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19 marzo 2017 7 19 /03 /marzo /2017 18:33

Oggi è la Festa del Papà, di tutti i papà, compresi i militari. Per festeggiare questa ricorrenza l'Esercito Italiano ha realizzato un video, per ricordare anche i papà militari  in missione, lontani da casa e dai figli. Il momento più emozionante è quello nel quale dopo tanti mesi di missione, padri e figli possono finalmente abbandonarsi ad un abbraccio senza fine.

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16 marzo 2017 4 16 /03 /marzo /2017 18:34
Roma:a 29 anni sono troppo"vecchi":gruppo di aspiranti poliziotti protesta contro riordino carriere militari

A 29 anni in Italia si è troppo avanti con gli anni per sperare di entrare in Polizia. Sembra un'affermazione paradossale, invece è la realtà. E' quanto afferma uno degli articoli all'interno decreto sul riordino delle carriere militari, approvato dal governo a febbraio di quest'anno e in attesa di un'approvazione definitiva a maggio.  Un decreto che per tanti motivi sta suscitando polemiche e malcontento tra i militari.

Nel famoso  decreto che riordina le carriere militari al punto b) si legge infatti che per potere diventare poliziotti serve un requisito non da poco:"Età non superiore a ventisei"(...) e inoltre"Diploma d'istruzione secondaria di secondo grado"(...). Questo riordino delle carriere militare rade al suolo i sogni di tanti ragazzi che di anni ne hanno più di 27 e che per questo, (sempre che il decreto venga definitivamente approvato a maggio) li costringerebbe a rinunciare per sempre al sogno di una vita.

Un gruppo di questi ragazzi che insegue il sogno di entrare in Polizia, non ci sta e ha deciso di manifestare la sua totale disapprovazione contro questa ingiustizia. Uno di loro, ha creato il gruppo Facebook"No all'abbassamento dei limiti di età in Polizia per civili e militari"in poche ore tantissime le adesioni di moltissimi ragazzi che non vogliono essere costretti da un'ingiustizia a dover riporre nel cassetto il sogno di indossare la divisa.

 Ma chi sono questi ragazzi che protestano e cosa vogliono esattamente?"Siamo un gruppo di aspiranti poliziotti, per la maggior parte over 26 e in alcuni casi con la licenza media" afferma uno di loro, in esclusiva per la"sottilelinearossa""Vogliamo che vengano mantenuti i vecchi requisiti per civili e militari della legge n.2 335 del 24 aprile 1982,cioè:30 anni e terza media, "ci stiamo muovendo a  scrivere interpellando i parlamentari. In futuro se non ci saranno riscontri positivi sicuramente si andrà avanti, facendo sentire fisicamente la nostra presenza contro questo riordino".

L'Italia è un paese di anziani per anziani, dove si uccidono i sogni dei giovani:perchè in Italia se hai 29 anni sei davvero troppo"vecchio"per poter entrare in Polizia.

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14 marzo 2017 2 14 /03 /marzo /2017 17:43
Mogadiscio:militari italiani costruiscono ospedale che fornirà assistenza medica anche a sfollati
Mogadiscio:militari italiani costruiscono ospedale che fornirà assistenza medica anche a sfollati

L'hanno costruita in pochi mesi e d'ora in poi questa  clinica sarà il punto di riferimento per l'assistenza medica dell'area di Garasbaleey, uno dei 18 distretti di Mogadiscio, quello più popolato e privo di un presidio sanitario.

I militari italiani del contingente hanno potuto portare a termine il progetto di costruzione della clinica grazie ai fondi assegnati al CIMIC(Cooperazione Civile Militare)dell'Italian National Support Element(IT-NSE), e ieri presso l'International Campus di Mogadiscio-sede del Quartier Generale di EUTM-Somalia  e della componente nazionale(IT-NSE)che supporta la missione di addestramento  dell' Unione Europea, si è svolta la cerimonia di chiusura di questo importante progetto.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Mogadiscio e il Governatore della regione di Banadir, Yusuf Hussein Jim'Ale e il Commissario distrettuale di Garabaleey, Abdirahman Ahmed Alì, che hanno volto esprimere tutta la loro riconoscenza alle autorità militari italiane e diplomatiche presenti, e cioè al Tenente Colonnello Giuseppe Fabri Comandante  dell'Italian National Support Element(IT-NSE)e al Colonnello Carlo Emiliani, Addetto Militare  presso l'AAmbsciata d'Italia in Somalia. 

La clinica infatti diventerà il principale punto di riferimento per l'assistenza medica non solo per gli abitanti di Garasbaleey, ma anche per i tantissimi sfollati che in questi giorni dalle zone interne si stanno spostando verso Mogadiscio a causa  della siccità e della carestia, alla ricerca di cibo e acqua. Ora grazie ai militari italiani molte persone potranno essere curate e molte vite potranno essere salvate.

Mogadiscio:militari italiani costruiscono ospedale che fornirà assistenza medica anche a sfollati
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9 marzo 2017 4 09 /03 /marzo /2017 17:53
Salerno:Antonio militare in missione in Afghanistan combatte battaglia contro uranio impoverito e istituzioni

Era partito in missione in Afghanistan, la "Enduring Freedom",era in  forza ai rangers degli Alpini Paracadutisti, non avrebbe mai immaginato come dopo il suo rientro nel 2004, la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Ha raccontato la sua storia al"Mattino".

La sua è la storia di un militare che si trova a combattere due battaglie:una contro la contaminazione da uranio impoverito, e l'altra quella contro il Ministero della Difesa per avere assistenza. Da quando si è ammalato infatti è stato lasciato solo. Antonio Attianese di Sant'Egidio Monte Albino ,38 anni, sposato, due figli, ranger in congedo del 4°Reggimento Alpini al rientro da quella missione, aveva iniziato a stare male. Gli erano state riscontrate tracce di sangue nelle urine, e la diagnosi definitiva non lasciava nessuna via di scampo:"tumore alla vescica causato da un' esposizione a un inquinamento ambientale contenente polveri di acciaio e tungsteno". Il tungsteno è il metallo presente nelle munizioni. Antonio si è dovuto sottoporre a più di 35 interventi chirurgici e a circa 100 ricoveri in ospedale.

Dopo il primo intervento, gli viene asportata la vescica ed un rene che lo costringono ad utilizzare una sacca per contenere le urine. Le spese per le cure e per i ricoveri ospedalieri sono tutte a carico di Antonio, che nel 2005 scopre l'esistenza di una circolare dello Stato Maggiore dell'Esercito, la 65/84 che"prevede il monitoraggio del personale delle forze armate affetto da grave patologia, l'assistenza in campo sanitario, amministrativo, spirituale, psicologico morale e materiale a favore dei militare e dei loro familiari".

Il militare chiede che questa circolare venga applicata. Ma la risposta dell'amministrazione del suo reparto è negativa. Come se non bastasse, Antonio viene chiamato a rapporto da tre dei suoi superiori, si teme infatti che l'immagine del reparto possa venire screditata  a causa delle sue richieste e del collegamento tra il carcinoma, l'uranio impoverito e le missioni militari. Antonio non si arrende, e nonostante venga abbandonato dalle istituzioni militari, come riporta"Il Mattino", riesce ad ottenere la causa di servizio dal Tribunale militare di Roma, una causa in attesa da ben 13 anni. Ma da buon Alpino Antonio non si arrende. E riuscirà sicuramente a vincere la sua battaglia contro chi doveva proteggerlo e invece l'ha lasciato solo. 

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2 marzo 2017 4 02 /03 /marzo /2017 18:14
Un momento della cerimonia.

Un momento della cerimonia.

Schieramento del 31°Carri durante la cerimonia.

Schieramento del 31°Carri durante la cerimonia.

Si è svolta qualche giorno fa presso la caserma "Nacci"sede del 31°Reggimento Carri, durante la cerimonia dell'Alza Bandiera, il passaggio del 31°Reggimento Carri dalla Scuola di Cavalleria alle dipendenze della Brigata Pinerolo. Alla cerimonia erano presenti il Comandante della Scuola di Cavalleria e Ispettore dell'Arma di Cavalleria, Generale dì Brigata, Fulvio Poli, e il Comandante della Brigata Pinerolo, il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra. La riconfigurazione del reggimento rientra nell'ambito del progetto di riordino della Forza Armata che prevede una configurazione pluriarma delle Grandi Unità elementari. Il 31°Reggimento Carri, già alle dipendenze della Brigata Pinerolo, dal 2 ottobre 1997 sino al 1 gennaio 2011, nel recente passato è stato prevalentemente impegnato nella sperimentazione dei nuovi materiali e sistemi d'arma acquisiti nell'ambito del programma Forza NEC(Network Enabled Capability).

Il programma, ormai già in gran parte operativo, vede i militari della “Pinerolo” operare utilizzando nuovi automezzi, materiali ed equipaggiamenti in grado di assicurare il collegamento diretto e immediato del singolo militare con un centro decisionale condividendo informazioni e dati. Tale programma, ambizioso e innovativo, costituisce la punta di diamante dell’intero sistema di modernizzazione della componente terrestre della Difesa.

Il riordino del 31 °Reggimento Carri, oltre a completare l’organico delle Brigata “Pinerolo”, porterà anche ad un graduale incremento della capacità operativa del Reggimento e rappresenterà un importante valore aggiunto per le future attività della Pinerolo.

Il 31°Carri schierato durante la cerimonia.

Il 31°Carri schierato durante la cerimonia.

Il Comandante del 31°Carri e della Brigata Pinerolo.

Il Comandante del 31°Carri e della Brigata Pinerolo.

Allocuzione del Generale Mirra.

Allocuzione del Generale Mirra.

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2 marzo 2017 4 02 /03 /marzo /2017 17:26
Cagliari:i poliziotti protestano:costretti a lavorare in condizioni disastrose.Ma nessuno interviene

Nonostante le tante segnalazioni per il disagio nel quale si trovano ad operare gli agenti di polizia dell'ufficio immigrazione, i lavori restano purtroppo fermi al palo a casa di questioni burocratiche.  Problemi burocratici non dipendenti dalla Questura. I lavori avrebbero dovuto essere stati portati a termine durante l'inverno, in un periodo di relativa calma per ciò che riguarda gli sbarchi di migranti. Niente in confronto alle ondate di nuovi sbarchi che si prevedono con l'inizio della bella stagione e che continueranno per tutta l'estate. Sarà di nuovo emergenza sbarchi purtroppo ed  emergenza all'ufficio immigrazione di.

Come sottolinea Luca Agati, Segretario provinciale del SAP di Cagliari:"Era fondamentale che avvenissero(i lavori n.d.r)nel periodo invernale(...)invece rischiamo che il tutto avvenga d'estate, proprio ciò che volevamo evitare per non creare ulteriori disagi  ai colleghi, già costretti a lavorare in condizioni precarie.". Ma vediamo quali sono queste condizioni precarie:"L'archivio scoppia con fascicoli in terra per sfruttare tutto lo spazio possibile, lo sportello non garantisce standard di efficienza per esiguità di spazio costringendo i colleghi a ricevere gli stranieri ad una finestra sfruttata come sportello, muri ammuffiti".

Nell'ufficio è un via vai continuo di persone e l'ufficio è lo stesso dove si trovano le strutture operative come le Volanti, gli artificieri, i tiratori scelti, senza le dovute divisioni di sicurezza. La situazione non è migliore al Commissariato P.S. di Quartu S.Elena:anche qui ci si trova davanti ad "una struttura non idonea ad ospitare un ufficio di Polizia. Spazi angusti, uffici che ricevono il pubblico che non garantiscono alcuna privacy"sottolinea Agati.  Ma anche in questo caso il trasferimento in un edificio più consono è in alto mare a causa dei soliti problemi burocratici. Questo crea non pochi disagi ai poliziotti costretti a svolgere il loro lavoro in condizioni davvero al limite, e cosa più grave senza poter rispettare le regole base della sicurezza sul lavoro. Oltre a questo problema si aggiunge quello della"scarsità del personale che non permette più di garantire auto sul territorio, una lenta agonia che sta portando il Commissariato di Quartu ad una morte già scritta." Dei politici gli unici ad interessarsi a questa drammatica situazione sono i "Fratelli d'Italia". Per il resto nessuno sembra interessato a porre rimedio a questa situazione a dir poco scandalosa.

Cagliari:i poliziotti protestano:costretti a lavorare in condizioni disastrose.Ma nessuno interviene
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21 febbraio 2017 2 21 /02 /febbraio /2017 19:10
Cagliari:caso nave Tirrenia devastata da migranti:a quando soluzione definitiva che interrompa sbarchi?

Il caso è finito su quasi tutti i giornali:è il caso del traghetto della Tirrenia in servizio sulla rotta Cagliari-Napoli devastato da 50 migranti  non scortati dalla polizia. I migranti  forse non molto contenti del decreto di espulsione, hanno pensato di andare all'assalto delle cabine:quelle aperte sono state devastate, ci sono stati furti e molestie ai danni dei passeggeri che hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi sul quel traghetto."Se qualcuno si meraviglia di quanto accaduto sul traghetto Tirrenia, non ha ben chiaro il problema degli sbarchi dal Nord Africa", afferma Luca Agati, Segretario del SAP."La verità è che giungono poco di buono, giovani aitanti che con zainetto in spalla sono convinti di poter fare ciò che vogliono una volta ottenuto il foglio di espulsione, che nulla è che un lasciapassare  che garantisce loro la libertà di delinquere in Italia."

Quello del traghetto Tirrenia" è solo un altro episodio di violenza che si aggiunge a tanti altri, prosegue, Agati :"Abbiamo assistito al furto di massa al supermercato Lidl di Viale Marconi, scippi, rapine, addirittura una violenza sessuale.Eppure il silenzio delle istituzioni continua inesorabile tollerando il fatto che dei delinquenti continuino a minacciare la serenità dei cittadini. Cosa deve accadere per far comprendere che va trovata una soluzione definitiva che ponga fine agli arrivi?"Si chiede Luca Agati e se lo chiedono tutti. Per ora gli sbarchi continuano indisturbati, complici le belle giornate di sole. Ieri altra ondata di arrivi sulle coste del Sulcis. 

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21 febbraio 2017 2 21 /02 /febbraio /2017 18:08
Foggia:il sindaco di Teramo ai militari dell'Esercito :"Grazie per il supporto in momento più duro della nostra vita"
Foggia:il sindaco di Teramo ai militari dell'Esercito :"Grazie per il supporto in momento più duro della nostra vita"

I militari dell'11°Reggimento Guastatori di Foggia erano intervenuti tempestivamente nelle zone dell'Abruzzo colpite dall'emergenza neve, liberando le strade, ripristinando i collegamenti tra i vari centri e aiutando la popolazione. Ieri mattina presso la caserma Pedone di Foggia, sede dell'11°Genio Guastatori, unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, il Colonnello Giuseppe Spinelli, Comandante del Reggimento, ha letto la lettera del Sindaco del comune di Castel Castagna(TE), durante la cerimonia dell'alzabandiera.

Il sindaco del Comune abruzzese, la Dott.ssa Rosanna De Antoniis, con la lettera ha voluto ringraziare tutti i militari che che nei giorni della terribile emergenza neve hanno ristabilito le condizioni di normalità e hanno aiutato la popolazione rimasta isolata."In questi momenti difficili, vi ho chiesto aiuto e voi, senza esitare siete arrivati e da quel momento non ci siamo più sentiti soli(...)Ci avete supportato nel riaprire le strade, nel consolare le persone, nel togliere muri di neve tr le abitazionie la libertà di ognuno.Per questo vi dico GRAZIE, per averci sostenuto in uno dei momenti più difficili della nostra esistenza"ha scritto il sindaco di Teramo.

 "Questo ringraziamento va a voi tutti e alla vostra professionalità al vostro cuore e alla generosità con la quale avete operato stare vicino alle necessità di chi è stato colpito da questa emergenza che si è tristemente sommata alla già difficile situazione di quelle zone colpite dal terremoto"queste le parole  del Colonnello Spinelli ai militari schierati nella piazza d'armi,"portate questo ringraziamento alle vostre famiglie che con la loro costante ed instancabile vicinanza ci consentono di operare con serenità in tutte le occasioni nelle quali siamo chiamati ad intervenire"ha aggiunto poi il Colonnello.

Il Reggimento Genio di Foggia nei giorni precedenti all'emergenza neve in Abruzzo, era dovuto intervenire tempestivamente anche in Puglia, dove a causa dell'eccezionale nevicata molti comuni erano rimasti isolati  e li aveva liberati dalla neve. I reparti del Genio, sono stati sempre in prima linea durante tutta l'emergenza neve e sono sempre pronti ad intervenire a favore della comunità nazionale anche nella bonifica di residuati bellici che sono ancora presenti su vasta scala su tutto il territorio italiano e sia anche anche in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile. I militari hanno un'elevata professionalità grazie anche alle esperienze maturate nei teatri operativi e anche alla elevata connotazione in dual-use. Il loro intervento è stato davvero decisivo durante i terribili giorni dell'emergenza neve. 

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14 febbraio 2017 2 14 /02 /febbraio /2017 15:19
La circolare del Comandante

La circolare del Comandante

Continuano a lavorarci ogni giorno, ma di certo non possono stare tranquilli dopo aver scoperto che nei loro uffici l'amianto è dappertutto. Loro sono 100 militari dell'Arma, operativi nella sede staccata del  nuovo Comando dei Carabinieri forestali a Roma, come rivela l'articolo di Giuseppe Caporale e Luca Comellini in esclusiva per Tiscali.it  La circolare come riporta l'articolo, nasce dalla "comunicazione inviata dal Generale Gagliardi  che ha chiesto al suo comando un urgente provvedimento dopo avere ricevuto "la conferma -a seguito di analisi approfondite sull'immobile- della presenza di amianto nell'edificio".

Il  Comandante, il Generale di corpo d'Armata Antonio Ricciardi, tramite una circolare li ha avvertiti del rischio amianto. La sostanza killer infatti è presente dappertutto:basta anche solo graffiare il pavimento o appendere un quadro e si rischia di essere contaminati, come si legge nella circolare:"evitare di trascinare sui pavimenti materiale che possa causare lesioni al rivestimento, inibire la presenza del personale in ambienti la cui pavimentazione presenti parti mancanti o lesionate, non eseguire interventi di alcun genere (fori, tagli, rimozioni, ecc)su pareti, pavimenti, soffitti e contro- soffitti, infissi e altri elementi edilizi o di impianto".

Nonostante la circolare diramata alcuni giorni fa, i 100 militari continuano ad andare al lavoro in un edificio totalmente contaminato dall'amianto. Chi e perchè consente una situazione a rischio di questo genere? Perchè l'edificio in questione non viene chiuso e il personale trasferito in un'altra sede priva del rischio mortale di contaminazione da amianto?Domande che almeno per ora restano senza una risposta.

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10 febbraio 2017 5 10 /02 /febbraio /2017 17:33
Cagliari:Mauro Pili sollecita politici sullo scandalo disorganizzazione e pericolosità sbarchi profughi

Il deputato Mauro Pili di Unidos, ieri alla Camera ha presentato un'interpellanza urgente sulla disorganizzazione e pericolosità degli sbarchi dei profughi a Cagliari. Una situazione davvero scandalosa, già segnalata svariate volte dagli agenti di polizia attraverso il segeratrio provinciale del SAP Luca Agati.

E' di pochi giorni fa infatti, la lettera che Agati ha scritto al Prefetto per segnalare come le forze di polizia impegnate a fronteggiare l'emergenza sbarchi di migranti siano ormai allo stremo:sia per carenze di organico e sia per la estrema disorganizzazione delle condizioni nelle quali sono costretti ad operare. Mentre a Cagliari aumentano i reati e le violenze ad opera dei profughi.

Una situazione che sembra davvero sfuggita di mano. Mauro Pili nella sua interpellanza alla Camera di ieri, ha sollecitato  con la sua interpellanza, l'intervento del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Interno "affinchè ponga rimedio alle evidenti falle al sistema immigrazione. Ciò conferma la genuinità delle nostre tesi volte a migliorare il sistema in vista della bella stagione che sicuramente sarà un periodo di ulteriore sforzo d parte degli operatori di polizia-afferma Luca Agati-se non si pianifica e si organizza ora, approfittando delle condizioni meteo avverse, che sospendono per qualche tempo gli sbarchi, si rischia di farsi trovare impreparati , così come accaduto l'anno scorso."Sempre Luca Agati sottolinea inoltre come:"la nostra attività è volta a migliorare le condizioni di lavoro dei poliziotti non  creare polemiche sterile tra le istituzioni"e dà un giusto consiglio al Prefetto:"Ribadiamo l'invito al Signor Prefetto a produrre istanza ad altro incarico se non realmente motivata a fare del bene alla nostra Sardegna che in quanto isola, necessita di n attenzione diversa rispetto ad altre realtà peninsulari".

Ci si augura di cuore che le parole dei poliziotti del SAP e del suo segretario  non restino inascoltate per l'ennesima volta. Se lo augurano anche i cittadini che non si sentono più tanti sicuri, soprattutto se devono uscire di notte.

 

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