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11 agosto 2011 4 11 /08 /agosto /2011 21:44

il-menu-dei-senatori.jpgIn Italia c'è la crisi economica ma qualcuno non se n'è accorto. Non i tg che  informano dei soliti battibecchi tra politici, della crisi che pare solo riguardare le borse, delle partenze degli italiani per Ferragosto e delle temute giornate da bollino nero durante le quali è meglio non mettersi in viaggio:troppo il traffico.Memorabile il collegamento di una giornalista dall'aeroporto di Fiumicino che conferma con il sorriso sulle labbra che tanti sono gli italiani che stanno partendo per le vacanze. Ma forse loro non se ne sono accorti. La realtà è diversa:non sono molte le città deserte, l'italiano medio alle prese con la crisi economica non parte per le vacanze perchè i soldi sono finiti. L'italiano medio, ovvero anche il precario, il disoccupato, il cassintegrato, il pensionato, deve risparmiare anche sul cibo. Deve tirare la cinghia. Ma c'è una categoria, che la cinghia non la deve tirare, semmai la cinta dei pantaloni la deve allargare, perchè al"Ristorante dei Senatori"si mangia davvero bene, e si spende solo 10 euro. La categoria è quella dei parlamentari. Le pietanze sono tra le più raffinate. Il Menu(originale) del "Ristorante dei Senatori"trafugato da una mano ignota, è finito sul web suscitando un vespaio di polemiche. Sì perchè mentre l'italiano medio il ristorante ormai se lo sogna, i parlamentari mangiano bene e spendono pochissimo. Non viene nemmeno applicata l'Iva, perchè non è previsto dalla legge! Il servizio viene gestito da una ditta privata e costa 1.200.000 euro all'anno.Da poco il Presidente del Senato ha fatto sapere che i prezzi del menù saranno modificati in seguito alle proteste di migliaia di cittadini sul web. Qualcuno ha anche creato un evento su Facebook, e i parlamentari potrebbero ritrovarsi da un momento all'altro, una folla di italiani inferociti  con tanto di tovagliolo coltello e forchetta davanti al"Ristorante dei Senatori". Tutti pronti per assaggiare il raffinato menù da 10 euro. 

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30 luglio 2011 6 30 /07 /luglio /2011 16:18

Ancora scontri con le forze dell'ordine durante la marcia di protesta dei No-Tav organizzata per oggi. Le forze dell'ordine hanno risposto utilizzando lacrimogeni e idranti. Nel corteo di protesta si sono infiltrate circa 300 persone incappucciate che hanno iniziato a lanciare bulloni e bombe carta contro le forze dell'ordine a presidio del cantiere. Dopo questa menifestazione di protesta per tutto il mese di agosto ci sarà un presidio permanente dei No-Tav a Chiaromonte e a La Baita della Maddalena.manifestazione-no-tav-30-luglio-2011.jpg Intanto nei giorni scorsi sono stati incendiati alcuni mezzi della "Italcoge", una delle aziende che lavorano alla costruzione della Tav. In tutto sono stati bruciati ben 5 mezzi. Ma non è stata opera dei No-Tav come hanno loro stesso smentito"Questo va nel senso contrario alle inizitive della No-Tav, che fanno della partecipazione e della resistenza di massa il nodo centrale di una battaglia che non fa sconti a nessuno, però forma alcune prerogative che non sono rappresentate da gesti simili". Il governo insiste sulla sua linea:la Tav è un'opera che deve essere assolutamente portata a termine in quanto avrà indiscutibili vantaggi anhe per la popolazione del luogo.Quali siano questi vantaggi è ancora tutto da capire, dato che saranno scavate delle enormi gallerie a suon di dinamite e la natura di questa valle verrà completamente devastata o quasi in nome dell'alta velocità e dei soldi. Già perchè  per la costruzione di quest'opera colossale verranno investiti parecchi soldi, ci saranno gandi affari per tutti i i politici. E su qualche quotidiano(come "Torino Oggi)"si parla di presunte infiltrazioni mafiose:"questi lavori di costruzione della Tav fanno gola alle cosche." Ma la costruzione della Tav nella Val di Susa che qualcuno scherzosamente ha ribattezzato "Val di Susitan"s'ha da fare. Giorni fa è stata portata anche a termine la militarizzazione del cantiere:150 Alpini della Taurinense di ritorno da Kabul sono stati schierati a presidio del cantiere. Molti gli ex alpini che hanno dimostrato la loro disapprovazione per questo fatto:"Credo che mettere gli alpini a controllare il cantiere in una Valle come la nostra sia uno sfregio nei confronti di noi valligiani alpini."Afferma uno di loro, come del resto un ufficiale in congedo:"Sono sconvolto non avrei mai pensato che gli Alpini potessero venire a presidiare un non-presidio della Mafia, perchè le ditte che hanno il presidio in mano sono mafiose". Un altro ex alpino afferma che:"Noi alpini siamo per proteggere l'italia, non i ladri. Non posso approvare una cosa del genere, io sono contro quegli Alpini, perchè non sno veri Alpini, servono solo a proteggere i nostri caporioni, quelli che comandano l'Italia, che comandano i soldi. Andrò davanti a loro per far vedere  che il nostro cappello aveva un valore, il loro no:serve solo a proteggere i ladri e basta." In una lettera pubblicata su Facebook, si possono leggere i motivi della protesta contro la No-Tav:"  

In Val di Susa è guerra!

 

"Scrivo a tutti coloro che mi hanno conosciuto, e che hanno conosciuto l'associazione Materya, e il suo impegno per l'ambiente. In Val di Susa c'è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità.Una popolazione locale sta tentando di opporre resistenza alla costruzione di un'opera voluta da lobbies finanziarie, sostanzialmente inutile, destinata al trasporto delle merci (non è alta velocità.. per chi ancora non lo sapesse!), dal costo pari a tre volte il ponte di Messina.TRE VOLTE il costo del PONTE DI MESSINA.Cito inchieste del Politecnico di Torino e Milano, e dati estratti dalla trasmissione Report (Rai tre) e da una bellissima trasmissione andata in onda alcuni mesi fa su La 7.Non mi dilungo sull'impatto ambientale, la collina di amianto (una stima di una ASL di Torino parla di 20.000 morti nei prossimi anni per la nube di fibre..) il tunnel di 54 km dentro una montagna già scavata dall'Enel perché ricca di Uranio, ma vi informo di questo: I soldi destinati alla costruzione li metteranno le banche, ad un tasso del 6,2% ma la fidejussione garanzia del prestito sapete chi l'ha messa? Voi! O se preferite lo Stato italiano! Entro 9 anni dovremo restituire 45 miliardi di debito alle banche che hanno finanziato l'opera. 45 miliardi sono quello che dovremo sostenere come costo per ridurre un pochino il nostro debito con l'estero per stare in Europa e il povero Tremonti non sa dove reperirli. Siete pronti a pagare altri 45 miliardi per far viaggiare più veloce l'acqua minerale di Lecce verso la Norvegia, e far arrivare prima i biscotti inglesi sullo scaffale del vostro supermercato? A proposito…non passeranno dalla Val di Susa le merci…Un noto docente del Politecnico dice che il costo del transito per un camion da questo valico non sarà competitivo con i costi degli altri tunnel che già esistono. Questa sarà davvero una cattedrale nel deserto. Volevo solo informare tante persone che ancora non sanno.. Grazie del vostro tempo.. e chi di voi volesse aiutarci a fermare questo disastro divulghi questa mail. Claudio Guerra "

 Oltre a questo, c'è da segnalare il fatto che la pagina su Facebook dei No-Tav è stata inspiegabilmente chiusa. La guerra in Val di Susa continua, una guerra contro un'opera che farà finire tanti soldi nelle solite tasche.

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27 luglio 2011 3 27 /07 /luglio /2011 20:28

Le mani della madre del Caporal maggiore David Tobini appoggiate sulla bara per l'ultimo saluto: è l'immagine che resterà impressa per sempre di questi ennesimi funerali di stato per un militare morto in missione in Afghanistan.funerali parà caporal maggiore david tobiniHa smesso di piovere, il cielo è grigio quando il feretro avvlto nel tricolore arriva nella Basilica di S. Maria degli Angeli. Durante tutta la cerimonia la madre terrà stretto sul cuore il ritratto del figlio, impietrita dal dolore e consolata dal fratello minore di David. Nella basilica presenti le maggiori autorità politiche, e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E poi i commilitoni di David:quanti visi tesi, occhi lucidi ma nessuna lacrima perchè i militari non piangono mai. E la madre di David pare anche lei un militare tanta è la compostezza del suo dolore.  Ha voluto esserci ad ogni costo, nonostante fosse ferito, anche il Caporal maggiore Francesco Arena, che lunedì era con David quando sono finiti sotto il fuoco degli "insurgents". Non ha potuto essere presente invece il Caporale maggiore scelto Simone d'Orazio ricoverato in Germania all'ospedale di Ramstein. "Caro David a nome della nostra Patria noi ti diciamo grazie per avere reso tutti più capaci di sperare e collaborare alla realizzazione di una sola famiglia comune. I nostri soldati-custodi della vita-presenti nei teatri operativi con serietà, e determinazione non sono aiutati nè dalle nostre sensibilità altenanti, nè da interessi di parte, nè da comportamenti intenti solo a mercanteggiare. David è vittima della violenza e del terrore, caduto per portare la pace".  Con queste parole l'ordinario militare Monsignor Vincenzo Pelvi ha voluto ricordare David Tobini. Poi  la bara portata a spalla dai commilitoni del Caporal maggiore, è stata  portata fuori dalla chiesa,fuori ad accoglierla un lungo applauso di tanta gente comune venuta a dare l'ultimo saluto. Le note del silenzio hanno risuonato a lungo, la commozione è stata grande. E poi le mani della madre, appoggiate su quella bara avvolta nel tricolore. E nessuna lacrima. Perchè i militari non piangono mai.  

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26 luglio 2011 2 26 /07 /luglio /2011 18:18

 La rivoluzione per cambiare le cose a mandare a casa i politici della Casta è già in atto ma in pochi se ne sono accorti.presidio-a-montecitorio-scioero-della-fame2--25-luglio-2011.jpg Nessun tg ne hai mai parlato, se non qualche radio che ha dato la notizia. Loro sono un gruppo di cittadini italiani di ogni estrazione sociale, che si identificano esclusivamente nel tricolore italiano e nei valori da esso rappresentati. Il loro leader è Gaetano. Dal 4 giugno 2011 sono in presidio permanente in Piazza Montecitorio, in sciopero della fame. I loro nomi:Gaetano Ferrari di Venezia, Raffaele de Luca, Bevere Monza, Giuseppe Picone di Trapani. Alle persone che incuriosite si avvicinano alla loro postazione, spiagano i motivi della loro protesta.Una protesta fondata sull'Articolo 50 della Costituzione Italiana:"Tutti i cittadini italiani possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità". Le petizioni del gruppo dei ribelli in presidio permanente a Piazza Montecitorio sono 4:riduzione dei costi della politica, ovvero  riduzione degli stipendi dei parlamentari, riduzione del numero di parlamentari ed amministratori pubblici del 50%, eliminazione di alcuni privilegi:come le auto blu, pensioni cumulative, eliminazione del vitalizio, delle pensioni d'oro ad ex parlamentari ed ex amministratori pubblici, dimissioni delle Camere, nuove  elezioni e via dicendo. Il luogo scelto per la loro protesta sottoforma di sciopero della fame, è il luogo simbolo per eccellenza della politica, Piazza Montecitorio:"Perchè è qui che ogni giorno i parlamentari legiferano per il nostro futuro decidono quante e quali tasse dobbiamo pagare, dei nostri sogni e della nostra qualità di vita. A tutto questo ora dobbiamo dire basta!" Così si legge sulla loro pagina Facebook"Presidio ad oltranza in Piazza Montecitorio".Una pagina che in pochi giorni ha raggiunto 7.600 fans che li seguono nella loro protesta. Una protesta nata sul popolare social network e ora scesa nella piazza reale. Molte le attestazioni di stima e di affetto degli italiani che li incoraggiano a non mollare:"Grandissimi non mollate mai!"oppure" Grazie per quello che state facendo" si legge su Facebook. Mentre a Piazza Montecitorio sono in molti ad avvicinarsi a Gaetano e al gruppo di ribelli, anche per portare succhi di frutta o acqua. Dopo 54 giorni di presidio permanente e sciopero della fame la fatica e il malessere iniziano a farsi a sentire.  Ma loro non mollano. Sono gli eroi di questa Italia che ha deciso di dire basta. Non sono soli. Idealmente accanto loro ci sono  il precario Leonida Maria Tucci licenziato e rovinato dalla Casta e la moglie, il Maresciallo dell'A.M. che ha scritto la lettera di protesta in cui si dimette da Italiano e da soldato, i militari ribelli dell'Operazione Strade Sicure a Milano, i pastori sardi che oggi a Cagliari hanno dato battaglia per rivendicare i loro diritti, i tanti italiani esaperati da questa situazione. Dall'altra parte invece c'è il preoccupante silenzio assordante dei media. 

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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 21:43

La Brigata Sassaribrigata-sassari-in-partenza-per-l-Afghanistan.jpg si prepara a partire in Afghanistan. Fra poche settimane infatti partirà in missione con il compito di assumere il Comando della Missione ISAF a Herat. Alcuni giorni fa i militari della Brigata di stanza a Sassari(Comando Regione Brigata e 152°Reggimento Fanteria)e a Macomer(5/°Reggimento Genio Guastatori) hanno ricevuto la visita di una delegazione di parlamentari del Partito Democratico, composta dal Senatore Mauro del Vecchio e dalla Deputata Amalia Schirru. Domani la delegazione farà visita ai reparti della Brigata che hanno sede a Cagliari(151° Reggimento Fanteria) e a Teulada(3°/ Reggimento Bersaglieri). La Brigata Sassari torna in Afghanistan dove era già stata impegnata tempo fa, e per 6 mesi avrà la responsabilità della della Regione Ovest con Comando a Herat. "I soldati della Sassari hanno già dimostrato tutta la loro professionalità e la loro tenacia quando snono stati impiegati nella complessa missione di quel paese. Sono certo che anche in questa circostanza l'impiego dei militari sarà pienamente apprezzato dalla comunità internazionale e dalla popolazione afgana che li vedrà di nuovo operare con spirito di solidarietà e grande equilibrio". Ha affermato il Senatore Del Vecchio, che è stato Comandante dell'operazione internazionale in Afghanistan. La deputata Schirru ha invece affermato che:"Tutta la gente sarda e la compagine militare nazionale, siano orgogliosi di essere rappresentati in quel difficile teatro operativo da soldati di grande capacità come sono quelli della Sassari". I parlamentari del Pd hanno espresso il loro più profondo apprezzamento per le capacità e lo spirito di appartenenza sempre evidenziati dai militari della Sardegna, e un ringraziamento per l'impegnativa missione che tra un paio di settimane  vedrà impegnata la Brigata Sassari. 

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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 15:54

La lettera anonima, postata su un blog, è quella di un Maresciallo dell'Aeronautica Militare che dopo tanti anni di servizio ha deciso di dare le sue dimissioni da italiano e da soldato. Il perchè viene spiegato dallo stesso Maresciallo, in una lettera nella quale esprime tutta la sua amarezza e la sua delusione. Una lettera questa, che forse esprime un malcontento serpeggiante anche tra le forze armate. Un malcontento per la situazione nella quale si trova l'Italia che dopo i civili e le loro manifestazioni e proteste contro la Casta, ora  tocca da vicino anche i militari. Dopo il caso dei "militari ribelli"dell'Operazione Strade Sicure a Milano, ora questa lettera che non mancherà di suscitare polemiche e discussioni.lettera-di-un-maresciallo-del-A.M-che-si-dimette-copia-1.jpg  

"Ebbene si cari colleghi. Ho deciso di fuggire. Fuggire per salvarmi… fuggire per continuare a vivere. Ho servito il mio Stato per 28 anni in maniera decorosa. Ho servito il mio Stato in Bosnia, in Kosovo, in Albania e ovunque mi chiedevano di andare. Ho addestrato i più giovani, cercando di insegnare il rispetto delle regole, l’onore, lo spirito di corpo e l’amore per quei tre colori che ogni giorno all’alzabandiera mi regalano un brivido. Ma oggi quel brivido l’ho sentito solo io. Ed è un brivido di disgusto, di delusione.Alcuni miei colleghi per servire lo Stato hanno lasciato la famiglia e sono tornati a casa in una cassa di legno, eseguendo ordini di gente che guadagna in un mese quello che noi militari guadagniamo in un anno. E per tutta risposta, neanche la soddisfazione della promozione di un grado.Non sono mai stato punito. Non ho mai rifiutato un ordine. Ma combattere in teatro operativo è facile… lì sai chi è il nemico…. ma combattere anche tutti i giorni a casa, dove il nemico sembra essere il tuo ministro, è troppo.Dopo tanti anni, questa uniforme mi pesa. Troppe mattine inizio il lavoro chiedendomi “perchè?” Ho subito in silenzio 4 trasferimenti d’autorità, ho subito in silenzio una promozione mai arrivata, ho detto sempre “signorsì comandi”, come mi è stato insegnato e sempre in silenzio ho sempre accettato di essere comandato da gente talvolta incapace proiettata solo alla sua carriera. Ho fatto la guardia all’immondizia di Napoli, ho fatto la guardia a poveri disperati dei centri di accoglienza. Sono stato in missione dormendo nelle bettole per fare risparmiare l’amministrazione. Ho addirittura pagato il carburante del mezzo militare per rientrare al reparto da una missione. Ed ora, alla soglia dei miei 46 anni di età e 28 anni di servizio, per ringraziarmi, mi bloccano lo stipendio per anni ancora, mi prendono per il culo con una F.E.S.I. ridicola, mi dicono che devo fare straordinari ma i soldi non ci sono, mi dicono che se mi ammalo non mi pagano, e tutto per fare ancora sacrifici per il mio paese. Non voglio vomitare insulti sulla classe politica perchè sarebbe come sparare sulla Croce Rossa ma posso dire basta. Non vale più la pena servire questo Stato. Mi dimetto. Mi dimetto da Italiano, da soldato, e vi saluto".  

 

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23 luglio 2011 6 23 /07 /luglio /2011 16:32

E'stato arrestato il terrorista responsabile della strage di Oslo di eri. Si tratta di Anders Behering,31 anni. Nei suoi profili di Facebook e Twitter si definisce:vicino all'estrema destra, cristiano fondamentalista, amante della musica classica e dei viedogiochi di guerra come "Modern Warfare2". Tra i ifilm preferiti Il Gladiatore",e "300".anders-behring-terrorista--attenatato-oslo-copia-1.jpg Sul suo profilo su Twitter spicca una citazione:"Una persona con una fede ha la forza di 100.000". Un attentato il suo, pianificato nei minimi dettagli in una fattoria che aveva affittato un mese fa nella regione di Heidmark, a circa 150 km da Oslo, e dove sono stati ritrovati grandi quantitativi di ammonio per la fabbricazione di esplosivo. Intanto il bilancio dell'attentato a Oslo che è stato definito da alcuni l'11 settembre norvegese, è salito a 91 morti. Il terorista che indossava un uniforme della polizia ha fatto radunare un gruppo di simpatizzanti del partito laburista per poi fare contro di loro all'impazzata. Contemporaneamente una bomba ha colpito la sede del famoso tabloid norvegese NV, che si trova nel cuore accanto ad altri edifici sedi del Primo Ministro e altri uffici di importanti funzionari politici.La polizia ha affermato che:"Abbiamo elementi per credere che sia lui l'unico responsabile della strage". Il terrorista aveva con sè una pistola, un fucile da caccia, e un fucile automatico.Sono state trovate anche dellebombe inesplose.Internet e i social network hanno avuto un ruolo fondamentale per individuare le zone esatte per nell'invio dei primi soccorsi e per la circolazione delle notizie su quanto stava accadendo. Un attentato che è stato vissuto in diretta dai norvegesi e da tutto il mondo. E'la prima volta che la Norvegia, nazione notoriamente"tranquilla" diventa obiettivo di un attentato così efferato.

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21 luglio 2011 4 21 /07 /luglio /2011 17:03

attentato libano militari unifil italiani 27 maggio 2011"Ho trovato migliorate di molto le condizioni del Capitano Gennaro Masino, per il quale mi hanno assicurato un recupero del 100%"ha affermato il Ministro della Difesa La Russa in visita oggi al Celio ai militari feriti nell'attentato di Herat in Afghanistan e in Libano. il Capitano Gennaro Masino, gravemente ferito in Afghanistan, sta continuando la riabilitazione e il Caporal Maggiore D'Avanzo che ha rischiato di perdere un occhio, sta migliorando ulteriormente. "Per fortuna ho recuperato sia l'occhio che la mascella"ha affermato il militare,"Voglio ringraziare chi non mi ha mai lasciato solo sia qui in ospedale sia da parte dello Stato, non vedo l'ora di essere richiamato in servizio e riprendere la missione ancora più di prima." La Russa poi ha avuto parole di elogio per i medici e ufficiali del Celio per la loro professionalità , umanità ed affetto con i quali sono stati curati e assisititi i feriti. Riguardo all'impegno militare italiano in Afghanistan, La Russa ha affermato che:" Non viene meno il pericolo in Afghanistan perchè maggiore è l'azione del contingente italiano di acquisire il controllo dei territori maggiore è la volontà di cercare di impedirla da parte dei terroristi. L'azione di contrasto fatta dai terroristi però non è tanto di tipo militare ma mira ad un effetto psicologico per indurre i paesi che partecipano alle missioni ad avere dubbi e cercare di fare interrompere il lavoro andato avanti fino ad ora. I risultati  positivi sono vistosi ed evidenti, prevediamo per il 2014 di restituire al leggittimo proprietario, ovvero al popolo afgano il controllo del territorio". Insomma il contingente italiano dovrà ancora stringere i denti per parecchio tempo.

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20 luglio 2011 3 20 /07 /luglio /2011 13:26

Ancora non si è scoperto chi si nasconda dietro il nickname "Spidertruman". Sino all'altro ieri gli italiani lo incitavano e lo incoraggiavano a svelare i privilegi  e le malefatte della Casta sulla sua pagina di Facebook.SpiderTruman--la-grande-bufala-su-Facebook-copia-1.jpg In lui gli italiani hanno visto il capopopolo della rivoluzione che dovrebbe portare al cambiamento definitivo e all'eliminazione della coruzione dall'Italia. All'inzio "Spidertruman"postava le foto dei documenti che testimoniavano le tariffe dei politici ultra scontate per telefonare ad esempio. Poi con il passare dei giorni ha iniziato a postare sempre meno link, e non si sono più viste foto di documenti o sentite le tanto promesse rivelazioni "scottanti".  Molti italiani si sono stufati delle tante parole e dei pochi fatti. Hanno scoperto che il personaggio nato su Facebook ha anche un lavoro, quindi tanto sfortunato non è. Si sono accorti che in fondo quello che diceva era già stato scritto in un libro, e che non veniva detto niente di nuovo. Cambiava solo il modo di comunicarle queste cose:attraverso Facebook. Migliaia di italiani  entusiasti, per un paio di giorni si sono riconosciuti in "Spidertruman". Tutti lì a digitare incazzati sulla tastiera per poi rendersi conto che forse una vera rivoluzione o un cambiamento non possono avvenire solo su Facebook. Che dalla tastiera del pc bisogna schiodarsi e darsi appuntamento nelle piazze. Forse Facebook serve a questo:creare falsi miti e mobilitare tante persone.  Dal suo blog "Spidertruman" incita a scendere tutti in piazza, ma  adirittura ad ottobre! Forse non si scoprirà mai chi si nasconde dietro il nickname "Spidertruman" e  poco importa. C'è una certezza "Spidertruman":non è un eroe. I veri eroi sono Falcone e Borsellino e la sua scorta, i disoccupati, i licenziati, i pensionati, i cassintegrati, gli operai che lavorano nelle fabbriche che stanno chudendo, i morti sul lavoro, i militari che muoiono in Afghanistan, i medici e gli infermieri che salvano vite, i precari. Come ha detto qualcuno"i veri eroi sono quelli che ogni giorno  si alzano dal letto ed affrontano la vita anche se  gli hanno rubato il futuro".       

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20 luglio 2011 3 20 /07 /luglio /2011 10:45

leonida-maria-tucci-storia-di-un-precario-rovinato-dalla-ca.jpgNella foto insieme alla moglie Leonida Maria Tucci sorride. Ora quel sorriso non c'è più. E' stato spento. I giorni felici sono lontani. Erano i giorni nei quali Leonida lavorava come addetto stampa presso il gruppo parlamentare di AN. Aveva iniziato nel 1994 con un contratto Co.co.co. . Era bravo Leonida nel suo lavoro: ci davvero metteva tanto impegno e tanta passione, e i politici si rivolgevano sempre a lui, e grazie al suo lavoro ottenevano popolarità, facevano carriera e le loro tasche si riempivano sempre più di soldi. Per Leonida non esistevano vacanze e non c'era nemmeno il tempo per dedicarsi alla famiglia:"Lasciami seminare, un giorno raccoglierò i frutti del mio lavoro" amava ripetere alla moglie. Quei frutti non li ha mai potuti raccogliere. Nonostante tanta passione, impegno e fatica nel suo lavoro, il suo contratto co.co.co gli viene rinnovato per ben 16 volte, spera sempre di essere assunto come giornalista. L'assunzione in effetti c'è: il 1°aprile 2006 non come giornalista ma come impiegato di 4° livello. Il suo compito è quello di imbustare lettere e rispondere al telefono. Il suo successo nel lavoro e la sua onestà hanno dato fastidio a qualcuno, e così ad un certo punto viene accusato di molestare e addirittura picchiare alcune colleghe del suo ufficio: accusa poi rivelatasi totalmente falsa. Dopo 16 anni Leonida 41 anni, si ritrova in mezzo alla strada, distrutto psicologicamente(cade in una profonda depressione) e soprattutto senza lavoro. Ha 2 figli piccoli. "Siamo dovuti andare al Monte di Pietà ad impegnare le fedine di fidanzamento, le crocette che avevano regalato ai bambini per il battesimo. Le abbiamo perse perchè non abbiamo avuto i soldi per riscattarle. Spesso non so come mettere insieme il pranzo con la cena". La moglie Giulia Ruggeri ha creato una pagina su Facebook "Leonida Maria Tucci(il coraggio di denunciare)"dove conduce la sua battaglia contro la Casta che ha usato e sfruttato suo marito 16 anni  per poi buttarlo via: come se fosse un oggetto. Sfruttato da quegli stessi politici che poi compaiono in tv e si fanno belli parlando di valori come "famiglia" "onestà" e via dicendo. Sulla pagina di Facebook si fanno nomi e cognomi, senza bisogno di nascondersi dietro ad un nickname da fumetto.  La  storia di Leonida è la storia di tanti precari italiani giovani e meno giovani, "assunti" con contratti a Co.co.pro e che poi si rirovano senza lavoro dall'oggi al domani, senza un soldo in tasca, senza ammortizzatori sociali, e senza futuro. Precaria diventa  la salute, perchè di lavoro precario o di disoccupazione ci si ammala  e si può anche morire. Leonida adesso sta molto male, ma forse sapere che la moglie non è sola a combattere la sua battaglia contro la Casta, potrà aiutarlo a fare stare meglio. Forse vedere che ci sono tanti precari a combattere per la dignità e la giustizia potrà  riaccendere il suo sorriso.

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