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31 maggio 2022 2 31 /05 /maggio /2022 08:14
Ucraina:cacciamine Gaeta e Lerici in partenza per sminare il Mar Nero?

Navi militari italiane in partenza per sminare il Mar Nero?Pare più che possibile dato che il Premier Draghi al Senato aveva già confermato la disponibilità del governo a inviare 750 militari in Bugaria e 250 in Ungheria a supporto del fronte est della NATO, alla Slovacchia nella difesa aerea e alla Romania nell'attività di sminamento del Mar Nero. A partire sarebbero i cacciamine classe Gaeta e Lerici, scortati dal raggruppamento subacquei del Varignano"sonar a profondità variabile, droni subacquei a pilotaggio remoto, navi ausiliarie di assistenza logistica per i cacciamine e una nave comando"come ha affermato l'Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, già Capo di Stato Maggiore della Marina, in un'intervista al "Corriere della Sera".

Le operazioni di sminamento interesserebbero la costa meridionale dell'Ucraina, completamente minata per far si che alle truppe di Mosca venga impedito lo sbarco. Un'operazione che sarebbe comunque ad alto rischio, per l'ampiezza della zona da sminare da ordigni di vario genere e micidiali, come ad esempio quelli ad influenza magnetica che si attivano automaticamente quando passa una nave oppure gli ordigni situati sul fondale.

Le Fremm, le fregate europee multi-missione invece entrerebbero in azione per i convogli di scorta ai mercantili che portano il grano ucraino. L'incidente sarebbe sempre dietro l'angolo"Sarebbe indispensabile una tregua fra le parti. Mancando il consenso della Russia e dell'Ucraina, le operazioni non sarebbero fattibili.Il rischio sarebbe quello dell'uso della forza per reagire a un atto o un'intenzione percepita come ostile, anche per eventuali malintesi. Le conseguenze sarebbero imprevedibili negli effetti"afferma sempre l'Ammiraglio De Giorgi al "Messaggero"" in poche parole:"Basta un errore col radar e si rischia la guerra coi russi".Le parole dell'Ammiraglio fanno davvero riflettere..

Ucraina:cacciamine Gaeta e Lerici in partenza per sminare il Mar Nero?
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26 maggio 2022 4 26 /05 /maggio /2022 11:46
Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"
Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"

Prove di guerra in Sardegna."Dobbiamo essere pronti il più possibile, guardiamo alle capacità russe e alle nostre capacità, poi ci alleniamo per contrastare  ciò che potrebbero fare e per difendere partner ed alleati" queste parole il contrammiraglio americano Curt Renshaw, Comandante del Carrier Strike Group Eight, durante l'esercitazione militare"Neptune Shield"che si sta svolgendo anche in Sardegna in questi giorni. Numerosi sono i velivoli  che decollano di continuo dalla portaerei Harry S.Truman, fiore all'occhiello della Marina U.S.A al largo della Sardegna.

La"Neptune Shield"é un'attività di addestramento che la NATO sta svolgendo nel mediterraneo, nei mari sardi e anche nel Mar Baltico, un'esercitazione speciale la cui pianificazione era già stata decisa prima della guerra in Ucraina. Ma adesso che é scoppiato il conflitto, questa imponente esercitazione militare potrebbe rappresentare una sorta di vera e propria prova generale nel caso-si spera molto remoto-, di un'intervento in guerra dei paesi NATO.

Come si legge nel sito della NATO"la Neptune Shield dimostra l'integrazione di unità   marittime ed anfibie dalle capacità di attacco  a supporto della difesa della NATO. Queste capacità includono gruppi di unità anfibie sempro pronte,  nonchè anche unità della Marina"Siamo qui per lavorare fianco a fianco con i nostri alleati ed essere pronti per qualsiasi evenienza si verifichi"ha detto un ufficiale britannico. 

Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"
Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"
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23 maggio 2022 1 23 /05 /maggio /2022 14:46
Ucraina: contingente di 1.000  militari italiani pronti a partire in Bulgaria e Ungheria
Ucraina: contingente di 1.000  militari italiani pronti a partire in Bulgaria e Ungheria

1.000 militari italiani (soprattutto unità dell'Esercito)sono pronti a partire per la Bulgaria e l'Ungheria per rafforzare il fronte Sud-Est europeo nella guerra in Ucraina. E cosi la guerra si avvicina ancora di più."Rafforzeremo la postura di deterrenza e rassicurazione con particolare attenzione al fianco est. L'Italia già contribuisce con una componente terrestre in Lettonia, una componente aerea in Romania, e Islanda ed una navale nel Mediterraneo orientale e a questo sforzo si aggiungeranno impegni in Bulgaria e Ungheria che saranno inseriti nella Delibera Missioni di prossima presentazione in Parlamento"queste le parole del Ministro della Difesa Guerini.

L'Italia sarà al comando dei contingenti dei Paesi NATO che sono già dispiegati in Bulgaria con  un ruolo di grande responsabilità. Pare quindi che l'intervento militare diretto dell'Italia nel conflitto ucraino sembri davvero inevitabile, nonostante i tanti negoziati da una parte e l'invio però di armi all'Ucraina dall'altra parte. Ma la pace si sa, non si ottiene mai con l'invio di armi , ormai da mesi, all'Ucraina, invio che non si ferma nemmeno davanti al"Se continuate sveleremo tutto"da parte dei russi. Dove quel "tutto" si riferisce soprattutto a quello che accadde in piena pandemia nel 2020 in Italia, quando ci fu una missione da parte di militari russi, tra i quali alcuni epidemiologi, che supportarono i sanitari italiani durante la terribile ondata del Covid-19. Cosa accadde esattamente in quei giorni? Forse i russi lo sveleranno a breve,  di concreto, per ora, secondo alcune fonti, ci sarebbe una relazione scritta molto negativa e critica nei confronti della sanità italiana e del governo stesso. Una relazione che forse, potrebbe fare crollare il governo. Ma intanto  l'invio di armi continua, e i militari italiani si preparano a partire per una guerra che non é la loro, come ha detto qualche Generale.

 

Ucraina: contingente di 1.000  militari italiani pronti a partire in Bulgaria e Ungheria
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15 maggio 2022 7 15 /05 /maggio /2022 16:26
Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge
Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge

Soffiano i venti di guerra anche in Sardegna fino al 27 maggio. 4.000 militari provenienti da 7 nazioni della NATO, più di 65 mezzi navali ed aerei tra i quali, sommergibili, ed elicotteri: sono solo alcuni dei numeri della imponente esercitazione NATO "Mare Aperto 2022"che si sta svolgendo in Sardegna in questi giorni e iniziata il 3 maggio.

Pronta ad entrare in azione anche la portaerei Cavour con i nuovi F35 ed i caccia Eurofighter. La nave S.Marco ieri era ormeggiata al porto di Cagliari, e i militari della Brigata S.Marco stavano completando le operazioni di carico di alcuni mezzi blindati.Questa unità della Marina Militare, é designata per sbarcare truppe d'assalto anfibio in operazioni di proiezioni di potenza dal mare. Può adattarsi inoltre a compiti di vario tipo come assistenza sanitaria, trasporto di veicoli speciali come ad esempio cucine e ospedali da campo, containers,  generatori di corrente etc.

L' esercitazione NATO é presto entrata nell'occhio del ciclone, ed é stata richiesta un'interrogazione parlamentare. I sardi sono abituati alle esercitazioni, ma questa é davvero particolare, dato che tramite un'ordinanza dei giorni scorsi e all'inizio della stagione estiva e turistica sono state" chiuse" ben 17 spiagge, tra le quali un'area del Poetto e di Villasimius, oltre a Cala Pira, Capo Ferrato e via dicendo.

Non se ne comprende la motivazione, dato che di solito le esercitazioni militari hanno sempre avuto come scenario i 3 poligoni di Teulada,  Quirra e S.Lorenzo, e Capo Frasca, e c'è notevole preoccupazione per i possibili danni ambientali. Intanto l'ordinanza n.76 del Comando della Capitaneria   di Porto parla chiaro:"Nelle zone di mare identificate dai rispettivi punti, nei giorni e negli orari di seguito indicati pere ciascuna zona, sono vietati il transito, la sosta, la navigazione,  l'ancoraggio, di ogni tipologia  di unità navale, comprese quelle da diporto, nonché le immersioni, la balneazione, la pesca ed i mestieri affini". Tutti questi divieti hanno decorrenza immediata e fino al 27 maggio."

Le esercitazioni si svolgeranno sviluppando attività che interesseranno anche il territorio circostante dei territori marittimi grazie alle capacità di proiezione a terra espresse dalla componente anfibia a bordo" si legge in una nota del Ministero della Difesa, il che in pratica  significa che ci saranno anche sbarchi sul terreno con mezzi anfibi. Si ipotizza forse che questa esercitazione serva a preparare nei minimi dettagli uno sbarco sulle coste del Mar Nero. Soffiano i venti di guerra anche in Sardegna, ma si spera solo fino al 27 maggio.

Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge
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9 maggio 2022 1 09 /05 /maggio /2022 14:10
Roma:con missili Grifo e Tank Ariete l'Esercito Italiano si prepara alla guerra

Intensificare l'addestramento e ammodernare: queste le parole d'ordine dello Stato Maggiore dell'Esercito davanti alla minaccia di una possibile estensione del conflitto ucraino all'Europa. "La capacità di qualsiasi professione si basa sull'addestramento, ed il sistema d'arma, moderno o datato, richiede preparazione. L'addestramento necessita di risorse e aree addestrative. Le risorse sono state nel tempo vittime di tagli di contabilità che hanno sacrificato efficienza ed efficacia dei nostri reparti. La forza armata ha un solo compito:difendere il popolo da sopruso e prepotenza" queste le parole di Pietro Serino, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.

L'ammordenamento dell'Esercito Italiano é in corso con l'incremento del numero di blindati e carri armati.Sono in arrivo i Grifo, i nuovi missili dei quali i militari stanno aspettando le prime forniture, e i  test preliminari  dei quali sono già stati svolti. La produzione di questi missili inizierà l'anno prossimo  e verrà consegnato nel 2025 all'Italia.  I missili Grifo sono a corta gittata, e hanno lo scopo di rafforzare la contraerea I contratti per potenziare gli armamenti sono già stati firmati, e cosi si é in attesa anche dell'arrivo dei Lince di nuova generazione e delle Blindo Centauro digitalizzate, dotati di un cannone da 120 millimetri,  resistenti agli  ordigni esplosivi improvvisati, come  sono anche attesi sono i carri armati Ariete dotati di una cingolatura di un motopropulsore più potente.

Per ciò che riguarda invece l'addestramento, questo deve essere intensificato, i reggimenti che si occupano delle attività operative  non devono essere sguarniti, bisogna inoltre essere pronti a schierare tutti i mezzi possibili che possono essere necessari per scongiurare possibili attacchi. Per questo motivo il Ministro della Difesa Guerini, ha voluto ridimensionare l'impiego dei militari dell'Esercito nell'Operazione"Strade Sicure"sostenendo che:"E' tempo che i militari tornino ai compiti che si confanno al proprio Corpo di appartenenza" .

Ed e' cosi che per i prossimi mesi sono previste 59 esercitazioni con diversi scenari in modo da consentire uno specifico addestramento per ogni singolo reparto, cercando anche di salvaguardare l'ambiente circostante. Nonostante tutto però, la speranza che il conflitto non si estenda all'Europa é l'ultima a morire, come quella che il dialogo prevalga sulle armi , anche su quelle di ultima generazione.

Roma:con missili Grifo e Tank Ariete l'Esercito Italiano si prepara alla guerra
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2 maggio 2022 1 02 /05 /maggio /2022 14:47
Roma:i Generali italiani si ribellano:"questa non é la nostra guerra"

"Bisogna fare in modo che questo conflitto termini. E da questo punto di vista non vedo l'impegno di nessuno, anzi vedo tutta una serie di incendiari che fanno esattamente l'opposto":questo il parere del Generale LeonardoTricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, sulla guerra in Ucraina e "Prima di tutto il nostro Paese dovrebbe fare di tutto, e non mi risulta che lo stia facendo, affinchè il conflitto possa cessare. Quando dico di fare di tutto, significa concertare con altri Paesi europei, in particolare Francia e Germania, una posizione comune nei confronti della schiera di Paesi guerrafondai, con in testa gli Stati Uniti affinchè la smettano, affinché promuovano una tregua e i negoziati, pena una turbativa nei rapporti con gli USA." Un parere controcorrente quello del Generale, considerando il fatto che l'Italia continua ad inviare armi a sostegno dell'Ucraina da una parte, e dall'altra con le sanzioni ha colpito la Russia. Sanzioni che si stanno rivelando un boomerang contro l'Italia, dato che Putin tra l'altro, dall'oggi al domani potrebbe decidere di chiudere i rubinetti del gas verso l'Italia.

Al parere del Generale Tricarico, fa eco quello del Generale  Bertolini:"Io credo che la guerra per essere considerata giusta dovrebbe essere prima di tutto  una guerra"nostra". E questa non lo é. (...) E' un conflitto dal quale fino a che é possibile, dobbiamo cercare di restare fuori, la guerra é iniziata con l'intervento della Russia, che non appartiene alla NATO:é uno scontro tra 2 paesi Europei che non hanno niente a che fare con la NATO e che non hanno niente a che fare con l'Italia. Credo non si possa discutere di neutralità o altro". 

I due  Generali ribelli e controcorrente, la pensano come la maggior parte del popolo italiano che é contro la guerra, ormai iniziata da più di 60 giorni. La pace si costruisce con il dialogo e le trattative, che però fino ad ora non hanno portato nessun risultato positivo concreto per mancanza di impegno e volontà reali. Militari ucraini e russi continuano a morire, come anche i tanti civili ucraini: perchè non si sta facendo tutto il possibile per scongiurare la Terza Guerra Mondiale? "Questa guerra non é nostra e bisogna fare in modo che questo conflitto termini": le parole dei due Generali italiani dovrebbero essere un incitamento decisivo a tutti coloro che in questi mesi si ostinano a fomentarla la guerra.

 

 

 

 

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23 marzo 2022 3 23 /03 /marzo /2022 15:46
Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra
Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra

Dopo il discorso del presidente del consiglio Draghi nel quale ha ribadito l' appoggio dell'Italia  all'Ucraina, forse ci  si prepara ad un eventuale conflitto. Le manovre diplomatiche e il dialogo sembrano infatti non avere per il momento, nessun risultato positivo. L''Italia continua ad inviare armi all'Ucraina e a colpire la Russia con sanzioni, sanzioni che alla fine si stanno riveleranno  un vero e proprio boomerang contro l'Italia, nel caso la Russia ad esempio decida di tagliarci le forniture di gas.

Ma se malaugratamente l'Italia entrasse in guerra, quale sarebbe il suo piano d'azione durante il conflitto? Secondo quando riportato dal quotidiano"Il Messaggero", ci sarebbe un piano d'azione in corso di elaborazione da parte dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano. Secondo questo piano ben definito, in caso di guerra verrebbero coinvolti  tutti i reparti dell'esercito, ma sarebbe in primo piano soprattutto l'aspetto logistico, volto a realizzare dei campi base e ad organizzare dei rifornimenti efficaci. I militari dell'Aeronautica Militare  con anche gli F35, invece, avrebbero il compito di difendere i convogli, come anche l'artiglieria da controcarro, che fornirebbe copertura un' adeguata ai rifornimenti in movimento.

I militari della Marina sono già in stato di allerta, verrebbe impiegata anche la fanteria con i Bersaglieri, i Paracadutisti e gli Alpini, che sono reparti molto specializzati. Ad avere un ruolo di primo piano, sarebbero i reparti speciali con il 9° Reggimento Col Moschin, il 185°Reggimento con l'obiettivo di"infiltrarsi  per raggiungere gli obiettivi da colpire e guidare dalla prima linea gli attacchi organizzati a distanza".  Ma  la speranza resta sempre quella che alla fine, grazie a  negoziati efficaci con Russia e Ucraina, si riesca finalmente a raggiungere un accordo per la pace scongiurando cosi la Terza Guerra Mondiale.

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16 marzo 2022 3 16 /03 /marzo /2022 15:08
Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento
Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento

Militari italiani in stato di allerta, dopo la circolare diffusa dallo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, con la quale si ordina "di attuare, con effetto immediato, tutte le azioni di competenza  in questi 4 settori:personale, addestramento, impiego e sistenmi d'arma".  Inoltre si ordina anche di limitare i congedi anticipati"in quanto in un momemto caratterizzato dall'intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili" e ordina inoltre che"tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale anche medico e sanitario, ready to move"  nonché ordina di incrementare le attività addestrative, che dovranno essere di"warfigthting"cioè con scenari di combattimento su campi di battaglia.

Ma l'Italia corre davvero il rischio di entrare nel conflitto ucraino? Al momento non si può dare una risposta precisa, viene da pensare che é come se l'Italia fosse già entrata in guerra, anche se non in modo ufficiale. In una situazione di estrema tensione a parlare sono come sempre i fatti: sono stati raddoppiati gli Eurofighter in servizio in Romania nella missione NATO di air policing, come reso noto dal Generale Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare  al "Messaggero :"Ho autorizzato il raddoppio  dei nostri Eurofigter in servizio con la NATO in Romania:siamo a meno di 20 miglia dal confine ucraino. Dobbiamo prestare attenzione alla nostra attività di difesa aerea: basta niente per sconfinare  e trovarci in guerra. Per questo dico ai miei equipaggi che mai come ora ogni cosa deve essere fatta secondo le regole.Non bisogna mai farsi prendere dalla foga di vedere cosa c'è. Potrebbero esserci tentativi di farci entrare in territorio ucraino e sarebbe la fine".

Intanto ci sono già stati 4 scrambles (ovvero decolli rapidi ed immediati) per gli Eurofighter italiani e tedeschi in missione di air policing della NATO in difesa dello spazio arereo della Romania, nei giorni scorsi. L'ultimo scramble dei due Eurofighter, é avvenuto proprio l'altro giorno a causa di u potenziale ingresso  da parte di un velivolo non autorizzato  nello spazio aereo che si trova sotto la responsabilità della Romania. I 2 velivoli sono  stati impegnati in un amissione di CAP (Combat Air Patrol)all'interno della FIR (Fligt Information Region ) rumena prima di fare rientro alla base di Costanza. Militari italiani in stato di allerta, ad un passo dalla guerra quindi, a meno che la diplomazia e il dialogo non prevalgano sulle armi. Una speranza forse, davvero troppo remota.

Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento
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Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento
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