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27 febbraio 2012 1 27 /02 /febbraio /2012 17:02

Perchè il governo e la diplomazia italiana ci stanno mettendo cosi tanto tempo per liberare i 2 marò del Reggimento S.Marco sequestrati in India perchè sospettati di avere ucciso dei pescatori indiani?INDIA-quegli-elicotteri-di-finmeccanica-venduti-agli-indian.jpg E' la domanda che in questi giorni si fanno tanti italiani. Forse una spiegazione c'è. Secondo quanto riporta oggi il"Messaggero"il Ministero della Difesa indiano sarebbe alquanto preoccupato per le indagini effettuate dalla Procura di Napoli dai PM Pscitelli e Woodcock sulle attività delle aziende di Finmeccanica e sui sospetti di corruzione. Sempre secondo quanto riportato dal"Messaggero"poco più di un mese fa, la Selex Sistemi Integrati ha chiuso un redditizio appalto a Kochi in India. La magistratura indiana starebbe indagando sul caso di presunta corruzione nella vendita di 12 elicotteri AGUSTA Westland 1o1, modello VIP, adibiti al trasporto di importanti membri del governo indiano. C'è poi un contratto da 1 miliardo di euro che è stato firmato nel 2o1o da Agusta a capo della quale c'era Orsi  che oggi è Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. In pratica gli indiani vorrebbero vederci chiaro e verificare che non ci siano irregolarità e corruzione nel contratto firmato tra Agusta e Indian Force nel 2o1o eliminando la concorrenza americana che partecipava a quell'appalto. L'ex direttore generale delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni è stato interrogato a novembre dalla magistratura napoletana. Dai suoi interrogatori emergerebbe che gli appalti come le nomine nelle aziende dipendenti da Finmecanica sarebbero stati pilotati, arrivando a far lievitare il valore stesso degli appalti, pare inoltre che ci fosse anche un fondo creato ad hoc per pagare i politici dei vari paesi. Il legame tra la Finmecanica e gli indiani è molto stretto, infatti oltre agli elicotteri, la Selex (che dipende da Finmeccanica)ha provveduto alla fornitura di radar navali per le portaerei della Marina Indiana di Kochi, inoltre la Finmeccanica ha fornito sistemi di comando e di controllo per le fregate, i sistemi di controllo per vari aeroporti indiani  e i radar. Gli indiani vogliono vederci chiaro in questa storia di appalti e presunta corruzione e la conseguenza  è che  intanto i marò restano in India. Su Facebook  intanto continua la mobilitazione della gente per riportare a casa i due militari con la creazione di tanti gruppi a loro dedicati. "Liberateli subito"è il grido di protesta di tanti italiani.

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22 febbraio 2012 3 22 /02 /febbraio /2012 17:18

salme-militari-morti-ahjanistan-copia-1.jpgSono rientrate stamattina in Italia su un C13o le salme dei 3 militari italiani morti l'altro giorno  in un incidente in Afghanistan(il caporal maggiore capo scelto Francesco Currò,il caporal scelto Luca Valente e il caporal maggiore scelto Francesco Paolo Messineo). Ad accogliere i feretri all'aeroporto militare di Ciampino c'erano i familiari, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Abate, il Capo di Stato Maggiore del'Esercito, l'Ordinario militare Monsignor Vincenzo Pelvi e il Generale Claudio Graziano, il quale ha voluto esprimere la sua"affettuosa vicinanza e sincera  partecipazione al dolore dei familiari dei caduti". I feretri a bordo di un C-13o e di un C-27 sono poi stati trasportati nelle regioni di origine dei 3 militari:Sicilia e Puglia dove saranno celebrati i funerali solenni.

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19 febbraio 2012 7 19 /02 /febbraio /2012 16:52

C'è che dice no" cantava Vasco in una canzone di tanti anni fa. C'è chi dice no e si ribella allo sfruttamento dei contratti co.co.pro in nome della propria dignità:come questa ragazza sarda, Valeria Gentile, dal curriculum di tutto rispetto. Meglio esseri liberi, senza un soldo in tasca o con la pagnotta a fine mese ma sfruttati? Una storia che fa riflettere in questi tempi  di contratti "usa e getta".

"Non sono coraggiosa, sono sarda e dico no a questi signori tristi"

valeriagentile.png Valeria Gentile - valeriagentile.com

@valigiablu - riproduzione consigliata

Sono andata via di casa a diciannove anni, dopo il diploma linguistico e qualche dramma familiare in valigia. Ho vissuto a Firenze per laurearmi in Media e Giornalismo, ho vissuto due anni a Roma collaborando con festival, riviste, agenzie di comunicazione, case editrici. Ho viaggiato come reporter in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Ho dormito e mangiato per terra con i bambini in Senegal, mi sono lavata nei bagni delle palestre abruzzesi con le donne terremotate delle tendopoli. Ho girato da sola nell'infinita metropolitana di Tokyo, ho passato i checkpoint israeliani a Ramallah, ho scalato col vento gelido di gennaio la Grande Muraglia Cinese. Sono salita su mulini olandesi e torri taiwanesi, sono entrata nella pancia dell'enorme Buddha di bronzo sulla costa giapponese, ho assistito ai lanci dai tetti di soldati mangiatori di serpenti in Libano, ho guidato una zattera di bambù sul fiume Li. Ho ventisei anni. Si potrebbe dire che io sia coraggiosa. Ma ancora più di questo, sono sarda. Ogni giorno della vita è una lotta in cui le mie radici sono alleati e nemici, armi e talloni d'achille. Sono tornata per scelta a vivere nella mia isola perché tutto il mondo non basta a contenere l'amore e la gratitudine che provo verso questa terra. Credo nella vita e nel mio futuroperché la Sardegna mi insegna ogni giorno i suoi miracoli senza vergognarsi di essere onnipotente.  Passo il primo colloquio telefonico, la Media Relations & Events Manager mi adora e “caldeggia la mia candidatura”. Passo anche il secondo colloquio in carne ed ossa, quello con il Sales & Marketing Executive Manager. Mi dice che ho un curriculum anomalo, che “mi sono fatta il mazzo” e mi porta a farmi conoscere al General Director che è anche socio, ai piani alti insomma, dove si parla a voce bassa e si tiene anche la testa, bassa. Primo e secondo colloquio, poi test individuale per il percorso di selezione, ma i manager ormai mi presentano dicendo “lei è, si occuperà di”. Ma non si accorgono che loro non hanno passato il mio, di colloquio. Il luxury resort numero uno mi contatta via Linkedin, mi offre un lavoro, mi scomoda, mi prepara a lasciare tutto quello che ho per trasferirmi a vivere dentro il resort, a non avere mai un giorno o un'ora libera, per fare la comunicatrice tuttofare, in un'industria dello svago di lusso che è una gabbia d'oro finto, in cambio di un contratto a progetto di sei mesi per settecento euro al mese.  E allora ripenso alle nuove tendenze del futuro che vogliamo, il futuro sostenibile di cui tanto ci riempiamo la bocca. Ripenso alla manifestazione della Consulta dei Movimenti di stamattina a Nuoro dove Gavino Sale ha detto una cosa semplice e vera: noi sardi siamo poveri perché regaliamo le nostre ricchezze. Ripenso alle mie amiche laureate che lavano scale per cinquanta euro alla settimana, alle sette donne che hanno fatto lo sciopero della fame, ai padri che non sanno come dare da mangiare ai figli per colpa delle trame marce di questo sistema mortificante. In loro onore e in loro nome, in nome della loro dignità, io rifiuto l'offerta e vado avanti, a testa alta. Rifiuto, declino, non accetto, respingo, boccio, dico di no, a questi signori tristi che hanno perso completamente ogni contatto con la realtà. Ho ventisei anni. Si potrebbe dire che io sia coraggiosa. Ma ancora più di questo, sono sarda. 

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19 febbraio 2012 7 19 /02 /febbraio /2012 15:36

I 2 militari del Battaglione S.Marco dopo esser stati sottoposti ad un interrogatorio, sono stati consegnati alla polizia indiana.india-i-2-militari-del-s.marco-consegnati-a-polizi-copia-2.jpg "Al momento si trovano in un procdimento che potrebbe portare al loro arresto". Questa la dichiarazione davvero poco rassicurante, rilasciata all'ANSA dal Console italiano a Mumbai Giampaolo Cutillo. Massimiliano Latorre e  Salvatore Girone, questi i nomi dei 2 militari ritenuti colpevoli di avere ucciso 2 pescatori indiani al largo della costa di Korala in acque internazionali. Il 15 febbraio dalla petroliera italiana"Enrica Lexie"sulla quale sono imbarcati i 2 militari, vengono esplosi dei colpi di arma da fuoco contro un'imbracazione di pescatori,  i 2 pescatori restano uccisi. L'uccisione è dovuta ad un tragico equivoco, in quanto le acque dell'Oceano Indiano sono costantemente minacciate dalle incursioni dei pirati. Dopo l'interrogatorio, i 2 militari sono stati consegnati alla  polizia indiana  che ha aperto un'indagine per omicidio. Per risolvere la situazione nel migliore dei modi e al più presto, dall'Italia è partita una delegazione di rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, della Difesa e della Giustizia. Dato che il fatto è avvenuto in acque internazionali, ma su una nave di nazionalità italiana il caso dovrebbe essere di competenza della giurisdizione italiana. Le prossime ore saranno dunque  davvero decisive per la positiva risoluzione del caso e per la liberazione dei 2 militari italiani.

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 20:02

roma scandalo concorso in polizia parla fabrizio u-copia-2Non si fermano le proteste e il malcontento per tutti coloro che hanno partecipato al concorso per entrare in polizia. Parcheggiati da una parte in attesa di una chiamata, dopo tanto studio e tanto impegno, corrono il serio rischio di essere scavalcati da altri concorrenti di un nuovo concorso che è stato bandito dal Ministero dell'Interno. Perchè non vengono assunti questi 15oo candidati? Perchè Il Ministero dell'interno ha bandito un nuovo concorso? Ricevo e pubblico volentieri la lettera di uno dei concorrenti.  "Lo strano concorso per 2800 agenti
fabrizio
Questa che vi scrivo(e che spero pubblicherete) e' l'odissea di 1500 ragazzi idonei e vincitori degli ultimi tre concorsi in polizia di stato. Per una strana legge questi ragazzi(che hanno superato positivamente anche le visite mediche) non rientrando nella prima percentuale di idonei devono transitare con uno strano contratto di precariato nelle forze armate(ei-am-mm-)per 4 lunghi anni. La cosa strana pero' e' questa: ancora non era terminato l'iter concorsuale dei 1600 agenti che subito il ministero dell'interno bandiva un nuovo concorso per 2800 agenti ma con modalita'diverse infatti questa volta entreranno subito a far parte della polizia 2650 idonei(il 95%) mentre per i concorsi p recedenti la percentuale era del 55%. Allora noi 1500 idonei dei 3 passati concorsi diciamo: MA SE C'E' IN ITALIA UNA COSI' GRAVE CRISI FINANZIARIA INVECE DI BANDIRE UN NUOVO CONCORSO CHE COSTA TANTO PERCHE NON ASSUMERE PRIMA TUTTI GLI IDONEI E POI DOPO CON CALMA FARE UN NUOVO CONCORSO? Un'altra cosa strana del concorso per 2800 agenti e' la banca dati:Come mai i quiz sono identici a quelli del concorso precedente? MISTERO. Questa e' una cosa alquanto anomala perche' penso che in un concorsopubblico i quiz dovrebbero differire da un concorso all'altro perche' cosi' facendo hanno dato un vantaggio a persone che non hanno superato il concorso per 1600 agenti ma che partecipando al nuovo concorso comunque questi quiz li hanno gia' studiati quindi sono favoriti nei confronti di ragazzi che li studiano per la prima volta e favoriti verso quei ragazzi che sono risultati idonei ma che per una qualsiasi ragione non hanno potuto partecipare al nuovo concorso come mai i vari sindacati hanno permesso questo fatto? spero che questa lettera arrivi agli occhi del ministro dell'interno signora Cancellieri e al capo della polizia dottor Manganelli."

Speriamo davvero che la lettera di Fabrizio giunga a chi di competenza. Come si può trattare in questo modo coloro che hanno studiato e si sono impegnati e che un giorno difenderanno la Patria?

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 19:09

Alghero ha potuto riabbracciare il Ten. Col. Giovanni Gallo, in forza al 152°Reggimento della Brigata Sassari, stroncato giovedi scorso da un malore mentre si trovava in missione in Afghanistan. La cattedrale di S.Maria era gremita di gente, molte le persone comuni che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al militare.Alghero celebrati i funerali del ten. col. giovanni gallo Erano presenti anche le massime autorità militari della regione. Durante la messa celebrata dal Vescovo delle Diocesi di Alghero-Bosa, Monsignor Mauro Maria Morfino davanti alla bara avvolta nel tricolore, era palpabile la commozione all'interno della chiesa, una commozione che è diventata quasi insostenibile quando al termine della cerimonia funebre, la bara avvolta dal tricolore è stata portata  a spalla da alcuni ragazzi della Brigata Sassari all'esterno della cattedrale. La tristezza si leggeva anche negli occhi segnati degli stessi militari, da sempre abiituati a non lasciar trapelare nessun tipo di emozione.  

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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 19:04

"Ma come è stato possibile?naufragio-costaconcordia2.jpg""Come è stato possibile che un gigante del mare come la Concordia si sia schiantata contro uno scoglio?".Queste le domande che vengono in mente davanti alle immagini impressionanti della nave da crociera adagiata su un fianco con la chiglia squarciata. Ci sono ancora 16 dispersi da recuperare mentre le vittime sono salite a quota 6. Continuano le operazioni di salvataggio con la speranza che nella parte non ancora sommersa si siano formate delle bolle d'aria e che quindi ci siano dei superstiti ancora in vita. Speranza che svanisce con il passare delle ore. E siamo tutti qui a chiederci come sia stato possibile che la Concordia si sia arenata a pochi metri dalla riva. Sembrerebbe che il disastro sia stato causato da una manovra rischiosa e imprevista del comandante che avrebbe voluto avvicinarsi ulteriormente alla costa per salutare con un "inchino della nave"un dipendente della Costa Crociere che abita proprio all'Isola del Giglio. Per fare quel "saluto"il comandante si è avvicinato davvero troppo causando l'impatto della nave contro uno scoglio. Pare che la pratica del saluto fosse una consuetudine anche per gli abitanti dell'isola del Giglio, ed era avvenuta anche nel mese di agosto, con tanto di ringraziamenti da parte del sindaco per l'onore di quel saluto. "L'inchino"della nave:un vero e proprio spettacolo:sia per i croceristi che per gli abitanti dell'isola del Giglio. Pare dunque che l'"inchino"di un'altra nave della Costa Crociere avvenuto nel mese di agosto fosse stata la prova tecnica del disatro. Un disastro al'italiana. Qual'è infatti quel paese nel quale un comandante di una enorme nave da crociera mette a repentaglio la vita di più di 1.4oo passeggeri per fare questo saluto cosi speciale e fantasioso? L'Italia.  Quale è quel popolo che si entusiasma come un bambino davanti al passaggio cosi ravvicinato di un colosso del mare e filma l'evento, scatta foto e magari fa anche ciao ciao con la manina? Naturalmente il popolo italiano. E a quale nazione può appartenere un comandante che in barba ad ogni regolamento o divieto decide di fare una manovra cosi azzardata:della serie ma si, è stato fatto anche altre volte, ovviamanente appartiene all'Italia. Perchè si, sarà anche un luogo comune, ma gli italiani in generale(non tutti)sono allergici ai divieti. E a, quale nazione può appartenere un comandante(secondo una prima ricostruzione) che ad un certo punto vede che l'ha combinata grossa e decide di abbandonare la nave mentre a bordo è il caos e il panico più totale? All'Italia. A quale nazione può appartenere un comandante che dopo avere urtato lo scoglio minimizza la catastrofe imminente rassicurando i passeggeri  che suvvia in fondo non è successo niente di grave, c'è stato solo un guasto all'impianto elettrico. Ma intanto la nave imbarca acqua. A bordo la confusione e la disorganizzazione più totale secondo quanto raccontato dalle testimonianze dei sopravissuti. Ma per fortuna in questo disastro all'italiana c'è anche l'immagine di un'altra Italia e altri italiani:gli abitanti dell'Isola del Giglio che hanno soccorso i naufraghi in maniera davvero ammirevole, il commissario di bordo che dopo avere messo in salvo tanti passeggeri si è rotto una gamba ed è stato salvato in extremis, i vigili del fuoco, i sommozzatori, gli uomini del S.A.R.  e i  tanti altri eroi che in queste ore continuano a cercare i superstiti tra mille difficoltà: con i loro gesti ci rendono davvero orgogliosi di essere italiani.

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2 gennaio 2012 1 02 /01 /gennaio /2012 16:34

Tempo di crisi e quindi di sforbiciate anche nelle Forze Armate. Il Ministro della Difesa entrerà in azione con sforbiciate che riguarderanno il personale militare over cinquanta. Molti di questi militari finiranno in mobilità. La sforbiciata servirà al Ministro per risparmiare e ridurre  di 4o-5o mila unità gli organici delle F.A. Non tutti sono d'accordo, come un militare cinquantenne che ha postato una lettera(anonima)sul sito"ForzeArmate.org". Ecco il testo della  lettera:  Roma,2 Gennaio 2o12: "E' straordinario scoprire  a 5o anni di essere vecchio e non servire più a niente, anzi sentirsi un peso per le Forze Armatee per la Nazione. Grazie Signor Ministro per avermelo fatto notare, perchè finora non me ne ero accorto di essere un peso. Anzi da tutti i suoi discorsi  di quando era  capo di SMD, mi sembrava di capire che lei facesse affidamento sulla gente di esperienza. Dopo avere spalato melma, fango, detriti e rifiuti da città terremotate o alluvionate o sporche, lei ha il coraggio di dirci che siamo un peso per la nazione che ora non può più pgarci. Lascio ad ogni lettore la propria conclusione. Mandare a casa la gente, o aumentare tasse,iva, ici, benzina, metano, elettrictà. autostrade,  ed altro non richiede nessuna particolare abilità. Chiunque può farlo.  Non c'era bisogno di professoroni. La vera abilità ce l'hanno gli italiani che riescono a far quadrare il bilancio di casa ogni mese senza mandare via la moglie o un figlio perchè non lo possono più mantenere. Quindi Signor Ministro mi asproma lettera di un militare cinquantenne al ministro dellaettavo da lei che facesse quadrare senza far sentire nessuno  di noi un relitto  neanche da museo.  Usi le  abilità e le sue grandi doti manageriali che tutto il mondo le riconosce per tenere insieme la famiglia e non smembrarla. Per favore non mi dica da buon marinaio che lei sarà l'ultimo ad abbandonare la nave!!!".                                                                                                            

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18 dicembre 2011 7 18 /12 /dicembre /2011 17:59

roma lo scandalo dei 72o vincitori del concorso i polizia m Questa la mail ricevuta che sento il dovere di pubblicare sul blog.Una mail che denuncia l'ingiustizia di 15oo vincitori del concorso in Polizia ancora in attesa di un posto a tempo determinato.Che paese è L'Italia, che"parcheggia"questi ragazzi da una parte nel limbo dell'attesa di una sistemazione che forse non arriverà mai? Ragazzi che hanno studiato, si sono impegnati con merito e sacrificio per un lavoro che li vedrà in prima linea per difendere il cittadino e la Patria e che meritano l'appoggio di tutti gli italiani. Intanto nell'indifferenza generale le istituzioni tacciono. Ecco il testo della mail: 

"Comunicato Stampa Comitato Concorsi Polizia di Stato
Comitato Concorsi Polizia di Stato
Riuscirà mai a realizzarsi il sogno di 1500 idonei vincitori dei concorso nella Polizia di Stato?!
Non si placa la protesta dei 720 ragazzi vincitori dell’ultimo concorso per allievi agenti della Polizia di Stato, che ancora attendono la notifica per essere "parcheggiati" , con contratto precario di 4 anni (VFP4), nelle Forze Armate e poi essere incorporati nella Polizia di Stato, a differenza dei vincitori della prima aliquota che il prossimo 30 Dicembre inizieranno il loro corso di formazione.
Oltre il danno anche la beffa, Il Ministero dell’Interno invece di assumere questi ragazzi e gli altri 780 VFP4 vincitori dei due precedenti concorsi, ha ben pensato di bandirne uno nuovo per 2800 posti (vista la carenza di personale) assumendo così in breve tempo 2654 unità.
I 1500 IDONEI VINCITORI (degli ultimi tre concorsi) dati in prestito alle varie Forze Armate si chiedono: se c’è tanto bisogno di sicurezza non risulterebbe più logico e coerente assumere i precari, e soltanto successivamente bandire un nuovo concorso per i restanti 1300 posti???
Le Istituzioni vogliono, far assopire l’entusiasmo che anima questi ragazzi e dotarsi tra 4 anni di personale ormai “vecchio” e già spremuto dalle Forze Armate.
Dov’è allora la coerenza e la serietà di queste Istituzioni??
Questi 1500 ragazzi sono pronti a servire lo Stato, a difendere la loro Patria, a realizzare così un grande sogno ma sono pronti a farlo adesso nel pieno della loro vita in un mondo in cui ormai ideali e valori stanno per dissolversi.
Qualche Onorevole e il sindacato UGL Polizia di Stato, hanno cercato di capire, anche tramite interrogazioni parlamentari, i motivi di queste decisioni, ma le Istituzioni nonostante tutto questo tacciono!!!
Nell’attesa, che qualcosa si smuova, i 1500 ragazzi hanno formato un comitato di controllo e cooperazione, che valuterà se si dovrà adire per vie legali."

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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 16:22

Militari italiani che partono in missione e che spesso devono provvedere di tasca loro all'acquisto delle uniformi o di altri generi di prima necessità e in missione poi devono combattere anche contro i costi troppo elevati della connessione adsl, Carabinieri e forze dell'ordine che restano senza benzina per le auto di servizio o hanno in dotazione veicoli obsoleti. il Ministero della Difesa intanto  provvederoma tra maserati e voli di stato troppi sprechi nelle spes all'acquisto di 19 Maserati blindate da 1oo mila euro l'una."Le Maserati acquistate sono italiane e costano meno"ha affermato qualche giorno fa il Ministro della Difesa La Russa. Sarà, ma intanto  nella crisi che attanaglia l'Italia, l'unico settore che non conosce crisi è il settore della Difesa e delle spese militari. Come evidenziato anche da un'inchiesta del quotidiano "La Repubblica.it",anche in questo settore ci sono stati dei tagli, ma di certo non hanno contribuito a diminuire gli sprechi, anzi hanno inciso sui finanziamenti molto importanti per l'addestramento, le infrastrutture e la manutenzione dei mezzi. Per fare un esempio ci sono 18o blindati "Lince"chiusi nelle officine anche se poi ci sono degli ordinativi per 1.15o mezzi. Intanto i "Lince"restano li e non si hanno notizie dell'arrivo in teatro operativo dei"Freccia"che dovrebbero sostituire i "Lince". Le Forze Armate devono provvedere anche a garantire determinati servizi per i politici. Ecco allora ben 25o milioni di euro da utilizzare per i famosi voli di stato.  Inutile dire che ci sarebbe un notevole risparmio se i politici rinunciassero a questo privilegio. Invece ecco trenta velivoli che devono sempre essere a disposizione di ministri vari e sottosegretari. C'è poi il capitolo relativo all'acquisto di elicotteri prodotti dall'Augusta(società facente parte di Finmeccanica):i famosi AV 139 da 498 milioni di euro che ha bordo hanno ogni tipo di comfort. il Ministero della Difesa inoltre, non poteva certo dire di no al mega progetto in collaborazione con gli USA ,relativo al F35 il Joint Strike Fighter. Un progetto voluto dal Pentagono iniziato nel lontano 2oo1. Sono passati dieci anni e intanto per la sua realizzazione si sono raggiunte cifre da capogiro. La Finmeccanica è uno dei parter del progetto e forse arriverà a spendere 15 miliardi per avere 131 caccia. Lo stato italiano spende 5o mila euro al minuto in spese militari e questo nonostante la crisi. Nel 2o1o sono stati spesi ben 27 miliardi di euro. Come vengono investiti tutti questi soldi? Principalmente per il mantenimento dell'Esercito. Un esercito dove il numero degli ufficiali è superiore di molto alla "truppa". Generali e ammiragli per i quali sono previsti 3 milioni di euro e mezzo all'anno. Perchè cosi tanti soldi? Ma è semplice:sono destinati alle loro colf  che lucidano l'argenteria e battono i tappeti delle loro abitazioni. Generali e ufficiali che poi, restano saldamente ai posti di comando anche al termine della loro carriera. Per quasi tutti questi ufficiali in congedo infatti è previsto un posto in Finmeccanica, Otomelara, e via dicendo. E' inoltre prevista anche un'indennità speciale di 4o9 mila euro dopo il pensionamento. Questi solo alcuni degli sprechi. Oltre algli sprechi ci sarebbero tanti problemi da risolvere. Quello del precariato che riguarda anche le Forze Armate. In un esercito formato da professionisti dopo essersi arruolati ed essere restati in servizio anche per 4 anni, sono molti i militari che dovrebbero vedersi garantito il posto nell'Esercito o avere la possibilità di transitare in un altro corpo. Non sempre le cose vanno cosi e sono tanti quelli che restano fuori. Tutte queste risorse finanziarie dovrebbero essere spese prima di tutto per garantire la sicurezza del personale militare impegnato in missione all'estero, dotando gli uomini di equipaggiamenti e mezzi adatti e per cercare di risolvere problemi come quello dell'elevato costo dell'adsl in  missione. Ma forse per il Ministero è più importante che nell'abitazione del generale o dell'ammiraglio l'argenteria sia sempre tirata a lucido dalle colf.

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