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24 marzo 2011 4 24 /03 /marzo /2011 18:06

Ivari ministri e anche lo stesso Presidente della Repubblicaguerra-chimica-1.jpg continuano a rassicuraci che l'Italia non è in guerra contro la Libia e che i Tornado non sparano. In realtà l'italia è in guerra ma forse i nostri politici non se sono accorti. Cresce la paura tra gli italiani ma anche tra i turisti che vorrebbero venire in Italia, si è  già registrato un calo nelle prenotazioni degli alberghi. Cresce la tensione e la paura tra gli abitanti di Lampedusa, che nel lontano '86 erano stati attaccati dai missili del dittatore libico. Lampedusa infatti si trova nella zona più a sud della nostra penisola ed è il punto più vicino alla Libia, se Gheddafi volesse attaccare verrebbe colpita facilmente. Certo il Ministro della Difesa La Russa giorni fa ha rassicurato gli italiani su una possibile azione di ritorsione di Gheddafi nei confronti dell'Italia:"Il rischio c'è ma non sarebbe stato minore se non avessimo partecipato all'operazione, a meno che non ci fossimo schierati nettamente contro tutta la comunità internazionale, non mettendo a disposizione le nostre basi. Il rischio è stato messo in conto anche se abbiamo notizie che ritengo esatte, sull'inadeguatezza delle armi libiche a colpire il territorio italiano". Certo si è sempre detto che Gheddafi dispone di aerei e di armi vecchie, che non ha un arsenale, che insomma sarebbe del tutto innocuo. Ma non sembra essere esattamente così. Secondo alcune fonti infatti, il dittatore libico disporrebbe di alcuni missili di fabbricazione russa, dei e veri propri residuati bellici, ma con una gittata di 400 km, sufficienti a colpire le zone più a sud dell'Italia. Secondo alcuni fonti inoltre, Gheddafi disporrebbe di un vero e proprio arsenale di armi chimiche: 10 tonnellate del letale gas iprite(detto anche gas mostarda), armi chimiche che si troverebbero nascoste nella base segreta di Rabta, a circa 50 miglia da Tripoli. E' vero che le armi chimiche senza munizioni e bombe sono del tutto inutilizzabili, però secondo alcuni studiosi il gas mostarda potrebbe essere utilizzato lanciandolo con gli elicotteri. La preoccupazione maggiore, riguarda senza dubbio le scorte di precursori chimici, e di yellowcake, ovvero un concentrato di uranio che viene utilizzato per la preparazione di armi nucleari e di vecchi missili sovietici. Negli anni '80, l'impianto di Rabta, avrebbe prodotto più di 100 tonnellate di agenti neurotossici, tra i quali anche l'iprite per essere iniettato nei proiettili d'artiglieria e nelle bombe aree, e sempre negli anni '80 sarebbero state costruite ben 150 bombe chimiche. L'impianto venne chiuso nel 1990, grazie all'intervento degli USA, ma fu poi riaperto da Gheddafi sotto le mentite spoglie di una fabbrica farmaceutica. Quindi il sospetto e pure fondato che il dittatore libico sia in possesso di un arsenale biologico esiste concretamente, nonostante poi Gheddafi abbia promesso di smantellarlo nel 2004. Ma l' avrà mantenuta la sua promessa?  

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 15:23

aereo-milirae-un-volo4.jpgQuesta notte è stata la terza notte consecutiva di raid aerei della coalizione. E' di stamattina la notizia che un cacciabombardiere americano F-15 Eagle è precipitato, a quanto pare a causa du un'avaria, i 2 piloti dell'equipaggio sono stati tratti in salvo dai ribelli libici. La notizia è stata data dal Comando Militare delle Operazioni, l'Africa Command. Intanto dall'aeroporto militare di Trapani Birgi alle 14.00, sono decollati 3 Tornado, mentre in precedenza ne erano decollati altri 3 seguiti da 2 F-16. La città di Misurata(roccaforte dei ribelli) si trova sotto i bombardamenti delle truppe di Gheddafi, ci sono stati 40 morti tra i quali anche 4 bambini. I bombardamenti sono iniziati questa mattina, quando sono entrati in azione i carri armati dell'esercito di Gheddafi  che si trovavano appostati fuori dalla città. Nel frattempo, il rimorchiatore italiano asso 22, sequestrato da alcuni uomini armati nel porto di Tripoli, è di nuovo ormeggiato nel porto.

 

 

Ai gentili lettori di questo blog: è stata creata anche la pagina La Sottile Linea Rossa su Facebook, dove potrete postare più facilmente i vostri commenti, esprimere le vostre opinioni, e  magari segnalare news o fatti, ingiustizie, e misfatti dei quali non si parla sui giornali.

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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 23:33

Berlusconi afferma che i nostri aerei in Libia hanno solo il compito di pattugliare e quindi non hanno bombardato. "I nostri aerei non hanno sparato e non spareranno" ha ripetuto Berlusconi in serata, "sono lì per pattugliare e per far rispettare la no fly zone".Ma i piloti di rientro alla base dopo la missione, affermano chiaramente di aver soppresso le difese antiaeree libicheIl Comandante Mauro Gabetta, pilota nonchè portavoce della Base di Trapani Birgi, contraddice le affermazioni del Premier:"L'operazione di soppressione delle Difese avversarie condotta dai nostri apparecchi è stata positiva, gli obiettivi sono stati colpiti. La zona interessata era nei pressi di Bengasi. Siamo pronti ad operare in seno alla coalizione internazionale e ci sentiamo responsabili nei confronti dei cittadini italiani e di tutti i paesi della coalizione. La nostra missione non è finita, siamo pronti a rispondere ogni volta che ci viene richiesto". E intanto c'è il mistero dell' improvviso trasferimento del Maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti che ieri sera ha preso parte alla missione su Bengasi. Il Maggiore, dopo aver affermato che:"abbiamo verificato la presenza o meno di radar nemici, ma non abbiamo rilevato emissioni tali per cui un nostro impiego fosse necessario" è stato trasferito immediatamente dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica a Piacenza dove si trova il suo reparto di appartenenza. Perchè?caccia decollo su portaerei

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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 23:08

Mentre la Libiaeurofighter si trova sotto le bombe della coalizione, in Italia ne è scoppiata un'altra di bomba: l'Italia è in guerra ma non sa chi ha il comando delle operazioni. L'interrogativo scottante e clamoroso al tempo stesso, è emerso in tutta la sua drammaticità nella giornata di oggi , ed è già un caso. La Norvegia data la poca chiarezza della situazione si è ritirata dalla coalizione, i francesi affermano che:"seguiamo il dettato ONU". Il Ministro degli Esteri Frattini afferma in poche parole che:"o comando NATO o gestiamo noi le basi", ed ha inoltre sottolineato come"l'Italia sta lavorando perchè fra domani e dopodomani la NATO assuma la guida delle operazioni. Se no faremo valere il principio secondo cui le responsabilità di tutti ricadono su di tutti". Sempre Frattini, ha affermato che certo in una prima fase delle operazioni si può accettare di prendere parte alla coalizione che sta operando attraverso 3 comandi:quello USA con base operativa a Napoli Capodichino, quello britannico e quello francese. Però dopo la prima fase, il comando delle operazioni deve passare alla NATO. Su questo fatto concordano anche Londra e Washington. Dal canto suo Obama, ha cercato di rassicurare gli alleati affermando che:"Gli USA passeranno il comando delle operazioni alla NATO e agli alleati tra qualche giorno, quando sarà completata la prima fase con la distruzione delle difese antiaeree libiche". Agli alleati quindi spetterà il compito, una volta conclusa la prima fase, di far rispettare la no-fly zone e di occuparsi dell'assistenza umanitaria.  Quindi non resta che aspettare.

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20 marzo 2011 7 20 /03 /marzo /2011 23:43

Intorno alle 23.00 è arrivata la  conferma caccia italiani 1da parte dello Stato Maggiore della Difesa che i caccia italiani hanno portato a termine la missione di neutralizzazionde degli obiettivi nemici e hanno fatto rientro alla base. Nel comunicato si legge che:"I caccia hanno portato a termine la missione di soppressione delle difese aeree che viene condotta mediante l'impiego di missili aria- superficie. La missione italiana è compiuta. Confermata la prima azione di attacco italiana in Libia. I 6 caccia e Tornado dell'Aeronautica Militare decollati dall'aeroporto militare di  Trapani Birgi questa sera per condurre operazioni nel territorio libico, sono rientrati nella base siciliana. La missione si è svolta con l'impiego di 4 Tornado ECR(ELECTRONIC COMBAT RECONNAISSANCE) supportati da 2 Tornado Tanker con funzione di AAR(AIR-TO-AIR-REFUELLING)cioè rifornimento in volo. I caccia ECR hanno portato a termine la missione di soppressione delle difese aree presenti sul territorio libico(in gergo tecnico SEAD:SUPPRESION OF ENEMY AIR DEFENCE,che viene condotta mediante l'impiego di missili aria-superficie AGM-88 HARM(HIGH SPEED ANTI RADIATION MISSILE). L'operazione è iniziata alle 20.00 con il decollo del primo caccia ed è terminata alle 23.20 con l'atterraggio dell'ultimo velivolo dela formazione. I 2 Tornado Tanker del 6° Stormo di Ghedi(Brescia)sono stati i primi a fare rientro alla base dopo aver rifornito gli altri velivoli. I Tornado ECR invece provengono da 50° Stormo di Piacenza e fanno parte dei velivoli schierati presso la Base di Trapani Birgi sede del 37° Stormo". Il Tornado è un velivolo da combattimento bireattore, biposto, il cui equipaggio è composto da un pilota e da un navigatore. E' stato acquisito dall'Aeronautica Militare dal 1982. 

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20 marzo 2011 7 20 /03 /marzo /2011 23:11

 Questa sera 6 Tornado in serata sono decollati2-aerei-militari-in-volo-6.jpg dalla Base militare di Trapani Birgi, destinazione: la Libia. I Tornado sono partiti quasi tutti contemporaneamente e stanno raggiungendo sicuramente i velivoli che erano già decollati precedentemente e che formano lo stormo destinato alle operazioni militari in Libia. 3 degli aerei erano già decollati stamattina da Ghedi: F-16 che sono poi atterrati presso la Base di Trapani Birgi, sede del 37/° Stormo dell' Aeronautica Militare. Il Ministro della Difesa La Russa ieri, 19 marzo, ha affermato che:"L'Italia ha ricevuto richiesta formale di mezzi da parte di altri Paesi e dalle 23.59 abbiamo dato la disponibilità di 8 aerei:4 caccia e 4 Tornado in grado di neutralizzare i radar". Nel frattempo le truppe militari libiche hanno deciso un cessate il fuoco per le 21.00(ora locale):lo ha annunciato il portavoce dell'esercito libico.

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20 marzo 2011 7 20 /03 /marzo /2011 16:47

caccia-italiani-1.jpgOggi il Ministro della Difesa La Russa ha annunciato che 8 velivoli italiani( 4 caccia e 4 Tornado) sono pronti ad entrare in azione nell' operazione militare in Libia. La conferma arriva dall'Enac che ha annunciato la chiusura dell'aeroporto di Trapani al traffico civile in modo da consentire lo svolgimento delle operazioni militariAll'aeroporto militare di Trapani Birgi inatanto sono atterrati 3 Tornado del 6/° Stormo Ghedi. Questo pomeriggio sono decollati dalla Base Militare di Sigonella sede del 41/° Stormo dell'Aeronautica Militare, 6 caccia F-16 della flotta aeronautica danese, giunti ieri nello scalo siciliano, ci sarebbero inoltre anche dei velivoli inglesi. Il cielo libico viene tenuto costantemente sotto controllo dagli AWACS statunitensi, i 2 AWACS sono aerei radar con un' autonomia di 7 ore ai quali sono affidati compiti di controllo, uno decolla dalla Base di Sigonella e l'altro dalla Base di Trapani Birgi, alternandosi a vicenda.  Si dice che l'operazione militare in Libia iniziata ieri con i bombardamenti degli aerei francesi, non anticipi un attacco delle truppe di terra che sarebbe molto violento. Ma alcune fonti sostengono il contrario, come ad esempio il quotidiano inglese "Daily Mirror" secondo il quale in Libia, nella zona est si starebbero preparando dei commandos inglesi, formati da alcune centinaia di uomini delle Forze Speciali Britaniche SAS. Le SAS tra l'altro, starebbero già prestando aiuto ai ribelli da circa 3 settimane. Due unità delle Forze Speciali"Smash" avrebbero dato la caccia ai sistemi di lancio di missili terra aria del dittatore libico Gheddafi(per l'esatezza i Sam 5 di fabbricazione russa) in grado di colpire bersagli nel Mediterraneo dato che hanno una gittata di 400 km. Intanto alcuni sceinziati italiani lanciano l'allarme uranio impoverito che sarebbe contenuto nei missili Tomhawk che ieri sono stati lanciati in Libia, secondo questi scienziati i misili conterrebbero elevate quantità di uranio di impoverito che causerebbero tumori nella popolazione e contaminerebbero il territorio. Anche se il condizionale resta d'obbligo. Intanto una nave con a bordo con 4 siciliani è stata sequestrata in acque libiche.

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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 22:23

caccia decollo su portaereiAlle 17.45 ora italiana, ha preso l'avvio l' "Operazione Odissey Dawn": così è stata chiamata l 'operazione militare in Libia. Secondo quanto riferito dalla tv di stato libica, un aereo francese è stato abattuto, mentre le forze della coalizione avrebbero abbattuto obiettivi civili nella capitale, ma anche a Misurata e Bengasi. Gli USA hanno iniziato ad attaccare mezzi e postazioni, sono in corso anche raids dell'aviazione francese su obiettivi militari appartenenti alle truppe di Gheddafi, secondo quanto riferito dall' emittente Al-arabiya. 4 carri armati appartenenti all'esercito di Gheddafi sono stati distrutti, oltre a numerosi tanks nella zona a sud-ovest di Bengasi. In serata, con altri raids aerei sono stati bombardati anche dei depositi di riserve di carburante dell'esercito di Gheddafi. Sempre in queste ore, 2 fregate francesi di difesa aerea incrociano al largo della Libia:la Jean Bart e la Forbin. La marina USA dispiegata nel Mediterraneo ha lanciato missili cruise contro alcuni obiettivi libici, è stata colpita la contraerea che si trova intorno alla zona  di Tripoli. Sono stati lanciati in tutto 110 missili Tomhawk. La marina statunitense dispiegata nel Mediterraneo, ha schierato anche 3 sottomarini, ai quali sono stati affiancati 2 unità della marina. Anche i sottomarini sono equipaggiati con missili Tomhawk.

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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 19:55

Alle 17.45caccia in volo 1 c'è stato l'attacco ad un veicolo in Libia da parte di un velivolo francese, dopo l'ok dato all'intervento militare contro Gheddafi dal Vertice di Parigi. Intanto una fregata britannica è partita dal porto di Cagliari questo pomeriggio. E' la fregata britannica HMS Cumberland(F 85), appartenente alla Classe Tipo 22, arrivata ieri in porto, di ritorno in patria da una missione nel Mar Arabico e Golfo Persico e dopo essere stata in Libia per consentire l'evacuazione di alcuni connazionali. Avrebbe dovuto sostare nel porto cagliaritano 2 giorni per far riposare gli equipaggi, ma è ripartita subito dopo aver effettuato rifornimento di carburante acqua e viveri. Sicuramente la fregata britannica fa parte della Forza Navale NATO che in questi giorni sarà impegnata nelle operazioni militari in Libia. Intanto grande movimento di velivoli nella Base del 37/o Stormo dell'Aeronautica Militare di Trapani Birgi, sono arrivati 2 velivoli canadesi, mentre è rientrato un AWACS

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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 18:24

caccia-in-volo-1.jpgSecondo fonti militari francesi, in queste ore velivoli francesi stanno sorvolando Bengasi e il territorio libico in missione di ricognizione. I "Rafale" francesi hanno il compito di impedire attacchi aerei delle truppe di Gheddafi sulla città di Bengasi, dalla quale in queste ore la popolazione sta fuggendo in massa. Bengasi da stamattina infatti, è sotto l'attacco del leader libico, i morti dìsarebbero 25, anche se gli insorti affermano di essere riusciti a contrastare l'attacco di Gheddafi. I "Rafale"francesi sono decollati dalla Base di Saint Dizier poco dopo mezzogiorno, oltre alla ricognizione hanno compiti di bombardamento e di difesa aerea, fin ad ora nella loro missione di ricognizione i velivoli non hanno subito nessun attacco o ad azione ostile. Intanto c'è grande movimento anche sul fronte italiano dei preparativi per l'attacco contro la LibiaIl cacciatorpediniere della Marina Militare Andrea Doria incrocia in queste ore nel Canale di Sicilia con compiti di difesa aerea da attacchi missilistici. Deve difendere infatti le altre unità che sarano impegnate a contrastare il dittatore libico, e anche il territorio italiano. Per questo la Marina Militare Italiana schiera anche la portaerei Garibaldi che in queste ore si trova nei pressi di Augusta, imbarca 6 caccia AV-8, e 5 elicotteri, oltre alla nave rifornitrice Etna, al pattugliatore Libra, che si trova attualmente al largo delle coste della Cirenaica, con un carico di aiuti umanitari, la Fregata Euro a protezione del pattugliatore. La Fregata Euro ed il Pattugliatore Etna fanno parte della flotta NATO Snmg1. Pronti anche i Tornado italiani, rischierati a Trapani. Si tratta dei Tornado ECR di Piacenza, che sono specializzati nella distruzione delle difese missilistiche e dei radar, e i Tornado di Ghedi(Brescia)con capacità di attacco. Nella Base di Trapani sono già schierati anche i Caccia F-16, e aerei radar AWACS della NATO, nonche aerei per il rifornimento in volo. Nel Mediterraneo in queste ore si stanno schierando anche le unità navali americane che saranno impegnate a bombardare la contraerea e le piste di atterraggio degli aeroporti e delle basi libiche. L'impiego delle unità navali americane rientra all'interno del'operazione volta alla creazione della no fly zone  sui cieli libici. I raids verranno effettuati anche dai velivoli di altri paesi europei come la Francia, la Gran Bretagna, la Danimarca, e gli Emirati Arabi Uniti. Velivoli di queste nazioni infatti in queste ore stanno convergendo verso le basi militari italiane e intorno all'Italia. Si prepara all'attacco anche una base militare francese dislocata in Corsica nella quale in queste ore, si stanno radunando velivoli provenienti da Francia, Gran Bretagna e Emirati Arabi Uniti.  Il comando e il controllo dell'intera operazione militare sarà affidato agli Usa che hanno la loro base operativa a Napoli. Al termine del Vertice sulla Libia a Parigi ha affermato che:"Gheddafi è ancora in tempo per evitare il peggio conformandosi senza ritardi a tutte le richieste della comunità internazionale". Ma il leader libico dal canto suo fa sapere che"I libici sono pronti a morire per me. Voi non avete il diritto di intervenire nei nostri affari interni".

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