Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
I due fucilieri del S.Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono innocenti:la loro innocenza sarebbe dimostrata dalle prove esistenti e da alcuni errori commessi dal Tribunale del Kerala. La prima prova a favore dell'innocenza dei 2 marò è la perizia balistica effettuata dal Tribunale di Kollam il 29 febbraio del 2012, perizia alla quale non furono ammessi due esperti nominati dalla difesa:questo stesso fatto, secondo quanto riportato dal blog:"Opinione Italia"potrebbe invalidare la perizia in un qualsiasi tribunale di uno stato di diritto. Quindi la perizia non sarebbe valida e dovrebbe essere rifatta. C'è poi la brutta storia delle prove sparite:il Tribunale di Kollam ha fatto riconsegnare ai familiari le salme dei due pescatori indiani uccisi come del resto il peschereccio St. Anthony, che è stato riconsegnato al suo proprietario. I corpi dei due pescatori e il peschereccio sono due reperti giudiziari fondamentali, eppure il Tribunale di Kollam ha deciso di non fare eseguire una nuova autopsia su quelle salme nè tantomeno consente l'analisi del peschereccio da parte degli esperti della difesa. Ma veniamo all'autopsia effettuata sui corpi dei pescatori indiani:il proiettile rinvenuto ha delle misure incompatibili con quelle in dotazione ai due marò. Il calibro è 7.62 mm, mentre il calibro dei proiettili in dotazione ai marò è di 5.56 mm. Poi ci sono i numeri di matricola dei fucili che hanno sparato contro i due pescatori e che sono stati sequestrati dalle aiutorità indiane:non si tratta di fucili in dotazione ai marò che si trovavano sulla Lexie. Adesso gli indiani vorrebbero interrogare altri quattro marò che si trovavano a bordo della Lexie e per fare questo pensano di inviare al più presto in Italia alcuni funzionari della NIA, la polizia investigativa indiana.Perchè vogliono interrogarli? A quanto pare per dimostrare la tesi indiana, e cioè che il team di militari a bordo della Lexie si scambiava i fucili. Ci sono le prove che testimoniano l'innocenza dei due fucilieri del S.Marco e i tanti errori commessi dal tribunale indiano, ma è anche vero che forse i tanti intoppi e ritardi per liberarli sarebbero determinati da grossi interessi economic. Interessi economici come la fornitura dei 12 elicotteri Augusta, fornitura attualmente ancora bloccata dopo lo scoppio dello scandalo Finmeccanica in Italia. E intanto il tempo passa, dopo più di un anno i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si trovano ancora in India, con una diplomazia italiana che non sta facendo tutto il possibile per riportare i due militari in patria. Chi non li dimentica sono i tanti italiani che su Facebook hanno creato tante pagine in loro sostegno, il 13 ottobre è stata indetta "La giornata del digiuno nazionale pro Marò". Tante iniziative e tanta solidarietà da parte della gente comune per due militari servitori dello Stato, abbandonati proprio dallo stesso Stato al quale hanno giurato fedeltà.
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