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20 febbraio 2017 1 20 /02 /febbraio /2017 18:36
Iraq:il 7°Reggimento AVES al comando del Personnel Recovery nell'Operazione" Prima Parthica"

I militari italiani del 7°Reggimento AVES"Vega" ai quali si aggiungono i colleghi del 5°Reggimento AVES"Rigel",  e quelli del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste nonchè i militari del  3°Reggimento Operazioni Speciali"Aldebaran" sono al comando del "Task Group Griffon"dell'Operazione "Prima Parthica". Sono subentrati nei giorni scorsi ai loro colleghi del Task Group su base 5° RIGEL di Casarsa della Delizia, che hanno portato a termine la loro  missione durata 6 mesi. Sono stati  6 mesi di duro impegno, con l'obiettivo di gestire le operazioni di "Personnel Recovery"(PR). Alla cerimonia di avvicendamento era presente il Comandante dell'Italian National Contingent Command Land, il Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo.  

L'assetto PR italiano è composto da 4 elicotteri da trasporto tattico NH-90, 4 elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta e 130 uomini e donne della Brigata Aeromobile "Friuli". Si tratta dell'unico assetto PR non americano operativo nella zona del nord dell'Iraq. Questa zona dell'Iraq ha davvero un'importanza notevole dal punto di vista strategico militare iracheno:da qui partono infatti le operazioni militari irachene per la liberazione di Mosul. L' assetto PR italiano è un ottimo esempio di integrazione, interoperabilità  ed elevata professionalità che sono una caratteristica principale dell'Esercito Italiano.

Il Task Group è schierato presso l'aeroporto internazionale di Erbil ed è l'unica compagine italiana all'interno dell'assetto di PR, che ha la funzione di supportare le operazioni cinetiche della coalizione anti-Daesh. I militari italiani degli equipaggi del Task Group"Griffon" sono addestrati e preparati a pianificare e condurre missioni di recupero di personale che vengono a trovarsi isolati sul territorio.Il loro intervento è davvero fondamentale quando in caso di azioni ostili, dei  militari vengano feriti in zone molto difficili da raggiungere. 

Iraq:il 7°Reggimento AVES al comando del Personnel Recovery nell'Operazione" Prima Parthica"
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13 luglio 2016 3 13 /07 /luglio /2016 19:57
Iraq:militari italiani impegnati nel"Personnel Recovery"

I militari e gli elicotteri italiani dell'assetto "Personnel Recovery"(PR)dislocati presso la base di Erbil in Kurdistan, sono subentrati ai loro colleghi statunitensi. Il CAOC (Combined Air Operation Center)ha infatti dato l'ok per la loro integrazione nel sistema di recupero del personale isolato della Missione"Ineherent Resolve"in Iraq.

L'assetto di PR fornito dall'Italia alla coalizione anti Daesh è l'unico assetto PR non americano operativo in Iraq. L'integrazione dei militari italiani nel PR è avvenuto dopo un periodo di valutazione dei loro requisiti tattico operativi da parte del personale del CAOC, che ha sottoposto i militari italiani ad innumerevoli prove pratiche sia diurne che notturne, simulando differenti scenari operativi e ha potuto così testare ogni componente dell'assetto del PR italiano.

L'esame è stato superato più che brillantemente consentendo cosi ai militari italiani di diventare pienamente operativi. Ma chi sono i militari che fanno parte di questo assetto di primaria importanza nella missione italiana irachena? Sono personale specializzato del 66°Reggimento Fanteria Trieste ed elicotteri con equipaggi del 5°Reggimento"RIGEL"e del 7°Reggimento"VEGA", il loro compito sarà quello di recuperare il personale isolato della coalizione (sia militare che civile). I militari  italiani con la loro elevata preprazione e professionalità, sono a disposizione del Combined Joint Land Command di Baghdad, impegnato nel sostegno delle forze di sicurezza irachene. Questi militari avranno come area di responsabilità il Kurdistan cioè il nord dell'Iraq, una zona che attualmente ha una notevole importanza strategica per le operazioni militari irachene armate allo scopo di liberare Mosul.

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1 luglio 2016 5 01 /07 /luglio /2016 21:10
Iraq:Predator italiano raggiunge 10.000 ore di volo in missione

"MQ-9A Predato B":questa la denominazione del velivolo a pilotaggio a remoto dell'Aeronautica Militare, che durante un volo operativo nell'ambito della missione "Prima Parthica"ha raggiunto le prime 10.000 ore di volo complessive, venerdì 10 giugno. Il Predator "B"è assegnato al 28° gruppo del 32°Stormo di Amendola(Fg)dal luglio del 2010 e rappresenta al meglio l'impegno e il contributo del Reparto dell'Aeronautica Militare alla Difesa in modo da garantire un'adeguata cornice di sicurezza e una"Situational Awareness"nei diversi scenari operativi in cui il reparto è stato impegnato.

Il Predator"B"ha operato in numerosi contesti nazionali come ad esempio i"Grandi Eventi"come il Giubileo della Misericordia, ed è attualmente operativo in diverse missioni internazionali:nella Missione NATO ISAF in Afghanistan, nella Missione "Mare Sicuro" nel Mediterraneo centrale,nella missione "Joint Enterprise"in Kosovo, nella missione "OUP"(Operation Unified Protector)in Libia. Il 32°Stormo svolge attività'operativa addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, con lo scopo di mantenere e di acquisire la capacità di effettuare operazioni STAR(Intelligence Surveillance Target Acquisition Reconnaissance, nazionale e di coalizione.

Inoltre mediante i velivoli MB-339 fornisce e completa l'addestramento dei piloti di APR in modo da garantire un adeguato livello addestrativo sui tradizionali velivoli. L'operazione"Prima Parthica"vede impegnati assetti dell'esercito, e dell'Arma dei Carabinieri nell'ambito della coalizione di contrasto all'ISIS. Il loro copito è quello di addestrare e di formare i Peshmerga e la polizia irachena, mentre in Kuwait, l'Aeronautica Militare è impegnata con due velivoli a pilotaggio remoto Predator e con 4 AMX per la ricognizione e la sorveglianza ai quali si aggiunge un velivolo da rifornimento in volo(AAR) KC-767.

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2 giugno 2016 4 02 /06 /giugno /2016 18:46
Iraq:soldatesse della Brigata Sassari addestrano donne curde

Anna, Claudia, Paola, Manuela: sono solo alcune delle soldatesse della Brigata Sassari che operano nell'ambito della missione"Prima Parthica"in Iraq. A loro è stato affidato un incarico importante:devono addestrare le soldatesse curde che combatteranno contro l'ISIS.Il corso dura quattro settimane e viene svolto da militari appartenenti all'Esercito a Erbil  e a Bghdad:è qui infatti che si svolge l'addestramento delle forze di sicurezza curde(Peshmerga) e irachene. Attualmente l'Italia ha circa 200 militari impegnati in questa missione, dei quali 120 sono istruttori. Formazione basica di fanteria, addestramento all'uso del sistema controcarro Folgore, addestramento all'uso dei mortai nonché dell'artiglieria, corso per tiratori scelti, (snipering),primo soccorso, counter IED(ordigni esplosivi)sono le nozioni che vengono impartite. Alla fine del corso queste soldatesse Zeravani(che fanno parte di un'unità militare delle forze di sicurezza curde che combattono contro l'ISIS) difenderanno le ambasciate, e le zone più sensibili a rischio di attacco dell' ISIS.

Obiettivo del corso quindi è:"fornire alle nostre colleghe le procedure e le conoscenze tecniche affinché il loro futuro lavoro di addette alla sicurezza presso ambasciate e consolati ed edifici governativi sia svolto con una preparazione adeguata"afferma all'"Adnkronos" Manuela, caporal maggiore scelto della Brigata Sassari con già alle spalle una missione in terra afgana. "Le donne militari curde sono molto motivate e delle vere"spugne"che assorbono ogni lezione e ogni procedura, si sentono parte attiva nella difesa del paese e nella lotta al Daesh, dice Paola, caporal maggiore scelto della Brigata Sassari"tra di noi si è instaurato un legame di fiducia e di reciproco rispetto, siamo qui per loro, per fare in modo che possano combattere e difendere la loro terra nel miglior modo possibile dalla minaccia terroristica".

"Le donne Zeravani lavorano e combattono insieme con i colleghi maschi"senza ostacoli"afferma Claudia, anche lei primo caporal maggiore della Brigata Sassari"tra le donne che abbiamo addestrato ce ne sono diverse che hanno combattuto fianco a fianco con i soldati peshmerga nella città di Sinjam. C'è un rispetto reciproco che si è consolidato sul campo di battaglia. "Anna primo caporal maggiore, afferma che"l'operazione "Prima Parthica"svolge esclusivamente attività di addestramento ai Peshmerga e agli Zeravani, non svolgiamo operazioni con le forze di sicurezza curde.La nostra missione consiste nell'assicurare un training il più completo possibile ai soldati curdi e trasmettere tutto ciò che di meglio in termini addestartivi l'Italia abbia da offrire. I questo modo quando sono sul fronte avranno con sé l'arma più importante che un soldato deve portarsi in battaglia, ovvero una formazione vasta e attagliata alla missione". Parola di sassarina.

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15 maggio 2016 7 15 /05 /maggio /2016 19:00
Iraq:Bersaglieri in partenza:proteggeranno diga di Mosul

I militari del 66°Reggimento Trieste si trovano già sul posto e nella base di Erbil stanno portando avanti l'addestramento dei peshmerga. I prossimi a partire, nei giorni seguenti, saranno i Bersaglieri del 6°Reggimento. Obiettivo:proteggere la diga di Mosul da attentati durante i lavori di ristrutturazione, il cui appalto è stato vinto dalla ditta italiana Trevi.

Sono 450 i Bersaglieri che saranno schierati a protezione della diga di Mosul, la loro missione durera' fino al mese di ottobre. "Inizio questo nuovo incarico con entusiasmo e tanta buona volontà.Nell'immediato, il compito che ci è stato assegnato, è quello di rendere sicura l'attività dei lavori alla diga di Mosul. Garantiremo la sicurezza dell'infrastruttura e delle attività lavorative."ha affermato il Colonnello Agostino Piccirillo che sarà al comando di questi militari. A fine maggio,i primi a partire saranno  i 100 Bersaglieri della Brigata Aosta. Faranno parte di un contingente che una volta completamente schierato sarà di 1.100 militari.

La missione italiana in Iraq non prevede attacchi sul terreno. I Predator e i Tornado infatti hanno solo compiti di ricognizione. Pronti ad entrare in azione anche gli elicotteri NH-90 che avranno compiti di "Personnel Recovery"ovvero di soccorso ai feriti, mentre i Mangusta A-129, elicotteri d'assalto, avranno il compito di proteggere gli altri mezzi del contingente tra i quali i Lince 4x4, i non mortai,sistemi controcarro, che sara' completamente dispiegato sul campo a ottobre. Ma cosa succederebbe se le milizie dell'Isis decidessero di attaccare il contingente italiano? Di certo i militari italiani non potrebbero restare immobili senza rispondere al fuoco del nemico.

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12 marzo 2016 6 12 /03 /marzo /2016 20:04
Iraq:Carabinieri portano a termine corsi per 900 poliziotti iracheni

Hanno portato a termine 3 corsi di addestramento per circa 900 poliziotti iracheni della Federal Police e della Local Police irachena. Loro sono i Carabinieri della Task Force italiana Carabinieri a Baghdad della missione"Prima Parhica". E' dal giugno 2015 che l'Italia ha schierato a Baghdad una Task Force Carabinieri che ad oggi hanno formato circa 2.100 poliziotti iracheni. Parole di elogio per il lavoro svolto dai Carabinieri sono state espresse dall'Ambasciatore Brett Mc Gurk, inviato speciale del Presidente USA per la coalizione globale anti-ISIS, elogio anche per l'impegno dell'Italia in Iraq, nonchè per la professionalità dell'Arma dei Carabinieri, che ha preparato i poliziotti iracheni di tutte le etni. Ora dopo l'addestramento ricevuto questi poliziotti sono pronti ad operare nei territori che non sono più sotto il controllo dell'ISIS. La cerimonia della consegna dei diplomi si è svolta nei gironi scorsi a Camp Dublin, dove erano presenti numerose autorità civili e militari come l'Ambasciatore USA e italiano in Iraq,il Vicerappresentante del Segretariato Generale delle Nazioni Unite, LIse Grande, il Vice ministro dell'interno iracheno Gen. D. Mowafataq e il Rappresentante della Delegazione dellUnione Europea Thierry Martin.Per l'Italia era presente il Capo di Stato Maggiore del Comando dell'Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Ilio Ciceri.

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21 febbraio 2016 7 21 /02 /febbraio /2016 17:53
Iraq:il Tuscania conclude corso"sniper"per polizia irachena

Gli istruttori del 1°Reggimento Carabinieri Paracadutisti"Tuscania" hanno portato a termine il primo corso avanzato(Carabinieri Advanced Police Training CAPT) per la polizia irachena, presso la scuola speciale di addestramento della polizia federale irachena(Iraqi Federal Police Special Training School)di Baghdad. Il corso è stato svolto dalla sezione di Polizia dell'Arma(Specialized Police Section)dell'unità addestrativa dei Carbinieri dispiegati in Iraq. Il corso è stato davvero duro e molto selettivo:solo in 48 su 60 poliziotti l'hanno superato. Gli allievi sono stati addestrati all'uso delle armi lunghe e corte per tiri su brevi e lunghe distanze, la pianificazione , l'avvicinamento l'irruzione e la bonifica di edifici, l'impiego di scudi balistici e le tecniche di irruzione, i movimenti in aree urbane, e il superamento di ostacoli, il counter IED(Improvide Eplosive Device)le tecniche di primo soccorso la pianificazione e la conduzione di operazioni tipo "SWAT". Il corso ha avuto come obiettivo principale  grazie agli addestramenti impartiti dealla Task Force Carabinieri, di incrementare le conoscenze e la capacità operativa dei poliziotti iracheni della Federal Police affrontando un duro percorso di addetsramento fisico. Lo "Sniper Battalion" è un nuovo battaglione specializzato della polizia locale(Federal Police)che dovrà affiancare altre unità di polizia durante operazioni ad alto rischio nelle zone curde che sono state da poco liberate.

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7 febbraio 2016 7 07 /02 /febbraio /2016 20:16
Iraq:partiranno anche il 7°Reggimento "Vega" e i Mangusta

La missione del contingente militare italiano assume sempre più un assetto di tipo"combat". Oltre a partire altri militari che si occuperanno del soccorso e del recupero dei feriti nelle aree sotto il tiro dell'ISIS, ci saranno anche il 7°Reggimento Aviazione Esercito "Vega"di Rimini e gli A-129 Mangusta, come riportato dal"FattoQuotidiano". Questi elicotteri assicureranno la protezione e la copertura ai militari operativi sul terreno.  I 450 militari inviati a Erbil, invece avranno il delicato compito di garantire la protezione dei lavoratori della Diga di Mosul. L'appalto per i lavori di questa diga è stato vinto dalla ditta italiana"Trevi". La diga è l'obiettivo principale nel mirino dell'ISIS:infatti colpire questa diga significherebbe seminare morte e distruzione nel raggio 350 km. C'è poi l'altra parte della missione italiana in Iraq riguardante l'addestramento dei Peshmerga che continua anche in questi giorni.Il Comandante del contingente italiano ha voluto vedere in prima persona l'attività addestrativa che stanno portando avanti:come  il 9°corso di addestramento di fanteria,  esercitazioni a fuoco di plotone,  tecniche di combattimento nei centri urbani e anche di soccorso e di recupero dei feriti. Entro la primavera, saaranno in tutto circa 1.000 i militari del contingente italiano, il secondo dopo quello statunitense, impegnati a contrastare le forze dell'ISIS.

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4 febbraio 2016 4 04 /02 /febbraio /2016 19:18
Iraq:pronti a partire altri 130 militari italiani

Sono 130 e sono in partenza.Destinazione:Kurdistan. Sono i militari italiani che si apprestano a partire per raggiungere gli altri 530 già dispiegati nell'ambito della missione"Prima Parthica". Per dare l'ok definitivo alla loro partenza manca solo una firma al decreto. Un decreto che  approverà forse già  domani o venerdi un incremento del contingente militare italiano in Iraq e in Kurdistan.

Attualmente il compito dei militari italiani è quello di addestrare i Peshemrga(ovvero le forze di sicurezza curde) e quelle irachene. L'addestramento viene svolto nelle due basi di Baghdad(Iraq) e di Erbil(Kurdistan)da parte dei Paracadutisti della Folgore e anche con il 185°Reggimento Artiglieria Paracadutisti, il 187°Reggimento e l'8°Reggimento Genio e i Carabinieri della seconda Brigata Mobile. C'è anche una Task Force Air in Kuwait, con circa 190 militari dell'Aeronautica Militare, con un KC-767 ovvero un velivolo da rifornimento in volo, 2 Predator a pilotaggio remoto, e 4 A-200 Caccia Tornado con compiti di ricognizione e sorveglianza.

Quale sarà invece il compito dei 130 militari che vanno ad aggiungersi a questo contingente?"Medevac"ovvero attività di soccorso ai feriti che prevede la rapida evacuazione medica di feriti da zone ostili con elicotteri appositamente attrezzati che vengono"coperti"da altri elicotteri da combattimento. Ma in ogni caso per tutto il contingente italiano l'obiettivo resta solo uno:la lotta contro l'ISIS.

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13 dicembre 2015 7 13 /12 /dicembre /2015 19:16
Iraq:artiglieri italiani addestrano esercito curdo

E' durato 5 settimane il corso di addestramento dei militari italiani dell'Esercito alle Forze di Sicurezza curde. Molte le attività svolte durante il corso come la conoscenza delle procedure C-IED(contro ordigni esplosivi improvvisati), addestramento individuale al combattimento, il primo soccorso sanitario, l'utilizzo del mortaio da 60 mm, la pianificazione e la condotta di attività tattiche difensive ed offensive negli ambienti operativi più disparati e in situazioni particolari, come ad esempio nei centri abitati. L'addestramento, come riporatato dal quotidiano on line"CongedatiFolgore" è stato condotto dagli artiglieri dell'Esercito:gli istruttori del Team A&A(Advise and Assist)del contingente militare italiano dispegato a Erbil,  hanno portato a termine un corso rivolto a 13 artiglieri curdi, è durato una settimana e ha previsto diverse materie:osservazione del tiro di artiglieria, e conoscenza delle procedure C-IED. E'stato portato a termine anche un altro corso, a favore di 12 Zeravani riguardante l'uso delle armi portatili, e il tiro di precisione(corso sniper). Gli addestratori italiani coordinati e diretti dal Comando Multinazionale KTCC(Kurdish Training Coordination Center)dal 21 novembre stanno addestrando circa 220 Peshmerga, come richiesto dai rappresentatnti curdi del MOP(Ministry of Peshmerga).

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