Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
Giacinto Carriero non si arrende.Il titolare del bar"Cipe" di Milano che aveva esposto uno striscione("Non siete in grado di garantire la sicurezza del nostro paese, figuriamoci se riuscirete a riportare casa i nostri marò") di solidarietà per i due fucilieri del S.marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, si rifiuta di pagare la multa di 412 euro. Multato per aver esposto lo striscione, ora si rivolgerà agli avvocati per combattere la sua battaglia.Una battaglia difficile quella di Giacinto, dato che rischia di dover chiudere la sua attività a causa delle minacce che ha ricevuto nonchè dei continui controlli di Digos, polizia annonaria, azienda sanitaria locale."Mi accusano di essere nazista perchè difendo i marò"ha detto al Giornale.it.A giugno aveva esposto lo striscione, l'8 settembre la polizia municipale gli ha notificato una multa di 412 euro perchè quello striscione era abusivo.Inoltre come se non bastasse, qualcuno ha messo in giro la voce che il bar sia frequentato da estremisti di destra e che all'interno del locale erano esposti dei cimeli nazifascisti.Ma così non è.In realtà, nel bar di Giacinto ci sono esposti dei tricolori o delle bandiere nerazzurre a testimoniare la sua fede interista."I vigili hanno controllato e hanno trovato solo dei tricolori che purtroppo per tanta gente sono simboli del fascismo.Io mi sono rifiutato di pagare la multa e di togliere lo striscione"ha detto Giacinto.L'Italia è anche questa,un paese di contraddizioni dove chi violenta una donna ottiene facilmente i domiciliari e chi espone uno striscione per i due fucilieri del S.Marco deve pagare una multa di 412 euro ed essere controllato a vista.Ma Giacinto non si arrende e tanti sono gli avvocati pronti a difenderlo, anche gratuitamente.
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