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19 aprile 2011 2 19 /04 /aprile /2011 18:38

La situazione in Libia, soprattutto a Misurata si aggrava ogni giorno sempre di piùaereo con pilota2. Le truppe di Gheddafi attaccano i centri abitati facendo molte vittime tra i civili.La situazione è drammatica come riferito da Emergency, una delle poche ONG internazionali ad essere rimaste a Misurata, roccaforte dei ribelli. Emergency chiede il cessate il fuoco su una città che ormai è una città fantasma. Mancano acqua cibo ed energia elettrica. L'altro giorno dei civili che stavano facendo la fila per il pane ,si sono trovati sotto l'attacco dell'esercito di Gheddafi. Pochi sono riusciti a mettersi in salvo. Aumentano i moriti e i feriti a causa degli incessanti bombardamenti. Rischia anche il personale sanitario. Gheddafi e le sue truppe hanno decisamente cambiato tattica. Ad essere sotto attacco costante sono i centri della città densamente abitati, che vengono colpiti con le micidiali bombe a grappolo e razzi terra- a- terra. Non sono armi ad altra precisione, eppure diventano pericolosissime quando vengono utilizzate nelle zone residenziali, abitate da molti civili. Il fatto che i combattimenti si siano spostati nei centri residenziali mettono la NATO in grande diffixoltà. Gheddafi utilizza armi vecchie, alcune di fabbricazione sovietica, ma non per questo meno efficaci. Le bombe a grappolo sono state utilizzate giovedì notte nel corso di un attacco, con colpi di mortaio da 180 millimetri, sono riusciti a disseminare i loro micidiali ordigni esplosivi. I resti delle granate esplose sono poi state sottoposte ad analisi, e si è scoperto che si tratta di proiettili da mortaio MAT-120, ognuno dei quali dissemina 21 sottomunizioni più piccole e può uccidere una persona penetrando anche nel suo giubbotto antiproiettile. Inoltre  analizzando i contrassegni, si è scoperto che i proiettili sono stati prodotti in Spagna nel 2001, prima che le bombe a grappolo venissero messe al bando eccetto che in Libia.  Le bombe a grappolo sono ordigni micidiali in quanto essendo imprecise, colpiscono soprattutto i civili. Oltre alle bombe a grappolo, Gheddafi sta utilizzando anche i razzi GRAD, di fabbricazione sovietica in grado di causare esplosioni multiple. I razzi vengono sparati da lanciarazzi montati su camion, che possono trasportare 40 razzi. Qundi ogni camion diventa una postazione mobile che può arrivare a coprire una zona vasta 12 miglia. Dei testimoni hanno riferito che uno solo di questi razzi ha ucciso 8 civili. La NATO dispone dispone di molte forze in campo: sono principalmente velivoli che hanno il compito di bombardare gli obiettivi nemici. L'Inghilterra ha 20 Tornado ed Eurofighter Typhoon, il Belgio dispone di 6 F-16 Falcon, il Canada di 6 F-18 Hornet, la Danimarca di 4 F-16, la Francia di 33 velivoli ed alcuni caccia Mirage 2000 e Rafale, la Norvegia di 6 F-16 AM, l'Italia di Tornado ECR. Inoltre tutti i membri hanno messo a disposizione della NATO anche delle unità navali per il pattugliamento  delle coste, e per il supporto delle forze aeree nell'attacco degli obiettivi strategici. Poi ci sono le Forze Speciali:gli Incursori Britannici(SAS, e SBS), i Francesi(Command de Montfort) e gli italiani(9°Reggimento Col Moschin e Comsubin della Marina militare), e gli spagnoli. I Commandos britannici e americani hanno il compito di addestrare l'esercito di ribelli, e soprattutto di individuare sul terreno i bersagli che verranno poi neutraizzati dagli aerei(Targeting). Inoltre a questi paesi, se ne  aggiungono altri, come il Qatar che stanno fornendo armi ai ribelli.Armi come missili anticarro Milan per distruggere i tank di Gheddafi. Nonostante questo grande dispiegamento di forze, la NATO ha il suo punto debole, e non sta riuscendo ad ottenere grandi risultati. Perchè? Per 2 motivi. Il primo è che in realtà i caccia effettivamente operativi sono 40 e non sono in grado di fornire una copertura aerea di 24 ore su 24 ai ribelli. Infatti i velivoli devono per forza stare a terra in certi periodi per via della manutenzione e della loro messa a punto, e non sono quindi disponibili. Il secondo motivo è che i caccia stanno esaurendo il loro munizionamento di precisione , che è ormai ai limiti, a causa dell'elevato numero dei raids quotidiani. Il problema si potrebbe si potrebbe risolvere utilizzando ordigni più economici, ma questi hanno 2 contro indicazioni: essendo meno precisi fanno più vittime tra i civili, per colpire con più precisione dovrebbero essere lanciati a bassa quota dai velivoli, che in questo modo però diventerebbero un bersaglio facilissimo da colpire da parte della contraerea di Gheddafi. E pensare che i missili sovietici SA-6 Gainful, la versione portatile Strela-2 (SA-7), e SA-8 Gecko, o i Crotale francesi sono tutte armi che i libici hanno comprato dai francesi negli anni'80. 

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9 aprile 2011 6 09 /04 /aprile /2011 16:53

aereo-con-pilota2.jpg

"Forte rammarico per le vittime del fuoco amico",queste le parole del Segretario Generale della NATO Rasmussen, che ha parlato di "sfortunato incidente", in riferimento alle vittime civili di un raid aereo avvenuto ieri in Libia.  Rasmusmussen ha inoltre affermato, che si sta facendo il possibile per evitare le vittime tra i civili. Ma qualcosa deve essere andato storto se ad essere colpiti durante uno dei raid NATO sono stati anche gli stessi ribelli, e per ben 2 volte. Secondo quanto affermato dal Contrammiraglio Russel Hardag, Vice Comandante di "Unified Protector":"Sembra che 2 nostri attacchi aerei di ieri abbiano potuto provocare la morte di un certo numero di membri del CNT(il consiglio normale di transizione)che operavano con dei carri armati. Ma fino a ieri non eravamo stati informati che le forze del CNT facessero uso di carri a rmati". Inutile negarlo:la guerra in Libia sembra essere entrata in fase di stallo. Proseguono i iraid aerei della NATO che hanno il compito di proteggere i civili dagli attacchi delle truppe i Gheddafi, ma ci sono anche vittime tra i civili e i ribelli. Il dittatore Gheddafi non si arrende,(oggi è riapparso alla tv libica mentre vistiva una suola). Avrà anche poche armi ma sa come usarle: pick up scalcinati Toyota come quelli dei ribelli,( non mezzi militari )ma meglio armati. Certo le armi sono dei veri residuati bellici di antica fabbricazione sovietica: però fanno ancora bene il loro lavoro. Si spara, si colpisce, e poi ci si nasconde. La tattica di Gheddafi è cambiata: si serve di scudi umani posizionati proprio nei pressi dei depositi di armi, e nei centri abitati oppure nasconde le armi nei centri abitati. Per i piloti, secondo quanto affermato dall'agenzia Reuters, nonostante  dispongano di sofisticatissimi sistemi di precisione, centrare un target senza fare vittime tra i civili diventa un'impresa difficile, ed è chiaro che si trovano in difficoltà. I ntanto oggi c'è stata una fortissima eplosione nella Libia orientale, nlela città di Ajdabiya, avvenuta dopo un raid NATO, come affermato da alcuni  abitanti della città. Alcune ore prima, la città era sotto il tiro dell'artiglieria delle truppe di Gheddafi , che hanno costretto i ribelli ad arretrare di nuovo. Si trovano bloccati tra Ashadabia e Brega, in attesa che la NATO venga ad aiutarli. Brega:una città chiave, un punto strategico,  perchè sede di un terminal petrolifero. Avere il controllo di questa città significherebbe avere il controllo sul nemico. Ma da soli  i ribelli non ce la possono fare: non sanno dove sparare perchè non sanno dove si nascondano le truppe di Gheddafi, hanno poche armi a disposizione, anche se da poco hanno ricevuto armi dal Qatar, sono male organizzati e per niente addestrati. Intanto si muove anche la diplomazia per cercare di risolvere il conflitto. Per il 14 aprile è prevista una conferenza internazionale organizzata dalla Lega Araba, alla quale parteciperanno il segretario generale dell'ONU Banki Moon, il capo della diplomazia UE, Catherine Ashton, e il presidente della commissione dell'Unione Africana, Jean Ping. La UE è dsposta ad organizzare una missione militare di apoggio umanitario in Libia. La settimana scorsa infatti, sempre la UE ha lanciato la Missione EUFOR-Libia , per risolvere l'emergenza umanitaria. Emergenza umanitaria soprattutto nella città di Misurata, dove gli abitanti sono ormai allo stremo dopo ben 40 giorni di resistenza cotro le truppe di gheddafi:300 mila persone si trovano senza più acqua e cibo, molti sono i feriti e gli ospedali sono talmente pieni da non poter più fornire un'adeguata assistenza sanitaria. La EUFOR ha vari obiettivi: consentire un araida evacuazione degli sfollati, aiutare le organizzazioni umanitarie nel loro lavoro con il trasporto di aiuti umanitari, allestimento di ospedali da campo, lo sminamento e la messa in sicurezza delle aree. Tutta l'operazione si svolgerebbe con l'impiego di navi, velivoli  militari. Ma non è escluso anche l'utilizzo di soldati di terra.   

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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 20:21

Il Pentagono ha annunciato che gli USA hanno ritirato tutti i loro velivoli da combattimento dal teatro delle operazioni in Libia.pilota-caccia-libia-1.jpg Gli USA avevano già intenzione di ritirare  i loro caccia armati di missili Tomahawk già dal fine settimana, ma poi dietro richiesta della NATO, che ha assunto il comando dell'operazione"Unified Protector", ha dato il suo o.k. per continuare i raid aerei sulla Libia in modo da recuperare il tempo perso a causa delle cattive condizioni metereologiche. Il Pentagono ha inoltre sottolineato che i velivoli americani saranno sempre pronti ad intervenire nel caso in cui la NATO ne richieda l'utilizzo. I velivoli quindi saranno utilizzati solo per effettuare rifornimenti di carburante in volo e per operazioni di pattugliamento. E' di oggi la notizia che la NATO ha effettuato un raid aereo contro le truppe di Gheddafi ad una trentina di chilometri ad est del terminal petrolifero di Marsa El Brega, dove da giorni ormai infuria una violentissima battaglia er il controllo della città. Tuttavia nonostante i raid aerei dell'Alleanza, i ribelli hanno perso il controllo delle postazioni avanzate e sono stati costretti ad arretrare davanti alle truppe di Gheddafi. Se gli USA hanno ritirato i loro caccia, per i militari italiani l'operazione"Unified Protector"continua. Come riferito dallo Stato Maggiore della Difesa, nelle ultime 24 ore i piloti italiani hanno effettuato complessivamente 8 missioni. La prima, la terza e la quinta sono state condotte da 2 Eurofighter 2000 con funzione di sorveglianza aerea, la seconda, la quarta e la sesta da una coppia di Tornado con compiti di ricognizione. La settima e l'ottava da 2 AV8 Plus con compiti di difesa aerea e di ricognizione. I Tornado e gli Eurofighter 2000 sono in organico all'Aeronautica Militare, mentre gli AV8 sono in dotazione alla Marina Militare. I velivoli dell'Aeronautica Militare, durante queste missioni, sono stati riforniti in volo da un Kc-130 e da Tornado aventi funzione di tanker. Intanto le navi della Marina Militare continuano il loro lavoro di pattugliamento dell'aerea di competenza in modo da garantire il rispetto dell'embargo navale.  

 

 

 

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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 18:33

Al-Qaeda è entrata in possesso di armi libiche.2-talebani-in-afghanistan-2.jpg Lo ha riferito al "Daily Telegraph" un funzionario algerino che afferma di aver visto 8 furgoni Toyota lasciare la Libia er raggiungere i campi di Al-Qaeda nel nord del Mali. Secondo fonti dell' Intelligence, i furgoni trasportano missili anti-carro di fabbricazione russa, mitragliatrici e fucili kalashnikov, oltre a munizioni ed esplosivi. "Un convoglio di 8 Toyota pieni di armi pochi giorni fa ha attraversato il Ciad e il Niger ed è arrivato al nord del Mali" ha detto il funzionario. Questo è il primo convoglio, e in seguito ce ne saranno altri. Il fatto che Al-Queda sia venuta in possesso di armi libiche è stato reso possibile dal fatto che durante la guerra, in questi giorni, molte caserme militari, arsenali e depositi di armi sono stati saccheggiati nella zona est della Libia da parte di elementi di Al-Quaeda presenti sul posto. Hanno aproffitato della situazione. Al momento non si sa se siano anche in possesso di armi chimiche. La scorsa settimana, il Comandante della NATO, l'Ammiraglio James Stavridis, ha riferito di infiltrazioni terroristiche in Libia, che sono tenute sotto sorveglianza dall'Alleanza. Sarà. Intanto viene da chiedersi come mai nessuno intervenga per bloccare questo flusso di armi libiche verso Al-Quaeda, che sta traendo davvero un grande vantaggio dalla guerra, arrivando ad acquistare armi anche molto sofisticate. Intanto i ribelli a Tobruk,  sono in attesa di un tank di petrolio da 120 milioni di dollari proveniente dall'Europa. il guadagno derivante dalla vendita di questo petrolio consentirà ai ribelli di acquistare armi e mezzi militari per continuare la loro lotta. Dal canto suo il governo libico, ha annunciato di essere pronto ad avviare delle riforme in modo da porre fine al conflitto che ormai dura da più di un mese, e che divide il paese.  Il portavoce del governo ha affermato che è pronto a negoziare sia per le elezioni come pure per un referendum. "Se i rivoltosi manifesteranno buona volontà e se riconosceranno che  Gheddafi è necessario per garantire la sicurezza nel paese e per mantenere unito il popolo e i clan tribali," in pratica ci saranno buone possibilità di porre fine al conflitto. Sempre il portavoce ha affermato che"riteniamo che la presenza del Colonnello sia importante per qualsiasi transizione o per un modello democratico trasparente". Ma il guaio è che forse i ribelli non la pensano proprio come il portavoce del governo libico.

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31 marzo 2011 4 31 /03 /marzo /2011 21:43

caccia decollo su portaereiDa stamattina alle 8.00 di oggi la NATO ha assunto  il comando dell'operazione"Unified Protection", sostituendosi così  alla coalizione internazionale che era impegnata a dirigere le operazioni dal 19 marzo. Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche del quartier generale dell'Alleanza di Bruxelles, d'ora in poi a dirigere i raid sarà il Centro di Comando della NATO a Napoli. Le operazioni saranno dirette dal Generale canadese Charles Bouchard. Intanto oggi i Tornado della RAF hanno bombardato dei carri armati ed una piattaforma missilistica vicino a Misurata, roccaforte dei ribelli che da giorni sono assediati dalle truppe di Gheddafi. I caccia britannici sono decollati dalla base italiana di Gioia del Colle, ehanno lanciato missili Pawerway IV e Brimstone contro le truppe del dittatore libico. Sono stati distrutti 3 tank, 2 veicoli armati e la postazione dalla quale venivano lanciati i missili contro i ribelli. I Tornado hanno ricevuto il supporto di alcuni aerei di ricognizione decollati dalle basi di Cipro e Trapani. E sono entrati in azione anche gli aerei A10 Warthog, che a quanto pare sparerebbero proiettili al'uranio impoverito con danni per la salute davvero letali. I proiettili utilizzati per fare fuoco sono molto resistenti e capaci di perforare anche la più spessa delle corazze: in pratica bucano letteralmente i mezzi corazzati, ma dopo si lasciano dietro una nuvola di particelle radiaottive che causa gravi danni per la salute e l'ambiente. Il fatto che siano entrati in azione gli A10, significa che la strategia della guerra in Libia è cambiata: ora si tratta di distruggere e neutralizzare veicoli blindati e mezzi armati, dato che i raid aerei hanno pressochè annientato le installazioni del regime. Purtroppo ogni proeittile utilizzato dagli A10 conterrebbe 300 grammi di uranio impoverito, ed ogni raffica diffonderebbe nell'aria circa 15 kg di uranio impoverito, anche  se il Pentagono sostiene che la radioattività di queste armi sia in realtà molto limitata. Ma basta pensare agli studi che sono stati condotti dopo la guerra del Golfo nel 1991: sarebbe stata dimostrata l'esistenza di un legame tra l'utilizzo delle munizioni e i tassi elevati di tumori tra i reduci di questa guerra. Ma chi dice la verità:il Pentagono o i risultati degli studi effettuati dopo la guerra del Golfo nel 1991?

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31 marzo 2011 4 31 /03 /marzo /2011 21:04

eurofighter2 giorni fa sono entrati in azione i caccia Tornado e gli Eurofighter, e per la prima volta sono decollati anche i velivoli AV8B dalla portaerei della Marina Militare "Garibaldi" nelle operazioni della guerra in Libia. Il loro obiettivo sarà quello di far ripettare l'embargo delle armi e la  no fly zone. Gli AV8B II Plus a decollo verticale della  Marina Militare, sono  decollati per  effettuare  2 missioni di pattugliamento per la difesa aerea del dispositivo navale.   Inoltre Lo Stato Maggiore della Difea ha reso noto che:"Sono stati utilizzati in missione di pattugliamento aereo anche 2 copie di caccia Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare del 4° Stormo di Grosseto e rischierati presso la base di Trapani Birgi."Sempre nell'ambito della missione Odyssey Dawn, si sono svolte altre 2 missioni con 2 coppie di Tornado ECR e relativi velivoli per il loro rifornimeno di carburante in volo.

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28 marzo 2011 1 28 /03 /marzo /2011 17:43

attacco-da-terra-libia2.jpgLa guerra in Libia ormai dura da una settimana e ormai si inizia a dubitare che sia una guerra lampo. Se si fosse trattato di una guerra lampo, ormai i raid aerei dovrebbero essere già terminati, ed  il dittatore Gheddafi si dovrebbe essere arreso da un pezzo. Ma così non è. I raid aerei continuano, soprattutto di notte. E' di oggi la notizia che nella Base Nato di Decimomannu sono atterrati 6 caccia F-16 Desert Falcon e 6 Mirage 2000 del'aeronautica Militare degli Emirati Arabi Uniti. E' prevista anche l'entrata in azione 2 squadroni di F16 Falcon dell'aeronautica olandeseI raid si sono ulteriormente inaspriti ed i loro bersagli sono l'artiglieria ed i mezzi blindati delle truppe di Gheddafi: il target principale ora sono le truppe nemiche di terra. Bisogna proteggere la popolazione civile e per fare questo bisogna assolutamente eliminare l'esercito di Gheddafi. Grazie ai raid aerei  i ribelli oggi possono continuare la la loro avanzata, hanno preso il controllo della città petrolifera di Ras Lanuf, riconquistato Ajdabiya   ed il porto petrolifero di Brega.Ma c'è chi parla già della pianificazione dell'attacco da terra. Si parla anche  di operazione"armi ai ribelli" che è la nuova strategia di Obama:ovvero impedire che la no fly zone possa durare in eterno mentre il dittatore libico mantiene il controllo della maggior parte del paese, e soprattutto ha un esercito specializzato negli attacchi da terra. Insomma, gli USA pensano di rifornire di armi, e anche di fornire assistenza sia di tipo civile che di tipo militare ai ribelli, in modo da accelerare la fine di "Odyssey Dawn". C'è infatti la conferma che i ribelli hanno richiesto sia forniture di armi che un addestramento militare. Uno studioso americano infatti ritiene che i raid aerei della NATO sia insufficienti perchè le truppe di Gheddafi agiscono soprattutto all'interno delle città, dove colpire gli obiettivi è più rischioso e difficile, in quanto si rischia di fare stragi di civili. Anche se per gli USA con gli attacchi da terra il rischio maggiore è quello di fare la guerra  alle tribù locali ed ai vari clan. Inoltre il fatto di fornire armi ai ribelli costituirebbe una violazione dell'embargo ONU e soprattutto c'è la prospettiva non proprio esaltante che le armi poi finiscano in mano dei fondamentalisti islamici.  All'interno dell'ONU ci sono già i primi dissidi: il Portogallo che gestisce il comitato per l'applicazione delle sanzioni alla Libia, ritiene la fornitura di armi ai ribelli una violazione dell'embargo del 26 febbraio che impone il divieto di forniture militari. La Francia è favorevole, mentre Cina e Russia sono contrarie in quanto per loro fornire armi ai ribelli significa schierarsi apertamente con una parte , in una guerra civile. Intanto si fanno sempre più insistenti le voci di una pianificazione di un attacco da terra. Gruppi delle SAS inglesi si trovano già in Libia a sostenere i ribelli, la Francia starebbe già addestrando militarmente gli insorti  anche con armi. Gli USA stanno prendendo in considerazione l'ipotesi di utilizzare elicotteri d'attacco, droni, aerei muniti di mitragliatrici adatti alle battaglie sul terreno. Intanto il Comando di tutte le operazioni militari in Libia passa alla NATO, come  annunciato ieri dal segretario generale dell'Alleanza Atlantica Rasmussen al termine della riunione del Consiglio Atlantico. Il quartier generale della missione avrà sede a Napoli ed il Generale Bouchard avrà il comando di tutte le operazioni della coalizione internazionale in Libia. Il Generale Bouchard è stato nominato ieri Comandante della Task Force Multiforze Combinata per l'Operazione "Unified Protector".

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24 marzo 2011 4 24 /03 /marzo /2011 18:06

Ivari ministri e anche lo stesso Presidente della Repubblicaguerra-chimica-1.jpg continuano a rassicuraci che l'Italia non è in guerra contro la Libia e che i Tornado non sparano. In realtà l'italia è in guerra ma forse i nostri politici non se sono accorti. Cresce la paura tra gli italiani ma anche tra i turisti che vorrebbero venire in Italia, si è  già registrato un calo nelle prenotazioni degli alberghi. Cresce la tensione e la paura tra gli abitanti di Lampedusa, che nel lontano '86 erano stati attaccati dai missili del dittatore libico. Lampedusa infatti si trova nella zona più a sud della nostra penisola ed è il punto più vicino alla Libia, se Gheddafi volesse attaccare verrebbe colpita facilmente. Certo il Ministro della Difesa La Russa giorni fa ha rassicurato gli italiani su una possibile azione di ritorsione di Gheddafi nei confronti dell'Italia:"Il rischio c'è ma non sarebbe stato minore se non avessimo partecipato all'operazione, a meno che non ci fossimo schierati nettamente contro tutta la comunità internazionale, non mettendo a disposizione le nostre basi. Il rischio è stato messo in conto anche se abbiamo notizie che ritengo esatte, sull'inadeguatezza delle armi libiche a colpire il territorio italiano". Certo si è sempre detto che Gheddafi dispone di aerei e di armi vecchie, che non ha un arsenale, che insomma sarebbe del tutto innocuo. Ma non sembra essere esattamente così. Secondo alcune fonti infatti, il dittatore libico disporrebbe di alcuni missili di fabbricazione russa, dei e veri propri residuati bellici, ma con una gittata di 400 km, sufficienti a colpire le zone più a sud dell'Italia. Secondo alcuni fonti inoltre, Gheddafi disporrebbe di un vero e proprio arsenale di armi chimiche: 10 tonnellate del letale gas iprite(detto anche gas mostarda), armi chimiche che si troverebbero nascoste nella base segreta di Rabta, a circa 50 miglia da Tripoli. E' vero che le armi chimiche senza munizioni e bombe sono del tutto inutilizzabili, però secondo alcuni studiosi il gas mostarda potrebbe essere utilizzato lanciandolo con gli elicotteri. La preoccupazione maggiore, riguarda senza dubbio le scorte di precursori chimici, e di yellowcake, ovvero un concentrato di uranio che viene utilizzato per la preparazione di armi nucleari e di vecchi missili sovietici. Negli anni '80, l'impianto di Rabta, avrebbe prodotto più di 100 tonnellate di agenti neurotossici, tra i quali anche l'iprite per essere iniettato nei proiettili d'artiglieria e nelle bombe aree, e sempre negli anni '80 sarebbero state costruite ben 150 bombe chimiche. L'impianto venne chiuso nel 1990, grazie all'intervento degli USA, ma fu poi riaperto da Gheddafi sotto le mentite spoglie di una fabbrica farmaceutica. Quindi il sospetto e pure fondato che il dittatore libico sia in possesso di un arsenale biologico esiste concretamente, nonostante poi Gheddafi abbia promesso di smantellarlo nel 2004. Ma l' avrà mantenuta la sua promessa?  

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 15:23

aereo-milirae-un-volo4.jpgQuesta notte è stata la terza notte consecutiva di raid aerei della coalizione. E' di stamattina la notizia che un cacciabombardiere americano F-15 Eagle è precipitato, a quanto pare a causa du un'avaria, i 2 piloti dell'equipaggio sono stati tratti in salvo dai ribelli libici. La notizia è stata data dal Comando Militare delle Operazioni, l'Africa Command. Intanto dall'aeroporto militare di Trapani Birgi alle 14.00, sono decollati 3 Tornado, mentre in precedenza ne erano decollati altri 3 seguiti da 2 F-16. La città di Misurata(roccaforte dei ribelli) si trova sotto i bombardamenti delle truppe di Gheddafi, ci sono stati 40 morti tra i quali anche 4 bambini. I bombardamenti sono iniziati questa mattina, quando sono entrati in azione i carri armati dell'esercito di Gheddafi  che si trovavano appostati fuori dalla città. Nel frattempo, il rimorchiatore italiano asso 22, sequestrato da alcuni uomini armati nel porto di Tripoli, è di nuovo ormeggiato nel porto.

 

 

Ai gentili lettori di questo blog: è stata creata anche la pagina La Sottile Linea Rossa su Facebook, dove potrete postare più facilmente i vostri commenti, esprimere le vostre opinioni, e  magari segnalare news o fatti, ingiustizie, e misfatti dei quali non si parla sui giornali.

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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 23:33

Berlusconi afferma che i nostri aerei in Libia hanno solo il compito di pattugliare e quindi non hanno bombardato. "I nostri aerei non hanno sparato e non spareranno" ha ripetuto Berlusconi in serata, "sono lì per pattugliare e per far rispettare la no fly zone".Ma i piloti di rientro alla base dopo la missione, affermano chiaramente di aver soppresso le difese antiaeree libicheIl Comandante Mauro Gabetta, pilota nonchè portavoce della Base di Trapani Birgi, contraddice le affermazioni del Premier:"L'operazione di soppressione delle Difese avversarie condotta dai nostri apparecchi è stata positiva, gli obiettivi sono stati colpiti. La zona interessata era nei pressi di Bengasi. Siamo pronti ad operare in seno alla coalizione internazionale e ci sentiamo responsabili nei confronti dei cittadini italiani e di tutti i paesi della coalizione. La nostra missione non è finita, siamo pronti a rispondere ogni volta che ci viene richiesto". E intanto c'è il mistero dell' improvviso trasferimento del Maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti che ieri sera ha preso parte alla missione su Bengasi. Il Maggiore, dopo aver affermato che:"abbiamo verificato la presenza o meno di radar nemici, ma non abbiamo rilevato emissioni tali per cui un nostro impiego fosse necessario" è stato trasferito immediatamente dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica a Piacenza dove si trova il suo reparto di appartenenza. Perchè?caccia decollo su portaerei

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