistema che ci ha condotti alla rovina!La catena umana è un simbolo forte, così come lo è il Parlamento, sveglia tu che dormi!". Proclamano di essere "contro la censura del regime, contro i poteri forti e affermano che se ne andranno via, solo quando il Capo dello Stato si sarà dimesso e i parlamentari saranno stati arrestati, perchè il popolo unito è invincibile". Hanno già fatto le prove tecniche della rivoluzione il 29 settembre, quando sono riusciti a portare davanti a Parlamento 300 persone:cosa non da poco, considerato il fatto che gli italiani si sa, si muovono in grandi masse solo quando c'è da acquistare l'ultimo modello di I-phone. Ci riproveranno di nuovo il 6 ottobre, forti di un consenso sempre maggiore da parte della gente. Gli italiani  si identificano nella missione di questo gruppo di ragazzi e dalle tastiere  loro Pc digitano parole di incoraggiamento, come ad esempio un'edicolante"Siete meravigliosi, sono un'edicolante e sono sola, non posso venire da voi anche se ardo dal desiderio di essere lì.Vi assicuro che tutti i miei clienti oltre al mucchio di falsità scritte che si portano via sotto il braccio,ricevono notizie  vere e fresche e piene di speranza sulla Catena Umana e dei suoi meravigliosi fiori.W 'Italia", "Scrivo a nome dei 1886 vincitori di concorso nei Carabinieri, qualora le risposte continueranno ad essere inadeguate al nostro problema, ci uniremo a voi nei prossimi giorni.Dove dormite?Potremmo unirci?" un altro utente scrive"se si riesce a protestare senza fare danno possiamo essere uniti alle Forze Armate così potremmo vincere una volta per tutte". I ragazzi della Catena Umana sono contrari ad ogni forma di manifestazione violenta, come anche affermato sulla loro pagina Facebook. L'interrogativo è:riusciranno questi ragazzi a far schiodare gli italiani dai loro pc e a farli passare da una rivoluzione virtuale a quella reale, a farli scendere tutti in piazza davanti al Parlamento? Riusciranno i ragazzi della Catena Umana a dare la sveglia agli italiani?L'impresa è davvero ardua. Non resta che aspettare i prossimi giorni e vedere cosa succederà il 6 ottobre.

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25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 22:23

lince.jpgI militari italiani in missione in Afghanistan possono stare tranquilli:il "Lince" è il veicolo militare più sicuro. Lo ha detto il Ministro della Difesa Di Paola in Parlamento. Dopo i numerosi incidenti in Afghanistan ma anche in Italia costati la vita a  non pochi militari, alcuni deputati radicali hanno richiesto un'interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa Di Paola. Secondo quanto riportato anche dal sito www.AgenpARL.IT , i radicali hanno chiesto di"disporre una verifica delle condizioni di stabilità del Lince e sospenderne l'impiego nei teatri operativi". Il Ministro della Difesa rassicura tutti:"I competenti organi tecnico-operativi militari non ritengono al momento, che sussistano elementi di valutazione tecnica/operativa tali da indurre alla sospensione del servizio dei citati mezzi"attualmente nell'ambito delle capacità produttive industriali a livello mondiale non è disponibile un'alternativa più valida in grado di garantire almeno lo stesso livello di protezione del Lince, che peraltro, viene utilizzato anche da altre 7 nazioni". S.Lince insomma, come lo chiamano affettuosamente i militari italiani non va in pensione e continuerà a proteggerli. Pazienza se qualche voce fuori dal coro sostiene che non sia esattamente così.(vedi altri articoli su questo stesso blog:"Roma:il "Lince"è pericolossissimo:le rivelazioni di un maresciallo dell'esercito, alla sezione attualità del28/02/2012, e Afghanistan:il mistero dei"Freccia" alla sezione Afghanistan del 1/03/2012 ,e su Youtube l'intervista  del "Fatto Quotidiano" ad un carrista che parla del "Lince"come di un blidato poco affidabile.)

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