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4 agosto 2019 7 04 /08 /agosto /2019 18:26
Roma:il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia contro l'inno al Papeete:"Non avrei permesso mai una cosa del genere"

"Non entro nel merito del comportamento dei singoli politici, perché ognuno interpreta la politica come meglio crede. Ho sempre rispettato tutto e tutti, anche chi mi ha sparato il 2 luglio 1993. Posso dire cosa avrei fatto io. Non avrei permesso mai un cosa del genere. Da cittadino, da ex parlamentare e da uomo che si onora di indossare l'Uniforme, credo nei valori  e nelle parole scritte nell'Inno che non é la classica strofa che si canta prima di una partita di calcio". Questa la dichiarazione all'ADnKronos del Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare, ferito nel 1993 durante la sua missione in Somalia riguardo alle polemiche che infuriano dopo che l'Inno nazionale é stato ballato come se fosse una qualunque tormentone estivo estivo da discoteca, al Papeete mentre il Ministro Salvini era alla consolle.

Un Inno che é di tutti gli italiani, che rappresenta la nostra nazione e che é stato svilito a hit estiva da ballare  in discoteca sulla spiaggia con annesse cubiste sculettanti. "Questo testo è pieno di simboli che ci rappresenta cosi come i rappresenta il Tricolore, credo la politica sia un pò lontana da certa realtà, ed é ultimamente lontana da certi valori in cui una parte degli italiani ancora si identifica. Ripeto, il mio é un semplice richiamo alla sobrietà e all'avvicinarsi ad un mondo, quello militare, in modo diverso. Quando si giura fedeltà alle istituzioni o si canta "siam pronti alla morte"non é  semplice esibizione , ma qualcosa di più profondo, ed é questo il motivo per cui  certe scene disturbano e dico che non l'avrei permesso perchè a differenza di alcuni, quel mondo io lo conosco da sempre"ha concluso cosi la sua dichiarazione all'AdnKronos.  

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28 luglio 2019 7 28 /07 /luglio /2019 17:49
Roma:Carabiniere scrive alla Prof:"Sono orgoglioso di essere un Carabiniere, chieda scusa e vada ai funerali di Mario"

Dopo le offese della professoressa di Novara su Facebook al Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma("Uno di meno, e chiaramente  con uno sguardo poco intelligente , non ne sentiremo la mancanza), il Maggiore Marco Belladonna, le ha  scritto una lettera:

"Carissima Professoressa, chi le scrive é un Ufficiale Superiore dei Carabinieri, si documenti se vuole sul grado, e le gerarchie perché questo non é il punto. Sono un Carabiniere e sono orgoglioso di esserlo, sono una Medaglia di Bronzo al Valor Civile per aver fatto desistere nel 1998, un uomo da intenti suicidi. L'uomo era armato di fucile da caccia  e sono rimasto chiuso in casa sua per un'ora parlando con lui e alla fine lui é ancora in vita,  e io, per fortuna, pure dato che avevo il suo fucile carico puntato contro.

Durante la mia carriera ho avuto altre vicessitudini che non sto a elencare. Insomma, noi dallo sguardo poco intelligente  rischiamo la vita, come la rischiano tanti altri lavoratori nei confronti dei quali non ci si rivolge come lei ha fatto verso il collega morto ieri a Roma, l'ennesimo. Io non la giudico e non sono qui ad attaccarla perché comunque , Lei starà facendo i conti con la sua coscienza in questo momento.

Sono qui per suggerirle di comperare un biglietto per Somma Vesuviana per domani per poter partecipare ai funerali  del collega  cosicché possa chiedere scusa alla vedova, o in alternativa potrebbe andare a Roma al nostro Comando Generale e scusarsi con il nostro Comandante Generale per quanto lei ha scritto. Vede io, comunque, ho scelto di difenderLA, e di difendere anche chi pensa che noi siamo per strada per uno stipendio sicuro, per il posto fisso ed altre cose simili ed anche per Lei che magari é poco convinta che noi, Carabinieri abbiamo lo sguardo poco intelligente.

Un ultimo consiglio, quando é in auto, a piedi o in bici e vede delle persone in uniforme, si fermi e vada incontro ad esse,e le ringrazi, perché se lei va in giro tranquilla e serena é per merito loro che quando lei dorme loro vegliano su di Lei, che quando si diverte loro sono li a sorvegliare affinché possa divertirsi senza pensieri e cosi via. Nel suo profilo ho visto che Lei é madre di n bellissimo bimbo, bene gli racconti che sebbene noi abbiamo lo sguardo poco intelligente , lui potrà stare al sicuro finché ci siamo noi e che non dovrà mai aver paura di nulla quando vede un uomo in uniforme. Mi scusi se mi sono permesso".  

Errata Corrige: l'autore della lettera alla Prof.ssa é il Maggiore Marco Belladonna e non il Maggiore Massimo Ferrari, come erroneamente citato nell'articolo. Articolo che si é provveduto a correggere dopo avere ricevuto la precisazione da parte del Maggiore Belladonna che può davvero essere fiero di questa lettera. In qualità di amministratrice di questo blog chiedo scusa ai due ufficiali dell'Arma per l'errore e ai lettori.

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16 luglio 2019 2 16 /07 /luglio /2019 16:51
Kuwait :gli Eurofighter italiani celebrano i primi 100 giorni della loro missione
Kuwait :gli Eurofighter italiani celebrano i primi 100 giorni della loro missione

500 ore di volo: questo il traguardo tagliato dagli Eurofighter italiani nella missione in Kuwait a supporto dell'operazione "Inherent Resolve" nel contrasto contro il Daesh.  Gli Eurofighter hanno sostituito gli AM-X dal 26 marzo scorso. In servizio presso l'Aeronautica Militare Italiana dal 2004, l'Eurofighter, é operativo ogni giorno al servizio  del Paese dalle basi di Trapani, Grosseto e Gioia del Colle e assicura senza soluzione di continuità la Difesa Aerea Nazionale. 

Questi velivoli sono in prima linea per combattere il Daesh con il loro ruolo di ricognitore tattico in operazioni fuori dai confini nazionali, proprio nel teatro operativo dell'operazione"Inherent Resolve"gli Eurofughter italiani stanno dimostrando la loro versatilità tattica in quanto velivoli tecnologicamente avanzati in grado di portare a termine anche missioni nel settore ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) espandendo ancora di più le loro capacità di assetto multi-ruolo.

Task Group"Typhoon":questo il nome della Task Force che vede tra le sue fila personale che proviene da tutte le basi Eurofighter italiane, con il supporto di colleghi di altri Stormi ed Enti  anche interforze. Gli Eurofighter sono anche adatti a sfidare le condizioni climatiche più avverse con temperature che superano i 50° e durante i loro primi 100 giorni di missione hanno portato a termine 120 missioni, fotografato oltre 1700 punti di interesse. Le immagini dopo che svengono studiate ed interpretate dagli analisti dell'Integrated Italian Multisensor Exploration Cell (12 MEC), acquisiscono ulteriore  qualità informativa e cognitiva.

Ancora un volta gli Eurofighter ed i militari italiani sono espressione dell'eccellenza e della professionalità tricolore anche nei teatri operativi in  contesto internazionale.

Kuwait :gli Eurofighter italiani celebrano i primi 100 giorni della loro missione

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12 luglio 2019 5 12 /07 /luglio /2019 16:59

Sono 1148, sono poliziotti e hanno vinto un regolare concorso dopo tanto studio e tanti sacrifici ma non possono entrare in servizio. Perchè? Durante lo svolgimento del loro concorso qualcuno ha pensato bene di cambiare i requisiti richiesti per tale concorso: età non superiore ai 26 anni (loro hanno più di 27 anni) e inoltre scorrimento della sola  graduatoria dei civili che hanno partecipato al concorso, mentre coloro che sono già militari(come loro) vengono automaticamente esclusi. Il tutto potrebbe essere anche normale se questi nuovi requisiti richiesti fossero stati elementi  necessari per un altro concorso, ma non per certo per un concorso in svolgimento. Una vera e propria beffa. Ed é cosi che 1148 poliziotti si trovano impossibilitati ad entrare in servizio per questi motivi a dir poco ingiusti. Hanno fatto ricorso al TAR e protestato in vari modi. Ma a quanto pare non é servito a niente. Per lo Stato sono troppo "vecchi" e non fanno parte della graduatoria dei civili ma dei militari. Eppure loro non si arrendono. Hanno aperto una pagina Facebook dal titolo significativo:"Il VFP 1 dimenticato" dove si può leggere questo post: Il militare non è un lavoro semplice è un lavoro che va fatto con il cuore, il nostro amor di patria e il nostro amore per la divisa, ci ha portato ad indossarla volontariamente consapevoli dei sacrifici che ci avrebbe portato. 
Adesso lo stato ci abbandona, il ministero non ci tutela e noi dopo soldi spesi per addestrarci veniamo scartati.
Questo significa deridere la bandiera Italiana
La stessa sulla quale giurano militari e politici
ASCOLTATECI

CONDIVIDETE! 

Hanno condiviso un video che racconta la loro vicenda: la storia di un gruppo di poliziotti che si sono visti stracciare davanti agli occhi il sogno di una vita: indossare l'uniforme dell'agente di polizia. 

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7 luglio 2019 7 07 /07 /luglio /2019 17:28
Sassari:Carabiniere eroe di Nassirya restituisce la medaglia al valore per protesta

Quel 12 novembre del 2003 La Base Maestrale di Nassirya dei Carabinieri in Iraq era appena stata sventrata dalla terribile esplosione (che causò 28 morti), ma lui senza pensarci un attimo rischiando la vita, si era addentrato tra le macerie traendo in salvo i suoi commilitoni. L'appuntato dei Carabinieri Pietro Sini, 55 anni  di Porto Torres é davvero un eroe per il coraggio dimostrato in quelle circostanze, e anche se é sopravvissuto all'attentato, quell'attentato ha segnato per sempre la sua vita  costringendolo al congedo a causa dello shock post traumatico.

Per il suo atto eroico l'appuntato sardo ha ricevuto la medaglia d'oro al valore, ma tempo fa ha preso la decisione di restituirla al Comando Generale dell'Arma per protestare contro lo Stato. Quello Stato che non gli ha voluto riconoscere il fatto che la sua invalidità determinata dallo shock post traumatico nel frattempo si era aggravata. Dopo un gesto cosi clamoroso come la restituzione della medaglia al valore é calato il silenzio, all'Ansa l'appuntato in congedo ha infatti detto che:"Dal giorno di quel gesto nessuno mi ha mai chiamato per parlarmi, per chiedere il motivo della mia decisione, in compenso hanno voluto la mia presenza alle cerimonie e alle commemorazioni, "la mia figura é importante per tutti mi dicevano".

Tante belle parole ma nessuno ha mai riconosciuto l'aggravamento della sua invalidità. Alla fine le telefonate gli sono arrivate si, ma per richiedergli la somma di ben 1.410 euro, la somma che é stata versata per il conio della medaglia d'oro poi restituita per protesta. Da buon sardo, l'Appuntato in congedo Sini non si é arrende, ha messo le carte in mano agli avvocati e ora aspetta anche una risposta dal Ministro dell'interno Salvini nonchè dal Ministro della Difesa Trenta. Con la speranza che uno dei due ponga fine a quest'ingiustizia. Pietro infatti  rischiando la sua ha salvato la vita ai commilitoni, pagando un prezzo molto alto a causa del terribile trauma: essere privato per sempre  della possibilità di svolgere il lavoro che amava tanto.

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25 giugno 2019 2 25 /06 /giugno /2019 15:14
Romania: i parà della Folgore protagonisti della "Swift Response"
Romania: i parà della Folgore protagonisti della "Swift Response"
Romania: i parà della Folgore protagonisti della "Swift Response"
Romania: i parà della Folgore protagonisti della "Swift Response"

I paracadutisti della Folgore sono stati i protagonisti principali dell'importante esercitazione NATO"Swift Response"che si é conclusa ieri. Un'esercitazione complessa e anche  molto rischiosa: nei giorni scorsi infatti un militare canadese é morto durante un lancio con il paracadute. La Brigata Folgore e un C130J dell'Aeronautica Militare, appartenente alla 46a Brigata Aerea di Pisa sono entrate in azione dal 11 al 24 giugno. L'esercitazione si é svolta in Bulgaria, Croazia e Romania con l'obiettivo di accrescere l'efficacia e l'affidabilità dello U.S Eurpean Command, di testare le capacità operative delle unità aviotrasportate alleate nell'ambito della airborne community. Per la prima volta nel corso di questa esercitazione un velivolo C-130 dell'Aeronautica Militare, rischierato sulla base aerea di Ramstein(Germania) ha partecipato ad una missione di aviolancio notturno  in formazione utilizzando visori NVG (Nigt Visual Goggles). La "Swift Response"ha visto la partecipazione dei militari di sette  paesi membri della NATO:Canada, Germania, Francia, Olanda, Spagna,Regno Unito, e USA. Tra di loro i parà della Folgore si sono distinti per la loro elevatissima professionalità nelle varie azioni.  

Perchè i parà della Folgore hanno avuto un ruolo di primo piano nella"Swift Response"lo spiega il Generale Rodolfo Sganga, Comandante della Folgore, intervistato in esclusiva dal giornalista del"Corriere della Sera" Guido Olimpo: "Da tempo il Pentagono ha deciso di affidare agli esploratori paracadutisti italiani un compito importante. Sono loro ad infiltrarsi, in piccoli gruppi, in un settore preciso per poi preparare l'arrivo del "grosso", il contingente alleato. (...) per gli USA i nostri militari offrono caratteristiche specifiche di esperienza che li hanno trasformati in una prima scelta."

I parà della Folgore agiscono in condizioni difficili se non impossibili, riuscendo inoltre ad operare in perfetta sinergia con i militari USA:"La Folgore si é lanciata da un C130 italiano ma anche da un C17 statunitense"  e questo rappresenta un altro aspetto importante della "Swift Response" come affermato dal Comandante della Folgore , il Generale Rodolfo Sganga nella sua intervista""Abbiamo 3 fasi:la formazione, l'addestramento, e l'esercitazione. Miriamo ad accrescere l'interazione con altri partner, studiamo, scambiandoci informazioni in modo diretto. Vogliamo stabilire procedure comuni, cosi come uno standard efficace. Tutto questo serve a rendere più agile il dispositivo dell'Alleanza."

I parà della Folgore oltre che essere esperti nella guerra tecnologica sono anche in grado di fare a meno della tecnologia e durante l'esercitazione "un  paio di parà hanno preparato un primo report meteo accovacciati tra gli arbusti, ricorrendo a strumenti semplici, non elettronici. Misurazioni riportate su fogli prestampati, righe tirate con penne a più colori."  Dunque  notevoli capacità di adattamento e ad operare nelle condizioni più estreme se non impossibili e imprevedibili fanno dei parà della Folgore l'eccellenza dell'Esercito Italiano. E lo hanno dimostrato anche durante questa importante esercitazione.

Romania: i parà della Folgore protagonisti della "Swift Response"

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23 giugno 2019 7 23 /06 /giugno /2019 16:29
Bergamo:Badar é il primo Carabiniere musulmano

Ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ieri presso la Caserma Cernaia a Torino dove per 6 mesi ha frequentato il corso per indossare l'uniforme dell'Arma. Ieri il suo sogno si é realizzato,  e questo ragazzo passerà alla storia dato che Badar, 23 anni di Chiuduno, di famiglia di origine marocchina, é il primo Carabiniere musulmano.

Un sogno quello di diventare Carabiniere, che Badar ha coltivato fin da piccolo come ha affermato in un'intervista rilasciata all'"Eco di Bergamo", dove ha raccontato di aver vissuto per un certo periodo in un quartiere difficile in provincia di Caserta e di avere sempre  ammirato i Carabinieri che aiutavano la gente:" "Già quando ero in Campania seguivo regolarmente le attività delle associazioni d'Arma, il mio sogno é  sempre stato quello di poter dare  una mano ai cittadini".

Prima di diventare Carabiniere, Badar era arruolato nell'Esercito e alle sua spalle ha un'esperienza nell'Operazione"Strade Sicure"a Roma, proprio durante quest'esperienza nel 2017, ha capito quanto fosse importante la conoscenza dell'arabo:"Eravamo in servizio di controllo alla stazione di Trastevere e ad un certo punto un tale ha gridato "Allah Akbar"generando il panico più totale. Comprendendo l'arabo, ci ho parlato e siamo cosi riusciti a ridimensionare la situazione e a risolvere il caso".

Forse qualcuno si chiede se essere musulmano praticante possa essere un problema all'interno dell'Arma soprattutto durante il periodo del Ramadam, ma cosi non è, come ribadisce lo stesso Badar :"Durante il corso mi hanno concesso senza problemi i vari permessi perché potessi seguire al meglio il Ramadam. Dopo essere diventato un Carabiniere a tutti gli effetti Badar vorrebbe realizzare gli altri suoi sogni :combattere il terrorismo e diventare Maresciallo. Per il momento il primo sogno l'ha realizzato in  pieno.

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19 giugno 2019 3 19 /06 /giugno /2019 17:25
Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea
Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea

Anche unità operative e logistiche della Brigata Paracadutisti"Folgore" sono schierate nell'importante esercitazione multinazionale"Swift Response". Nel corso della giornata di ieri, come riportato dal quotidiano"Congedatifolgore.it" i parà della Folgore"dopo un lancio notturno a Bopo in Romania, stanno conducendo l'esercitazione "Swift Response"assieme ai parà della 137a airborne di Vicenza." I parà della Folgore portano a termine imboscate ed assalti "e la scorsa settimana hanno conquistato un aeroporto con il nemico  rappresentato dale Forze degli USA. Il Capitano Valentino Luciano, ha spiegato che gli italiani hanno effettuato una manovra di assalto in cui il plotone fornisce fuoco di copertura, mentre l'altro entra in posizione. Nei giorni successivi hanno fortificato l'aeroporto e difeso la posizione dai contattacchi."  

L'esercitazione multinazionale NATO ha preso il via il 13 giugno e si concluderà il 25 giugno, interessando diverse località della Bulgaria, Croazia, e Romania. Sono presenti anche assetti e personale dell'Esercito Italiano e dell'Aeronautica Militare. Obiettivo dell'esercitazione é quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenenti a diverse specialità e nazioni con lo scopo di rafforzare ed integrare l'interoperabilità delle unità di pronto impiego (short notice to move) in modo da rispondere a situazioni di crisi internazional,i e vede impegnati circa 5600 militari provenienti da 8 nazioni partner NATO (Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito USA e Spagna).

L'Aeronautica Militare partecipa con la 46a Brigata Aerea di Pisa :il C130J é un veicolo impiegato per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e superficie non asfaltata(semiprepratata), contribuendo allo schieramento di uomini e mezzi. Per la prima volta nel corso di questa importante esercitazione, il C130 dell'Aeronautica Militare, partecipa ad una missione di aviolancio notturno in formazione, utilizzando visori NVG (Night Visual Goggle). Il velivolo da trarporto farà parte di una formazione di 12 velivoli (C130 e C17)di diverse nazioni.

Purtroppo é di ieri la notizia che durante l'esercitazione nel corso di un lancio notturno,  é morto un militare (artigliere paracadutista) canadese, mentre due militari USA e un altro canadese sono rimasti feriti.

Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea
Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea

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17 giugno 2019 1 17 /06 /giugno /2019 16:26
Comunicazioni radio di militari  impegnati su Piazza Umberto

Comunicazioni radio di militari impegnati su Piazza Umberto

Pattugliamento Borgo Antico

Pattugliamento Borgo Antico

Circa 500 tra uomini e donne dell'Esercito Italiano e delle altre Forze Armate del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure"hanno svolto compiti di vigilanza a obiettivi sensibili ed altre attività di pattugliamento, congiuntamente alle Forze dell'Ordine, al comando del Colonnello Vincenzo Tucci del 6°Reggimento Logistico di Supporto Generale di Budrio (BO). Dalla settimana scorsa il Colonnello Giancarlo Recchioni del 21°Reggimento artiglieria terrestre "Trieste"di Foggia é subentrato al Comando di questo importante Raggruppamento, c'è stato infatti il passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata" per ciò che riguarda l'Operazione"Strade Sicure". 

L'Operazione "Strade Sicure" é un'operazione condotta dall'Esercito Italiano  su territorio nazionale ininterrottamente dal 4 agosto 2008, per specifiche  ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità. Attualmente circa 7.100  gli uomini e  le donne dell'Esercito Italiano  con i lorol impegno quotidiano garantiscono  una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo concretamente  alla realizzazione di un ambiente più sicuro . Durante i sei mesi della loro Operazione"Starde Sicure" gli uomini e donne dell'Esercito Italiano del Raggruppamento"Puglia e Basilicata" in sinergia con le Forze dell'Ordine nelle province di Bari, Taranto, Siracusa, Brindisi, Potenza, e Foggia, hanno conseguito ottimi risultati tra i quali spiccano i 600 veicoli controllati, la denuncia in stato di arresto di 15 persone, il sequestro di armi, sostanze stupefacenti, denaro contraffatto ed altro materiale illecito. Ora  la loro missione verrà portata avanti dagli uomini e dalle donne del 21°Reggimento artiglieria terrestre"Trieste" di Foggia.

Pattugliamento Piazza Aldo Moro

Pattugliamento Piazza Aldo Moro

Vigilanza Piazza Umberto

Vigilanza Piazza Umberto

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16 giugno 2019 7 16 /06 /giugno /2019 17:41
Roma:il Fuciliere Latorre si sposa ma Tribunale vieta a Girone di partecipare a nozze

Il Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre si é sposato ieri a Roma nella Chiesa dell'ordinariato militare della Capitale, con la compagna Paola Moschetti, alla cerimonia era presente anche il Ministro della Difesa Trenta(foto:"Barbadillo") Ma nel giorno più importante della sua vita Latorre non ha potato contare sulla presenza dell'amico e collega Salvatore Girone al quale ha però dedicato un post su Facebook:"Caro Salvo oggi non potremo festeggiare con te il mio matrimonio e di Paola, ma ti assicuro che, se non fisicamente, sarai e sarete tu, Vania, Michele e Martina, con noi." A Salvatore Girone il Tribunale dell'Aja ha vietato la partecipazione al matrimonio, infatti ai due fucilieri è vietato dal Tribunale  di avere contatti in attesa delle udienze arbitrali che inizieranno l'8 luglio e che avranno lo scopo di stabilire se debba essere l'Italia  o l'India a processare i due Fucilieri del S.Marco . Una vicenda triste e infinita quella dei due marò accusati ingiustamente di avere ucciso  due pescatori indiani scambiati per pirati nel 2012 al largo delle coste del Kerala (mentre i due militari italiani erano impegnati in una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie), una vicenda che ha finito di velare di tristezza anche il giorno più felice e importante di Massimiliano Latorre.

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