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Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.

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Libia: velivoli italiani partecipano alla guerra psicologica della NATO contro Gheddafi

Ormai dai due mesi la Libia è sottoposta ai raid aerei della NATO, che però non sono riusciti ad annientare del tutto i deboli sistemi di difesa del dittatore libico. Secondo quanto riferito da fonti militari farncesi, le difese aree libiche sarebbe state distrutte all'80%. Ma la NATO non è riuscita nell'intento di spingere gli insorti verso Tripoli, nè tantomeno ad uccidere il dittatore libico.eurofighter La guerra pare essere entrata irrimediabilmente in fase di stallo, così la NATO oltre ai raid aerei si serve delle guerra psicologica.  Ma cos'è la guerra psicologica? L'opera di propaganda e di disiformazione, in modo da influenzare l'opinione pubblica libica   per eliminare ogni forma di consenso verso il regime. L'arma principale della guerra psicologica è rappresentata dai volantini. Volantini che vengono lanciati con l'obiettivo di far allontanare i civili e l'esercito di Gheddafi dai centri di comando.  Lunedì, durante una conferenza stampa presso la Base di Bagnoli, il portavoce militare per l'operazione NATO, il Tenente Colonnello Mike Bracken, ha affermato che:" Abbiamo già lanciato 140 mila volantini ed utilizzato sistemi radio aerotrasportati per avvertire i civili di allontanarsi dai centri di comando e controllo e dai mezzi militari di Gheddafi. Si tratta di convincere le forze pro-Gheddafi ad abbandonare qualunque attrezzatura militare, inclusi i velivoli, le imbarcazioni, i veicoli e le installazioni e di tornarsene a casa". Dal canto suo, la portavoce dela NATO Oana Lungucescu, ha affermato che"le informazioni in nostro possesso ci confermano che ci sono defezioni tra le truppe di Gheddafi, anche se non abbiamo un riscontro diretto". La NATO trasmette anche dei messaggi sulle frequenze della radio dell'esercito libico, utilizzando anche degli speciali velivoli come l' EC 130 Commando Solo, una versione del cargo Hercules, che è una stazione radio televisiva volante nel vero senso della parola. Durante il volo riesce ad inserirsi con le sue trasmissioni sui canali che vengono usati dal paese nemico. In queste trasmissioni la NATO chiede alle truppe fedeli a Gheddafi di arrendersi e afferma che mercenari stranieri violentano le donne libiche. Alcuni di questi messaggi affermano che:"Nessuno ha il diritto di rendere la vita del suo stesso popolo un inferno in terra". Questo messaggio è stato trasmesso su una radio militare del regime passata in mano agli insorti. Oppure altri messaggi affermano che:"Smettetela di combattere contro la vostra gente". I messaggi vengono trasmessi sia in inglese che in arabo. Anche l'Italia partecipa alle operazioni di volantinaggio: su Tripoli sono stati lanciati 400 mila volantini da un C-130J in volo a 7 mila metri di quota. Tutta l'attività è pianificata dal Comando Operativo Interforze della Difesa, e viene poi svolta dagli specialisti delle Psyc-Ops, dell'Esercito, dal 28° Reggimento Pavia di Pesaro schierato anche in Afghanistan, dell'Aeronautica e dall' intelligence. Prima di effettuare l'aviolancio dei volantini, vengono effettuati dei calcoli precisi in modo da essere sicuri che i volantini cadranno in un punto preciso. I volantini sono stati lanciati su Tripoli e dintorni. Ecco il testo:"La Libia è una, la sua capitale è Tripoli. Oggi vi chiediamo di unirvi tutti e di prendere la decisione giusta e saggia. Unitevi alla nostra rivoluzione. Costruiamo la Libia lontano da Gheddafi. Una Libia unificata, libera e democratica." C'è da sperare che la guerra psicologica porti finalmente ad un risultato più concreto: la fine di una guerra "lampo" che ormai dura da troppo tempo. 

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