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30 novembre 2012 5 30 /11 /novembre /2012 18:48

maro.jpg In jeans e con occhiali scuri:la loro foto è stata pubblicata oggi sulla seconda pagina del quotidiano indiano"The Indian Express". I due fucilieri del S.Marco sembrano in discrete condizioni di salute. Nelle discrete condizioni di salute di due uomini che dal mese di febbraio si trovano detenuti in India, con una Corte che rinvia in continuazione la decisione sulla loro sorte. Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone, sono accusati dell'uccisione di due pescatori indiani scambiati per due pirati. Da più di 280 giorni sono in attesa di una sentenza della Corte Suprema di New Dehli. Il verdetto definitivo era atteso proprio per la fine di novembre ma così non è stato. Dopo continui rinvii e rassicurazioni da parte del governo italiano, il risultato pratico è che i due marò si trovano ancora in India e forse,  nella peggiore delle ipotesi, non saranno liberati entro NataleLa loro vicenda non fa notizia, solo qualche titolo o un paio di righe su qualche giornale, alla tv non una parola. I due marò non fanno notizia. Sulla triste vicenda tutta all'"italiana"dei due fucilieri è calato il silenzio mediatico e non si capisce il perchè. Sul web invece, monta la protesta di tanti italiani e soprattutto la polemica nei confronti di come il governo italiano stia gestendo la situazione. Situazione che sembra essere totalmente nelle mani dei giudici indiani. La domanda che  si fanno da febbraio tanti italiani è sempre quella:come mai, perchè il governo italiano ci sta mettendo così tanto per arrivare ad una positiva risoluzione del caso? Sul web e su Facebook, sulle varie pagine create per sostenere i due marò, infuria la polemica:"Vergogna,tenuti in galera da un paese del terzo mondo"scrive Fabio,oppure"Vergogna siamo quasi a Natale e non si sblocca niente, ma per favore!""Povera Italia, siamo con voi", scrive Annalisa:"Liberiamoli presto", alcuni sostengono l'idea di un blitz con le forze speciali dato che con tanta diplomazia non si è ancora risolto nulla, poi ci sono le  parole di incoraggiamento:"Forza ragazzi tenete duro", Gianni invece scrive ironico:"Tranquilli, a Natale saranno a casa, così ha detto il Ministro degli Esteri...ma non ha aggiunto di che anno"oppure "Cari nostri governanti, tra pochi giorni sarà Natale e sicuramente voi sarete intorno ad una tavola calorosamente con i vostri cari, questi 2 ragazzi con chi e soprattutto dove saranno a Natale? Questa risposta la dovete alle loro famiglie e anche a noi"scrive Giuseppe. E gli italiani e i due marò in India la aspettano davvero con ansia  da mesi, questa risposta. E tutti si augurano che sia una risposta positiva, che a Natale Massimiliano e Salvatore possano finalmente ritornare in Italia.

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18 ottobre 2012 4 18 /10 /ottobre /2012 16:02

carabinieri.jpgL'Italia si sa non è un paese per giovani ,ma soprattutto non è un paese dove non si hanno certezze. Non si ha nemmeno  più la certezza che ciò che è scritto nero su bianco sul bando ufficiale di un concorso per l'arruolamento di 1.886 allievi Carabinieri bandito dal Ministero della Difesa ,sia vero. Sì perchè nel bando i posti erano 1.186. Ma ci sono stati i tagli, (si sa siamo in tempo di crisi e di spending review), e allora all'improvviso ecco che con una bella sforbiciata i posti  nella graduatoria uscita il 28 settembre 2012, si sono ridotti a 211. La cosa scandalosa è che questa riduzione di posti è avvenuta mentre il concorso era già in atto. Tanti i concorrenti che si sono preparati, hanno studiato, hanno superato le prove fisiche, e hanno vinto il concorso. Chi ha vinto entrerà direttamente nell'Arma, ma gli altri idonei invece dovranno restare a casa per via dei tagli. Oltre il danno una vera e propria ingiustizia. Tanta la delusione, l'amarezza, ma anche l'indignazione:infuria la protesta degli idonei sul web, solo sul web perchè ai media non sembra interessare questa ennesima ingiustizia tutta italiana. Nessuno si è preoccupato di informare i concorrenti della riduzione dei posti con una comunicazione ufficiale. "Non pensavo che potesse succedere a concorso ormai iniziato. Un bando uscito a febbraio 2012, che viene tagliato così drasticamente e senza nessuna comunicazione ufficiale sulla riduzione.Io chiedo allo Stato che non ci abbandoni per la strada e che vengano approvati emendamenti e mozioni a sostegno ed assorbimento della nostra graduatoria." Queste le parole di Stefano, 22 anni, uno degli idonei al concorso, in una sua dichiarazione al Tirreno.it. E viene da chiedersi:ma in Italia esiste davvero lo Stato?

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3 ottobre 2012 3 03 /10 /ottobre /2012 13:36

C'è gruppo di ragazzi che dal 29 settembre si trova davanti al Parlamento italiano, oggi è nei pressi di  Porta S.Giovanni, per cercare di coinvolgere il maggiore numero  possibileroma-i-ragazzi-della-catena-umana-attorno-al-parla-copia-1.jpgdi italiani, in quella che dopo quella spagnola e greca, dovrebbe essere la rivoluzione italiana.La rivoluzione contro la Casta e i suoi privilegi, contro i parlamentari italiani corrotti e per ridare la dignità al popolo italiano. Agiscono nel silenzio più assoluto ignorati dai media, hanno creato la loro pagina su facebook"Catena umana attorno al Parlamento italiano"che vanta ben 44.357 "mi piace"che aumentano di minuto in minuto. Sulla loro pagina nella presentazione, si legge"una non-pagina...un percorso rivoluzionario che ci condurrà insieme a tanti fratelli e sorelle italiani ad  assediare Roma e a conquistarla, cacciando non solo i politici, ma tutti coloro che hanno contribuito al sistema che ci ha condotti alla rovina!La catena umana è un simbolo forte, così come lo è il Parlamento, sveglia tu che dormi!". Proclamano di essere "contro la censura del regime, contro i poteri forti e affermano che se ne andranno via, solo quando il Capo dello Stato si sarà dimesso e i parlamentari saranno stati arrestati, perchè il popolo unito è invincibile". Hanno già fatto le prove tecniche della rivoluzione il 29 settembre, quando sono riusciti a portare davanti a Parlamento 300 persone:cosa non da poco, considerato il fatto che gli italiani si sa, si muovono in grandi masse solo quando c'è da acquistare l'ultimo modello di I-phone. Ci riproveranno di nuovo il 6 ottobre, forti di un consenso sempre maggiore da parte della gente. Gli italiani  si identificano nella missione di questo gruppo di ragazzi e dalle tastiere  loro Pc digitano parole di incoraggiamento, come ad esempio un'edicolante"Siete meravigliosi, sono un'edicolante e sono sola, non posso venire da voi anche se ardo dal desiderio di essere lì.Vi assicuro che tutti i miei clienti oltre al mucchio di falsità scritte che si portano via sotto il braccio,ricevono notizie  vere e fresche e piene di speranza sulla Catena Umana e dei suoi meravigliosi fiori.W 'Italia", "Scrivo a nome dei 1886 vincitori di concorso nei Carabinieri, qualora le risposte continueranno ad essere inadeguate al nostro problema, ci uniremo a voi nei prossimi giorni.Dove dormite?Potremmo unirci?" un altro utente scrive"se si riesce a protestare senza fare danno possiamo essere uniti alle Forze Armate così potremmo vincere una volta per tutte". I ragazzi della Catena Umana sono contrari ad ogni forma di manifestazione violenta, come anche affermato sulla loro pagina Facebook. L'interrogativo è:riusciranno questi ragazzi a far schiodare gli italiani dai loro pc e a farli passare da una rivoluzione virtuale a quella reale, a farli scendere tutti in piazza davanti al Parlamento? Riusciranno i ragazzi della Catena Umana a dare la sveglia agli italiani?L'impresa è davvero ardua. Non resta che aspettare i prossimi giorni e vedere cosa succederà il 6 ottobre.

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25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 22:23

lince.jpgI militari italiani in missione in Afghanistan possono stare tranquilli:il "Lince" è il veicolo militare più sicuro. Lo ha detto il Ministro della Difesa Di Paola in Parlamento. Dopo i numerosi incidenti in Afghanistan ma anche in Italia costati la vita a  non pochi militari, alcuni deputati radicali hanno richiesto un'interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa Di Paola. Secondo quanto riportato anche dal sito www.AgenpARL.IT , i radicali hanno chiesto di"disporre una verifica delle condizioni di stabilità del Lince e sospenderne l'impiego nei teatri operativi". Il Ministro della Difesa rassicura tutti:"I competenti organi tecnico-operativi militari non ritengono al momento, che sussistano elementi di valutazione tecnica/operativa tali da indurre alla sospensione del servizio dei citati mezzi"attualmente nell'ambito delle capacità produttive industriali a livello mondiale non è disponibile un'alternativa più valida in grado di garantire almeno lo stesso livello di protezione del Lince, che peraltro, viene utilizzato anche da altre 7 nazioni". S.Lince insomma, come lo chiamano affettuosamente i militari italiani non va in pensione e continuerà a proteggerli. Pazienza se qualche voce fuori dal coro sostiene che non sia esattamente così.(vedi altri articoli su questo stesso blog:"Roma:il "Lince"è pericolossissimo:le rivelazioni di un maresciallo dell'esercito, alla sezione attualità del28/02/2012, e Afghanistan:il mistero dei"Freccia" alla sezione Afghanistan del 1/03/2012 ,e su Youtube l'intervista  del "Fatto Quotidiano" ad un carrista che parla del "Lince"come di un blidato poco affidabile.)

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22 luglio 2012 7 22 /07 /luglio /2012 17:01

rossella-urru-libera.jpgDopo tanti mesi finalmente la cooperante Rossella Urru è stata liberata. Assieme a lei liberati altri due colleghi spagnoli finiti nelle mani dei terroristi della Jihad dell'Africa occidentale, facente capo ad Al-Qaeda. La cooperante che lavora per una Ong per aiutare le popolazioni disagiate dell'Africa è tornata a casa sana e salva. I giornali e il web ci mostrano le immagini di una ragazza sorridente che se l'è davvero vista brutta. Ha detto che ritornerà in Algeria. Al suo paese una festosa accoglienza, come anche a Roma dove è stata accolta dal Capo dello Stato Napolitano. Per il suo rilascio e quello degli spagnoli è stato pagato un riscatto di 15 milioni di euro. Tutti contenti per la sua liberazione. Ma c'è qualche voce fuori dal coro. E' la voce di tanti italiani che in questi tempi di crisi, gridano allo scandalo per questi 15 milioni di euro e per il fatto che in cambio della liberazione di Rossella, sia stato liberato un pericoloso terrorista. Sul web in queste ore infuria anche la polemica. Su tanti siti e pagine Facebook si levano le voci di protesta a ricordare che dal mese di febbraio due fucilieri del Reggimento S.Marco, accusati di avere ucciso due pescatori indiani, si trovano detenuti ancora in India. Da mesi il governo è impegnato in un'estenuante quanto infruttuosa trattiva per la loro liberazione. Il risultato pratico  delle tante trattive diplomatiche ha avuto come unico esito il trasferimento dei due fucilieri Massimiliano La Torre e Salvatore Girone dal carcere ad una guest house. Di fatto però restano in India in attesa di essere processati. Un processo che continua ad essere rinviato di giorno in giorno, di settimana in settimana, ogni tanto spariscono prove importanti, qualcuno si rifiuta di tradurre gli atti necessari al giusto svolgimento del processo. Forse organizzare un blitz per liberarli non costerebbe 15 milioni di euro. Così tra gli elogi per Rossella ci sono anche tante voci fuori dal coro:"Basta con questi che si recano alle zone a rischio e dopo l'Italia paga il riscatto con i soldi nostri e dopo diventano star.Si arrangessero da soli o si fanno un'assicurazione personale","15 milioni di euro?""Ma Ibra costa meno!""Adesso la vedremo ovunque ,povera Italia","E' l'unica rapita in Africa che dopo quei mesi di dura prigionia è tornata ingrassata e in forma...e lasciano i nostri marò in India. Vergognaaaa!". Questi alcuni dei commenti di tanti italiani. Intanto i  due marò in India aspettano.

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28 giugno 2012 4 28 /06 /giugno /2012 14:55

roma-celebrati-ieri-funerali-di-stato-manuele-braj3.jpg "Era sempre disposto a scegliere i posti più disperati dove nessuno andrebbe. Aveva l'arte di accorgersi se qualcuno era in difficoltà. Manuele era un Carabiniere animato non da egoismo o da sete di possedere, ma dalla voglia di servire i più deboli".Con queste parole Monsignor Vincenzo Pelvi Ordinario militare, ha voluto ricordare l'Appuntato Scelto Manuele Braj, rimasto ucciso nell'attentato di lunedi ad Adsrakan. Si sono svolti ieri nella Basilica di S.Maria degli Angeli a Roma, i funerali di stato alla presenza del Capo dello stato Giorgio Napolitano e delle massime autorità tra le quali il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Biagio Abrate, il Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli. Molta la gente comune che ha voluto tributare l'ultimo saluto a Manuele. Intensa la commozione dei suoi compagni del 13° Reggimento"Friuli Venezia Giulia". L'immagine che resterà più impressa è quella della moglie, Federica con in braccio il piccolo Manuel di 8 mesi, troppo piccolo per capire un dolore così grande, e la foto sorridente di Manuele posta sulla bara avvolta dal tricolore. Quel tricolore per il quale il giovane Carabiniere ha dato la sua vita. Giusto? Sbagliato? Non è questo il momento per porsi domande su una guerra che sembra senza fine. L'unica cosa che resta,  tra tanto dolore e commozione è la speranza, la forza di non abbattersi mai e di riuscire ad andare sempre avanti nonostante tutto:"Bisogna continuare giorno dopo giorno a costruire la pace, anche quando un razzo distrugge la vita di un innocente". Queste le parole del Monsignor Pelvi.

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3 giugno 2012 7 03 /06 /giugno /2012 16:16

roma-militare-rifiuta-di-vaccinarsi-rischia-un-anno-di-carc.jpg"Disobbedienza aggravata e continuativa per esersi rifiutato di sottoscrvere la scheda anamnestico-vaccinale". Questo il reato del quale si è reso colpevole il Maresciallo dell'Aeronautica Militare Luigi Sanna, prima di essere destinato ad una missione su territorio nazionale. Il militare in pratica, secondo quanto anche riportato dal sito "Grnet.news.it", vuole avere maggiori informazioni circa la reale efficacia di queste vaccinazioni. Ora rischia fino ad un anno di carcere e si trova sotto procedimento disciplinare presso il Tribunale Militare di Roma. Il suo non è l'unico caso. Altri due militari in procinto di partire in missione per l'Afghanistan si sono rifiutati di essere sottoposti alle vaccinazioni N1H1 contro l'influenza e sono stati anche loro sottoposti anche loro a procedimento disciplinare. La vicenda del Maresciallo Luigi Sanna è finita alla Commissione Parlamentare del Senato dove accompagnato dal suo legale, l'Avvocato Giorgio Carta ha raccontato la sua storia. Ma perchè il Maresciallo Sanna ha opposto il suo rifiuto alle vaccinazioni, che comunque sono obbligatorie per i militari?  Per il fatto che non vengono fornite informazioni su tali vaccinazioni e non si sa inoltre se ci possono essere conseguenze negative per la salute. Ci sono alcuni studi che parlano chiaro. Nel 2010 il Prof. Nobile ha effettuato uno studio su quaranta militari che avevano subito delle alterazioni immunologiche. Nel 2011 il Prof. Bonassi aveva scoperto un incremento del carico ossidativo endogeno che si poteva ricollegare sia all'attività pscicofisica che alle vaccinazioni in militari in missione nei Balcani. Ancora prima, nel 2007, la Commissione presieduta dal Prof. Scarsella, aveva evidenziato un peggioramento nelle condizioni di salute in militari rientrati dalle missioni, anche se però non si faceva riferimento ai vaccini. Prima di effettuare le vaccinazioni, alcuni militari dovrebbero essere sottoposti a dei test per verificare se la vaccinazione va somministrata. Il Maresciallo Sanna, infatti ha effettuato dei test di tasca sua scoprendo così che un determinato vaccino non gli doveva essere somministrato. Questi vaccini fanno davvero bene alla salute? La domanda è più che lecita, dato che vengono somministrati a distanza molto ravvicinata:nove vaccinazioni di cinque dosi in 29 giorni e in più la profilassi antimalarica, prevista  per i militari nelle missioni all'estero. L'insieme di alcuni fattori come lo stress unito alle vaccinazioni potrebbe avere conseguenze negative sulla salute. Il Maresciallo Sanna chiede solo di avvere maggiori informazioni sui vaccini e per questo rischia un anno di carcere.

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31 maggio 2012 4 31 /05 /maggio /2012 14:17

nicola d'angelo parà 3Anche quest'anno riparte il "Memorial Paolo Ciaramella" e Paraca42 non poteva mancare a quest'evento. Paraca42 è la squadra del paracadutista della Folgore in congedo, Nicola D'Angelo, e prende il nome dal vino che Nicola ha creato in onore della gloriosa Brigata. Il numero 42 ricorda la storica battaglia di El-Alamein del 1942. La storia di Nicola la potete leggere sulla sua pagina Facebook. Nicola è il Presidente della squadra Paraca42. Dopo la scorsa edizione del 2011, che ha visto questa squadra classificarsi al secondo posto, quest'anno la squadra è pronta a scendere nuovamente in campo per cercare di conquistare la vittoria. Nicola ha voluto rilasciare un'intervista in esclusiva alla"sottilelinearossa"alla vigilia del torneo. D."Nicola ci puoi parlare della tua esperienza al torneo dell'anno scorso?" R."L'anno scorso è stata una bellissima esperienza...avevo lasciato il calcio un pò di anni fa...sai il calcio è uno sport che ti porta ansie, paure, gioie, emozioni, suspance. etc. etc. Ed infatti come sospettavo...l'anno scorso ho ritrovato quelle bellissime sensazioni proprio lì dove avevo lasciate ed in modo molto amplificate!" D."Nicola, puoi dirci come hai composto la squadra per il torneo di quest'anno?" R."Beh sicuramente è stato un lavoro impegnativo. Ho voluto tenere dei punti fermi, ho lavorato un pò sulla statistica...nel senso:l'anno scorso Paraca42 ha terminato il torneo con i seguenti numeri:miglior portiere, miglior difesa, miglior attacco e capocannoniere con più numero di goal di tutto il torneo. Quindi ho riconfermato il portiere"Michele Pastore",un difensore punto cardine del reparto "Fabio Viscardi", il capocannoniere" Francesco Portone". Altro riconfermato della squadra è "Saverio Santonastaso":è ovviamente colui che mi ha aiutato a formare questa squadra(senza il quale Paraca42 non sarebbe potuta esistere)"Michele Sacco". D." Insomma squadra vincente non si cambia. Puoi dirci qualcosa sugli altri elementi della squadra?" R."Eh qui arriva il bello. Per il restante della squadra ho trovato alcuni amici di lunga data e addirittura tra squadre di categoria "Eccellenza"della mia provincia! Sono riuscito ad ingaggiare"Gigi Caputo"reduce da un buon campionato tra le fila della"Vis S.Nicola"in campionato di eccellenza, lo ha seguito"Vincenzo De Rosa"proveniente da un campionato di promozione conl'"Intercasertana"arrivato in finale play-off per la promozione in eccellenza .Poi abbiamo ingaggiato"Mario De Maio"proveniente dalla"Real Ortese"neopromossa in eccellenza, squadra che si è imposta dalla prima giornata di campionato al vertice della classifica. Infine giusto per rafforzare ancora di più ciò che l'anno scorso è stata la migliore difesa, ho ingaggiato"Antonio Pandolfi"difensore centrale del "Real Marcianise"anche lui proveniente da un campionato di calcio di categoria eccellenza. Ultimo innnesto"Vincenzo De Lucia"fortemente voluto dal capocannoniere in carica "Francesco Portone". D."Nicola, puoi farci un pronostico sull'imminente torneo?" R."Sicuramente non è della mia personalità sbilanciarmi. Ci sono squadre competitive,sarà un'edizione molto avvincente, ne vedremo delle belle!Nella mia vita militare non ho mai sentito un paracadutista che non abbia avuto paura di saltare dall'aereo, sarebbe stata pura incoscienza. Paura e tensioni agonsitiche devono esserci, ma devono essere prese e gestite di petto!Sicuramente, e qui lo garantisco al 100% quello che preannuncio sarà una squdra corretta, disciplinata, e molto competitiva!!!".      Allora in bocca al lupo Nicola e "Alla porta!"come dicono i parà della Folgore.

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19 maggio 2012 6 19 /05 /maggio /2012 18:02

foto-scuola-brindisi.jpgLe esplosioni sono state violentissime e hanno causato la morte di una studentessa:MelissaBassi di 16 anni, il ferimento di altri studenti. Ricoverata in ospedale anche Veronica, un'altra studentessa che lotta tra la vita e la morte. L'ordigno era composto da tre bombole a gas, fatte esplodere con un telecomando proprio davanti all'ingresso della scuola. Più di una pista viene seguita dagli inquirenti:la mafia prima di tutto. Stamattina una carovana antimafia sarebbe dovuta passare proprio nei pressi della scuola, inoltre in questi giorni si commemora la morte di Falcone e di Borsellino, la scuola poi è intitolata A Falcone e alla moglie. Non viene esclusa nemmeno la pista del terrorismo internazionale. L'attentato di questa mattina a Brindisi resta comunque un fatto senza precedenti. Come obiettivo è stata scelta una scuola e i suoi studenti.Vittime inermi e inocenti di una mano criminale. Perchè?

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23 aprile 2012 1 23 /04 /aprile /2012 16:21

max e salvatoreE' successo fuori dal carcere di Trivandum nel quale sono detenuti i due militari italiani, quando un di loro, il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre stava andando al colloquio con i familiari. Fuori dal carcere una folla di giornalisti e di fotoroperter che stavano seguendo i due marò italiani per scattare delle foto. Nel trambusto, il marò Latorre ha notato che un taxi-risciò a tre ruote procedendo in retromarcia stava per investire un fotoreporter indiano caduto a terra. Latorre, resosi conto del pericolo ha fermato con le mani la vettura impedendo cosi che il fotoreporter indiano fosse investito. Il fotoreporter, Ajaz Rahi, di 39 anni, ha voluto ringraziare il fucliere tramite i suoi familiari:"L'intervento di Latorre è stato provvidenziale ad evitare che subissi i danni del veicolo in retromarcia, e mi ha subito aiutato a rialzarmi subito,per questo gliene sono molto grato". Un gesto eroico quello del fuciliere del S.Marco al quale la stampa indiana ha dato grande risalto.

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