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1 settembre 2016 4 01 /09 /settembre /2016 17:08
Cagliari:ennesima ondata di migranti,poliziotti stremati si ribellano

Situazione sempre più drammatica e insostenibile a Cagliari per ciò che riguarda i continui sbarchi di migranti. Domani è previsto l'arrivo della nave "Dattilo" con 940 migranti e tre cadaveri. Ieri invece di migranti dalla nave irlandese"JamesJ oyce"ne sono sbarcati 617. Tra di loro la polizia ha individuato 5 presunti scafisti come riferiscono fonti del Coisp Polizia.

Alla Sardegna era stata assegnata la quota regionale del 3% di migranti da accogliere, quota che è stata ampiamente superata con lo sbarco di ieri e con lo sbarco di domani.6.000 migranti in Sardegna, per non parlare delle coste del Sulcis dove migranti continuano ad approdare in massa.

Una situazione scandalosa e drammatica al tempo stesso alla quale nessuno sembra porre rimedio, come denuncia anche il Dott.Luca Agati del SAP di Cagliari:"Ieri sbarco, oggi sbarco. Domani sbarco.Turni di 18 ore la pazienza è finita"si legge in un tweet del SAP di Cagliari."Con la continua ondata massicccia di profughi ci sono problemi di ordine publico, scippi rapine, furti,bivacchi, risse, ed aggressioni(non ultima quella di ieri tra un sardo e nigeriano a colpi di spranga nel parcheggio dell'ospedale "Brotzu di Cagliari")sono ormai all'ordine del giorno con protagonisti stranieri di varie nazionalità sbarcati in Sardegna con chissà quali aspettative. La situazione accoglienza è evidentemente scappata di mano visto che sono gli stessi stranieri ad invitare i connazionali a raggiungere il nostro paese date le condizioni ottimali di accesso e permanenza. In mezzo sempre e solo noi, chiamati a gestire le pratiche d'immigrazione, l'ordine publico, i controlli antiterrosrismo, le identificazioni, le attività investigative, la microcriminalità difficoltà ed allarmi di vario genere. Cosa deve succedere per far capire al Prefetto che bisogna dire basta, che il limite è stato oltrepassato, che è impossibile per la Sardegna gestire una situazione del genere?"E descrive una situazione lavorativa che per i poliziotti è ormai al collasso con turni impossibili:"Siamo ormai costretti a turni di 18 e più ore in condizioni che solo a parlarnarne viene la pelle d'oca, con il personale visibilmente provato e demotivato con la diffusa sensazione di essere abbandonati".

Il COISP riferisce infatti che a Cagliari i poliziotti stamattina hanno terminato il loro lavoro che erano le 5 del mattino. Mauro Pili, deputato di Unidos,  cita l'affermazione di Salvatore Deidda, segretario regionale del SIULP, secondo il quale il Prefetto di dovrebbe dimettere:"Con l'arrivo di due navi di migranti nel giro di due giorni la grave situazione a Cagliari ed in Sardegna della garanzia dell'ordine e della sicurezza pubblica, si acuirà ulteriormente"affermando  che la drammatica situazione ha il suo responsabile e cioè il  Prefetto di Cagliari "che nonostante i roboanti proclami non è riuscita ad evitare un'invasione di queste dimensioni.

Deidda e il SIULP annunciano battaglia: Una battaglia che verrà attuata con diverse forme di lotta come ad esempio manifestazioni durante i prossimi sbarchi. Nel frattempo l'invasione non si ferma, e domani nessuno potrà fermare l'attracco della nave Dattilo con il suo carico di 940 migranti e di tutte le sue  problematiche.

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25 agosto 2016 4 25 /08 /agosto /2016 22:06
Amatrice:lettera di un poliziotto in prima linea nei soccorsi

 

"Sono da poco rientrato a casa, devo dire che è stata una delle giornate più impegnative e tristi che mai ho avuto nella mia vita professionale. Essere in piedi dalle 3.36 fino ad ora è dura, ma tu ci devi essere, devi essere vicino a chi ha bisogno, tu devi essere colui che ti conforta, che ti rassicura, che non ci saranno ulteriori scosse così forti, sapendo in cuor tuo che non è così come vorresti fargli credere. Poi improvvisamente questa immagine è l'emblema di tutti quelli che oggi hanno lavorato, scavato a mani nude con la speranza di trovare più persone in vita possibili. E quando pensi che tutto sia finito, ecco che viene estratta una piccola bimba ancora in vita(non è quella della foto). Mi resta in mente il soccorritore che definendola:"PRINCIPESSA"gli domanda "come stai?""Adesso prendiamo i giochini". Da quel momento in poi mentre la stiamo trasportando in ospedale. Io non faccio altro che pregare per questa "PRINCIPESSA". Il tempo non passa mai, l'ospedale sembra un miraggio, poi finalmente l'arrivo."PRINCIPESSA"ne sono sicuro, ce la farai sei una bimba forte che mi hai commosso. Concludo con il dire di essere fiero di avere lavorato con persone he oggi hanno tutto quello che avevano dentro:Forze dell'Ordine, Volontari, Protezione Civile. Scusatemi se dimentico qualcuno."

Non conosciamo il suo nome, sappiamo solo che è uno dei tanti uomini appartenenti alle Forze dell'Ordine che sono impegnati assieme a vigili del fuoco, corpo forestale, esercito, CroceRossa e volontari, nei soccorsi dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia e raso al suolo il paese di Amatrice. Ha affidato i suoi pensieri al termine di una giornata davvero drammatica, ad un post. Un post apparso su Twitter, sull'account del "SAP" di Cagliari e che in queste ore sta facendo il giro del web. E' grazie anche alla sua testimonianza che oggi più che mai ,possiamo dirci fieri di essere italiani.

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11 agosto 2016 4 11 /08 /agosto /2016 20:41
Catania:poliziotti allo stremo:gravissimo allarme sbarchi

Che ondate di profughi continui ogni giorno a sbarcare sulle coste italiane non è di certo una novità, come non è una novità che molti di loro una volta arrivati nei centri di accoglienza, riescono a fuggire e privi di documenti a diventare dei fantasmi. Non è una novità che tra questi profughi si potrebbero nascondere potenziali terroristi. Non è una novità che c'è su questi sbarchi e sul business dei 35 euro al giorno dati agli albergatori che li ospitano c'è gente che si arrichisce.

Ogni giorni gli sbarchi comunque continuano, inesorabilmente, e la situazione diventa sempre più difficile. Non si può continuare a farli entrare in massa, non si riesce più ad aiutarli tutti.

A Catania poi, la situazione è diventata davvero esplosiva, come denucia il COISP, il sindacato indipendente di polizia in un comunicato stampa. Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, descrive una situazione davvero drammatica:"Da settimane il porto di Catania viene indicato dalle autorità preposte, ovvero il Dipartimento dell'Immigrazione, quale luogo ove accogliere i migranti salvati lungo il Canale di Sicilia, tutti, e ad oggi, sono migliaia! La situazione ormai è diventata incadescente e rappresenta un vero e proprio allarme, di fronte al quale però il Dipartimento e "per competenza"il Prefetto Mario Morcone rimane completamente indifferente fregandosene dei rischi che tutti corrono in questo stato di cose. Lui evidentemente preferisce aspettare che la bomba esploda e che magari si verifichi qualche altra tragedia stile Ventimiglia, tanto a morire sarà qualche cretino di Poliziotto o qualche povero immigrato, non lui o gli altri papaveri romani".

Una situazione sempre più preoccupante quella di Catania, anche per via di un migrante con la meningite batterica, ricoverato all'ospedale di Cremona. Il 30 luglio era sbarcato a Catania sottoposto ai controlli tra cui l'identificazione e poi smistato verso altri centri di accoglienza con un pullman.

Oltre al pericolo di diffusione di malattie Maccari sottolinea la drammatica situazione nella quale sono costretti a lavorare i poliziotti:"Continui turni massacranti, senza soste, orari, senza alcuna regolamentazione nonché la continua esposizione a possibili infenzioni più o meno gravi, la mancanza di strumenti, il numero esiguo degli Operatori oltretutto sottratti al territorio. Sono queste le condizioni lavorative dei poliziotti catanesi. E' bene che si sappia perché nessuno osi pensare che alcuni di noi muoiono di infarto perché sono"sfortunati". Insomma il sistema dell'accoglienza a Catania, prosegue Maccari, è al collasso. E continuerà a peggiorare perché nonostante tutto, il Capo'' Prefetto Mario Morcone e il Dipartimento dell'Immigrazione che fanno?Continuano ad indicare Catania come sede degli sbarchi dell'intero Canale di Sicilia e proprio a Catania è prevista la costituzione di un hotspot. Il pensiero di Maccari va al collega Diego Turna, morto d'infarto a Ventimiglia, ucciso dalla fatica dei turni massacranti mentre"ucciso nell'indiffernza di chi avrebbe dovuto tutelarlo, l'indifferenza di un'Amministrazione che finge di ignorarci, anche se noi ogni giorno diamo battaglia, ogni giorno in difesa della salute, della dignità, della professionalità, e dell'onore, dei colleghi".

 Che questo allarme per gli sbarchi di massa con tutte le gravi problematiche ad essi connessi durerà ancora per molto tempo, non è una novità:il tempo che ci vorrà alle autorità che gestiscono la situazione per rendersi conto che cosi non si puo'andare avanti. La domanda è:ma quando è che se ne renderanno conto?

 

 

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31 luglio 2016 7 31 /07 /luglio /2016 20:22

Una manifestante abbraccia un poliziotto:"Non siamo l'uno contro l'altro"e il poliziotto si commuove. Come si legge sulla pagina FB"Voci Uniformi" dove il video è stato postato:"Io lo so che siete anche voi con noi, lo so. Perché siete padri, fratelli, siete come gli operai dell'Ilva: portate il pane a casa. Poveri cristi, come noi». "A Taranto ieri hanno manifestato parenti e amici di persone che non ci sono più, o stanno combattendo contro una brutta malattia e su Facebook, una delle mamme che erano lì, ha postato la foto di una donna che abbraccia un poliziotto con questa frase postata poi sul social network anche da Agente Lisa, l'account della polizia. «La signora - si legge ancora nel post di Agente Lisa - ieri era in lacrime con al collo un cartello con scritto ‪#‎siamotutti048‬, dove 048 è il codice di esenzione per i malati oncologici. Anche il mio collega, un vice sovrintendente del Reparto mobile di Taranto, è uscito da questa terribile esperienza e mi ha detto: “Quando ho letto quel cartello ho provato un colpo al cuore, in un attimo ho ripercorso quei momenti brutti e mi sono commosso. Non sono riuscito a trattenere le lacrime sotto il casco, la signora deve aver intuito qualcosa e mi ha abbracciato. Oggi mi sento un miracolato - ha continuato il mio collega - e fortunato per aver avuto sempre tanti colleghi che mi sono stati vicino”». Un video che sta facendo il giro del web.

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16 luglio 2016 6 16 /07 /luglio /2016 18:04
Bari:Il Generale De Leverano visita Comando Militare Esercito

Ieri a Bari,iIl Comandante delle Forze di Difesa Interregionale Sud, Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano, ha visitato il Comando Militare Esercito “Puglia” e gli enti e strutture dipendenti. Il Generale è stato alla Caserma “Pico” di Lecce, sede del Centro Documentale; di seguito nella città di Bari alla Caserma “Picca”, sede del Comando Militare Esercito “Puglia”, al poliambulatorio di Bari-Palese ed allo Stabilimento Balneare Militare di Bari –Fesca.

Ricevuto dal Comandante Territoriale dell’esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, che ha illustrato i principali interventi pianificati e in corso, relativi alle attività territoriali condotte nella Regione Puglia. Il Comandante De Leverano ha rivolto un saluto al personale civile e militare, manifestando il proprio plauso per l'impegno profuso nelle varie operazioni e gli eccellenti risultati conseguiti dal Comando territoriale pugliese sul territorio. A seguito della razionalizzazione della struttura di Comando e Controllo dell'Esercito, che ha interessato l'Italia centro-meridionale a partire dal 5 luglio scorso, il Comando delle Forze di Difesa Interregionale Sud ha assunto alle dipendenze tutte le unità territoriali, operative e infrastrutturali della Forza Armata dislocate nel Mezzogiorno e nelle isole.

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18 aprile 2016 1 18 /04 /aprile /2016 17:14
Roma:la pigrizia degli italiani vince il referendum

Al referendum contro le trivelle ha vinto la pigrizia degli italiani che al voto hanno preferito il mare, il centro commerciale, il divano o l'ozio domenicale. Triste a dirsi, ma è così. L'italiano è pigro di natura:chi magari aveva perso la tessera elettorale non ha avuto proprio nessuna voglia di andare nel suo comune a fare la trafila per averne una nuova. Anche perchè era domenica e faceva bel tempo e non si aveva voglia di fare niente. Il discorso ovviamente non vale per chi il proprio dovere l'ha fatto. Forse si saranno fatti influenzare da Renzi e dal Presidente Napolitano con il loro invito all'astensionismo e si sono pure beccati la denuncia di un signore pugliese, perchè questo è un reato.

Eppure se il referendum fosse stato on line gli italiani di sicuro italiani votato in massa, dato che nei giorni precedenti le bacheche di Facebook e Twitter pullulavano di post con  inviti ed esortazioni al voto. Alla fine ha prevalo la pigrizia, la filosofia dell'armiamoci e partite voi però. A votare ci penseranno sempre gli altri. Perchè all'italiano puoi chiedere tutto, ma non il voto in una domenica di sole! Oppure chiedigli il voto, ma che sia comodamente da casa con un click. Oppure chiedigli di esprimere il suo voto ma su altre questioni ben più "allettanti":tipo chi deve essere eliminato dall'"Isola dei Famosi"? "Chi vuoi che vinca "il serale di "Amici"? Voterebbero a milioni e subito. Viene da chiedersi come mai non venga modificato questo obsoleto sistema di votazione, dato che al giorno d'oggi tutte le procedure o quasi (conto in banca, biglietto aereo etc etc)avvengono con un click tramite internet. Il voto per il quale bisogna per forza recarsi al seggio ha in sè qualcosa di obsoleto, come pure la matita e la carta. Se si organizzasse la procedura di voto on line si risparmierebbero sicuramente tanti soldi e si agevolerebbero le tante persone, che magari abitando svariati km dal seggio potrebbero votare comodamente da casa: con un semplice click. Certo il non raggiungimento del quorum di questo importante referendum non è assolutamente giustificabile in nessun modo, ma forse una soluzione alla pigrizia italiana potrebbe essere quella del voto on line. Per il momento teniamoci le trivelle e muti.

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17 aprile 2016 7 17 /04 /aprile /2016 18:38
Germania:la Folgore in addestramento alla"Saber Junction 2016"

E' iniziata l'11 aprile e si concluderà il 24 di questo stesso mese, l'esercitazione"Saber Junction 2016" che vede impegnati i paracadutisti provenienti da diversi paesi NATO. Anche l'Italia è presente con alcune unità dell'Esercito, ovvero la Brigata Folgore con un plotone dell'8°Reggimento Guastatori Paracadutisti, una sezione mortai pesanti del 185°Reggimento Artiglieria Paracadutisti , una compagnia del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore e una squadra di aviorifornitori del centro addestramento paracadutismo.

Vi partecipa inoltre anche un velivolo C27-J dell'Aeronautica Militare. L'esercitazione delle aviotruppe è già stata portata a termine, e ha visto impegnate circa 5.000 unità di paracadutisti di diverse nazioni impegnati in aviolanci e atti tattici nelle zone vicine alla base aerea di Hohenfels. Grazie a queste operazioni di aviotrasporto si può verificare l'interoperabilità tattica delle aviotruppe della NATO in operazioni complesse in diversi scenari operativi.

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16 aprile 2016 6 16 /04 /aprile /2016 20:45
Cagliari:Brigata Ariete completa addestramento a Capo Teulada

Gli equipaggi del 132° Reggimento Carri della Brigata Ariete per una settimana sono stati impegnati in specifiche attività, le stesse che si svolgeranno durante la competizione"Usaeur Strong European Tank Challenge"che si svolgerà a maggio in Germania, nell'area addestrativa di Grafenwoehr e che vedrà impegnati i plotoni di carri di vari eserciti delle nazioni NATO. L'obiettivo della competizione è quello di dimostrare la capacità dei singoli paesi di proiettare in operazioni una forza dinamica, e inoltre di rafforzare la partnership militare nonchè di promuovere l'interoparabilità dei vari membri dell'Alleanza. L'addestramento si è svolto presso il Poligono Capo Teulada la settimana scorsa, e per i carristi dell'Ariete è stato il termine di un intenso ed articolato ciclo di attività addestrative.

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2 aprile 2016 6 02 /04 /aprile /2016 18:55

Era il 12 novembre del 2003, la base Maestrale di Nassiriya era ancora in fiamme dopo l'attacco kamikaze dei terroristi e l'appuntato Pietro Sini, nonostante la situazione pericolosa, non aveva esitato un secondo a entrare nella base per prestare i primi soccorsi ai suoi colleghi feriti. Le immagini del suo gesto di coraggio erano anche state riprese dalla tv irachena. Per questo suo gesto eroico, l'appuntato aveva ricevuto delle onorificenze dall'allora Presidente della Republica Giorgio Napolitano:la nomina di Cavaliere della Repubblica Italiana e la medaglia d'oro. Pero' qualche tempo dopo l'appuntato, ora diventato vice brigadiere, come riporta "lanuovasardegna"aveva osato criticare, senza peli sulla lingua, il modo in cui era stata gestita la missione dei Carabinieri a Nassiriya e il come erano stati trattati dal Comando Generale dell'Arma(secondo le sue affermazioni) gli altri carabinieri scampati alla strage. Per queste sue critiche forse, l'appuntato Pietro Sini, ha subito degli sgarbi da parte dell'Arma che lui stesso racconta alla"Nuovasardegna".

 Non viene invitato agli appuntamenti istituzionali, come ad esempio la ricorrenza della Virgo Fidelis che è la patrona dell'Arma o quando si commemora l'attentato di Nassiriya o gli altri attentati. "In diverse occasioni sono sono stato contattato informalmente dall'Arma, che mi preannunciava un invito a qualche cerimonia. Ma poi l'invito vero e proprio non arrivava mai. Mi hanno invitato ad un incontro con tutti i decorati e feriti sardi in missioni di pace che si doveva tenere a Iglesias. Mi hanno detto che ci sarebbe stata un'auto a mia disposizione, ma qualche giorno dopo quell'auto non era più disponibile. Siccome conosco le difficoltà del momento la cosa non mi ha infastidito. Ma quando sono arrivato a Iglesias ho scoperto che molti colleghi erano arrivati a bordo di auto dell'Arma. E benchè amareggiato sono andato via dal raduno senza dire niente a nessuno".

Pietro non si arrende e cerca di ricucire il suo rapporto con i vertici dell'Arma. Così scrive una lettera al Comandante regionale, nella quale chiede ai vertici dell'Arma di dimenticare quanto accaduto e ripartire da zero. La sua lettera dopo un anno è ancora in attesa di una risposta. Cosi la decisione, da buon sardo fiero e orgoglioso, ieri Pietro si è recato alla Prefettura di Sassari per restituire medaglie e pergarmene. Non sa più che farsene, lui ormai è un eroe che è stato dimenticato, messo da parte, un eroe ribelle. Condannato all'oblio per avere espresso delle critiche sulla gestione della missione dei Carabinieri a Nassiriya e della Base Maestrale.

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6 marzo 2016 7 06 /03 /marzo /2016 20:11
Roma:Carabiniere rischia il posto per critiche all'Islam

E' stato condannato a sette giorni di consegna di rigore, dopo che gli era stato notificato l'avvio di un procedimento disciplinare nei suoi confronti"per islamofobia, xenofobia, omofobia, violazioni dei doveri attinenti al grado e al giuramento prestato e per avere rifiutato l'apoliticità della Forza Armata". Come si legge sul quotidiano on line"blitzquotidiano", il maresciallo dei Carabinieri Riccardo Prisciano, ma anche poeta e scrittore, autore della raccolta di poesie"Insonnia"ha osato criticare l'Islam e l'Islamismo e per questo è stato condannato a sette giorni di consegna di rigore, dopo un processo che si è svolto in sua assenza, in quanto il militare aveva gravi problemi familiari e non è servito chiedere uno spostamento del processo. E' rientrato in servizio solo per tre giorni con congedo parentale non retribuito, perdendo così quasi tutto lo stipendio, per stare vicino alla figlia di 4 anni.

 E' stato condannato perché mentre era libero dal servizio, ha osato partecipare ad una conferenza sull'"Incostituzionalità dell'Islam e l'impossibilità di credere all'esistenza di un Islam moderato" (ma perchè, forse un Islam moderato esiste davvero e nessuno se n'è accorto?) in qualità di scrittore e di relatore. Oltre a questo il maresciallo ha scritto una serie di articoli su un quotidiano on line, articoli che trattavano di immigrazione, teoria gender,aborto etc etc. Così la sua posizione si è ulteriormente aggravata e adesso gli viene contestata anche l'uscita di un suo libro dal titolo davvero esplosivo "Nazislamismo"con la prefazione di Magdi Allam. Un libro che deve essere ancora stampato e chissà se il Maresciallo riuscirà in questa difficile ed epica impresa, perché gli è stata notificata un'altra contestazione. "Benché si tratti di un saggio giuridico e scaturito dalla tesi di laurea in scienze giuridiche del M.llo Prisciano, non è opportuno che si parli in tali termini dell'Islam". Insomma il maresciallo può scrivere di tutto(forse), ma guai osare criticare Maometto e l'Islam che alla prossima punizione dovrà dire addio alla divisa.

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