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22 aprile 2015 3 22 /04 /aprile /2015 18:38
Cagliari:il SAP difende il Comandante trasferito illegittimamente

Ricevo e pubblico questo comunicato inviatomi dal Dott. Luca Agati Segretario del SAP di Cagliari.

VERGOGNA

In merito al trasferimento del Dottor Antonio Adornato, comandante del XIII Reparto Mobile di Cagliari, ci sentiamo di affermare l'assoluta gravità della faccenda. L'ingenuità nella quale é caduto il collega del reparto di Roma Fabio Tortosa scrivendo il post, é assolutamente meritevole di un richiamo, ma riteniamo che nel nostro ordinamento il “crimine di ingenuità” non esista; ha chiesto scusa ed é assodato che i concetti da lui espressi dovevano essere divulgati con altri tipi di parole; il fatto ben più grave é notare che il partito dell'anti polizia non perde occasione per starci addosso, è un partito che ci vuole male, che ci vuole uccidere, che cerca di creare i problemi dove non ci sono con l'unico scopo di destabilizzare il nostro sistema; ciò che é accaduto sembra essere un grande crimine, nonostante di fatto non lo sia.

Non é forse vero che ogni qualvolta ci troviamo su Facebook, spesso clicchiamo su "mi piace" ad un post di un amico, di un leader politico, di un campione sportivo o di un cantante, limitandoci ad un semplice gesto senza però attenerci al contenuto del post stesso? Tre poliziotti, sbagliando, hanno pesantemente commentato quel messaggio; da ciò prendiamo le distanze, affermando però che se uno sparuto numero di poliziotti ha un comportamento deplorevole, non può pagarne le conseguenze una comunità di quattrocentomila persone distribuite su tutto il territorio nazionale; è come affermare che se tre appartenenti al mondo della carta stampata vengono accusati di pedofilia, tutti i giornalisti sono pedofili e tutto il loro mondo é impregnato da una malata perversione?

Riteniamo il trasferimento del Comandante assolutamente illegittimo in quanto non é previsto da nessun ordinamento un provvedimento punitivo comminato prima di un processo disciplinare. Ci sembra incredibile che un dirigente senza macchia, sia posto alla pubblica gogna per un semplice "like" che ha il senso di un ingenuo saluto a prescindere dal contenuto espresso da colui che l'ha pubblicato. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione che riteniamo essere grave, vergognosa e sopratutto fatta in malafede. La Polizia di Stato è una istituzione sana, fatta di poliziotti che ogni giorno svolgono il proprio servizio con spirito di sacrificio ed abnegazione: ci chiediamo perché si voglia a tutti i costi dimostrare il contrario. Il SAP CAGLIARI STA CON IL XIII REPARTO MOBILE!

Cagliari, 16 Aprile 2015

Segreteria Provinciale SAP Cagliari

Luca Agati

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27 marzo 2015 5 27 /03 /marzo /2015 19:58
Cagliari:da oggi la Brigata Sassari presidia obiettivi sensibili

Da oggi 50 militari della Brigata Sassari hanno preso servizio e presidiano 24 ore su 24 il porto di Cagliari, l'aeroporto di Elmas e altre strutture anche nel cagliaritano.Il loro compito è proteggere gli obiettivi sensibili da eventuali attacchi terroristici ma anche da eventuali attacchi contro gli amministratori locali.I militari del 151° Reggimento di Fanteria della Brigata Sassari sono stati posti a presidio della protezione di questi obiettivi sensibili nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure"come già avviene in altre città italiane.La decisione è stata presa durante un vertice delle forze di polizia tenutosi presso la Prefettura di Cagliari.

 

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1 marzo 2015 7 01 /03 /marzo /2015 20:02

Si è svolta l'altro giorno a Roma, presso il Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare(CINCNAV), la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.Il Generale Claudio Graziano è subentrato all'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che lascia il suo incarico.Durante la cerimonia, il Ministro della Difesa Pinotti, ha rivolto al Generale Graziano gli auguri per il suo nuovo incarico e ha voluto sottolineare il ruolo di primo piano che hanno le Forze Armate grazie alla loro professionalità ed esperienza sia in campo nazionale che internazionale.Alla cerimonia erano presenti numerose autorità militari, civili e religiose, il Presidente del Senato Grasso, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, nonché alcuni ex ministri della Difesa.

Roma:il Generale Graziano è nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa
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23 febbraio 2015 1 23 /02 /febbraio /2015 19:37

foto-portaerei-charl3s-de-gaulle1.jpgI francesi non stanno fermi a guardare alla finestra nè si perdono in chiacchere.Contro la minaccia dell'ISIS non si affidano troppo alla diplomazia e vanno in prima linea.Oggi la portaerei nucleare Charle de Gaulle è giunta nel Golfo Persico ( si trova a 200 km  a nord dalle coste del Bahrein) con tutta la sua squadra navale.Un caccia Rafale è già decollato dal suo ponte, destinazione:Iraq, con l'obiettivo di bombardare le postazioni dell'ISIS.I raid aerei francesi sono già iniziati parecchi mesi fa nell'ambito della missione della coalizione internazionale sotto il comando USA.Oltre alla De Gaulle e alla sua squadra navale, ci sono anche un sottomarino d'attacco, parecchie fregate, alcune unità adibite al rifornimento, nonchè una fregata inglese anti-sommergibile.Si tratta dell'operazione"Chammal"e durerà parecchi mesi, pronti ad entrare in azione anche 3.000 militari francesi. L'operazione si svolgerà in Iraq  senza interessare la Siria,

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19 febbraio 2015 4 19 /02 /febbraio /2015 18:57

foto-poliziotto.jpgUna lettera è stata postata sulla pagina Facebook"Movimento Poliziotti".E' la lettera di un poliziotto, Maurizio, indirizzata ai politici nella quale esprime le sue idee e la ribellione nei confronti dei terroristi dell'ISIS.

"Sig. RENZI, Sig, ALFANO, Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA On. MATTARELLA, IO non aspetto Voi, IO non aspetto che mi vengano in casa ad assassinare la mia famiglia, IO sono qui , nella mia città e nella mia Nazione e pretendo sicurezza.
Sono pronto e ci metto nome e cognome. Ho paura, ma queste bestie assatanate di sangue bisogna fermarle. E’ finito il tempo della diplomazia e del dialogo , la gente muore e ce li troveremo sotto casa pronti a sgozzarci i nostri figli.
Gli Egiziani e i Giordani non hanno perso tempo, occhio per occhio e non si chiama vendetta ma difesa dei propri cittadini e del proprio territorio.
Queste bestie del califfato hanno detto che sono alle porte di Roma , posso solo dirvi che l’Italiano ha lottato e si è sacrificato in due guerre mondiali per difendere le proprie famiglie e per la difesa del territorio e anche questa volta nulla cambierà. Non aspetteremo che un ministro ci dica cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, la vita è una sola e se chi ci comanda ha paura di esporsi si faccia da parte, il cittadino Italiano lotterà fino alla morte.
Bestia dell’ISIS , sono solo un poliziotto qualunque , non sono addestrato come te e non mi hanno insegnato ad uccidere, ma ti posso assicurare che i 15 colpi che ho nel mio caricatore ti aspettano e quando passerai da queste parti chiuderai gli occhi per sempre.
Una sola domanda finale: “ ma chi mi assicura che tra tutti i clandestini sbarcati negli ultimi mesi in Italia non ci siano le bestie dell’isis pronti a colpire in ogni angolo del nostro paese? “
A Voi le risposte".


Maurizio.

P.S. non è obbligatorio mettere mi piace o condividere, il rischio è grande e ci si espone.

Una lettera durissima che fa senza dubbio rilettere.

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11 febbraio 2015 3 11 /02 /febbraio /2015 19:17
 Manca solo qualche giorno e poi saranno tre anni esatti che nessuno governo italiano è riuscito a fare qualcosa di concreto per risolvere il drammatico e vergognoso caso dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Sulla bacheca Facebook della compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti Latorre, è stato condiviso un video relativo al Festival di San Remo dell'anno scorso, nel quale Raffaella Carrà aveva rivolto un appello per la liberazione dei due militari italiani.Un appello rimasto inascoltato.Purtroppo."Ciao Raffaella, adesso gli anni sono diventati tre.Ma noi non ci arrendiamo sai?Non lo faremo mai!"Ha scritto nel suo post Paola Moschetti Latorre.Intanto non si fermano le iniziative dei vari gruppi a favore del due fucilieri del S.Marco.Una nuova iniziativa è stata promossa da Nicola Marenzi e dal gruppo #iostoconimarò presente anche su Twitter.E'un evento virtuale ma che ha un obiettivo concreto:non far calare il silenzio su questa vergognosa vicenda.Ecco in cosa consiste questa nuova iniziativa alla quale possono partcepare tutti a partire da domenica 15 febbraio.
EVENTO VIRTUALE in FACEBOOK e in TWITTER

Da Domenica 15 Febbraio a Giovedì19 Febbraio alle ore 24.00

Il 19 febbraio, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, inizieranno il loro quarto anno di prigionia in India senza che nei loro confronti sia stato prodotto un atto di accusa comprovato.
Tre anni trascorsi in ostaggio di Delhi, dove ha prevaricato e continua a farlo la negazione del più elementare diritto dell’uomo, primo fra tutti la limitazione della libertà personale senza che ci sia una sanzione di una Corte di Giustizia.
Un arbitrio accettato dall’Italia, accondiscendente e remissiva in questi tre anni, pronta a cedere Sovranità Nazionale ed a rinunciare alle prerogative che il D...iritto Internazionale concede a tutti gli Stati del mondo e omettendo la VERITA'.
Fino a qualche settimana fa, seppure sporadicamente, arrivava qualche notizia sulla vicenda, poi improvvisamente il silenzio giustificato, sembra, dall’opera silente che dovrebbe essere in corso fra le Intelligence dei due Paesi.
Un black-out per non disturbare le parti, quasi si stesse trattando lo scambio di terroristi o malfattori, piuttosto che pretendere i diritti che tutta la comunità internazionale riconosce all’Italia.
 Noi, i loro SOSTENITORI, inonderemo il web con una Fotografia per rompere l'ennesimo silenzio caduto su di loro.
 In attesa della pubblicazione della Fotografia, invitiamo tutti i nostri Contatti a partecipare.
 Chiedo a tutti gli Amministratori dei Gruppi Pro Marò, di Fissare in alto alla propria Pagina il Link dell'iniziativa.
Buon Lavoro a tutti i Collaboratori
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9 febbraio 2015 1 09 /02 /febbraio /2015 15:13

 

E'andato in onda ieri sera su Vice, Sky Tg24"Poligono Sardegna"un'inchiesta su quello che succede nell'isola più militarizzata d'Europa, durante le tante esercitazioni NATO.E' in Sardegna infatti, isola stupenda e dalle bellissime spiagge che gli eserciti di tutto il mondo si addestrano per l'Afghanistan l'Iraq e via dicendo, simulando vari scenari di guerra e sparando munizionamenti di vario tipo.Proiettili, missili, bombe che vengono ripescati anche in mare.Quali gli effetti sulla salute della popolazione locale?Non certo benefici:molte persone si sono ammalate di tumore anche stando lontano da una di queste basi militari.Alcune persone solo per aver toccato delle uniformi da portare in lavanderia.Nel video parla anche un pastore in attesa del responso dell'indagine riguardante il suo allevamento forse contaminato, come già successo ad altri pastori, che nei pressi di Quirra hanno visto anche nascere vitelli e pecore deformi."Nei poligoni non c'è controllo e si può fare di tutto"afferma il Maresciallo Domenico Leggiero,dell'Osservatorio Militare, documenti alla mano nell'intervista a Giacomo Cannelli. 

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4 febbraio 2015 3 04 /02 /febbraio /2015 20:11

para-folgore-uranio-impoverito1.jpg

Nella foto Emanuele sorride, felice, circondato da alcuni bambini durante una delle sue tante missioni all'estero.E' stato in Iraq, nel Kosovo, e in Afghanistan.Quel sorriso non c'è più.Emanuele Pecoraro, Paracadutista della Folgore è morto a 31 anni di carcinoma osseo con metastasi dopo 3 mesi di agonia, a causa dell'uranio impoverito. Le analisi sul corpo del militare hanno riscontrato che era "invaso quasi totalmente da metalli pesanti". Era il 1 luglio del 2007.Sua madre Nadia, in un'intervista al giornalista Mirko Polisano sul sito"Infodifesa.blogspot.com", esprime tutta la sua rabbia e la determinazione a continuare la sua battaglia per la verità e affichè non cali il silenzio su questa vicenda."Mio figlio è stato più volte in Kosovo.Per più di un mese ha dormito a Pec, nella fabbrica della Zastava, una vecchia armeria, faceva la guardia al monastero.Le analisi che abbiamo ripetuto più volte hanno tutte confermato che la malattia è stata causata dall'uranio impoverito.Io me ne accorsi subito, da quei primi sintomi che non mi piacevano.Da quella tosse continua.In molti sapevano, avevano un'informativa(l'allora Ministro della Difesa Mattarella e D'Alema hanno sempre fatto finta di nulla).Infatti mentre i militari USA maneggiavano i proiettili all'uranio impoverito con le dovute protezioni, i militari italiani erano a mani nude e senza tute di protezione. "Quando è iniziato a circolare il nome di D'Alema per la corsa al Colle ho iniziato a tremare.Mi sono detta ecco, l'ennesima beffa dello Stato che ha ucciso i nostri figli.Poi è arrivato l'altro e la rabbia è la stessa.Sono senza parole.

Oggi mi vergogno di esere italiana." Ma mamma Nadia non si arrende."Quando sei in queste situazioni o si combatte o si impazzisce.Io sono orgogliosa di mio figlio e lo sarò sempre.Lui non è un eroe. Lui se n'è andato per una brutta malattia e a volte penso che sarebbe stato meglio se fosse rientrato in una bara, piuttosto che vederlo consumarsi giorno dopo giorno a causa di una terribile patologia.Questi sono morti di serie B. Emanuele però nella bandiera ci credeva, credeva nella Patria.E io sono orgogliosa di lui anche per questo.Non posso esserlo però vedendo questo Stato e chi ci rappresenta.Gli unici che mi sono ancora vicini sono i colleghi della Folgore.Loro non mi lasciano mai sola, non hanno abbandonato nè la mia famiglia nè Emanuele.Uno di loro un giorno mi salutò dicendomi:"Signò io faccio la fine di Pek,( il soprannome di Emanuele) mi ammalerò pure io.Così è stato.Un aneurisma nascondeva un tumore.Era già troppo tardi e se n'è andato anche lui." Emanuele è il 53esimo militare italiano morto a causa dell'uranio impoverito.Era stato in missione nel Kossovo dove nel 1995 e nel 1999 la NATO aveva sparato proiettili all'uranio impoverito.E proprio in quell'epoca i militari che rientravano da quelle missioni iniziarono ad ammalarsi.

Come dice la madre di Emanuele, alcuni medici hanno negato e cercato di insabbiare tutto. Ma alla fine la verità viene sempre a galla. Qualcuno dovrebbe come minimo delle scuse a mamma Nadia, a tutti i familiari di quei militari ammalatisi a causa dell'uranio impoverito, a quei militari italiani morti che hanno giurato fedeltà alla Repubblica, ma che poi dalla Repubblica e dai suoi governanti sono stati traditi. 

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4 febbraio 2015 3 04 /02 /febbraio /2015 18:34

guerra-bosnia1-copia-1.jpgSta facendo il giro del web il video dal titolo "La guerra coma malattia" postato dal Maresciallo Domenico Leggiero dell'Osservatorio Militare, sulla pagina Facebook"Vittime dell'uranio impoverito". E' un video che riporta le testimonianze di alcuni militari italiani che sono sopravvissuti all'uranio impoverito, ma parla anche di quelli che non ci sono più.Francesco Stagni, padre del militare Giovanni dice"Io con mio figlio sono riuscito a fare delle cose, qualche cosa, sono riuscito perchè ho avuto la forza, perchè avevo il modo, il mezzo.Matutti gli altri che non c'hanno un cazzo che fanno?Muoiono.Questo è il punto, e li lasciano morire.Non si fa niente.Non è che finisce la cosa, si continua si persevera.Questo è quello che devo dire da papà".C'è la testimonianza di Giovanni Stagni, militare in Kosovo nel 2000 al quale hanno asportato il retto e il fegato.Parla poi il Capitano Amedeo D'Inverno militare in Bosnia nel 1997/1998, a lui hanno asportato la tiroide, anche lui si è ammalato di leucemia.Parla anche un ufficiale, il Tenente Colonnello Americo Laccetti, militare nella ex-Jugoslavia"Non si è mai e poi mai parlato dell'uranio impoverito perchè noi non eravamo a conoscenza di nulla.Io come ufficiale, obiettivamente, mi sento colpevole.C'era un maresciallo che è stato con me, che è morto, e io questa cosa me la porterò appresso per tutta la vita".Il maresciallo Domenico Leggiero racconta poi un episodio, c'era un suo collega, si chiamava Luca Sepe, che aveva fatto presente ai suo comandanti che i militari americani in zona di operazioni "si erano presentati imbardati, sembravano astronauti.La risposta del suo comandante fu:"Sono americani, sono fanatici".Risultato:Luca Sepe non c'è più".Ci sono poi le parole del Capitano Amedeo D'Inverno, militare in Bosnia nel 1997/98:"Lo Stato Italiano non ci ha avvertito dei pericolo che correvamo sull'uranio impoverito mandandoci allo sbaraglio, senza protezioni, toccando siti militari , mezzi militari etc. senza  alcun tipo di protezione.Praticamente un suicidio". Parole  che fanno davvero riflettere sulle tante vite che si sarebbero potute salvare  informando sui pericoli mortali del "metallo del disonore".Un suicidio che si poteva evitare.    

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3 febbraio 2015 2 03 /02 /febbraio /2015 19:05

foto-massimiliano-latorre2-copia-2.jpgNel suo discorso di insediamento al Quirinale il Presidente della Repubblica Mattarella ha citato anche la drammatica vicenda dei due fucileri del S.Marco."Occorre continuare a dispiegare il masimo impegno affinchè la delicata vicenda dei nostri fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trovi al più presto una conclusione positiva con il loro definitivo ritorno in Patria".Tra un paio di giorni saranno tre anni esatti che il governo italiano non è riuscito a fare nulla di concreto per liberare i due militari italiani innocenti.Ci si augura davvero che con il nuovo Presidente della Repubblica questa drammatica e vergognosa vicenda possa finalemnte vedere il lieto fine.Ci si augura che quelle del nuovo Presidente della Repubblica non siano le solite vuote parole di circostanza non accompagnate da alcun fatto concreto. Intanto il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, in convalescenza, dopo avere subito un delicato intervento chirurgico al cuore, dalla sua pagina Facebook ha rivolto un messaggio di ringraziamento a tutti gli italiani che gli stanno a vicino e al Presidente della Repubblica:" Cari amici, voglio oggi, come sempre ringraziarVi per il costante calore di cui mi circondate.
Ancora oggi mi sostiene ogni giorno sempre di piu'. Perdonate se non riesco a rispondere a tutti, ma spesso il tempo è tiranno anche in questo.
Non passa giorno in cui non riceva manifestazioni di affetto da gente comune come noi che mi incontra per strada. e questo esser ricordati è un motivo in più per continuare ad affrontare questa difficile situazione a cui si aggiungono anche ...le problematiche sanitarie, ma sono consapevole di dover far fronte anche a questo e chissà per quanto altro ancora.
Permettetemi di ringraziare il Neo eletto Signor Presidente delle Repubblica che oggi ci ha citato nel suo discorso di insediamento auspicando di poter aver l’ Onore ed il piacere di potergli stingere la mano.
Grazie a tutti ma ancor di più grazie al vostro cuore.

Sono tantissimi gli italiani che ogni giorno testimoniano la loro vicinanza e il loro affetto ai due fucilieri del S.Marco molti i gruppi attivi, come ad esempio #iostoconimarò presente sia su Facebook che Twitter con tante iniziative e anche questo stesso blog.L'ultima iniziativa per non far spegnere i riflettori sul caso marò vorrebbe vedere come protagonisti i giocatori di tutte le squadre di calcio di serie A e B e anche i tifosi. I giocatori potrebbero scendere in campo con un piccolo fiocco giallo apuntato sulle loro maglie. Ma al momento sembra un sogno irrealizzabile dato che nessuno dà l'autorizzazione. 

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