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6 febbraio 2017 1 06 /02 /febbraio /2017 18:58
Cagliari:poliziotti stremati scrivono al Prefetto:migranti pericolosi per la sicurezza,situazione scandalosa

La situazione a Cagliari per ciò che riguarda la gestione dei profughi è diventata insostenibile per non dire scandalosa, anche per le isnostenibili condizioni  nelle quali sono costretti ad operare gli agenti di Polizia. il Segretario del SAP di Cagliari,  Luca Agati ha scritto una lettera al Prefetto sollecitando un intervento concreto, intervento sollecitato già altre volte. Una richiesta rimasta però senza risposta.

"Illustrissimo Signor Prefetto,

esattamente un anno fa avveniva il nostro incontro, sollecitato in più occasioni, alla luce dei gravi episodi di disorganizzazione in occasione dei numerosi sbarchi cd Frontex e sulle coste del Sulcis. Il nostro intento, così come dichiarato apertamente in quella sede, era propedeutico all'organizzazione e pianificazione e pianificazione delle attività prima dell'avvento della bella stagione, per evitare appunto occasioni di disorganizzazione dell'apparato preposto alla gestione dei migranti.  Durante la riunione Lei aveva parlato in maniera esaustiva ed anche convincente , del progetto per la realizzazione di u Hub regionale di prima accoglienza, secondo i principi dettati nel decreto legislativo 18 Agosto 2015 n.142, per consentire una proficua interazione di tutti gli enti ed organismi chiamati a collaborare, quantificando in un biennio i tempi circa la realizzazione del disegno.

Aggiunse inoltre di aver interessato la Capitaneria di Porto per l'individuazione di un'area idonea alla realizzazione di una struttura adatta alle prime fasi dell'intervento, soccorso e gestione delle attività connesse ai migranti. Individuava, inoltre, in una struttura di Carbonia, un luogo ideoneo per la vigilanza temporanea di coloro che dovevano essere immediatamente trasferiti ai CIE della penisola.

A distanza di un anno le belle parole non hanno avuto alcun seguito, poichè la gestione degli stranieri appena sbarcati rimane frutto di un'organizzazione temporanea che non si avvale di nessuna struttura idonea per permettere agli operatori di Polizia di lavorare in sicurezza. Avrà letto le nostre denunce in merito, poichè i migliaia di nord africani che annualmente sbarcano in Sardegna, vengono gestiti all'interno della Caserma di Buon Cammino, creando difficoltà e soprattutto concreti pericoli alla sicurezza. 

Dopo un anno gli accordi presi sono rimasti disattesi, così come le progettualità decantate all'epoca come imminenti.  Restano però i problemi, visto che la tratta del Nord Africa è più che aperta  e crea molte preoccupazioni sia di immediata gestione dello sbarco, che di sicurezza ed ordine pubblico. 

Il flusso non conosce sosta, se non climatica, poichè permette a migliaia di giovani con zainetto in spalla, denaro contante e smartphone, di poter ottenere un foglio di espulsione che consente loro il via libera per poter raggiungere la penisola o rimanere in condizioni di clandestinità in Sardegna. Sarà di certo informata dell'aumento di crimini predatori messi in opera da queste persone nei giorni successivi allo sbarco (anche una violenza sessuale ai danni di una barista di Via Roma) e che dall'inizio del 2017 sono già arrivate 100 potenziali "minacce" che hanno tranquillamente potuto guardare, osservare fotografare le abitudini di una caserma operativa di Polizia.

Ci chiediamo perchè la sua presenza mediatica, Signor Prefetto, è avvenuta con regolarità durante gli sbarchi cd Frontex, mentre questo flusso rimane poco meritevole di attenzione, quando risulta invece risulta essere molto più preoccupante e degno della sua considerazione. 

Abbiamo denunciato con forza i limiti che affliggono i nostri uffici, la carenza di personale del Commissariato P.S. di Carbonia che nonostante esposto in prima linea agli sbarchi sulle coste del Sulcis,sembra essere un avamposto di Polizia pressochè dimenticato, siamo in attesa dell'imminente inizio dei lavori alla Caserma di Via Venturi, sede dell'Ufficio Immigrazione, ad oggi ancora in condizioni pietose ed ancora la Caserma Carlo Alberto, troppo spesso ridotta a centro di prima accoglienza ed i colleghi del Reparto Mobile costretti ad estenuanti vigilanze. Non ci risulta mai effettuata una Sua visita nelle nostre strutture per sincerarsi appunto delle condizioni;la speranza, ma non abbiamo dubbi  in merito. è che lei abbia letto i nostri documenti completi di denunce e fotografie.

Signor Prefetto, alla luce di quanto esposto, dobbiamo aspettare ancora molto per assistere a cambiamenti concreti che rendano la nostra quotidianità professionale più fluida e sicura o ci aspetta un altro anno, l'ennesimo, di"gestione dell'emergenza"

Durante l'anno non si è mai parlato ufficialmente del progetto HUB Regionale, se non da parte di qualche organo di stampa che individuava in maniera informale, un'area portuale da adibire a quello scopo;a dicembre infatti il Consigliere Regionale di Fratelli d'Italia Paolo Truzzu  denunciava appunto che l'argomento non era stato trattato in aula lamentando che la politica non stava interessando gli organi preposti nè tantomeno, dettaglio ancor più grave, i cittadini.

I poliziotti meritano rispetto e tutela per l'attività che svolgono. Rimane acceso l'allarme terroristico e con tutta franchezza ci pare illogico e  molto pericoloso, gestire persone sconociute provenienti da aree geografiche  poste sotto la lente d'ingrandimento, in maniera così grossolana permettendo di aggirare  sistemi di sicurezza nazionali che si proclamano così imponenti. 

Rimanendo in attesa di un Urgente riscontro, si coglie l'occasione per porgerLE distinti saluti."

 Cagliari, 05 Febbraio 2017  

Il Segretario Provinciale del SAP di Cagliari,

Luca Agati

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2 febbraio 2017 4 02 /02 /febbraio /2017 17:33
Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti
Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti

I poliziotti erano dovuti intervenire per riportare l'ordine durante la partita Catania-Palermo, c'erano stati infatti  degli scontri tra alcuni ultras e gli agenti. Tra di loro c'era anche Filippo Raciti Ispettore Capo che in quegli scontri ha trovato la morte. Era il 2 febbraio 2007. Sono passati dieci anni e oggi anche il SAP di Cagliari ha voluto ricordarlo.

A dieci anni dalla morte dell'Ispettore Capo Filippo Raciti, una delegazione del SAP di Cagliari ha voluto onorarne la memoria, deponendo una corona di fiori alla lapide in ricordo dei caduti della Polizia di Stato presso la Caserma Carlo Alberto, sede del XIII Mobile Sardegna. Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari ha voluto dedicare un pensiero al suo collega:" Il lavoro degli operatori del Reparto Mobile nel gestire le delicate situazioni legate all'ordine pubblico è spesso difficile, gravoso, esposto a quello che è un sempre più diffuso odio per le divise, i poliziotti sono sempre più spesso oggetto di violenza gratuita messa in opera da professionisti del disordine, da coloro che formano il partito dell'AntiPolizia. E' triste pensare che un collega, un marito, un padre sia uscito di casa con lo scopo di garantire la sicurezza altrui  e non sia mai tornato, caduto nell'ambito di una manifestazione sportiva, quella che doveva essere una giornata di sport trasformata in un attimo in un'assurda tragedia. E questo pensiero nonostante gli anni trascorsi, fa sempre molto male. Il nostro abbraccio va alla vedova, al figlio ed ai cari dell'Ispettore Raciti, consapevoli che il suo sacrificio non sarà mai vano, ed alimentato dalla nostra memoria, saprà renderci tutti più forti e determinati".

Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti
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24 gennaio 2017 2 24 /01 /gennaio /2017 18:55
Cagliari:poliziotti pronti a scendere in piazza contro nuova"emergenza immigrazione"

Prevenire una terza estate di"emergenza immigrazione":si può e si deve farlo, e adesso che gli sbarchi sono ridotti a causa del maltempo. E' un problema che non può assolutamente essere rimandato. Se chi di competenza non metterà in atto misure concrete per prevenire un'estate all'insegna dell'"emergenza immigrazione", i poliziotti sono pronti a scendere in piazza. Questo il pensiero di Luca Agati, Segretario del SAP di Cagliari, affidato ad una lettera qui riportata integralmente:"In questo periodo di pausa per gli sbarchi per le condizioni di maltempo, ci piace pensare che qualcuno stia lavorando per risolvere i problemi in vista della terza estate consecutiva di"emergenza immigrazione". Il virgolettato è chiaramente provocatorio  poichè già dal primo anno eravamo consapevoli che di emergenziale non c'era nulla, ma ci stavamo solo affacciando ad una nuova e sconosciuta attività, molto più complessa e molto più impegnativa. Lo stesso appello lo avevamo lanciato anche l'anno scorso quando un centinaio di nordafricani sbarcarono inaspettatamente sulle coste del Sulcis e furono stipati a dormire in terra  nella nostra Caserma Carlo Aberto in Viale Buon Cammino, proprio perchè nessuno si aspettava un arrivo cosi consistente.

Incontrammo il Prefetto, dopo pressanti insistenze, che ci rassicurò raccontandoci una serie di fantasie rimaste purtroppo tali. Oggi ancora facciamo i conti con i nord africani appena arrivati stipati in caserma liberi di osservare, fotografare, memorizzare dettagli di vita operativa delle nostre strutture, mediatori che fungono da controllori di migranti in attesa di fotosegnalamento in una struttura assolutamente inidonea a questo tipo di attività, un ufficio immigrazione in condizioni ancora precarie. Ad onor del vero dopo le nostre rumorose denunce, sono stati assegnati nuovi uomini, le sedie allo sportello sono state sostituite, le penne per scrivere le abbiamo regalate noi ed entro la prima metà di febbraio, inizieranno i lavori di adeguamento della sala di attesa, archivio ed uffici. Manca però un centro funzionale per il trattenimento degli stranieri irregolari che con ogni probabilità placherebbe quantomeno le partenze dal nord Africa, molto numerose vista la carenza che permette ai giovani rigorosamente muniti di zainetto in spalla, di ricevere l'espulsione e potersi dirigersi in ogni parte d'Italia.

Anche Cagliari ha purtroppo risentito molto di questa falla sia per ragioni di gestione delle pratiche legate all'immigrazione, sia per questioni di microcriminalità visto che i giovani stranieri non risparmiano azioni criminali per guadagnarsi piccole cifre per il proprio sostentamento o più semplicemente per pagarsi il biglietto del traghetto. La speranza, come detto, è che qualcuno oggi stia lavorando per arginare quanto scritto anche se ormai siamo abituati ad una gestione dell'ultimo minuto, senza alcuna preventiva pianificazione. Questo e' il momento di scegliere, di agire, non cadere dalle nuvole con l'avvento della bella stagione affermando che l'immigrazione è un'emergenza e come tale deve essere trattata. Speriamo che questo scritto non rimanga un'utopia, anche perchè, in caso di mancanze, saremo pronti a scendere in piazza proprio per evitare il terzo anno di"emergenza immigrazione".

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11 gennaio 2017 3 11 /01 /gennaio /2017 17:25
i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

I Genieri dell'Esercito Italiano dell'11°Genio Guastatori di Foggia(unità specializzata alle dipendenze della Brigata" Pinerolo")sono entrati in azione contro l'emergenza neve che si è abbattuta in questi giorni in Puglia.  Già dalle prime ore del 7 gennaio su attivazione della Sala Operativa del Comando Forze Operative Sud(COMFOP SUD) e delle Prefetture di Bari, Matera Taranto,e Lecce, gli uomini e le donne dell'Esercito sono operativi nei Comuni di Santerano in Colle, Matera Altamura e Laterza, e hanno reso percorribili le strade di maggiore traffico dell'area liberando diverse masserie ed aziende del territorio.

Tra i numerosi interventi, sono stati resi percorribili tratti della SS96, della SP18, e un tratto della SS7 da Laterza fino alla SS15. Grazie a questo intervento è stato possibile fare accedere il personale preposto alla manutenzione dell'acquedotto pugliese per evitare malfunzionamenti della rete idrica causati da neve e ghiaccio.

I reparti di del Genio e dell'Esercito grazie all'esperienza maturata nei teatri operativi e alla elevata connotazione in"dual-use"operano a favore delle popolazioni in caso di pubbliche calamità. Il personale dell'Esercito inoltre, durante l'attività di rimozione della neve dalle strade, ha soccorso alcuni mezzi in panne, rimuovendo quelli che bloccavano le carreggiate ed ha provveduto a fornire assistenza agli automobilisti in difficoltà sulle strade bloccate a causa della neve.

 

Soccorso ad ambulanza civile

Soccorso ad ambulanza civile

Militare soccorre auto in panne

Militare soccorre auto in panne

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4 gennaio 2017 3 04 /01 /gennaio /2017 18:54
Cagliari:altri sbarchi di algerini,il SAP:"Nessuno interviene, sicurezza a rischio"

Città sempre più blindate e militarizzate, allerta terrorismo elevato e continui sbarchi di algerini  soprattutto a Cagliari. Come piu' volte segnalato anche dalle pagine di questo blog, la situazione diventa sempre più insostenibile eppure chi di competenza non agisce per modificare la situazione bloccando queste ondate continui di sbarchi. Le forze dell'ordine sono ormai allo stremo nel dover fronteggiare una situazione con gravi carenze di organico.

 A Cagliari sono sbarcati altri 46 algerini, e altri continueranno a sbarcare. Alcuni di quelli che vengono dirottati nei vari centri di accoglienza poi riescono anche a  fuggire indisturbati diventando fantasmi senza documenti e poi magari compiendo reati. Non tutti certo sono individui pericolosi, ma basta pensare a quello che è successo a Berlino, alla strage dei mercatini di natale, e al terrorista bloccato e ucciso dalle forze dell'ordine a Milano. Anis Amri tunisino, anche lui era sbarcato tra i profughi a Lampedusa, qualche anno fa, nel 2011 dichiarando di essere un minore non accompagnato.  Era stato condannato per avere creato disordini nel centro di accoglienza. Poi di lui si erano perse le tracce. Si può solo rabbrividire al pensiero che tra questi algerini possa nascondersi un altro Amri, killer dell'ISIS.

La drammatica situazione degli sbarchi di algerini a Cagliari non cambia nemmeno con l'inizio dell'anno nuovo, afferma Luca Agati della Segreteria del SAP di Cagliari:" Anno nuovo storia vecchia. La Sardegna continua ad essere meta di sbarchi di aitanti giovani algerini che nulla hanno a che vedere con le dinamiche della guerra. Nessuno interviene per bloccare questo flusso, nonostante gli allarmi terroristici sempre più accesi. Che serve proteggere le piazze con piloni di cemento e riempire le strade di militari se poi tolleriamo un flusso di persone che entrano con la massima facilità nel nostro paese? Dopo i fatti di Milano non si può sopportare in silenzio una situazione del genere frutto di una mala gestione delle politiche legate all'immigrazione che si trascina ormai da anni. Servono manovre urgenti per distruggere un ponte diretto che rischia di riempire la Sardegna ed il resto dell'Italia di persone che una volta ottenuto il foglio di espulsione,saranno pronte a delinquere creando concreti e preoccupanti problemi di sicurezza." E c'è da augurarsi davvero che questa ennesima segnalazione non cada nel vuoto e che chi di competenza faccia qualcosa per fermare questi sbarchi incontrollati. 

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2 gennaio 2017 1 02 /01 /gennaio /2017 18:38
Cagliari:quando il Capodanno è troppo low cost

Narra la leggenda che tantissimi anni fa agli inizi del 2000 a Cagliari non si badava a spese e il Capodanno si organizzava in grande. Chi era presente all'epoca racconta con nostalgia del concerto di Max Pezzali aveva riempito la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi, con la crisi ha preso l'avvento la moda del "Capodanno low cost". Per chi  il 31 dicembre  dopo il cenone ha deciso di avventurarsi in piazza a Cagliari per festeggiare l'ultimo dell'anno, limitando la zona del divertimento al Largo Carlo Felice, Piazza Yenne e Piazzetta Savoia, la delusione è stata cocente. Alle ore 23 circa sul palco principale il concerto del mitico Madh era evidentemente già finito... e veniva da chiedersi a che ora avesse iniziato la performance e quante canzoni avesse cantato dato che alle 23 quello che si poteva sentire era un repertorio musicale da sagra di paese con musiche da circo. L'aria da sagra paesana(con tutto il rispetto per le sagre paesane che sono senza dubbio organizzate molto meglio)si poteva respirare davvero a pieni polmoni lungo tutto il Largo Carlo Felice con i   famosi "cadozzoni"e il loro  inconfondibile aroma di  panini alla salsiccia e cipolla.

Benvenuti alla sagra della salsiccia ma non chiamatelo Capodanno per carità. Gente molta, affari d'oro per cinesi improvvisatisi venditori di petardi, bengalesi che vendevano cerchietti luminosi da mettere in testa e cappelli sbriluccicanti,tanti banchetti con birre e spumanti di tutti i tipi di formati. Verso la mezzanotte la musica da circo si interrompeva lasciando spazio ad un veloce, distratto quanto poco coinvolgente conto alla rovescia al quale seguiva il brindisi della gente. Brevi fuochi d'artificio inaspettati illuminavano il Castello. Ad un certo punto troppa gente e troppi spintoni in cima al largo, meglio spostarsi dalle parti di Piazzetta di Savoia. Nelle stradina laterale la"festa"veniva funestata dal lancio a sorpresa di petardi contro i passanti, lancio che  continuava e  dappertutto ovviamente provocando un po' di panico e cosa più grave il ferimento al viso di un ragazzo.

Forze dell'ordine in giro davano un senso di sicurezza ma non troppa a dire il vero, dato che il lancio dei petardi sui passanti avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma nessuna ordinanza li aveva vietati del resto.

Ed ecco l'animazione low cost in Piazzetta Savoia:era previsto un dj set, e chi sperava in un'animazione da discoteca restava presto deluso, forse giusto un pò di latino americano che si poteva ballare e fare i mitici trenini di Capodanno ma il repertorio musicale lasciava a desiderare per chi aveva voglia di scatenarsi davvero. Alle 2 superfluo dire che il"divertimento"finiva con la musica e la piazzetta si svuotava. Della serie:Capodanno low cost. Le vere feste di Capodanno erano già iniziate nelle varie discoteche e nei pub sparsi in città.

Narra la leggenda che tantissimi anni fa nel 2000 il concerto di Capodanno aveva riempito tutta la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi:si è vero c'è la crisi, eppure non sarebbe stato male con il budget a disposizione organizzare meglio l'animazione con un pò più di entusiasmo e brio rispetto a quello che si è visto  in Piazzetta Savoia! Viene da chiedersi chissà per quanti anni ancora  chi vuole andare in piazza a Cagliari a festeggiare l'ultimo dell'anno dovrà tenersi questo Capodanno low cost stile sagra della salsiccia. Forse se lo  chiedevano  anche i tanti turisti che ad un certo punto vagavano spaesati per le vie del centro semi-deserte dopo le 2 di notte. Buon 2017 a tutti nonostante il Capodanno troppo low cost!

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1 gennaio 2017 7 01 /01 /gennaio /2017 23:24

Uomini e donne dell'Esercito in servizio impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini soprattutto  in questo periodo festivo, fanno gli auguri agli italiani in un video postato su Twitter, che sta facendo il giro del web. 

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23 dicembre 2016 5 23 /12 /dicembre /2016 20:15
Milano:killer di Berlino e identità dei poliziotti rivelata:infuriano le polemiche

Il killer di Berlino, Anis Amri è stato ucciso a Sesto S.Giovanni, durante un conflitto a fuoco con due agenti della Polizia di Stato. La news si è diffusa velocemente e tutti gli italiani e anche i tedeschi stanno a complimentarsi con l'operato dei due poliziotti che sono riusciti a neutralizzare il pericoloso terrorista, pronto a colpire di nuovo. Fin qui tutto bene, ma quello che è successo dopo è stata davvero una leggerezza madornale, imperdonabile:rivelare i nomi dei due agenti  coinvolti nella sparatoria che  hanno ucciso il criminale. I loro nomi sono stati fatti durante la conferenza stampa dal Ministero dell'InternoMinniti nonchè dal premier Gentiloni. Mentre il questore di Milano, come riportato da diverse fonti ha giustamente preferito non farli i nomi, non rivelare l'identità dei due poliziotti per ovvie ragioni di sicurezza. Ma poco importa, Troppo tardi. Le foto dei due agenti con i loro nomi e cognomi campeggiavano da tutte le testate on-line.

La news era ormai di pubblico dominio e tutti i principali media nazionali si sono buttati alla ricerca dello scoop:è stata diffusa persino l'immagine dell'agente ferito alla spalla nel suo letto d'ospedale. I loro visi sono diventati improvvisamente familiari in tutto il mondo. Nessuno si è reso conto che operando in questo modo si metteva in serio pericolo i due agenti e le loro famiglia, li si esponeva a pericolose vendette da parte di terroristi che ormai sono a casa nostra. Il Questore di Milano, Antonio de Jesu, in un'intervista si è rivolto anche ai due poliziotti consigliando loro di non postare selfie sui social network. Ma ormai il danno è stato fatto. Era davvero necessario dare in pasto ai media l'identità dei due coraggiosi agenti senza pensare in alcun modo alle possibili nefaste conseguenze?

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5 dicembre 2016 1 05 /12 /dicembre /2016 18:36
Cagliari:lo scandalo degli sbarchi algerini e del commissariato di Carbonia allo stremo

Continuano gli sbarchi di algerini sulle coste del Sulcis, una e vera propria invasione senza sosta. Durante il fine settimana in tutto sono sbarcati 176 migranti.

E la situazione sul fronte accoglienza-migranti è davvero allo stremo, soprattutto per ciò che riguarda il lavoro delle forze dell'ordine ed in particolare del commissariato di Carbonia in questo week-end elettorale appena trascorso, come segnalato dal Segretario del SAP, Luca Agati:"Molte delle nostre forze sono impegnate per le operazioni elettorali, a nessuno viene in mente che la cosa sia organizzata a tavolino? Le nostre province, già fortemente debilitate, si trovano a dover affrontare una vera e propria invasione, uno sbarco continuo di giovani aitanti che nulla hanno a che vedere con i conflitti di guerra". Ancora una volta puntiamo il dito contro una politica fallimentare non in grado di gestire quella che è una tratta organizzata, un "tour operator" in piena regola che agisce con meticolosa regolarità. Il Commissariato di Carbonia è un avamposto che merita più attenzione, più uomini e più risorse per gestire una mole di lavoro sempre più imponente; non escludiamo nuove forme di protesta ancora più eclatanti per attirare l'attenzione di chi è chiaramente concentrato su altro rispetto alle gravi problematiche territoriali". Speriamo davvero che questa segnalazione riguardante questa situazione scandalosa, giunga a chi di competenza e che si possa davvero fare qualcosa di concreto per porvi un rimedio.

 

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5 dicembre 2016 1 05 /12 /dicembre /2016 17:26
Cagliari:il SAP incontra studenti del Meucci per parlare di sicurezza stradale
Sensibilizzare i giovani ai rischi che derivano da una guida che non rispetta il codice stradale e alle loro estreme conseguenze:questo l''obiettivo di un importante progetto che coinvolge gli studenti delle scuole di Cagliari.
Come ha affermato Luca Agati, Segretario del SAP:"Nell'ambito di un progetto denominato "schiaccia quel pedale" il Sap di Cagliari ha incontrato un centinaio di ragazzi frequentatori delle terze, quarte e quinte superiori dell'istituto Meucci. Si è voluto spiegare agli studenti, con un linguaggio legato ai social network e materiale reperito dal web, che sono loro stessi i padroni del destino, sopratutto in questa fase delicata della vita, in procinto di diventare utenti della strada.
Non si è voluto fare una lezione,-continua Luca Agati- ma instaurare un dialogo sensibilizzando i giovani sui pericoli delle condotte errate che possono avere conseguenze spesso tragiche: velocità, ebbrezza, stanchezza, disattenzione. Inoltre abbiamo voluto far conoscere le dinamiche a volte difficili che si concretizzano nella nostra professione, sopratutto nell'ambito della gestione dei sinistri stradali. Molti di noi hanno figli in età adolescenziale ed anche per questo abbiamo voluto interloquire con gli studenti per spiegare loro che la figura del poliziotto in strada non deve essere percepita necessariamente come entità negativa, ma al contrario come attori di spettacoli spesso con conseguenze tragiche e non soggetti a rewind. 
In futuro auspichiamo di incontrare altri ragazzi coinvolgendo anche altri istituti cittadini, nella speranza di entrare in contatto con quanti più ragazzi possibile, sopratutto alla luce degli eventi tragici che continuano a macchiare di sangue le nostre strade". Un progetto davvero utilissimo che servirà ad evitare incidenti stradali mortali grazie a questa preziosa opera di prevenzione, indirizzata agli automobilisti del domani.
 


 
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