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7 maggio 2020 4 07 /05 /maggio /2020 17:32
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus

"L'auspicio, oltre che venire incontro ad una tangibile necessità e fronteggiare l'emergenza, é che tale esempio venga seguito da molti cittadini, affinché un gesto di grande altruismo e di senso civico come quello di scegliere di donare sangue diventi un'azione comune, volta alla tutela della salute e al bene della collettività": queste le parole con le quali il Comandante dell'82° Reggimento Fanteria"Torino", Colonnello Sandro Iervolino , ha voluto ringraziare le Associazioni locali come l'Avis che ogni giorno aiutano il prossimo e coloro che sono in difficoltà, nonchè gli uomini e le donne dell'Esercito Italiano e dell'82°Reggimento Fanteria"Torino" che combattono in prima linea contro il COVID-19.

Si é svolta infatti presso la Caserma"Stella"di Barletta una giornata dedicata alla generosità che ha visto protagonisti i fanti del"Torino". I militari hanno aderito all'iniziativa  dell'Associazione  Volontari  Italiani Donatori di Sangue (AVIS)sezione della provincia di Barletta-Andria-Trani, guidata dal Dott. Francesco  Marino, per una raccolta di sangue straordinaria, particolarmente necessaria in questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus,  determinata nei mesi scorsi da un netto calo di affluenza presso i centri  trasfusionali per la nota pandemia da COVID-19.

I protocolli di sicurezza sono stati severissimi che oltre all'anamnesi del donatore  hanno anche previsto  l'analisi del sangue  e di emoderivati, la donazione, quindi  é stata possibile solo dopo il supermento di tutti questi controlli.  I militari dell'82°Reggimento, unità alle dipendenze della Brigata Meccanizzata "Pinerolo", negli ultimi anni sono sempre stati in prima linea nella donazione del sangue con raccolte periodiche, soprattutto nella stagione estiva, hanno subito accolto questo accorato appello straordinario ed hanno prontamente diffuso la notizia tra i militari del proprio reparto.

La risposta dei militari non si é di certo fatta attendere, e animati da un nobile fine  come quello di salvare delle vite, hanno risposto in modo massiccio tenendo fede al loro motto:" Noi ci siamo Sempre!" assicurando subito la loro disponibilità.  Anche questo atto di grande generosità  e sensibilità  rientra nell'ambito  delle tante attività promosse volontariamente da tutti i militari  della Brigata Meccanizzata "Pinerolo" che sono impegnati  a fronteggiare attivamente, come del resto  i loro colleghi in tutta Italia, la crisi in atto operando ininterrottamente nell'ambito  dell'Operazione  "Strade Sicure"al fianco delle forze dell'ordine e fornendo supporto logistico per il trasporto dei dispositivi di protezione individuale  assieme alle Protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

La presenza costante sul territorio  di questi militari da sempre é un punto di riferimento  per l'italia  e per la comunità locale, e in questi giorni i soldato difficili si ispirano ancora di più al loro motto:"Noi ci siamo Sempre! #ancoradipiùinsieme#alserviziodelpaese

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24 aprile 2020 5 24 /04 /aprile /2020 18:03
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

Generi alimentari e materiali di prima necessità sono stati donati alla Caritas di Altamura e di Gravina in Puglia dai Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura (Bari). Con questa donazione i militari hanno voluto dimostrare di essere vicini in modo concreto ai più bisognosi e alle persone più disagiate.

 I generi alimentari e di prima necessità sono stati donati nel pieno rispetto delle eccezionali misure poste in essere per il contenimento della diffusione del COVID-19, alla presenza dei relativi responsabili, Don Antonio Scaramuzzi per Altamura e padre Daniele Maiorano per Gravina. Questo grande atto di generosità e di solidarietà verso queste persone in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus, fa parte delle tantissime attività promosse volontariamente  da tutti i militari della Brigata Meccanizzata "Pinerolo"che sono già in prima in linea a far fronte come tutti i loro colleghi, alla crisi  in atto, sia nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure"collaborando con le Forze dell'ordine fornendo il supporto logistico nel trasporto dei dispositivi di protezione individuale con le protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

Come ha evidenziato il Colonnello Giovanni Ventura , Comandante del Reggimento:"Non si tratta di episodi occasionali dovuti all'attuale situazione , ma della conferma di un duraturo e sincero rapporto di stima reciproca e collaborazione con le diverse realtà locali." Il Colonnello ha inoltre espresso il proprio compiacimento per la partecipazione volontaria del personale della propria unità. Questa iniziativa benefica contribuirà ad alleviare la difficile situazione e al tempo stesso rafforzerà i motti #noicisiamosempre #di piùinisieme,#alserviziodelpaee, motti che per l'Esercito evidenziano l'immenso attaccamento  alla popolazione italiana, soprattutto in questo momento cosi difficile.

 

Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

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20 aprile 2020 1 20 /04 /aprile /2020 16:25

Quest'anno a Siena la Piazza é  rimasta deserta a causa delle restrizioni dovute al coronavirus, e non si è potuto celebrare il 75°anniversario dei fatti d'arme di Case Grizzano né la festa di Corpo. Ma i Paracadutisti del Nembo  con un video davvero emozionante, hanno celebrato lo stesso quest' importante anniversario   dimostrando cosi la loro vicinanza agli italiani in un momento molto difficile. 

Il 19 aprile del 1945 presso Case Grizzano ( a Castel San Pietro Terme) i Parà del reggimento "Nembo" al comando del colonnello Giuseppe Izzo combatterono  per un intera giornata contro la prima Divisione paracadutisti tedeschi  e dopo ben cinque  ripetuti attacchi da parte dei militari tedeschi li sconfissero uscendone vittoriosi.

La bandiera del  Nembo per il grande valore dimostrato dai suoi Paracadutisti venne insignita della medaglia d'argento al valore militare, mentre al Tenente Colonnello Izzo, rimasto gravemente ferito fu conferita la medaglia d'oro al valor militare e anche la Distinguished Service Cross, unico militare italiano ad avere ottenuto questo riconoscimento. Oggi più che mai i Parà del Folgore sono a fianco delle istituzioni e dei cittadini nel combattere una  nuova battaglia contro un nemico invisibile: il coronavirus.

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17 aprile 2020 5 17 /04 /aprile /2020 17:39
Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

Un ventilatore polmonare e del  materiale sanitario sono stati donati dai militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"al reparto di terapia intensiva dell'Ospedale "V.Emanuele II"di Bisceglie (BAT).  L'iniziativa della donazione é nata dal desiderio dei militari  dell'82° di dare un aiuto concreto ai medici impegnati a combattere il coronavirus, in un momento di grande sollecitazione dei nosocomi italiani e in particolare della provincia di Barletta, Andria, e Trani.

Partita la gara di solidarietà, questa é stata subito condivisa da tutto il personale del"Torino"dagli ex e anche dall'Associazione Fanti del "Torino"che spinti da valori di partecipazione e solidarietà attiva nei confronti della comunità, in sole 48 ore hanno attuato, su base volontaria, una raccolta fondi per l'acquisto di un dispositivo di ventilazione polmonare  presso volumetrico per terapia sub-intensiva del tipo"Resmed Astral 100"nonché materiale sanitario per un valore di circa 10.000 euro, in modo da contribuire a far fronte all'emergenza coronavirus sul territorio.

La consegna del prezioso e indispensabile ventilatore polmonare é avvenuta stamattina alla presenza del Direttore Sanitario dell'Ospedale di Bisceglie, Dott. Andrea Sinigaglia, da parte del ColonnelloSandro Iervolino presso il reparto di terapia intensiva  dell'Ospedale "V.Emanuele II", a testimonianza del grande cuore degli uomini e delle donne del"Torino"il cui auspicio in questo periodo di emergenza nazionale, é quello di essere uniti all'insegna del tricolore per vincere questa minaccia delCOVID-19, per poter tornare quanto prima alla normalità ed alla vita quotidiana, più forti di prima, fieri ed orgogliosi di essere italiani.

Questa donazione é una risposta concreta alla gestione dell'emergenza sanitaria nazionale,  e si inserisce nell'ambito delle attività istituzionali  della Forza Armata al servizio del "Sistema Paese"che ha prontamente messo in campo dall'inizio dell'emergenza attività a supporto sanitario a tutto campo alla Protezione Civile alle Forze dell'ordine, al sistema sanitario nazionale, e agli ospedali del nord italia con l'invio di personale sanitario militare nelle zone focolaio, zone nelle quali è operativo a tutt'oggi personale della Brigata meccanizzata"Pinerolo"e dell'82°Reggimento fanteria"Torino".

In questi giorni caratterizzati da molti sacrifici per tutti gli italiani, il gesto dei militari dell'82° testimonia ancora una volta l'attenzione e la vicinanza alle comunità della provincia pugliese che ospita il reparto dell'Esercito Italiano, un piccolo gesto di speranza dal forte significato:"Noi ci siamo sempre, di più insieme!"

Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

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9 aprile 2020 4 09 /04 /aprile /2020 18:19
Roma:i Sommergibilisti della Marina Militare e il loro decalogo per sopravvivere alla quarantena

Spazi limitati, poca libertà d'azione e isolamento: questa é la situazione che milioni di italiani stanno vivendo in questi giorni  di quarantena. Una condizione che influenza psicologicamente e  in certi casi molto negativamente lo stato d'animo delle persone. Quanto durerà? Quando si potrà ritornare liberi  dall'incubo del coronavirus e vivere come prima? Domande che per il momento non hanno nessuna risposta certa, anche se si parla spesso in questi giorni della fatidica "Fase 2" e di una riapertura delle principali attività commerciali. Nel frattempo però, gli italiani si ritrovano confinati tra le mura domestiche in un situazione dove gli spazi sono molto ristretti. Una situazione claustrofobica  quasi simili a quella vissuta dai Sommergibilisti della Marina Militare anche quando vanno in missione: in isolamento, in spazi ristrettissimi e sconnessi dai social networks. E proprio i Sommergibilisti della Marina Militare hanno pensato bene di pubblicare il loro decalogo, un decalogo essenziale, che tutti possono mettere in pratica per sopravvivere in quarantena nel miglior modo possibile  nell'attesa di ritornare liberi:

1) Fai dell'isolamento un'opportunità, il tempo é prezioso e non torna indietro

2)Dedica del tempo a te stesso e coltiva le tue passioni 

3)Stabilisci la tua routine e coinvolgi tutta la famiglia

4)Mantieniti in forma, bastano 30 minuti al giorno

5)Pianifica la spesa ed il menù per mangiare in modo sano ed equilibrato

6)Dedica parte del tuo tempo alla cura dei tuoi spazi. Ti aiuterà a gestire tutto il resto

7)Ogni tanto spezza la routine quotidiana, servirà a ricominciare con più motivazione

8)Mantieni attiva la tua rete di relazioni sociali ed affettive

9)Affronta la giornata con un "sorriso":é una medicina efficacissima

10)Pensa a cosa farai nel tuo futuro, é l'unica cosa che puoi davvero cambiare in meglio!

Un decalogo semplice alla portata di tutti, anche di chi non è Sommergibilista della Marina Militare.

 

 

Roma:i Sommergibilisti della Marina Militare e il loro decalogo per sopravvivere alla quarantena

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7 aprile 2020 2 07 /04 /aprile /2020 18:14
Roma:L'Aeronautica Militare smentisce ripresa esercitazioni militari in Sardegna

Non sono previste esercitazioni militari in Sardegna nei prossimi giorni, l'Aeronautica Militare smentisce cosi la news riportata dall'Ansa il 5 aprile 2020 e poi rimbalzata anche da  alcuni siti di informazione.  "Non sono in corso né tanto meno sono programmate esercitazioni militari aeree in Sardegna nei prossimi giorni". La news della ripresa delle esercitazioni era stata diffusa anche dal sito:"Desk Aeronautico", un sito comunque attendibile e nel quale si poteva leggere  nella sezione "avvisi ai naviganti"come "dal 6 aprile al 9 giugno 2020 da lunedi a giovedi  dalle 9.00 alle 21.00  e venerdi dalle 9.00 alle 16 locali, si svolgeranno intense attività aeree militari sulla Sardegna per le quali saranno istituitìi i seguenti corridoi ad hoc tra le aree R601  e R54."Corridoi questi, tra l'altro indicati su una mappa della Sardegna con tanto di grafico.

Niente esercitazioni dunque, dato che i militari dell'Aeronautica come del resto i loro colleghi delle varie Forze Armate sono impegnati nel dare quotidianamente in prima linea con il trasporto di materiali, di pazienti anche in bio-contenimento , nel fornire supporto logistico e di personale medico dando cosi il loro contributo nel contrasto alla diffusione del coronavirus.

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5 aprile 2020 7 05 /04 /aprile /2020 17:24
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore

"Ringrazio il Ministro della Difesa per le parole di profonda riconoscenza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate che in silenzio stanno dando voce a fatti importanti come  questa struttura nata in tempi molto brevi, ma senza dimenticare gli altri due ospedali da campo di Piacenza e Crema, ai molteplici e ai quotidiani trasporti aerei e via terra di personale e di materiali sanitari in ogni angolo della penisola, isole comprese,  anche di quanto fornito con generosità dai Paesi della NATO e della Comunità internzaionale, senza dimenticare la nostra prima linea rappresentata dai medici e dagli infermieri militari  che tutti i giorni , senza sosta, nelle strutture militari e civili aiutano i cittadini  a vincere la loro battaglia per la vita":queste le parole del Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito che ha voluto ringraziare i Fucilieri del S.Marco. Questi militari infatti in meno di 72 ore hanno portato a termine l'allestimento di un posto medico avanzato a Jesi, ovvero un complesso sanitario completamente autonomo che può fornire assistenza a 40 pazienti.

Protagonisti di questa impresa circa 60 militari impegnati nelle varie operazioni di approntamento, 5 medici, 20 infermieri e altri 14 specialisti  ed operatori tecnico-sanitari che si aggiungeranno al personale sanitario che è operativo 24 ore su 24 negli ospedali da campo di Piacenza e Crema, allestiti dall'Esercito nei giorni scorsi.

L'ospdale da campo di Jesi è stato allestito su richiesta  del Ministro della Difesa Guerini, lo Stato Maggiore della Difesa mediante il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha completato cosi l'allestimento della struttura grazie al pronto intervento dei Fucilieri della Brigata S.Marco della Marina Militare. I militari hanno progettato la struttura, svolto sopralluoghi,  provveduto al trasporto da Brindisi via terra,  al montaggio della struttura presso l'Ospedale Carlo Urbani. Quest' ospedale  allestito  grazie alla professionalità e alla dedizione dai Fucilieri del S.Marco é  un'altra trincea, come anche gli  altri ospedali da campo d'Italia,  dalla quale si continuerà a combattere il coronavirus e in parte a sconfiggerlo con la guarigione di molti pazienti.

Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore

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1 aprile 2020 3 01 /04 /aprile /2020 17:03
Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus
Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus

Anche i Fucilieri del S.Marco sono entrati in azione per contrastare il coronavirus: la Marina Militare dietro richiesta del Ministro della Difesa Guerini ha dispiegato infatti i fucilieri per le attività di controllo del territorio. La Brigata S.Marco è un reparto d' elite delle Forze Armate Italiane : flessibilità tattica e versatilità strategica sono le sue caratteristiche principali. La Forza da Sbarco è in grado di svolgere diversi compiti tra i quali anche l'utilizzo in dispositivi di ricerca e controllo. nonchè di supporto di attività mediche mediante l'allestimento di ospedali campo, mentre Unità e Reparti della Brigata San Marco oggi vengono impiegati  a bordo delle unità navali in mare, con compiti di sicurezza e abbordaggio e nei teatri operativi all'estero come ad esempio nella base italiana di Gibuti. 

I fucilieri del  S.Marco inoltre, assicurano continuità nell'attività di vigilanza e di controllo del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) /Centro Accoglienza  per Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Restinco e integra con il proprio personale  i dispositivi in atto nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure" in concorso alle competenti Prefetture e Forze dell'Ordine affiancando l'Arma dei Carabinieri la  Polizia e la  Guardia di Finanza,  nel controllare i varchi di accesso alla provincia di Brindisi. Anche la Marina Militare quindi con questo suo impegno e  con notevole spirito interforze e interagenzia dà il suo contributo all'Italia nella  lotta alla diffusione  contro il coronavirus 

Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus

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24 marzo 2020 2 24 /03 /marzo /2020 18:04
Bergamo:Alpini allestiscono l'ospedale da campo più grande d'Europa

Sarà operativo tra pochi tra pochi giorni l'ospedale da campo più grande d'Europa che gli Alpini stanno allestendo in questi giorni alla Fiera di Bergamo. A Bergamo, la città piegata dalla violenza del coronavirus, dove i morti sono tanti, troppi, si cerca di salvare le vite costruendo un ospedale che ospiterà circa 160 posti letto per i contagiati che devono essere assistiti, e che fornirà inoltre assistenza pre-dimissione per  altrettanti pazienti.  75 infermieri e 30 medici in arrivo dalla Cina gestiranno l'ospedale.

La struttura consentirà di alleggerire i carichi eccessivi di lavoro ai quali sono sottoposti gli altri ospedali della città durante questa terribile emergenza che sembra non lasciare scampo. Così gli Alpini sono scesi in trincea a combattere la loro guerra contro un nemico invisibile e spietato che si chiama coronavirus, allestendo questo ospedale da campo che potrà essere di aiuto ai malati.

Un ospedale che sta vedendo la luce in pochi giorni, se si pensa che i lavori sono iniziati domenica e che oggi gli Alpini stavamo provvedendo a mettere in posa la pavimentazione. Una costruzione che gli Alpini stanno portando avanti sormontando anche qualche difficoltà, se si pensa che solo qualche giorno fa la Regione Lombardia, che aveva approvato il progetto, poi aveva bloccato tutto perchè non c'era il personale medico disponibile per l'ospedale. Ma niente ferma gli Alpini e adesso é una certezza: l'ospedale da campo più grande d'Europa allestito dagli Alpini sarà un altro avamposto dal quale combattere la guerra più difficile: quella contro il coronavirus. 

Bergamo:Alpini allestiscono l'ospedale da campo più grande d'Europa

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22 marzo 2020 7 22 /03 /marzo /2020 18:38
Roma:il documento attribuito ai Carabinieri del Tuscania su vitamina C contro coronavirus é un fake?

Circola sul web da un paio giorni un documento che viene attribuito al 1°Reggimento Carabinieri  Paracadutisti "Tuscania"-Infermeria Presidiaria-  avente come oggetto  le "misure di prevenzione/contenimento da infezione COVD-19. Tra le misure, oltre alla raccomandazione di non utilizzare farmaci antiifiammatori a base di IBUPROFENE, di sanificare gli ambienti  in cui i militari prestano servizio, al lavaggio delle mani, si nota anche il consiglio di assumere giornalmente  la Vitamina C al dosaggio di 1-2 grammi al giorno in quanto"tale vitamina stimola l'attivazione dell'immunità naturale". Questo documento è stato subito etichettato come fake news da alcuni siti di informazione, anche se come si può vedere é firmato da due ufficiali che comunque nella realtà esistono. Come mai tanta fretta ad etichettare subito come fake questo documento?

La data apposta é quella del 18 marzo 2020, e la carta intestata pare essere davvero quella del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti"Tuscania". L'elemento che colpisce di più nella lettera é il consiglio che riguarda l'assunzione della Vitamina C. Da giorni sul web circolano notizie che affermano come la vitamina C possa addirittura sconfiggere il coronavirus: e  questa si che é una fake news  che sta continuando a circolare anche su whastapp come nota vocale,   contribuendo a far precipitare molte persone in farmacia per fare  rifornimento di grandi quantità di  vitamina C.   La notizia che la vitamina C guarisca dal COVID-19  é stata dichiarata falsa, in quanto fino ad ora nessuno studio scientifico ha dimostrato  una sua reale sua efficacia contro il virus. Ma in questo documento non viene affermato che la vitamina C serva a debellare il coronavirus.

In questo documento chi scrive semplicemente "consiglia" il che é ben diverso dall'affermare di utilizzare tale vitamina che cosi si guarisce dal coronavirus. Una parte di verità nei consigli che si leggono in questo documento c'è , in quanto secondo alcune fonti mediche é indubbio che l'assunzione corretta di Vitamina C mediante l'alimentazione sia importante   per mantenere in   buona salute  e far funzionare correttamente il sistema immunitario.  Secondo quanto si legge  sul web sarebbero in corso delle ricerche  e dei test per verificare se la vitamina C  attraverso infusioni intravenose possa alleviare i sintomi  e migliorare le condizioni dei pazienti affetti dal coronavirus. I risultati di questi test però non saranno disponibili prima di settembre, come riporta un articolo su"The Conversation".

Ma torniamo  a questo documento attribuito al 1° Reggimento Carabinieri"Tuscania" : fino ad ora il suo contenuto non é stato smentito da chi l'ha redatto: allora se fosse una fake news i suoi autori si sarebbero precipitati  a smentire immediatamente il suo contenuto. Se fosse un documento falso, redatto da qualcuno che niente ha che fare con il 1°Reggimento Paracadutisti "Tuscania", sarebbe comunque un reato diffondere documenti falsi, soprattutto in una situazione di gravissima emergenza come questa. Salvo restando che l'unica vera fonte di informazioni sul coronavirus (anche per chiarimenti e dubbi) é il sito ufficiale del Ministero della Salute, il mistero sull'autenticità o meno di questo documento comunque resta.

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