Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Com'è la vita in missione degli uomini del Reggimento S.Marco? Non troppo facile:vivere in una FOB non è una cosa per tutti. Questi uomini hanno scelto le stellette per passione e sono stati addestrati per affrontare ogni tipo di situazione, eppure la nostalgia di casa è sempre in agguato nel deserto e tra le montagne. Parola di Nicola e Arcangelo del Reggimento S.Marco. Nicola Loconsole di Bari, ha 29 anni, è sottocapo di seconda classe, fuciliere di Marina:"Sono un marò del plotone mortai impegnato in Afghanistan con la Task Force South East. Il mio plotone si trova nella Forward Operational Base(FOB)"Lavaredo"neldistretto di Bakwa, nel settore sud-orientale dell'area sotto la rersponsabilità italiana. Sono in Afghanistan dalla seconda metà di agosto. Sembrerà starno vedere operare noi del S.Marco nel deserto, in mezzo alle montagne, cosi lontani dal nostro amato mare. Ma l'addestramento e la preparazione ricevuti ci consentono di ridurre al minimo gli imprevisti e le difficoltà. Durante questi mesi,trascorsi lontano di casa, l'affetto dei familiari ed il loro sostegno sono stati di fondamentale importanza per la mia serenità. Colgo l'occasione per salutarli. In modo particolare saluto Ilenia, la mia fidanzata. Nonostante la distanza che ci separa, è come se fosse qui ogni giorno. Grazie ad internet riusciamo a sentirci ogni sera e posso assicurare che dopo una giornata di lavoro ascoltarla è un'iniezione di buon umore che mi fa affrontare la missione con una forza da leone. La distanza da casa non fa altro che evidenziare il legame con la mia terra, le mie origini, e la mia città;Bari è la città che dovunque io vada porto sempre nel cuore. E'inutile nascondere, qui mancano gli amici, la domenica allo stadio, le passeggiate sul lungomare, i piatti di mamma, i frutti di mare e la birra Peroni, Bari il mio grande amore." Arcangelo Enrico è sotto capo di 3a classe del Reggimento S.Marco, anche lui fucilere:"Sono nato a Mesagne, 27 anni fa e vivo a Brindisi. Nel 2oo4 ho deciso di arruolarmi in Marina entarndo a far parte del S.Marco, con la speranza che questo passo potesse essere quello giusto per tutta la vita. Sapevo che scegliendo la dura vita del fuciliere di Marina, i sacrifici sarebbero stati molti, ma ero anche consapevole che avrei fatto tantissime esperienze rofessionale e di vita. Oggi a 8 anni dal mio ingresso nel Reggimento, posso dire che i sacrifici sostenuti sono stati ampiamente ripagati da soddisfazioni e gratificazioni".Alle sua spalle ha diverse missioni in Iraq, Libano, Kossovo, Albania. Mancava solo l'Aghanistan. Spiega quali sono i suoi compiti:"Chi appartiene a questo reparto deve essere pronto in pochissimo tempo a raggiungere quelle zone del mondo dove gli interessi della nostra nazione vengono difesi. Sono arrivato in Afghanistan ad agosto con il mio reparto nella provincia di Farah,precisamente nella valle del Gulistan, nella FOB "Ice".I l mio compito è quello di "uomo di collegamento"di assicurare i contatti radio tra la mia unità schuerata sul terreno e la sala operativa in base. In generale la vita in una FOB non è quella di un albergo di lusso. Eppure, anche nel disagio, ci sono aspetti positivi. Siamo una famiglia unita ed affiatata. Insieme condividiamo i rischi, i pericoli e le soddisfazioni del nostro lavoro. Le partite della domenica, rappresentano un'occasione ritrovarci tuti asieme e per ridere, scherzare, riappropriarci di un pizzico di "vita normale"anche amigliaia di km da casa. Ovviamente la famiglia e gli affetti più cari, quelli che ho lasciato, mi mancano tantissimo. Ma grazie a internet riesco a sentirli un pò più vicini.(...)"Certo anche Arcangelo sente la nostalgia di casa e della sua terra, la Puglia e soprattutto gli affetti:"Colgo l'occasione per mandare un abbraccio alla mia famiglia e alla mia ragazza Stefania, rassicurandoli e rinfgraziandoli, soprattutto per il sostegno morale ed il supporto che mi danno. So che per loro non è semplice vivere questa situazione". E' dura la vita del fuciliere di Marina in missione, addestrato a fronteggiare tanti pericoli, si trova a combattere contro un nemico ancora più insidioso:la nostalgia di casa.