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3 giugno 2018 7 03 /06 /giugno /2018 17:37

E' stato davvero un atterraggio perfetto, preciso al millimetro quello del Paracadutista della Folgore che con un gigantesco tricolore è atterrato davanti al palco del Presidente della Repubblica Mattarella. La bandiera tricolore era  lunga 400 metri  e pesava 35 chili:"L'onore più grande è portare il tricolore, lo dedico all'Italia"ha affermato il paracadutista Giuseppe Tresoldi, 54 anni  da 36 anni nella Folgore. Un atteraggio davvero emozionante ed adrenalinico il suo, dietro il quale c'è stata un'accurata preparazione, come si può vedere nel video del backstage, dal sito"Rai news".

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18 maggio 2018 5 18 /05 /maggio /2018 21:31
Decimomannu:conclusa prima parte esercitazione interforze ""Joint Stars 2018
Decimomannu:conclusa prima parte esercitazione interforze ""Joint Stars 2018

Sono entrati in azione più di 2.000 militari, oltre 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri navali ed anfibi, si sono addestrati di giorno e di notte per due settimane:si è conclusa la prima fase dell'imponente esercitazione interforze"Joint Stars 2018"."L'obiettivo principale è stato quello di conseguire  il maggior livello possibile di interoperabilità delle Forze Armate, con un intelligente uso di tutte le specialità per raggiungere un obiettivo comune grazie anche allo sviluppo ed all'integrazione di procedure comuni":queste le parole del Comandante Operativo  di Vertice Interforze, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone al termine della prima fase  quella live, della"Joint Stars 2018"presso la base militare di Decimomannu, sede del Reparto Sperimentale  di Standardizzazione al Tiro Aereo(R.S.S.T.A)dell'Aeronautica Militare.

La Joint Stars 2018(JS18)è l' attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale, organizzata  e gestita dallo Stato Maggiore della Difesa, tramite il suo braccio operativo che è il Comando Operativo  di Vertice Interforze(COI). Questa prima fase della esercitazione si è conclusa con il Distinguished Visitor Day presso l'Aeroporto militare di Decimomannu.

Lo scopo di quest'esercitazione è quello di addestrare i comandi e l forze sulle diverse tipologie di missione che potranno essere oggetto di future operazioni internazionali, multinazionali  di coalizione, ed è una importantissima opportunità  per conseguire mediante l'addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare, ed Aeronautica Militare sinergia  ed economie e anche per condividere risorse e massimizzare  l'interoperabilità in ambito Difesa migliorando la capacità di intervento in una modalità che è sempre più interforze.

L'esercitazione è divisa in due parti  e durante questa prima fase appena conclusa, ha consentito di federare le altre concomitanti esercitazioni"Golden Wings"dell'Esercito Italiano, "Mare Aperto"della Marina Militare e"Vega 18" dell'Aeronautica Militare e anche "Ramstein Guard 6-2018"della NATO. La "Joint Stars 2018" questa fase live, è stata l'occasione ed un banco di prova per la Difesa anche in ambito di tutela ambientale, si è infatti ottimizzato l'impiego delle aree addestrative , concentrando le attività in modo da ridurre l'impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

A differenza delle edizioni precedenti, lo scenario dell'esercitazione è stato molto più complesso, i Comandi e le unità di addestramento hanno dovuto affrontare maggiori difficoltà, in quanto c'è stata la simulazione  d'intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche  e da quelle chimico-biologiche  e radioattive(CBRN). Inoltre sono state testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint  Task Force(VJTF)ovvero la forza di intervento rapido dell'Alleanza Atlantica, della NATO in risposta alle crisi internazionali. La Difesa italiana è infatti responsabile per tutto il 2018 della gestione della NATO Response Force e grazie a questa esercitazione ha potuto raggiungere avere una preparazione davvero eccellente.

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9 marzo 2018 5 09 /03 /marzo /2018 19:16
Crotone:il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone contro chiusura aeroporto"Non accettiamo più scuse"

Un risultato importante l'hanno ottenuto:far riaprire l'aeroporto da giugno ad ottobre grazie ai voli di Ryanair, ma è una vittoria di Pirro, e i crotonesi  del Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone non si arrendono. Vogliono che il loro aeroporto resti aperto tutto l'anno e non solo per un paio di mesi. Cosi dalla loro pagina Facebook fanno sapere che andranno a protestare per i loro diritti a Roma, il 20 aprile alle 10  alla sede dell'Enac"Visto il continuo scaricabarile tra Ministero Enac Regione e Sacal".

"L'amarezza pervade il nostro cuore e spezza il naturale entusiasmo scaturito dalla messa in vendita dei biglietti Rayanair, quano invece, l'Enac rende pubblica una nuova nota riguardante l'operatività degli scali di Crotone e Reggio Calabria. La nota è in realtà un'escamotage che mette sia Enac che Sacal, legalmente al sicuro"si legge nel comunicato stampa del Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone del 9 marzo:"Enac ha assolto al suo compito di dare in convenzione le strutture alla Sacal che le ha prese in carico e le mantiene in vita con una gestione ordinaria. Dalla nota dell'Enac , pertanto si evince che non è certo colpa loro  se non c'è il decreto interministeriale, o meglio se il Ministero dell'Economia  e Finanze che non abbia assegnato ancora gli aeroporti, beni demaniali Enac, purtroppo ha dimenticato di essere la maggiore responsabile della situazione di stallo creatasi nella gestione degli aeroporti calabresi. Il bando giudicato nullo dal Tar della Calabria , in prima istanza, di certo non è stato emesso da altri e la giustizia italiana con i suoi tempi ha contribuito negativamente alla situazione creatasi"si legge sempre nel loro comunicato stampa, da qui la decisione di andare a protestare a Roma:"

(...)"Rivendicando un diritto costituzionale alla libertà di movimento il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone andrà a Roma  per chiedere  ai responsabili  del nostro isolamento, spiegazioni! Il nostro territorio merita rispetto e ha tutte le potenzialità per decollare! Se la politica e la burocrazia  non sono capaci possono tranquillamente  farsi a parte perchè noi  non accettiamo più scuse" E come dargli torto.

Crotone:il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone contro chiusura aeroporto"Non accettiamo più scuse"
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28 febbraio 2018 3 28 /02 /febbraio /2018 19:35
Roma:"Uranio impoverito killer dei nostri soldati"il web si mobilita con iniziativa a favore dei militari ammalati

Oltre 7.000 si sono ammalati e in 354 sono morti:sono cifre che fanno rabbrividire, sono i militari che si sono ammalati e morti di tumore a causa dell'uranio impoverito. Perchè per molti militari la battaglia continua anche dopo la guerra, ma spesso ci si dimentica di loro. Uomini che hanno pagato con la vita la loro dedizione alla Patria e che per questo si sono ammalati gravemente. 

Tra i loro a combattere la sua battaglia, c'è anche il Generale Termentini, ha partecipato a numerose missioni in Iraq, in Kosovo, in Bosnia, kuwait,  ed in Iraq, per tanti anni si è occupato di attività addestrative e di bonifica del territorio ammalandosi anche lui.

In queste ore il web si sta mobilitando e aderendo in massa ad un importante iniziativa ideata dal Generale Termentini e creata Nicola Marenzi su Facebook ideatore dell'evento dal titolo:"Uranio impoverito e nano particelle i killers dei nostri soldati", che avrà luogo il 2 e il 3 marzo.

Si tratta di uno# tweetstorm e di uno #facebookstorm che avranno luogo il 2 e il 3 marzo su Facebook e Twitter dalle 18 di venerdi 2 marzo fino alla stessa ora il 3 marzo. Le istruzioni dettagliate si possono trovare sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi. "Il Generale Termentini  che tutti conosciamo per il suo impegno in prima linea per la vicenda dei nostri 2 fucilieri di Marina del S.Marco, ci chiede di essere al suo fianco per un'altra battaglia, quella sull'uranio impoverito che lui sta combattendo contro l'omertà delle istituzioni e sia personalmente nella sofferenza della malattia" si legge nel post della pagina Facebook legata all'evento."nonostante le sentenze favorevoli ad oggi non ci sono stati i dovuti rimborsi da parte dello Stato. Invitiamo i nostri contatti a diffondere l'iniziativa ovunque.". Un 'iniziativa alla quale non costa nulla partecipare, per non dimenticare i tanti militari morti a causa dell'uranio impoverito e per supportare tutti coloro come anche il Generale Termentin chei si sentono abbandonati e dimenticati dallo Stato.

Roma:"Uranio impoverito killer dei nostri soldati"il web si mobilita con iniziativa a favore dei militari ammalati
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27 febbraio 2018 2 27 /02 /febbraio /2018 18:27
Crotone:lo scandalo della chiusura dell'aeroporto nell'indifferenza generale

Un aeroporto che chiude, il dramma di tanti lavoratori che perdono la loro occupazione, una città del sud come Crotone destinata a restare ancora più isolata:tutto accade nell'indifferenza generale. Con la campagna elettorale arrivata ormai all'ultima settimana e le stratosferiche promesse di tutti i politici ai cittadini, non uno di questi politici che si sia occupato di questo ennesimo scandalo tutto italiano.

Ma c'è un gruppo di cittadini che non si arrendono davanti alla chiusura dell'aeroporto e che continuano a combattere una battaglia disperata(nell'indifferenza generale, anche quella dei media), sono i cittadini"il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone"ed è in prima linea con iniziative e manifestazioni dalla loro pagina Facebook, un unico obiettivo:fare riaprire l'aeroporto.

Già perchè senza aeroporto e con viabilità che lascia a desiderare, Crotone rischia davvero di restare isolata, tagliata fuori dal resto dell'Italia. "Con la chiusura dell'aeroporto di Crotone,la libertà di potersi muovere agevolmente è venuta meno e così anche la dignità di ciascun cittadino della fascia jonica è stata amaramente messa in discussione.La realtà non è quella dai politici ad ogni elezione ma la nostra realtà è ben diversa! Cittadini con cittadini ci siamo riuniti per lottare  insieme per non dimenticarei troppi errori commessi dalla classe politica locale che inevitabilmente penalizza la nostra vita quotidiana.

Una classe politica regionale che brinda con successo all'approvazione del Piano Trasporti della Regione ella Calabria mentre la nostra provincia l'intero territorio, crotonese vive il suo peggior anno da questo punto di vista"si legge nel comunicato stampa del"Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone"Come se non bastasse, c'è stata anche la beffa di una falsa riapertura dello scalo il 30 novembre del 2017, "Noi abbiamo assistito alla falsa riapertura del nostro aeroporto con il primo volo del Crotone Calcio ed al tempo stesso ed al tempo stesso abbiamo constatato l'incapacità di Sacal di gestire più aeroporti, infatti la FlyServus lasciò a terra il Crotone  Calcio e solo dopo l'interessamentodella scoietà calcistica crotonese è atterrato nuovamenteun aereo!"si legge sempre nel loro cominicato stampa.

Poi l'aeroporto è stato chiuso definitivamente, e in un territorio con infrastrutture scadenti  questa è stata la condanna definitiva ad un ingiusto isolamento per  i cittadini di Crotone."Vari sono stati gli appelli alle maggiori cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica al Presidente del Senato, comprendendo anche il Presidente del consiglio,  dei Ministri il Presidente della Camera ed il ministro dei Trasporti,  tutti sono stati interpellati ma tutti sono rimasti indifferenti ed hanno giocato con le nostre vite e con i nostri diritti costituzionali!Nessuno ha risposto ai nostri appelli lasciandoci vivere in un'agonia senza fine..isolati mondo...dimenticati dal mondo... cittadini italiani figli di un dio minore. Il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone da 17 mesi rivendica il diritto negato a tanti cittadini di potersi muovere liberamente nella propria nazione cercheremo fino in fondo allo stremo delle nostre forze di portare avanti questa lotta"affermano questi cittadini nella parte finale del comunicato stampa.

Intanto per fare chiarezza su come sia stato gestito in questi anni l'aeroporto i sindacati FILT-CGIL, come riportato su un sito "AeroportiCalabria.com",hanno inviato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Catanzaro Lamezia Terme Reggio Calabria e Crotone anche "sulla grave situazione del sistema aeroportuale regionale regionale degli scali di Reggio Calabria e Crotone, in modo da disporre opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi, e nel caso, individuare i possibili responsabili al fine di procedere nei loro confronti"ci sarebbero infatti alcune cose che non quadrano"La FILT-CGIL ha presentato idonea documentazione allegata comprovante difformità delle attestazioni al momento delle gare(di appalto)rispetto a quanto poi Sacal(nella qualità di società aggiudicataria era obbligata a fare relativamente all'occupazione agli investimenti alle strutture organizzative degli scali, all'applicazione delle stringenti normative nazionali ed europee sulla sicurezza dei voli e egli scali"."

FIT-CGIL ha verificato che la gestione dgli scali di Reggio e Crotone stava avvenendo in maniera completamente difforme da quanto espressamente dichiarato in sede di partecipazione al bando di gara, al punto che le attestazioni presentate all'atto ella gara da parte della Sacal, risultano chiaramente alla luce dei fatti, non veritiere falsando in maniera rilevante la stessa gara per la gestione dei due scali".

Forse davvero l'ultima speranza  per i cittadini di Crotone è riposta nelle Procure di Roma, Catanzaro, Lamezia Terme e Reggio Calabria e Crotone, forse nella persona di un magistrato che metta mano alle carte dell'esposto della FIT-CGIL indaghi sulla situazione, individui gli eventuali responsabili ed agisca di conseguenza. Un magistrato che ridia le "ali" a questi cittadini. Un paio di ali per volare via dal loro ingiusto e scandaloso isolamento, per non essere più dimenticati dal resto del mondo.

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27 gennaio 2018 6 27 /01 /gennaio /2018 17:47
Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato
Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato

"Vi garantisco per esperienza assoluta che questo è il lavoro più bello che ci sia e oggi, al termine della mia carriera , mi rivedo in voi, carichi di aspettative  e speranze  nell'affrontare  una vita con le stellette tutta da scoprire  e da costruire. Sono sicuro che come è successo per me, non vi deluderà"queste le parole del Capo di Stato di Maggiore dell'Esercito, il Generale Errico ai 220 Allievi Ufficiali  dei quali 28 stranieri, in occasione del loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

Gli Allievi del 199° Corso"Osare"hanno giurato ieri mattina presso l'Accademia Militare di Modena. Alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d'Armata Giovanni Nistri, il"padrino"del 199°Corso"Osare"il Generale di Corpo d'Armata Rosario Aiosa, Medaglia d'Oro al Valor Militare, oltre alle più importanti autorità civili e religiose.

Ma i veri protagonisti della giornata sono stati loro, gli Allievi Ufficiali e i loro familiari giunti da tutte le regioni d'Italia per assistere a questo momento così emozionante della loro vita.  "Gli Allievi Ufficiali di oggi di tutte le Forze Armate nella loro carriera sicuramente opereranno spesso all'estero in operazioni complesse, moltissime volte con colleghi di altre nazioni ed in un mondo che diventa sempre più competitivo, dovranno contribuire con i fatti a guadagnare e consolidare il prestigio dell'Italia" ha detto agli   rivolgendosi Allievi il Capo di Stato Maggiore della Difesa.  Allievi che da ieri mattina dopo il loro giuramento, rappresenteranno l'eccellenza e l'orgoglio italiano anche in ambito internazionale.  

Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato
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20 gennaio 2018 6 20 /01 /gennaio /2018 18:34
Napoli:passaggio di consegne al comando della "Divisione Acqui"

"Dopo oltre 3 anni di permanenza mi appresto  a lasciare il comando della Divisione "Acqui"con la consapevolezza, l'onore e l'orgoglio di avere guidato una gloriossissima Grande Unità  Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo grazie all'incessante e diuturno impegno profuso da tutti voi" con queste parole ill Generale Vittiglio nel suo discorso di commiato. Il Generale ha infatti ceduto il comando al Generale di Divisione Fabio Polli proveniente dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante.

Alla cerimonia svoltasi presso la Caserma "Cavalieri"di S.Giorgio a Cremano, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, il Generale di Corpo d'Armata Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, On. Carmine de Pascale ,il Vice sindaco di Napoli Dott. Raffaele Del Giudice, il Sindaco di San Giorgio a Cremano , Dott. Giorgio Zinno, e le autorità civili e militari della città, oltre alla partecipazione dell'Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania,  e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma degli alpini artiglieri, bersaglieri, paracadutisti , genieri e trasmettitori.     

La Divisione "Acqui" trae le sue origini dal reggimento Desportes (1703). Il 27 ottobre 1703 il Duca Vittorio Amedeo II stipula un contratto con il colonnello Lodovic De Portes affinché provveda alla creazione ed al mantenimento di un reggimento di fanteria composto da stranieri, prevalentemente: prigionieri francesi, rifugiati Ugonotti (protestanti francesi), olandesi, inglesi ed esuli irlandesi. Divenuto reggimento “Alessandria” nel 1796, nel 1814 prende parte alla 1^ Guerra d’indipendenza con la denominazione di reggimento “Alessandria”. Sciolto nel 1821 si è ricostituito nel 1831 con la denominazione di Brigata “Acqui”, nel 1855 viene impiegata nella guerra di Crimea. Dopo fasi alterne, nel 1939 è ricostituita con la denominazione di Divisione di fanteria da montagna “Acqui”, inquadrando il 17° e 18° reggimento di fanteria, il 33° reggimento di artiglieria, dal 1940 la 18^ Legione Camice Nere d’assalto e dal 1941 il 317° reggimento fanteria.

 

Durante la II Guerra Mondiale, per gli eventi di Cefalonia, fu ricompensata con Medaglia d'Oro al Valor Militare. Ricostituita come Brigata motorizzata “Acqui”, nel 1975 fu designata quale Forza di Pronto Intervento per le esigenze di pubbliche calamità fino allo scioglimento del 1991. Nello stesso anno si trasforma nella 3^ Divisione Italiana con sede a Milano, affiliata al Corpo di Reazione Rapida della NATO (ARRC).

Nel 2001, a seguito della costituzione del NATO RAPID DEPLOYABLE CORPS Italiano, il Comando viene trasferito a San Giorgio a Cremano e nel 2002 assume la denominazione di Divisione “Acqui”. Il 5 luglio 2016, nell’ambito dell’organizzazione della componente operativa della Forza Armata, il Comando Divisione è stato riconfigurato divenendo un Comando proiettabile ad alta prontezza in grado di esprimere per le esigenze:

- Nazionali: un Joint Task Force Headquarters italiano (ITA – JTF HQ) quale Comando operativo per la condotta di una Medium Scale Operation Nazionale;

- UE: uno European Union Force Headquarters (EU – FHQ) per operazioni a guida EU;

- NATO: una Land C2 capability (Deployable) per una Small Joint Operation (Land Heavy), ovvero una Joint C2 Capability (Deployable) per una Small Joint Operation (Land Heavy) minus, oppure quale Division framework land. Dotato di una struttura “a frattura prestabilita”, contemplando uno Staff proiettabile ed uno non proiettabile, da esso dipende un numero variabile di Grandi Unità elementari che costituiscono, nel loro insieme, una Grande Unità complessa. In particolare, in guarnigione, il Comando Divisione esercita il Comando ed il Controllo sulle 5 Brigate e sul Reparto Comando alle dipendenze , curandone l’approntamento, l’addestramento ed il mantenimento nelle massime condizioni di efficienza operativa.

Napoli:passaggio di consegne al comando della "Divisione Acqui"
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26 dicembre 2017 2 26 /12 /dicembre /2017 17:38

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d 'Armata Danilo Errico, nei giorni scorsi ha voluto rivolgere il suo augurio di Buone Feste ai militari italiani in servizio per le festività sia sul territorio nazionale che nei diversi teatri operativi all'estero. Il Generale ha voluto ricordare anche i tanti militari rimasti feriti e ancora convalescenti augurano loro una pronta guarigione.

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12 novembre 2017 7 12 /11 /novembre /2017 19:03
Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"
Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"

La commemorazione della Giornata del Ricordo dei Caduti nelle missioni internazionali di pace, ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro presso la tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria da parte del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accompagnato dal Generale Graziano dai Capi delle Forze Armate e da numerose autorità civili e militari. Al termine della deposizione, L'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, Monsignor Santo Marcianò, ha celebrato la messa nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli alla presenza dei familiari dei caduti.

"Ciascuno di noi deve tenere ben impresso nella mente il volto dei nostri caduti per la pace. e per onorare il loro ricordo dobbiamo continuare nel nostro lavoro quotidiano al servizio della sicurezza comune. Ai feriti e alle famiglie, che ogni giorno vivono con grande dignità la dolorosa o la sofferenza dei loro cari, va la mia più sincera gratitudine e la mia più profonda ammirazione e sono convinto, la stima ed il rispetto di tutto il Paese":con queste parole il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa,ha voluto ricordare i caduti nelle missioni internazionali di pace, caduti per difendere la pace nel mondo."I traguardi raggiunti per la pace e la sicurezza sono il risultato  del sacrificio dei nostri caduti e dei nostri feriti". 

Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"
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1 novembre 2017 3 01 /11 /novembre /2017 18:03
Roma:"i rom devono essere arruolati in polizia"lo ha stabilito la U.E.

I rom dovranno essere arruolati in Polizia anche attraverso una corsia preferenziale:così è stato deciso dai parlamentari dell'U.E. Seconda questa risoluzione, passata a larga maggioranza, i rom devono essere integrati e dunque si deve incoraggiare  la loro assunzione nelle forze di Polizia. Tutto in nome della battaglia all' "antiziganismo"da parte dell'U.E. e del fatto che in Europa i rom vengono privati dei dei loro diritti.  

Il Consap, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia si ribella all'approvazione di questa risoluzione. I rom sarebbero davvero adatti ad entrare in Polizia? Pare proprio di no, data la loro cultura che non rispetta la legalità, così la pensa il Consap:"Il concetto di integrazione dei Rom è un controsenso, infatti la loro cultura è da sempre quella di vivere ai margini della società per esaltare il loro parassitismo, -afferma Stefano Spagnoli, segretario vicario  della Consap-, all'idea di incoraggiare l'assunzione attiva dei rom tra i membri delle Forze di Polizia. Immaginiamo che le nostre stesse perplessità le potrebbero avere anche gli zigani, che vedono nelle divise, persone da evitare assolutamente e che questa cultura del"lontani dalla Polizia"se la tramandano di generazione in generazione, fin dalla tenera età dove il poliziotto potrebbe impedire loro di chiedere l'elemosina". Insomma la risoluzione approvata dai parlamentari europei fa veramente discutere, anche perchè i problemi da risolvere sarebbero ben altri e molto più importanti rispetto a quello dell'integrazione dei rom in Polizia:gli stipendi troppo bassi dei poliziotti italiani, l'usura dei mezzi in dotazione, i tagli al personale e via dicendo.

"l'U.E. ha destabilizzato il sistema di pronto intervento in Italia mettendo nella mani di semplici telefonisti  la sicurezza degli italiani ed oggi ci chiede di dare una divisa agli zingari prevedendo una corsia preferenziale anche in danno alle altre minoranze  etniche, certamente più inclini al rispetto della legalità"continua Stefano Spagnoli, affermando la sua opinione proprio in merito a questo fatto:"In merito alle corsie preferenziali per l'assunzione in Polizia, come poliziotti, l'unica veramente comprensibile sarebbe quella per l'accesso dei figli dei colleghi e delle colleghe in quiescenza, ragazzi e ragazze cresciuti in famiglie dove il rispetto per lo Stato e per le istituzioni era uno stile di vita, anche se rimane assodato che in Polizia può entrare chiunque a patto  abbia requisiti morali e generazionali per difendere la libertà  e la democrazia".  Siamo davvero sicuri che i rom ce li abbiano questi valori morali? Il dibattito è aperto.

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