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1 febbraio 2015 7 01 /02 /febbraio /2015 19:28

    

Falco Accame, Presidente dell'ANAVAFAF( Associazione che tutela le famiglie dei militari deceduti in tempo di pace)ha scritto una lettera al neo eletto Presidente della Repubblica Mattarella.E' una lettera nella quale fa gli auguri al nuovo Presidente della Repbublica  e nella quale al tempo stesso, chiede che venga fatta chiarezza sulla morte dei tanti militari a causa dell'uranio impoverito.Secondo quanto affermato da questa lettera, l'allora Ministro della Difesa Mattarella era a conoscenza dell'utilizzo dell'uranio impoverito in Bosnia.Viene cosi smentito l'articolo del"Fatto Quotidiano"del 30 gennaio di Enrico Piovesana, nel quale viene affermato invece che:"Le trascrizioni delle dichiarazioni dell'epoca dicono che il candidato al Quirinale si limitò a non dare per dimostrata la relazione causale(tra l utilizzo dell'uranio impoverito e i decessi dei militari italiani), ma istitutì una commissione ad hoc(...)Per quanto riguarda poi il nesso uranio e patologie,l'allora Ministro Mattarella intervenendo nell'aula del Senato il 10 gennaio 2001, pur sottolineando come questa relazione causale non fosse ancora stata scientificamente dimostrata, dichiarava di voler fare assoluta chiarezza sulla vicenda con l'istituzione della Commissione Mandelli". Ma la Commissione Mandelli, secondo quanto riportato dalla giornalista Stefania Divertito, sul quotidiano"Castedduonline" del 30 gennaio 2015, non arrivò a nessun risultato concreto:"Scrisse nella relazione finale che non aveva avuto gli strumenti per indagare, ma questo nella superficialità della stampa fu tradotto semplicisticamente "nessun nesso"La giornalista riferisce del discorso alle camere di Mattarella come Ministro della Difesa:"Alle camere regalò qualche giorno prima di Natale un discorso piendi di non so.L'uranio fa male?Non so, non sappiamio.C'è uranio nelle bombe sgannciate in Bosnia?Non so, forse sì.La NATO non ci ha informati."Ma l'uranio in quelle bombe sganciate sulla Bosnia c'era:e un'agenzia ANSA dell'epoca ne è la prova

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30 gennaio 2015 5 30 /01 /gennaio /2015 19:08

foto-uranio-imoverito2.pngSergio Mattarella, il candidato di Renzi al Quirinale, in passato è stato anche Ministro della Difesa durante il governo Amato.Riguardo alla questione dell'uranio impoverito, responsabile della morte di tanti militari in missione all'estero soprattutto in Bosnia, ha sempre negato e più di una volta "il possibile nesso tra l'insorgere delle patologie e il servizio.Negò che la NATO avesse mai utilizzati proiettili all'uranio impoverito(DU, Depleted Uranium), tantomeno che questo fosse contenuto nei missili Tomawak sparati in zona di guerra dalle navi dalle navi USA in Adriatico.Insomma Mattarella(...)negò su tutta la linea.Negò pure ciò che era possibile reperire nei primi giorni di internet sugli stessi siti della Difesa USA che magnificava l'efficacia degli armamenti al DU e dettava contestualmente le precauzioni sanitarie da adottare in caso di bonifica, i protocolli di sicurezza molto rigidi che prevedevano l'utilizzo di tute, guanti, e maschere protettive, per svolgere il lavoro che invece a mani nude e senza protezioni facevano i nostri soldati.I quali nel frattempo continuavano ad ammalarsi e a morire".E' quanto riferisce il giornalista Lorenzo Sani(che lavora per Il Resto del Carlino, e La Nazione)nell'articolo comparso oggi sul Blog di Beppe Grillo. Un giornalista che ha inseguito più volte l'allora Ministro della Difesa per intervistarlo, come nel 2001, ad Ascoli, al giuramento delle prime donne militari dell'Esercito Italiano e che come risposta si è beccato dall'allora Ministro della Difesa Mattarella un:"Io le interviste le concordo prima, poi voglio per iscritto le domande e infine leggere il testo del giornalista prima che questi lo dia alla stampa"oppure la negazione assoluta del legame tra l'uranio impoverito e i linfomi e le leucemie tra i militari che erano stati in missione soprattutto in Bosnia.In Bosnia:dove era stato sparato il maggior numero di proiettili all'uranio impoverito. 

Ecco l'interessante racconto del giornalista Lorenzo Sani:"Ero a Nuxis, in Sardegna, al funerale di caporal maggiore della Brigata Sassari Salvatore Vacca, riconosciuto poi come il primo morto di uranio Impoverito, che aveva prestato servizio alla caserma Tito Barak di Sarajevo. Ero il solo giornalista presente, il 9 settembre 1999. Tutta questa triste storia incominciò da quel funerale. Pensai che l'argomento DU dovesse interessare a un ministro della Difesa, dal momento che quei ragazzi in divisa oltre che "nostri" erano soprattutto suoi, ma evidentemente ero troppo ingenuo. Per i principali quotidiani e le televisioni il problema dell'uranio Impoverito non esisteva e non ne avevano ancora parlato. Alle mie ripetute richieste di intervista Mattarella ha sempre risposto negativamente. Ricevetti anche strane minacce mentre stavo indagando per conto del mio giornale in Sardegna. I militari italiani, nel frattempo, continuavano ad ammalarsi. Ricordo anche che il comando della Brigata Sassari, dopo la morte di Salvatore Vacca, convocò una conferenza stampa per smentire ciò che io non avevo ancora scritto: fu il cappellano della Brigata, al quale mi ero rivolto per sapere, in un incontro riservato, qualcosa di più su Salvatore e sul possibile nesso tra la malattia e la missione in Bosnia, che spiattellò tutto al comandante e cioè che un giornalista stava indagando sulla morte di un loro soldato, dovuta, forse, a quei proiettili. Smentita preventiva. Non mi è mai più capitato. Iniziai così a scrivere. Dapprima da solo o quasi, poi qualcun altro incominciò a farlo, ricordo il Manifesto, Liberazione, la Nuova Sardegna, ma ancora poca roba. Per i big della stampa il problema non esisteva e lo scandalo DU non era ancora diventato un caso planetario."Ma lo è diventato dopo e i numeri purtroppo parlano chiaro, numeri diffusi dall'Osservatorio militare:sono 307 i militari italiani deceduti, oltre 3.700 sono malati della"Sindrome dei Balcani".

In Bosnia sono stati sparati 17.237 proiettili all'uranio impoverito come riportato da fonti ufficiali della NATO.E i militari italiani ancora oggi, continuano a morire di leucemia e linfomi.Ma da parte dell'allora Ministro della Difesa Mattarella su quelle morti ci fu solo negazione assoluta o silenzio.Perchè? 

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26 gennaio 2015 1 26 /01 /gennaio /2015 19:51

foto-schianto-f16-spagna1.jpgUn F-16 greco si è schiantato in fase di decollo nella zona di Lanos ad Albacete,  nel corso di un'esercitazione NATO alla quale partecipavano numerosi velivoli anche italiani.Morti i 2 pilotiIl bilancio per il momento secondo fonti della Difesa, è di diceci morti, tredici feriti dei quali sette sono gravi.Coinvolti anche nove militari italiani che sono rimasti feriti, due di loro in modo grave.L'F-16 come reso noto dal "TGcom", si è schiantato nei pressi della scuola di perfezionamento dei piloti NATO.Il velivolo stava partecipando all'esercitazione  del corso TLP(Tactical Leadership Programme)esercitazione alla quale partecipavano anche velivoli italiani.

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22 gennaio 2015 4 22 /01 /gennaio /2015 18:45

 


 I due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono innocenti.Se c'erano ancora dei dubbi a chiarirli è il settimanale "Gente"che pubblica sul numero di questa settimana un documento molto importante.Si tratta della mail del Comandante della nave Enrica Lexie, a bordo della quale prestavano servizio i due militari italiani.La mail sarebbe stata inviata alle 19.15 del 15 febbraio 2012, mentre l'armatore del peschereccio ha sempre affermato che i colpi che hanno ucciso i due pescatori indiani siano stati sparati verso le 21.30.La conclusione pratica è che ci sarebbero stati due diversi incidenti:prima l'attacco dei pirati o presunti tali all'imbracazione, attacco segnalato nella mail dal comandante italiano, poi la morte dei due pescatori.Morte che quindi non sarebbe collegata all'attacco da parte dei pirati.(Nel video qui postato, tratto dal TGcom del luglio del 2013 un'accurata ricostruzione della vicenda da parte di Tony Capuozzo).La mail è un'altra prova decisiva dell'innocenza dei due fucilieri del S.Marco come la perizia balistica, la testimonianza di Carlo Noviello, Comandante della Lexie che in un video postato su Yotube il 27 marzo del 2013, afferma che a sparare e ad uccidere i due pescatori indiani non furono i militari italiani.Le domanda fondamentali sono:come mai questa mail viene resa nota solo adesso dopo quasi tre anni e perchè il governo italiano con tutte queste prove che dimostrano l'iinocenza di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sta ancora lì senza fare niente per liberarli definitivamente? 
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17 gennaio 2015 6 17 /01 /gennaio /2015 19:57

iraq-bombardamenti-contro-isis.jpgVentinove raid aerei contro obiettivi dell'ISIS sono stati portati a termine in queste ultime 24 ore dagli USA e i suoi alleati in Iraq e in Siria.Lo ha reso noto la Combined Joint Task Force.Sedici attacchi sono stati portati a termine in sette città irachene, sono stati distrutti edifici, veicoli equipaggiamento e postazioni di combattimento dell'ISIS.In altri undici raid aerei avvenuti nei pressi della città di Kobane sono stati distrutti un blindato, delle postazioni di combattimento, mentre altri obiettivi sono stati distrutti vicino ad Abu Kamal e Daur az Zawr.

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14 gennaio 2015 3 14 /01 /gennaio /2015 20:35

foto-porataerei-charle-de-gaulle2.jpgIl Presidente della Repubblica Francois Hollande non si arrende davanti all'ISIS e risponde agli attentati di Parigi della settimana scorsa, facendo entrare in azione la poartaerei a propulsione nucleare "Charles de Gaulle".La portaerei servirà a dare manforte nelle operazioni alle truppe francesi e alla coalizione multinazione impegnata in Iraq contro l'ISIS.Attualmente la portaerei si trova in navigazione nel Golfo Persico."Di fronte al Jihaidismo, all'estremismo e al terrorismo, la Francia deve agire per sè stessa e per il mondo.Deve assistere quei paesi che fanno appello a Parigi nel quadro internazionale e con mandato dell'ONU"ha detto il Hollande, come riportato dal sito TGcom24."Se andiamo a lottare contro il terrorismo in Iraq è anche per la nostra propria sicurezza.L'obiettivo è ristabilire la sovranità irachena sull'intero territorio".

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14 gennaio 2015 3 14 /01 /gennaio /2015 19:00

foto-maro-13-ottobre-copia-3.jpgAlla fine la Corte Suprema indiana ha deciso:il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre potrà restare altri tre mesi in Italia per continuare la cura e la riabilitazione dopo l'intervento chirurgico al cuore subito il 5 gennaio. "Permane la necessità di un prosieguo delle terapie consigliate ed un attento monitoraggio nelle prossime settimane dell'evoluzione della situazione clinica"fanno sapere dall'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha cosi commentato la notizia:"Una notizia positiva.Ora bisogna lavorare a  una soluzione definitiva per entramni i marò" mentre il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, tramite Twitter ha commentato:"Bene la proroga per Latorre continuiamo a lavorare per Salvo Girone a soluzione definitiva".Dato che in questi tre anni di parole niente è stato fino ad ora concluso per liberare i due fucilieri del S.Marco, il momento per attuare un blitz e liberare Salvatore Girone è proprio questo:basterebbe solo organizzarlo e ci vorrebbe solo un ok.Ma a quanto pare è chiedere troppo.Il governo italiano preferisce la strada della diplomazia e delle belle parole. 

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10 gennaio 2015 6 10 /01 /gennaio /2015 18:44

foto-maro-13-ottobre-copia-2.jpgIn questi giorni l'Alta Corte Indiana sta valutando la proroga del permesso di convalescenza per il fuciliere del S.Marco Mssimiliano Latorre, operato al cuore qualche giorno fa.Il militare non potrà rientrare in India a causa del delicato intervento chirurgico al quale è stato sottoposto e anche perchè dovrà fare dei controlli per valutare le sue condizioni di salute.Questo sarebbe il momento opportuno per provvedere in qualche modo, ovvero con un blitz, per liberare Salvatore Girone che si trova ancora in India dopo quasi tre anni.Perchè il governo non si decide ad agire concretamente?L'Italia resta a guardare mentre gli indiani alzano il tiro.La situazione per i nostri due fucilieri del S.Marco rischia di diventare ancore più pericolosa per la loro incolumità dopo le ultime dichiarazioni di un membro della NIA al quotidiano"The Economic Times".Secondo il quotidiano infatti, i due militari italiani hanno sparato con premeditazione contro il peschereccio St.Anthony uccidendo i due pescatori indiani.Il giornale inoltre riporta che la NIA ha"le prove che i fucilieri utilizzarono una forza letale senza provocazione alcuna(...)Un responsabile della NIA, rimasto anonimo, afferma inoltre che:"i fucilieri di Marina hanno commesso un omicidio indiscutibile, hanno sparato contro un peschereccio senza alcuna provocazione o senza alcuna indicazione reale che si trattasse di una unità di pirati, che 20 colpi sono stati sparati con armi automatiche contro i pescatori che erano solo a 125 metri dalla petroliera".La fonte anonima afferma inoltre che:"essendo alla loro prima missione antipirateria i fucilieri di Marina apparenetemente non erano ben addestrati a gestire questo tipo di problemi".Insomma per gli indiani i due fucilieri del S.Marco sono colpevoli nonostante ci siano le prove evidenti della loro innocenza(vedi articoli su questo stesso blog alla voce"Attualità")come ad esempio la traiettoria dei proiettili e il calibro stesso dei proiettili incompatibile con quello delle armi in dotazione alle forze NATO, solo per citarne qualcuna.Ma forse queste prove non sono sufficienti per il governo italiano che ancora una volta non agisce, e resta a guardare senza tirare fuori gli attributi.

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7 gennaio 2015 3 07 /01 /gennaio /2015 17:49

 


 Tre uomini incapucciati e vestiti di nero armati di kalashnikov e lanciarazzi hanno fatto irruzione stamattina nella redazione del settimanale francese satirico "Charlie Hebdo" compiendo una strage.A cadere sotto i colpi d'arma da fuoco, almeno dodici persone tra le quali il direttore del giornale, alcuni vignettisti e alcuni agenti di polizia.Ci sono inoltre otto feriti quattro dei quali sono gravissimi.Una vera e propria strage al termine della quale i tre uomini si sono impossessati di un'auto rubata ad un passante e sono fuggiti via al grido di"Allah Akbar".Il settimanale francese satirico pochi minuti prima della strage aveva postato su Twitter una vignetta satirica sil leader islamico Abu al Baghdadi e di recente aveva pubblicato delle vignette satiriche su Maometto.Intanto e' caccia all'uomo in tutta la Francia per catturare i colpevoli di questo barbaro attentato con posti di blocco ovunque,e' stata intensificata anche la vigilanza anche presso tutti gli edifici pubblici.Nei giorni scorsi come rivelato da alcuni fonti dell'intelligence sono stati sventati altri possibili attentati.Dopo la strage di Parigi sale l'allerta anche in Italia, al Viminale questo pomeriggio alle 16.30, è stato convocato il Comitato Strategico Antiterrorismo formato da esperti delle forze dell'ordine e dell'intelligence per esaminare con la massima attenzione le possibili minacce terroristiche islamiche dopo quanto accaduto a Parigi.E' stata inoltre intensificata la sorveglianza nelle redazioni dei giornali.
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6 gennaio 2015 2 06 /01 /gennaio /2015 18:11

foto-massimiliano-latorre2-copia-1.jpgHa trascorso una notte tranquilla dopo l'intervento al cuore, il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre.Ora dovrà trascorrere una lunga convalescenza a casa durante la quale dovrà sottoporsi ai controlli di rito.Oggi il militare ha ricevuto la visita del Ministro della Difesa Roberta Pinotti.I legali del fuciliere del S.Marco chiederanno sicuramente un rinvio per il suo rientro in India che dovrebbe avvenire il 12 gennaio.Sicuramente Massimiliano Latorre per quella data non potrà rientrare in India dopo l'intervento che ha subito: un viaggio così lungo e lo stress che dovrebbe affrontare sono certamente sconsigliati dopo aver un subito un intervento chirurgico cosi delicato.Intanto in India c'è fermento, il governo indiano auspica un processo rapido e senza più rinvii nei confronti dei due militari italiani accusati ingiustamente di avere ucciso due pescatori indiani nel 2012."Il processo ai due militari italiani si deve fare subito e senza rinvii,il governo deve agire contro l'Italia:dovrebbe mettergli pressione per il ritorno in India di Latorre in modo che i due possano andare a processo"queste le parole di Rashid Alvi, portavoce indiano del Congresso.Qui in Italia invece si dovrebbe mettere pressione al governo per risolvere il caso una volta per tutte.Cosa si aspetta a inviare le Forze Speciali a liberare Salvatore Girone in India? Cosa si aspetta a mettere da parte una volta per tutte gli interessi economici italiani in India:valgono forse di più della vita dei  due militari italiani?

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