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12 aprile 2011 2 12 /04 /aprile /2011 16:00

Si stanno preparando gli ultimi dettaglipara-primpopiano.jpg per la nuova offensiva pianificata dal governo italiano, e che da maggio vedrà entrare in azione la Folgore assieme ai migliori reparti  italiani. Si può affermare senza ombra di dubbio, che la missione italiana non è cambiata, ma semmai è stata potenziata. Ci sono meno soldati nelle basi e più reparti mandati a riconquistare il territorio. Si era parlato di una riduzione del contingente, con il ritiro di 500 uomini, ritiro poi compensato poi dall'invio di nuovi rinforzi. L'Italia attualmente schiera 3900 militari con molti più uomini e mezzi da battaglia impegnati attualmente in azioni di Combat. Ci sono ben 4 Battle Groups con i cingolati Dardo, 9 Mangusta, le cosidette cannoniere volanti. Questo perchè, si devono affrontare combattimenti soprattutto al confine con le regioni meridionali, dove la resistenza da parte degli "insurgents"è ancora molto forte. Si prevede un inasprimento dei combattimenti a partire dal mese di maggio. La primavera infatti, è un momento davvero delicato per l'Afghanistan, in quanto il paese si avvia verso la transizione, e verrà il momento in cui le strutture locali, l'esercito e la polizia afgana, saranno chiamati a riprendere il controllo del paese. Questa fase di transizione è stata resa possibile dal'ottimo lavoro svolto dai militari italiani , che sono riusciti ad instaurare con le popolazioni locali e soprattutto con i capi dei villaggi degli ottimi rapporti. Negli ultimi anni infatti, si è assistito ad un 'integrazione sempre maggiore tra gli italiani e le popolazioni locali , è proprio grazie anche all'instaurazione di questo tipo di rapporto, che si spera di affrontare al meglio l'offensiva del mese di maggio. Infatti proprio a maggio assisteremo ad "Afghanistan Atto Terzo" con la Folgore già schierata sul terreno(i parà hanno stanno assumendo il controllo della zona di Herat e delle altre città ome Farah e Shindand e Bala Baluk). La missione è difficile e pericolosa, perchè i militari italiani, dovranno riuscire ad avere il controllo delle zone a sud, proprio vero quelle aree dove da tempo americani e inglesi tengono sotto pressione gli"insurgents". Gli "insurgnts": un miscuglio molto pericoloso di integralisti islamici vicini ad Al-Quaeda, talebani e banditi di strada le cui armi più pericolose ed insiodiose sono gli"IED"(ordigni esplosivi improvvisati). La primavera e soprattutto il mese di maggio saranno il momento in cui la tensione sarà altissima, come già avvenuto per le elezioni del 2009, e sarà proprio la Folgore a dover gestire l'inizio del passaggio alla piena autorità del governo afgano. Come afferma il Generale Carmine Masiello che guida i parà in missione"Li stiamo studiando già da tempo("gli insurgents")in base alle informazioni che arrivano dall'intelligence, perchè sarà compito nostro mettere in sicurezza la strada liberandola dagli insorti e supportare l'esercito e la polizia afgana e aiutare la popolazione". Nei piani della NATO, infatti sarà proprio il settore ad ovest, quello cioè affidato agli italiani a passare per primo sotto il controllo afgano. La costruzione di ottimi e solidi rapporti con le popolazioni locali, soprattutto con gli elder (gli anziani capi dei villaggi),sono un ulteriore strategia con la quale i militari italiani si preparano ad affrontare il momento più difficile della missione: il momento molto delicato in cui il governo afgano riprenderà il controllo del paese. Evento questo, che è un vero e proprio affronto nei confronti degli"insurgents"  da sempre in azione per cercare di impedire questa operazione, con attacchi anche mortali nei confronti del contingente italiano.

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commenti

Mirko D. 04/12/2011 21:19


bell' articolo! complimenti Ale!


Alessandra C. 04/13/2011 16:25



Grazie mille, faccio quello che posso:-)