Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
E' previsto per mercoledì l'arrivo a Bengasi di un gruppo di istruttori militari italiani con l'obiettivo di addestrare l'esercito dei ribelli che sta combattendo contro il dittatore libico.
L'annuncio è stato fatto dal Ministro della Difesa La Russa. Gli istruttori militari italiani come quelli inglesi e francesi, avranno il compito di addestrare l'esercito piutosto mal organizzato dei ribelli, "Non saranno Carabinieri, ma semplici istruttori militari cioè persone che danno nozioni su come un soldato deve muoversi e deve usare gli strumenti che sono a sua disposizione"ha affermato La Russa. Avranno anche come obiettivo quello di riuscire a migliorare il coordinamento con le missioni svolte dai caccia della NATO, in modo da colpire più efficacemente il nemico. Gheddafi ha minacciato l'Italia per l'invio di militari sul suolo libico affernando che"le potenze neo-crociate come l'Italia, la Gran Bretagna, e la Francia, devono stare attente alle conseguenze di una simile decisione.Se la NATO arriva a Misurata o in qualunque altra città libica, scateneremo l'inferno. Le truppe alleate si troveranno di fronte ad una palla di fuoco e la situazione sarà 10 volte peggio che in Iraq." Intanto si fanno sempre più insistenti le voci della preparazione di un attacco di terra. E' infatti di oggi la notizia di un possibile utilizzo di circa 600 marines inglesi che nei prossimi giorni saranno dispiegati a Cipro. Inoltre sarà anche dispiegata una flottiglia della Marina Militare Britannica sempre a Cipro. Il loro imminente arrivo sull'isola non fa altro che incrementare le voci della preparazione di un attacco di terra in Libia, secondo quanto riferito proprio da fonti cipriote. Ma un portavoce del Ministro della Difesa Britannico, ha smentito immediatamente quest'eventualità. Infatti secondo quanto riferisce la Cyprus News Agency"Non c'è alcun intenzione di utilizzare questo contingente di uomini in Libia, cio è contrario alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Rientra nell'ambito della capacità di questa unità il suo utilizzo in operazioni umanitarie e di evacuazioni di civili, così come è già stata utilizzata in passato in situazioni analoghe." Altre fonti, riferiscono che quindi il dispegamento di queste truppe di terra servirebbe ad evacuare più rapidamente cittadini britannici da paesi a rischio di stabilità, come ad esempio lo Yemen. E'importante ricordare che Cipro è pur sempre un 'importante punto strategico per la Gran Bretagna che sull'isola(alla quale concesse l'indipendenza nel 1960),dispone ancora di 5 basi militari nelle quali ci sono circa 4.500 soldati. Dispone inoltre di 2 centri di ascolto radar per il monitoraggio delle comunicazioni di tutto il Medio Oriente. Il dittatore libico Gheddafi, proprio nell'imminenza di un attacco di terra sta armando la popolazione civile con armi di ogni tipo, in modo da contrastare un eventuale attacco della NATO. Secondo quanto riferisce il portavoce ufficiale del Governo, Mussa Ibrahim"Molte città si sono organizzate con squadroni per combattere un 'eventuale invasione della NATO, l'intera popolazione ha fucili e armi leggere. Se la NATO arriva a Misurata o in qualunque altra città libica scateneremo l'inferno". Sempre drammatiche le notizie che arrivano dal fronte. I ribelli avrebero preso il controllo di uno dei principali valichi di frontiera tra Libia e Tunisia, il check point vicino a Wazzan e si parla anche di molti disertori tra le fila delle truppe di Gheddafi, dopo aspri combattimenti. Il controllo di questo check point da parte dei ribelli è molto importante perchè gli consetirebbe di approvigionare le forze anti- Gheddafi, e i ribelli avrebbero un punto di appoggio nella Libia occidentale. Notizie drammatiche anche da Misurata dove i bambini vengono colpiti alla testa dai cecchini, e si trovano sotto attacco anche gli ospedali.Chi può fugge, lo Ionian Spirit, mercoledì era riuscito a consegnare cibo e medicinali alla popolazione, la nave è poi ripartita alla volta di Bengasi con a bordo 100 sfollati e le salme di Tim Hetherington e Chris Hondros, i 2 fotoreporters freelance occidentali uccisi durante l'assedio della città.