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16 maggio 2015 6 16 /05 /maggio /2015 18:16
Milano:lo scandalo dei militari nel fango a Expo 2015

I militari sono abituati per lavoro ad operare anche in condizioni meteo particolarmente avverse. Ma quello che è successo nel campo militare allestito a Bellinzago è davvero uno scandalo. In questo campo alloggiano i militari che lavorano per Expo 2015: a causa del maltempo e del forte vento le loro tende sono andate distrutte e il campo si è allagato(come si può anche vedere dalla foto del quotidiano"Infodifesa qui postata"). Domenico Bilello del COCER Interforze, in un comunicato stampa, segnala la grave situazione di disagio che stanno vivendo questi militari:"Ho preso atto delle foto che illustrano la situazione logistica in cui si ritrovano loro malgrado i militari impegnati per la sicurezza di Expo 2015! A causa delle condizioni meteo avverse su Milano il campo con le tende dove vivono i militari è stato allagato, con decine di cm di acqua e alcune tende divelte dal vento. E' fin troppo chiaro che questo campo si è trasformato in un pantano di fango dove non possono dormire degli uomini e delle donne. Da giorni  inascoltato denuncio questa situazione e mi appello a tutti affinché sia salvaguardata la salute dei militari impegnati in tale situazione". Si spera che le parole di Domenco Bilello vengano ascoltate da chi di competenza e che si possa trovare una rapida soluzione a questa vergognosa situazione.

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3 maggio 2015 7 03 /05 /maggio /2015 17:09
Milano:l'alpino e quel tricolore che si ribellano ai black-bloc

C'è una foto del "Corriere della Sera"che sta facendo il giro del web.Si vede un uomo dai capelli bianchi affacciato ad un balcone dal quale fa bella mostra di sé un tricolore.Si vedono anche delle uova che sono state lanciate contro l'uomo, uova che imbrattano anche il tricolore.L'uomo è Giuseppe Parazzini, Presidente dell'ANA(Associazione Nazionale Alpini), e con il suo gesto ribelle di esporre quel tricolore alla finestra del suo studio, ha voluto sfidare i black-bloc. Di certo non avrebbe mai immaginato che il suo gesto pacifico di sfida, avrebbe provocato un lancio di uova.Lancio di uova che ha imbrattato anche il tricolore. L'alpino non sporgerà denuncia contro i contestatori autori del lancio di uova.Come ha affermato in un'intervista al quotidiano "Libero";"Perché dare loro soddisfazione?Guardi oggi ho proprio avuto davanti agli occhi la differenza tra gli Alpini e i manifestanti come loro".La foto di quell'uomo che da giovane è stato un alpino è il gesto di ribellione contro la violenza dei black-bloc, una violenza però che non si è fermata nemmeno davanti al simbolo più importante del nostro paese:il tricolore. Nessun rispetto per quella bandiera per la quale hanno sacrificato la vita tanti soldati, quella bandiera che rappresenta la nostra nazione, quella bandiera che dovremmo semplicemente rispettare e amare. Quel tricolore che dovrebbe renderci fieri e orgogliosi di essere italiani.

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22 aprile 2015 3 22 /04 /aprile /2015 18:38
Cagliari:il SAP difende il Comandante trasferito illegittimamente

Ricevo e pubblico questo comunicato inviatomi dal Dott. Luca Agati Segretario del SAP di Cagliari.

VERGOGNA

In merito al trasferimento del Dottor Antonio Adornato, comandante del XIII Reparto Mobile di Cagliari, ci sentiamo di affermare l'assoluta gravità della faccenda. L'ingenuità nella quale é caduto il collega del reparto di Roma Fabio Tortosa scrivendo il post, é assolutamente meritevole di un richiamo, ma riteniamo che nel nostro ordinamento il “crimine di ingenuità” non esista; ha chiesto scusa ed é assodato che i concetti da lui espressi dovevano essere divulgati con altri tipi di parole; il fatto ben più grave é notare che il partito dell'anti polizia non perde occasione per starci addosso, è un partito che ci vuole male, che ci vuole uccidere, che cerca di creare i problemi dove non ci sono con l'unico scopo di destabilizzare il nostro sistema; ciò che é accaduto sembra essere un grande crimine, nonostante di fatto non lo sia.

Non é forse vero che ogni qualvolta ci troviamo su Facebook, spesso clicchiamo su "mi piace" ad un post di un amico, di un leader politico, di un campione sportivo o di un cantante, limitandoci ad un semplice gesto senza però attenerci al contenuto del post stesso? Tre poliziotti, sbagliando, hanno pesantemente commentato quel messaggio; da ciò prendiamo le distanze, affermando però che se uno sparuto numero di poliziotti ha un comportamento deplorevole, non può pagarne le conseguenze una comunità di quattrocentomila persone distribuite su tutto il territorio nazionale; è come affermare che se tre appartenenti al mondo della carta stampata vengono accusati di pedofilia, tutti i giornalisti sono pedofili e tutto il loro mondo é impregnato da una malata perversione?

Riteniamo il trasferimento del Comandante assolutamente illegittimo in quanto non é previsto da nessun ordinamento un provvedimento punitivo comminato prima di un processo disciplinare. Ci sembra incredibile che un dirigente senza macchia, sia posto alla pubblica gogna per un semplice "like" che ha il senso di un ingenuo saluto a prescindere dal contenuto espresso da colui che l'ha pubblicato. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione che riteniamo essere grave, vergognosa e sopratutto fatta in malafede. La Polizia di Stato è una istituzione sana, fatta di poliziotti che ogni giorno svolgono il proprio servizio con spirito di sacrificio ed abnegazione: ci chiediamo perché si voglia a tutti i costi dimostrare il contrario. Il SAP CAGLIARI STA CON IL XIII REPARTO MOBILE!

Cagliari, 16 Aprile 2015

Segreteria Provinciale SAP Cagliari

Luca Agati

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27 marzo 2015 5 27 /03 /marzo /2015 19:58
Cagliari:da oggi la Brigata Sassari presidia obiettivi sensibili

Da oggi 50 militari della Brigata Sassari hanno preso servizio e presidiano 24 ore su 24 il porto di Cagliari, l'aeroporto di Elmas e altre strutture anche nel cagliaritano.Il loro compito è proteggere gli obiettivi sensibili da eventuali attacchi terroristici ma anche da eventuali attacchi contro gli amministratori locali.I militari del 151° Reggimento di Fanteria della Brigata Sassari sono stati posti a presidio della protezione di questi obiettivi sensibili nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure"come già avviene in altre città italiane.La decisione è stata presa durante un vertice delle forze di polizia tenutosi presso la Prefettura di Cagliari.

 

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1 marzo 2015 7 01 /03 /marzo /2015 20:02

Si è svolta l'altro giorno a Roma, presso il Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare(CINCNAV), la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.Il Generale Claudio Graziano è subentrato all'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che lascia il suo incarico.Durante la cerimonia, il Ministro della Difesa Pinotti, ha rivolto al Generale Graziano gli auguri per il suo nuovo incarico e ha voluto sottolineare il ruolo di primo piano che hanno le Forze Armate grazie alla loro professionalità ed esperienza sia in campo nazionale che internazionale.Alla cerimonia erano presenti numerose autorità militari, civili e religiose, il Presidente del Senato Grasso, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, nonché alcuni ex ministri della Difesa.

Roma:il Generale Graziano è nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa
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23 febbraio 2015 1 23 /02 /febbraio /2015 19:37

foto-portaerei-charl3s-de-gaulle1.jpgI francesi non stanno fermi a guardare alla finestra nè si perdono in chiacchere.Contro la minaccia dell'ISIS non si affidano troppo alla diplomazia e vanno in prima linea.Oggi la portaerei nucleare Charle de Gaulle è giunta nel Golfo Persico ( si trova a 200 km  a nord dalle coste del Bahrein) con tutta la sua squadra navale.Un caccia Rafale è già decollato dal suo ponte, destinazione:Iraq, con l'obiettivo di bombardare le postazioni dell'ISIS.I raid aerei francesi sono già iniziati parecchi mesi fa nell'ambito della missione della coalizione internazionale sotto il comando USA.Oltre alla De Gaulle e alla sua squadra navale, ci sono anche un sottomarino d'attacco, parecchie fregate, alcune unità adibite al rifornimento, nonchè una fregata inglese anti-sommergibile.Si tratta dell'operazione"Chammal"e durerà parecchi mesi, pronti ad entrare in azione anche 3.000 militari francesi. L'operazione si svolgerà in Iraq  senza interessare la Siria,

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19 febbraio 2015 4 19 /02 /febbraio /2015 18:57

foto-poliziotto.jpgUna lettera è stata postata sulla pagina Facebook"Movimento Poliziotti".E' la lettera di un poliziotto, Maurizio, indirizzata ai politici nella quale esprime le sue idee e la ribellione nei confronti dei terroristi dell'ISIS.

"Sig. RENZI, Sig, ALFANO, Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA On. MATTARELLA, IO non aspetto Voi, IO non aspetto che mi vengano in casa ad assassinare la mia famiglia, IO sono qui , nella mia città e nella mia Nazione e pretendo sicurezza.
Sono pronto e ci metto nome e cognome. Ho paura, ma queste bestie assatanate di sangue bisogna fermarle. E’ finito il tempo della diplomazia e del dialogo , la gente muore e ce li troveremo sotto casa pronti a sgozzarci i nostri figli.
Gli Egiziani e i Giordani non hanno perso tempo, occhio per occhio e non si chiama vendetta ma difesa dei propri cittadini e del proprio territorio.
Queste bestie del califfato hanno detto che sono alle porte di Roma , posso solo dirvi che l’Italiano ha lottato e si è sacrificato in due guerre mondiali per difendere le proprie famiglie e per la difesa del territorio e anche questa volta nulla cambierà. Non aspetteremo che un ministro ci dica cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, la vita è una sola e se chi ci comanda ha paura di esporsi si faccia da parte, il cittadino Italiano lotterà fino alla morte.
Bestia dell’ISIS , sono solo un poliziotto qualunque , non sono addestrato come te e non mi hanno insegnato ad uccidere, ma ti posso assicurare che i 15 colpi che ho nel mio caricatore ti aspettano e quando passerai da queste parti chiuderai gli occhi per sempre.
Una sola domanda finale: “ ma chi mi assicura che tra tutti i clandestini sbarcati negli ultimi mesi in Italia non ci siano le bestie dell’isis pronti a colpire in ogni angolo del nostro paese? “
A Voi le risposte".


Maurizio.

P.S. non è obbligatorio mettere mi piace o condividere, il rischio è grande e ci si espone.

Una lettera durissima che fa senza dubbio rilettere.

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11 febbraio 2015 3 11 /02 /febbraio /2015 19:17
 Manca solo qualche giorno e poi saranno tre anni esatti che nessuno governo italiano è riuscito a fare qualcosa di concreto per risolvere il drammatico e vergognoso caso dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Sulla bacheca Facebook della compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti Latorre, è stato condiviso un video relativo al Festival di San Remo dell'anno scorso, nel quale Raffaella Carrà aveva rivolto un appello per la liberazione dei due militari italiani.Un appello rimasto inascoltato.Purtroppo."Ciao Raffaella, adesso gli anni sono diventati tre.Ma noi non ci arrendiamo sai?Non lo faremo mai!"Ha scritto nel suo post Paola Moschetti Latorre.Intanto non si fermano le iniziative dei vari gruppi a favore del due fucilieri del S.Marco.Una nuova iniziativa è stata promossa da Nicola Marenzi e dal gruppo #iostoconimarò presente anche su Twitter.E'un evento virtuale ma che ha un obiettivo concreto:non far calare il silenzio su questa vergognosa vicenda.Ecco in cosa consiste questa nuova iniziativa alla quale possono partcepare tutti a partire da domenica 15 febbraio.
EVENTO VIRTUALE in FACEBOOK e in TWITTER

Da Domenica 15 Febbraio a Giovedì19 Febbraio alle ore 24.00

Il 19 febbraio, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, inizieranno il loro quarto anno di prigionia in India senza che nei loro confronti sia stato prodotto un atto di accusa comprovato.
Tre anni trascorsi in ostaggio di Delhi, dove ha prevaricato e continua a farlo la negazione del più elementare diritto dell’uomo, primo fra tutti la limitazione della libertà personale senza che ci sia una sanzione di una Corte di Giustizia.
Un arbitrio accettato dall’Italia, accondiscendente e remissiva in questi tre anni, pronta a cedere Sovranità Nazionale ed a rinunciare alle prerogative che il D...iritto Internazionale concede a tutti gli Stati del mondo e omettendo la VERITA'.
Fino a qualche settimana fa, seppure sporadicamente, arrivava qualche notizia sulla vicenda, poi improvvisamente il silenzio giustificato, sembra, dall’opera silente che dovrebbe essere in corso fra le Intelligence dei due Paesi.
Un black-out per non disturbare le parti, quasi si stesse trattando lo scambio di terroristi o malfattori, piuttosto che pretendere i diritti che tutta la comunità internazionale riconosce all’Italia.
 Noi, i loro SOSTENITORI, inonderemo il web con una Fotografia per rompere l'ennesimo silenzio caduto su di loro.
 In attesa della pubblicazione della Fotografia, invitiamo tutti i nostri Contatti a partecipare.
 Chiedo a tutti gli Amministratori dei Gruppi Pro Marò, di Fissare in alto alla propria Pagina il Link dell'iniziativa.
Buon Lavoro a tutti i Collaboratori
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9 febbraio 2015 1 09 /02 /febbraio /2015 15:13

 

E'andato in onda ieri sera su Vice, Sky Tg24"Poligono Sardegna"un'inchiesta su quello che succede nell'isola più militarizzata d'Europa, durante le tante esercitazioni NATO.E' in Sardegna infatti, isola stupenda e dalle bellissime spiagge che gli eserciti di tutto il mondo si addestrano per l'Afghanistan l'Iraq e via dicendo, simulando vari scenari di guerra e sparando munizionamenti di vario tipo.Proiettili, missili, bombe che vengono ripescati anche in mare.Quali gli effetti sulla salute della popolazione locale?Non certo benefici:molte persone si sono ammalate di tumore anche stando lontano da una di queste basi militari.Alcune persone solo per aver toccato delle uniformi da portare in lavanderia.Nel video parla anche un pastore in attesa del responso dell'indagine riguardante il suo allevamento forse contaminato, come già successo ad altri pastori, che nei pressi di Quirra hanno visto anche nascere vitelli e pecore deformi."Nei poligoni non c'è controllo e si può fare di tutto"afferma il Maresciallo Domenico Leggiero,dell'Osservatorio Militare, documenti alla mano nell'intervista a Giacomo Cannelli. 

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4 febbraio 2015 3 04 /02 /febbraio /2015 20:11

para-folgore-uranio-impoverito1.jpg

Nella foto Emanuele sorride, felice, circondato da alcuni bambini durante una delle sue tante missioni all'estero.E' stato in Iraq, nel Kosovo, e in Afghanistan.Quel sorriso non c'è più.Emanuele Pecoraro, Paracadutista della Folgore è morto a 31 anni di carcinoma osseo con metastasi dopo 3 mesi di agonia, a causa dell'uranio impoverito. Le analisi sul corpo del militare hanno riscontrato che era "invaso quasi totalmente da metalli pesanti". Era il 1 luglio del 2007.Sua madre Nadia, in un'intervista al giornalista Mirko Polisano sul sito"Infodifesa.blogspot.com", esprime tutta la sua rabbia e la determinazione a continuare la sua battaglia per la verità e affichè non cali il silenzio su questa vicenda."Mio figlio è stato più volte in Kosovo.Per più di un mese ha dormito a Pec, nella fabbrica della Zastava, una vecchia armeria, faceva la guardia al monastero.Le analisi che abbiamo ripetuto più volte hanno tutte confermato che la malattia è stata causata dall'uranio impoverito.Io me ne accorsi subito, da quei primi sintomi che non mi piacevano.Da quella tosse continua.In molti sapevano, avevano un'informativa(l'allora Ministro della Difesa Mattarella e D'Alema hanno sempre fatto finta di nulla).Infatti mentre i militari USA maneggiavano i proiettili all'uranio impoverito con le dovute protezioni, i militari italiani erano a mani nude e senza tute di protezione. "Quando è iniziato a circolare il nome di D'Alema per la corsa al Colle ho iniziato a tremare.Mi sono detta ecco, l'ennesima beffa dello Stato che ha ucciso i nostri figli.Poi è arrivato l'altro e la rabbia è la stessa.Sono senza parole.

Oggi mi vergogno di esere italiana." Ma mamma Nadia non si arrende."Quando sei in queste situazioni o si combatte o si impazzisce.Io sono orgogliosa di mio figlio e lo sarò sempre.Lui non è un eroe. Lui se n'è andato per una brutta malattia e a volte penso che sarebbe stato meglio se fosse rientrato in una bara, piuttosto che vederlo consumarsi giorno dopo giorno a causa di una terribile patologia.Questi sono morti di serie B. Emanuele però nella bandiera ci credeva, credeva nella Patria.E io sono orgogliosa di lui anche per questo.Non posso esserlo però vedendo questo Stato e chi ci rappresenta.Gli unici che mi sono ancora vicini sono i colleghi della Folgore.Loro non mi lasciano mai sola, non hanno abbandonato nè la mia famiglia nè Emanuele.Uno di loro un giorno mi salutò dicendomi:"Signò io faccio la fine di Pek,( il soprannome di Emanuele) mi ammalerò pure io.Così è stato.Un aneurisma nascondeva un tumore.Era già troppo tardi e se n'è andato anche lui." Emanuele è il 53esimo militare italiano morto a causa dell'uranio impoverito.Era stato in missione nel Kossovo dove nel 1995 e nel 1999 la NATO aveva sparato proiettili all'uranio impoverito.E proprio in quell'epoca i militari che rientravano da quelle missioni iniziarono ad ammalarsi.

Come dice la madre di Emanuele, alcuni medici hanno negato e cercato di insabbiare tutto. Ma alla fine la verità viene sempre a galla. Qualcuno dovrebbe come minimo delle scuse a mamma Nadia, a tutti i familiari di quei militari ammalatisi a causa dell'uranio impoverito, a quei militari italiani morti che hanno giurato fedeltà alla Repubblica, ma che poi dalla Repubblica e dai suoi governanti sono stati traditi. 

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