Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
I militari del 66°Reggimento Trieste si trovano già sul posto e nella base di Erbil stanno portando avanti l'addestramento dei peshmerga. I prossimi a partire, nei giorni seguenti, saranno i Bersaglieri del 6°Reggimento. Obiettivo:proteggere la diga di Mosul da attentati durante i lavori di ristrutturazione, il cui appalto è stato vinto dalla ditta italiana Trevi.
Sono 450 i Bersaglieri che saranno schierati a protezione della diga di Mosul, la loro missione durera' fino al mese di ottobre. "Inizio questo nuovo incarico con entusiasmo e tanta buona volontà.Nell'immediato, il compito che ci è stato assegnato, è quello di rendere sicura l'attività dei lavori alla diga di Mosul. Garantiremo la sicurezza dell'infrastruttura e delle attività lavorative."ha affermato il Colonnello Agostino Piccirillo che sarà al comando di questi militari. A fine maggio,i primi a partire saranno i 100 Bersaglieri della Brigata Aosta. Faranno parte di un contingente che una volta completamente schierato sarà di 1.100 militari.
La missione italiana in Iraq non prevede attacchi sul terreno. I Predator e i Tornado infatti hanno solo compiti di ricognizione. Pronti ad entrare in azione anche gli elicotteri NH-90 che avranno compiti di "Personnel Recovery"ovvero di soccorso ai feriti, mentre i Mangusta A-129, elicotteri d'assalto, avranno il compito di proteggere gli altri mezzi del contingente tra i quali i Lince 4x4, i non mortai,sistemi controcarro, che sara' completamente dispiegato sul campo a ottobre. Ma cosa succederebbe se le milizie dell'Isis decidessero di attaccare il contingente italiano? Di certo i militari italiani non potrebbero restare immobili senza rispondere al fuoco del nemico.
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