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4 agosto 2020 2 04 /08 /agosto /2020 22:05
Libano:un militare italiano di UNIFIL rimasto ferito in esplosione porto di Beirut

Un militare italiano del contingente UNIFIL in Libano, é rimasto lievemente ferito nell'esplosione avvenuta nel porto di Beirut. L'esplosione ha coinvolto un team della missione UNIFIL. Il militare ha riportato ferite lievi da quanto si apprende da un comunicato stampa dello Stato Maggiore della Difesa. E' stato lo stesso militare  ad informare direttamente i familiari  sul suo stato di salute.

 Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di UNIFIL che stanno provvedendo all'evacuazione del personale. Sono in corso gli accertamenti da parte di UNIFIL e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell'accaduto. "Lo stabile dove si trovavano i 12 militari italiani anche se non si trovava nelle imediate vicinanze, é stato danneggiato dall'onda d'urto. E' in corso il loro trasferimento da Beirut alla base di Shama. I militari hanno avvisato di persona le loro famiglie rassicurandole sulle loro condizioni" queste le parole del Ministro della Difesa Guerini che é stato informato sulle condizioni del militare italiano ferito.

L'esplosione é stata davvero devastante: sono oltre 70 i morti e 3700 i feriti, la possibile causa dell violentissima esplosione che ha distrutto il porto di Beirut  potrebbe essere stata causata da nitrato di ammonio immagazzinato proprio nel porto, questo il parere del Ministro dell'Interno libanese.

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26 luglio 2020 7 26 /07 /luglio /2020 18:17
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari

254: sono i giorni della missione UNIFIL portata a termine brillantemente dai militari della Brigata dei Granatieri di Sardegna nella terra dei cedro. 254 giorni di lavoro intenso in una zona di operazione di 650 kmq nella sono operativi 5 battaglioni che lavorano giorno e notte assieme ai colleghi delle 15 nazioni che formano la Joinìt Task Force-Lebanon Sector West. 254 giorni del mandato continuativo più ungo per un contingente italiano in UNIFILin quarant'anni di storia di partecipazione italiana alla missione di pace. Il passaggio di mano della Bandiera delle Nazioni Unite ha sancito il cambio del contingente italiano in UNIFIL: il Generale B.Diego Filippo Fulco, Comandante della Brigata "Granatieri di Sardegna" ha ceduto il comando al Generale B. Andrea Di Stasio. Comandante della Brigata "Sassari".

A sancire il trasferimento di autorità il Generale D.Stefano Del Col. Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. Era presente alla cerimonia l'Ambasciatrice in Libano S.E. Nicoletta Bombardiere.Si é chiusa con oltre 60.000 attività svolte la Leonte XXVII, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di incrementare  la presenza sul territorio anche in quell'arco temporale. In oltre 8 mei di lavoro, 12.500 pattuglie circa hanno presenziato e controllato la Blue Line, la linea di demarcazione tra Israele e Libano che percorre per 55 km l'area di operazioni sotto guida italiana.

Un impegno che non ha subito flessioni ed é stato riarticolato  dopo il 21 febbraio, data del primo caso ufficiale di COVID in Libano. I peacekeepers infatti hanno adottato una serie di misure precauzionali  necessarie per salvaguardare se stessi e la popolazione locale dal contagio, continuando però ad assolvere al proprio compito. e cosi 3.800 soldati al comando del Generale B.Diego Filippo Fulco,  hanno proseguito le loro attività operative con uan media di 250 attività al giorno.  L'operato del Sector West, della Brigata Granatieri di Sardegna e del suo Comandante é stato riconosciuto  all'unanimità ed il Presidente del Libano Michel Aoun ha concesso al Generale Fulco la medaglia d'argento al merito dell'Esercito Libanese.

La cerimonia si é svolta in tono minore a causa delle restrizioni legate alla pandemia, all'interno della base "Millevoi", ne hanno seguito lo svolgimento da lontano, anche gli oltre  400 militari da poco arrivati che, seguendo i dettami internazionali,  sono stati sottoposti ad un periodo di quarantena.

"Non posso che essere orgoglioso del lavoro che avete svolto con attenzione , dedizione,  e professionalità in condizioni di crescente difficoltà-ha sottolineato il Generale Del Col, quarto italiano a comandare UNIFIL, uan delle missioni  Un più grandi con i suoi oltre 10.000 uomini sul terreno. ai colleghi della Sassari ed al loro Comandante non posso che augurare un altrettanto importante impegno, sicuro che la loro esperienza anche nell'operare in Libano ne farà da subito degli ottimi peacekeepers": con queste parole il Generale ha sancito il  definitivo passaggio di consegne tra i militari della Brigata dei"Granatieri di Sardegna e la gloriosa Brigata "Sassari.

Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari

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21 luglio 2020 2 21 /07 /luglio /2020 11:10
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL

A scoprire il cippo é stato il Generale D. Stefano Del Col, quarto italiano a ricoprire il ruolo di Force Commander e capo missione, accanto a lui a ricordare lo sforzo dei tanti soldati  impegnati il  Generale B.Diego Filippo Fulco, Comandante del Sector West e del contingente italiano, il cippo é stato eretto in memoria dei peacekeepers italiani caduti nelle missioni UNIFIL.

L'Italia infatti é impegnata in Libano per mantenere la pace la pace dal 1979. Negli anno ottanta  ci fu un ulteriore  sforzo nazionale a supporto della stabilizzazione  dell'area con Italcon. Nel 2006 con la risoluzione 1701 la missione UN veniva ampliata con l'Italia tra i primi contributori per ciò che riguardava il personale e i mezzi. Da oltre quarant'anni i peacekeepers italiani sono presenti  e contribuiscono con dedizione a garantire la pace e la stabilità nel paese mediorentale.

Un impegno gravoso che negli anni ha avuto i suoi caduti. Caduti in memoria dei quali a Naqoura, sede del Comando UNIFIL, qualche giorno fa, é stato inaugurato un cippo in ricordo dei peacekeepers italiani che hanno perso la vita in servizio. Il cippo in granito del Libano, ricorda in maniera semplice e composta , chi ha offerto l'estremo sacrificio ma anche le decine di migliaia di peacekeepers che con il loro lavoro, hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno ad assicurare la pace in quest'area del Medio Oriente.

L'impegno italiano, cresciuto negli anni, ora vede 1200 militari impegnati nel comando della missione, all'interno del Sector West (una unità multinazionale su base Brigata Granatieri di Sardegna con 15 nazioni partecipanti), in ITALAIR (la componente elicotteristica ) e in ITALBATT, il battaglione operativo  ora su framework Lancieri di Montebello 8°.

" Esercito Italiano, Marina Militare, Arma dei Carabinieri... in queste occasioni non c'è alcuna distinzione, siamo un'unica famiglia, quella della Difesa Italiana, che si stringe attorno ai propri uomini caduti in onore al giuramento prestato" con queste parole il Generale ha voluto onorare il ricordo dei paecekeepers italiani caduti. Caduti  in servizio per portare la pace e la stabilità.

Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL

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10 luglio 2020 5 10 /07 /luglio /2020 14:51
Libano:i militari della Brigata Sassari sono partiti in missione UNIFIL

"Sono certo che assolverete nel migliore dei modi il vostro mandato e che adotterete tutte le misure previste per garantire il rispetto della risoluzione  1701 dell'11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU" queste le parole del sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi,  stamattina ai militari della Brigata Sassari  in  partenza per  la missione UNIFIL in Libano.

La loro missione durerà 6 mesi, tra qualche giorno infatti, nella terra dei cedri la gloriosa Brigata prenderà il comando del contingente italiano e del Sector West della missione UNIFIL con 3.800 militari provenienti da 16 nazioni. Una partenza "movimentata" Sassari rinviata di 48 ore a causa di un guasto all'aereo. I militari sono partiti stamattina dall'Aeroporto di Cagliari-Elmas dopo aver ricevuto il saluto del Presidente del consiglio regionale, Michele Pais, a nome dell'intera Sardegna, presenti anche il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Cristian Solinas, e il Prefetto di Cagliari Bruno Corda. La missione UNIFIL è un incarico di grande prestigio per i militari della Sassari e di grande importanza per assicurare la pace e la stabilità al paese. (...)"Al Generale Di Stasio, prossimo Comandante del Settore Ovest di UNIFIL e della Joint Task Force Italiana in Libano,  e a tutto il personale dipendente, in particolare agli uomini e alle donne della Brigata Sassari che, costituiscono l'asse portante della Task Force, va fin da oggi il più sentito ringraziamento di tutto il Paese per il contributo che daranno alla causa della pace, della sicurezza e della stabilità di questo Paese che attraversa ancora oggi una fase complessa" ha a affermato nel suo saluto ai militari in partenza. E non ci sono dubbi che anche questa volta i "Dimonios"sapranno distinguersi per la loro professionalità e impegno.

Libano:i militari della Brigata Sassari sono partiti in missione UNIFIL

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2 luglio 2020 4 02 /07 /luglio /2020 16:06
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"

Verificare l'efficacia delle procedure per il supporto di fuoco dei mezzi blindati e migliorare il coordinamento e la cooperazione tra le pedine operative che ogni giorno sono impegnate sotto le insegne UN: questi gli obiettivi dell'esercitazione multinazionale "Blue Storm 2020" pianificata e condotta dai caschi blu della Brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna"( che attualmente compongono  la Joint Task Force  Lebanon -Sector West )  e terminata qualche giorno fa nel poligono di Naqoura nel sud del Libano.

L'esercitazione ha coinvolto  tutte le unità del Settore Ovest: ItalBatt (Italia), GhanBatt (Ghana),  MalBatt (Malesia), RakBatt (Repubblica di Corea), oltre ad assetti della Sector Mobile Reserve e della 5a Brigata delle Lebanese Armed Forces (LAF). Protagonisti in primo piano il VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) "Lince" con sistema HTROLE (Higly Integrated Turret Remoted Operated Light Electrical ) equipaggiato con lanciagranate da 40 mm e blindo "Centauro"  con cannone da 105 mm assieme agli APC (Armoured Personnel Carrier ) malesi, ghanesi e coreani ai carri M48 Patton dell'Esercito libanese. I mezzi pesanti sono una componente fondamentale delle forze dispiegate  a sud del Litani e la possibilità di disporre di questi assetti assicura la deterrenza, elemento davvero prezioso per l'implementazione  della UNSCR (United Nation Security Council Resolution 1701).

Mantenere la stabilità, la pace e la sicurezza dell'area é una delle colonne portanti del mandato di UNIFIL e per raggiungere questo obiettivo é importante  che i paesi contribuenti, ben 44 di cui 14 alle dipendenze della  Task Force a guida italiana, siano preparati e in grado di operare  in maniera integrata.

La "Blue Storm"ha visto impegnati 350 uomini, 30 blindati, oltre 5000 munizioni di vario calibro, ed é stata visitata dal Generale Stefano Del Col, il Comandante della missione, e dal Generale Edgar Lawandos, Comandante della 5a Brigata dispiegata a nord della Blue Line.

E' stata un' esercitazione che ha rappresentato un importante momento addestrativo in modo da  incrementare l'interoperabilità, ovvero la capacità di lavorare assieme con procedure tecnico-tattiche.  Un modo di lavorare congiunto tra UNIFIL e le LAF che rappresenta un notevole potenziamento professionale per i peacekeeper di UNIFIL, secondo quanto sancito dalle risoluzioni delle UN che fin dal 1978 portarono al dispiegamento di una forza militare multinazionale nell'area. 

Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
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Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"

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21 giugno 2020 7 21 /06 /giugno /2020 16:24
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta

RITEX (Reserve Integrated Tactical Exercise ): questa la denominazione dell'esercitazione portata a termine da una Task Force Italiana assieme ad assetti francesi e finlandesi e a due plotoni irlandesi e malesi. L'attività addestrlativa pianificata coordinata dalla Joint  Task Force Lebanon- Sector West, é servita per testare le capacità di coordinamento e cooperazione  dei vari assetti che compongono la riserva, unità tatticamente indispensabili per assicurare il margine di manovra di cui necessita la  missione in Libano UNIFIL.

Le comunicazioni hanno avuto un ruolo di primo piano nella verifica della interoperabilità tra i vari assetti come anche la realizzazione  di un posto comando tattico (Tactical Command Post) destinato alla gestione  e supervisione delle attività addestrative delle varie articolazioni e centro nodale delle attività C4i (comando controllo computer comunicazione intelligence).

Il confronto tra i diversi contingenti durante questa attività addestrativa è stato un vero e propri  momento di crescita professionale e di miglioramento delle capacità di gestione, interazione e cooperazione per i peacekeeper che ogni giorno sono operativi in una AoR di più di 650 km quadrati tra il fiume Litani e a Blue Line.

 

Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta

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4 giugno 2020 4 04 /06 /giugno /2020 16:58
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica

Anche i militari italiani della missione UNIFIL in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica il 2 giugno. E' stata una cerimonia semplice, particolare perché svoltasi nella terra dei cedri e poi anche  per l'attenzione verso tutte le misure preventive contro il COVID-19. Le disposizioni e le procedure già da mesi sono rispettate dai tutti i militari italiani dispiegati nei teatri operativi all'estero.

Attualmente la Joint Task Force Lebanon-Sector West,  è su base Brigata "Granatieri di Sardegna". Sono circa 250 le attività che i militari dell'Esercito Italiano  conducono ogni giorno nel sud del Libano in modo da garantire il rispetto della risoluzione delle Nazioni Unite 1701 e confermare con il proprio operato quanto il soldato italiano sia professionale ed efficace nel peacekeeping.

La cerimonia avvenuta nella United Nation Position 2-3 di Shama, ha visto una rappresentanza dei caschi blu, tra coloro che erano liberi da servizi e da pattugliamenti, partecipare alla cerimonia dell'alzabandiera che é proseguita con una deposizione di una corona in onore dei caduti.

Il Comandante della Joint Task Force Lebanon-Sector West, il Generale B. Diego Filippo Fulco, al termine della lettura dei messaggi della Presidenza della Repubblica e del Ministro Guerini, ha voluto ricordare l'importanza del servizio che ogni giorno viene svolto sotto le insegne dell'ONU, evidenziando come l'impegno degli italiani in Libano apporti  prestigio alla Repubblica.

Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
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11 maggio 2020 1 11 /05 /maggio /2020 16:55
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani

"E' stato con assoluto piacere che ho accettato di fargli da testimone a lui e a Fiorella, con la loro decisione di sposarsi in missione e di proseguire  nel loro mandato, sono un esempio,  di dedizione lavoro e al sacrificio"queste le parole del Comandante del contingente italiano in Libano, il Generale B.Diego Fulco, al primo matrimonio di due militari italiani all'estero- "Un esempio concreto  di quello spirito di servizio che accomuna i militari".

Lui é il Caporal Maggiore Capo Vincenzo De Rita, lei il Caporal Maggiore Scelto Fiorella Tomasino classe 1987, della provincia di Salerno del 232°reggimento trasmissioni di Avellino e si sono sposati durante la loro missione UNIFIL in Libano. E' il primo matrimonio all'estero per due militari italiani. Come abito da sposa il Caporal Maggiore Scelto Fiorella  Tomasino, ha vestito l'uniforme di servizio  e combattimento che indossano i militari impegnati in Patria e all'estero mentre per  Caporal Maggiore Capo Vincenzo De Rita,  classe 1981 di Avellino (un  periodo nella Brigata Paracadutisti"Folgore", dal 2012 presta servizio  reggimento della città irpina), indossava il Basco Blu dei peacekeepers. 

Un matrimonio senza dubbio singolare, fuori dagli schemi, impressionante nella sua semplicità.  Un matrimonio celebrato ai tempi dell'emergenza sanitaria del COVID-19, che ha cambiato i piani dei due militari, ma loro essendo militari non si sono certi arresi e sono riusciti a realizzare il loro sogno adattandosi alla situazione. Vincenzo e Fiorella, hanno chiesto di potersi sposare  in Libano dove l'Ambasciatrice Nicoletta Bombardiere  ha celebrato le nozze con il rito civile.

Testimoni di questo matrimonio cosi insolito, il Comandante del contingente, il Generale B. Diego Filippo Fulco, e il Tenente Colonnello Cesare Finocchi. Ad assistere alla cerimonia c'erano due colleghi in rappresentanza degli oltre  mille militari italiani del contingente e i parenti in videoconferenza che ha consentito a loro dall'Italia,  di partecipare al matrimonio.

Guanti e mascherine, distanze da rispettare imposte dall'emergenza COVID-19 anche in Libano hanno caratterizzato il matrimonio, mascherine che poi all'aperto  e solo per un breve momento, sono scomparse per lasciare spazio al bacio di rito.  

Al rientro alla base a Shama, ad aspettarli c'erano gli amici ed i colleghi che con una cena hanno festeggiato gli sposi, il Comandante del 232° Reggimento Trasmissioni ,Colonnello Zulini,  ha portato il saluto del loro reparto,  e ha ricordato che "famiglia è una parola importante, una missione che ogni giorno richiede sacrificio, ma che sa dare infinite emozioni".

Tutti i giorni Vincenzo e Fiorella sono impegnati in sala radio, in un bunker  vicino al centro operativo del Sector West,  questo é il loro lavoro, che permette di tenere monitorato quanto  fanno le centinaia di pattuglie  di caschi blu  nel Sud del Libano ogni giorno. Un lavoro estenuante fatto di comunicazioni  radio, codici  e tanta responsabilità. Un lavoro in magazzino radio in patria  e in sala radio in Libano, una passione comune che ora rimarrà "in famiglia".

Azione determinazione, concentrazione per portare a termine la missione, nel miglior modo possibile, impegno verso il dovere: queste le caratteristiche di un  soldato nell'immaginario collettivo, una determinazione che ha spinto Vincenzo e Fiorella a coronare il loro sogno in una situazione davvero particolare: missione compiuta e alla perfezione, anche questa volta.

Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
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Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani

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5 maggio 2020 2 05 /05 /maggio /2020 17:07
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

Misure di igiene, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rispetto costante ed attento delle disposizioni sanitarie non fermano lo spirito di servizio dei militari italiani e nemmeno di tutti i militari dei 45 paesi impegnati nella missione UNIFIL.  I caschi blu italiani del Sector West con il loro servizio onorano il mandato ricevuto dalle Nazioni Unite, un modo per essere vicini  ai colleghi  che anche in Italia sono chiamati a fronetggiare la pandemia. A Shama infatti, sede del Sector West sotto il comando del Generale B.Fulco, proseguono i pattugliamenti sulla Blue Line,  e non si ferma il supporto nè le attività in stretto coordinamento con le LAF, (Lebanese Armed Forces) chiamate in questo momento ad un controllo capillare del territorio.

I peacekeepers  di UNIFIL continuano la loro missione mettendo in atto tutte le accortezze che mirano a prevenire la diffusione del virus. Con guanti, maschere, igienizzante, utilizzati ogni giorno nel loro servzio, i militari italiani hanno incrementato la loro sicurezza . All'entrata delle United Nations Positions, le basi di UNIFIL, viene rilevata la temperatura corporea di tutto il personale, civile e militare, primo screening utile a evidenziare eventuali contagiati. Vengono evitati gli  assembramenti e  rispettate con attenzione le norme igieniche.  Anche in Libano l'emergenza COVID-19 ha cambiato il modo di affrontare  ogni singolo giorno, ma questo non intacca per niente il senso del dovere e di servizio dei militari. L'orgoglio italiano, passa anche dal Libano.

"L'emergenza sanitaria non deve distoglierci dai nostri compiti primari:la sicurezza nella zona sud del Libano e il controllo della Blue Line.": con queste parole il Generale Del Col, Head of Mission e Force Commander dei caschi blu in Libano,  ha voluto ricordare  ad ogni peacekeeper durante una campagna di sensibilizzazione rivolta agli oltre 11.000 uomini e donne di UNIFIL a fine marzo,  che: "la migliore arma è la prevenzione" . 

E cosi i militari italiani di UNIFIL, continuano ogni giorno ad assicurare il controllo della Blue Line, garantendo la sicurezza nella zona sud del paese dei cedri, anche se in tempi di emergenza da COVID-19, ogni giorno devono indossare guanti e mascherina. Niente può fermare l'impegno e la passione di questi fieri ambasciatori dell'orgoglio italiano all'estero.

Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
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15 aprile 2020 3 15 /04 /aprile /2020 17:42
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

Anche i militari italiani della missione UNIFIL in Libano hanno celebrato nei giorni scorsi la Santa Pasqua. Quest'anno la Pasqua per i caschi blu è stata un momento di particolare riflessione, in quanto i militari non sono solo impegnati operativamente a far rispettare la risoluzione delle Nazioni Unite 1701, ma anche a confrontarsi  ogni giorno con l'emergenza coronavirus, in modo da tutelare oltre che sè stessi anche la popolazione locale. 

 Le pattuglie che ogni giorno  sorvegliano la Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, si sono dovute adeguare adottando tutte le misure per prevenire  la diffusione dell'epidemia riuscendo in questo modo ad evitare che l'impatto negativo della situazione sanitaria si ripercuotesse sulle attività operative. Domenica 12 aprile, i caschi blu italiani, sia nella sede del Comando del settore Ovest a Shama, sia presso l'eliporto di Naqoura che nelle altri sedi dove é presente il personale italiano, si sono uniti per celebrare la ricorrenza religiosa, che quest'anno a causa del COVID-19 ha avuto un significato molto più profondo.

Alla messa che è stata celebrata presso il Comando del Sector West, unità multinazionale, al comando  del Generale B.Fulco,  ha partecipato anche il Generale Stefano del Col, l'Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Anche in Libano i riti della Santa Pasqua hanno seguito la tradizione dal Giovedi Santo alla Via Crucis del Venerdi Santo, alla Santa Messa della domenica. E' stata una celebrazione che ha visto una partecipazione particolarmente sentita non solo dai militari italiani, e che ha visto il rispetto di tutte le misure di prevenzione contro il coronavirus come il distanziamento sociale,  che tutti i militari devono rispettare. Le celebrazioni della Settimana Santa sono state anche un momento importante per i militari per poter stare vicino alle loro famiglie se non fisicamente almeno spiritualmente.

Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
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Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

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