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1 ottobre 2019 2 01 /10 /ottobre /2019 17:21
Qatar:Bersaglieri in azione durante l'esercitazione NASR 19
Qatar:Bersaglieri in azione durante l'esercitazione NASR 19

Ha come scenario il deserto, l'esercitazione"NSR 19"iniziata qualche giorno fa con le attività addestrative e di amalgama, in Qatar presso il poligono della base militare di Al Qailil. Un'esercitazione davvero imponente  che vede i Bersaglieri  del 1° , del 6° e del 4° Reggimento entrare in azione. I militari hanno dato il via alle prime attività di cooperazione ed interoperabilità con la componente qatarina, impiegando le piattaforme "Dardo""Ariete" e "Freccia". Durante le fasi iniziali di questa esercitazione, i due eserciti  si sono concentrati sullo sviluppo della capacità di impiegare simultaneamente più unità con assetti diversi, affinando le procedure di comando e controllo nonché testando i vari sistemi di arma in un contesto climatico piuttosto arduo del deserto del Qatar, la cui caratteristica principale sono le notevoli escursioni termiche tra giorno e notte.

Dopo i primi giorni di acclimatamento i militari dell'Esercito Italiano sono stati subito protagonisti di un ciclo di addestramento davvero intenso che ha confermato come gli standard fisici in possesso degli uomini  e delle donne della Forza Armata, consentono loro il raggiungimento della piena capacità  operativa anche in situazioni ambientali differenti. 800 militari italiani, 1400 militari qatarini , 116 mezzi tra veicoli ruotati e cingolati e vari sistemi d'arma: saranno operativi per i prossimi venti giorni nel deserto del Qatar.

Qatar:Bersaglieri in azione durante l'esercitazione NASR 19
Qatar:Bersaglieri in azione durante l'esercitazione NASR 19
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30 settembre 2019 1 30 /09 /settembre /2019 14:23
Somalia:attacco a un convoglio di mezzi militari italiani

Stava rientrando da un addestramento a favore delle forze di sicurezza somale il convoglio di mezzi militari italiani  e si trovava a Mogadiscio sulla strada Jaale-Siyad  e dirigendosi verso il Ministero della Difesa somalo dopo avere lasciato la green zone, quando all'improvviso c'è stata l'esplosione di un ordigno artigianale. L'esplosione ha coinvolto due Lince e secondo quanto reso noto dallo Stato Maggiore della Difesa non c'è stata nessuna conseguenza per i militari italiani. L'attacco è avvenuto stamattina e le cause dell'esplosione sono in corso di accertamento.  

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29 settembre 2019 7 29 /09 /settembre /2019 16:49

In corso l'operazione di Air Policing NATO"Northern Lightning"nella quale l'Italia é il primo Paese NATO ad impiegare  il velivolo F-35:un caccia di quinta generazione. L'operazione é iniziata l'altro ieri presso l'aeroporto militare di Keflavik in Islanda. I sei caccia F-35 provengono dal 32° Stormo di Amendola ed il loro obiettivo sarà quello di difendere l'integrità dello spazio aereo della NATO, incrementando l'attività di sorveglianza dei cieli dell'Islanda la quale non é dotata di strutture e di capacità  per la difesa aerea autonoma.

Per tre settimane i militari dell'Aeronautica avranno il compito di sorvegliare lo spazio aereo islandese e contemporaneamente porteranno avanti un'attività addestrativa congiunta assieme al personale della Icelandic Coast Guard. La Task Force Air (TFA) 32nd Wing, costituita sulla Base aerea di Keflavik (ISL) sarà alle dirette dipendenze del Comando Operativo di vertice Interforze (C.O.I) e oltre che dal Task Group  Lightning, sarà costituita anche dal personale tecnico e logistico nonché da un team di Controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico.

Il team di Poggiorenatico in coordinamento con la Coast Guard  islandese garantirà le funzioni proprie della difesa aerea dalla sorveglianza ed identificazione al controllo degli intercettori  nell'Area si Responsabilità (AOR ovvero Area of responsability) oltre ai collegamenti con il  CAOC )Coombined Air Operation Center) di Udem. Sono operativi anche i "Fucilieri dell'Aria"del 16° Stormo che sono coadiuvati dal personale "Force Protection"del 32° Stormo. Nel rischieramento sono intervenuti inoltre i militari dei reparti dipendenti dalla 3a Divisione del Comando Logistico che hanno approntato  tempestivamente le attrezzature necessarie  per coprire ed organizzare il vasto e fondamentale settore delle telecomunicazioni e dell'assistenza al volo come in ogni rischieramento.  

E' stato inoltre notevole anche il supporto fornito dalla 46a Brigata Aerea di Pisa e dal 14° Stormo  di Pratica di Mare che con l'impiego dei C-130J E KC-767, hanno trasportato  tutto il personale ed il materiale assicurando anche il rifornimento in volo ai velivoli F-35 ed il 41° Stormo di Sigonella che con il pattugliatore P-72 ha portato a termine il compito di SAR (Search  And Rescue) oceanico  garantendo cosi la cornice di sicurezza nella traversata che ha avuto come destinazione l'Islanda.

Islanda:in operazione NATO "Northern Lightning"militari italiani primi ad  impiegare F-35
Islanda:in operazione NATO "Northern Lightning"militari italiani primi ad  impiegare F-35
Islanda:in operazione NATO "Northern Lightning"militari italiani primi ad  impiegare F-35
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18 settembre 2019 3 18 /09 /settembre /2019 16:50
Milano:lo yemenita aggressore del militare é stato arrestato per attentato terroristico

E' stato arrestato ieri con l'accusa di attentato terroristico, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, l'aggressore del militare in servizio nell'Operazione "Strade Sicure"presso la Stazione Centrale di Milano. Di nazionalità yemenita, 23 anni, ieri mattina ha aggredito alle spalle  il militare ferendolo alla gola con un paio di forbici e giustificando il gesto affermando che"voleva raggiungere il paradiso di Allah". Lo yemenita era già stato denunciato dai Carabinieri della radio mobile per minacce e resistenza a pubblico ufficiale, infatti poco prima di portare a termine l'aggressione era salito su un tetto situato davanti al centro di accoglienza per migranti situato  in Via Sammartini e si era rifiutato di scendere. L'aggressore é inoltre irregolare in Italia dato che il suo permesso di soggiorno é scaduto. 

 

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17 settembre 2019 2 17 /09 /settembre /2019 14:30
Milano:militare dell'Esercito aggredito da yemenita al grido di"Allah Akbar"

E' stato aggredito al collo e alla schiena al grido di "Allah Akbar" martedi mattina all'esterno della Stazione Centrale di Milano nell'operazione Strade Sicure": il Caporale scelto Matteo Toia, 34 anni era in servizio nell'operazione "Strade Sicure" quando è stato aggredito all'improvviso  con un taglierino u paio di forbici secondo alcune fonti,  da uno yemenita di 23 anni,Mahamad Fathe, irregolare in Italia. E' stato subito bloccato dai militari immobilizzato anche grazie alle tecniche acquisite durante l'addestramento militare, e consegnato alla Polizia .

La ferita non é grave e non é in pericolo di vita, e dopo essere stato medicato sul posto, il militare é stato portato in codice verde al"Fatebenfratelli". L'uomo su disposizione del PM Luca Gaglio per lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Il pool antiterrorismo sta svolgendo degli accertamenti e anche il Nucleo Informativo dei Carabinieri é al lavoro per scoprire se sia trattato di un attacco terroristico.  Auguri di pronta guarigione al militare sono stati rivolti dal Generale Vecciarelli Capo dello Stato Maggiore della Difesa, anche a nome di tutte le Forze Armate, e anche il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha voluto fare i suoi auguri di pronta guarigione e condannare il vile attacco:"Massimo rispetto per gli uomini e le donne delle Forze Armate che ogni giorno lavorano per la sicurezza di tutti."

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16 settembre 2019 1 16 /09 /settembre /2019 17:33
Pisa:parà della Folgore e 46a Brigata Aerea in training con i Marines e USAF
Pisa:parà della Folgore e 46a Brigata Aerea in training con i Marines e USAF
Pisa:parà della Folgore e 46a Brigata Aerea in training con i Marines e USAF

Si sono addestrati a Pisa nei giorni scorsi insieme ai militari dell'Esercito Italiano e dell'Aeronautica Militare: sono i Marines e l'USAF National Guard. Aviolancio di uomini e materiali, formazioni a bassa quota notturne con l'uso di visori notturni: queste alcune attività della Training Week che ha visto anche la partecipazione  di 2 velivoli C130H USAF Air National Guard, un KC 130J dell'US Marine Corps, i C130J della 46a Brigata Aerea nonchè dei parà della Folgore.

Obiettivo dell'addestramento è stato di consolidare l'integrazione e l'interoperabilità di velivoli, materiali e procedure in ambito interforze e multinazionale (Joint and Combined) ed ha rappresentato un momento davvero importante per l'addestramento e la qualificazione degli equipaggi al lancio di uomini e materiali in formazione anche notturna,  in modo da raggiungere standard di capacità operativa  richiesti alle Forze Armate moderne. Delle capacità che vengono richieste anche in occasione delle più importanti esercitazioni come ad esempio la Swift Reponse, la Joint Stars,  e prossimamente la Saber Junction e la Falcon Leap. 

Pisa:parà della Folgore e 46a Brigata Aerea in training con i Marines e USAF
Pisa:parà della Folgore e 46a Brigata Aerea in training con i Marines e USAF
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4 agosto 2019 7 04 /08 /agosto /2019 18:26
Roma:il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia contro l'inno al Papeete:"Non avrei permesso mai una cosa del genere"

"Non entro nel merito del comportamento dei singoli politici, perché ognuno interpreta la politica come meglio crede. Ho sempre rispettato tutto e tutti, anche chi mi ha sparato il 2 luglio 1993. Posso dire cosa avrei fatto io. Non avrei permesso mai un cosa del genere. Da cittadino, da ex parlamentare e da uomo che si onora di indossare l'Uniforme, credo nei valori  e nelle parole scritte nell'Inno che non é la classica strofa che si canta prima di una partita di calcio". Questa la dichiarazione all'ADnKronos del Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare, ferito nel 1993 durante la sua missione in Somalia riguardo alle polemiche che infuriano dopo che l'Inno nazionale é stato ballato come se fosse una qualunque tormentone estivo estivo da discoteca, al Papeete mentre il Ministro Salvini era alla consolle.

Un Inno che é di tutti gli italiani, che rappresenta la nostra nazione e che é stato svilito a hit estiva da ballare  in discoteca sulla spiaggia con annesse cubiste sculettanti. "Questo testo è pieno di simboli che ci rappresenta cosi come i rappresenta il Tricolore, credo la politica sia un pò lontana da certa realtà, ed é ultimamente lontana da certi valori in cui una parte degli italiani ancora si identifica. Ripeto, il mio é un semplice richiamo alla sobrietà e all'avvicinarsi ad un mondo, quello militare, in modo diverso. Quando si giura fedeltà alle istituzioni o si canta "siam pronti alla morte"non é  semplice esibizione , ma qualcosa di più profondo, ed é questo il motivo per cui  certe scene disturbano e dico che non l'avrei permesso perchè a differenza di alcuni, quel mondo io lo conosco da sempre"ha concluso cosi la sua dichiarazione all'AdnKronos.  

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28 luglio 2019 7 28 /07 /luglio /2019 17:49
Roma:Carabiniere scrive alla Prof:"Sono orgoglioso di essere un Carabiniere, chieda scusa e vada ai funerali di Mario"

Dopo le offese della professoressa di Novara su Facebook al Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma("Uno di meno, e chiaramente  con uno sguardo poco intelligente , non ne sentiremo la mancanza), il Maggiore Marco Belladonna, le ha  scritto una lettera:

"Carissima Professoressa, chi le scrive é un Ufficiale Superiore dei Carabinieri, si documenti se vuole sul grado, e le gerarchie perché questo non é il punto. Sono un Carabiniere e sono orgoglioso di esserlo, sono una Medaglia di Bronzo al Valor Civile per aver fatto desistere nel 1998, un uomo da intenti suicidi. L'uomo era armato di fucile da caccia  e sono rimasto chiuso in casa sua per un'ora parlando con lui e alla fine lui é ancora in vita,  e io, per fortuna, pure dato che avevo il suo fucile carico puntato contro.

Durante la mia carriera ho avuto altre vicessitudini che non sto a elencare. Insomma, noi dallo sguardo poco intelligente  rischiamo la vita, come la rischiano tanti altri lavoratori nei confronti dei quali non ci si rivolge come lei ha fatto verso il collega morto ieri a Roma, l'ennesimo. Io non la giudico e non sono qui ad attaccarla perché comunque , Lei starà facendo i conti con la sua coscienza in questo momento.

Sono qui per suggerirle di comperare un biglietto per Somma Vesuviana per domani per poter partecipare ai funerali  del collega  cosicché possa chiedere scusa alla vedova, o in alternativa potrebbe andare a Roma al nostro Comando Generale e scusarsi con il nostro Comandante Generale per quanto lei ha scritto. Vede io, comunque, ho scelto di difenderLA, e di difendere anche chi pensa che noi siamo per strada per uno stipendio sicuro, per il posto fisso ed altre cose simili ed anche per Lei che magari é poco convinta che noi, Carabinieri abbiamo lo sguardo poco intelligente.

Un ultimo consiglio, quando é in auto, a piedi o in bici e vede delle persone in uniforme, si fermi e vada incontro ad esse,e le ringrazi, perché se lei va in giro tranquilla e serena é per merito loro che quando lei dorme loro vegliano su di Lei, che quando si diverte loro sono li a sorvegliare affinché possa divertirsi senza pensieri e cosi via. Nel suo profilo ho visto che Lei é madre di n bellissimo bimbo, bene gli racconti che sebbene noi abbiamo lo sguardo poco intelligente , lui potrà stare al sicuro finché ci siamo noi e che non dovrà mai aver paura di nulla quando vede un uomo in uniforme. Mi scusi se mi sono permesso".  

Errata Corrige: l'autore della lettera alla Prof.ssa é il Maggiore Marco Belladonna e non il Maggiore Massimo Ferrari, come erroneamente citato nell'articolo. Articolo che si é provveduto a correggere dopo avere ricevuto la precisazione da parte del Maggiore Belladonna che può davvero essere fiero di questa lettera. In qualità di amministratrice di questo blog chiedo scusa ai due ufficiali dell'Arma per l'errore e ai lettori.

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16 luglio 2019 2 16 /07 /luglio /2019 16:51
Kuwait :gli Eurofighter italiani celebrano i primi 100 giorni della loro missione
Kuwait :gli Eurofighter italiani celebrano i primi 100 giorni della loro missione

500 ore di volo: questo il traguardo tagliato dagli Eurofighter italiani nella missione in Kuwait a supporto dell'operazione "Inherent Resolve" nel contrasto contro il Daesh.  Gli Eurofighter hanno sostituito gli AM-X dal 26 marzo scorso. In servizio presso l'Aeronautica Militare Italiana dal 2004, l'Eurofighter, é operativo ogni giorno al servizio  del Paese dalle basi di Trapani, Grosseto e Gioia del Colle e assicura senza soluzione di continuità la Difesa Aerea Nazionale. 

Questi velivoli sono in prima linea per combattere il Daesh con il loro ruolo di ricognitore tattico in operazioni fuori dai confini nazionali, proprio nel teatro operativo dell'operazione"Inherent Resolve"gli Eurofughter italiani stanno dimostrando la loro versatilità tattica in quanto velivoli tecnologicamente avanzati in grado di portare a termine anche missioni nel settore ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) espandendo ancora di più le loro capacità di assetto multi-ruolo.

Task Group"Typhoon":questo il nome della Task Force che vede tra le sue fila personale che proviene da tutte le basi Eurofighter italiane, con il supporto di colleghi di altri Stormi ed Enti  anche interforze. Gli Eurofighter sono anche adatti a sfidare le condizioni climatiche più avverse con temperature che superano i 50° e durante i loro primi 100 giorni di missione hanno portato a termine 120 missioni, fotografato oltre 1700 punti di interesse. Le immagini dopo che svengono studiate ed interpretate dagli analisti dell'Integrated Italian Multisensor Exploration Cell (12 MEC), acquisiscono ulteriore  qualità informativa e cognitiva.

Ancora un volta gli Eurofighter ed i militari italiani sono espressione dell'eccellenza e della professionalità tricolore anche nei teatri operativi in  contesto internazionale.

Kuwait :gli Eurofighter italiani celebrano i primi 100 giorni della loro missione
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12 luglio 2019 5 12 /07 /luglio /2019 16:59

Sono 1148, sono poliziotti e hanno vinto un regolare concorso dopo tanto studio e tanti sacrifici ma non possono entrare in servizio. Perchè? Durante lo svolgimento del loro concorso qualcuno ha pensato bene di cambiare i requisiti richiesti per tale concorso: età non superiore ai 26 anni (loro hanno più di 27 anni) e inoltre scorrimento della sola  graduatoria dei civili che hanno partecipato al concorso, mentre coloro che sono già militari(come loro) vengono automaticamente esclusi. Il tutto potrebbe essere anche normale se questi nuovi requisiti richiesti fossero stati elementi  necessari per un altro concorso, ma non per certo per un concorso in svolgimento. Una vera e propria beffa. Ed é cosi che 1148 poliziotti si trovano impossibilitati ad entrare in servizio per questi motivi a dir poco ingiusti. Hanno fatto ricorso al TAR e protestato in vari modi. Ma a quanto pare non é servito a niente. Per lo Stato sono troppo "vecchi" e non fanno parte della graduatoria dei civili ma dei militari. Eppure loro non si arrendono. Hanno aperto una pagina Facebook dal titolo significativo:"Il VFP 1 dimenticato" dove si può leggere questo post: Il militare non è un lavoro semplice è un lavoro che va fatto con il cuore, il nostro amor di patria e il nostro amore per la divisa, ci ha portato ad indossarla volontariamente consapevoli dei sacrifici che ci avrebbe portato. 
Adesso lo stato ci abbandona, il ministero non ci tutela e noi dopo soldi spesi per addestrarci veniamo scartati.
Questo significa deridere la bandiera Italiana
La stessa sulla quale giurano militari e politici
ASCOLTATECI

CONDIVIDETE! 

Hanno condiviso un video che racconta la loro vicenda: la storia di un gruppo di poliziotti che si sono visti stracciare davanti agli occhi il sogno di una vita: indossare l'uniforme dell'agente di polizia. 

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