Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
Situazione ad alta tensione in Afghanistan. L'ambasciata USA a Kabul è stata chiusa,i funzionari rimasti bloccati al suo interno tramite Twitter hanno inviato messaggi agli altri funzionri rimasti all'esterno dell'edificio in modo da mettersi in salvo, mentre migliaia di persone sono scese nelle strade al grido di"Morte all'America,morte a Karzai" a manifestare la loro rabbia contro le le forze della coalizione internazionale. Tre i morti acertati e almeno 21 le persone ferite. La rivolta che si sta estendendo anche ad altre zone come Shinwar, Jalalabad ed Herat, è stata causata dal ritrovamento tra i rifiuti all'esterno della base aerea di Bagram, di alcune copie del Corano bruciate da alcuni militari americani.
Ieri migliaia di afgani inferociti muniti di fionde e bombe molotov hanno manifestato davanti ai cancelli della base di Bagram, inoltre èstato appicato un incendio ad un compound sede di lavoro di contractors stranieri che è andato quasi completamente distrutto. Intanto gli USA corrono ai ripari: il Capo dell'ISAF John Allen ieri ha chiesto scusa agli afgani"Sentite scuse al nobile popolo afgano"è stato il suo messaggio, che evidentemente non è riuscito a placare gli animi. E' sceso in campo anche il Ministro della Difesa USA,Panetta, annunciando che verrà aperta un'inchiesta su quanto accaduto. Ma cosa è veramente accaduto? Ci si chiede come sia stato possibile che dei militari americani abbiano bruciato delle copie del Corano, il testo sacro dei musulmani non pensando alle conseguenze del loro gesto. L'inchiesta dovrà chiarirlo davvero al più presto.
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