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30 marzo 2020 1 30 /03 /marzo /2020 17:42
Iraq:200 militari italiani rientrano in Italia, sospese attività addestrative a causa del coronavirus

 Rientreranno nei prossimi giorni in Italia a causa dell'emergenza coronavirus circa 200 militari italiani che attualmente si trovano dispiegati in Iraq nell'Operazione"Ineherent Resolve". L'Operazione "Ineherent Resolve" ha come obiettivo quello di addestrare le forze irachene e garantire la sicurezza del popolo iracheno e sono circa 800 i militari italiani impegnati in questa operazione. A causa dell'emergenza dovuta al coronavirus, la NATO e il Comando Multinazionale responsabile delle operazioni in Iraq ha disposto la sospensione momentanea delle attività addestrative, anche se continueranno ad essere garantite le capacità essenziali.

Attraverso il Comando Operativo di Vertice Interforze, lo Stato Maggiore della Difesa sta pianificando e coordinando il rientro momentaneo di 200 militari italiani. In teatro operativo resteranno cosi 600 militari dispiegati a Erbil, Bagadad e in Kuwait, che assieme agli alleati continueranno la loro missiione di supporto  al popolo e all'esercito iracheno e di lotta contro il terrorismo. Era da fine febbraio che  i militari italiani dispiegati in Iraq, Afghanistan e gli altri teatri operativi all'estero, si trovavano bloccati senza possibilità di rientrare in Italia  proprio a causa dell' iniziale emergenza dovuta coronavirus. Una comunicazioe dello Stato Maggiore della Difesa giunta dal COI( Comando Operativo Interforze) era stata inviata a  tutte le caserme italiane:"Chi è in licenza non può tornare in missione. E dall'estero non si può partire verso l'Italia"ovvero "Stop gli spostamenti senza screening, controlli e quarantena"stabiliva la direttiva "Misure precauzionali da adottare per  emergenza Covid-19" , direttiva nella quale erano elencate tutte le precauzioni da rispettare. Una situazione che adesso si é finalmente sbloccata e che grazie all'attivazione  di tutte le precauzioni e  procedure di screening, consentirà il rientro in patria di 200 militari italiani.

Iraq:200 militari italiani rientrano in Italia, sospese attività addestrative a causa del coronavirus

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8 gennaio 2020 3 08 /01 /gennaio /2020 18:15
Iraq:militari italiani ridislocati, nessun ritiro

I militari italiani restano in Iraq, al momento non è previsto nessun ritiro. Certo la situazione é davvero tesa e sul filo del rasoio: stanotte c'è stato il lancio di 15 missili dell'Iran come rappresaglia per l'uccisione del Generale Soleimani, contro le basi USA in Iraq senza per fortuna nessuna vittima. Ma a finire sotto tiro é stata anche la base di Erbil, dove è dispiegato il contingente italiano di 400 militari, dei quali 120 sono istruttori (che addestrano i peshmerga nell'ambito dell'Operazione"Prima Parthica" ) anche tra loro per fortuna nessuna conseguenza. Secondo alcune fonti, i militari italiani dispiegati a Erbil si sono radunati in una zona di sicurezza dentro alcuni bunker risultando tutti incolumi.   

Già ieri il Ministero della Difesa confermava che non c'è  non c'è nessun ritiro ma una parziale ridislocazione dei militari al di fuori di Baghdad e che la pausa momentanea  delle attività addestrative e la parziale ridislocazione dei militari al di fuori di Baghdad, rientra  nei piani di contingenza per la salvaguardia  del personale impiegato. Non rappresentano un'interruzione della missione e degli impegni presi con la coalizione  ma sono solo dipendenti dalle misure  di sicurezza  adottate.

Come ha sottolineato il Ministero della Difesa con Guerini in un comunicato stampa:"Seguiamo la situazione e le evoluzioni con la massima attenzione. La sicurezza dei nostri  militari é la priorità assoluta . A loro la più stretta vicinanza, da parte mia e di tutte le istituzioni". Il Ministro Guerini  che ha seguito con il Capo di Stato Maggiore della Difesa gli sviluppi dell'attacco missilistico in Iraq, si é messo in contato con il Generale Fortezza, Comandante del contingente italiano  in Iraq, ed ha constatato di persona la situazione sul campo, venendo rassicurato riguardo all'incolumità del personale impiegato e della messa in atto di tutte le predisposizioni di sicurezza, ha immediatamente informato il Presidente del Consiglio.

C'è stato inoltre un contatto telefonico tra il Ministro Guerini e il Ministro della Difesa irachena Al Shammari in modo da ricevere le sue valutazioni sulla situazione in corso e sugli attacchi di questa notte, come si legge nel comunicato stampa della Difesa."In questo momento é indispensabile agire con moderazione e prudenza. Ogni possibile soluzione sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile,anche per non vanificare  gli sforzi fino ad ora profusi". 

Intanto dopo l'attacco di stanotte la situazione resta sempre sul filo del rasoio: non bisogna dimenticare che a novembre c'era stato già un attacco con il grave ferimento di 5 militari italiani a Kirkuk,cosa succederà nei prossimi giorni? Una cosa é certa: i militari italiani per il momento, devono restare in Iraq. Resta da chiarire un interrogativo: con quali regole d'ingaggio? Se attaccati di nuovo, i militari italiani potranno difendersi come si deve, o la loro resta sempre una missione di pace e di addestramento alle forze di sicurezza irachene?

Iraq:militari italiani ridislocati, nessun ritiro

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19 luglio 2019 5 19 /07 /luglio /2019 16:29
Iraq:il Generale Terzano ringrazia i militari italiani per il loro impegno in Operazione "Prima Parthica"
Iraq:il Generale Terzano ringrazia i militari italiani per il loro impegno in Operazione "Prima Parthica"

Passaggio di consegne l'altro giorno al comando del Contingente italiano nella missione in Iraq a Camp Singara. Il Generale di Brigata Paolo Attilio Fortezza é il nuovo Comandante del contingente italiano e subentra al suo parigrado Nicola Terzano anche nell'incarico di Direttore dell'Addestramento della Coalizione anti-Daesh. Il Generale di Brigata cedente, Nicola Terzano ha avuto parole di elogio per i militari italiani, e durante il suo discorso ha voluto ricordare il sacrificio  dei militari, dei civili sia della Coalizione e non che sono caduti nella lotta al Daesh, che purtroppo é ancora presente come forza insorgente che come ideologia distruttiva. Ha poi ringraziato le autorità presenti, i tanti presenti, i partners iracheni del Kurdstan, e anche ai colleghi della Coalizione per il loro impegno quotidiano nell'addestramento delle forze di sicurezza  con l'obiettivo di renderle  più abili nella lotta a Daesh.

Il Generale ha ringraziato i militari  italiani  per il loro impegno quotidiano e la loro professionalità e determinazione, che ha loro consentito di conseguire eccellenti risultati  riconosciuti sia dalle Autorità locali che dai colleghi della Coalizione. Il Generale ha anche voluto ringraziare le famiglie sottolineando il loro ruolo importante nel Contingente Italiano: é infatti grazie al loro supporto quotidiano  che i soldati italiani possono operare in modo sereno ed efficace nell'ambito della loro missione. Il Generale Terzano  si é detto orgoglioso dell'operato dei militari del contingente e per i traguardi che sono stati raggiunti insieme, ha affermato inoltre di di essere onorato di avere servito la Patria all'estero e infine augurato  al Generale Fortezza ogni fortuna per il prosieguo della missione.

Alla cerimonia del passaggio di consegne erano presenti l'Ambasciatore d'Italia S.E. Bruno Antonio Pasquino e il Comandante del Combined Joint Task Force-Operation Inherent Resolve, il Generale di Corpo d'Armata Paul Joseph LaCamera che si sono voluti complimentare con il Comandante italiano per l'ottimo lavoro svolto e d hanno ringraziato i militari italiani per la oro professionalità e i risultati conseguiti. 

Fino ad oggi sono 50.000 gli appartenenti alle Forze di Polizia e di Sicurezza irachene e della regione autonoma del Kurdistan addestrati  dai militari italiani sia con corsi basici che avanzati. Gli addestratori italiani sono inquadrati in unità multinazionali all'interno del Kurdistan Training Coordination Center, che si trova attualmente sotto il comando di un Colonnello dell'Esercito Italiano  e del Police Task Force-Iraq, unità a guida Arma dei Carabinieri. C'é anche l'Air Task Group  Griffon, formato da piloti, specialisti e militari dell'Aviazione dell'Esercito Italiano, che si occupa dell'elitrasporto del personale della Coalizione in tutto l'Iraq e il Comando del Supporto logistico al Contingente schierato in aerea di operazioni.

Ci sono Ufficiali e Sottufficiali della Difesa italiana che operano in vari settpri all'interno degli staff dei comandi della Coalizione. I militari italiani inquadrati nell'operazione "Prima Parthica", sono inseriti nell'ambito del Combined Joint Task Force-Operation Inherent Resolve, Coalizione multinazionale che combatte contro Daesh e attualmente vede impegnati 76 Paesi e 4 Organizzazioni internazionali. Il contingente é formato da circa 500 militari  di tutte le Forze Armate e ha come obiettivo principale quello di addestrare le forze dei Ministeri della Difesa e dell'Interno iracheni e della regione autonoma del Kurdistan. Uomini e donne che ogni giorno con la loro dedizione e il loro impegno sono  sempre in prima linea per combattere contro Daesh.

Iraq:il Generale Terzano ringrazia i militari italiani per il loro impegno in Operazione "Prima Parthica"
Iraq:il Generale Terzano ringrazia i militari italiani per il loro impegno in Operazione "Prima Parthica"

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5 maggio 2019 7 05 /05 /maggio /2019 16:57
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh

Porre le basi per elaborare un piano condiviso di risposta alle emergenze in volo, discutendo anche su eventuali scenari complessi in modo da fronteggiarli con una costante sinergia procedurale ed operativa: sono stati questi gli obiettivi dell'attività congiunta portata a termine nei giorni scorsi dai militari italiani e da quelli USA. 

L'operazione congiunta ha visto infatti entrare in azione i militari dell'Esercito Italiano dell'Airmobile Task Group"Griffon"ed i colleghi della Task Force USA"Gunfighter", i 2 Reparti elicotteri di stanza a Erbil, nel Kurdistan iracheno, unità inserita all'interno della Coalizione multinazionale operativa nella missione in Iraq"Inherent Resolve". In ambito internazionale, la condivisione delle procedure di volo é condizione necessaria per lo svolgimento in sicurezza delle missioni, proprio per questo l'addestramento congiunto e l'elaborazione di piani di contingenza comuni tra i vari Reparti di Volo dell'Aviation Brigade, rappresentano le fondamenta per l'integrazione  di assetti ad ala rotante di diversa tipologia, capacità e tecnologia.

 L'Airmobile Task Group "Griffon"é un Reparto specializzato formato dagli equipaggi e dal personale dell'Aviazione dell'Esercito, ed opera in Iraq dal marzo del 2016 quando fu schierato nell'aeroporto di Erbil, con elicotteri UH90, AH129 come unico assetto non americano inserito nella complessa archittettura di recupero del personale dell'operazione"Inherent Resolve".

Dal gennaio del 2018 garantisce l'elitrasporto del Combined Joint Task Force, inquadrato in una brigata aerea internazionale a comando americano, la Task Force"Trailblazer"composta anche da reparti di volo dell'US Air Force, dell'US Army Aviation. e dell'Ejercito de Tierra spagnolo.

Il prezioso contributo di mobilità aerea dei militari dell'Aviazione dell'Esercito Italiano si aggiunge ai militari delle Forze Armate Italiane che operano nella missione i  Iraq con il compito di addestrare le Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga) con un unico obiettivo: combattere la minaccia di Daesh in Iraq. 

Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh

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25 aprile 2019 4 25 /04 /aprile /2019 17:39
Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"
Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"

Il Colonnello dei Carabinieri Michele Facciorusso é il nuovo Comandante della Police Task Force-Iraq, unità a guida dell'Arma dei Carabinieri inserita nell'operazione"Inherent Resolve". Il passaggio di consegne tra il Colonnello Nicola Mangiavalori, Comandante cedente ed il parigrado Michele Facciorusso é avvenuto nei giorni scorsi alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Iraq, Bruno Antonio Pasquino e del Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento del Combined Joint Task Force, che hanno voluto ringraziare i militari italiani e quelli della Coalizione per la professionalità dimostrata e per i risultati raggiunti.

Il Colonnello Mangiavalori ha approfittato dell'occasione per ringraziare le autorità presenti ed i numerosi convenuti,  e anche i partners iracheni per l'importante contributo alla lotta contro al Daesh e anche per le iniziative di sviluppo capacitivo delle proprie Forze di Polizia, nel più ampio contesto di riforme avviate recentemente dal Ministero dell'Interno iracheno.

Una speciale menzione è stata dedicata al personale istruttore dell'Arma dei Carabinieri e dei Contingenti stranieri per il loro impegno quotidiano e per i risultati conseguiti, nonchè anche ai militari dell'Esercito e dell'Aeronautica Militare Italiana inseriti nella Task Force in missione in Iraq:tutti loro hanno contribuito nell'ambito addestrativo Counter-Improvised Explosive Device e nella gestione dei transiti da e per l'Italia.

Alla fine del suo intervento, prima dei saluti finali e dell'augurio di ogni fortuna al collega subentrante, il Colonnello Mangiavalori ha voluto sottolineare  come gli importanti risultati finora conseguiti, il cui valore é unanimemente riconosciuto, facciano dell'Unità un esempio di cooperazione, efficacia ed efficienza nel contesto internazionale.  Alla cerimonia erano presenti anche i rappresentanti della Comunità internazionale e del Ministero dell'Interno iracheno. Ora spetterà  al Colonello Facciorusso e  ai suoi uomini  proseguire il lavoro del collega, avendo  sempre come fine l'addestramento delle Forze di Polizia irachene e curde, perché l'obiettivo resta sempre quello: incrementare la loro efficacia nel combattere i terroristi del Daesh.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"
Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"

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3 marzo 2019 7 03 /03 /marzo /2019 17:16
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul

Il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante di Battaglione del 187°Reggimento Paracadutisti"Folgore"ha ceduto le consegne al Capitano Joseph A.Kinsey comandante della Batteria Charlie del 1°Battaglione del 161°Reggimento dell'Esercito degli Stati Uniti, con una forte di stretta di mano. Un gesto quest'ultimo, che ha suggellato il passaggio di consegne tra le Forze Armate Italiane e quelle USA al comando della Task Force Praesidium nell'ambito della missione in Iraq.

Alla cerimonia erano presenti l'Ambasciatore d'Italia in Iraq Bruno Antonio Pasquino ed il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento della coalizione in Iraq. I militari italiani sono stati ringraziati per lo straordinario lavoro di integrazione con le forze di sicurezza irachene conseguendo risultati eccellenti per ciò che riguarda la sicurezza, la stabilizzazione dell'area e del supporto necessario al regolare sviluppo dei lavori di consolidamento della Diga di Mosul.

La diga di Mosul andava messa in sicurezza dopo che una ditta italiana si era aggiudicata l'incarico:il Governo in accordo con le autorità irachene, ha deciso di schierare una Task Force a protezione della diga e del personale della ditta. La diga di Mosul è infatti un'infrastruttura  di rilevo strategico per l'Iraq in quanto serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone abitanti nelle regioni circostanti.

Un eventuale cedimento della diga avrebbe messo in grave  pericolo le vite di queste persone oltre a compromettere lo sviluppo e l'economia di tutta l'area e determinare un grave danno ambientale. La diga è davvero un elemento importante per lo sviluppo del territorio e punto strategico per la normalizzazione dell'Iraq, per questo deve essere protetta. Un lavoro che è stato svolto in modo impeccabile dai parà della Folgore, il cui lavoro adesso verrà portato avanti dai militari americani.

Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul

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30 dicembre 2018 7 30 /12 /dicembre /2018 18:12
Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium
Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium

Passaggio di consegne al vertice della Task Force Praesidium nei giorni scorsi presso la base di Mosul Dam: i fanti dell'82°Reggimento"Torino"sono rientrati a Barletta e al loro posto sono subentrati i Parà del 187°Reggimento "Folgore"arrivati da Livorno.

La Task Force Praesidium nell'ambito dell'Operazione"Inherent Resolve-Prima Parthica, è l'unità delle Forze Armate Italiane preposte alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali. Oltre a proteggere la diga, questi militari garantiscono anche la sicurezza del personale militare e civile americano e delle maestranze della ditta TREVI che sono impegnate nel risanamento dell'infrastruttura.

Finisce cosi dopo 6 mesi di attività operativa, la missione dei fanti del 82° Reggimento Fanteria"Torino" che lasciano la responsabilità  della protezione della Diga di Mosul ai paracadutisti del 187°Reggimento Paracadutisti "Folgore". Al Tenente Colonnello Luca Carbonetti è subentrato al comando della Task Force"Praesidium"il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante del Battaglione del 187°Reggimento.

Alla cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento della Coalizione in Iraq, ha partecipato l'Ambasciatore d'Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino e tutte le principali autorità civili e militari della provincia di Ninewa.

Tra i due reparti dell'Esercito Italiano ovvero i Fanti  del 82° e dei paracadutisti del 187°erano schierati in armi un plotone americano, recentemente posto alle dipendenze del Comandante della Task Force Praesidium, le Forze antiterrorismo irachene ed una rappresentanza  della Polizia irachena con cui i fanti del Torino hanno cooperato fianco a fianco nella gestione del sistema difensivo della diga, un'infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l'Iraq.

Parole di ringraziamento sono state espresse dall'Ambasciatore nel suo intervento agli uomini e donne della Task Force Praesidium e alle forze della Coalizione ed i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato lavoro svolto in Iraq, in supporto alla ditta italiana TREVI ed al corpo degli ingegneri dell'Esercito americano.

"Io mi sento di ringraziare tutti questi fratelli in armi"ha affermato invece il Generale Terzano rivolgendosi ai militari schierati, e  dopo avere ringraziato tutti gli ospiti per la loro presenza, riìvolgendosi ai reparti schierati ha indirizzato il suo primo pensiero ai soldati iracheni e della Coalizione caduti nella lotta contro il cosidetto stato islamico cosicchè l'Iraq possa tornare ad essere una nazione dove vivere in pace e d in prosperità.

Il Comandante del Contingente nazionale ha espresso ai militari italiani la sua gratitudine per la professionalità profusa nello svolgimento del servizio a favore  dell'Italia, mentre rivolgendosi ai Paracadutisti del 187°Reggimento Folgore ha affermato:"Ognuno di voi rappresenta la speranza di uomini, donne,  bambini, e famiglie di una nazione che desidera vivere in sicurezza, pace e prosperità". Parole quelle del Comandante. che sottolineano l'eccellente professionalità delle Forze Armate Italiane non solo per il loro impegno in Iraq ma anche in ambito nazionale: sempre pronte ad intervenire in ogni situazione.

Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium
Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium

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26 agosto 2018 7 26 /08 /agosto /2018 17:45
Iraq:onorificenza al Generale Vannacci Comandante Contingente Italiano per la sconfitta di ISIS

"Legion of Merit":questa la prestigiosa onirificenza tributata al Comandante del Contingente Italiano in Iraq, il Generale  B. Roberto Vannacci, da parte del Comandante del Combined Joint Task Force Lieutenant General Paul Frank.L'onirificenza è stata tributata nei giorni scorsi presso la base di Union III, sede del Comando della Coalizione multinazionale.

Per dodici mesi il Generale Vannacci ha svolto l'incarico di Deputy Commanding General e Director of Training un ruolo di grande rilievo nella sconfitta dell'ISIS,  e per la stabilizzazione dell'Iraq, ha conseguito risultati davvero eccellenti sia per il merito notevole dimostrato  nell'ambito della coalizione anti-ISIS durante le fasi più violente della lotta a Daesh.

 Il Generale Paul Funk ha avuto parole di elogio ed ha espresso la sua soddisfazione  per i risultati conseguiti dalla Coalizione ed in particolar modo dai militari del Contingente Italiano che guidato dal Generale Vannacci  ha avuto un ruolo di primo piano nell'addestramento delle Forze di Sicurezza irachene(il contingente italiano dispiegato in Iraq è composto da circa 700 militari dell'Esercito Italiano e da 100 Carabinieri che operano nel settore dell'addestramento e per garantire la sicurezza della Diga di Mosul).  

Grazie all'addestramento a loro impartito il popolo iracheno avrà una pace durevole dopo avere passato un periodo di di atrocità e violenze ad opera dell'ISIS. Inoltre il Generale Frank ha elogiato l'eccellente competenza del Generale Vannacci di aver dato un impulso positivo nelle relazioni con gli iracheni, elemento questo che ha portato in pochissimo tempo all'annuncio della sconfitta dell'ISIS. Il Generale Vannacci e i militari italiani hanno avuto un ruolo di primo piano anche nell'addestramento delle Forze Armate Irachene che dopo le numerose perdite di uomini nel sanguinoso conflitto contro l'ISIS, necessitavano di una riconfigurazione rapida in modo da assicurare un controllo efficace e rapido del territorio e sono così diventati i garanti di un ritorno alla normalità.

Un'onorificenza quella tributata al Generale Vannacci che dimostra ancora una volta il ruolo di primo piano svolto dai militari italiani nella sconfitta dell'ISIS e nell'assicurare la pace in Iraq.

 

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25 luglio 2018 3 25 /07 /luglio /2018 14:42
Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione
Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione

Si è conclusa dopo sei mesi la missione dei militari della Brigata Sassari in terra irachena. Sei mesi di attività operativa durante i quali i "Dimonios" della Task Force "Praesidium"hanno supportato assieme alle Forze di Sicurezza locali, gli operai e i tecnici della ditta italiana TREVI e lo United States Army Corps of Engineers(USACE), sei mesi durante i quali i militari della Sassari hanno contribuito a fare dell'Iraq un Paese più stabile. Questa appena conclusa è stata la seconda missione in Iraq per i Dimonios del 151°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari.  Adesso il loro lavoro verrà proseguito da fanti del 82°Reggimento"Torino", a loro i "Dimonios"hanno affidato la protezione della Diga di Mosul.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta presso la base di Mosul Dam, il Colonnello Maurizio Settesoldi ha ceduto il comando della Task Force Praesidium al Tenente Colonnello Luca Carbonetti. La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Brigata Roberto Vannacci , Comandante del Contingente Nazionale in Iraq e Director of Training  dell'Operazione Inherent Resolve, erano presenti l'Ambasciatore d'Italia in Iraq, S.E. Bruno Antonio Pasquino, il Vice Comandante dell'Inherent Resolve, Major General Walter E. Piatt, il Vice Comandante del Ninewa Operation Center, Maj. Gen. Mohammed Khalifa nonchè le autorità civili e militari dell'Iraq.

Davanti alle autorità era schierata una formazione dei Dimonios del 151° e dei Fanti dell'82° Torino, accanto ai due reparti dell'Esercito Italiano  si sono schierati le Forze Controterrorismo irachene del Counter Terrorism Service e una rappresentanza dell'Iraqi Power Police con cui i Dimonios hanno collaborato per gestire il sistema difensivo integrato dell'area della Diga un'infrastruttura davvero strategica per l'Iraq. L'Ambasciatore ha voluto ringraziare i Dimonios della Task Force "Praesidium" ed i membri delle dell Forze di Sicurezza locali per il lavoro volto, mentre il Generale Platt, dopo i ringraziamenti al Colonnello Settesoldi e dopo avere dato il benvenuto al Ten. Col.  Carbonetti, ha evidenziato come il popolo iracheno dopo le tante sofferenze durante la guerra  contro l'ISIS conta sul supporto della Task Force"Praesidium"per un futuro di pace di pace, speranza, e prosperità.

Il Generale Vannacci nel suo discorso ha avuto parole di elogio e di apprezzamento per il lavoro svolto dai Dimonios del 151°Reggimento della Brigata Sassari che hanno reso la Diga più sicura, addestrato le Local Security Forces e stabilizzato l'area. "Missione Compiuta"(e con successo), ha affermato poi il Generale rivolgendosi ai militari della Brigata Sassari, "In bocca al lupo"ha augurato ai militari dell'82°Reggimento Torino:davanti a loro sei mesi di missione per proseguire l'ottimo lavoro iniziato dai Dimonios.  

Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione
Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione

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16 luglio 2018 1 16 /07 /luglio /2018 18:08
Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni
Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni

Addestrare le forze di sicurezza irachene ad utilizzare le apparecchiature di riproduzione video-fotografica da impiegare non solo a supporto della comunicazione operativa ma anche nell'ambito della raccolta investigativa svolta dalla forze di polizia irachene e della classificazione  ritrovamento di IED(Improvised Explosive Device dell'esercito iracheno:questo l'obiettivo del primo corso di "Combat Camera" organizzato dai militari del 151°reggimento Fanteria della Brigata Sassari,  a favore della polizia e dell'esercito iracheno.

Un corso che è stato portato a termine con successo. Sono state le forze di sicurezza locali a richiedere l'organizzazione di un tale corso , un corso che è stato sviluppato  in diversi moduli tecnico-pratici. Il corsoè durato 3 settimane durante le quali i frequentatori  delle Local Security Forces hanno acquisito specifiche competenze tecniche nonchè la consapevolezza dell'importanza  crescente  che le immagini hanno nella moderna comunicazione.

Il corso è stato ideato e realizzato dal personale dell'Esercito del Combat Camera Team della Task Force" Praesidium"e Shooting, si è svolto presso la base avanzata di Mosul Dam. Una prima fase del corso ha affrontato l'impiego delle attrezzature tecniche poi c'è stata la fase valutativo-pratica rivolta invece all'apprezzamento del livello di apprendimento degli allievi iracheni.

Livello di apprendimento davvero ottimo che ha soddisfatto pienamente i militari istruttori del 151°Regimento Fanteria Sassari.  Un corso davvero importante questo, che rientra nell'ambito dell'offerta formativa  rivolta al prsonale  delle forze di controterrorismo irachene(Conunter Terrorism Service)dell'Iraqi Army, dell'Iraqi Police e dell'Iraqi Power Police  che ha previsto anche lo svolgimento di corsi negli ambiti di C-IED, Firs Aid, Urban Fighiting, e Sharp. Ora i militari iracheni dopo aver frequentato questo primo corso di "Combat Camera" hanno un'arma in più per combattere contro il terrorismo.  

Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni
Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni

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