Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
Era il suo ultimo giorno di missione e poi sarebbe rientrato in Italia. Era impegnato in un'attività di ricognizione congiunta del territorio con le forze di sicurezza afghane, il suo compito di geniere era quello di disinnescare "IED"(ordigni esplosivi improvvisati)disseminati dagli"insurgents"lungo le strade. Era appena sceso dal mezzo militare per disinnescare forse il quarto IED prima del passaggio di un convoglio:lo "IED"è esploso all'improvviso uccidendolo. E' morto così il 40esimo militare italiano in missione in Afghanistan. Si chiamava Roberto Marchini, aveva 28 anni ed apparteneva all'8/vo Reggimento Guastatori del Genio della Folgore di Legnago(VR). Era originario di Caprarola in provincia di Viterbo. Stamattina stava svolgendo un'attività di ricognizione e di bonifica della strada prima del passaggio del convoglio, a Bakwa nella parte meridionale del settore Ovest sotto il comando italiano, a circa 3 km dalla FOB Lavaredo, la base avanzata del contingente italiano nella provincia di Farah. Cordoglio espresso dai politici italiani. Frattini ha affermato:"Restiamo". Su Facebook è stata creata una pagina per ricordare il Caporal Maggiore dal titolo"Onore al Caporal Maggiore Roberto Marchini". I funerali si svolgeranno forse venerdì mattina a Roma, poi verrano celebrati in forma privata a Caprarola, città d'origine del militare. La morte del geniere della Folgore riapre il dibattito sul senso della permanenza del contigente militare italiano in Afghanistan. I militari si ritrovano soprattutto a combattere contro dei nemici invisibili, gli "IED", ordigni esplosivi improvvisati contro i quali non c'è nessuna arma abbastanza efficace da neutralizzarli. Il pericolo è sempre in agguato, adesso più che mai in vista del processo di transizione, gli"insurgents" cercano disperatamente di riprendere il controllo del territorio. "Occorre saper chiudere una guerra"ha affermato il Presidente francese Sarkzozy, dalla base di Tora nella provincia di Kapisa a nord est di Kabul, a proposito del ritiro di una parte del contingente francese dall'Afghanistan. Forse è arivato il momento di decidere di chiudere questa guerra anche per i militari italiani. Una guerra che si sta trasformando in un massacro per il contingente italiano, o almeno è giunto il momento di interrogarsi sul perchè della presenza militare italiana in Afghanistan. La risposta ai dubbi e ai tanti interrogativi l'ha già data oggi stesso il Ministro Frattini, nonostante tutto,"Restiamo".
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