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28 dicembre 2016 3 28 /12 /dicembre /2016 18:26
Libia:Il Gen.Graziano ai militari italiani:"l'Italia è orgogliosa dell'"Operazione Ippocrate"
Libia:Il Gen.Graziano ai militari italiani:"l'Italia è orgogliosa dell'"Operazione Ippocrate"

"E' grande l'orgoglio che sento nei vostri confronti per l'impegno, le capacità e la professionalità dimostrati e di cui ho avuto attestazioni di sincera gratitudine da parte delle autorità libiche"queste le parole del discorso tenuto dal Capo di Stato di Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, ai militari italiani del contingente impegnati nell'"Operazione Ippocrate". "L'Italia è orgogliosa dell' "Operazione Ippocrate", un'azione umanitaria richiesta dal governo libico per curare i combattenti impegnati a liberare la Libia dal terrorismo, -ha proseguito poi il Generale Graziano, in visita per la prima volta ai militari italiani impegnati a Misurata. "Le Forze Armate continueranno ad assicurare la missione fino a quando sarà ritenuto necessario dalle autorità libiche. Nell'ambito dell'impegno nazionale per assicurare per assicurare la pace e la difesa degli interessi nazionali, la stabilità della Libia rappresenta una priorità strategica".

Il Generale Graziano ha poi incontrato le autorità civili e militari locali all'interno dell'aeroporto militare. Fino ad oggi sono 3.000 le prestazioni mediche effettuate tra interventi chirurgici,, visite e consulenze. L'ospedale militare è pienamente operativo dal 19 ottobre 2016, con 50 posti letto  e capacità di neurochirurgia e chirurgia maxillo-facciale, della mano e vascolare. Il personale medico italiano è operativo non solo nella struttura militare ma assiste anche il personale medico libico presso l'ospedale civile di Misurata, ed è inoltre in grado di fornire addestramento ed assistenza ai team medici locali, per accrescerne le capacità.Questi uomini e queste donne rappresentano davvero il nostro orgoglio italiano all'estero.

Libia:Il Gen.Graziano ai militari italiani:"l'Italia è orgogliosa dell'"Operazione Ippocrate"
Libia:Il Gen.Graziano ai militari italiani:"l'Italia è orgogliosa dell'"Operazione Ippocrate"
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25 settembre 2016 7 25 /09 /settembre /2016 19:12
Libia:militari italiani in missione"Ippocrate"già operativi

Sono sbarcati a Misurata dalla nave anfibia S.Marco mercoledì i militari italiani e i mezzi impegnati nella missione"Ippocrate". La S.Marco è già ripartita dalla Libia verso Salerno:è infatti in quel porto che vengono imbarcati gli altri materiali che servono per la missione libica. Sei medici e uomini di un nucleo della sicurezza erano già arrivati in Libia nei giorni scorsi con velivoli militari per rendere operativo l'ospedale da campo"Role1",con 12 posti letto e il pronto soccorso.

In questi giorni presso l'aeroporto di Misurata i militari italiani stanno provvedendo alla costruzione del "Role2"un ospedale che avrà 50 posti letto e sarà inoltre dotato di sale operatorie e di rianimazione. In realtà i militari italiani in Libia sono già operativi da tempo, non è più un mistero che alcuni di loro, come riportato da più fonti, siano al comando degli 007 e operino come agenti segreti già da mesi.

Oltre all'intelligence c'è la presenza delle Forze Speciali come il 9°Reggimento Col Moschin, gli incursori del Comsubin, e dell'Aeronautica Militare nonché i GIS dei Carabinieri. Il compito delle Forze Speciali è quello di formare e di addestrare allo sminamento le truppe libiche che combattono contro l'ISIS. Oltre alle Forze Speciali, sono operativi i paracadutisti della Folgore, il cui compito sarà quello di assicurare un'adeguata cornice di sicurezza ai medici e ai sanitari impegnati a prestare assistenza e cure ai militari libici feriti in combattimento.

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15 settembre 2016 4 15 /09 /settembre /2016 17:38
Libia:parà della Folgore partiti in missione"Ippocrate"

E'salpata l'altro ieri dal porto di La Spezia la nave anfibia S.Marco della Marina Militare:destinazione: Misurata, Libia. E' iniziata così la missione  "umanitaria" italiana "Ippocrate". Sulla S.Marco 300 militari e mezzi del 186°Reggimento della Folgore. Il loro compito come quello degli altri militari italiani, sarà quello di fornire protezione ai medici e infermieri dell'ospedale militare da campo con 50 posti letto, che verrà allestito a Misurata e dove verranno curati i militari libici che combattono contro l'ISIS.

I 300 tra medici e infermieri e 135 unità di supporto logistico, potranno contare  anche sulla protezione dalla Portaerei "Garibaldi" che fornirà la copertura aerea nonchè dei caccia dell'Aeronautica Militare, schierati presso le basi di Sigonella, Gioia del Colle,e Trapani e dei droni. L'ospedale militare di Misurata sarà come il "Role2"in Iraq e in Afghanistan, con un'elevata specializzazione per gli  interventi chirurgici per le ferite di guerra. Un C27J ovvero un aereo tattico presso l'aeroporto di Misurata, verrà utilizzato in caso fosse necessario trasportare i feriti.

I militari italiani partiti in missione l'altro giorno, si uniranno alle forze speciali che già da un paio di mesi sono operative sul terreno. Nella fase due della missione è previsto l'invio di altri militari, saranno gli addestratori(forse Carabinieri) e anche componenti di logistica e di sicurezza, successivamente entreranno in azione le truppe da combattimento. Nel frattempo i parà della Folgore saranno operativi dopo tre settimane dal loro arrivo in Libia. Una missione  quella di "Ippocrate"  senza dubbio molto delicata e rischiosa. Una missione la cui definizione sarà sempre"umanitaria"anche quando si inzierà a sparare? Di certo i miliziani dell'ISIS non resteranno a guardare.

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10 agosto 2016 3 10 /08 /agosto /2016 20:49
Libia:Forze Speciali Italiane in azione a Misurata

Operazione"Banyoun Al Marsoos"(Struttura Solida)questo il nome dell'operazione in Libia alle quali stanno partecipando anche le Forze Speciali Italiane oltre a quelle britanniche, USA e francesi.Un'operazione iniziata a maggio da parte delle brigate di Misurata e dalle guardie petrolifere di Ibrahim Jadhran:obiettivo:riconquistare la roccaforte ISIS di Sirte.

A confermare la notizia è "Ilfattoquotidiano"che mesi fa aveva anticipato già lo scoop . La notizia riportata anche da questo blog, vedi articoli alla sezione"Libia"è quindi confermata ufficialmente dopo le tante smentite. Le Forze Speciali Italiane combattono al fianco delle milizie  fedeli al governo Al Sarraj, il tutto viene confermato da un documento del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali trasmesso al COPASIR. L'operazione italiana in Libia era stata autorizzata il 10 febbraio dal premier Renzi con un decreto che è stato subito secretato. Dal documento si scopre che le Forze Speciali Italiane sono un piccolo distaccamento che ha come base l'aeroporto militare di Misurata.

Nel documento del Comando Interforze e come anhce riporato dall'"Huffingtonpost" si legge che"si tratta di operazioni effettuate in applicazione della normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento, che consente al Presidente del Consiglio di autorizzare missioni all'estero di militari dei nostri corpi d'elite ponendoli sotto la catena di comando dei servizi segreti con tutte le garanzie connesse, immunità compresa". E'la conferma che i Libia la guerra era già iniziata nel mistero più totale: truppe da combattimento sono operative a Sirte e nella provincia di Al Abar. Ora quel il mistero è stato definitivamente svelato.

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20 luglio 2016 3 20 /07 /luglio /2016 19:23
Libia:militari francesi in missione segreta uccisi da miliziani ISIS

Il loro elicottero un M-17 è stato abbattuto dalle milizie dell'ISIS a 65 km da Benghasi. Raffiche di un missile terra-aria e raffiche di armi pesanti lo hanno centrato in pieno. Sono morti cosi' tre sottufficiali delle Forze Speciali Francesi in Libia. La notizia è trapelata solo oggi ammantata da un alone di mistero, anche perché il Presidente Hollande ha parlato di" incidente all'elicottero dei militari francesi". Ma perché si è saputo solo oggi? Sicuramente perché i tre militari delle Forze Speciali Francesi erano agenti segreti e stavano portando a termine una missione, cosi viene infatti riferito da fonti libiche.

I militari francesi facevano parte della DGSE(Direction Génèrale du Service Extérieur) e del suo Service Action incaricato di svolgere missioni segrete, ha affermato a "France24"Wasim Nasr, specialista in movimenti jiadisti. E' risaputo che le Forze Speciali Francesi si trovano a Bengasi per aiutare combattere gli jiadisti mentre gli inglesi sono dispiegati a Misurata. Per la prima volta la Francia è stata costretta ad amettere la presenza delle Forze Speciali in azione in terra libica, infatti fino ad ora aveva solo parlato di velivoli francesi in Libia allo scopo di raccogliere informazioni.

Il Ministro della Difesa francese Jean Yves Le Drian a "France24" ha espresso le sue condoglianze ai familiari dei tre caduti e  ha voluto "rendere onore al coraggio e alla dedizione di questi militari impegnati al servizio della Francia che ogni giorno portano a termine missioni pericolose contro il terrorismo." La guerra in Libia è iniziata ma forse doveva restare un segreto .

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30 aprile 2016 6 30 /04 /aprile /2016 18:11
Libia:forze speciali italiane sotto attacco ISIS:è giallo

Il 27 aprile, un convoglio di militari delle forze speciali italiane , britanniche e libiche che dalla città di Misurata si stava dirigendo verso la roccaforte dell'ISIS, Sirte, sarebbe stato attaccato dai miliziani dell'ISIS. Un autobomba sarebbe stata fatta esplodere al passaggio del convoglio poi le milizie sul terreno avrebbero attaccato i militari dell'autocolonna.

Durante il combattimento i militari avrebbero resistito e risposto al fuoco nemico essendo supportati anche da velivoli ed elicotteri d'attacco francesi e italiani. Ma ci  state lo stesso vittime e feriti tra i militari italiani. Alcuni militari che non sono stati identificati inoltre, sarebbero stati fatti prigionieri dai miliziani dell'ISIS. Il condizionale è d'obbligo.

La notizia dell'imboscata infatti, è stata riportata dal sito dell'intelligence israeliana"Debka", ed è apparsa anche su alcuni siti di informazione straniera. Ma è stata smentita dal Ministero della Difesa italiano al quotidiano on line "Askanews"come"una notizia priva di fondamento". Ed è subito giallo. Sempre sul sito "Debka" viene spiegato che funzionari del Ministero della Difesa Italiana e britannico avrebbero imposto il silenzio ai media. Perché allora la notizia con la descrizione esatta della dinamica dell'accaduto sarebbe comparsa lo stesso sul sito dell'intelligenca israeliano nonchè anche su altri siti di informazione straniera? Perchè non si doveva sapere niente? Forse perché era un'operazione che doveva restare segreta?

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3 marzo 2016 4 03 /03 /marzo /2016 19:14
Libia:incursori del Comsubin pronti ad entrare in azione

Aspettano solo l'ok del Parlamento ma intanto sono già partiti. Si trovano a bordo della nave della Marina Militare S.Giusto. Destinazione:Libia. Sono gli incursori del Comsubin,  i militari del Reggimento S.Marco, i Fanti della Marina. Secondo alcune indiscrezioni, la S.Giusto ha caricato militari, mezzi e rifornimenti vari stanotte e all'alba a La Spezia, e la partenza è avvenuta verso mezzogiorno. La loro destinazione sarebbe ben precisa:Mellitah. Qui infatti si trova un importante stabilimento petrolifero dell'ENI in pericolo a causa dell'avanzata dell'ISIS. E' probabile che i militari si preparino ad entrare in azione qualora la situazione diventi ancora più pericolosa e instabile a anche dopo l'uccisione dei due tecnici italiani avvenuta oggi. Intanto altri 3.000 militari italiani si preparano ad entrare in azione, mentre il governo afferma che per intervenire bisogna aspettare che si insedi un governo libico stabile che richiederà poi l'intervento della comunità internazionale.  I militari italiani che sbarcheranno in Libia prenderanno contatti con l'intelligence che è già operativa, come anche i militari del contingente internazionale come francesi e inglesi. Sarà l'Italia ad avere il comando della missione in Libia in accordo con gli altri alleati. Serve solo l'ok.

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9 febbraio 2016 2 09 /02 /febbraio /2016 19:27
Libia:la guerra e il rischio uranio impoverito per militari e civili

L'Italia si prepara alla guerra in Libia anche se non ci sono ancora date precise. Sarà un intervento militare mirato a proteggere non solo gli interessi economici ma un paese dalla destabilizzazione politica e dal caos che ne potrebbe derivare. L'intervento militare prevederà una prima fase di bombardamenti e raid con l'obiettivo di distruggere le installazioni militari dell'ISIS. Poi ci sarà la seconda fase dell'intervento militare con gli uomini che si troveranno in azione sul terreno.  Ma quali  condizioni si troveranno a dover affrontare i militari?

La domanda non è per niente inutile, dato che nel 2011 ai tempi della guerra contro il regime di Gheddafi, sono state utilizzate armi all'uranio impoverito, basti pensare che venivano sparati 100 missili Tomhawk al giorno, come viene anche riportato dal quotidiano online "L'Indro" che cita uno studio del Professore ordinario Massimo Zucchetti, del Politecnico di Torino che ha pubblicato degli studi proprio su questo. "Sono armi che contengono quantità varaiabili da 30 a 400 kg di uranio impoverito(Depleted Uranium:DU)un componente estremamente efficace che garantisce un alto potere di penetrazione, ma dagli effetti devastanti sulla salute dell'uomo." Infatti dopo l'esplosione degli ordigni si sprigionano delle polveri che inalate causano tumori e linfomi, come il linfoma di Hodgkin:malattie e tumori mortali che hanno causato e che continuano a mietere vittime tra militari e civili che ad esempio si trovavano in Bosnia ai tempi della guerra.

Nel caso di guerra in Libia. il rischio uranio impoverito per militari e civili non è assolutamente da escludere, dato che i raid si concentrebbero soprattutto a Tripoli e dintorni e dato che la Libia è un paese ventoso, le particelle radioattive verrebbero sospinte anche in territori più lontani. I militari saranno stati avvertiti del pericolo uranio impoverito e utilizzeranno adeguate protezioni? Domande che per il momento restano senza risposta, mentre inesorabile, l'intervento militare si avvicina.

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5 gennaio 2016 2 05 /01 /gennaio /2016 20:51
Libia:militari italiani al comando delle forze speciali

Il contingente formato da militari inglesi, francesi e americani che si prepara a fare la guerra contro l'ISIS , sarà sotto il comando degli italiani. I militari italiani avranno il compito di coordinare le truppe che opereranno sul campo. La notizia diffusa dal quotidiano britannico"Mirror"e poi ripresa dal"Giornale" parla di 6.000 militari che tra breve sbarcheranno in Libia. "Saranno truppe combattenti al fianco delle milizie lealiste, non svolgeranno compiti Rdi ricognizione(quel ruolo è già stato affidato allo Special econnaissance Regiment)" ha affermato Franco Iacch a"Difesaonline".

Il contingente comandato dagli italiani, sarà operativo sul terreno, tra di loro ci saranno anche gli uomini deli Navy Seals americani che avranno compiti di ricognizione, e delle SAS inglesi. Anche la Francia è pronta ad intervenire garantendo il suo appoggio con le tante basi sparse sul territorio africano e con le sue truppe militari addestrate a combattere la guerriglia. Anche tra i militari francesi ci saranno uomini delle Forze Speciali e due Compagnie della Legione Straniera. In tutto 7.000 militari. Un cacciatorpediniere della Royal Navy sta già per raggiungere le coste africane, mentre la RAF ha già programmato dei raid contro obiettivi dell'ISIS. Un contingente militare di prim'ordine comandato dai militari italiani (che non saranno dunque in prima linea),e che avrà come obiettivo principale quello di combattere le milizie dell'ISIS. L'Isis infatti dopo la Siria e L'Iraq sta dando filo da torcere anche in Libia: le milizie vogliono impossessarsi dei pozzi di Marsa Al Brega, il più grande giacimento petrolifero del Nord Africa. 5.000 miliziani pronti a tutto.

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29 novembre 2015 7 29 /11 /novembre /2015 19:04
Libia:Folgore pronta ad entrare in azione

Il Ministro degli Esteri Gentiloni ha affermato che"L'Italia come in Iraq, come in Afghanistan, ma anche in Libia, si assumerà la sua responsabilità. Serve un accordo tra le parti libiche e un via libera delle Nazioni Unite. Nelle prossime settimane certamente l'Italia avrà un ruolo molto importante di coordinamento in Libia". Sono dunque pronti a partire per la Libia i parà della Folgore e gli incursori del COMFOSE,obiettivo: contrastare l'ISIS. Pronti a partire anche per garantire "le cornici di sicurezza che saranno necessarie al contingente logistico". La rivelazione arriva dal quotidiano on line"CongedatiFolgore". Questione di settimane, e la Folgore sarà pronta a dare il suo contributo per contrastare l'ISIS." Non è un segreto che da diversi mesi è in corso una pianificazione di un eventuale insediamento all'aeroporto di Tripoli o nella zona portuale. Per la sua natura interforze, sarà il COI a gestire il dispiegamento e il mantenimento. Diversi incontri operativi sono stati tenuti alla presenza del Ministro della Difesa,. Già dall'estate scorsa quando non era infrequente vedere cartelline con il titolo"LIBIA" sotto il braccio degli ufficiali convocati. Si tratterebbe di un ulterioredelicato incarico di coordinamento per gli uomini del Generale di Corpo d'Armata Marco Bertolini , Comandante del COI." In Libia la situazione resta molto insidiosa con le milizie che hanno campo libero e devono essere contrastate sul terreno. Mentre la Folgore aspetta l'ok per entrare in azione, c'è da risolvere il problema delle regole d'ingaggio definite come"inadeguate ai combattimenti "attivi" che sarebbero richiesti in Libia."

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