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Blog di news militari:Afghanistan, Libia, Iraq, caso marò.

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Ustica:combattimento aereo nei cieli:dopo 31 anni parla un testimone oculare

DC-9-strage-Ustica.jpg Il 27 giugno 1980 un DC-9 dell'Itavia con 81 passeggeri  sparisce all'improvviso dagli schermi radar inabissandosi nel Tirreno. Sono passati trentuno anni. Trentuno anni di misteri e di depistaggi, di documenti e  di testimoni utili alla ricerca della verità che spariscono nel nulla. Trentuno anni dopo c'è una nuova testimonianza che potrebbe definitivamente fare chiarezza su quanto accaduto quella sera. Il testimone oculare, è un imprenditore, ha deciso di parlare solo adesso perchè prima aveva paura, e gli era stato consigliato di non farlo. All'epoca aveva 30 anni e racconta cosa ha visto quella sera:"Era il 27 giugno del 1980, un venerdì  ne sono certo. Erano da poco passate da qualche minuto le 21.00 e quello che ho visto non l'ho mai dimenticato, nè raccontato ad un magistrato, nè tantomeno ad un giornalista. Mi fu consigliato di non parlare. Quel giorno io e mia moglie eravamo in Calabria, a Sellia Marina, precisamente alloggiavamo al Triton. Prima di andare a cena eravamo sul terrazzo. Guardavamo le montagne della Sila, erano circa le 21.05, massimo le 21.10. Guardavamo in direzione di Sezale e in lontananza, proprio verso la Sila, si vedevano come dei fuochi d'artificio. La cosa strana è che erano solamente orizzontali: raffiche velocissime che avevano lo stesso colore della luce emessa dalle lampadine a filamento, e quei bagliori sono durati almeno un  minuto. Ho guardato meglio, c'era ancora luce e ho visto, che c'erano degli aerei in salita verso Crotone: ho avuto la sensazione che uno rincorresse l'altro sparandogli. Dopo alcuni minuti, forse,5,ma anche meno,ne ho visti altri due, li ho sentiti arrivare alle mie spalle, potrebbero avere sorvolato Catanzaro, venivano da sud-sud-ovest. Volavano a bassissima quota, a pelo d'acqua, e paralleli in direzione di Capo Rizzuto. Sì sono sicuro, quelli sul mare erano dei caccia militari, colore verde mimetico, e sotto le ali non avevano coccarde. Negli anni successivi mi sono documentato, ho guardato, decine di foto, per me erano due F-16. Poi mi hanno detto che quel colore l'avevano solo gli israeliani.(Tra l'altro gli israeliani sono stati i primi ad avere in dotazione gli F-16 A/B Falcon)." Per ciò che riguarda invece gli aerei visti sulla Sila, il testimone afferma che Erano troppo lontani."Ma sono certo che tra loro c'è stato Un duello e in quello stesso contesto due F-16 hanno avuto un ruolo". Il testimone non parla del Mig 23 libico i cui rottami furono trovati sulla Sila. Ma è sicuro che mentre guardava verso la Sila, di avere visto il Mig mentre veniva inseguito. La sua testimonianza concorda con altre che sono agli atti dell'inchiesta, che affermano di avere visto il Mig inseguito da due F-16. Testimoni che non hanno parlato per paura. L'Aeronautica Militare ha sempre sostenuto che il Mig libico si schiantò sulla Sila il 18 luglio e non il 27 giugno. Il testimone poi afferma:"La mattina seguente, il 28, stavo rientrando in Toscana, sull'autostrada per Cosenza mi fermai a fare rifornimento di carburante e al bar lessi su un quotidiano che era precipitato un aereo civile vicino all'isola di Ustica." Il Mig precipitato sulla Sila aveva la carlinga forata dai colpi di un mitragliatore. Tra le tante ipotesi sulle cause della strage una è quella della violazione dello spazio aereo italiano da parte del Mig, mentre nel Mediterraneo era in corso un'esercitazione della Nato:"Natinad Demon Jam V". Tra i rottami del Mig precipitato sulla Sila venne ritrovato un biglietto bruciacchiato, scritto in arabo, biglietto poi sparito come tanti altri documenti. Un ufficiale dell'A.M. in congedo, nel 1997 parla con il giudice Priore che si occupa dell'inchiesta, afferma che sul biglietto  c'è una specie di dichiarazione:"Io sottoscritto pilota....colpevole dell'abbattimento e della morte di tanti...." firmato: Ezzedin Fadeh El Khalil. Cosa volevano dire quelle parole? Forse quel pilota esprimeva il suo desiderio di voler espiare una grave colpa per l'abbattimento di un aereo civile con un gesto suicida? Il testimone oculare ha deciso di parlare solo adesso, solo trentuno anni dopo la strage: perchè? Perchè venne a sapere che un suo amico, calabrese come lui, che aveva visto il cadavere del pilota libico del Mig abbattuto sulla Sila,affermò che la morte di quel pilota risaliva a 20 giorni e cioè al 27 giugno. Fu bastonato a sangue e costretto a cambiare versione, ad affermare che no, quel cadavere non era affatto in avanzato stato di decomposizione. Il testimone oculare che ha deciso di raccontare ciò che ha visto la sera del 27 giugno dopo trentuno anni, andrà da un magistrato a fare la sua deposizione. Forse finalmente si scoprirà la verità. Dopo trentuno anni sarebbe ora. 

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