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16 aprile 2012 1 16 /04 /aprile /2012 16:18

Gaetano è rimasto solo. Ieri gli hanno smantellato il gazebo in Piazza Montecitorio. Il tutto nello strano e assordante silenzio dei media italiani. Perchè del caso di Gaetano si è interessata la stampa estera, ma in Italia invece la sua protesta continua a non fare notizia. Perchè hanno smantellato il suo gazebo del Presidio a Piazza Montecitorio? Gaetano non dà fastidio a nessuno.  Forse la sua colpa è quella di avere attuato uno sciopero della fame come forma di protesta nei confronti della Casta e in nome della democrazia e della librertà? Una protesta pacifica che dura ormai da 318 giorni. Gli è stato totlto il pc, gli integratori dei quali ha bisogno, i sacchi a pelo. No ha più nulla. Gli è rimasta una piccola sedia pieghevole la bandiera tricolore e la sua dignità, come scrive sulla sua pagina Facebook.presidio a oltranza piazza montecitorio 2  Tra i rifiuti è finito anche il disegno  che un bambino aveva dedicato a Gaetano e dove spiccava la bandiera tricolore. Il blitz delle forze dell'ordine è avvenuto senza preavviso, poi Gaetano e  altri 5 simpatizzanti sono stati portati in questura per le foto segnaletiche e le impronte digitali(come testimoniato anche dal sito www.YouReporter.it). Ora il gazebo è stato msmantellato ma Gaetano non si arrende e continua la sua protesta con lo sciopero della fame. Il Viso segnato dalla fatica, dalla pioggia e dal freddo di questa strana primavera italiana, è il viso di un antico gladiatore romano che nonostante gli abbiano tolto tutto, ha deciso di resistere. L'Italia è un paese davvero strano.  A Gaetano è stato revocato il permesso per il gazebo. Il giorno prima dello smantellamento definitivo c'era stato un controllo dei vigli del fuoco e dei funzionari della Digos che gli avevano ordinato di togliere i tiranti al gazebo che doveva rimanere aperto(nonostante pioggia  freddo)di togliere caertelli e le bandiere tricolori. Poi lo smantellamento definitivo dopo che alcuni suoi simpatizzanti avevano semplicemente scritto su un cartello:"Il digiuno e il Presidio continuano". Gaetano è rimasto solo in piazza ma sulla sua pagina Facebook tanti gli attestati di stima da parte degli italiani e le proteste per il grave fatto dello smantellamento del gazebo.:"Non mollare siamo con te"  oppure"Ti stimo Gaetano ma siamo un popolo di pecore  non siamo ancora pronti a riprenderci in mano il paese nonostante sappiamo bene che ci stanno privando di tutto per ingrassare le banche" ,"Siamo con te a breve arriveranno i rinforzi e li spazzeremo via"..."Gli italiani  me compreso non hanno le palle per fare quello che dici tu,vai a casa che gli italiani compreso me si arrangino, non buttare via la tua  esistenza inutilmente non ce lo meritiamo.Un abbraccio" scrive Antonello:parole le sue che forse suonano tremendamente vere. Gli italiani la rivoluzione e il cambiamento preferiscono farli comodamente da dietro un pc,e poi di sicuro c'è sempre qualcuno altro che ci penserà a farla la rivoluzione. Gaetano con il suo viso e lo spirito da  antico gladiatore romano  ha deciso:non si arrenderà, anche se gli hanno tolto tutto resterà a Piazza Montecitorio a lottare contro i privilegi della Casta, per un'Italia libera e democratica.Gaetano non si arrende.

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5 marzo 2012 1 05 /03 /marzo /2012 15:30

Si complica la situazioneslavatore-e-max.jpg per i 2 fucilieri del S.Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati di aver ucciso 2 pescatori indiani. E' di poco fa la notizia che il giudice indiano di Kollam, dopo una prima indagine sull'incidente accaduto, ha deciso l'arresto preventivo in carcere di 3 mesi per i due marò italiani. Fino a poche ore fa erano stati detenuti in una guest house, adesso per loro si sono aperte le porte del carcere. Il Governo italiano ha cercato di risolvere il caso con l'intervento della diplomazia, diplomazia che però non ha portato a nessuna risoluzione positiva del caso, ma semmai ad una sua evoluzione negativa. Il Sottosegratario agli Esteri italiano De Mistura si trova in India e sta cercando di avere dei contatti con esponenti del governo indiano, mentre è già fallito precedentemete l'incontro richiesto con i parenti di uno dei 2 pescatori uccisi allo scopo di chiarire la situazione. De Mistura secondo alcune fonti ha affermato che "la magistratura indiana è onesta e "di attendere un processo giusto". Ma ci si chiede come può essere giusta un magistratura indiana che fa effettuare una perizia balistica sulle armi dei 2 fucilieri del S.Marco a degli esperti indiani, e in presenza di due Carabinieri fatti venire dall'Italia che però possono assistere restando in silenzio e senza poter intervenire? Tra l'altro i risultati della perizia balistica non sono ancora stati resi noti. Ci si chiede inoltre come mai tanta lentezza da parte del Governo italiano per riportare a casa sani e salvi i 2 militari, e come mai un 'incomprensibile silenzio da parte del Ministro della Difesa Di Paola? Se lo stanno chiedendo in queste ore i tanti italiani che stanno commentando la vicenda sui vari social network e su Facebook, non sono pochi coloro i quali auspicano un'intervento militare per liberare i 2 fucilieri italiani e di boicottare i prodotti indiani di qualsiasi tipo. Come pensano in molti se i 2 militari italiani fossero stati americani, sarebbero già stati liberati con l'intervento di forze speciali, ma sono italiani e chissà quanto ancora dovranno aspettare per gridare finalmente:"Arrivano i nostri!" ed essere cosi i protagoinsti di una drammatica vicenda dal lieto fine.

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28 febbraio 2012 2 28 /02 /febbraio /2012 17:59

Morirelince vtlm di"Lince"in missione in Afghanistan. L'ultima volta è successo il 2o febbraio scorso,3 soldati italiani hano trovato la morte nel ribaltamento del Lince in un fiume. Non è la prima volta che succede.Se ne parla poco delle morti da"Lince". Intervistato su come mai il "Lince" potrebbe ritenersi pericoloso, un Maresciallo dell'Esercito che chiameremo Mario, in esclusiva per lasottilelinearossa, parla della pericolosità di questo blindato.  "Ciao, io sono un Maresciallo, nell'esercito da ormai 30 lunghi anni e di mezzi schifosi e inutili acquistati solo per salvare qualche ditta Italiana che stava fallendo o per qualche appalto compiacente ne ho visti a bizzeffe!Si và dal defender 90, all'ariete (carro armato che è costato allo stato fior di miliardi quando si potevano avere i leopard 2 alla metà della metà del prezzo!) per passare ai dardo, mezzi a cui devi lasciare il portellone dietro aperto se no la condensa rovina gli strumenti!!! Cose impensabili, soldi gettati al vento senza motivo apparente! E così arriviamo al VTLM o lince che si voglia chiamare, ho l'abilitazione per guidarlo da ormai 4 anni circa e posso dichiarare senza dubbio di smentita che il mezzo è pericolossimo!Molte volte comunque gli incidenti sono dovuti anche da imperizia di chi guida. Certo se uno lo guida a 20 KM all'ora per strada sicuramente problemi non ne provoca ma se in zona d'operazione hai bisogno di farlo correre o per disimpegnarsi in qualche situazione strana, beh lì iniziano i problemi. C'è da dire innanzitutto che il lince è nato come mezzo non blindato che pesava inizialmente 3 ton. circa, ma poi è stata aggiunta la blindatura e il peso è lievitato a 7 ton. e qualcosa e quì viene il bello, perchè una volta appesantito non è stato migliorato nè l'impianto frenante, nè quello degli ammortizzatori, nè il cambio e tantomeno rinforzato il motore! Viene da sè, anche a uno che di meccanica non ci capisce niente che il mezzo non avendo nessun tipo di freno elettro magnetico o retarder o freno motore qualsiasi, è costretto ad affidarsi unicamente all'impianto frenante che in discesa, specialmente, o in velocità tendono ad andare in crisi, il cambio è sottodimensionato e sempre sottosforzo, il motore idem ma il problema più grande si verifica sui trasferimenti di carico del mezzo, sterzando di colpo da destra a sinistra o al contrario durante la marcia, si verificano delle imbarcate paurose e molto ma molto pericolose, viene da sè che se devi scansare un ostacolo improvviso, rischi il capottamento del mezzo!!! Ultime 2 chicche, tutte le centraline elettroniche che controllano il buon funzionamento dell'elettronica sono di una fantomatica ditta tedesca!!! e sono sempre incasinate. E in Italia abbiamo la Magneti Marelli leader del settore, ma per finire  secondo me la cosa più bella sù di un mezzo blindato, antimina, antibomba a mano....è l'uomo in ralla!!! mah a capirci qualcosa....distinti saluti
P.S. tutti quelli che hanno guidato un lince in vita loro sono al corrente dei suoi difetti, chi li vuol vedere naturalmente. Una testimonianza davvero importante quella del Maresciallo Mario che fa riflettere.

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27 febbraio 2012 1 27 /02 /febbraio /2012 17:02

Perchè il governo e la diplomazia italiana ci stanno mettendo cosi tanto tempo per liberare i 2 marò del Reggimento S.Marco sequestrati in India perchè sospettati di avere ucciso dei pescatori indiani?INDIA-quegli-elicotteri-di-finmeccanica-venduti-agli-indian.jpg E' la domanda che in questi giorni si fanno tanti italiani. Forse una spiegazione c'è. Secondo quanto riporta oggi il"Messaggero"il Ministero della Difesa indiano sarebbe alquanto preoccupato per le indagini effettuate dalla Procura di Napoli dai PM Pscitelli e Woodcock sulle attività delle aziende di Finmeccanica e sui sospetti di corruzione. Sempre secondo quanto riportato dal"Messaggero"poco più di un mese fa, la Selex Sistemi Integrati ha chiuso un redditizio appalto a Kochi in India. La magistratura indiana starebbe indagando sul caso di presunta corruzione nella vendita di 12 elicotteri AGUSTA Westland 1o1, modello VIP, adibiti al trasporto di importanti membri del governo indiano. C'è poi un contratto da 1 miliardo di euro che è stato firmato nel 2o1o da Agusta a capo della quale c'era Orsi  che oggi è Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. In pratica gli indiani vorrebbero vederci chiaro e verificare che non ci siano irregolarità e corruzione nel contratto firmato tra Agusta e Indian Force nel 2o1o eliminando la concorrenza americana che partecipava a quell'appalto. L'ex direttore generale delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni è stato interrogato a novembre dalla magistratura napoletana. Dai suoi interrogatori emergerebbe che gli appalti come le nomine nelle aziende dipendenti da Finmecanica sarebbero stati pilotati, arrivando a far lievitare il valore stesso degli appalti, pare inoltre che ci fosse anche un fondo creato ad hoc per pagare i politici dei vari paesi. Il legame tra la Finmecanica e gli indiani è molto stretto, infatti oltre agli elicotteri, la Selex (che dipende da Finmeccanica)ha provveduto alla fornitura di radar navali per le portaerei della Marina Indiana di Kochi, inoltre la Finmeccanica ha fornito sistemi di comando e di controllo per le fregate, i sistemi di controllo per vari aeroporti indiani  e i radar. Gli indiani vogliono vederci chiaro in questa storia di appalti e presunta corruzione e la conseguenza  è che  intanto i marò restano in India. Su Facebook  intanto continua la mobilitazione della gente per riportare a casa i due militari con la creazione di tanti gruppi a loro dedicati. "Liberateli subito"è il grido di protesta di tanti italiani.

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22 febbraio 2012 3 22 /02 /febbraio /2012 17:18

salme-militari-morti-ahjanistan-copia-1.jpgSono rientrate stamattina in Italia su un C13o le salme dei 3 militari italiani morti l'altro giorno  in un incidente in Afghanistan(il caporal maggiore capo scelto Francesco Currò,il caporal scelto Luca Valente e il caporal maggiore scelto Francesco Paolo Messineo). Ad accogliere i feretri all'aeroporto militare di Ciampino c'erano i familiari, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Abate, il Capo di Stato Maggiore del'Esercito, l'Ordinario militare Monsignor Vincenzo Pelvi e il Generale Claudio Graziano, il quale ha voluto esprimere la sua"affettuosa vicinanza e sincera  partecipazione al dolore dei familiari dei caduti". I feretri a bordo di un C-13o e di un C-27 sono poi stati trasportati nelle regioni di origine dei 3 militari:Sicilia e Puglia dove saranno celebrati i funerali solenni.

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19 febbraio 2012 7 19 /02 /febbraio /2012 16:52

C'è che dice no" cantava Vasco in una canzone di tanti anni fa. C'è chi dice no e si ribella allo sfruttamento dei contratti co.co.pro in nome della propria dignità:come questa ragazza sarda, Valeria Gentile, dal curriculum di tutto rispetto. Meglio esseri liberi, senza un soldo in tasca o con la pagnotta a fine mese ma sfruttati? Una storia che fa riflettere in questi tempi  di contratti "usa e getta".

"Non sono coraggiosa, sono sarda e dico no a questi signori tristi"

valeriagentile.png Valeria Gentile - valeriagentile.com

@valigiablu - riproduzione consigliata

Sono andata via di casa a diciannove anni, dopo il diploma linguistico e qualche dramma familiare in valigia. Ho vissuto a Firenze per laurearmi in Media e Giornalismo, ho vissuto due anni a Roma collaborando con festival, riviste, agenzie di comunicazione, case editrici. Ho viaggiato come reporter in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Ho dormito e mangiato per terra con i bambini in Senegal, mi sono lavata nei bagni delle palestre abruzzesi con le donne terremotate delle tendopoli. Ho girato da sola nell'infinita metropolitana di Tokyo, ho passato i checkpoint israeliani a Ramallah, ho scalato col vento gelido di gennaio la Grande Muraglia Cinese. Sono salita su mulini olandesi e torri taiwanesi, sono entrata nella pancia dell'enorme Buddha di bronzo sulla costa giapponese, ho assistito ai lanci dai tetti di soldati mangiatori di serpenti in Libano, ho guidato una zattera di bambù sul fiume Li. Ho ventisei anni. Si potrebbe dire che io sia coraggiosa. Ma ancora più di questo, sono sarda. Ogni giorno della vita è una lotta in cui le mie radici sono alleati e nemici, armi e talloni d'achille. Sono tornata per scelta a vivere nella mia isola perché tutto il mondo non basta a contenere l'amore e la gratitudine che provo verso questa terra. Credo nella vita e nel mio futuroperché la Sardegna mi insegna ogni giorno i suoi miracoli senza vergognarsi di essere onnipotente.  Passo il primo colloquio telefonico, la Media Relations & Events Manager mi adora e “caldeggia la mia candidatura”. Passo anche il secondo colloquio in carne ed ossa, quello con il Sales & Marketing Executive Manager. Mi dice che ho un curriculum anomalo, che “mi sono fatta il mazzo” e mi porta a farmi conoscere al General Director che è anche socio, ai piani alti insomma, dove si parla a voce bassa e si tiene anche la testa, bassa. Primo e secondo colloquio, poi test individuale per il percorso di selezione, ma i manager ormai mi presentano dicendo “lei è, si occuperà di”. Ma non si accorgono che loro non hanno passato il mio, di colloquio. Il luxury resort numero uno mi contatta via Linkedin, mi offre un lavoro, mi scomoda, mi prepara a lasciare tutto quello che ho per trasferirmi a vivere dentro il resort, a non avere mai un giorno o un'ora libera, per fare la comunicatrice tuttofare, in un'industria dello svago di lusso che è una gabbia d'oro finto, in cambio di un contratto a progetto di sei mesi per settecento euro al mese.  E allora ripenso alle nuove tendenze del futuro che vogliamo, il futuro sostenibile di cui tanto ci riempiamo la bocca. Ripenso alla manifestazione della Consulta dei Movimenti di stamattina a Nuoro dove Gavino Sale ha detto una cosa semplice e vera: noi sardi siamo poveri perché regaliamo le nostre ricchezze. Ripenso alle mie amiche laureate che lavano scale per cinquanta euro alla settimana, alle sette donne che hanno fatto lo sciopero della fame, ai padri che non sanno come dare da mangiare ai figli per colpa delle trame marce di questo sistema mortificante. In loro onore e in loro nome, in nome della loro dignità, io rifiuto l'offerta e vado avanti, a testa alta. Rifiuto, declino, non accetto, respingo, boccio, dico di no, a questi signori tristi che hanno perso completamente ogni contatto con la realtà. Ho ventisei anni. Si potrebbe dire che io sia coraggiosa. Ma ancora più di questo, sono sarda. 

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19 febbraio 2012 7 19 /02 /febbraio /2012 15:36

I 2 militari del Battaglione S.Marco dopo esser stati sottoposti ad un interrogatorio, sono stati consegnati alla polizia indiana.india-i-2-militari-del-s.marco-consegnati-a-polizi-copia-2.jpg "Al momento si trovano in un procdimento che potrebbe portare al loro arresto". Questa la dichiarazione davvero poco rassicurante, rilasciata all'ANSA dal Console italiano a Mumbai Giampaolo Cutillo. Massimiliano Latorre e  Salvatore Girone, questi i nomi dei 2 militari ritenuti colpevoli di avere ucciso 2 pescatori indiani al largo della costa di Korala in acque internazionali. Il 15 febbraio dalla petroliera italiana"Enrica Lexie"sulla quale sono imbarcati i 2 militari, vengono esplosi dei colpi di arma da fuoco contro un'imbracazione di pescatori,  i 2 pescatori restano uccisi. L'uccisione è dovuta ad un tragico equivoco, in quanto le acque dell'Oceano Indiano sono costantemente minacciate dalle incursioni dei pirati. Dopo l'interrogatorio, i 2 militari sono stati consegnati alla  polizia indiana  che ha aperto un'indagine per omicidio. Per risolvere la situazione nel migliore dei modi e al più presto, dall'Italia è partita una delegazione di rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, della Difesa e della Giustizia. Dato che il fatto è avvenuto in acque internazionali, ma su una nave di nazionalità italiana il caso dovrebbe essere di competenza della giurisdizione italiana. Le prossime ore saranno dunque  davvero decisive per la positiva risoluzione del caso e per la liberazione dei 2 militari italiani.

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 20:02

roma scandalo concorso in polizia parla fabrizio u-copia-2Non si fermano le proteste e il malcontento per tutti coloro che hanno partecipato al concorso per entrare in polizia. Parcheggiati da una parte in attesa di una chiamata, dopo tanto studio e tanto impegno, corrono il serio rischio di essere scavalcati da altri concorrenti di un nuovo concorso che è stato bandito dal Ministero dell'Interno. Perchè non vengono assunti questi 15oo candidati? Perchè Il Ministero dell'interno ha bandito un nuovo concorso? Ricevo e pubblico volentieri la lettera di uno dei concorrenti.  "Lo strano concorso per 2800 agenti
fabrizio
Questa che vi scrivo(e che spero pubblicherete) e' l'odissea di 1500 ragazzi idonei e vincitori degli ultimi tre concorsi in polizia di stato. Per una strana legge questi ragazzi(che hanno superato positivamente anche le visite mediche) non rientrando nella prima percentuale di idonei devono transitare con uno strano contratto di precariato nelle forze armate(ei-am-mm-)per 4 lunghi anni. La cosa strana pero' e' questa: ancora non era terminato l'iter concorsuale dei 1600 agenti che subito il ministero dell'interno bandiva un nuovo concorso per 2800 agenti ma con modalita'diverse infatti questa volta entreranno subito a far parte della polizia 2650 idonei(il 95%) mentre per i concorsi p recedenti la percentuale era del 55%. Allora noi 1500 idonei dei 3 passati concorsi diciamo: MA SE C'E' IN ITALIA UNA COSI' GRAVE CRISI FINANZIARIA INVECE DI BANDIRE UN NUOVO CONCORSO CHE COSTA TANTO PERCHE NON ASSUMERE PRIMA TUTTI GLI IDONEI E POI DOPO CON CALMA FARE UN NUOVO CONCORSO? Un'altra cosa strana del concorso per 2800 agenti e' la banca dati:Come mai i quiz sono identici a quelli del concorso precedente? MISTERO. Questa e' una cosa alquanto anomala perche' penso che in un concorsopubblico i quiz dovrebbero differire da un concorso all'altro perche' cosi' facendo hanno dato un vantaggio a persone che non hanno superato il concorso per 1600 agenti ma che partecipando al nuovo concorso comunque questi quiz li hanno gia' studiati quindi sono favoriti nei confronti di ragazzi che li studiano per la prima volta e favoriti verso quei ragazzi che sono risultati idonei ma che per una qualsiasi ragione non hanno potuto partecipare al nuovo concorso come mai i vari sindacati hanno permesso questo fatto? spero che questa lettera arrivi agli occhi del ministro dell'interno signora Cancellieri e al capo della polizia dottor Manganelli."

Speriamo davvero che la lettera di Fabrizio giunga a chi di competenza. Come si può trattare in questo modo coloro che hanno studiato e si sono impegnati e che un giorno difenderanno la Patria?

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 19:09

Alghero ha potuto riabbracciare il Ten. Col. Giovanni Gallo, in forza al 152°Reggimento della Brigata Sassari, stroncato giovedi scorso da un malore mentre si trovava in missione in Afghanistan. La cattedrale di S.Maria era gremita di gente, molte le persone comuni che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al militare.Alghero celebrati i funerali del ten. col. giovanni gallo Erano presenti anche le massime autorità militari della regione. Durante la messa celebrata dal Vescovo delle Diocesi di Alghero-Bosa, Monsignor Mauro Maria Morfino davanti alla bara avvolta nel tricolore, era palpabile la commozione all'interno della chiesa, una commozione che è diventata quasi insostenibile quando al termine della cerimonia funebre, la bara avvolta dal tricolore è stata portata  a spalla da alcuni ragazzi della Brigata Sassari all'esterno della cattedrale. La tristezza si leggeva anche negli occhi segnati degli stessi militari, da sempre abiituati a non lasciar trapelare nessun tipo di emozione.  

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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 19:04

"Ma come è stato possibile?naufragio-costaconcordia2.jpg""Come è stato possibile che un gigante del mare come la Concordia si sia schiantata contro uno scoglio?".Queste le domande che vengono in mente davanti alle immagini impressionanti della nave da crociera adagiata su un fianco con la chiglia squarciata. Ci sono ancora 16 dispersi da recuperare mentre le vittime sono salite a quota 6. Continuano le operazioni di salvataggio con la speranza che nella parte non ancora sommersa si siano formate delle bolle d'aria e che quindi ci siano dei superstiti ancora in vita. Speranza che svanisce con il passare delle ore. E siamo tutti qui a chiederci come sia stato possibile che la Concordia si sia arenata a pochi metri dalla riva. Sembrerebbe che il disastro sia stato causato da una manovra rischiosa e imprevista del comandante che avrebbe voluto avvicinarsi ulteriormente alla costa per salutare con un "inchino della nave"un dipendente della Costa Crociere che abita proprio all'Isola del Giglio. Per fare quel "saluto"il comandante si è avvicinato davvero troppo causando l'impatto della nave contro uno scoglio. Pare che la pratica del saluto fosse una consuetudine anche per gli abitanti dell'isola del Giglio, ed era avvenuta anche nel mese di agosto, con tanto di ringraziamenti da parte del sindaco per l'onore di quel saluto. "L'inchino"della nave:un vero e proprio spettacolo:sia per i croceristi che per gli abitanti dell'isola del Giglio. Pare dunque che l'"inchino"di un'altra nave della Costa Crociere avvenuto nel mese di agosto fosse stata la prova tecnica del disatro. Un disastro al'italiana. Qual'è infatti quel paese nel quale un comandante di una enorme nave da crociera mette a repentaglio la vita di più di 1.4oo passeggeri per fare questo saluto cosi speciale e fantasioso? L'Italia.  Quale è quel popolo che si entusiasma come un bambino davanti al passaggio cosi ravvicinato di un colosso del mare e filma l'evento, scatta foto e magari fa anche ciao ciao con la manina? Naturalmente il popolo italiano. E a quale nazione può appartenere un comandante che in barba ad ogni regolamento o divieto decide di fare una manovra cosi azzardata:della serie ma si, è stato fatto anche altre volte, ovviamanente appartiene all'Italia. Perchè si, sarà anche un luogo comune, ma gli italiani in generale(non tutti)sono allergici ai divieti. E a, quale nazione può appartenere un comandante(secondo una prima ricostruzione) che ad un certo punto vede che l'ha combinata grossa e decide di abbandonare la nave mentre a bordo è il caos e il panico più totale? All'Italia. A quale nazione può appartenere un comandante che dopo avere urtato lo scoglio minimizza la catastrofe imminente rassicurando i passeggeri  che suvvia in fondo non è successo niente di grave, c'è stato solo un guasto all'impianto elettrico. Ma intanto la nave imbarca acqua. A bordo la confusione e la disorganizzazione più totale secondo quanto raccontato dalle testimonianze dei sopravissuti. Ma per fortuna in questo disastro all'italiana c'è anche l'immagine di un'altra Italia e altri italiani:gli abitanti dell'Isola del Giglio che hanno soccorso i naufraghi in maniera davvero ammirevole, il commissario di bordo che dopo avere messo in salvo tanti passeggeri si è rotto una gamba ed è stato salvato in extremis, i vigili del fuoco, i sommozzatori, gli uomini del S.A.R.  e i  tanti altri eroi che in queste ore continuano a cercare i superstiti tra mille difficoltà: con i loro gesti ci rendono davvero orgogliosi di essere italiani.

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