Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
"Devil's Elbow" questo il nome dell'importante operazione portata brillantemente a termine nei giorni scorsi, dai militari italiani della Brigata Aosta di Messina, da un mese al comando del contingente ISAF nell'Afghanistan occidentale. La zona teatro dell'operazione: Farah:una provincia da sempre nel mirino dei talebani e sempre sotto attacco degli"insurgents". Obiettivo dell' operazione: garantire la sicurezza di questa zona, una zona che ha anche una notevole importanza strategica, in quanto vi passa un importante strada: fondamentale per il trasporto di tutti i rifornimenti trasportati da nord ovest a sud del paese afgano. I militari italiani operativi sul terreno erano più di 200, tra di loro anche gli Specialisti nella bonifica di esplosivi del 4°Reggimento Genio Guastatori, del 183°Reggimento Paracadutisti e del 7°Reggimento Bersaglieri, nonchè della QRF(Quick Reaction Force), i medici e gli ufficiali del Military Advisor Team, l'unità italiana che supporta il 207° Corpo d'Armata dell'esercito afgano. Ad entrare in azione anche molti assetti specialistici come gli elicotteri NH-90, i Mangusta,gli Amx, e gli UAV della Task Force Fenice dell'Aeronautica Militare Italiana. I militari italiani hanno operato fianco a fianco con l'esercito e la polizia afgana. L'operazione si è conclusa con un ottimo risultato per i militari italiani: riuscire a garantire la sicurezza della regione e supportare il processo di transizione in atto. L'operazione "Devil's Elbow" stata importante anche per un altro motivo.per la prima volta infatti c'è stata una pianificazione congiunta tra il comando dell'esercito afgano e quello multinazionale dell'ISAF. Ancora una volta per i militari italiani si può dire:"missione compiuta".
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