Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
Era l'autunno del 2000 e C.P. , un appuntato genovese dei Carabinieri si trovava in missione in Bosnia, il suo incarico era quello di meccanico della Squadra Manutenzione Veicoli. Durante la sua missione lui e i suoi commilitoni hanno bevuto inconsapevolmente l'acqua contaminata dall'uranio impoverito in quanto le bottigliette d'acqua sigillate non bastavano per tutti. L'appuntato durante tutto il giorno aggiustava per 10, 12 ore i mezzi senza utilizzare alcuna protezione, mezzi che erano stati in aree bombardate e quindi contaminate.
Sono passati tanti anni da quella missione, e il militare dell'Arma si é ammalato di linfoma di Hodgkin, ha chiesto la causa di servizio, ma nel 2018 una Commissione dell'Arma non ha riconosciuto la sua malattia come causa di servizio, cosi adesso l'appuntato continua la sua battiglia con la causa al TAR.
Tra le carte per il suo ricorso , riportate dal quotidiano "Larepubblica.it"si legge anche che ha alloggiato" in un prefabbricato in lamiera e di avere bevuto acqua da falde acquifere locali, fortemente inquinate, essendovi disponibilità di bottigliette sigillate esclusivamente in mensa".
Ma il militare non si arrende, e per veder riconosciuto un suo diritto, ha presentato ricorso al TAR, ad assisterlo ci sarà l'avvocato Andrea Bava, specializzato proprio in questo tipo di cause e che assiste anche altri militari che sono ammalati in Bosnia a causa dell'uranio impoverito. I giudici del TAR hanno accolto le richieste dell'avvocato, e il 21 luglio ci sarà l'udienza di discussione. Perché non si può partire in missione senza essere informati sui gravi pericoli da contaminazione da uranio impoverito, senza le adeguate protezioni per poi ammalarsi di linfoma anni dopo.
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog
/image%2F1490556%2F20210310%2Fob_e06dbd_cosrso-carabinieri-miadit.jpg)
/image%2F1490556%2F20210310%2Fob_8e48f0_uranio-impoverito.jpg)