Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.
Di Alessandra C.
E' stata un'operazione congiunta davvero imponente:700 gli uomini impegnati sul campo:parà della Folgore, forze di sicurezza afgane e forze speciali dell' ISAF, impiegati anche degli elicotteri per trasportare le truppe e fornire un adeguato supporto e la sicurezza aerea. L'obiettivo dell'operazione, portata a termine con successo, era quello di ristabilire le condizioni di sicurezza nei villaggi situati in una zona che si trova a circa 30 km da Herat. Secondo quanto riferito dal Maggiore Marco Amoriello, portavoce del contigente italiano, l'operazione è stata pianificata sulla base di informazioni fornite dalle forze di sicurezza afgane e dalle richieste
emerse durante gli incontri che il Comandante della Regione Ovest ha avuto negli ultimi giorni con le autorità governative locali. In questi villaggi era stata segnalata la presenza di"insurgents". L'operazione congiunta ha avuto una suddivisione dei compiti:mentre i militari italiani garantivano la sicurezza della zona, le forze afgane hanno condotto una perlustrazione dei villaggi, dimostrando così una notevole capacità di controllo del territorio. Un elemento questo molto importante in vista del processo di transizione. L'operazione che si è conclusa con successo è stato il modo migliore per onorare i 39 caduti in questa missione in Afghanistan come aveva detto il Generale Masiello:"Ci sono 39 morti a cui rispondere, per loro bisogna portare a termine la missione,lo dobiamo a loro".
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