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11 gennaio 2017 3 11 /01 /gennaio /2017 17:25
i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

I Genieri dell'Esercito Italiano dell'11°Genio Guastatori di Foggia(unità specializzata alle dipendenze della Brigata" Pinerolo")sono entrati in azione contro l'emergenza neve che si è abbattuta in questi giorni in Puglia.  Già dalle prime ore del 7 gennaio su attivazione della Sala Operativa del Comando Forze Operative Sud(COMFOP SUD) e delle Prefetture di Bari, Matera Taranto,e Lecce, gli uomini e le donne dell'Esercito sono operativi nei Comuni di Santerano in Colle, Matera Altamura e Laterza, e hanno reso percorribili le strade di maggiore traffico dell'area liberando diverse masserie ed aziende del territorio.

Tra i numerosi interventi, sono stati resi percorribili tratti della SS96, della SP18, e un tratto della SS7 da Laterza fino alla SS15. Grazie a questo intervento è stato possibile fare accedere il personale preposto alla manutenzione dell'acquedotto pugliese per evitare malfunzionamenti della rete idrica causati da neve e ghiaccio.

I reparti di del Genio e dell'Esercito grazie all'esperienza maturata nei teatri operativi e alla elevata connotazione in"dual-use"operano a favore delle popolazioni in caso di pubbliche calamità. Il personale dell'Esercito inoltre, durante l'attività di rimozione della neve dalle strade, ha soccorso alcuni mezzi in panne, rimuovendo quelli che bloccavano le carreggiate ed ha provveduto a fornire assistenza agli automobilisti in difficoltà sulle strade bloccate a causa della neve.

 

Soccorso ad ambulanza civile

Soccorso ad ambulanza civile

Militare soccorre auto in panne

Militare soccorre auto in panne

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4 gennaio 2017 3 04 /01 /gennaio /2017 18:54
Cagliari:altri sbarchi di algerini,il SAP:"Nessuno interviene, sicurezza a rischio"

Città sempre più blindate e militarizzate, allerta terrorismo elevato e continui sbarchi di algerini  soprattutto a Cagliari. Come piu' volte segnalato anche dalle pagine di questo blog, la situazione diventa sempre più insostenibile eppure chi di competenza non agisce per modificare la situazione bloccando queste ondate continui di sbarchi. Le forze dell'ordine sono ormai allo stremo nel dover fronteggiare una situazione con gravi carenze di organico.

 A Cagliari sono sbarcati altri 46 algerini, e altri continueranno a sbarcare. Alcuni di quelli che vengono dirottati nei vari centri di accoglienza poi riescono anche a  fuggire indisturbati diventando fantasmi senza documenti e poi magari compiendo reati. Non tutti certo sono individui pericolosi, ma basta pensare a quello che è successo a Berlino, alla strage dei mercatini di natale, e al terrorista bloccato e ucciso dalle forze dell'ordine a Milano. Anis Amri tunisino, anche lui era sbarcato tra i profughi a Lampedusa, qualche anno fa, nel 2011 dichiarando di essere un minore non accompagnato.  Era stato condannato per avere creato disordini nel centro di accoglienza. Poi di lui si erano perse le tracce. Si può solo rabbrividire al pensiero che tra questi algerini possa nascondersi un altro Amri, killer dell'ISIS.

La drammatica situazione degli sbarchi di algerini a Cagliari non cambia nemmeno con l'inizio dell'anno nuovo, afferma Luca Agati della Segreteria del SAP di Cagliari:" Anno nuovo storia vecchia. La Sardegna continua ad essere meta di sbarchi di aitanti giovani algerini che nulla hanno a che vedere con le dinamiche della guerra. Nessuno interviene per bloccare questo flusso, nonostante gli allarmi terroristici sempre più accesi. Che serve proteggere le piazze con piloni di cemento e riempire le strade di militari se poi tolleriamo un flusso di persone che entrano con la massima facilità nel nostro paese? Dopo i fatti di Milano non si può sopportare in silenzio una situazione del genere frutto di una mala gestione delle politiche legate all'immigrazione che si trascina ormai da anni. Servono manovre urgenti per distruggere un ponte diretto che rischia di riempire la Sardegna ed il resto dell'Italia di persone che una volta ottenuto il foglio di espulsione,saranno pronte a delinquere creando concreti e preoccupanti problemi di sicurezza." E c'è da augurarsi davvero che questa ennesima segnalazione non cada nel vuoto e che chi di competenza faccia qualcosa per fermare questi sbarchi incontrollati. 

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2 gennaio 2017 1 02 /01 /gennaio /2017 18:38
Cagliari:quando il Capodanno è troppo low cost

Narra la leggenda che tantissimi anni fa agli inizi del 2000 a Cagliari non si badava a spese e il Capodanno si organizzava in grande. Chi era presente all'epoca racconta con nostalgia del concerto di Max Pezzali aveva riempito la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi, con la crisi ha preso l'avvento la moda del "Capodanno low cost". Per chi  il 31 dicembre  dopo il cenone ha deciso di avventurarsi in piazza a Cagliari per festeggiare l'ultimo dell'anno, limitando la zona del divertimento al Largo Carlo Felice, Piazza Yenne e Piazzetta Savoia, la delusione è stata cocente. Alle ore 23 circa sul palco principale il concerto del mitico Madh era evidentemente già finito... e veniva da chiedersi a che ora avesse iniziato la performance e quante canzoni avesse cantato dato che alle 23 quello che si poteva sentire era un repertorio musicale da sagra di paese con musiche da circo. L'aria da sagra paesana(con tutto il rispetto per le sagre paesane che sono senza dubbio organizzate molto meglio)si poteva respirare davvero a pieni polmoni lungo tutto il Largo Carlo Felice con i   famosi "cadozzoni"e il loro  inconfondibile aroma di  panini alla salsiccia e cipolla.

Benvenuti alla sagra della salsiccia ma non chiamatelo Capodanno per carità. Gente molta, affari d'oro per cinesi improvvisatisi venditori di petardi, bengalesi che vendevano cerchietti luminosi da mettere in testa e cappelli sbriluccicanti,tanti banchetti con birre e spumanti di tutti i tipi di formati. Verso la mezzanotte la musica da circo si interrompeva lasciando spazio ad un veloce, distratto quanto poco coinvolgente conto alla rovescia al quale seguiva il brindisi della gente. Brevi fuochi d'artificio inaspettati illuminavano il Castello. Ad un certo punto troppa gente e troppi spintoni in cima al largo, meglio spostarsi dalle parti di Piazzetta di Savoia. Nelle stradina laterale la"festa"veniva funestata dal lancio a sorpresa di petardi contro i passanti, lancio che  continuava e  dappertutto ovviamente provocando un po' di panico e cosa più grave il ferimento al viso di un ragazzo.

Forze dell'ordine in giro davano un senso di sicurezza ma non troppa a dire il vero, dato che il lancio dei petardi sui passanti avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma nessuna ordinanza li aveva vietati del resto.

Ed ecco l'animazione low cost in Piazzetta Savoia:era previsto un dj set, e chi sperava in un'animazione da discoteca restava presto deluso, forse giusto un pò di latino americano che si poteva ballare e fare i mitici trenini di Capodanno ma il repertorio musicale lasciava a desiderare per chi aveva voglia di scatenarsi davvero. Alle 2 superfluo dire che il"divertimento"finiva con la musica e la piazzetta si svuotava. Della serie:Capodanno low cost. Le vere feste di Capodanno erano già iniziate nelle varie discoteche e nei pub sparsi in città.

Narra la leggenda che tantissimi anni fa nel 2000 il concerto di Capodanno aveva riempito tutta la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi:si è vero c'è la crisi, eppure non sarebbe stato male con il budget a disposizione organizzare meglio l'animazione con un pò più di entusiasmo e brio rispetto a quello che si è visto  in Piazzetta Savoia! Viene da chiedersi chissà per quanti anni ancora  chi vuole andare in piazza a Cagliari a festeggiare l'ultimo dell'anno dovrà tenersi questo Capodanno low cost stile sagra della salsiccia. Forse se lo  chiedevano  anche i tanti turisti che ad un certo punto vagavano spaesati per le vie del centro semi-deserte dopo le 2 di notte. Buon 2017 a tutti nonostante il Capodanno troppo low cost!

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1 gennaio 2017 7 01 /01 /gennaio /2017 23:24

Uomini e donne dell'Esercito in servizio impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini soprattutto  in questo periodo festivo, fanno gli auguri agli italiani in un video postato su Twitter, che sta facendo il giro del web. 

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23 dicembre 2016 5 23 /12 /dicembre /2016 20:15
Milano:killer di Berlino e identità dei poliziotti rivelata:infuriano le polemiche

Il killer di Berlino, Anis Amri è stato ucciso a Sesto S.Giovanni, durante un conflitto a fuoco con due agenti della Polizia di Stato. La news si è diffusa velocemente e tutti gli italiani e anche i tedeschi stanno a complimentarsi con l'operato dei due poliziotti che sono riusciti a neutralizzare il pericoloso terrorista, pronto a colpire di nuovo. Fin qui tutto bene, ma quello che è successo dopo è stata davvero una leggerezza madornale, imperdonabile:rivelare i nomi dei due agenti  coinvolti nella sparatoria che  hanno ucciso il criminale. I loro nomi sono stati fatti durante la conferenza stampa dal Ministero dell'InternoMinniti nonchè dal premier Gentiloni. Mentre il questore di Milano, come riportato da diverse fonti ha giustamente preferito non farli i nomi, non rivelare l'identità dei due poliziotti per ovvie ragioni di sicurezza. Ma poco importa, Troppo tardi. Le foto dei due agenti con i loro nomi e cognomi campeggiavano da tutte le testate on-line.

La news era ormai di pubblico dominio e tutti i principali media nazionali si sono buttati alla ricerca dello scoop:è stata diffusa persino l'immagine dell'agente ferito alla spalla nel suo letto d'ospedale. I loro visi sono diventati improvvisamente familiari in tutto il mondo. Nessuno si è reso conto che operando in questo modo si metteva in serio pericolo i due agenti e le loro famiglia, li si esponeva a pericolose vendette da parte di terroristi che ormai sono a casa nostra. Il Questore di Milano, Antonio de Jesu, in un'intervista si è rivolto anche ai due poliziotti consigliando loro di non postare selfie sui social network. Ma ormai il danno è stato fatto. Era davvero necessario dare in pasto ai media l'identità dei due coraggiosi agenti senza pensare in alcun modo alle possibili nefaste conseguenze?

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5 dicembre 2016 1 05 /12 /dicembre /2016 18:36
Cagliari:lo scandalo degli sbarchi algerini e del commissariato di Carbonia allo stremo

Continuano gli sbarchi di algerini sulle coste del Sulcis, una e vera propria invasione senza sosta. Durante il fine settimana in tutto sono sbarcati 176 migranti.

E la situazione sul fronte accoglienza-migranti è davvero allo stremo, soprattutto per ciò che riguarda il lavoro delle forze dell'ordine ed in particolare del commissariato di Carbonia in questo week-end elettorale appena trascorso, come segnalato dal Segretario del SAP, Luca Agati:"Molte delle nostre forze sono impegnate per le operazioni elettorali, a nessuno viene in mente che la cosa sia organizzata a tavolino? Le nostre province, già fortemente debilitate, si trovano a dover affrontare una vera e propria invasione, uno sbarco continuo di giovani aitanti che nulla hanno a che vedere con i conflitti di guerra". Ancora una volta puntiamo il dito contro una politica fallimentare non in grado di gestire quella che è una tratta organizzata, un "tour operator" in piena regola che agisce con meticolosa regolarità. Il Commissariato di Carbonia è un avamposto che merita più attenzione, più uomini e più risorse per gestire una mole di lavoro sempre più imponente; non escludiamo nuove forme di protesta ancora più eclatanti per attirare l'attenzione di chi è chiaramente concentrato su altro rispetto alle gravi problematiche territoriali". Speriamo davvero che questa segnalazione riguardante questa situazione scandalosa, giunga a chi di competenza e che si possa davvero fare qualcosa di concreto per porvi un rimedio.

 

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5 dicembre 2016 1 05 /12 /dicembre /2016 17:26
Cagliari:il SAP incontra studenti del Meucci per parlare di sicurezza stradale
Sensibilizzare i giovani ai rischi che derivano da una guida che non rispetta il codice stradale e alle loro estreme conseguenze:questo l''obiettivo di un importante progetto che coinvolge gli studenti delle scuole di Cagliari.
Come ha affermato Luca Agati, Segretario del SAP:"Nell'ambito di un progetto denominato "schiaccia quel pedale" il Sap di Cagliari ha incontrato un centinaio di ragazzi frequentatori delle terze, quarte e quinte superiori dell'istituto Meucci. Si è voluto spiegare agli studenti, con un linguaggio legato ai social network e materiale reperito dal web, che sono loro stessi i padroni del destino, sopratutto in questa fase delicata della vita, in procinto di diventare utenti della strada.
Non si è voluto fare una lezione,-continua Luca Agati- ma instaurare un dialogo sensibilizzando i giovani sui pericoli delle condotte errate che possono avere conseguenze spesso tragiche: velocità, ebbrezza, stanchezza, disattenzione. Inoltre abbiamo voluto far conoscere le dinamiche a volte difficili che si concretizzano nella nostra professione, sopratutto nell'ambito della gestione dei sinistri stradali. Molti di noi hanno figli in età adolescenziale ed anche per questo abbiamo voluto interloquire con gli studenti per spiegare loro che la figura del poliziotto in strada non deve essere percepita necessariamente come entità negativa, ma al contrario come attori di spettacoli spesso con conseguenze tragiche e non soggetti a rewind. 
In futuro auspichiamo di incontrare altri ragazzi coinvolgendo anche altri istituti cittadini, nella speranza di entrare in contatto con quanti più ragazzi possibile, sopratutto alla luce degli eventi tragici che continuano a macchiare di sangue le nostre strade". Un progetto davvero utilissimo che servirà ad evitare incidenti stradali mortali grazie a questa preziosa opera di prevenzione, indirizzata agli automobilisti del domani.
 


 
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4 novembre 2016 5 04 /11 /novembre /2016 16:04

Messaggio del Ministro della Difesa,

Sen. Roberta Pinotti,

in occasione del 4 novembre 2016, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Roma, 4 novembre 2016

Uomini e donne della Difesa,

oggi, 4 novembre, celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

È questo un connubio non casuale, perché in quello che fu uno dei momenti più difficili della nostra storia, in cui la stessa integrità nazionale fu messa seriamente in discussione, furono le Forze Armate a guidare il popolo italiano in quello sforzo corale, epico e condiviso che portò al vittorioso epilogo di Vittorio Veneto.

In questa giornata rievochiamo quella lunga stagione di eroismo che rese possibile portare a compimento i grandi ideali del Risorgimento, non solo con la conquista delle frontiere naturali e il ricongiungimento della popolazione italiana alla Patria comune, ma anche con il raggiungimento di una coesione che diede all’identità italiana la forza del plebiscito dal quale non si può più tornare indietro.

Oggi meditiamo sul significato profondo di quei valori che animarono il comportamento di coraggio e di dignità di tante migliaia di giovani di tutta l’Italia; quelli che versarono il proprio sangue sulle pietraie del Carso, sull’Isonzo, sul Monte Grappa, sul Piave e su tanti altri fronti e che in, gran parte, non ebbero neanche il conforto della sepoltura.

Sono gli stessi valori che oggi animano il vostro operare quotidiano, per il bene del Paese e della collettività internazionale, in Italia e all'estero, perché se sono mutati i contesti operativi, le minacce da affrontare, le emergenze da fronteggiare, nulla è cambiato nel modo di agire di chi indossa le stellette, che resta legato allo stesso, irrevocabile giuramento di Fedeltà alla Patria e alle Istituzioni Repubblicane.

In questa giornata, il nostro più grande e deferente omaggio va innanzitutto a coloro che, per restare fedeli a quel giuramento, non hanno esitato a sacrificare la propria vita.

A tutti Voi, che in questo momento siete impegnati, dentro e fuori i confini nazionali, va invece la mia più profonda gratitudine, per la dedizione, la maturità professionale e il senso della solidarietà che ispirano il vostro operare quotidiano.

Se mettiamo insieme le cose fatte dalle Forze Armate in questi ultimi decenni, emerge un affresco straordinario di impegno, di capacità e di umanità che segna in modo determinante la storia attuale dell’Italia e che ha contribuito a radicare nei cittadini una profonda stima e consenso nei confronti del vostro operato.

Sono queste le qualità che vi hanno fatto guadagnare stima e ammirazione, in tutti gli ambiti, perché vi hanno consentito di tradurre in fatti e in azioni concrete quell’aspirazione alla pace e al rispetto della dignità umana che è patrimonio condiviso di tutto il nostro popolo.

Dai traguardi faticosamente raggiunti non si torna indietro, ma si guarda al futuro con fiducia e determinazione, sono tante le sfide da affrontare prima fra tutte quella della trasformazione delle nostre Forze Armate delineata chiaramente dal Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa.

Roma:Festa Forze Armate,Pinotti:"il nostro omaggio a chi ha sacrificato la vita"
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27 ottobre 2016 4 27 /10 /ottobre /2016 18:14
Cagliari:poliziotti incazzati scendono in piazza per protestare

La scorsa notte a Cagliari, nella centralissima Piazza del Carmine:una rissa tra sardi e migranti che poteva finire anche peggio. Anche in questo caso è intervenuta la polizia, ma il personale non ce la più a fare fronte a quella che ormai è una situazione che sta diventando sempre più pericolosa per la sicurezza dei cittadini. "Gli episodi di microminalità stanno aumentando , l'intervento dei colleghi ha evitato conseguenze nonostante gli agenti siano sempre di meno e i servizi sempre di più"ha affermato Luca Agati segretario de SAP di Cagliari, in un'intervista su un quotidiano. E dello stesso parere è Salvatore Deidda del SIULP:"La politica dell'accoglienza senza organizzazione sta creando non pochi problemi, ci stupisce che chi gestisce l'immigrazione non si sia accorto delle gravi situazioni che si stanno creando".

Cosi "Domani Sap e Coisp scendono in piazza per manifestare il disagio legato alla debilitazione dell'apparato della sicurezza alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Verrà effettuato, dalle ore 11.30 alle ore 13.00 un sit-in all'ingresso della Questura, occasione durante la quale verrà distribuito un documento a cittadini e colleghi con le ragioni della protesta"si legge sulla pagina Pagina Facebook del SAP. E lo slogan della protesta è davvero incisivo:"Adesso Basta!". Speriamo davvero che questa protesta dia la sveglia una volta per tutte alle autorità competenti in modo da  porre rimedio a una situazione che sta sfuggendo di mano.

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19 ottobre 2016 3 19 /10 /ottobre /2016 18:47

Missione compiuta per la Brigata Sassari. Ieri i "Dimonios"sono atterrati all'aeroporto di Alghero e hanno potuto riabbracciare i loro famigliari dopo sei mesi di missione in Libano. Una missione che è stata portata a termine brillantemente.

Durante la loro missione i militari della gloriosa Brigata hanno stabilito un dialogo con le autorità civili e religiose locali, e hanno inoltre dato il loro supporto alla popolazione realizzando tanti progetti di cooperazione civile e militare neell'ambito dell'istruzione, della sanità e dei lavori pubblici. I "Dimonios"sono stati inoltre impegnati a mantenere la stabilità dell'area e hanno incrementato le attività operative e addestrative in cooperazione con le forze armate libanesi, in modo da garantire una sempre maggiore autonomia e capacità d'intervento in tutta l'area posta sotto la loro responsabilità, in particolar modo lungo la "Blue Line"la linea di confine tra Libano e Israele.

"Il successo della missione è stato determinato dalla professionalità e dall'approccio di ogni singolo peacekeeper, improntato al rispetto e sostenuto da passiobne, dedizione e spirito di servizio", così il Generale Nitti ha voluto elogiare l'operato dei militari della Brigata Sassari. A continuare il lavoro svolto dai "Dimonios"sarà la Brigata di Cavalleria"Pozzuolo Friuli"che è subentrata alla Sassari al comando dell'operazione"Leonte"nell'ambito della missione UNIFIL. Il passaggio di consegne tra il cedente Generale Arturo Nitti e il subentrante Generale Ugo Cillo si è svolto lunedi presso la base di Shama, tra i presenti anche il Generale Michael Beary, Capo Missione e Comandante delle forze ONU nel Libano meridionale, che ha voluto elogiare il lavoro svolto dai"Dimonios":"Durante questi sei mesi gli uomini e le donne della Brigata Sassari si sono distinti nel condurre una serie di attività operrative che sono la ragione di vita dei caschi blu di UNIFIL. Siate fieri del legame che avete instaurato con la popolazione locale, testimoniato dalle autorità ibanesi qui presenti oggi, segno dell'affetto e del rispetto della popolazione libanese".

E adesso per la Brigata Sassari si può davvero dire:missione compiuta.

Alghero:Brigata Sassari rientra dal Libano:missione compiuta
Alghero:Brigata Sassari rientra dal Libano:missione compiuta
Alghero:Brigata Sassari rientra dal Libano:missione compiuta
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