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18 marzo 2020 3 18 /03 /marzo /2020 18:49
Cremona:militari italiani allestiscono ospedale da campo:Guerini:"grazie ai nostri militari per la loro professionalità"

Sarà operativo da venerdi l'ospedale da campo in corso di allestimento con l'aiuto dei militari e dell'Aeronautica Militare Italiana. Alcune ore fa infatti é atterrato al 3°Stormo un DC8 che trasportava personale e materiali sanitari donati dalla ONG americana "SamaritansPurse". Il 3° Stormo fornisce il supporto alle operazioni di ricezione nonchè di allestimento dell'ospedale da campo  incorso di allestimento nel parcheggio dell'ospedale di Cremona, una delle zone che sono state colpite più duramente dal coronavirus.

Venerdi l'ospedale potrà già entrare in funzione in modo da accogliere i primi pazienti, ci saranno 15 tende con 60 posti letto dei quali 8 per la terapia intensiva e 60 operatori tra medici e infermieri. "Grazie ai nostri militari per la loro professionalità. Grazie a chi lo ha donato dimostrando ancora una volta l'amicizia verso l'Italia":queste le parole del Ministro della Difesa Guerini per ringraziare i militari italiani.

 

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12 marzo 2020 4 12 /03 /marzo /2020 18:44
Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?

La più imponente esercitazione militare degli ultimi 25 anni la "Defender Europe 2020"( che prevede l'invio in Europa di circa 37 mila militari da diverse nazioni di cui 20.000 saranno americani e si terrà da aprile a giugno per simulare l'offensiva contro un invasione da parte della Russia nonchè testare le infrastrutture di trasporto dei paesi europei della NATO ) forse verrà fermata da un nemico che non faceva certo parte della accurata pianificazione militare:il corona virus. Forse. Qualche giorno fa in Germania c'è stata una riunione della NATO durante la quale si sono pianificati gli ultimi dettagli di questa imponente esercitazione anche alla luce della diffusione del coronavirus e delle misure messe in atto dai vari stati per prevenire la sua diffusione, durante la conferenza stampa i generali delle 24 delegazioni di Germania, Italia, Francia, Belgio, Canada, Spagna, Inghilterra, Romania, Ungheria, Lettonia, USA, Repubblica Ceca, erano tutti vicini tra di loro senza rispettare (almeno per precauzione) la famosa distanza di sicurezza per prevenire un eventuale contagio.

Il coronavirus non perdona, e dopo il contagio del Generale Salvatore Farina  al comando dell'Esercito italiano, il virus ha colpito anche il Generale Cristopher G. Cavoli, Comandante dell'Esercito USA in Europa , come anche il Comandante dell'esercito polacco. Sono stati messi in quarantena e sono state adottate tutte le misure del caso, In isolamento anche tanti altri ufficiali  che sono stati sottoposti a tampone.

Cosi il Pentagono é dovuto correre ai ripari annunciando una riduzione parziale delle proprie truppe a causa della diffusione del coronavirus:"Dopo un'attenta rcvisione delle attività in corso e alla luce dell'attuale epidemia di corononavirus i vertici militari USA hanno affermato che:"modificheremo le esercitazioni riducendo il numero di partecipanti statunitensi".

Sul profilo Twitter dell' US Army in Europe si legge un breve comunicato rassicurante:"La protezione della salute delle nostre forze e quella dei nostri alleati e partner é una delle principali preoccupazioni . Prendiamo sul serio l'epidemia di Coronavirus e siamo fiduciosi che, con questa importante decisione, continueremo a fare la nostra parte per prevenire l'ulteriore diffusione del virus". Delle parole molto rassicuranti.

Nel frattempo però continua il dispiegamento delle truppe sul terreno, un dispiegamento che interessa molte nazioni europee tra cui anche l'Italia: l'Italia che ha annunciato di non partecipare più alla "Defender Europe", in quanto i militari italiani sono impegnati già in prima linea sul proprio territorio nazionale a contrastare il Covid-19. 

La prima fase della Defense Europe é già iniziata  il 21 febbraio con lo sbarco in Germania al porto di Bremerhaven del primo dei 13 mila mezzi corazzati provenienti dagli USA, assieme a militari americani e mezzi corazzati  sono già  giunti anche in Europa.   sono stati avvistati a Palermo e a Pescara soldati e mezzi militari statunitensi, come anche riportato  dal quotidiano"metropolitanmagazine".

Preoccupa inoltre il fatto che qualche giorno fa il comando delle forze armate USA abbia riportato il primo caso di infezione da coronavirus tra i militari USA a Napoli. Il coronavirus fermerà la "Defender Europe 2020" prima che sia davvero troppo tardi? O forse é già troppo tardi.

Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?
Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?

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11 marzo 2020 3 11 /03 /marzo /2020 18:12
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus

I militari italiani sono in prima linea contro il coronavirus, e la loro è una battaglia che li vede impegnati qoitidinamente su più fronti: oltre 60 unità  formate da personale medico e infermieristico dell'Esercito della Marina Militare dell'Aeronautica,  e dell'Arma dei Carabinieri sono stati inviati negli ospedali di Lodi, Alzano Lombardo,  e presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano con l'obiettivo di ridurre  il carico di lavoro  degli ospedali della Lombardia.

Un elicottero dell'Esercito é intervenuto tempestivamente in concorso con regione Piemonte, per il trasporto urgente  di personale sanitario da Torino ad Alessandria , mentre L'aeronautica Militare ha portato a termine 2 trasporti in Alto Bio-Contenimento di pazienti affetti da coronavirus in Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Le Forze Armate hanno messo a disposizione per una eventuale emergenza sanitaria infrastrutture militari distribuite lungo tutta la penisola dalla Val D'Aosta, alla Sicilia, con circa 2.200 stanze e e circa 6600 posti letto, inoltre i militari impegnati nell"'Operazione Strade Sicure" garantiscono la giusta cornice di sicurezza in collaborazione con le Forze dell'Ordine nei diversi presidi dislocati  nell'area delle zone rosse e su tutto il il territorio nazionale.

In prima linea anche 60 militari  del Reggimento Genio Ferrovieri a disposizione per assicurare  il traffico merci sulla rete ferroviaria. Sotto il coordinamento della Protezione Civile inoltre,  é stata resa disponibile un'aliquota  di personale di 25 unità dell'Azienda Industrie Difesa che verrà messa a disposizione  dell'azienda italiana  del settore che produce ventilatori polmonari (Siare Engineering di Valsamoggia  in provincia di Bologna) con il fine di potenziarne le attività produttive.

La Sala Operativa (H24/7 su 7) del Comando Operativo  di Vertice Interforze (COVI-Difesa) , dedicata all'emergenza  coronavirus, monitora la situazione dei militari italiani in tutte le missione nazionali ed internazionli e condivide informazioni utili con gli altri dicasteri impegnati anche loro contro il coronavirus. L'impegno, la  passione, la professionalità, lo spirito di sacrificio dei militari italiani si rivelano caratteristiche fondamentali nella lotta in prima linea contro il coronavirus.

Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus

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1 marzo 2020 7 01 /03 /marzo /2020 17:44
Barletta:i militari del Reggimento "Torino"incontrano studenti per promuovere offerta formativa e professionale Esercito Italiano

Il personale qualificato "Info team"cioè il personale specializzato nella comunicazione e nel reclutamento, dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"(unità alle dipendenze della BrigataMeccanizzata "Pinerolo") ha incontrato nei giorni scorsi, gli studenti delle scuole superiori della provincia di Barletta-Andria-Trani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro.

L'incontro con gli studenti rientra nell'ambito delle conferenze di informazione e orientamento promosse dallo Stato Maggiore dell'Esercito per l'anno scolastico 2019/2020. L'Esercito Italiano sostiene il reclutamento dei giovani potenzialmente in grado di assicurare standard di professionalità motivanti e sempre più elevati, a testimonianza di come la preparazione morale, etica e professionale del personale militare rappresentino, oggi giorno le fonda,menta della Forza Armata. 

La formazione, l'addestramento, e la specilizzazione del personale sono ingredienti essenziali per un'istituzione  quale l'Esercito, Italiano, fondato su valori e tradizioni  e al giorno d'oggi moderna, supportata dalla tecnologia al servizio  del soldato, in grado di affrontare  complessità e la continua evoluzione degli scenari operativi nonché alle sfide quotidiane in cui uomini e donne sono chiamati a operare.

In particolare durante presso gli Istituti scolastici,  dopo un briefing  e video informativi sull'Esercito Italiano  sono state illustate le modalità concorsuali e di arruolamento nella categoria Volontari in Ferma Prefissata: Sottoufficiali ed Ufficiali.

Da parte degli studenti c'è stata una forte curiosità  ed interesse , curiosità e interesse che sempre più giovani rivolgono alla Forza Armata e alla carriera militare, a dimostrare come l'82°Reggimento Fanteria"Torino" e l'Esercito siano realtà concrete presenti sul territorio  locale ed al tempo stesso una importante  risorsa  del nostro"Sistema Paese".

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18 febbraio 2020 2 18 /02 /febbraio /2020 18:07
Africa:Forze Speciali Italiane in azione nell'esercitazione antiterrorismo internazionale "Flintlock 2020"

E' iniziata ieri e terminerà il 28 febbraio, l'esercitazione antiterrorismo internazionale "Flintlock 2020" che vede entrare in azione anche i militari italiani delle Forze Speciali assieme a quelli di Belgio, Austria, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Spagna , Portogallo, Regno Unito, Canada, USA, e dell'Africa come Camerun Ciad, Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Senegal, Marocco, Niger e Nigeria solo per citarne alcuni.  1600 i militari che prendono parte alla"Flintlock 2020" che ha come scenario la Mauritania e il Senegal. "E' un 'esercitazione militare e di polizia che coinvolgerà nazioni- partner in tutta l'Africa del Nord e dell'Ovest e le forze per le operazioni speciali occidentali. Dal 2005 è la più grande esercitazione annuale delle forze speciali occidentali  per operazioni speciali nel continente africano" ha affermato il Generale dell'Esercito USA Stephen Towsend, Comandante del Comando USA in Africa, come riportato dal quotidiano on line"congedatifolgore.it". 

L'obiettivo dell'esercitazione é quello di migliorare le capacità operative e professionali dei militari per contrastare al meglio il terrorismo internazionale.  Essendo un 'esercitazione che vede coinvolte Africa e Europa consente un addestramento in sinergia con le forze armate internazionali.

Il fatto che la "Flintlock"si svolga in Africa consente di supportare al meglio i paesi africani a risolvere i problemi che affliggono queste regioni. E' solamente combattendo uniti che si può cercare di sconfiggere il terrorismo internazionale e al tempo stesso fornire un valido supporto all'Africa per un futuro  sereno e più stabile.

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13 febbraio 2020 4 13 /02 /febbraio /2020 17:37
Gibuti:il Generale Portolano elogia i militari italiani:"Vanto ed orgoglio per tutta la Nazione"
Gibuti:il Generale Portolano elogia i militari italiani:"Vanto ed orgoglio per tutta la Nazione"
Gibuti:il Generale Portolano elogia i militari italiani:"Vanto ed orgoglio per tutta la Nazione"

Ha incontrato il personale della Base al quale ha voluto esprimere il suo plauso e compiacimento per l'attività svolta in maniera professionale da tutti i militari che operano nell'area, che con il loro impegno quotidiano"sono motivo di vanto e di orgoglio per tutta la Nazione": queste le parole del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, il Generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano durante la sua visita  ai militari  della Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti.  Ad accogliere il Generale, c'era il Comandante della base, il Colonnello Michele Chiedi e il Comandante della Missione Addestrativa Italiana (MIADIT) Somalia, il Colonnello Mario Ligi.

Nella sua visita svoltasi l'altro ieri, il Generale Portolano accompagnato dal Ministro Plenipotenziario, inviato speciale del MAECI per il Corno d'Africa, l'Ambasciatore Luciano Pezzotti, ha visitato le componenti infrastrutturali della Base, poi in un secondo momento, presso il Comando si é svolto un briefing che ha illustrato le attività svolte dalla BMIS e dalla MIADIT Somalia.

La Base Militare Italiana di Supporto di Gibuti é composta da personale delle 4 Forze Armate ed é stata realizzata in un'area dell'Africa crocevia  strategico per le linee di comunicazione marittime che dall'area mediterranea si dirigono, attraverso il Canale di Suez, verso il Golfo Persico, il Sud Est asiatico, ed il Sudafrica e viceversa. Inoltre la Base ha l'obiettivo di  fornire supporto logistico a tutte quelle componenti  nazionali in transito sul territorio di Gibuti impegnate nel Corno d'Africa e nell'Oceano indiano.

Gibuti:il Generale Portolano elogia i militari italiani:"Vanto ed orgoglio per tutta la Nazione"
Gibuti:il Generale Portolano elogia i militari italiani:"Vanto ed orgoglio per tutta la Nazione"
Gibuti:il Generale Portolano elogia i militari italiani:"Vanto ed orgoglio per tutta la Nazione"

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2 febbraio 2020 7 02 /02 /febbraio /2020 17:34
Roma:decollato il volo dell'Aeronautica Militare che riporterà in Italia gli italiani bloccati a Whuan

E' decollato stamattina all'alba dall'aeroporto militare di Pratica di Mare, il KC767A  del 14°Stormo dell'Aeronautica Militare, con a bordo 10 membri dell'equipaggio di cui 4 piloti,  e 6 unità del team sanitario formato da 4 militari e 2 dipendenti del ministero della salute. Missione: riportare in Italia i 67 connazionali bloccati a Wuhan causa del coronavirus. Il velivolo arriverà a destinazione dopo un volo di 11 ore, un velivolo che per questi 67 italiani bloccati in Cina rappresenta la salvezza:"Basta che ci riportano a casa, Wuhan è una città fantasma"ha affermato uno di loro all'Adnkronos, e di certo essere bloccati i quella città é diventato un incubo e poco importa se non potranno riabbracciare subito i loro familiari ma sentirli solo per telefono, almeno per i primi giorni.

Dovranno infatti stare in quarantena qualche giorno per evitare i rischi derivanti da un potenziale contagio. Il loro rientro é previsto domani alle 8.15 all'aeroporto militare di Pratica di Mare. Una volta atterrati  verranno sottoposti  ai controlli medici, chi tra di loro potrebbe aver contratto il coronavirus dovrà stare in una stanza isolata dove circolerà solo aria filtrata, per gli altri invece scortati da polizia e carabinieri, la destinazione sarà la città militare della Cecchignola dove dovranno stare 14 giorni in quarantena. Quattordici giorni per potersi lasciare alle spalle un 'incubo, un incubo chiamato coronavirus.

Roma:decollato il volo dell'Aeronautica Militare che riporterà in Italia gli italiani bloccati a Whuan

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27 gennaio 2020 1 27 /01 /gennaio /2020 17:37
Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta
Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta

"Toro Ten":questa la dnominazione  della seconda edizione della gara podistica non competitiva organizzata dai militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"(unità alle dipendenze della Brigata  meccanizzata"Pinerolo") in collaborazione con il comune i Barletta, e che ha visto la partecipazione di oltre 1300 persone. La gara si è svolta domenica con l'intento di ricordare il 77° anniversario dei Fatti d'Arme  di Tscherkowo avvenuti su fronte russo il 16 gennaio  del 1943, nei quali l'82° Reggimento  Fanteria"Torino" diede prova delle straordinarie capacità dell'Esercito Italiano e del valore dei propri soldati che scrissero con il sangue una delle pagine più tristi e memorabili della storia, meritando la Medaglia  d'oro al Valor Militare. La gara podistica si é disputata su un percorso cittadino di 10 km, con partenza e arrivo nella Caserma "R.Stella", e ha visto la partecipazione di innumerevoli associazioni sportive a livello nazionale, dei militari del Centro Sportivo dell'Esercito, di atleti provenienti da tutta la provincia BAT,  di militari appartenenti sia all'82°"Torino" che ad altri reparti dipendenti dalla Brigata Meccanizzata "Pinerolo". 

Rinsaldare quei valori che legano l'esempio ed il sacrificio dei nostri  predecessori  all'impegno quotidiano dei sodati dell'Esercito Italiano:  queste le motivazioni alla base dell'evento.  Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti  addestrativi ed operativi,   operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione di chi li ha preceduti per l'adempimento del proprio dovere, secondo il motto del Reggimento:"Credo e Vinco". Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori Autorità ricevuti durante  le attività addestrative ed operative  svolte di recente in Italia  e all'estero: sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione "Toro 2019" in cooperazione con la Brigata Spagnola"Aragon I", nonché missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto  impiegato quale reggimento pilota nell'ambito del progetto di digitalizzazione  della Forza Armata e del progetto "Soldato Sicuro"ha dato prova di grandi capacità professionali. Tali traguardi sono possibili  attraverso un costante addestramento ed il mantenimento di una adeguata preparazione psico-fisica che, abbinata al grande cuore dei fanti del Torino, già impegnati in altre campagne solidali nel territorio, evidenziano l'essere del "Soldato Italiano", espressione  di grande professionalità ed umanità.

La partecipazione all'evento sportivo, e al tempo  stesso benefico, ha permesso una raccolta di fondi, frutto esclusivamente della quota di iscrizione , che  sono stati utilizzati  per l'acquisto di due defibrilllatori da donare  al Comune di Barletta. La presenza dei colori dell'Esercito Italiano alla manifestazione, conferma l'attenzione della Forza Armata nei confronti dei valori etici e di solidarietà sui quali si fonda l'iniziativa che testimonia, al contempo, l'attenzione e la vicinanza alla comunità cittadina barlettana. 

Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta
Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta

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26 gennaio 2020 7 26 /01 /gennaio /2020 17:53
Roma:poliziotti dimenticati in graduatoria continuano la loro battaglia per poter entrare in servizio

Sono 445, sono ragazzi e ragazze che hanno il sogno di indossare l'uniforme della Polizia ma non possono entrare in servizio , dimenticati "parcheggiati"in graduatoria in attesa che il Ministero finalmente li faccia entrare in servizio. Antonio appartenente alla categoria dei militari in congedo, ovvero quei ragazzi  che non hanno mai ottenuto lo scorrimento di graduatoria, ha scritto questa lettera nella quale spiega la terribile ingiustizia contro la quale lui e i suoi colleghi  continuano a combattere.  Antonio e gli altri ragazzi il loro sogno l'avrebbero quasi raggiunto se non fosse per un dettaglio: non fanno scorrere le loro graduatorie, si ritrovano cosi ad avere come unica parola d'ordine: aspettare.  Sono stati presentati degli emendamenti ma sono stati tutti respinti. Perché? Quanto tempo ancora dovranno aspettare ancora questi ragazzi  prima che i loro diritti vengano rispettati? Loro nel frattempo non si arrendono, e continuano la loro battaglia anche nel silenzio totale dei media.

Gentile Redazione,

mi chiamo Antonio Resistente ho anni 30 e sono cittadino di questa Repubblica. Vi invio questa lettera per esprimere tutto il mio disappunto in merito ad una questione che mi sta molto a cuore.

Mi riferisco al concorso per Allievi Agenti Polizia di Stato - Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4^ Serie Speciale "Concorsi ed Esami" pubblicato il 26 maggio 2017 (link del bando per l'assunzione di 1.148 Allievi Agenti ).

Però occorre effettuare una panoramica cronologica sugli eventi partendo nel spiegare il bando, nello specifico prevedeva l’assunzione di 1148 Allievi Agenti suddivisi in tre differenti aliquote, cosi composte:

a) 893 posti, per esame, aperto ai cittadini italiani, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato;

b) 179 posti, per esame e titoli, per coloro che sono in servizio, da almeno sei mesi alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, come volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) o in rafferma annuale, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato;

c) 76 posti, per esame e titoli, per i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) collocati in congedo, al termine della ferma annuale, alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, nonché ai volontari in ferma quadriennale (VFP4), in servizio o in congedo, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato.

Tra i requisiti di partecipazione occorreva:

· aver compiuto il 18esimo anno di età e non aver compiuto il 30esimo anno di età (le categorie militari, lettere B e C del bando, godevano dell’elevazione del limite anagrafico fino ad un massimo di 3 anni per ogni anno di servizio militare prestato)

· essere in possesso del diploma di scuola media, con la possibilità di scorrimento delle tre aliquote per 3 anni.

Per ottenere l’Idoneità occorreva superare una prima prova composta da un test di cultura generale. Superato il questionario si veniva convocati in base al punteggio ad effettuare le prove di efficienza fisica, le visite mediche e le prove psicoattitudinali.

Fu pubblicato successivamente sulla Gazzetta Ufficiale e sul bollettino del Ministero un incremento dei posti che ha modificato il numero delle assunzioni da 893 a 1182

per l’aliquota dei civili (A), da 179 a 645 per i partecipanti militari (aliquota B) e da 76 a 276 per i militari dell’aliquota C.

In questa fase siamo già nel 2018, da qui in poi si verificheranno una serie di eventi, legati anche alle vicissitudini del passato Governo, che crearono il caos più totale.Il 2018 è l’anno in cui partono i corsi di formazione, da aprile a giugno si susseguono le assunzioni degli idonei delle rispettive categorie. Come in tutti i concorsi una piccola parte degli Idonei purtroppo resta fuori graduatoria perché in esubero rispetto alle necessità di assunzione e quindi vengono “parcheggiati” momentaneamente in attesa di uno scorrimento della graduatoria.

E proprio così a ottobre 2018 il Ministero dell’Interno, considerando le gravi carenze di organico, pubblica il bollettino per gli scorrimenti che inspiegabilmente cita solo l’aliquota dei ragazzi civili.

Le due categorie B e C del bando, quella dei volontari militari in servizio e in congedo, non vengono menzionate lasciando a casa così 61 tra ragazze e ragazzi IDONEI tanto quanto i colleghi della categoria dei civili che in data otto novembre partono per le scuole di formazione.

Nel gennaio del 2019, all’interno del Decreto semplificazione c’è un emendamento che modifica in modo retroattivo i requisiti del bando del 2017 abbassando il limite di età a 26 anni non compiuti e rendendo obbligatorio il diploma di scuola superiore.

Il ddl entrata in vigore poco prima del nuovo scorrimento permettendo così ai partecipanti con età anagrafica e votazione più bassa di superare i rispettivi colleghi con punteggi e ed età superiore ai 26 anni. Inevitabili i ricorsi al Tar, la categoria dei civili ha visto accolti i ricorsi e quindi ottenere la cautelare che gli ha permesso di proseguire con l’iter concorsuale. In merito successivamente si pronuncia il Consiglio di Stato che obbliga l’Amministrazione ad assumere quei ragazzi IDONEI con RISERVA nel ruolo di Allievi Agenti al primo corso di formazione utile. Per le due categorie dei militari invece il Tar respinge i loro ricorsi, vedendosi così doppiamente tagliati fuori per il mancato scorrimento e per il cambio di requisiti anagrafici e di studio.

Le tre categorie, tramite dei rappresentanti, decidono di unirsi e manifestare ed ottenere delle risposte dal governo. Molti rappresentati politici hanno fatto promesse ma ad oggi la situazione è immutata.

Intanto il tempo passa, i 455 Idonei con Riserva sono fermi in attesa che il Ministero li assuma come le sentenze hanno deciso.

I partecipanti delle categorie militare attendono dal 2018 il loro primo scorrimento. Sono ragazzi che in passato hanno deciso di intraprendere questa strada, ovvero quella di indossare, dapprima, la divisa dell’Esercito e in un secondo momento cercare di indossare quella da Poliziotto. Infatti ricordiamo che fino all’anno 2017 per poter accedere ai concorsi per le Forze di Polizia bisognava avere un trascorso di almeno 6 mesi nell’ambito delle Forze Armate.

Inizia così una vera e propria battaglia per un nostro sacrosanto diritto. Per i 455 ICR di partire per il corso di formazione avendo GIA’ tra le loro mani il foglio dell’idoneità che la stessa amministrazione che li ha esclusi per il cambio di requisiti gli ha consegnato. Per la categoria militare collocata in congedo, uno scorrimento di graduatoria mai avvenuto, nonostante avessimo raggiunto un punteggio idoneo per la quale lo scorrimento doveva essere effettuato.

Abbiamo chiesto aiuto alla classe politica per far presentare, prima della votazione dell’ultima legge al bilancio, una serie di emendamenti che permetteva la risoluzione a questa problematica in modo tale da farci gioire tutti quanti insieme ma gli stessi emendamenti durante le votazioni sono stati respinti e di conseguenza siamo stati rimbalzati al Decreto Mille Proroghe (in attesa della pubblicazione). Intanto abbiamo chiesto aiuto a tutte le sigle sindacali in modo tale da premere sulla situazione sollecitare la classe politica a cercare una risoluzione. Abbiamo chiesto aiuto anche ai media, in modo da poter far conoscere anche alla società la nostra situazione.

Attendiamo ancora una risposta e come detto prima il tempo passa inesorabilmente e in modo anche veloce, visto che tra poco l’idoneità per i 455 scadrà e non avrà più valore e per le aliquote militari ci sarà la scadenza della graduatoria trascorsi i 3 anni dall’apertura del bando.

Tengo a precisare due cose, la prima è che la situazione nostra e quella dei 455 ICR, seppur legata allo stesso concorso e allo stesso obiettivo, sono situazioni diverse tra loro e che le une non implicano l’esclusione delle altre.

Motivo principale è la diversità delle aliquote di partecipazione, i primi (ICR categoria civile) per l’aliquota A e i secondi (categoria miliari in congedo) aliquota C, il secondo motivo è che i 455 ICR hanno già tra le loro mani il foglio di idoneità e di conseguenza tutto il diritto di partire per il corso di formazione, mentre i ragazzi militari collocati in congedo attendono uno scorrimento di graduatoria che gli permetterebbe di proseguire con l’iter concorsuale con gli accertamenti sanitari e le prove di efficienza fisica.

Mi sono sentito in dovere di portare avanti, almeno fino a quando ne avrò la possibilità, questa battaglia. Nel lontano 4 giugno 2012 ha avuto inizio la mia avventura più bella, presentai domanda come VFP1 ( VOLONTARIO IN FERMA PREFISSATA) nell’Esercito per poter poi perseguire e raggiungere quel sogno chiamato Polizia di Stato. Per me, come tanti altri ragazzi è stata ed è UNA SCELTA DI VITA e non la semplice ricerca di un occupazione, consapevoli di voler svolgere una professione, un mestiere difficile e complesso in tutte le sue sfaccettature.

Un’esperienza, quella negli anni trascorsi in Esercito, che mi ha formato come uomo e professionalmente. Un’esperienza che mi ha insegnato dei valori, anche le più piccole. Il valore della famiglia, che quando si è in giovane età ci si fa poco caso ma una volta lontani da casa si capiscono molte cose.

Uno dei giorni più triste e difficili è stato quello del 4 giugno 2015 dove per forza maggiore ho dovuto lasciare quella vita congedandomi per fine ferma. Ho lasciato alle mie spalle bei ricordi ma anche momenti brutti che mi hanno insegnato tanto, il “Cameratismo” che mi ha insegnato a vivere e convivere con persone che mai pensavi di incontrare ma che amano come me la divisa. Quella divisa che indossavo ma soprattutto quella che sogno ancora oggi di indossare. Sogno infranto per chissà quale motivo, stroncando i miei sogni e di tanti ragazzi che come me una divisa l'hanno già indossata con dedizione, impegno e sacrificio.

Dopo il congedo sono rimasto a vivere la mia vita qui a Torino, dove risiedo da ormai 5 anni, trovando impiego come Guardia particolare Giurata. All’inizio è stata dura, non avevo una casa ne un'auto per potermi spostare ma solo uno zaino dove all'interno c'era tanta speranza e volontà di ricominciare e ancora quel sogno di entrare nella grande famiglia della Polizia di Stato.

Apprezzo la mia quotidianità anche se costantemente penso a quanto sia assurda la situazione in cui mi trovo.

Sicuramente fino a quando non ci sarà risposta certa continuerò a battagliare per quel sogno e, probabilmente, per quel sacrosanto diritto che ci è stato tolto.

Concludo dicendo e chiedendo a gran voce RISPETTO per chi ha scelto CONSCIAMENTE di partire come VFP1, di voler intraprendere questa strada. RISPETTO PER CHI COME ME UNA DIVISA L’HA GIÀ INDOSSATA CON ONORE, DEDIZIONE E SACRIFICIO.

RISPETTO per coloro (455 ICR) che posseggono il foglio di idoneità e sono pronti alla partenza del corso di formazione.

Mi auguro che tutta questa storia abbia esito positivo e che mai più si verificheranno situazioni del genere!

Ringraziandovi per la cortese attenzione porgo distinti saluti

Antonio Resistente, militare in congedo aliquota C.

Roma:poliziotti dimenticati in graduatoria continuano la loro battaglia per poter entrare in servizio

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23 gennaio 2020 4 23 /01 /gennaio /2020 17:34
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati

L'Esercito, quale maggiore "contributore"del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto che accompagna il processo di transizione dei volontari congedati e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro. Si tratta di ampliare le opportunità occupazipnali e agevolare l'inserimento dei giovani nelle realtà lavorative attraverso incontri informativi e rapporti con le aziende. Attualmente é in via di definizione un progetto "pilota" che potrebbe portare ad un successivo  accordo nazionale fra le imprese afferenti la galassia del sistema Piccola Industria Confindustria e le Forze Armate.

Nello specifico, nella realtà piemontese, il sistema di rappresentanza delle imprese, di intesa con la rappresentanza delle Forze Armate in loco, sta progettando dei percorsi formativi che accrescano le qualifiche del militare congedato sulla base delle specificità richieste dalle aziende. Questo permetterà di aumentare l'apprezzamento di tali risorse umane nel mercato del lavoro o addirittura un travaso diretto nell'impresa. L'altro giorno nell'aula"Beniamino Andreatta" del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) di Roma, l'Esercito ha organizzato il primo workshop dal titolo:" il ricollocamento del personale militare -la prospettiva dell'Esercito". Il seminario organizzato da Esercito Italiano , Segretariato Generale della Difesa e rappresentanti del mondo del lavoro,  rientra nel progetto "sbocchi occupazionali", a sostegno della ricollocazione professionale prevista a favore dei militari delle Forze Armate Italiane congedati/congedanti senza demerito. 

E' stato un workshop davvero importante che ha visto la partecipazione di varie Autorità civili e militari, tra cui l'onorevole Enrico Borghi e l'onorevole Alberto Pagani membri della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, il Capo SME,  il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, il Vice Segretario Generale della Difesa, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin ed altri rappresentanti delle Forze Armate. L'implemementazione del progetto "sbocchi occupazionali"consentirà di incrementare  gli accordi interministeriali per agevolare l'inserimento lavorativo  dei volontari congedati senza demerito.

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