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3 novembre 2020 2 03 /11 /novembre /2020 18:21
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325
Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325

I militari del contingente del settore Ovest di UNIFIL presso la base Millevoi di Shama, hanno tenuto una cerimonia per celebrare il 20° anniversario della Risoluzione 1325 su "Donne, pace e sicurezza"adottata all'unanimità il 31 ottobre 2000 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il tema dell'evento é stato riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella prevenzione e risoluzione dei conflitti, prevedendo una loro maggiore partecipazione nei processi di mantenimento della pace e della  sicurezza internazionale attraverso l'adozione di una prospettiva di genere. Erano presenti il Comandante del contingente italiano in Libano, il Generale di Brigata Andrea Di Stasio, ed una rappresentanza di donne peacekeepers delle 16 nazioni che operano sotto il comando del Settore Ovest.

Durante la cerimonia sono stati evidenziati i passi concreti verso l'integrazione di genere,  in attuazione della risoluzione 2433 del 2010 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede una partecipazione significativa delle donne in tutti gli aspetti delle operazioni ed un incremento negli organici delle unità. Nel 2006 solo il 2,5% dei peacekeepers dell'UNIFIL era donna. Oggi, a distanza di 14 anni dall'inizio della seconda fase della missione UNIFIL, su u totale di circa 10.300 Caschi Blu, la presenza femminile si attesta intorno al 6%, mentre nel settore Ovest guida Brigata Sassari é superiore al 7%. Tra i 45 Paesi che contribuiscono alle truppe dell'UNIFIL, il Ghana il maggior numero di donne in uniforme (110), seguito da Indonesia (65), Italia (50), Francia (46) e Malesia (35), mentre tra il personale civile (circa 800 unità) la percentuale delle donne raggiunge la soglia del 30%.

La presenza delle donne "é garanzia di una maggiore sensibilità e consapevolezza dei bisogni e delle preoccupazioni delle comunità con le quali esse entrano in contatto"con queste parole il Generale  Di Stasio ha evidenziato il ruolo fondamentale che le donne hanno come peacekeepers essendo percepita la loro presenza  come meno invasiva, e questo grazie ad un'innata capacità relazionale fortemente empatica in grado di superare le barriere culturali. 

Libano:militari italiani in missione celebrano il 20°Anniversario della Risoluzione 1325

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30 settembre 2020 3 30 /09 /settembre /2020 17:24
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut

"E' un momento straordinario per UNIFIL, poichè ci consente di offrire un sostegno tangibile alla popolazione che versa in condizioni di bisogno. E' importante che  una missione come la nostra, con oltre 10.000 Caschi Blu sul terreno, possa aiutare questo Paese che ci ospita da più di 42 anni": con queste parole il Generale di Divisione, Stefano Del Col,  Capo Missione e Comandante delle Forze ONU in Libano, ha commentato le operazioni in atto presso il porto di Beirut da parte del contingente dei "Caschi Blu"italiani della missione UNIFIL( in supporto delle LAF) per la rimozione dei detriti della violenta esplosione del 4 agosto e la Risoluzione 2539 del 28 agosto 2020 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Questa risoluzione infatti autorizza UNIFIL ad adottare " misure temporanee e speciali per supportare il Libano e la sua popolazione a seguito dell'esplosione avvenuta ad agosto. Una task force di militari e civili di UNIFIL, tra i quali i "Caschi Blu"del contingente italiano, in Libano é al lavoro da domenica scorsa presso il porto di Beirut in modo da fornire supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) nelle operazioni di pulizia e di rimozione delle macerie che si sono accumulate  nell'area ed in altre zone della capitale investite dall'esplosione del 4 agosto.

Le operazioni richieste delle autorità libanesi, dureranno tre settimane  e consentiranno non solo la riapertura del porto ma anche dei servizi pubblici. I militari italiani del contingente UNIFIL effettueranno inoltre anche degli interventi nelle strade cittadine di particolare interesse ed anche in alcune aree residenziali del centro di Beirut  che sono state danneggiate dall'esplosione. Ancora una volta il supporto dei "Caschi Blu"italiani alle LAF si sta rivelando fondamentale per consentire ai cittadini di Beirut il ritorno alla normalità anche presso la zona portuale.

Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut

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21 settembre 2020 1 21 /09 /settembre /2020 17:41
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali

Due nuove apparecchiature per analizzare i tamponi, strumenti necessari e indispenasabili più che mai per accertare i casi di positività al COVID-19, sono stati donati dai militari UNIFIL del contingente italiano  agli ospedali di Tiro e di Bint Jbeil, due dei più importanti presidi sanitari del sud del Libano. I macchinari sono stati donati nel corso di una cerimonia simbolica alla quale hanno partecipato il comandante del contingente italiano in Libano, il Generale Andrea Di Stasio, il sindaco di Tiro, Hassan Mohammed Nabouq, il sindaco di Bint Jbeil, Alif Bazzi, e il personale sanitario degli ospedali governativi delle due municipalità. Oltre ai macchinatìri sono stati donati anche 600 kit diagnostici nell'ambito di uno dei tanti progetti di cooperazione civile-militare promossi dal contingente italiano per la lotta all'emergenza Coronavirus nel sud del Paese.

L'attrezzatura é stata acquistata con fondi del Ministero della Difesa italiano, e si basa sulla metodica molecolare di reazione a catena della polimerasi (PCR), messa a punto in base alle sequenza genetica del virus Sars-Cov-2. I medici e i primi cittadini di Tiro e Bint Jbeil hanno ringraziato i militari italiani e l'Italia non solo per la consueta vicinanza al popolo libanese, ma anche per la tempestività della donazione, frutto di un efficace coordinamento tra le autorità politiche e sanitarie locali, gli specialisti della cooperazione civile-militare del contingente italiano di UNIFIL ed il Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore della Difesa a Roma.

 I militari UNIFIL del contingente italiano sono in prima linea nel paese dei cedri  con l'obiettivo di monitorare le cessazione delle ostilità nonché nell'assistenza  al governo libanese e nel supporto alle Forze Armate libanesi. Grazie a questa donazione dei militari italiani il COVID-19 potrà essere combattuto ancora più efficacemente anche in Libano.

Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali

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4 agosto 2020 2 04 /08 /agosto /2020 22:05
Libano:un militare italiano di UNIFIL rimasto ferito in esplosione porto di Beirut

Un militare italiano del contingente UNIFIL in Libano, é rimasto lievemente ferito nell'esplosione avvenuta nel porto di Beirut. L'esplosione ha coinvolto un team della missione UNIFIL. Il militare ha riportato ferite lievi da quanto si apprende da un comunicato stampa dello Stato Maggiore della Difesa. E' stato lo stesso militare  ad informare direttamente i familiari  sul suo stato di salute.

 Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di UNIFIL che stanno provvedendo all'evacuazione del personale. Sono in corso gli accertamenti da parte di UNIFIL e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell'accaduto. "Lo stabile dove si trovavano i 12 militari italiani anche se non si trovava nelle imediate vicinanze, é stato danneggiato dall'onda d'urto. E' in corso il loro trasferimento da Beirut alla base di Shama. I militari hanno avvisato di persona le loro famiglie rassicurandole sulle loro condizioni" queste le parole del Ministro della Difesa Guerini che é stato informato sulle condizioni del militare italiano ferito.

L'esplosione é stata davvero devastante: sono oltre 70 i morti e 3700 i feriti, la possibile causa dell violentissima esplosione che ha distrutto il porto di Beirut  potrebbe essere stata causata da nitrato di ammonio immagazzinato proprio nel porto, questo il parere del Ministro dell'Interno libanese.

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26 luglio 2020 7 26 /07 /luglio /2020 18:17
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari

254: sono i giorni della missione UNIFIL portata a termine brillantemente dai militari della Brigata dei Granatieri di Sardegna nella terra dei cedro. 254 giorni di lavoro intenso in una zona di operazione di 650 kmq nella sono operativi 5 battaglioni che lavorano giorno e notte assieme ai colleghi delle 15 nazioni che formano la Joinìt Task Force-Lebanon Sector West. 254 giorni del mandato continuativo più ungo per un contingente italiano in UNIFILin quarant'anni di storia di partecipazione italiana alla missione di pace. Il passaggio di mano della Bandiera delle Nazioni Unite ha sancito il cambio del contingente italiano in UNIFIL: il Generale B.Diego Filippo Fulco, Comandante della Brigata "Granatieri di Sardegna" ha ceduto il comando al Generale B. Andrea Di Stasio. Comandante della Brigata "Sassari".

A sancire il trasferimento di autorità il Generale D.Stefano Del Col. Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. Era presente alla cerimonia l'Ambasciatrice in Libano S.E. Nicoletta Bombardiere.Si é chiusa con oltre 60.000 attività svolte la Leonte XXVII, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di incrementare  la presenza sul territorio anche in quell'arco temporale. In oltre 8 mei di lavoro, 12.500 pattuglie circa hanno presenziato e controllato la Blue Line, la linea di demarcazione tra Israele e Libano che percorre per 55 km l'area di operazioni sotto guida italiana.

Un impegno che non ha subito flessioni ed é stato riarticolato  dopo il 21 febbraio, data del primo caso ufficiale di COVID in Libano. I peacekeepers infatti hanno adottato una serie di misure precauzionali  necessarie per salvaguardare se stessi e la popolazione locale dal contagio, continuando però ad assolvere al proprio compito. e cosi 3.800 soldati al comando del Generale B.Diego Filippo Fulco,  hanno proseguito le loro attività operative con uan media di 250 attività al giorno.  L'operato del Sector West, della Brigata Granatieri di Sardegna e del suo Comandante é stato riconosciuto  all'unanimità ed il Presidente del Libano Michel Aoun ha concesso al Generale Fulco la medaglia d'argento al merito dell'Esercito Libanese.

La cerimonia si é svolta in tono minore a causa delle restrizioni legate alla pandemia, all'interno della base "Millevoi", ne hanno seguito lo svolgimento da lontano, anche gli oltre  400 militari da poco arrivati che, seguendo i dettami internazionali,  sono stati sottoposti ad un periodo di quarantena.

"Non posso che essere orgoglioso del lavoro che avete svolto con attenzione , dedizione,  e professionalità in condizioni di crescente difficoltà-ha sottolineato il Generale Del Col, quarto italiano a comandare UNIFIL, uan delle missioni  Un più grandi con i suoi oltre 10.000 uomini sul terreno. ai colleghi della Sassari ed al loro Comandante non posso che augurare un altrettanto importante impegno, sicuro che la loro esperienza anche nell'operare in Libano ne farà da subito degli ottimi peacekeepers": con queste parole il Generale ha sancito il  definitivo passaggio di consegne tra i militari della Brigata dei"Granatieri di Sardegna e la gloriosa Brigata "Sassari.

Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari
Libano:passaggio di consegne tra i Granatieri di Sardegna e la Brigata Sassari

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21 luglio 2020 2 21 /07 /luglio /2020 11:10
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL

A scoprire il cippo é stato il Generale D. Stefano Del Col, quarto italiano a ricoprire il ruolo di Force Commander e capo missione, accanto a lui a ricordare lo sforzo dei tanti soldati  impegnati il  Generale B.Diego Filippo Fulco, Comandante del Sector West e del contingente italiano, il cippo é stato eretto in memoria dei peacekeepers italiani caduti nelle missioni UNIFIL.

L'Italia infatti é impegnata in Libano per mantenere la pace la pace dal 1979. Negli anno ottanta  ci fu un ulteriore  sforzo nazionale a supporto della stabilizzazione  dell'area con Italcon. Nel 2006 con la risoluzione 1701 la missione UN veniva ampliata con l'Italia tra i primi contributori per ciò che riguardava il personale e i mezzi. Da oltre quarant'anni i peacekeepers italiani sono presenti  e contribuiscono con dedizione a garantire la pace e la stabilità nel paese mediorentale.

Un impegno gravoso che negli anni ha avuto i suoi caduti. Caduti in memoria dei quali a Naqoura, sede del Comando UNIFIL, qualche giorno fa, é stato inaugurato un cippo in ricordo dei peacekeepers italiani che hanno perso la vita in servizio. Il cippo in granito del Libano, ricorda in maniera semplice e composta , chi ha offerto l'estremo sacrificio ma anche le decine di migliaia di peacekeepers che con il loro lavoro, hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno ad assicurare la pace in quest'area del Medio Oriente.

L'impegno italiano, cresciuto negli anni, ora vede 1200 militari impegnati nel comando della missione, all'interno del Sector West (una unità multinazionale su base Brigata Granatieri di Sardegna con 15 nazioni partecipanti), in ITALAIR (la componente elicotteristica ) e in ITALBATT, il battaglione operativo  ora su framework Lancieri di Montebello 8°.

" Esercito Italiano, Marina Militare, Arma dei Carabinieri... in queste occasioni non c'è alcuna distinzione, siamo un'unica famiglia, quella della Difesa Italiana, che si stringe attorno ai propri uomini caduti in onore al giuramento prestato" con queste parole il Generale ha voluto onorare il ricordo dei paecekeepers italiani caduti. Caduti  in servizio per portare la pace e la stabilità.

Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL
Libano:inaugurato un cippo in memoria dei peacekeepers italiani caduti missione UNIFIL

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10 luglio 2020 5 10 /07 /luglio /2020 14:51
Libano:i militari della Brigata Sassari sono partiti in missione UNIFIL

"Sono certo che assolverete nel migliore dei modi il vostro mandato e che adotterete tutte le misure previste per garantire il rispetto della risoluzione  1701 dell'11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU" queste le parole del sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi,  stamattina ai militari della Brigata Sassari  in  partenza per  la missione UNIFIL in Libano.

La loro missione durerà 6 mesi, tra qualche giorno infatti, nella terra dei cedri la gloriosa Brigata prenderà il comando del contingente italiano e del Sector West della missione UNIFIL con 3.800 militari provenienti da 16 nazioni. Una partenza "movimentata" Sassari rinviata di 48 ore a causa di un guasto all'aereo. I militari sono partiti stamattina dall'Aeroporto di Cagliari-Elmas dopo aver ricevuto il saluto del Presidente del consiglio regionale, Michele Pais, a nome dell'intera Sardegna, presenti anche il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Cristian Solinas, e il Prefetto di Cagliari Bruno Corda. La missione UNIFIL è un incarico di grande prestigio per i militari della Sassari e di grande importanza per assicurare la pace e la stabilità al paese. (...)"Al Generale Di Stasio, prossimo Comandante del Settore Ovest di UNIFIL e della Joint Task Force Italiana in Libano,  e a tutto il personale dipendente, in particolare agli uomini e alle donne della Brigata Sassari che, costituiscono l'asse portante della Task Force, va fin da oggi il più sentito ringraziamento di tutto il Paese per il contributo che daranno alla causa della pace, della sicurezza e della stabilità di questo Paese che attraversa ancora oggi una fase complessa" ha a affermato nel suo saluto ai militari in partenza. E non ci sono dubbi che anche questa volta i "Dimonios"sapranno distinguersi per la loro professionalità e impegno.

Libano:i militari della Brigata Sassari sono partiti in missione UNIFIL

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2 luglio 2020 4 02 /07 /luglio /2020 16:06
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"

Verificare l'efficacia delle procedure per il supporto di fuoco dei mezzi blindati e migliorare il coordinamento e la cooperazione tra le pedine operative che ogni giorno sono impegnate sotto le insegne UN: questi gli obiettivi dell'esercitazione multinazionale "Blue Storm 2020" pianificata e condotta dai caschi blu della Brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna"( che attualmente compongono  la Joint Task Force  Lebanon -Sector West )  e terminata qualche giorno fa nel poligono di Naqoura nel sud del Libano.

L'esercitazione ha coinvolto  tutte le unità del Settore Ovest: ItalBatt (Italia), GhanBatt (Ghana),  MalBatt (Malesia), RakBatt (Repubblica di Corea), oltre ad assetti della Sector Mobile Reserve e della 5a Brigata delle Lebanese Armed Forces (LAF). Protagonisti in primo piano il VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) "Lince" con sistema HTROLE (Higly Integrated Turret Remoted Operated Light Electrical ) equipaggiato con lanciagranate da 40 mm e blindo "Centauro"  con cannone da 105 mm assieme agli APC (Armoured Personnel Carrier ) malesi, ghanesi e coreani ai carri M48 Patton dell'Esercito libanese. I mezzi pesanti sono una componente fondamentale delle forze dispiegate  a sud del Litani e la possibilità di disporre di questi assetti assicura la deterrenza, elemento davvero prezioso per l'implementazione  della UNSCR (United Nation Security Council Resolution 1701).

Mantenere la stabilità, la pace e la sicurezza dell'area é una delle colonne portanti del mandato di UNIFIL e per raggiungere questo obiettivo é importante  che i paesi contribuenti, ben 44 di cui 14 alle dipendenze della  Task Force a guida italiana, siano preparati e in grado di operare  in maniera integrata.

La "Blue Storm"ha visto impegnati 350 uomini, 30 blindati, oltre 5000 munizioni di vario calibro, ed é stata visitata dal Generale Stefano Del Col, il Comandante della missione, e dal Generale Edgar Lawandos, Comandante della 5a Brigata dispiegata a nord della Blue Line.

E' stata un' esercitazione che ha rappresentato un importante momento addestrativo in modo da  incrementare l'interoperabilità, ovvero la capacità di lavorare assieme con procedure tecnico-tattiche.  Un modo di lavorare congiunto tra UNIFIL e le LAF che rappresenta un notevole potenziamento professionale per i peacekeeper di UNIFIL, secondo quanto sancito dalle risoluzioni delle UN che fin dal 1978 portarono al dispiegamento di una forza militare multinazionale nell'area. 

Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"
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Libano:militari italiani concludono importante esercitazione multinazionale "Blue Storm"

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21 giugno 2020 7 21 /06 /giugno /2020 16:24
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta
Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta

RITEX (Reserve Integrated Tactical Exercise ): questa la denominazione dell'esercitazione portata a termine da una Task Force Italiana assieme ad assetti francesi e finlandesi e a due plotoni irlandesi e malesi. L'attività addestrlativa pianificata coordinata dalla Joint  Task Force Lebanon- Sector West, é servita per testare le capacità di coordinamento e cooperazione  dei vari assetti che compongono la riserva, unità tatticamente indispensabili per assicurare il margine di manovra di cui necessita la  missione in Libano UNIFIL.

Le comunicazioni hanno avuto un ruolo di primo piano nella verifica della interoperabilità tra i vari assetti come anche la realizzazione  di un posto comando tattico (Tactical Command Post) destinato alla gestione  e supervisione delle attività addestrative delle varie articolazioni e centro nodale delle attività C4i (comando controllo computer comunicazione intelligence).

Il confronto tra i diversi contingenti durante questa attività addestrativa è stato un vero e propri  momento di crescita professionale e di miglioramento delle capacità di gestione, interazione e cooperazione per i peacekeeper che ogni giorno sono operativi in una AoR di più di 650 km quadrati tra il fiume Litani e a Blue Line.

 

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Libano:militari italiani portano a termine attività addestrativa congiunta

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4 giugno 2020 4 04 /06 /giugno /2020 16:58
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica

Anche i militari italiani della missione UNIFIL in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica il 2 giugno. E' stata una cerimonia semplice, particolare perché svoltasi nella terra dei cedri e poi anche  per l'attenzione verso tutte le misure preventive contro il COVID-19. Le disposizioni e le procedure già da mesi sono rispettate dai tutti i militari italiani dispiegati nei teatri operativi all'estero.

Attualmente la Joint Task Force Lebanon-Sector West,  è su base Brigata "Granatieri di Sardegna". Sono circa 250 le attività che i militari dell'Esercito Italiano  conducono ogni giorno nel sud del Libano in modo da garantire il rispetto della risoluzione delle Nazioni Unite 1701 e confermare con il proprio operato quanto il soldato italiano sia professionale ed efficace nel peacekeeping.

La cerimonia avvenuta nella United Nation Position 2-3 di Shama, ha visto una rappresentanza dei caschi blu, tra coloro che erano liberi da servizi e da pattugliamenti, partecipare alla cerimonia dell'alzabandiera che é proseguita con una deposizione di una corona in onore dei caduti.

Il Comandante della Joint Task Force Lebanon-Sector West, il Generale B. Diego Filippo Fulco, al termine della lettura dei messaggi della Presidenza della Repubblica e del Ministro Guerini, ha voluto ricordare l'importanza del servizio che ogni giorno viene svolto sotto le insegne dell'ONU, evidenziando come l'impegno degli italiani in Libano apporti  prestigio alla Repubblica.

Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica
Libano:anche i militari italiani in Libano hanno celebrato la Festa della Repubblica

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