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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 16:47
Cagliari:emergenza sbarchi migranti:interrogazione parlamentare di Giorgia Meloni

Finalmente le segnalazioni da parte dei poliziotti impegnati nella difficile gestione  dell'emergenza sbarchi a Cagliari sono state ascoltate. L'onorevole Giorgia Meloni ha presentato un'interrogazione parlamentare sull'emergenza immigrazione in Sardegna.  Come afferma Luca Agati segretario provinciale del SAP di Cagliari:"Un importante ed immediato riscontro al documento consegnato personalmente il 2 giugno all'onorevole Giorgia Meloni, dimostrazione che non tutti si ricordano della Sardegna solo per le ferie estive."

E' ormai da tempo infatti  che il SAP segnala la gravissima emergenza sbarchi di migranti, soprattutto algerini, sbarchi continui soprattutto adesso d'estate, con i relativi rischi per la sicurezza e l'incremento degli episodi di criminalità strettamente connessi a questi sbarchi. "Sono anni che denunciamo carenze gravissime legate alla gestione dell'immigrazione, lacune che ricadono su un apparato della sicurezza già fortemente debilitato continua Luca Agati-che ha subito negli anni un taglio di personale di personale in assoluta controtendenza rispetto all'aumento delle attività".

Adesso grazie all'interrogazione dell'onorevole Giorgia Meloni, forse è la volta buona che si riesce a risolvere questa situazione di emergenza:"L'auspicio è che il Ministro dell'Interno, direttamente chiamato in causa, studi manovre d'intervento per sanare manchevolezze che destano sempre più preoccupazione-è la speranza di Luca Agati che prosegue."Oggi nonostante le imponenti misure di sicurezza legate al G7, gli algerini continuano a sbarcare quotidianamente in maniera indisturbata, mostrando al mondo intero l'inefficenza dei nostri sistemi di sicurezza". Speriamo davvero che l'interrogazione dell'onorevole Meloni ponga a fine a quest'emergenza sbarchi in Sardegna. Una Sardegna che ormai sembra sempre più una parte di Africa. 

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10 giugno 2017 6 10 /06 /giugno /2017 15:41
Quartu:stop alla movida:gestori dei  locali e cittadini si ribellano,infuria la polemica

Prima Cagliari e adesso anche Quartu: si apprestano a diventare città per anziani e per gente che non ama divertirsi di notte ballando. Il sindaco di Quartu Stefano De Lunas, alla fine ha emanato l'ordinanza che dà un giro di vite strettissimo alla movida quartese. Quartu infatti nelle ultime estati era diventata il centro della movida con i chioschi all'aaperto  all'aperto che potevano fare le serate fino alle 4 del mattino. L'ordinanza del sindaco di Quartu parla chiaro:si deve finire di ballare entro l'una di notte. I locali potranno anche restare aperti fino alle 4 ma non si potrà ballare. Gli abitanti di Quartu si sono lamentati:d'estate troppo rumore, non si può dormire. Ma usare i tappi per le orecchie no eh?

Poi viene da chiedersi ma come fanno gli abitanti a lamentarsi del troppo rumore dei chioschi dove si balla se le abitazioni sono separate dal Lungomare Saline?I chioschi si affacciano sul mare non certo sulle abitazioni. Questa ordinanza è un duro colpo anche per il turismo.Qual'è il turista che soprattutto d'estate, ha voglia di andare a dormire all'una di notte nelle calde notti estive.

 Cagliari e Quartu città sul mare che invece di valorizzare questa risorsa la buttano via grazie a quest'ordinanza che vieta il divertimento e che costringerà molti giovani e non, a cercare il divertimento e i balli sulla sabbia in altre località.

Quartu diventerà un mortorio esattamente come il lungomare del Poetto:con quattro chioschi e  forse più a fare musica dal vivo, e poi all'una tutti a nanna con le galline.

Sui social infuriano le polemiche sia dei gestori che andranno in rovina dato che le serate nei chioschi iniziavano proprio all'una, e invece all'una d'ora in poi buonanotte ai suonatori e a chi balla: si chiude bottega e cala il mortorio totale."Cagliari o Quartu che sia capitale del Mediterraneo?Ma dove vogliamo andare?Ci sono più attrattive in Burkina Faso...Complimenti"scrive Andrea sulla pagina Facebook del sindaco Delunas, e come lui tanti altri:"Complimenti al Comune di Quartu grande strategia per incentivare il turismo... Grandi"Scrive Roberto, "Caro Sindaco, sono un cittadino quartese abita a ridosso delle Saline, l'estate scorsa nessuno del vicinato si è lamentato a riguardo della musica, me compreso, . Non capisco per quale motivo si debba distruggere un'economia in forte espansione(...) digita Vincenzo, "Carissimo Sindaco con questa ordinanza manderebbe a casa me e miei colleghi del chiosco dove lavoro. Questo lavoro mi permette da due anni di dare da mangiare alla mia famiglia.La ringrazio e la saluto"scrive Monica, mentre Antonio scrive:"Non ha proprio senso creare un'ordinanza così rigida in una zona del litorale dove non ha abitazioni vicino.L'anno scorso ha dato il via libera per la musica 24 ore su 24, quest'anno rigide restrizioni acustiche...ma secondo lei le case degli abitanti di Quartu si sono spostate vicino ai chioschi in un anno?"

Un'ordinanza quella del sindaco Delunas, contro la quale-corre voce- i gestori dei chioschi sul lungomare di Quartu faranno ricorso al TAR. Ma si sa che i tempi della giustizia italiana sono lunghi e nel frattempo il popolo della movida sarà costretto a emigrare verso Pula o Villasimius. Gli abitanti che hanno protestato contro la musica non possono dotarsi di comunissimi tappi per le orecchie? Ci pare di immaginarli: tutti anziani smaniosi di andare a nanna a mezzanotte anche d'estate. Che nessuno si azzardi a divertirsi, soprattutto d'estate. Cagliari e Quartu non sono città turistiche, ma città mortorio per anziani.

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6 giugno 2017 2 06 /06 /giugno /2017 16:52
Palermo:terroristi tra i migranti scoperti dalla Guardia di Finanza

Ormai è una certezza che tra i profughi che ogni giorno sbarcano sulle coste italiane ci potrebbero essere anche dei terroristi o aspiranti tali. Stamattina, come riportato da "liberoquotidiano.it", durante un'operazione della Guardia di Finanza, sono state fermate 15 persone "gli scafisti nordafricani portavano in Italia a bordo di super-gommoni gli immigrati e pacchetti di sigarette di contrabbando con cui pagavano l'organizzazione dei viaggi". La Procura di Palermo sospetta che tra questi migranti in un futuro non molto lontano, avrebbero viaggiato  anche degli aspiranti terroristi.

L'organizzazione criminale favoriva anche lo spostamento di ricercati da parte della polizia tunisina per aver commesso reati o per i loro legami con la jihad.  Infatti come è stato accertato, sulle coste di Trapani sono sbarcati anche dei soggetti pericolosi, uno di loro aveva paura di di essere sottoposto ad arresto per terrorismo da parte della Polizia tunisina e anche da parte della Polizia italiana.

L'inchiesta della magistratura ha appurato che gli scafisti in sole 3 ore e mezza con potenti gommoni  riuscivano a partire dalla Tunisia e ad arrivare a Marsala in poco tempo. "In prossimità delle spiagge e delle calette di approdo-secondo gli inquirenti-veniva fornto ai clandestini un vero e proprio servizio shuttle fino alle basi logistiche dell'organizzazione".

Varie le tariffe per i migranti che volevano approdare in Italia:in Tunisia dovevano sborsare 3.000 euro e passa "per un incasso totale  di circa 40 mila euro di cui allo scafista andavano 5.000 euro e al navigatore 3.000 . Parte de bottino restava in Italia per rifornire l'organizzazione criminale di liquidità". Questi 15 sono stati fermati, ma  in realtà quanti  terroristi o probabili tali, ogni giorno sbarcano indisturbati sulle coste italiane senza nessun controllo? Quanti di loro riescono a far perdere le loro tracce? Si dovrebbe porre davvero un freno definitivo a questi continui sbarchi in modo da cercare di prevenire gli atti terroristici. Anche se ormai i terroristi sono tra noi.

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6 giugno 2017 2 06 /06 /giugno /2017 15:44
Roma:Generale della Folgore a Boldrini:"Non abbiamo bisogno applauso politici,noi superiori a queste cose"

"La Folgore non ha bisogno degli applausi dei politici, si fa bastare quelli dei propri caduti", con queste le parole il  Generale Gianni Fantini, ex presidente dell'Associazione nazionale paracadutisti di'Italia ha risposto allo schiaffo della Boldrini alla Folgore. Il suo mancato applauso nei confronti dei parà della durante la parata del 2 giugno, non era passato certo inosservato, come anche quello del Presidente della Repubblica Mattarella. 

Più di tutto era rimasta impressa l'espressione contrita, schifata della Boldrini non si sa bene per quale motivo poi. Alla parata non c'è l'obbligo di applaudire"ma un segnale poteva essere dato, almeno per chi è più a rischio"ovvero per quei reparti impegnati nelle missioni più pericolose. 

In un'intervista al quotidiano "Il Tempo", "il Generale Fantini afferma che "non è obbligatorio applaudire al passaggio dei militari. Noi rispettiamo la carica dello Stato, qualunque essa sia, poi sulle persone possiamo avere qualche dubbio" e poi ancora:"Noi parà siamo superiori a queste cose. L'applauso non ce lo fa nè la Bodrini, nè Mattarella, nè Scalfaro, nè Cossiga. Le mani se lo meritiamo, ce le battono i nostri caduti" e conclude"Fossi io il Capo dello Stato non applaudirei a nessuno, perchè o batti le mani a tutti o a nessuno" (che è lo stesso pensiero ampiamente condiviso anche da questo blog.vedi l'articolo precedente a questo). 

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3 giugno 2017 6 03 /06 /giugno /2017 17:52
Roma:lo schiaffo della Boldrini alla Folgore:non applaude al passaggio dei Parà
Roma:lo schiaffo della Boldrini alla Folgore:non applaude al passaggio dei Parà

L'immagine e i diversi video su internet sono diventati subito virali. Ma è il fatto del giorno, della sfilata del 2 giugno 2017:passano in rassegna i diversi reparti, la Boldrini applaude persino mentre sfilano i militari della Brigata Sassari in un'uniforme d'epoca. Poi inspiegabilmente il suo comportamento e quello del Presidente della Repubblica Mattarella cambiano al passaggio dei parà della Folgore:la Boldrini s'irrigidisce fa una faccia schifata e di applaudire manco a parlarne, e cosi anche Mattarella.

Perchè quella faccia schifata poi? Se proprio non voleva assistere alla sfilata la Boldrini poteva non andarci. Inoltre perchè applaudire i militari della Brigata della Brigata Sassari e non i parà della Folgore?O si applaude tutti o non si applaude nessuno!  Domande che resteranno senza risposte forse, e forse il comportamento irrispettoso della Boldrini, non  sarà manco accompagnato dalle sue scuse.   Le scuse sarebbero più che dovute per un gesto che è stato davvero di pochissimo rispetto nei confronti dei parà della Folgore delle forze armate e anche degli italiani. Più di tutto poi resterà impressa la sua faccia così schifata.

Un vero e proprio schiaffo nei confronti della Folgore. La Brigata rappresenta l'orgoglio delle nostre forze armate, il suo ricordo è scolpito nella storia, quando dopo la battaglia di El Alamein nel 1942,  i parà vennero attaccati dagli inglesi e dopo asprissimi combattimenti nonostante tutto, riuscirono a resistere. Fu una battaglia disperata che i parà nonostante tutto, combatterono con onore fino alla fine, disperatamente. Una battaglia passata alla storia:"La Divisione Folgore ha resistito al di là di ogni possibile speranza.Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. La Folgore è caduta con le armi in pugno"annunciò la BBC l'8 novembre 1942.

I parà alla fine si dovettero arrendere, ma non alzarono mai bandiera bianca  e le mani ai nemici. Ottennero l'onore delle armi da parte degli inglesi."Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore"disse il Primo Ministro inglese dell'epoca William Churcill." E  ieri quei parà degni eredi di coloro che combatterono a El Alamein, quell'applauso se lo meritavano davvero tutto. E invece è arrivato lo schiaffo.

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30 maggio 2017 2 30 /05 /maggio /2017 16:35
Roma:Carabinieri e MAECI uniti per garantire sicurezza italiani all'estero
Roma:Carabinieri e MAECI uniti per garantire sicurezza italiani all'estero

"Laddove il terrorismo diventa tanto forte da conquistare territori e città, solo la forza legittima delle armi può contenerlo e combatterlo"così ha affermato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti nel suo intervento di apertura alla conferenza:"La collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l'Arma dei Carabinieri per rafforzare la sicurezza dei cittadini e promuovere gli interessi italiani all'estero"tenutasi stamattina alla Farnesina.

 

Erano presenti il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, l'Ambasciatore Brett McGurk,inviato speciale del Presidente degli USA per la lotta a Daesh, Kenneth Deane, Direttore della Civilian Planning and Conduct Capability del SEAE(Servizio Europeo di Azione Esterna), Aderemi Adeoye, Peace Support Operations Divison, Peace and Security Department della Commissione dell'Unione Africana, il Capo di Stato Maggiore della Difesa il Generale Claudio Graziano, ed il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale Tullio del Sette, il Segretario Generale del MAECI, Elisabetta Belloni. Obiettivo della conferenza è stato quello di valorizzare la sinergia  tra MAECI e Arma dei Carabinieri attraverso una serie di interventi sull'evoluzione, da un lato dell'impiego all'estero dell'Arma nell'ambito delle iniziative delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e NATO e dall'altro, sulla sicurezza del MAECI e delle sedi diplomatiche italiane.

"Italia e Arma dei Carabinieri sono fortemente impegnati per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. I recenti terribili attentati a Manchester, Jakarta, in Kenia, nelle Filippine e in Egitto, dei quali si è trattato anche al G7 di Taormina pongono ancora una volta in risalto il fatto che il terrorismo è la prima delle minacce, per tutto il mondo e per tutti i popoli che aspirano alla pace"ha continuato Pinotti nel suo intervento."lo scenario attuale impone di guardare al problema della nostra sicurezza, ed in particolare alla sicurezza delle nostre collettività, con un approccio a 360 gradi".

La Pinotti ha poi visitato una mostra sull'impegno dei militari dell'Arma in ambito internazionale. In Iraq ad esempio, gli istruttori italiani hanno formato il 25 per cento delle forze di sicurezza locali con l'obiettivo di costruire una pace duratura nelle città liberate dai terroristi. Le Ufficiali donne dei Carabinieri inoltre addestrano la polizia femminile irachena. Uomini e donne che ogni giorno con il loro lavoro  testimoniano un impegno sempre costante per il mantenimento della pace e della sicurezza.

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27 maggio 2017 6 27 /05 /maggio /2017 14:39
Cagliari:emergenza sbarchi migranti,i poliziotti:"Così non si può più andare avanti"

E' sempre più emergenza sbarchi di migranti in Sardegna, come segnalato più volte da Luca Agati, Segeretario Provinciale del SAP di Cagliari. Eppure queste segnalazioni continuano per il momento a cadere nel vuoto. Giovedì c'è stato un altro sbarco di algerini, ieri un altro, e oggi sono sbarcati altri "282 migranti salvati al largo della Libia, senza ancora avere smaltito le pratiche per il precedente. In campo sempre gli stessi poliziotti senza speranza di cambio e non è ancora finito il mese di maggio"fa sapere Agati in un nuovo comunicato stampa.

Quello che c'è da evidenziare è che"l'apparato della sicurezza non riesce a gestire un fenomeno così esteso" e afferma che  basta dare un'occhiata alle condizioni nelle quali si trovano i poliziotti che lavorano presso l'Ufficio Immigrazione condizioni che sono definite a dir poco"imbarazzanti".

Oltre questo, Agati segnala anche le volanti che sono  sempre di meno a presidiare un territorio dove c'è stato un incremento degli episodi di microcriminalità, soprattutto straniera. Inoltre  la polizia di frontiera si sta trovando in notevole difficoltà a dover gestire l'allarme terrorismo e a garantire la sicurezza dei turisti che sbarcano quasi ogni giorno dalle navi da crociera.

Eppure i poliziotti nonostante questa situazione così al limite, continuano a svolgere ogni giorno il loro dovere tra mille carenze. Una cosa è certa:così non si può più andare avanti. E questo è l'ennesimo segnale d'allarme lanciato dai poliziotti del SAP, come afferma Luca Agati:"(...)avvengono regolarmente tagli allo straordinario ed ancora di più grave è il mancato pagamento del premio produzione a causa di poco credibili guasti tecnici. La sicurezza non è il tema di una barzelletta sulla quale scherzare, così non si può certo andare avanti".

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22 maggio 2017 1 22 /05 /maggio /2017 16:00
Cagliari:sbarco di altri 651 migranti,i poliziotti:situazione esplosiva e drammatica,a rischio la sicurezza

A distanza di un mese da quel 18 aprile che ha visto sbarcare a Cagliari 810 migranti, un mese dopo la storia si ripete:a sbarcare questa volta sono 650 migranti algerini. Sbarchi che adesso con l'arrivo dell' estate continuano in massa ogni giorno. 

Le drammatiche condizioni nelle quali sono costretti a lavorare gli agenti di polizia preposti all'accoglienza dei migranti, non sono cambiate di un millimetro.  Solo un  cambiamento c'è stato, al vertice della Prefettura, il nuovo Prefetto è la Dottoressa Costantino subentrata alla Perrotta.

Una cosa è certa: non si può continuare ad accogliere in massa i migranti, perchè poi si rischia di non potere fornire un valido aiuto a tutte queste persone, mettendo a rischio anche la sicurezza, per non parlare di un incremento di episodi di criminalità.

Una situazione, drammatica ed esplosiva al tempo stesso, segnalata più volte dai poliziotti, che a causa di gravi carenze di organico, devono lavorare in condizioni che definire disastrose è poco, come segnalato da Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari:"Dopo esattamente un mese affrontiamo un altro sbarco così numericamente impegnativo, sperando che non ci siano altri arrivi di Algerini, ormai all'ordine del giorno. A questo punto chiediamo al nuovo Prefetto, la Dottoressa Costantino, se la sua politica sarà quella del Prefetto Perrotta o se si preoccuperà di capire e di risolvere quali sono i reali problemi dell'isola." 

La situazione nella quale si trovano i poliziotti da incubo:"Siamo ben disponibili a farle(al nuovo Prefetto)il punto della situazione, partendo dagli organici di Polizia sotto del 30%senza speranza di nuovi innesti, del mancato pagamento del fondo produttività e degli straordinari eccedenti non liquidati ai polizotti da Aprile 2016, per non parlare della grave situazione legata alla sicurezza, diventata a dir poco esplosiva." Basti pensare alla rissa scoppiata ieri nel  centro di prima accoglienza a Villanovaforru. "Accogliere in maniera sconsiderata può essere molto pericoloso  e noi non vogliamo certo diventare complici di questo scempio nato da una fallimentare politica legata all'immigrazione. Bisogna invece investire nella sicurezza, a far finta che tutto vada bene in attesa degli eventi".

C'è da chiedersi se si deve aspettare che ci scappi il morto o che debba succedere qualcosa di grave, affinchè chi di competenza tenga presente le segnalazioni del SAP circa questa drammatica situazione.  Per il momento di sicuro c'è che i poliziotti impegnati ogni giorno in prima linea negli sbarchi, devono continuare a lavorare in condizioni disastrose in attesa che qualcuno dia loro una risposta, in attesa che finalmente si possa porre la parola fine a quest'incubo.

 

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9 maggio 2017 2 09 /05 /maggio /2017 15:46
Cagliari:iniziata l'esercitazione NATO"Mare Aperto 2017"

Le 23 navi da guerra ormeggiate domenica al Porto di Cagliari e al Porto Canale hanno attirato l'attenzione di molti. La presenza delle navi non é una presenza casuale:le unità navali infatti in questi giorni, sono impegnate nell'esercitazione"Mare Aperto".  

L'esercitazione NATO"Mare Aperto" ha preso il via ieri, è la prima esercitazione addestrativa dell'anno della Marina Militare Italiana condotta dal Comandante in Capo della Squadra Navale nel Mediterraneo Centrale. All'esercitazione partecipano anche assetti dell'Esercito e dell'Aeronautica Militare e unità navali  dei due gruppi permanenti della NATO e della Forza Marittima Europea.

L'esercitazione durerà fino al 20 maggio e interessa anche le coste della Sardegna, e ciò comporterà anche alcuni divieti, come si legge nel comunicato emesso dalla Capitaneria del Porto di Cagliari:"Dalle ore 00.01 del 5 maggio alle ore 23.59 del 20 maggio saranno interdette alla navigazione al transito a qualsiasi sosta e all'ancoraggio di qualsiasi unità navale, comprese quelle da diporto, nonchè alla pesca, alla balneazione e a qualsiasi attività subacquea nelle aree di mare nella zona Alfa Bravo Charlie ovvero nelle coste tra Pula, Chia, Cagliari, Quartu, Quartucciu, Villasimius, Muravera e Villaputzu".

Saranno dieci giorni di intenso addestramento non solo per le unità navali italiane con la Portaerei Cavour con gli AV8B a bordo e la Brigata Marina S.Marco, il Reggimento Lagunari, navi, sommergibili della Marina Militare più altre 11 unità navali di Turchia, Polonia, Portogallo, Spagna, Canada, Francia. Entreranno in azione anche i velivoli Tornado, AMX, CAEW, il Predator, KC 767 e gli elicotteri AW-129, dell'Aeronautica Militare, nonchè un posto comando di artiglieria terrestre ed un posto comando di artglieria anitiaerea dell'Esercito Italiano.

I militari che partecipano all'esercitazione si addestreranno alle principali forme di lotta sul mare come la difesa delle navi nella lotta antiaerea, antisommergibile e antinave, il contrasto alle attività illegali sul mare, la gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e la proiezione di una forza anfibia dal mare sulla terra.

L'obiettivo della"Mare Aperto"è quello dell'addestramento complesso della Marina Militare e delle Forze Armate in modo da poter garantire standard elevati di interoperabilità ed integrazione delle forse nazionali e della NATO, per la sicurezza marittima di Italia Europa, e Alleanza Atlantica. Un'esercitazione quella di "Mare Aperto"nella quale la Sardegna farà da scenario con le sue coste e il suo mare.

Cagliari:iniziata l'esercitazione NATO"Mare Aperto 2017"
Cagliari:iniziata l'esercitazione NATO"Mare Aperto 2017"
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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 16:58
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito

Anche loro hanno gridato "LO GIURO!"e giurato fedeltà alla Repubblica presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo. Loro sono 30 Allievi Marescialli pugliesi del 19°Corso"Saldezza". Il loro giuramento è avvenuto ieri alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata, Danilo Errico, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Claudio Berto, e delle più importanti autorità civili religiose e militari.

Un messaggio augurale come testimonianza dell'importanza dei valori fondamentali per il soldato dell'Esercito come la lealtà, il coraggio, e lo spirito di sacrificio, è stato rivolto ai futuri Marescialli dal Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il 19°Corso è formato da 205 Allievi Marescialli, 14 dei quali sono donne. La Scuola Sottufficiali dell'Esercito comandata dal Generale di Brigata Toscani De Col, ha l'obiettivo di formare i Marescialli Comandanti di Plotone e Marescialli Qualificati Infermieri Professionali. Il percorso formativo prevede una didattica di livello universitario, un'intensa attività ginnico-sportiva oltre ad un programma molto impegnativo di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.  Una volta completata la formazione che dura 3 anni,  gli Alievi Marescialli Comandanti di Plotone conseguono la Laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali"presso l'Università della Tuscia , gli Allievi Marescialli qualificati Infermieriì Professionali, la laurea in infermieristica presso l'Università "Roma Tor Vergata".

"Il giuramento è l'atto più solenne della vita di un soldato e suggella una scelta che abbraccia ideali non comuni e attribuzioni che vanno ben oltre il ruolo e il grado che rivestirete"ha affermato rivolgendosi agli Allievi del 19°Corso il Capo di Di Stato Maggiore dell'Esercito. Questi ragazzi come Comandanti di Plotone spesso in tempi rapidi e situazioni rischiose  dovranno saper prendere decisioni in tempi esigui, e proprio per questo motivo il loro iter formativo ha l'obiettivo di"sviluppare in voi doti di leadership ed una spiccata attitudine al comando, essenziali per operare in una molteplicità di scenari imprevedibili sia sul territorio nazionale che all'estero". Dopo  che il loro"LO GIURO" è riecheggiato deciso nell'aria,  adesso questi ragazzi e queste ragazze sono soldati a tutti gli effetti.

Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
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