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25 giugno 2021 5 25 /06 /giugno /2021 16:33
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi

Fornirà prestazioni mediche specialistiche ai militari delle Forze Armate libanesi (LAF) impegnati ogni giorno a mantenere la sicurezza nell'area sensibile del sud del Libano per supportare anche le fasce più bisognose della popolazione: é il centro medico ristrutturato dai militari italiani della Brigata Alpina "Taurinense". Il contingente italiano della missione UNIFIL in Libano ha infatti inaugurato a Tiro il nuovo centro medico presso la sede del South Litani Sector, responsabile di tutto il Libano meridonale.

"Nel corso di anni di impegno a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi, hanno saputo guadagnarsi con il proprio lavoro il rispetto e l'ammirazione da parte di ogni cittadino del Libano":con queste parole il Generale Qubayati ha voluto ringraziare a nome del Comandante in Capo delle LAF, e il suo personale, tutta  l'Italia e i suoi Caschi Blu. Alla cerimonia erano presenti il Comandante del South Kitani Sector, il Generale Maroun Qubayati, in rappresentanza del Comandante delle Forze Armate Libanesi Generali Joseph Aoun, ed il Comandante del Sector West di UNIFIL, il Generale di Brigata Davide Scalabrin.

Il progetto della ristrutturazione del centro medico da parte dei militari italiani si inserisce nell'ambito dell'impegno dell'Italia nel supportare il Governo locale e le sue Forze Armate in aderenza al mandato della Risoluzione ONU 1701. I lavori sono stati eseguiti rapidamente  e la struttura completamente rimodernata  nell'ingresso principale, nelle tante sale ambulatoriali , nella copertura e soprattutto nella farmacia  che ha ricevuto una donazione di medicinali di primaria necessità e di difficile approvvigionamento a causa della complessa crisi economica che sta colpendo il Paese dei Cedri, tutto questo  grazie alle peculiari capacità tecniche del CIMIC, la struttura di cooperazione civile-militare. 

La riqualificazione e l'ammodernamento del Centro Medico sono stati ritenuti prioritari dal Contingente italiano della Brigata Alpina "Taurinense"fin dall'inizio del proprio mandato, che affiancano alla quotidiana attività operativa congiunta di pattugliamento dell'area di responsabilità e all'addestramento dei militari libanesi, anche il supporto logistico ed infrastrutturale necessari allo svolgimento dei compiti delle LAF.

Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
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3 giugno 2021 4 03 /06 /giugno /2021 14:24
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano

Anche i militari del contingente italiano della missione UNIFIL hanno celebrato la 75a Festa della Repubblica presso la base Millevoi di Shama. Erano presenti l'ambasciatore d'italiano in Libano Nicoletta Bombardiere, il Force Commander e Capo della Missione UNIFIL, il Generale di Divisione Stefano Del Col, il Comandante del Sector West il Generale di Brigata Davide Scalabrin ed il Comandante della Missione Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL ), il Generale di Brigata Marcello Orsi. Una corona di alloro in onore del sacrificio di tutti coloro che hanno dato la vita per la propria Patria e' stata deposta mentre risuonavano nell'aria le note della "Leggenda del Piave"e presenziava lo Stendardo del Reggimento Nizza Cavalleria(1°). 

L' Ambasciatrice, dopo aver letto il messaggio del Presidente della Repubblica in occasione del 2 giugno, si e' rivolta agli Alpini ed i Dragoni della Brigata alpina"Taurinense" ed ai membri delle altre Forze Armate e delle specialita' del Contingente, ha rinnovato" il ringraziamento del nostro Paese per la cruciale funzione che assicurate nel quadro della missione UNIFIL. Una missione che opera in un teatro complesso e volatile, al punto di incrocio di varie dinamiche regionali, e che negli anni ha saputo mantenere una condizione di stabilita' lungo la linea blu". Il Generale di Divisione Stefano Del Col, Force Commander e Capo della Missione UNIFIL, dopo aver ringraziato l'Ambasciatrice per aver reso ancora più significativa la cerimonia con la sua presenza, si é rivolto ai militari del Contingente elogiandoli per il lavoro svolto ogni giorno in terra libanese, in particolare in quest'ultimo periodo lungo la Blue Line, dove i peacekeepers del Sector West hanno affiancato le Forze Armate Libanesi per assolvere pienamente a quanto richiesto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite . "  

Il Generale Del Col , dopo aver ringraziato anche i militari della MIBIL per il lavoro di addestramento svolto verso i colleghi libanesi, ha rimarcato come "il delicato impegno di UNIFIL è riuscito a mantenere la stabilità dell'area attraverso un costante  impegno di dialogo e collaborazione con tutte le parti, all' insegna dell'imparzialita' e della trasparenza ". 

 

 

 

 

 

 

Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
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22 marzo 2021 1 22 /03 /marzo /2021 17:19
Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"
Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"
Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"

Nel paese dei cedri colpito duramente dal Covid, i militari italiani sono in prima linea nel supportare la popolazione in difficoltà con la distribuzione materiale sanitario e di DPI, ma anche con la realizzazione di prodotti informativi cartacei e messaggi multimediali da veicolare tramite i social  in modo da raggiungere ogni strato della popolazione. Il tutto è stato organizzato  tramite un tavolo tecnico che vedrà coinvolti contemporaneamente il CIMIC, la Gender Advisor, Ufficiali Medici, Psicologi e la Pubblica Informazione. Recentemente i militari italiani hanno consegnato un consistente quantitativo di DPI e di materiale sanitario alle tre Unioni delle Municipalità di Tiro, Bint Jubyl e Tibnin, nel sud del Libano, ed é entrata nel vivo la campagna "Together against Covid",  che vede protagonisti le Forze Armate libanesi (LAF) e le unità operative internazionali UNIFIL del Sector West (irlamdesi, ghanesi malesi coreani e italiani) con la quale i peacekeepers del Sector West di UNIFIL- a guida Brigata Alpina Taurinense"hanno unito gli sforzi con le autorità locali civili e militari per ottimizzare le risorse da destinare alla popolazione ed alle organizzazioni sanitarie libanesi, stremate da mesi di difficoltà dovute alla pandemia.

Durante le ultime settimane gli specialisti del CIMIC Group di Motta di Livenza, hanno pianificato e coordinato attraverso un confronto continuo con le Forze Armate Libanesi e le Unioni delle Municipalità sulle quali insiste l'area di responsabilità italiana, una distribuzione maggiormente mirata alle esigenze della popolazione e delle organizzazioni preposte all'assistenza ed al soccorso. Il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali consentirà di essere maggiormente aderenti alle necessità del territorio.

I presidenti delle Municipalità hanno espresso grande soddisfazione  ed hanno rimarcato quanto sia importante il lavoro di collaborazione e supporto delle forze di UNIFIL. Assieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità ed al supporto alle Forze Armate libanesi, il supporto alle autorità locali, ed alla popolazione, é infatti tra i compiti principali assegnati a UNIFIL dalla risoluzione  1701 delle Nazioni Unite, ed i Caschi Blu della Brigata Alpina "Taurinense si stanno adoperando senza risparmio in questo senso, in un momento storico davvero senza precedenti per il Libano.

Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"
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24 febbraio 2021 3 24 /02 /febbraio /2021 17:26
Libano:il 7°Reggimento CBRN Cremona termina corso a favore delle forze armate libanesi
Libano:il 7°Reggimento CBRN Cremona termina corso a favore delle forze armate libanesi
Libano:il 7°Reggimento CBRN Cremona termina corso a favore delle forze armate libanesi

I militari del 7° Reggimento CBRN Cremona di Civitavecchia  hanno portato  a termine un corso  a favore delle forze armate libanesi. Il corso di Advanced Team Level Training-Radiological/Nuclear Defence Module, organizzato dall'Unione Europea in coordinamento con la Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), nel'ambito del progetto EU Technical Assistance on CBRN Risks Mitigation in Lebanon, si é concluso nei giorni scorsi. Il corso ha avuto la durata di 6 settimane ed é stato organizzato in 2 fasi: le lezioni teoriche sono state svolte per 3 settimane in modalità e-learning mentre le attività pratiche sono state condotte in Libano per altre 3 settimane.

Il team di istruttori del 7°Reggimento difesa CBRN "Cremona" di Civitavecchia coordinati dal Tenente Colonnello Andrea Goria, referente del progetto CBRN, hanno condotto l'addestramento fornendo ai 23 partecipanti una migliore comprensione dei rischi radiologici e nucleari attuali, della policy internazionale, delle procedure tattiche e delle misure per una risposta efficace nella gestione di eventi radiologici e nucleari.

Grazie agli istruttori ed alle numerose attività addestrative, gli allievi hanno potuto apprendere e anche mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite nella condotta di operazioni di rilevamento,  di  identificazione e monitoraggio radiologico in conformità con le procedure e le tecniche internazionali impiegando gli equipaggiamenti specialistici forniti sia nell'ambito del progetto che precedentemente donati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l'Ambasciata italiana in Libano.

Libano:il 7°Reggimento CBRN Cremona termina corso a favore delle forze armate libanesi
Libano:il 7°Reggimento CBRN Cremona termina corso a favore delle forze armate libanesi
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21 gennaio 2021 4 21 /01 /gennaio /2021 18:17
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi

Markship course: é questa la denominazione del momento addestrativo organizzato dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, a favore di agenti di polizia e di operatori delle unità antiterrorismo libanesi. Il corso ideato dal Comando del Settore Ovest di UNIFIL e condotto dagli istruttori di Italbatt, unità di manovra su base 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata "Sassari", si é aperto con un ciclo di lezioni tecniche incentrate sui fondamentali del tiro e sullo sviluppo di abilità connesse con l'impiego delle armi in condizioni di stress.

La seconda fase si é conclusa con un'esercitazione a fuoco nel ploigono di tiro di Naqoura, in cui é stato simulato l'intervento di un team di polizia contro rapnatori armati, rappresentati da sagome, conclusosi con il ferimento e la cattura dei malviventi. Il colonnello Carlo di Pinto, comandante di Italbatt, si é voluto complimentare con gli istruttori  e gli operatori delle forze di sicurezza libanesi per la buona riusvìcita dell'attività.

"Lo sviluppo delle capacità operative delle Forze Armate e di polizia libaesi é uno degli obiettivi di maggior successo conseguiti dai militari italiani, utile a perfezionare il livello di interoperabilità con i peacekeepers di NIFIL nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu "ha affermato Di Pinto. 

L' obiettivo del corso é quello di migliorare il livello complessivo di efficienza operativa delle Forze di Sicurezza libanesi, mediante l'acquisizione di tecniche di tiro statico e dinamico, in spazi aperti ed in contesti urbani, da adottare in attività di antiterrorismo. Un obiettivo che le forze di sicurezza ibanesi raggiungeranno grazie alla professionalità ed impegno dei milirtari della Brigata "Sassari"

Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
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3 novembre 2020 2 03 /11 /novembre /2020 18:21
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325

I militari del contingente del settore Ovest di UNIFIL presso la base Millevoi di Shama, hanno tenuto una cerimonia per celebrare il 20° anniversario della Risoluzione 1325 su "Donne, pace e sicurezza"adottata all'unanimità il 31 ottobre 2000 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il tema dell'evento é stato riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella prevenzione e risoluzione dei conflitti, prevedendo una loro maggiore partecipazione nei processi di mantenimento della pace e della  sicurezza internazionale attraverso l'adozione di una prospettiva di genere. Erano presenti il Comandante del contingente italiano in Libano, il Generale di Brigata Andrea Di Stasio, ed una rappresentanza di donne peacekeepers delle 16 nazioni che operano sotto il comando del Settore Ovest.

Durante la cerimonia sono stati evidenziati i passi concreti verso l'integrazione di genere,  in attuazione della risoluzione 2433 del 2010 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede una partecipazione significativa delle donne in tutti gli aspetti delle operazioni ed un incremento negli organici delle unità. Nel 2006 solo il 2,5% dei peacekeepers dell'UNIFIL era donna. Oggi, a distanza di 14 anni dall'inizio della seconda fase della missione UNIFIL, su u totale di circa 10.300 Caschi Blu, la presenza femminile si attesta intorno al 6%, mentre nel settore Ovest guida Brigata Sassari é superiore al 7%. Tra i 45 Paesi che contribuiscono alle truppe dell'UNIFIL, il Ghana il maggior numero di donne in uniforme (110), seguito da Indonesia (65), Italia (50), Francia (46) e Malesia (35), mentre tra il personale civile (circa 800 unità) la percentuale delle donne raggiunge la soglia del 30%.

La presenza delle donne "é garanzia di una maggiore sensibilità e consapevolezza dei bisogni e delle preoccupazioni delle comunità con le quali esse entrano in contatto"con queste parole il Generale  Di Stasio ha evidenziato il ruolo fondamentale che le donne hanno come peacekeepers essendo percepita la loro presenza  come meno invasiva, e questo grazie ad un'innata capacità relazionale fortemente empatica in grado di superare le barriere culturali. 

Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
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30 settembre 2020 3 30 /09 /settembre /2020 17:24
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut

"E' un momento straordinario per UNIFIL, poichè ci consente di offrire un sostegno tangibile alla popolazione che versa in condizioni di bisogno. E' importante che  una missione come la nostra, con oltre 10.000 Caschi Blu sul terreno, possa aiutare questo Paese che ci ospita da più di 42 anni": con queste parole il Generale di Divisione, Stefano Del Col,  Capo Missione e Comandante delle Forze ONU in Libano, ha commentato le operazioni in atto presso il porto di Beirut da parte del contingente dei "Caschi Blu"italiani della missione UNIFIL( in supporto delle LAF) per la rimozione dei detriti della violenta esplosione del 4 agosto e la Risoluzione 2539 del 28 agosto 2020 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Questa risoluzione infatti autorizza UNIFIL ad adottare " misure temporanee e speciali per supportare il Libano e la sua popolazione a seguito dell'esplosione avvenuta ad agosto. Una task force di militari e civili di UNIFIL, tra i quali i "Caschi Blu"del contingente italiano, in Libano é al lavoro da domenica scorsa presso il porto di Beirut in modo da fornire supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) nelle operazioni di pulizia e di rimozione delle macerie che si sono accumulate  nell'area ed in altre zone della capitale investite dall'esplosione del 4 agosto.

Le operazioni richieste delle autorità libanesi, dureranno tre settimane  e consentiranno non solo la riapertura del porto ma anche dei servizi pubblici. I militari italiani del contingente UNIFIL effettueranno inoltre anche degli interventi nelle strade cittadine di particolare interesse ed anche in alcune aree residenziali del centro di Beirut  che sono state danneggiate dall'esplosione. Ancora una volta il supporto dei "Caschi Blu"italiani alle LAF si sta rivelando fondamentale per consentire ai cittadini di Beirut il ritorno alla normalità anche presso la zona portuale.

Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
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21 settembre 2020 1 21 /09 /settembre /2020 17:41
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali

Due nuove apparecchiature per analizzare i tamponi, strumenti necessari e indispenasabili più che mai per accertare i casi di positività al COVID-19, sono stati donati dai militari UNIFIL del contingente italiano  agli ospedali di Tiro e di Bint Jbeil, due dei più importanti presidi sanitari del sud del Libano. I macchinari sono stati donati nel corso di una cerimonia simbolica alla quale hanno partecipato il comandante del contingente italiano in Libano, il Generale Andrea Di Stasio, il sindaco di Tiro, Hassan Mohammed Nabouq, il sindaco di Bint Jbeil, Alif Bazzi, e il personale sanitario degli ospedali governativi delle due municipalità. Oltre ai macchinatìri sono stati donati anche 600 kit diagnostici nell'ambito di uno dei tanti progetti di cooperazione civile-militare promossi dal contingente italiano per la lotta all'emergenza Coronavirus nel sud del Paese.

L'attrezzatura é stata acquistata con fondi del Ministero della Difesa italiano, e si basa sulla metodica molecolare di reazione a catena della polimerasi (PCR), messa a punto in base alle sequenza genetica del virus Sars-Cov-2. I medici e i primi cittadini di Tiro e Bint Jbeil hanno ringraziato i militari italiani e l'Italia non solo per la consueta vicinanza al popolo libanese, ma anche per la tempestività della donazione, frutto di un efficace coordinamento tra le autorità politiche e sanitarie locali, gli specialisti della cooperazione civile-militare del contingente italiano di UNIFIL ed il Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore della Difesa a Roma.

 I militari UNIFIL del contingente italiano sono in prima linea nel paese dei cedri  con l'obiettivo di monitorare le cessazione delle ostilità nonché nell'assistenza  al governo libanese e nel supporto alle Forze Armate libanesi. Grazie a questa donazione dei militari italiani il COVID-19 potrà essere combattuto ancora più efficacemente anche in Libano.

Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
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4 agosto 2020 2 04 /08 /agosto /2020 22:05
Libano:un militare italiano di UNIFIL rimasto ferito in esplosione porto di Beirut

Un militare italiano del contingente UNIFIL in Libano, é rimasto lievemente ferito nell'esplosione avvenuta nel porto di Beirut. L'esplosione ha coinvolto un team della missione UNIFIL. Il militare ha riportato ferite lievi da quanto si apprende da un comunicato stampa dello Stato Maggiore della Difesa. E' stato lo stesso militare  ad informare direttamente i familiari  sul suo stato di salute.

 Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di UNIFIL che stanno provvedendo all'evacuazione del personale. Sono in corso gli accertamenti da parte di UNIFIL e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell'accaduto. "Lo stabile dove si trovavano i 12 militari italiani anche se non si trovava nelle imediate vicinanze, é stato danneggiato dall'onda d'urto. E' in corso il loro trasferimento da Beirut alla base di Shama. I militari hanno avvisato di persona le loro famiglie rassicurandole sulle loro condizioni" queste le parole del Ministro della Difesa Guerini che é stato informato sulle condizioni del militare italiano ferito.

L'esplosione é stata davvero devastante: sono oltre 70 i morti e 3700 i feriti, la possibile causa dell violentissima esplosione che ha distrutto il porto di Beirut  potrebbe essere stata causata da nitrato di ammonio immagazzinato proprio nel porto, questo il parere del Ministro dell'Interno libanese.

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26 luglio 2020 7 26 /07 /luglio /2020 18:17
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari

254: sono i giorni della missione UNIFIL portata a termine brillantemente dai militari della Brigata dei Granatieri di Sardegna nella terra dei cedro. 254 giorni di lavoro intenso in una zona di operazione di 650 kmq nella sono operativi 5 battaglioni che lavorano giorno e notte assieme ai colleghi delle 15 nazioni che formano la Joinìt Task Force-Lebanon Sector West. 254 giorni del mandato continuativo più ungo per un contingente italiano in UNIFILin quarant'anni di storia di partecipazione italiana alla missione di pace. Il passaggio di mano della Bandiera delle Nazioni Unite ha sancito il cambio del contingente italiano in UNIFIL: il Generale B.Diego Filippo Fulco, Comandante della Brigata "Granatieri di Sardegna" ha ceduto il comando al Generale B. Andrea Di Stasio. Comandante della Brigata "Sassari".

A sancire il trasferimento di autorità il Generale D.Stefano Del Col. Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. Era presente alla cerimonia l'Ambasciatrice in Libano S.E. Nicoletta Bombardiere.Si é chiusa con oltre 60.000 attività svolte la Leonte XXVII, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di incrementare  la presenza sul territorio anche in quell'arco temporale. In oltre 8 mei di lavoro, 12.500 pattuglie circa hanno presenziato e controllato la Blue Line, la linea di demarcazione tra Israele e Libano che percorre per 55 km l'area di operazioni sotto guida italiana.

Un impegno che non ha subito flessioni ed é stato riarticolato  dopo il 21 febbraio, data del primo caso ufficiale di COVID in Libano. I peacekeepers infatti hanno adottato una serie di misure precauzionali  necessarie per salvaguardare se stessi e la popolazione locale dal contagio, continuando però ad assolvere al proprio compito. e cosi 3.800 soldati al comando del Generale B.Diego Filippo Fulco,  hanno proseguito le loro attività operative con uan media di 250 attività al giorno.  L'operato del Sector West, della Brigata Granatieri di Sardegna e del suo Comandante é stato riconosciuto  all'unanimità ed il Presidente del Libano Michel Aoun ha concesso al Generale Fulco la medaglia d'argento al merito dell'Esercito Libanese.

La cerimonia si é svolta in tono minore a causa delle restrizioni legate alla pandemia, all'interno della base "Millevoi", ne hanno seguito lo svolgimento da lontano, anche gli oltre  400 militari da poco arrivati che, seguendo i dettami internazionali,  sono stati sottoposti ad un periodo di quarantena.

"Non posso che essere orgoglioso del lavoro che avete svolto con attenzione , dedizione,  e professionalità in condizioni di crescente difficoltà-ha sottolineato il Generale Del Col, quarto italiano a comandare UNIFIL, uan delle missioni  Un più grandi con i suoi oltre 10.000 uomini sul terreno. ai colleghi della Sassari ed al loro Comandante non posso che augurare un altrettanto importante impegno, sicuro che la loro esperienza anche nell'operare in Libano ne farà da subito degli ottimi peacekeepers": con queste parole il Generale ha sancito il  definitivo passaggio di consegne tra i militari della Brigata dei"Granatieri di Sardegna e la gloriosa Brigata "Sassari.

Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
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