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7 novembre 2017 2 07 /11 /novembre /2017 16:10
Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul
Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul

Parole di apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo i militari del contingente italiano ed anche per quello  dei circa cento operai di diverse nazioni che stanno operando per la sicurezza della Diga di Mosul, sono state espresso dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Iracheno.

Nei giorni scorsi infatti, il Generale Othman al-Ghanimi, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito iracheno, ha visitato la Diga di Mosul. L'alto ufficiale dell'esercito iracheno che ha sottolineato l'importanza strategica del progetto, è stato aggiornato sulla situazione operativa e di sicurezza presso gli Uffici del Ministero delle Risorse Idriche, titolare dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura alla presenza dei Comandanti delle Unità Irachene e della Coalizione-rappresentata dalla TF Praesidium operanti nell'area.

Il Generale iracheno è stato poi accompagnato a visitare la Diga di Mosul e ha potuto così ispezionare i tunnel principali dove si svolgono i lavori, nonchè constatare il dispositivo di sicurezza in atto, si è poi voluto complimentare con il Comandante della Task Force Praesidium per l'elevato livello di coordinazione e di cooperazione raggiunto in pochissimo tempo tra gli Alpini del 3°Reggimento ed il personale del Reggimento Mosul del Counter-Terrorism Service Iracheno che è responsabile della sicurezza della zona della Diga.

La sicurezza della Diga di Mosul è davvero indispensabile per evitare il rischio di una catastrofe ambientale. Ogni giorno i 500 uomini e donne dell'Esercito Italiano della  Task Force Praesidium lavorano duramente per garantire la sicurezza di questa imponente struttura.

Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul
Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul
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3 ottobre 2017 2 03 /10 /ottobre /2017 16:00
Iraq:Alpini sospesi nel vuoto controllano lavori ricostruzione diga Mosul

Nessuna missione è impossibile per il team del 3°Reggimento Alpini e la loro squadra di istruttori e di comandanti. Nei giorni scorsi infatti, una squadra di Alpini della "Task Force Praesidium"è  entrata in azione lavorando praticamente sospesia nel vuoto a parecchi metri di altezza, per verificare e anche valutare lo stato dei lavori che erano stati eseguiti precedentemente presso la Diga di Mosul.

La "Task Force Praesidium" opera presso la diga di Mosul con 500 militari dell'Esercito Italiano, obiettivo:garantire la sicurezza dell'imponente infrastruttura idraulica dove gli operai della ditta italian Trevi S.P.A. operano per mettere in sicurezza la diga e scongiurare così una imponente catastrofe ambientale.

Gli Alpini hanno fornito il loro prezioso supporto  agli ingegneri militari USA. Hanno costruito un complesso passaggio aereo a doppia corda, lungo più di 30 metri, sotto la sede stradale che percorre il punto più elevato della diga. Il ponte,posizionato sopra lo Spillway(canale di scarico usato per fornire il rilascio controllato dei flussi della diga in caso di piena)era danneggiato dall'agosto del 2014,ed era stato sottoposto a lavori di ristrutturazione. Tutto sembrava perfetto. Purtroppo a causa dell'eccessiva altezza dal terreno nonchè a causa delle caratteristiche costruttive della struttura, è stato impossibile effettuare una verifica completa della sua parte superiore e di conseguenza l'omologazione definitiva.

Il passaggio aereo grazie al lavoro degli Alpini del 3°Reggimento,adesso è stato messo finalmente in sicurezza. Gli Alpini hanno utilizzato procedure e tecniche tipiche usate dalle truppe di montagna anche se in un contesto diversissimo. Questo dimostra la notevole capacità di adattamento e duplicità delle procedure militari, e  anche il fatto che davvero nessuna missione sia davvero impossibile per gli Alpini del 3°Reggimento.

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21 settembre 2017 4 21 /09 /settembre /2017 15:29
Iraq:passaggio di consegne al vertice del contigente italiano
Iraq:passaggio di consegne al vertice del contigente italiano

Si è svolto ieri presso Erbil in Iraq, il passaggio di consegne al vertice del contingente italiano dell'operazione Prima Parthica. Il Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo, ha ceduto il comando al parigrado Roberto Vannacci. Il Generale Vannacci è stato Comandante della Brigata Folgore, vanta una carriera internazionale di prestigio,  svolta all'estero in tutti i teatri operativi  dove la Forza Armata è stata operativa negli ultimi 30 anni. E' stato anche Capo Ufficio Relazioni Internazionali dello Stato Maggiore  Difesa e Comandante del 9°Reggimento Incursori  Col Moschin.

E' stata un missione davvero intensa quella del Generale Ceravolo che lo ha visto impegnato in terra irachena per 300 giorni, giorni di notevole attività operativa ed addestrativa. La missione ha visto il Generale Ceravolo in funzione di Italian Senior National Representative(ITSNR),e anche in veste di Comandante del Contingente nazionale  e di Deputy Comanding General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Command-Operation Inherent Resolve. Durante il periodo addestrativo  sotto il comando del Generale Ceravolo, oltre 7000 militari delle forze di sicurezza curdo-irachene sono stati addestrati dai soldati italiani e 4.500 unità circa delle forze di polizia irachene sono state istruite dai Carabinieri. Dei risultati davvero eccellenti.

L'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha avuto parole di elogio e di riconoscenza per i risultati conseguiti dal Generale italiano uscente  e si è voluto complimentare per i tantissimi attestati di stima giunti sia dalla Coalizione che dalle autorità irachene e del KRG. Il Generale ha avuto inoltre parole di stima, riconoscenza e fiducia delle Forze Armate Italiane per gli uomini e donne dell'Operazione Prima Parthica, ed ha augurato ai Comandanti, quello cedente e quello subentrante, le migliori fortune per la delicata e  impegnativa missione che li attende.

Iraq:passaggio di consegne al vertice del contigente italiano
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20 settembre 2017 3 20 /09 /settembre /2017 17:25
Iraq:Alpini costruiscono area addestrativa per i militari curdo-iracheni
Iraq:Alpini costruiscono area addestrativa per i militari curdo-iracheni

Una vera e propria palestra costruita nella roccia nei pressi della Diga di Mosul:è stata realizzata dagli Alpini della Task Force Praesidium schierati in Iraq. L'area addestrativa denominata"Monte Nero"in onore della vetta conquistata dal 3°Reggimento degli Alpini durante la la Prima Guerra Mondiale, è stata costruita dai militari del contingente italiano per le forze di sicurezza curdo-irachene operative proprio  nella area della diga, e consentirà loro di addestrarsi.

La palestra nella roccia infatti sarà utilissima alla formazione montana degli allievi in quanto dotata di 12 vie di arrampicata di difficoltà variabile sino al 5°grado. Alcune delle vie sono state intitolate ai militari curdi caduti mentre combattevano contro l'Isis. Tra pochi giorni partirà il primo corso "Mountain Warfare Basic Skills, che verrà svolto dagli istruttori alpini per il Battaglione Kommando degli Zaravani delle Forze di Sicurezza Curde.

L'area addestrativa realizzata dagli Alpini, è stata inaugurata ieri presso il sedime della Diga di Mosul, erano presenti numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione. A presiedere la cerimonia il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dal Comandante del contingente Italiano e Deputy Commanding General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Comman-Operation Inherent Resolve, il Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo.

L'operazione Inherent Resolve vede impegnati attualmente 1500 militari di tutte le Forze Armate, dispiegati a Baghdad ed Erbil per addestrare le Forze di Sicurezza Curde(Peshnerga)nonchè quelle irachene.

E' presente anche un Task Group Aeromobile presso l'aeroporto di Erbil e la capacità di Personel Recovery(PR)nel quadrante settentrionale del teatro operativo iracheno. La Task Force Praesidium nell'ambito della missione"Inherent Resolve"vede impegnati 500 uomini e donne dell'Esercito Italiano, obiettivo:garantire la sicurezza alla diga di Mosul dove gli operai della ditta italiana"Trevi S.p.a" stanno lavorando per evitare una catastrofe ambientale mettendo in sicurezza l'imponente diga.

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19 agosto 2017 6 19 /08 /agosto /2017 15:55
Iraq:il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è al comando della Task Force"Praesidium"

Dopo 6 mesi è terminata la missione del 1°Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Per 6 mesi circa 500 militari hanno protetto e garantito la sicurezza degli operai della ditta Trevi impegnati in lavori di consolidamento della diga. La diga è la più grande di tutto l'Iraq si trova a pochi chilometri da Mosul.

I militari italiani con l'operazione"Inherent Resolve"partecipano alla missione"Prima Parthica" con 1.400 militari  di tutte le Forze Armate, e sono impegnati  oltre alla Diga di Mosu,l anche Baghdad ed Erbil per addestrare le Forze di Sicurezza curde(Peshmerga)ed irachene garantendo a tutta l coalizione la capacità di Personel Recovery(PR) grazie  ad un Task Group Aeromobile situato presso l'aeroporto di Erbil, nella zona settentrionale del teatro operativo iracheno.

Nei giorni scorsi, con una cerimonia, si è tenuto l'avvicendamento al Comando della Task Force"Praesidium":il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è subentrato al 1°Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Alla cerimonia erano presenti molte rappresentanze delle componenti nazionali e di coalizione, ed è stata presieduta dal Deputy Commander General for Training presso il CJFLCC-OIR e Comandante del Contingente Italiano, il Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo. Il Generale, ha espresso il suo elogio per l'impegnativa missione portata a termine dai Bersaglieri, evidenziando il suo orgoglio di"cittadino italiano, di Bersagliere e di Comandante per il modo con cui i fanti piumati del 1°Reggimento hanno saputo affrontare una prova tanto ardua quanto impegnativa, dando ancora una volta chiara dimostrazione, ad amici ed alleati, delle migliori  qualità del soldato italiano". Al termine del suo discorso, il Generale ha espresso anche  parole di apprezzamento per i militari del 3°Reggimento Alpini facendo loro gli auguri per la loro missione. Una missione delicata e difficile. 

Iraq:il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è al comando della Task Force"Praesidium"
Iraq:il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è al comando della Task Force"Praesidium"
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20 febbraio 2017 1 20 /02 /febbraio /2017 18:36
Iraq:il 7°Reggimento AVES al comando del Personnel Recovery nell'Operazione" Prima Parthica"

I militari italiani del 7°Reggimento AVES"Vega" ai quali si aggiungono i colleghi del 5°Reggimento AVES"Rigel",  e quelli del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste nonchè i militari del  3°Reggimento Operazioni Speciali"Aldebaran" sono al comando del "Task Group Griffon"dell'Operazione "Prima Parthica". Sono subentrati nei giorni scorsi ai loro colleghi del Task Group su base 5° RIGEL di Casarsa della Delizia, che hanno portato a termine la loro  missione durata 6 mesi. Sono stati  6 mesi di duro impegno, con l'obiettivo di gestire le operazioni di "Personnel Recovery"(PR). Alla cerimonia di avvicendamento era presente il Comandante dell'Italian National Contingent Command Land, il Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo.  

L'assetto PR italiano è composto da 4 elicotteri da trasporto tattico NH-90, 4 elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta e 130 uomini e donne della Brigata Aeromobile "Friuli". Si tratta dell'unico assetto PR non americano operativo nella zona del nord dell'Iraq. Questa zona dell'Iraq ha davvero un'importanza notevole dal punto di vista strategico militare iracheno:da qui partono infatti le operazioni militari irachene per la liberazione di Mosul. L' assetto PR italiano è un ottimo esempio di integrazione, interoperabilità  ed elevata professionalità che sono una caratteristica principale dell'Esercito Italiano.

Il Task Group è schierato presso l'aeroporto internazionale di Erbil ed è l'unica compagine italiana all'interno dell'assetto di PR, che ha la funzione di supportare le operazioni cinetiche della coalizione anti-Daesh. I militari italiani degli equipaggi del Task Group"Griffon" sono addestrati e preparati a pianificare e condurre missioni di recupero di personale che vengono a trovarsi isolati sul territorio.Il loro intervento è davvero fondamentale quando in caso di azioni ostili, dei  militari vengano feriti in zone molto difficili da raggiungere. 

Iraq:il 7°Reggimento AVES al comando del Personnel Recovery nell'Operazione" Prima Parthica"
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13 luglio 2016 3 13 /07 /luglio /2016 19:57
Iraq:militari italiani impegnati nel"Personnel Recovery"

I militari e gli elicotteri italiani dell'assetto "Personnel Recovery"(PR)dislocati presso la base di Erbil in Kurdistan, sono subentrati ai loro colleghi statunitensi. Il CAOC (Combined Air Operation Center)ha infatti dato l'ok per la loro integrazione nel sistema di recupero del personale isolato della Missione"Ineherent Resolve"in Iraq.

L'assetto di PR fornito dall'Italia alla coalizione anti Daesh è l'unico assetto PR non americano operativo in Iraq. L'integrazione dei militari italiani nel PR è avvenuto dopo un periodo di valutazione dei loro requisiti tattico operativi da parte del personale del CAOC, che ha sottoposto i militari italiani ad innumerevoli prove pratiche sia diurne che notturne, simulando differenti scenari operativi e ha potuto così testare ogni componente dell'assetto del PR italiano.

L'esame è stato superato più che brillantemente consentendo cosi ai militari italiani di diventare pienamente operativi. Ma chi sono i militari che fanno parte di questo assetto di primaria importanza nella missione italiana irachena? Sono personale specializzato del 66°Reggimento Fanteria Trieste ed elicotteri con equipaggi del 5°Reggimento"RIGEL"e del 7°Reggimento"VEGA", il loro compito sarà quello di recuperare il personale isolato della coalizione (sia militare che civile). I militari  italiani con la loro elevata preprazione e professionalità, sono a disposizione del Combined Joint Land Command di Baghdad, impegnato nel sostegno delle forze di sicurezza irachene. Questi militari avranno come area di responsabilità il Kurdistan cioè il nord dell'Iraq, una zona che attualmente ha una notevole importanza strategica per le operazioni militari irachene armate allo scopo di liberare Mosul.

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1 luglio 2016 5 01 /07 /luglio /2016 21:10
Iraq:Predator italiano raggiunge 10.000 ore di volo in missione

"MQ-9A Predato B":questa la denominazione del velivolo a pilotaggio a remoto dell'Aeronautica Militare, che durante un volo operativo nell'ambito della missione "Prima Parthica"ha raggiunto le prime 10.000 ore di volo complessive, venerdì 10 giugno. Il Predator "B"è assegnato al 28° gruppo del 32°Stormo di Amendola(Fg)dal luglio del 2010 e rappresenta al meglio l'impegno e il contributo del Reparto dell'Aeronautica Militare alla Difesa in modo da garantire un'adeguata cornice di sicurezza e una"Situational Awareness"nei diversi scenari operativi in cui il reparto è stato impegnato.

Il Predator"B"ha operato in numerosi contesti nazionali come ad esempio i"Grandi Eventi"come il Giubileo della Misericordia, ed è attualmente operativo in diverse missioni internazionali:nella Missione NATO ISAF in Afghanistan, nella Missione "Mare Sicuro" nel Mediterraneo centrale,nella missione "Joint Enterprise"in Kosovo, nella missione "OUP"(Operation Unified Protector)in Libia. Il 32°Stormo svolge attività'operativa addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, con lo scopo di mantenere e di acquisire la capacità di effettuare operazioni STAR(Intelligence Surveillance Target Acquisition Reconnaissance, nazionale e di coalizione.

Inoltre mediante i velivoli MB-339 fornisce e completa l'addestramento dei piloti di APR in modo da garantire un adeguato livello addestrativo sui tradizionali velivoli. L'operazione"Prima Parthica"vede impegnati assetti dell'esercito, e dell'Arma dei Carabinieri nell'ambito della coalizione di contrasto all'ISIS. Il loro copito è quello di addestrare e di formare i Peshmerga e la polizia irachena, mentre in Kuwait, l'Aeronautica Militare è impegnata con due velivoli a pilotaggio remoto Predator e con 4 AMX per la ricognizione e la sorveglianza ai quali si aggiunge un velivolo da rifornimento in volo(AAR) KC-767.

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2 giugno 2016 4 02 /06 /giugno /2016 18:46
Iraq:soldatesse della Brigata Sassari addestrano donne curde

Anna, Claudia, Paola, Manuela: sono solo alcune delle soldatesse della Brigata Sassari che operano nell'ambito della missione"Prima Parthica"in Iraq. A loro è stato affidato un incarico importante:devono addestrare le soldatesse curde che combatteranno contro l'ISIS.Il corso dura quattro settimane e viene svolto da militari appartenenti all'Esercito a Erbil  e a Bghdad:è qui infatti che si svolge l'addestramento delle forze di sicurezza curde(Peshmerga) e irachene. Attualmente l'Italia ha circa 200 militari impegnati in questa missione, dei quali 120 sono istruttori. Formazione basica di fanteria, addestramento all'uso del sistema controcarro Folgore, addestramento all'uso dei mortai nonché dell'artiglieria, corso per tiratori scelti, (snipering),primo soccorso, counter IED(ordigni esplosivi)sono le nozioni che vengono impartite. Alla fine del corso queste soldatesse Zeravani(che fanno parte di un'unità militare delle forze di sicurezza curde che combattono contro l'ISIS) difenderanno le ambasciate, e le zone più sensibili a rischio di attacco dell' ISIS.

Obiettivo del corso quindi è:"fornire alle nostre colleghe le procedure e le conoscenze tecniche affinché il loro futuro lavoro di addette alla sicurezza presso ambasciate e consolati ed edifici governativi sia svolto con una preparazione adeguata"afferma all'"Adnkronos" Manuela, caporal maggiore scelto della Brigata Sassari con già alle spalle una missione in terra afgana. "Le donne militari curde sono molto motivate e delle vere"spugne"che assorbono ogni lezione e ogni procedura, si sentono parte attiva nella difesa del paese e nella lotta al Daesh, dice Paola, caporal maggiore scelto della Brigata Sassari"tra di noi si è instaurato un legame di fiducia e di reciproco rispetto, siamo qui per loro, per fare in modo che possano combattere e difendere la loro terra nel miglior modo possibile dalla minaccia terroristica".

"Le donne Zeravani lavorano e combattono insieme con i colleghi maschi"senza ostacoli"afferma Claudia, anche lei primo caporal maggiore della Brigata Sassari"tra le donne che abbiamo addestrato ce ne sono diverse che hanno combattuto fianco a fianco con i soldati peshmerga nella città di Sinjam. C'è un rispetto reciproco che si è consolidato sul campo di battaglia. "Anna primo caporal maggiore, afferma che"l'operazione "Prima Parthica"svolge esclusivamente attività di addestramento ai Peshmerga e agli Zeravani, non svolgiamo operazioni con le forze di sicurezza curde.La nostra missione consiste nell'assicurare un training il più completo possibile ai soldati curdi e trasmettere tutto ciò che di meglio in termini addestartivi l'Italia abbia da offrire. I questo modo quando sono sul fronte avranno con sé l'arma più importante che un soldato deve portarsi in battaglia, ovvero una formazione vasta e attagliata alla missione". Parola di sassarina.

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15 maggio 2016 7 15 /05 /maggio /2016 19:00
Iraq:Bersaglieri in partenza:proteggeranno diga di Mosul

I militari del 66°Reggimento Trieste si trovano già sul posto e nella base di Erbil stanno portando avanti l'addestramento dei peshmerga. I prossimi a partire, nei giorni seguenti, saranno i Bersaglieri del 6°Reggimento. Obiettivo:proteggere la diga di Mosul da attentati durante i lavori di ristrutturazione, il cui appalto è stato vinto dalla ditta italiana Trevi.

Sono 450 i Bersaglieri che saranno schierati a protezione della diga di Mosul, la loro missione durera' fino al mese di ottobre. "Inizio questo nuovo incarico con entusiasmo e tanta buona volontà.Nell'immediato, il compito che ci è stato assegnato, è quello di rendere sicura l'attività dei lavori alla diga di Mosul. Garantiremo la sicurezza dell'infrastruttura e delle attività lavorative."ha affermato il Colonnello Agostino Piccirillo che sarà al comando di questi militari. A fine maggio,i primi a partire saranno  i 100 Bersaglieri della Brigata Aosta. Faranno parte di un contingente che una volta completamente schierato sarà di 1.100 militari.

La missione italiana in Iraq non prevede attacchi sul terreno. I Predator e i Tornado infatti hanno solo compiti di ricognizione. Pronti ad entrare in azione anche gli elicotteri NH-90 che avranno compiti di "Personnel Recovery"ovvero di soccorso ai feriti, mentre i Mangusta A-129, elicotteri d'assalto, avranno il compito di proteggere gli altri mezzi del contingente tra i quali i Lince 4x4, i non mortai,sistemi controcarro, che sara' completamente dispiegato sul campo a ottobre. Ma cosa succederebbe se le milizie dell'Isis decidessero di attaccare il contingente italiano? Di certo i militari italiani non potrebbero restare immobili senza rispondere al fuoco del nemico.

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