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5 maggio 2020 2 05 /05 /maggio /2020 17:07
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

Misure di igiene, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rispetto costante ed attento delle disposizioni sanitarie non fermano lo spirito di servizio dei militari italiani e nemmeno di tutti i militari dei 45 paesi impegnati nella missione UNIFIL.  I caschi blu italiani del Sector West con il loro servizio onorano il mandato ricevuto dalle Nazioni Unite, un modo per essere vicini  ai colleghi  che anche in Italia sono chiamati a fronetggiare la pandemia. A Shama infatti, sede del Sector West sotto il comando del Generale B.Fulco, proseguono i pattugliamenti sulla Blue Line,  e non si ferma il supporto nè le attività in stretto coordinamento con le LAF, (Lebanese Armed Forces) chiamate in questo momento ad un controllo capillare del territorio.

I peacekeepers  di UNIFIL continuano la loro missione mettendo in atto tutte le accortezze che mirano a prevenire la diffusione del virus. Con guanti, maschere, igienizzante, utilizzati ogni giorno nel loro servzio, i militari italiani hanno incrementato la loro sicurezza . All'entrata delle United Nations Positions, le basi di UNIFIL, viene rilevata la temperatura corporea di tutto il personale, civile e militare, primo screening utile a evidenziare eventuali contagiati. Vengono evitati gli  assembramenti e  rispettate con attenzione le norme igieniche.  Anche in Libano l'emergenza COVID-19 ha cambiato il modo di affrontare  ogni singolo giorno, ma questo non intacca per niente il senso del dovere e di servizio dei militari. L'orgoglio italiano, passa anche dal Libano.

"L'emergenza sanitaria non deve distoglierci dai nostri compiti primari:la sicurezza nella zona sud del Libano e il controllo della Blue Line.": con queste parole il Generale Del Col, Head of Mission e Force Commander dei caschi blu in Libano,  ha voluto ricordare  ad ogni peacekeeper durante una campagna di sensibilizzazione rivolta agli oltre 11.000 uomini e donne di UNIFIL a fine marzo,  che: "la migliore arma è la prevenzione" . 

E cosi i militari italiani di UNIFIL, continuano ogni giorno ad assicurare il controllo della Blue Line, garantendo la sicurezza nella zona sud del paese dei cedri, anche se in tempi di emergenza da COVID-19, ogni giorno devono indossare guanti e mascherina. Niente può fermare l'impegno e la passione di questi fieri ambasciatori dell'orgoglio italiano all'estero.

Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
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Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

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15 aprile 2020 3 15 /04 /aprile /2020 17:42
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

Anche i militari italiani della missione UNIFIL in Libano hanno celebrato nei giorni scorsi la Santa Pasqua. Quest'anno la Pasqua per i caschi blu è stata un momento di particolare riflessione, in quanto i militari non sono solo impegnati operativamente a far rispettare la risoluzione delle Nazioni Unite 1701, ma anche a confrontarsi  ogni giorno con l'emergenza coronavirus, in modo da tutelare oltre che sè stessi anche la popolazione locale. 

 Le pattuglie che ogni giorno  sorvegliano la Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, si sono dovute adeguare adottando tutte le misure per prevenire  la diffusione dell'epidemia riuscendo in questo modo ad evitare che l'impatto negativo della situazione sanitaria si ripercuotesse sulle attività operative. Domenica 12 aprile, i caschi blu italiani, sia nella sede del Comando del settore Ovest a Shama, sia presso l'eliporto di Naqoura che nelle altri sedi dove é presente il personale italiano, si sono uniti per celebrare la ricorrenza religiosa, che quest'anno a causa del COVID-19 ha avuto un significato molto più profondo.

Alla messa che è stata celebrata presso il Comando del Sector West, unità multinazionale, al comando  del Generale B.Fulco,  ha partecipato anche il Generale Stefano del Col, l'Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Anche in Libano i riti della Santa Pasqua hanno seguito la tradizione dal Giovedi Santo alla Via Crucis del Venerdi Santo, alla Santa Messa della domenica. E' stata una celebrazione che ha visto una partecipazione particolarmente sentita non solo dai militari italiani, e che ha visto il rispetto di tutte le misure di prevenzione contro il coronavirus come il distanziamento sociale,  che tutti i militari devono rispettare. Le celebrazioni della Settimana Santa sono state anche un momento importante per i militari per poter stare vicino alle loro famiglie se non fisicamente almeno spiritualmente.

Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
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Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

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9 marzo 2020 1 09 /03 /marzo /2020 19:41

E' stato un 8 marzo davvero particolare quello delle militari in missione UNIFIL nella terra dei cedri. Nella giornata internazionale della Donna, il personale femminile del Sector West in Libano, ha voluto ricordare il ruolo femminile svolgendo attività di istituto. Le militari italiane sono state impegnate in pattuglie e poligoni per questo 8 marzo 2020.

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6 marzo 2020 5 06 /03 /marzo /2020 18:18
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL

Per questi militari italiani sono già trascorsi tre mesi:  i primi 100 giorni di missione nel Libano del sud, Sector West  ovvero 1750 chilometri quadrati dove é operativa una Joint Task Force articolata sulla struttura della Brigata Granatieri di Sardegna. 100 giorni ovvero Più di tre mesi che vedono i Granatieri di Sardegna di Sardegna in prima linea affinché la risoluzione 1701 venga rispettata e messa in pratica.

Questi militari sono peacekeepers e operano in un contesto internazionale, dove UNIFIL si compone di 45 nazioni, e dove il Sector West è sotto il comando del Generale di Brigata Diego Filippo Fulco con le sue 15 nazioni, e i suoi 3800 uomini è l'area più vasta.

In questi primi 100 giorni di missione  sono state svolte più di 25000 attività operative, circa 250 al giorno, tutte attività che non conoscono soluzione di continuità, diurne, e notturne, con la pioggia e sotto il sole, sono tutte attività che non conoscono i limiti derivanti dalla situazione meteorologica, e sono  spesso condotte con i colleghi stranieri. Attività che hanno un unico obiettivo: il controllo e la sicurezza della Blue Line, che nell'area di responsabilità si estende per circa 50 km e comprende 8 delle 13 reservations areas, aree tutt'oggi sottoposte a controversie di frontiera tra Israele e il Libano.

Oltre il 20% delle attività di pattugliamento nel settore viene condotto in stretto coordinamento con le Lebanese Armed Forces (LAF) , con le quali ci sono rapporti operativi ed addestrativi. Sono stati infatti più di 110 i corsi che sono stati condotti a favore dell'esercito libanese, con diversi argomenti trattati: tecniche e procedure di pattugliamento motorizzato, pattugliamento appiedato, procedure di risposta ad un atto ostile, trattamento feriti ed evacuazione  medica, procedure di Counter-IED (Improvised Explosive Device), operazioni in ambiente urbano.

Sono più di 2350 i militari dell'esercito libanese che si sono confrontati ed addestrati  con i peacekeepers italiani nel solo periodo di di servizio della Brigata dei Granatieri di Sardegna. Il CIMIC ovvero la Cooperazione Civile e Militare,  è l'altro pilastro sul quale si basa il lavoro dei militari del Sector West: oltre 500 le attività sanitarie 77 le donazioni, 20 le inaugurazioni di opere pubbliche, e più di 230 le attività con le municipalità: é con queste attività che i peacekeepers forniscono supporto alla popolazione.

Questi risultati finora raggiunti rafforzano l'immagine del soldato italiano:professionale. capace, preparato, e con una caratteristica che lo rendono unico: l'innata empatia che gli permette di essere accettato  ed anche di valutare nel miglior modo possibile situazioni e circostanze: caratteristica inestimabile in uno scenario operativo dai delicati equilibri  come quello libanese.

 Delicati equilibri che ogni giorno vengono tenuti sempre sotto controllo grazie all'impegno e alla professionalità dei peacekeepers italiani, un impegno  che continua costante ogni giorno, sotto il sole, o sotto la pioggia, con il freddo o con il vento: perchè il lavoro dei militari italiani non conosce limiti.

Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL

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28 febbraio 2020 5 28 /02 /febbraio /2020 17:50

E' stata portata a termine nei giorni scorsi, un'esercitazione congiunta tra Esercito Italiano, ghanese e malese con l'obiettivo di incrementare la capacità di collaborazione, impiego e coordinamento tra le unità in modo da rendere più efficiente ed efficace il lavoro svolto dai peacekeeper della missione UNIFIL in Libano.

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5 febbraio 2020 3 05 /02 /febbraio /2020 17:49
Libano:militari italiani UNIFIL portano a termine l'esercitazione"Blue Hammer IV"
Libano:militari italiani UNIFIL portano a termine l'esercitazione"Blue Hammer IV"
Libano:militari italiani UNIFIL portano a termine l'esercitazione"Blue Hammer IV"

"Blue Hammer IV": questa la denominazione dell'esercitazione da poco conclusasi in Libano e  che ha visto  protagonisti  di un percorso addestrativo coordinato  i peacekeeper italiani e le Lebanese Armed Forces. L'esercitazione giunta alla quarta edizione nel 2020,  ha evidenziato il legame operativo esistente tra i contingenti di UNIFIL e le LAF. La "Blue Hammer" si é svolta  presso l'area addestrativa di Chawakeer a Tiro, area nella quale per quattro settimane i soldati italiani del reggimento "Lancieri di Montebello"(8°) e del 1°Reggimento "Granatieri di Sardegna" hanno condotto un addestramento  con i colleghi libanesi, obiettivo: migliorare le tecniche e le procedure e perfezionare il coordinamento tra le truppe, elemento indispensabile per le innumerevoli attività  che ogni gioro vengono svolte in collaborazione con i militari  di UNIFIL e delle LAF. Durante una prima fase  i soldati hanno dato prova delle capacità operative con esercizi di ardimento, calandosi dall'alto di una torre.  Diverse le tecniche di discesa utilizzate che vanno dalla classica corda doppia all"australiana". Nella seconda fase i militari sono entrati in azione applicando tecniche di pattugliamento appiedato con supporto di mezzi blindati, avvicinamento ad un'area urbanizzata sotto copertura  di tiratori scelti, successiva bonifica e  messa in sicurezza. Le attività sono state frutto di un lavoro costante e continuativo, i progetti addestrativi del Sector West,  infatti seguono una pianificazione  ciclica che coinvolge  circa 2000 soldati ogni semestre. Il confronto che nasce dall'addestramento  trova poi applicazione pratica nella condotta di pattuglie congiunte che garantiscono il rispetto della risoluzione 1701 e la sicurezza sulla Blue Line. L'esercitazione ed i suoi contenuti discendono  dal mandato UNIFIL, che prevede il supporto alle forze armate libanesi.

All'esercitazione erano presenti il Comandante della Joint Task Force Lebanon Sector West, il Generale di Brigata Diego Filippo Fulco, ed il Comandante della 5a Brigata delle LAF, il Generale Edgar Lawandos, responsabile  del territorio libanese a sud del fiume Litani. La loro presenza è la testimonianza del legame esistente  tra i caschi BLU di UNIFIL e le forze armate libanesi. "L'addestramento é il primo momento di conoscenza  tra militari,  ed é alla base della fratellanza in armi indispensabile tra eserciti diversi che operano  per uno scopo comune": queste le parole del Generale Fulco nel suo discorso ai soldati durante la cerimonia, soldati italiani che ogni giorno si impegnano per mantenere una situazione di pace di  e stabilità lungo la Blue Line.

Libano:militari italiani UNIFIL portano a termine l'esercitazione"Blue Hammer IV"
Libano:militari italiani UNIFIL portano a termine l'esercitazione"Blue Hammer IV"
Libano:militari italiani UNIFIL portano a termine l'esercitazione"Blue Hammer IV"

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14 ottobre 2019 1 14 /10 /ottobre /2019 16:23
Libano:contingente italiano e Arma dei Carabinieri aiutano i bambini disabili
Libano:contingente italiano e Arma dei Carabinieri aiutano i bambini disabili
Libano:contingente italiano e Arma dei Carabinieri aiutano i bambini disabili

Continua la missione UNIFIL del contingente italiano impegnato in Libano, questa volta con un progetto a favore dei bambini libanesi disabili. I Caschi Blu Italiani proseguono nella loro incessante opera di supporto alla popolazione locale concretizzando progetti e supportando senza sosta le autorità locali in modo da pianificare i fabbisogni e le necessità future.

Quest' ultimo progetto nell'ambito della Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) del Contingente Italiano in Libano, viene coordinato come tutti i progetti, da unità del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza,  e da un team specializzato dell'Arma dei Carabinieri, proveniente appositamente dall'Italia. Il progetto da alcune settimane, ha come obiettivo quello di prestare assistenza, mediante "La Terapia Multisistemica in Acqua"-Metodo Caputo Ippolito" a bambini libanesi con disturbi dello spettro autistico e disturbi generalizzati dello sviluppo che provengono da famiglie disagiate.  Il metodo "Caputo Ippolito"messo in pratica dai Carabinieri é un processo riabilitativo globale finalizzato a stimolare, in modo graduale e cumulativo, i diversi sistemi di funzionamento del bambino (relazionale, cognitivo, e motivazionale).

Attraverso una valutazione mirata delle peculiarità e degli aspetti disfunzionali di ciascun soggetto, il protocollo utilizza l'elemento acquatico come mezzo per facilitare il raggiungimento degli obiettivi terapeutici, e progressivamente, l'integrazione con il gruppo di riferimento.

L'inizizativa CIMIC del Contingente Italiano su base Brigata Aosta, si é potuta realizzare  anche grazie alla collaborazione con le autorità locali e con il Centro per disabili "Al Hanan"di Abbasyah, mediante la protezione dell'infanzia e l'aiuto dei genitori meno abbienti, con l'obiettivo principale di offrire le medesime possibilità di inserimento nella vita quotidiana anche a bambini affetti da patologie neuro-psicologiche. 

Questa iniziativa a favore dei bambini libanesi disabili ha avuto grande successo ed è il frutto di un lavoro svolto in costante sinergia tra i militari e le istituzioni locali,  testimone del legame sempre più forte creatosi tra il contingente internazionale della Missione UNIFIL, ed in particolare con il Contingente Italiano. Un'iniziativa che ha restituito il sorriso a questi piccoli che si sono finalmente potuti sentire uguali agli altri bambini.

Libano:contingente italiano e Arma dei Carabinieri aiutano i bambini disabili
Libano:contingente italiano e Arma dei Carabinieri aiutano i bambini disabili
Libano:contingente italiano e Arma dei Carabinieri aiutano i bambini disabili

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5 luglio 2019 5 05 /07 /luglio /2019 16:33
Libano: i militari italiani celebrano i 40 anni della missione UNIFIL
Libano: i militari italiani celebrano i 40 anni della missione UNIFIL
Libano: i militari italiani celebrano i 40 anni della missione UNIFIL

Da 40 anni in volo per la pace per la missione UNIFIL in Libano: i militari italiani celebrano questo importante traguardo raggiunto. La Task Force(TF) ITALAIR, componente elicotteri schierata nella missione libanese ha infatti raggiunto il traguardo dei quarant'anni di presenza continuativa nella terra dei cedri.  Per celebrare l'evento dall'Italia sono arrivati 39 ufficaili e sottufficiali  oggi non più in servizio attivo ma che negli anni passati si sono avvicendati  nelle compagnie di ITALAIR. Un pensiero é stato rivolto anche ai caduti di questa missione durante un incidente di volo il 6 agosto 1997, un incidente nel quale persero la vita 3 membri dell'equipaggio  e 2 passeggeri. La cerimonia dell'anniversario si é svolta ieri presso le antiche rovine dell'ippodromo di Tiro. Erano presenti oltre le autorità locali, l'Ambasciatore d'Italia  in Libano Massimo Marotti, l'Head of Mission e Force Commander di UNIFIL il Generale di Divisione Stefano del Col e Comandante del contingente italiano in Libano. 

Costituita nel 1979,  Task Force"ITALAIR" supporta senza sosta le attività delle Nazioni Unite assicurando 24 ore su 24 le proprie prestazioni in tutta l'area di Operazioni. ITALAIR é un'unità interforze(Joint) che attualmente impiega elicotteri AB-212 dell'Aviazione dell'Esercito italiano su base 2°Reggimento AVES "Sirio" di stanza a Lamezia Terme ed equipaggi di volo e militari di supporto appartenenti principalmente  all'Esercito Italiano, con il concorso della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare. E'L'unità operativa più longeva delle Forze Armate  Italiane nell'ambito delle missioni internazionali oltre ad essere l'unica  unità di volo interforze con equipaggi  joint schierata dall'Italia in un teatro operativo.  Sei elicotteri a doppia turbina AB 212 con una capacità di volo strumentale notturno e diurno,  sistema di autoprotezione integrato e stabilizzazione e con possibilità  di atterrare su ogni tipo di superficie dell'area di operazioni sono la struttura portante di questa Task Force. 

42.100 le ore volo compiute dall'ITALIAR dal 3 luglio 19079, con 171.000 passeggeri trasportati  e 1250 evacuazioni mediche effettuate per un totale di 48.400 missioni di volo portare a termine. Inizialmente questa Task Force era denominata"Squadrone Elicotteri ITALAIR"ed era dislocata dal 1979 nei pressi della città di Naqoura, nella zona sud del Libano, con l'obiettivo di adempiere alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In seguito l'UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon) ha avuto il compito di ristabilire la pace e la sicurezza internazionale ed assistere il Governo del Libano nella ripresa della sua autorità sul territorio.  Nel 2006 in seguito all'inasprimento del conflitto  tra Libano ed Israele, con la risoluzione 1701 dello stesso anno, le competenze della missione UNIFIL sono state estese, obiettivo:tenere sotto controllo l'ostilità tra i due paesi, fornire assistenza alle Forze Armate Libanesi e dare supporto alla popolazione locale. 

E' cosi che dal 2006 la Task Force"ITALAIR" svolge missioni di volo di diverse tipologie nel teatro di operazioni, con diversi compiti che vanno dalle evacuazioni mediche (MEDEVAC) per le quali un assetto è sempre in prontezza operativa , all'anticendio delle aree boschive e rurali, ai trasporti logistici alle pattuglie aeree sulla Blue Line(linea di separazione tra Libano ed Israele lunga 120 km) al trasporto di autorità  che sono in visita nelle zone di competenza di UNIFIL, alla ricerca ed al supporto alla popolazione in caso di pubbliche calamità. Uomini e donne che ogni giorno con il loro impegno e la loro professionalità garantiscono la pace e la sicurezza nella terra dei cedri. 

Libano: i militari italiani celebrano i 40 anni della missione UNIFIL

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14 febbraio 2019 4 14 /02 /febbraio /2019 18:18
Libano:militari italiani donano materiali ortopedici e sanitari a ragazzi diversamente abili
Libano:militari italiani donano materiali ortopedici e sanitari a ragazzi diversamente abili

Materiali ortopedici e sanitari sono stati donati dai Caschi Blu Italiani di ITALBATT della missione in Libano, unità su base Reggimento Cavalleggeri "Guide"(19°) ai ragazzi del Mosan Centre di Tiro, struttura riabilitativa per giovani diversamente abili e che si rivolge a bambini e ragazzi con disabilità intellettive e con necessità di apprendimento speciali. L'Istituto è attivo dal 1993 e fornisce un'assistenza che comprende l'istruzione, lo sviluppo delle competenze e dei servizi volti a stimolare la piena partecipazione ed integrazione nella società dei bambini, degli adolescenti e dei ragazzi ospitati. La Task Force a guida italiana ha inoltre donato capi di abbigliamento a favore delle municipalità di Ramadyah, in cooperazione con le Autorità della cittadina, Le Forze Armate Libanesi (LAF)  ed alcune Associazioni.

I militari italiani proseguono anche con la loro attività nell'ambito del progetto di educazione infantile tenuto in tutte le scuole pubbliche primarie dell'area di responsabilità, con il ciclo di lezioni  concepito per suggerire comportamenti corretti circa la cura della persona. Sono già più di mille i bambini che hanno seguito il corso e altrettanti i pazienti visitati ad oggi, nelle varie attività di medical care fornite dal personale sanitario dell'unità.

Il Comando del Sector West invece, ha donato 15 computer per l'allestimento della sala informatica, adibiti all'insegnamento didattico presso la scuola pubblica di Al Masaken della città di Tiro. La donazione è avvenuta alla presenza del Comandante della "LEONTE XXV", il Generale di Brigata Diodato Abagnara e del Sindaco, Hassan Dbouk. Sempre a Tiro, nel sito archeologico di Al Mina, sono stati invece ultimati i lavori di implementazione dell'impianto di illuminazione, inoltre nella stessa città, nell' ambito della campagna di sensibilizzazione all'educazione ed alla sicurezza stradale promossa dal SW, i Carabinieri della Military Police della JTFL, hanno incontrato circa 300 ragazzi  tra gli 8 ed i 14 anni, della Tyros School e della TCS School. In collaborazione con con l'International Military Police tanzaniana del Comando UNIFIL ed i docenti della scuola, i militari hanno spiegato ai giovani le norme cardine dell'educazione stradale, fornendo loro una brochure riepilogativa della segnaletica di riferimento, sia eseguito alcune manovre, in sicurezza con le autovetture di servizio e sia simulato un posto  di controllo, utilizzando i piazzali antistanti le scuole. L'expertise dell'Arma dei Carabinieri, nel delicato compito della sicurezza stradale, e la dimostrazione pratica di un checkpoint hanno suscitato nei giovani e nei docenti attenzione e curiosità.

Infine presso l'area sportiva della Municipalità di Burj Qallawiyah, cittadina nella parte  nord orientale del settore, si è tenuta la cerimonia inaugurale del progetto relativo alla fornitura di macchinari ed attrezzature per la palestra della cittadina. Salgono cosi a quota 11 i progetti inaugurati dagli specialisti di branca del Contingente UNIFIL ed effettivi in Patria al Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza (TV) 

Libano:militari italiani donano materiali ortopedici e sanitari a ragazzi diversamente abili
Libano:militari italiani donano materiali ortopedici e sanitari a ragazzi diversamente abili
Libano:militari italiani donano materiali ortopedici e sanitari a ragazzi diversamente abili

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3 febbraio 2019 7 03 /02 /febbraio /2019 15:52
Libano:militari italiani portano a termine Combinex e Training di mantenimento
Libano:militari italiani portano a termine Combinex e Training di mantenimento

"Si è soldati perchè un giorno, più o meno lontano, abbiamo sentito la chiamata della Patria, e si è peacekeepers per due ordini di motivi: perchè il nostro cuore è generoso ma anche perchè siamo addestrati a farlo. Ecco, per aiutare gli altri, dobbiamo mantenerci altruisti  nell'animo e soldati nella formazione e non essere l'uno o l'altro,  ma dimostrarci capaci di includere entrambi gli aspetti in una persona sola" queste le parole del Generale di Brigata Diodato Abagnara, Comandante della missione "Leonte  XXV" in Libano. Il Comndante Bagnara ha inoltre voluto confermare la determinazione della Task Force di continuare a perseguire gli obiettivi della missione ovvero le attività di training che hanno come scopo il mantenimento di elevati standard di effiocenza operativa.

Nei giorni scorsi infatti, la Joint Task Force Lebanon (JTF-L) -Sector West (SW), attualmente su base Brigata Bersaglieri"Garibaldi", ha portato a termine in poco più di 3 mesi  21 giornate di poligono e 27 giornate COMBINEX (Combined Exercise) che hanno coinvolto oltre 500 unità. In un teatro operativo come quello libanese ci sono diversi fattori da considerare: l'adattamento dei militari a scenari comunque già resi noti nella fase di addestramento pre-immissione, l'interazione con nuovi contingenti che spesso hanno procedure molto diverse da quelle applicate dal personale italiano.

Il settore Ovest della missione UNIFIL infatti comprende oltre all'Italia 12 nazioni: Croazia, Brunei, Armenia, Ghana, Irlanda, Repubblica di Macedonia, Malesia, Malta, Repubblica di Corea, Tanzania, Serbia e Slovenia. Con l'obiettivo di recepire pienamente il mandato conferito dalla Risoluzione 1701/2006, il Comando UNIFIL, sin da subito, ha emanato una serie di procedure denominate Standard Tactical Immediate Reaction (STIR) che prevedono reazioni pianificate ad eventi che potrebbero occorrere sul terreno come, ad esempio, lancio di assi e/o atteggiamento ostile verso pattuglie dei Contingenti, richiesta di aiuto da parte di civili o presenza di armi illegali nell'area di responsabilità. 

Per questo motivo ed anche per assolvere al meglio al compito assegnato, vengono condotte anche per armonizzare le diverse regole di ingaggio dei paesi che partecipano alla missione UNIFIL,  attività addestrative di amalgama tra le cinque Task Force di manovra del Settore (ITALBATT, GHANBATT, IRISHBATT, ROKBATT, e MALBATT). Non si fa solo addestramento congiunto con le Lebanese Armed Forces (LAF) o di programmi di familiarizzazione( Familiarization Deployment- FAMDEP) con le forze di intervento rapido ma anche di training tra Task Force, come le Combined Exercise (COMBINEX) , svolte per affinare le STIR, o incrementare il livello di conoscenza di procedure standardizzate (Standard Operating Procedures- SOPs) oltre che esercitazioni interne e/o a fuoco (Firing Exercise-FIREX) volte al mantenimento degli standard prefissati. Perchè i militari italiani e non solo, devono essere sempre pronti ad intervenire per far rispettare il cessate il fuoco ed il rispetto della Blue Line.

Libano:militari italiani portano a termine Combinex e Training di mantenimento
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