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21 gennaio 2019 1 21 /01 /gennaio /2019 17:40
Libano:militari italiani portano a termine più di 30 corsi di addestramento per forze sicurezza libanesi

Sono più di 30 i corsi di addestramento portati a termine dai Caschi Blu Italiani  della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) del Sector  West (SW) dall'assunzione del comando del Settore assegnato della Missione UNIFIL avvenuta lo scorso 19 ottobre.

I corsi di addestramento sono stati portati a termine congiuntamente con le Forze Armate libanesi  (LAF), le Interbal Security Forces (ISF) e le Lebanese State Security (LST). Sono state ad oggi oltre 100 le giornate di addestramento svolte con circa 500 soldati libanesi formati. Questo ottimo risultato ha favorito un incremento delle operazioni congiunte  sul terreno che vengono portate a termine ogni giorno:  le giornate addestrative dal 12% sono passate al 23% : il numero più alto che sia mai stato conseguito dall'avvio dell'Operazione Leonte. 

L'obiettivo dei militari italiani è quello di garantire alle LAF la full operational capability e la loro legittimazione nel sostenere l'azione delle Autorità di Governo, specialmente nel Libano del sud, nonchè il loro ruolo di tutori della sicurezza soprattutto nel contrasto al terrorismo. Oltre ai corsi conclusi al momento ce ne sono 3 in fase di svolgimento e più di 10 quelli pianificati per febbraio. La programmazione dei cicli di addestramento avviene su base mensile con una riunione congiunta tra i rappresentanti del SW e del Quartier Generale libanese del South Litani Sectori (SLS), in cui viene presentata un'offerta formativa alle LAF, e tramite incontri organizzati con i vertici delle ISF e delle LST.

Ma la missione UNIFIL che vede impegnati i militari italiani non si ferma all'addestramento delle Forze Armate libanesi include anche il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele ed il supporto alla popolazione locale. Tutte queste attività hanno un unico obiettivo: consentire l'auspicabile raggiungimento di un cessate il fuoco permanente tra le parti, rafforzare la capacità delle Forze libanesi di garantire la sicurezza del proprio territorio e creare le condizioni di crescita sociale  ed economica in modo da favorire il benessere della comunità locale. Un obiettivo che viene raggiunto giorno dopo giorno grazie all'impegno quotidiano dei Caschi Blu Italiani.

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8 agosto 2018 3 08 /08 /agosto /2018 17:54
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"

"Le donne e gli uomini italiani, i nostri militari, sono tra i migliori soldati al mondo ed hanno la capacità di interpretare il ruolo di soldati  della pace, soldati della sicurezza in un modo impeccabile perchè sanno, se necessario, impugnare le armi ma sempre per la difesa dei deboli e sempre dando protezione e sicurezza a chi ne ha bisogno" queste le parole di elogio  del Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa alla cerimonia del Cambio al Comando della Missione UNIFIL in Libano. Adesso sarà un Generale italiano ad essere il Force Commander e capo missione:il Generale di Divisione Stefano del Col.

Il Capo di Stato di Maggiore della Difesa assieme al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha salutato il personale italiano della missione UNIFIL in Libano. "UNIFIL-ha affermato il Generale Graziano nel suo discorso ai militari italiani-sta svolgendo il suo delicato compito con equidistanze e con fermezza. Sicuramente un ruolo fondamentale è giocato dalle Foze Armate Libanesi LAF che come dice la 1701, sono i veri protagonisti nel mantenimento della stabilità dell'area. Il compito di UNIFIL è quello di supportare le LAF nel creare un ambiente sicuro ed in questi contenuti le Forze Armate Italiane forniscono un apporto decisivo anche attraverso l'addestramento che assicurano alle forze locali attraverso la missione bilaterale MIBIL". "Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io da Comandante sono orgoglioso di voi"ha poi detto il Generale Graziano rivolgendosi ai militari italiani.

Il Generale ha inoltre voluto sottolineare come"Questa è un'area del mondo che è sempre sotto l'attenzione internazionale ed è un luogo in cui s'incrociano molte tensioni, quindi il ruolo di UNIFIL ed in particolare dell'Italia, è fondamentale per continuare a garantire la cessazione delle ostilità fra le parti". "    Cessazione delle ostilità che viene assicurata dal lavoro e dall'impegno quotidiano dei militari italiani in missione nella terra dei cedri.

Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"

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5 agosto 2018 7 05 /08 /agosto /2018 18:30
Libano:militari italiani organizzano un corso sulla pubblica informazione per Forze Armate Libanesi
Libano:militari italiani organizzano un corso sulla pubblica informazione per Forze Armate Libanesi

Il significato di "Pubblica Informazione", le differenze tra i media e come rapportarsi con loro, come realizzare delle rassegne stampa, la composizione di un comunicato stampa:questi alcuni degli argomenti affrontati dal personale italiano  della cellula PI di "Leonte XXIV" durante il corso per le Forze Armate Libanesi.(LAF).

Il corso rientra nell'ambito delle attività congiunte operative ed addestrative con le Forze Armate Libanesi LAF, il Comando Sector West di UNIFIL, che ha organizzato il corso  sulla Pubblica Informazione dal titolo"Public Information Basic Skill Course"a favore di 18 militari delle LAF.

Queste attività come il corso sono importanti,  perchè necessarie ad attuare la risoluzione  1701 e sono uno strumento davvero efficace per migliorare la comprensione reciproca,  la conoscenza comune, la coesione tra le truppe italiane  e le LAF nonchè la fiducia.  Il corso è durato due giorni(il 30 e il 31 luglio) e si è tenuto presso la base di Shama, durante il corso gli allievi hanno anche avuto la possibilità di esercitarsi nelle prove pratiche di fotografia

Libano:militari italiani organizzano un corso sulla pubblica informazione per Forze Armate Libanesi

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18 aprile 2018 3 18 /04 /aprile /2018 17:10
Libano:passaggio di consegne tra la Brigata Folgore e la Julia
Libano:passaggio di consegne tra la Brigata Folgore e la Julia

La Brigata Folgore ha ceduto il comando UNIFIL della missione in Libano, alla Brigata Julia. Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore ha ceduto il comando al Generale di Brigata Paolo Fabbri, Comandante della Brigata Alpina Julia. Il Comando del Settore Ovest della Missione UNIFIL  è composto da circa 4.000 peacekeepers provenienti da 12 Nazioni.

Termina così dopo 6 mesi la missione della Folgore, 6 mesi  nei quali i Parà della Folgore durante le loro oltre 240 attività operative, hanno continuato l'addestramento  delle Forze di Sicurezza Libanesi, 1650 sono state inoltre le attività di  Cooperazione Civile Militare(CIMIC) a favore della popolazione locale, 260 di queste sono state condotte da medici italiani sia nelle 108 municipalità del settore che anche presso le basi del contingente italiano:2.200 persone hanno avuto assistenza sanitaria. 

I parà hanno operato nel rispetto delle risoluzioni 1701 e 2373 delle Nazioni Unite che garantiscono la cessazione delle ostilità nel sud del Libano, la libertà di movimento ed il supporto alle Forze Armate Libanesi nonchè il supporto alla popolazione locale.

Il Generale Sganga nel suo discorso oltre a ringraziare le numerose autorità civili  e religiose presenti che ha incontrato ogni giorno in questi 6 mesi, ha elogiato i militari delle Forze di Sicurezza Libanesi e tutti i Caschi Blu internazionali che hanno lavorato  con i militari italiani. I parà della Folgore si sono trovati a dover operare in un contesto difficile e delicato, ora spetterà ai militari della Brigata Julia continuare il lavoro dei loro colleghi. Per i parà della Folgore invece si può dire"Missione Compiuta" e con successo anche.

Libano:passaggio di consegne tra la Brigata Folgore e la Julia
Libano:passaggio di consegne tra la Brigata Folgore e la Julia

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11 aprile 2018 3 11 /04 /aprile /2018 16:33
Libano:militari italiani incontrano bambini di un villaggio lungo la Blue Line
Libano:militari italiani incontrano bambini di un villaggio lungo la Blue Line

Per la prima volta 70 bambini della scuola pubblica di Houla, un villaggio lungo la Blue Line hanno avuto la possibilità di visitare il Comando della missione UNIFIL di Naqora. Qualche giorno fa infatti, i militari italiani della missione UNIFIL hanno accolto i bambini che erano accompagnati dai loro insegnanti e dai membri della ONG locale"Mother's Association".Questa attività fa parte delle iniziative svolte dai Caschi Blu italiani nel Libano del sud  dalla fine di marzo all'inizio di aprile, nell'ambito delle celebrazioni libanesi della festa della mamma e del bambino. 

Durante la giornata presso il Comando della missione, i bambini di età tra i 5 e i 12 anni hanno avuto la possibilità di assistere ad un'esibizione dei cani militari impegnati in attività operative di vedere i pompieri entrare in azione, e poter vedere anche  da vicino  gli elicotteri utilizzati dai piloti della Task Force ITALAIR, l'unico reparto di volo interforze schierato dall'Italia nelle missioni internazionali di pace. I bambini hanno potuto così trascorrere una giornata diversa e, un'esperienza davvero unica e straordinaria che ricorderanno a lungo, hanno conosciuto da vicino i Peacekeepers operativi in Libano.

L'evento è stato organizzato e coordinato dalla UNIFIL CIMIC UNIT(United Nations Interim Forces in Lebanon-Civil Military Coordination)presso la quale operano militari italiani del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza(TV), unità multinazionale dell'Esercito e a valenza interforze specializzata nella cooperazione civile-militare.

I militari italiani del CIMIC dispiegati nel sud del Libano, nel rispetto della Risoluzione n.170 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, svolgono attività operative con l'obiettivo di incrementare la fiducia degli abitanti del luogo verso la Missione UNIFIL e anche per mantenere la situational  awareness interagendo con la popolazione, le organizzazioni internazionali e le autorità locali  sul territorio."

"I militari sono fonte di tranquillità, stabilità e sicurezza e sono con noi nei giorni belli e in quelli difficili"con queste parole, la responsabile dell'Organizzazione Non Governativa ha voluto ringraziare i Caschi  Blu italiani per avere dato l'opportunità di poter effettuare questa visita, una visita che ha restituito il sorriso e la spensieratezza a questi bambini.

Libano:militari italiani incontrano bambini di un villaggio lungo la Blue Line
Libano:militari italiani incontrano bambini di un villaggio lungo la Blue Line

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30 marzo 2018 5 30 /03 /marzo /2018 18:27
Libano:l'Ordinario Militare visita il contingente italiano per la Santa Pasqua
Libano:l'Ordinario Militare visita il contingente italiano per la Santa Pasqua

E'stato accolto dal Generale Rodolfo Sganga, Comandante del Settore di UNIFIL a guida italiana, su base Brigata Paracadutisti Folgore l'Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò in visita ai militari italiani a Shama, in occasione della Santa Pasqua.

I militari italiano sono schierati nel sud del paese nell'ambito della missione UNIFIL. Monsignor Marcianò ha presieduto tutte le tradizionali celebrazioni che in questi giorni precedono la Santa Pasqua, e ha avuto parole di ringraziamento per i militari italiani, per il lavoro che svolgono quotidianamente  non solo in Italia ma anche nei teatri operativi all'estero come il Libano. Militari che con il loro operato assicurano pace e stabilità a tutti i popoli. 

Libano:l'Ordinario Militare visita il contingente italiano per la Santa Pasqua
Libano:l'Ordinario Militare visita il contingente italiano per la Santa Pasqua

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13 febbraio 2018 2 13 /02 /febbraio /2018 19:08
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano

Basi necessarie a sviluppare ed applicare tecniche avanzate di combattimento in ambiente montano innevato, indicazioni su come organizzare le attività tattiche di Comando e di Controllo , organizzazione e pianificazione e condotta delle attività operative:queste le materie del corso Winter Special Mountain Warfare organizzato dalla missione Militare Bilaterale Italiana in Libano per il personale appartenente al Ranger Regiment delle Lebanese Armed Forces(LAF).

La Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), opera in Libano dal 2015, ed organizza e conduce e coordina attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze Armate  libanesi, nell'ambito di un contesto internazionale, che ha come obiettivo quello di  supportare le istituzioni della nazione mediorentale al fine di incrementarne le capacità complessive.

Il corso si è concluso oggi con la consegna degli attestati di partecipazione. Erano presenti il Comandante della Missione, il Colonnello Stefano Giribono, e le autorità militari libanesi. Il corso Winter Special Mountain Warfare è durato 4 settimane, ed è stato condotto dal Mobile Training  Team del 4°Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger di Montorio Veronese(VR). Il Mobile Training Team era formato da 24 allievi tra Ufficiali Sottufficiali e Militari di Truppa, già operativi come Rangers nel controllo dei confini libanesi. 

Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano

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16 settembre 2017 6 16 /09 /settembre /2017 15:20
Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla

Illustrare teoricamente e praticamente l'approccio verso una folla,la postura e le formazioni da assumere in base all'atteggiamento degli elementi ostili che la compongono , riconoscere e isolare gli elementi  chiave che condizionano la folla, cura ed utilizzo dell'equipaggiamento il cui utilizzo è fondamentale inportanza  per contrastare una situazione  in atto e i suoi possibili sviluppi, aderenza alle regole d'ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare:queste le materie del corso d'ddestramento tenuto dai militari italiani dell'UNIFIL alle forze armate libanesi(LAF).

L'addestramento delle LAF nel Sud del Libano è una delle attività di fondamentale importanza  che sono previste dalla risoluzione ONU n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, oltre al supporto alla popolazione  locale con le attività promosse dalla CIMIC(Civil and Military Cooperation),e il controllo costante della Blue Line con il pattugliamento appiedato e motorizzato.

Il corso di addestramento si è concluso oggi ed è stato tenuto dai militari italiani dell'unità di manovra italiana della Joint Task Force Lebabnon(ITALBATT)su base Reggimento "Lancieri di Montebello"(8°)e comandata dal Colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, che ha condotto ed organizzato un addestramento di due settimane ad un plotone della 5a Brigata delle LAF, in modo fornirgli le capacità necessarie a contrastare una folla composta da elementi ostili, anche se superiore numericamente mediante le procedure di Controllo della Folla(CRC-Crowd and Riot Control). 

Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla
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Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla

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19 maggio 2017 5 19 /05 /maggio /2017 17:38
Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group
Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group

Ogni giorno i militari italiani  dell'8°Reggimento"Lancieri di Montebello" dispiegati presso la base avanzata "UN-P 1 - 31" , sono impegnati in un lavoro di pattugliamento e monitoraggio della Blue Line(la Blue Line è la linea di confine stabilita dall'ONU nel 200). Con il loro lavoro garantiscono la sicurezza alle unità del contingente internazionale UNIFIL che ha il compito di sminare l'area di confine secondo la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza  delle Nazioni Unite n.1701 del 2006.

I militari italiani impegnati nell'operazione"Leonte XXII" attualmente su base Brigata"Granatieri di Sardegna", hanno in questo portato a termine da poco, una serie di attività  informative a favore della popolazione locale con lo scopo di accrescere  la consapevolezza del pericolo presente in alcune aree  e dei comportamenti e precauzioni da adottare in caso di rinvenimento di una mina. L'attività degli sminatori è davvero un lavoro di notevole importanza, come testimoniato anche dalla visita, avvenuta quache giorno fa, presso la base italiana delle Nazioni Unite di Shama, della delegazione del Mine Action Support Grouop(MASG), , guidata dall'Abasciatore Inigo Albertini, Vice Raprresentante della missione permanente  dell'Italia presso le Nazioni Unite in New York.

Ma qual'è l'obiettivo del MASG? Quello di coordinare i programmi nazionali volti a promuovere le attività di sminamento e prevenzione alla minaccia degli ordigni, mediante il suporto finaniziario e informativo. La presidenza di quest'organo, che si rinnova ogni due anni è italiana dal gennaio 2016.

Nei due giorni di visita, la delegazione mediante un briefing informativo  a cura del Comandante della Joint Task Force -Lebanon, il Generale B.Francesco Olla,  ha potuto conoscere le attività svolte quotidianamente dai militari del contingente italiano che hanno l'obiettivo di sminare vaste aree nel Libano del Sud. Uomini e donne che con estremo sacrificio ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza della popolazione messa a rischio dalle mine.

Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group
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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 16:44
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"

I militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"hanno assunto il comando dell'"Operazione Leonte" . Il Passaggio di consegne al comando del contingente italiano che opera nell'ambito della missione UNIFIL,(United Nations Interim Force in Lebanon) con Brigata"Pozzuolo del Friuli"è avvenuto ieri notte.  La Brigata"Granatieri di Sardegna", di stanza a Roma con l'omonimo 1°Reggimento ed l'8° Reggimento"Lancieri di Montebello"alle dipendenze, è impegnata sia nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale, è la piu' Grande Unità dell'Esercito Italiano che ha l'obiettivo di svolgere le attività di presidio, di alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le diverse sedi istituzionali.

La Brigata"Granatieri di Sardegna", la Brigata più antica dell'Esercito Italiano, era già stata al comando dell'Operazione Leonte"in Libano nel 2014 con "Leonte XV"effettuando anche allora il passaggio di consegne con la  Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli".La "Friuli" durante 6 mesi di missione ha svolto 4mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi , portato a termine 58 progetti di cooperazione civile e militare e 37.500 attività operative diurne e notturne.

La cerimonia del TOA(Transfer of Authority)è avvenuta presso la"Millevoi"di Shama, erano presenti il Comandante del COI(Comando Operativo  di Vertice Interforze), l'Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Comandante della missione UNIFIL, il Generale dell'esercito irlandese Michael Beary, e numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.

 I militari della Brigata dei Granatieri di Sardegna saranno impegnati in una delicata e rischiosa missione di sei mesi, porteranno avanti il lavoro iniziato dai loro commilitoni dalla Brigata Pozzuolo del Friuli.

Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"

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