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9 giugno 2019 7 09 /06 /giugno /2019 16:59
Roma:il Generale Santo:"bloccare le navi in Libia e far intervenire i nostri reparti speciali"unico modo per fermare l'invasione
Roma:il Generale Santo:"bloccare le navi in Libia e far intervenire i nostri reparti speciali"unico modo per fermare l'invasione

 Il Generale Santo da buon militare, è per i fatti concreti e non per le parole, e ha un suo piano per risolvere quella che ormai é diventata un'emergenza vera e propria per il nostro Paese ovvero l'immigrazione. Complice la bella stagione  con l'avvio definitivo dell'estate, per lo meno in Sardegna sono ripresi gli sbarchi.  Ma qual'è il piano del Generale Santo per fermare l'immigrazione? "Blocco navale davanti alle coste della Libia e incursioni dei nostri reparti speciali"ha detto in un'intervista rilasciata al giornale:"ilprimatonazionale". E' solo in questo modo che si distruggono le barche degli scafisti e si possono smantellare le aree di raccolta dei migranti in territorio libico.

"Il grosso dell'immigrazione parte dalla Tripolitania, mentre dalla Cirenaica, l'altra grande regione della Libia, non parte nessuno. Questa fetta del territorio  libico é controllata  completamente dal Generale Haftar, vicino al premier francese Macron,mentre il leader libico Serraj riconosciuto  dalla comunità internazionale e aiutato  finanziariamente dall'Italia, non ha alcun  controllo né politico nè militare.  Il Generale esprime il suo parere anche per ciò che riguarda gli sbarchi dalla Tunisia e mostrato qualche perplessità  circa il fatto che tali sbarchi provengano anche da li:"(...)Sempre se è vero che i barconi dei migranti partano davvero da li:io sospetto invece che venga enfatizzato ad arte questo aspetto per non minare la credibilità del premier libico libico Serraj, che, come detto, non ha alcun potere di effettivo controllo e quindi scarsa se non insistente possibilità di fermare le partenze dei migranti dal suo territorio."

Il Generale poi conclude affermando che:"Vanno bloccate nei nostri porti tutte quelle navi delle Organizzazioni non governative sulle quali venissero acquisite prove delle loro"collusione"con gli scafisti ed i mercanti di esseri umani. Ma qui entra in gioco la magistratura e la sua discrezionalità. IN Italia sotto questo aspetto, malgrado qualche procuratore abbia a cuore il senso dello Stato, non siamo ben messi ed occorrerebbe un qualche provvedimento di emergenza per stabilire i paletti entro i quali un giudice possa operare."   E' questo il piano del Generale per fermare l'invasione dei clandestini in Italia" e tutto il resto sono solo parole" come ha detto. Parola di Generale, un  Generale di corpo d'armata che tra l'altro é stato Comandante delle Forze Operative Terrestri, sottocapo per il supporto presso il Joint Force Command della Nato di Brunssum (Olanda) tra il 2012 ed il 2014 e poi capo di stato maggiore del comando delle Forze ISAF a Kabul in Afghanistan.  Forse per chi ci governa é arrivato il momentodi prendere in considerazione il suo piano, prima che sia troppo tardi.

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26 maggio 2019 7 26 /05 /maggio /2019 17:29
Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"
Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"
Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"

 Sono entrati in azione l'altro ieri i Parà del 187° Reggimento della Folgore, nel corso della"Joint Stars 2019"la più imponente esercitazione dello Stato Maggiore della Difesa. Lo scenario che ha fatto da sfondo all'azione dei parà é stato quello della Sardegna. L'azione ha previsto un lancio di infiltrazione con l'assalto e l'occupazione armata di un primo obiettivo e poi il successivo rischieramento su un secondo obiettivo. Oltre ai parà della Folgore sono presenti anche altre unità dell'Esercito Italiano, della Marina Militare e dell'Aeronautica: le truppe sono chiamate ad entrare in azione in modo da affrontare e neutralizzare minacce provenienti dal cielo, dal mare e dalla terra, il tutto si svolge all'insegna della sinergia in modo da ottenere una proiezione rapida di un contingente in un teatro operativo.

Per la prima volta i militari si trovano a dover affrontare minacce di tipo chimico biologico radioattivo e nucleare oltre a minacce cibernetiche. Partecipano all'esercitazione anche i Marines dell'US Marines Corps. In tutto sono più di 2.000 militari che prendono parte alla "Joint Stars 2019"assieme ad un imponente dispiegamento di velivoli, ben 25 tra elicotteri e aerei, oltre decine di mezzi terrestri, anfibi e navali che sono impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne. Scopo dell'esercitazione é quello di sviluppare l'integrazione del supporto addestrativo tra le Forze Armate con la partecipazione attiva dei Paesi NATO e i suoi alleati. Per la prima volta la "Joint Stars 2019"vede la partecipazione dei militari dell'Arma dei Carabinieri , sono presenti inoltre anche la Guardia di Finanza e l'agenzia ENAV (Ente Nazionale per l'assistenza al volo).

La seconda fase della"Joint Stars 2019"( che si sta svolgendo in queste aree: i poligoni militari della Sardegna, Mar Tirreno, Roma, Taranto, Brindisi, Poggio Renatico, Trapani, Decimonannu, Pisa, Pratica di Mare, Amendola, Sigonella, Grosseto, Licola) avrà luogo nel mese di novembre e sarà un'esercitazione del tipo computer-assistita, Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise(CPX/CAX), a livello operativo ci saranno operazioni anfibie nel contesto di una Small Joint Operation-SJO/High Intensity oragnizzata dal COI e nella quale sarà organizzata la FOC ovvero la Full Operational Capability della Divisione Acqui quale Italian JTF HQ. In quest'ultima fase  ci saranno eventi  che coinvolgeranno il Joint Personnel Recovery(JPR), e la trattazione di informazioni relative all'ambito CBRN.

Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"

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19 maggio 2019 7 19 /05 /maggio /2019 17:12
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore

Oltre 2.000 militari, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne:sono questi i protagonsti della "Joint Stars 2019"la più imponente ed importante attività addestrativa organizzata e pianificara dallo Stato Maggiore della Difesa tramite il Comando Operativo di Vertic Interforze (COI).

Iniziata  il 13 maggio, la "Joint Stars 2019" si concluderà il 31 dello stesso mese e ha come scenario anche la Sardegna con in prima linea la base di Decimonannu oltre i poligoni militari. L'esercitazione LIVE prevede il rischieramento nelle aree addestrative della Sardegna di un Comando Joint Task Force (JTF HQ) su base COI a livello divisionale in comando e controllo su componenti command delle singole componenti terrestri navali ed aree, ed è concentrata all'integrazione del mutuo supporto addestrativo tra le Forze Armate in un contesto multinazionale caratterizzato dalla partecipazione attiva dei Paesi NATO e partners. Quest'anno l'esercitazione prevede una novità: la partecipazione di personale ed assetti dell'Arma dei Carabinieri, dl Corpo della Guardia di Finanza e dell'Agenzia ENAV (Ente Nazionale per l'assistenza al volo).

Durante questa prima fase sono presenti tutti gli assetti delle Forze Armate, dei nuovi "attori"ed alcune componenti dell'US Marine Corps, e anche la Folgore. Il 187° Reggimento Paracadutisti Folgore (foto"CongedatiFolgore.it), al comando del Colonnello Mandolesi é presente con alcune componenti esploranti e di arma base del reggimento che effettuano aviolanci di ricognizione e di inserzione con attività tipiche- come fa sapere il sito"CongedatiFolgore"." 

La Joint Stars 2019" oltre ad essere un importante momento addestrativo integrato di alto livello, serve anche a sviluppare la capacità di intervento in una cornice interforze ed inter-agenzia in contesti nazionali ed internazionali ed in caso di emergenze é in grado anche di  reprimere la funzione duale razionalizzando le risorse d ottimizzando l'impiego delle aree addestrative nel tempo e nello spazio con l'obiettivo di ridurre sensibilmente l'impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

In questi giorni unità dell'Esercito, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare, si esercitano nello sviluppo  di attività seriali al livello tattico condivisi (shared activity), nella verifica delle capacità expeditionary o della rapida proiezione di un contingente joint in un Teatro Operativo e per la prima volta saranno giocate le NATO precautional measures, anche in ambienti colpiti dalla minaccia Cyber e CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare), il tutto attraverso la creazione di uno scenario di esercitazione caratterizzato da una minaccia multidimensionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore

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2 maggio 2019 4 02 /05 /maggio /2019 16:55
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"

Gli equipaggi di oltre 40 navi, 5 sommergibili, oltre 30 aereomobili inclusi i velivoli dell'aviazione navale della Marina Militare e anche unità navali di Canada, Inghilterra, Francia,Portogallo, Spagna e Stati Uniti, velivoli imbarcati dalla US Navy, assetti  dell'Aeronautica Militare: caccia Eurofighter, AMX e Tornado impegnati in missioni di ricognizione, scorta e soppressione difese aree nemiche, un velivolo CAEW( Conformal Airborne Early Warning) con funzioni di sorveglianza aerea, comando e controllo e comunicazioni, un KC-767 per supporto e rifornimento in volo, 6.000 militari: sono entrati in azione  il 29 Aprile dando inizio all'imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019" che si concluderà il 10 maggio. 

Lo scenario è quello delle acque del Mediterraneo Centrale e Meridionale. A bordo delle unità navali italiane sono inoltre sono presenti osservatori provenienti dalle marine di 10 Paesi partner. Lo scopo di questa imponente esercitazione é quello di migliorare i livelli di efficacia e di prontezza operativa e di favorire il processo di integrazione interforze con le altre Forze Armate, agenzie nazionali, e con alleati e partner sempre più necessario ed indispensabile per assicurare  la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo  la sorveglianza marittima nel Mediterraneo. L'addestramento in mare é fondamentale per la Marina Militare poichè costituisce il sistema più efficace per preparare, nella maniera più realistica possibile, il personale ad assolvere in sicurezza i propri compiti  istituzionali, fornendo fornendo al Paese una forza navale in grado di di affrontare le moderne sfide alla sicurezza marittima.

L'esercitazione ha anche una connotazione anfibia: con una forza da sbarco composta da 400 fucilieri di Marina  della Brigata San Marco, un aliquota di militari del Reggimento Lagunari Serenissima dell'Esercito Italiano e 180 Fucilieri di Marina del Tercio de Armada spagnolo. A bordo della nave di supporto logistico Etna, é stato attivato un Role 2 medico con capacità chirurgiche, che impiega un team composto da 19 tra medici, infermieri, e tecnici di laboratorio ed é supportato da una rappresentanza del Corpo Militare della Croce Rossa e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Sulla nave Etna é imbarcata anche un'aliquota di dipendenti civili della Difesa che opererà dalle officine della nave per fornire supporto tecnico di aderenza alle Unità della Squadra Navale.  Le navi della Squadra Navale condurranno anche addestramenti mirati nel campo della prevenzione e del contrasto  dell'inquinamento marino nelle operazioni di Law Enforcement su mare, insieme ad unità aeronavali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. In mare si addestreranno in totale circa 6000 uomini e donne. 

L'esercitazione è condotta dalla Marina Militare da bordo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi. Per 12 giorni l'attività avrà come obiettivo quello di addestrare le capacità dei Comandanti e degli Staff imbarcati della Squadra Navale alla conduzione di operazioni in possibili aree di crisi internazionale. Attraverso la creazione di uno scenario caratterizzato da una minaccia crescente, navi ed equipaggi si eserciteranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, come quella antiaerea, antisommergibile e antinave, di contromisure mine, al contrasto ai traffici illeciti sul mare, alla gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale ed asimmetrica, oltre alla gestione delle emergenze di bordo ed alla proiezione di una forza anfibia dal mare su terra in ambiente cyber. 

Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"

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24 marzo 2019 7 24 /03 /marzo /2019 15:47
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo

6.000 ore di volo: questo il prestigioso traguardo raggiunto dai velivoli AMX del Task Group Black Cats dell'IT NCC Air dell'Aeronautica Militare Italiana, rischierati presso la Base Aerea di Al Jaber in Kuwait, impegnati nella missione "Inherent Resolve" a supporto delle forze della coalizione nell'azione di contrasto contro al Daesh. Il traguardo è stato tagliato la settimana scorsa, e rappresenta senza dubbio un contributo operativo di potere aereo molto importante nella lotta al Daesh.

Questo traguardo é il frutto della professionalità e dell'impegno delle donne e degli uomini del Task Group e del loro lavoro quotidiano in ogni tipo di condizione ambientale ed è stato raggiunto anche grazie all'indispensabile supporto  di tutti gli Enti ed i Reparti dell'Aeronautica Militare coinvolti in Italia:  è stato un lavoro di Squadra costante e continuo nel tempo che ha portato al prestigioso traguardo.

Il Task Group Black Cats, riscostituito presso la Base Aerea di Ahmed Al Jaber in Kuwait il 14 giugno 2016, dopo l'impegno operativo in Afghanistan, opera in piena sinergia con 4 velivoli AM-X, equipaggiati con un sistema di ricognizione d'avanguardia. Il velivolo grazie al POD da ricognizione Recce Lite è in grado di effettuare ricognizioni su obiettivi terrestri da media ed alta quota sia di giorno che di notte. L'efficacia di tale assetto è dovuta anche  alla sua assoluta affidabilità ed ai suoi bassi consumi, che anche grazie alle operazioni di rifornimento in volo, permettono delle lunghe finestre di copertura aerea sui target assegnati dalla Coalizione.

Il traguardo delle 6.000 ore di volo raggiunto dal Task Group Black Cats  evidenzia ancora una volta come il lavoro di squadra e la professionalità dei militari dell'Aeronautica Militare Italiana nei diversi teatri operativi all'estero consentano il raggiungimento di obiettivi cosi importanti. 

Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo

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17 marzo 2019 7 17 /03 /marzo /2019 16:45
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19

9°Reggimento Col Moschin dell'Esercito Italiano, GOI (Gruppo Operativo Incursori)della Marina Militare, 17°Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare e GIS (Gruppo Intervento Speciale) dell'Arma dei Carabinieri:Le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste dell'esercitazione Flintlock 19 a Camp Atar in Mauritania.   L'esercitazione si è conclusa qualche settimana fa all'interno della base della II LegioneMilitare dell'Esercito della Repubblica Islamica della Mauritania. L'obiettivo dell'esercitazione è stato quello di far esercitare in modo simultaneo le unità dei paesi africani facenti parte della coalizione Counter Terrorism del G5 Sahel:Burkina Faso, Chad, Mali, Mauritania e Niger.

La Flintlock 19 è stata un 'esercitazione internazionale a guida dello US Special Operation Command Africa (SOCAFRICA). Il COFS (Comando Operazioni delle Forze Speciali) ha inviato una JSOTU (Joint Special Operation Task Unit) costituita dalle Forze Speciali Italiane su citate con l'obiettivo di portare a termine i compiti di Military Assistance previsti dall'esercitazione. Oltre al personale inviato in Mauritania, è stata enucleata una componente di 4 operatori del COFS presso il Joint Multinational HQ in Burkina Faso a supporto delle attività di pianificazione degli staff dei Paesi africani partecipanti.

La Task Organization su Atar ha visto schierate sul campo unità delle  Forze Speciali di Mauritania, Ciad e Capo Verde. Le Forze Speciali Italiane sono state inquadrate all'interno di uno Special Operation Task Group insieme alle paritetiche componenti di USA e Spagna. I nostri incursori hanno addestrato lo Special Antiterrorism Group Chadiano e il 2° Battalion Commando Parachute Mauritano. Il training condotto dalle Forze Speciali Italiane ha toccato tutte le tecniche relative all'assolvimento delle Operazioni Speciali, e allo stesso tempo lo Staff della JSOTU ha fornito assistenza nella pianificazione operativa delle missioni addestrative assegnate alle varie unità che hanno condotto un' attività continuativa sino a 5 notti consecutive.

L'obiettivo principale di rafforzare la cooperazione tra paesi africani ed avviare il processo di standardizzazione procedurale è stato così conseguito pienamente e con successo. Parallelamente alle attività addestrative durante la Flintlock sono state intraprese iniziative a favore della popolazione locale a cui hanno preso parte alcuni operatori italiani. Gli operatori qualificati Combat Medic coordinati dal Medico della Marina Militare al seguito del dispositivo hanno partecipato al Medical Civil Action Program (MEDCAP) fornendo assistenza sanitaria a più di 300 civili.

Un'esercitazione di primaria importanza per l'addestramento delle Forze Speciali la Flintlock 19, durante la quale le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste principali spiccando oltre che per le loro capacità tecnico tattiche riconosciute in tutto il mondo anche per il loro approccio umano: un elemento questo che da sempre contraddistingue i militari italiani anche nei vari teatri operativi all'estero.

Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19

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11 marzo 2019 1 11 /03 /marzo /2019 18:27
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare

Un'aula multimediale con 15 postazioni informatiche dotate di computer di ultima generazione è stata inaugurata e poi consegnata dal contingente MSU (Multinational Specialized Unit ) Carabinieri della Missione KFOR di stanza a Pristina , attraverso il proprio team CIMIC ( Civil Military Cooperation)  ai bambini della Scuola Primaria del villaggio di Zheger presso Gijlian. 

Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Reggimento Carabinieri M.S.U. Colonnello Ruggiero  Capodivento, il Dirigente Scolastico dell'Istituto di Zheger, l'Assessore all'Istruzione della Municipalità di Gijlan, il personale della CIMIC di MSU Carabinieri, molti studenti della scuola,una rappresentativa dei genitori degli alunni, media locali e nazionali, che hanno ripreso l'evento, e hanno poi intervistato le Autorità presenti.

Dopo il taglio del nastro, il personale ha illustrato il progetto e ha preparato del materiale multimediale per l'utilizzo. L'opera è stata portata a termine con un finanziamento del Comando Operativo Interforze (C.O.I.) di Roma, e fa parte di un programma rivolto a garantire un adeguato sostegno alle locali Amministrazioni che sono impegnate a migliorare e modernizzare il livello scolastico nei vari settori dell'istruzione. Il progetto risponde  ad una specifica richiesta della scuola locale, che ha come scopo quello di  completare l'offerta formativa e di procedere all'alfabetizzazione informatica dei propri cittadini sin dalla più tenera età. Il progetto intende consolidare e ravvivare lo spirito di fratellanza e di concreta  collaborazione tra la popolazione del Kosovo e tutte le forze poste in campo KFOR nonchè dalla NATO tra le quali ci sono i Carabinieri della MSU.  Uno spirito di fratellanza e di collaborazione che si ravviva anche con un gesto semplice ma concreto come la donazione di un'aula di informatica da parte dei Carabinieri ai bambini di una scuola elementare.

Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare

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20 febbraio 2019 3 20 /02 /febbraio /2019 17:38
Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico
Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico

I parà della Folgore hanno ripreso l'attività dei lanci vincolati dopo alcuni mesi di sospensione tecnica decisa dal loro Comandante. Secondo quanto riportato dal quotidiano "www.congedatifolgore.com" alcuni mesi fa "Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga  informava i suoi paracadutisti  con una lettera indirizzata ai comandanti di Reggimento, da divulgare al personale, che aveva deciso di sospendere temporaneamente l'attività aviolancistica per approfondire le cause di un paio di "comportamenti anomali" della rete antimalfunzionamento delle vele in dotazione. Lo imponeva il principio di prudenza che deve guidare oggi Comandante se vi è il sospetto di un pregiudizio superfluo alla sicurezza del personale."

Il personale tecnico del Capar ha controllato più volte il paracadute in dotazione, il T10, e ha anche ripetuto le varie fasi del lancio con un manichino. Nel 2018 gli osservatori a terra  avevano notato qualcosa che" avrebbe potuto dare luogo, anche se questo poi rientra nella casisitica  aviolancistica  accettata come compatibile all'attività,  ad un malfunzionamento grave. Cosi  il paracadute T10 andrà presto in pensione: la Brigata Folgore ha infatti deciso di avere in dotazione dei nuovi paracadute di "matrice tecnica francese" che si possono abbinare all'attività di lancio da pallone frenato".

Tutto questo accadrà tra la fine del 2019 ed i primi mesi del 2020. Nel frattempo la mattina del 18 febbraio i parà della Folgore decollati da Pisa  su un C130J  hanno ripreso a lanciarsi ad Altopascio.  E' proprio il caso di dire che La Folgore è tornata di nuovo "alla porta".

Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico
Pisa:i parà della Folgore riprendono gli aviolanci dopo mesi di fermo tecnico

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25 gennaio 2019 5 25 /01 /gennaio /2019 18:03
Roma:Carabinieri incazzati:vincono il concorso 9 anni fa ma non li fanno ancora entrare in servizio

La loro storia meriterebbe le prime pagine dei giornali, perchè è la storia di una scandalosa ingiustizia che dura ormai da 9 anni ma anche di tanta rabbia. Una storia che dimostra ancora una volta come l'impegno, il coraggio, il sacrificio, il merito, non contano niente se sei italiano.  Ma nessuno ne parla.

E' la storia di 70 ragazzi che che hanno vinto il concorso per entrare nell'Arma ben 9 anni fa. Dopo tanto impegno e sacrificio finalmente il sogno di indossare la divisa era stato raggiunto. Cosi sembrava. I  70 ragazzi sono Carabinieri a tutti gli effetti eppure da 9 anni sono costretti a stare a casa: non li fanno entrare in servizio perchè non c'è uno scorrimento della loro graduatoria.

Sono incazzati e ne hanno davvero tutti i motivi. Infatti sono stati esclusi ingiustamente dallo scorrimento della graduatorie per soli 3 mesi: la loro graduatoria era stata pubblicata il 17 settembre 2010 ma ed essere prese in considerazione sono state solo le graduatorie dal 2011 in poi. Una scandalosa ingiustizia tutta all'italiana (vedi altro articolo alla sezione Attualità ) perchè c'è una legge, la Legge D'Alia 125/2013 che obbliga le amministrazioni ad attingere da graduatorie preesistenti. Perchè allora le amministrazioni non attingono dalla loro graduatoria?

Inoltre il cosi tanto strombazzato governo del "cambiamento"non ha fatto nulla per cercare di risolvere la situazione di questi Carabinieri ingiustamente condannati a restare a casa: o per meglio dire qualcosa aveva anche fatto: aveva inserito un'apposita postilla per far scorrere le graduatorie del comparto Difesa e Sicurezza ma poi la postilla "puff!" è sparita nel nulla.

Il tempo passa e questi Carabinieri dimenticati dallo Stato non vengono fatti entrare in servizio. Dimenticati anche da quello che doveva essere il governo del"cambiamento". Devono restare a casa, eppure hanno tanto studiato, si sono tanto impegnati con coraggio e con passione per svolgere il loro lavoro al servizio dello Stato: uno Stato che li ha  dimenticati in una graduatoria.  

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17 gennaio 2019 4 17 /01 /gennaio /2019 17:41

I fatti sono ormai noti: Giulia Jasmine Schiff sergente pilota di 20 anni ha denunciato alla Procura militare di Roma di essere stata vittima nonnismo  presso la Scuola di Volo di Latina e poi espulsa dalla Scuola. Giulia ha raccontato la sua storia, al "Corriere della Sera": la vicenda è avvenuta l'anno scorso, in un video si vede la ragazza che viene sottoposta al "battesimo del volo": una specie di rito durante il quale i suoi compagni di corso la prendono a forza e la usano come ariete contro  un'ala di aereo, viene poi costretta a fare un bagno in piscina, il tutto condito dalle allegre risate dei suoi commilitoni, da pacche sulle spalle e sul sedere e con loro che si complimentano con lei per l'essere diventata pilota. La ragazza alla fine piange.

 "E' un fatto gravissimo, che sto seguendo con attenzione. C'è un'indagine in corso e chi deve pagare pagherà"ha affermato il Ministro della Difesa Trenta che ha chiesto subito chiarimenti allo Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Il video sta facendo il giro del web in queste ore e fioccano i commenti di tanti utenti divisi tra chi ritiene che il trattamento al quale è stata sottoposta la ragazza sia solo un innocuo rituale goliardico e cameratesco come spesso avviene in ambito militare, e chi invece condanna duramente quanto avvenuto perchè si tratta di violenza vera e propria. A stabilire la verità sarà la giustizia. Intanto a farne le le spese è Giulia, che per il momento deve abbandonare il sogno di diventare pilota delle Frecce Tricolori.

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