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Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.

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Afghanistan:contingente italiano avvia reintegro di trenta "insurgents"

Gruppi di "insurgents"con i loro comandanti che consegnano le armi e altro materiale ai militari italiani. E' con questo gesto, e con una piccola cerimonia, durante la quale le armi sono state posate su un tavoloafghanistan-contingente-italiano-avvia-reintegro-dii-insurg.jpg  che 3o "insurgents"hanno fatto una sorta di pubblico giuramento con il quale accettano e riconoscono le istituzioni afgane e abbandonano la guerriglia. E' l'avvio del processo di reintegrazione di 3o  "insurgents" dei distretti di Shindand e Obeh, (nella zona di responsabilità del Rc-West, a guida Brigata Sassari e del Generale di Brigata Luciano Portolano)nella vita sociale afgana. Un processo di reintegrazione che è il frutto di un lavoro faticoso e molto impegnativo condotto dai militari italiani in collaborazione con le forze di sicurezza afgane e con gli  altri militari del contigente ISAF. Frutto di un lavoro di intensa negoziazione portata avanti anche dalle istituzioni governative e con una campagna di informazione condotta  durante le operazioni congiunte e che è riuscita in questo caso specifico, a spezzare il legame tra i talebani e la loro influenza sulla popolazione afgana. Due le modalità di azione:mediante attività cinetiche cioè con un contrasto dinamico e direttamente sul campo con i talebani, e poi   con attività dette non cinetiche che hanno l'obiettivo di incentivare la fiducia nelle istituzioni afgane. Un risultato davvero notevole questo del reintegro di 3o "insurgents" che si riassume  tutto  nel loro gesto di consegna delle armi ai militari italiani. Segna il loro  ritorno ad una vita sociale "normale"lontana dalla violenza e per la popolazione una maggiore tranquillità.

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