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31 maggio 2020 7 31 /05 /maggio /2020 16:42
Foggia:i militari del 21° Reggimento Artiglieria donano il sangue per il bene della collettività

In questi tempi di emergenza sanitaria che vede diminuire in modo significativo le donazioni di sangue, i militari del 21°Reggimento Artiglieria di Foggia, unità dell'Esercito inquadrata nella Brigata Meccanizzata "Pinerolo"  hanno  aderito alla raccolta di sangue promossa dall'AVIS comunale presso gli Ospedali"Riuniti"del capoluogo Dauno.

I militari nei giorni scorsi, hanno aderito volontariamente e con entusiasmo l'iniziativa per la raccolta del sangue con l'obiettivo di contribuire al bene della collettività anche in questo delicato settore.  I militari del 21°Reggimento impegnati su più fronti sia fuori dal territorio nazionale sia nell'Operazione "Strade Sicure"sono ben inseriti nella realtà cittadina e provinciale ed hanno spesso partecipato ad attività di sostegno dei bisognosi riscuotendo il plauso della popolazione  e delle Autorità locali.  Il Colonnello Francesco Maione, Comandante del Reggimento, ha ringraziato il personale che ha dato prove di altissimo senso di responsabilità e civico, soprattutto in questa fase emergenziale.

Foggia:i militari del 21° Reggimento Artiglieria donano il sangue per il bene della collettività
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28 maggio 2020 4 28 /05 /maggio /2020 17:20
Cagliari:le Frecce Tricolori emozionano la città

E' stato un sorvolo breve quello delle Frecce Tricolori ieri sula città Cagliari, ma un sorvolo emozionante che resterà nella memoria di tutti dato il momento particolare dell'emergenza COVID-19. Ieri infatti la pattuglia della PAN ha avvolto nel suo abbraccio tricolore la città come parte delle celebrazioni per la Festa della Repubblica nell'anno del COVID-19, celebrazioni che si concluderanno il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica a Roma, quest'anno senza parata.

"Quello di Frecce Tricolori é un abbraccio virtuale  e un incoraggiamento  verso chi sta lottando contro il coronavirus": queste le parole del Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori, qualche giorno fa alla presentazione dell'iniziativa dell'Aeronautica Militare che in occasione della Festa della Repubblica, ha previsto un sorvolo della PAN in tutti i capoluoghi di regione a partire dalla città simbolo dell'emergenza sanitaria: Codogno. 

Tantissime le persone che hanno potuto ammirare il sorvolo delle Frecce su Cagliari, e poco importa se sul lungomare del Poetto c'è stato un pizzico di delusione per il sorvolo troppo breve, in molti l'hanno potuto apprezzare in tutto il suo magico incanto al porto, sul Largo Carlo Felice e soprattutto sul Bastione. 

Ieri mattina ancora una volta le Frecce Tricolori hanno emozionato Cagliari: tutti con il naso all'insù rispettosi delle distanze, ad ammirare l'abbraccio tricolore: un abbraccio simbolo di  solidarietà,  di speranza,  ma anche di ripartenza verso un futuro migliore.

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24 maggio 2020 7 24 /05 /maggio /2020 17:32
Pozzuoli:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano sangue all'AVIS per l'Ospedale di Aversa

I Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura, Unità alle dipendenze della Brigata "Pinerolo"schierati con il Raggruppamento "Campania"si sono resi protagonisti nei giorni scorsi, del nobile gesto di donare il sangue in collaborazione con l' associazione di donatori di sangue AVIS di Casoria diretta dal Signor Enrico San Giovanni.

Lo staff presente con l'autoemoteca,  la dottoressa Maria Mambelli, l' infermiera Antonella Della Rocca, la volontaria AVIS Maria D'Elia, e il volontario AVIS Pasquale Vertola hanno consentito  di raccogliere sacche di sangue intero da destinare all'ospedale di Aversa (CE).

Un gesto davvero nobile quello dei Bersaglieri, che in un periodo come questo nel quale le donazioni hanno subito un rallentamento a causa del COVID-19, un gesto che dimostra un grande atto di altruismo e di maturità, a testimonianza del fatto che l'Esercito Italiano é davvero una preziosa risorsa per il paese.

Pozzuoli:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano sangue all'AVIS per l'Ospedale di Aversa
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20 maggio 2020 3 20 /05 /maggio /2020 15:21
Bari:i militari della Brigata "Pinerolo"donano fondi all'Ospedale "Miulli"

Si è svolta stamattina la consegna di un assegno bancario simbolico come conclusione di una raccolta fondi organizzata dai militari della Brigata "Pinerolo"al direttore dell'Ospedale  "Francesco Miulli" di Acquaviva delle Fonti. Nei giorni scorsi infatti, il personale della Brigata"Pinerolo"con il sostegno di numerosi simpatizzanti della Grande  Unità Pugliese, accomunati dall'altruismo a favore dell'ospedale "Murgiano" che con i suoi operatori sanitari  é impegnato quotidianamente nella lotta al COVID-19, hanno organizzato una campagna di raccolta fondi .

I fondi raccolti saranno utilizzati per supportare i reparti di pneumologia e di terapia intensiva impegnati nella lotta contro il coronavirus. L'iniziativa simbolica dimostra ancora una volta, la vicinanza alla popolazione  Pugliese attraverso il sostegno all'Ospedale "Francesco Miulli"che ogni giorno, con l'operato del suo personale sanitario, affronta e combatte senza risparmiarsi questa grave emergenza sanitaria contribuendo in maniera concreta a rafforzare ancora di più il motto:#noicisiamosempre#dipiùinsieme

Bari:i militari della Brigata "Pinerolo"donano fondi all'Ospedale "Miulli"
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13 maggio 2020 3 13 /05 /maggio /2020 10:30
Roma:poliziotti si ribellano:"costretti a perseguitare i nostri concittadini non appena mettono il naso fuori di casa"

Serpeggiano il malcontento e la ribellione tra i poliziotti. Uomini e donne che in tempi di emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, hanno affidato affidano ad un post apparso sul sito Poliziotti.it  la spiegazione del loro stato d'animo attuale:

 "Quando abbiamo scelto di arruolarci nella Polizia ci avessero detto che un giorno ci sarebbe toccato agire come cani da pastore o peggio, da guardia di una sorta di muro di Berlino, ci saremmo fatti grasse risate. Invece, a distanza di oltre trent'anni (e già, chi scrive non è una Giacca Blu di primo pelo, siamo abbastanza adulti e con una certa esperienza) é proprio quello che sta accadendo e siamo increduli, attoniti.

Certo sapevamo benissimo che fare questo lavoro comporta (anche) essere invisi, sapevamo che non andavamo incontro a scrosci di applausi come rockstar; indossare la #GiaccaBlu non é per tutti, sono più i rospi da ingoiare che i riconoscimenti per i quali gioire, ma sapevamo che era nel conto.Quello che non é "contratto"stipulato col Giuramento fatti alla Repubblica e alla Costituzione é agire, operare fuori (se non addirittura contro) i suoi dettami.  Per mesi e mesi durante il corso di addestramento  e formazione ci sono stati ribaditi certi principi che abbiamo assimilato (non che ce ne fosse bisogno, la coscienza democratica  era ben radicata in tutti noi, esclusi quelli che in certe riunioni sindacali  osavano introdurre i loro interventi  con"carissimi amici, colleghi, Compagni!")Multe e controlli.

Ma oggi ? Oggi ci ritroviamo in una situazione in cui siamo tati trasformati in una quasi milizia, costretti a persegui(ta)re i nostri concittadini non appena osano mettere il naso fuori dalla loro abitazione, a "chiedergli"di certificare la leggitimità dei loro movimenti  e decidere se sono plausibili  o meno, da ultimo persino  a valutare se e quali sono i loro congiunti! A questo siamo stati ridotti noi eredi del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza?

A questo é ridotta la nostra istituzione? La nostra gloriosa #GiaccaBlu come uno straccio , oltraggiata e svilita senza che nessuno osi opporsi a questo scempio?La nostra Polizia che negli ultimi trent'anni ha retto l'urto dei maniaci del federalismo tout court che la volevano smantellata e (sotto)posta ai Sindaci negli anni '90?  No!Cosi non va bene! Non ci sta bene! Basta! Non siamo disposti a farci mettere in svendita, la #GiaccaBlu non è un  orpello, ha un valore intrinseco, non può essere messa in svendita on in saldo. Se é cosi, lo si dica chiaramente se si ha il coraggio. Siamo stufi di doverci "scontrare"quotidianmente con persone che hanno perso il lavoro, non hanno sostentamento, ma si famiglia carico e che non sanno più come mantenere.

Siamo consapevoli della situazione emergenziale a causa del COVID-19, ma ancora più lo siamo  dell'assurdità di certi provvedimenti amministrativi e di certe (deliranti) ordinanze emesse dalle autorità locali. Ci siamo espressi contro l'utilizzo dei droni una follia) per la caccia all'uomo, utili e strumentali solo ed esclusivamente alle manie di protagonismo di alcuni Sindaci scatenati in una gara a chi é più realista del Re (altro prodotto di una politica stupida e insensata sulla gestione della sicurezza pubblica).

Siamo uomini, donne, mariti, mogli, padri madri, molti viviamo il dramma della chiusura di piccole attività che contribuivano a farci arrivare a fine mese senza eccessivi patemi d'animo. E siamo testimoni dello stesso identico dramma che moltissimi nostri concittadini stanno vivendo, delle lacrime che versano e dell'angoscia che li pervade ogni volta che procediamo ad un semplice controllo. Vi sembra normale tutto ciò? Non vogliamo essere congiunti di uno Stato Etico in stile DDR, non voglimo esseree complici di questo sfascio sociale. Ne prendano atto coloro che vivono nelle loro torri d'avorio. La vostra ignavia sta mettendo in serio pericolo la coesione sociale."

Io non Sanzion#FedeleAllaCostituzione

Lo staff di Poliziotti.it

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9 maggio 2020 6 09 /05 /maggio /2020 16:56
Bergamo:la lettera del caporal maggiore che trasportò le vittime del coronavirus"é come se ti togliessero una parte di cuore"

Tommaso Chessa é un caporal maggiore sardo dell'Esercito che guidava uno dei tanti mezzi militari che trasportavano le vittime del coronavirus  verso i forni crematori di altre regioni tra il 18 e il 19 marzo. Le immagini strazianti di quella lunga colonna di mezzi hanno fatto il giro del mondo, nessuno le potrà mai dimenticare, nemmeno il caporalmaggiore Chessa che ha affidato ad un post di Facebook le emozioni provate durante questa doloroso viaggio. Un viaggio che gli resterà impresso per tutta la vita.

"E stasera termina la fase 1...che dire? Forse la gente non si rende conto, non ha materialmente avuto il tempo di percepire la realtà! Io vi dico la mia, anche se sono cosciente  di non rendere l'idea (per fortuna).

Essere alla guida di un camion, una giornata qualunque dove il pensiero ti porta oltre la tua quotidianità. Tu guidi, scambi due chiacchere con il collega alla parte opposta della cabina, ma quando per forza di cose, per un istante il silenzio rompe la tua routine, il tuo pensiero si posa su di loro, realizzi che dentro quel camion non siamo in due, ma in sette...cinque dei quali affrontano il loro ultimo viaggio... e si l'ultimo... ti rendi conto  conto di essere la persona sbagliata, o meglio, qualcuno doveva essere al posto tuo ma purtroppo non può... tocca a te... ed é li che senti addosso quella grande responsabilità, qualcosa che ti preme dentro, ogni buca, ogni avvallamento sembra una mancanza di rispetto nei loro confronti.

Poi arrivi li alla fine del tuo viaggio, dove ti ritrovi ad abbandonare "il tuo carico", ormai fa parte di te, come se ti togliessero una parte di cuore, ed é li che cerchi di capire l'identità del tuo compagno di viaggio...cosa difficilissima, delle otto persone che personalmente ho accompagnato, l'unico dei quali sono riuscito a risalire alla sua identità é il Signor Guerra, classe 1938. Pagherei oro per conoscere tutti i parenti delle otto persone e potergli dire che, nonostante il contesto, non avrebbero potuto fare un viaggio migliore. 

La cosa che mi dispiace di più, nonostante questo, amici e familiari, continuano a non rendersi conto che tutto questo non é uno scherzo, la gente muore, chi non muore soffre, facile dire qua non siamo a Bergamo. Bene, abbiate la coscienza ed il buon senso di tutelare i nostri cari che hanno la fortuna di vivere in posti più sicuri, ma non dimenticate che sbagliare é un attimo. Spero un giorno di poter conoscere i cari dei miei compagni di viaggio, ma se cosi non fosse, sappiamo che c'ho messo l'anima!

R.I.P.

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7 maggio 2020 4 07 /05 /maggio /2020 17:32
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus

"L'auspicio, oltre che venire incontro ad una tangibile necessità e fronteggiare l'emergenza, é che tale esempio venga seguito da molti cittadini, affinché un gesto di grande altruismo e di senso civico come quello di scegliere di donare sangue diventi un'azione comune, volta alla tutela della salute e al bene della collettività": queste le parole con le quali il Comandante dell'82° Reggimento Fanteria"Torino", Colonnello Sandro Iervolino , ha voluto ringraziare le Associazioni locali come l'Avis che ogni giorno aiutano il prossimo e coloro che sono in difficoltà, nonchè gli uomini e le donne dell'Esercito Italiano e dell'82°Reggimento Fanteria"Torino" che combattono in prima linea contro il COVID-19.

Si é svolta infatti presso la Caserma"Stella"di Barletta una giornata dedicata alla generosità che ha visto protagonisti i fanti del"Torino". I militari hanno aderito all'iniziativa  dell'Associazione  Volontari  Italiani Donatori di Sangue (AVIS)sezione della provincia di Barletta-Andria-Trani, guidata dal Dott. Francesco  Marino, per una raccolta di sangue straordinaria, particolarmente necessaria in questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus,  determinata nei mesi scorsi da un netto calo di affluenza presso i centri  trasfusionali per la nota pandemia da COVID-19.

I protocolli di sicurezza sono stati severissimi che oltre all'anamnesi del donatore  hanno anche previsto  l'analisi del sangue  e di emoderivati, la donazione, quindi  é stata possibile solo dopo il supermento di tutti questi controlli.  I militari dell'82°Reggimento, unità alle dipendenze della Brigata Meccanizzata "Pinerolo", negli ultimi anni sono sempre stati in prima linea nella donazione del sangue con raccolte periodiche, soprattutto nella stagione estiva, hanno subito accolto questo accorato appello straordinario ed hanno prontamente diffuso la notizia tra i militari del proprio reparto.

La risposta dei militari non si é di certo fatta attendere, e animati da un nobile fine  come quello di salvare delle vite, hanno risposto in modo massiccio tenendo fede al loro motto:" Noi ci siamo Sempre!" assicurando subito la loro disponibilità.  Anche questo atto di grande generosità  e sensibilità  rientra nell'ambito  delle tante attività promosse volontariamente da tutti i militari  della Brigata Meccanizzata "Pinerolo" che sono impegnati  a fronteggiare attivamente, come del resto  i loro colleghi in tutta Italia, la crisi in atto operando ininterrottamente nell'ambito  dell'Operazione  "Strade Sicure"al fianco delle forze dell'ordine e fornendo supporto logistico per il trasporto dei dispositivi di protezione individuale  assieme alle Protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

La presenza costante sul territorio  di questi militari da sempre é un punto di riferimento  per l'italia  e per la comunità locale, e in questi giorni i soldato difficili si ispirano ancora di più al loro motto:"Noi ci siamo Sempre! #ancoradipiùinsieme#alserviziodelpaese

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24 aprile 2020 5 24 /04 /aprile /2020 18:03
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

Generi alimentari e materiali di prima necessità sono stati donati alla Caritas di Altamura e di Gravina in Puglia dai Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura (Bari). Con questa donazione i militari hanno voluto dimostrare di essere vicini in modo concreto ai più bisognosi e alle persone più disagiate.

 I generi alimentari e di prima necessità sono stati donati nel pieno rispetto delle eccezionali misure poste in essere per il contenimento della diffusione del COVID-19, alla presenza dei relativi responsabili, Don Antonio Scaramuzzi per Altamura e padre Daniele Maiorano per Gravina. Questo grande atto di generosità e di solidarietà verso queste persone in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus, fa parte delle tantissime attività promosse volontariamente  da tutti i militari della Brigata Meccanizzata "Pinerolo"che sono già in prima in linea a far fronte come tutti i loro colleghi, alla crisi  in atto, sia nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure"collaborando con le Forze dell'ordine fornendo il supporto logistico nel trasporto dei dispositivi di protezione individuale con le protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

Come ha evidenziato il Colonnello Giovanni Ventura , Comandante del Reggimento:"Non si tratta di episodi occasionali dovuti all'attuale situazione , ma della conferma di un duraturo e sincero rapporto di stima reciproca e collaborazione con le diverse realtà locali." Il Colonnello ha inoltre espresso il proprio compiacimento per la partecipazione volontaria del personale della propria unità. Questa iniziativa benefica contribuirà ad alleviare la difficile situazione e al tempo stesso rafforzerà i motti #noicisiamosempre #di piùinisieme,#alserviziodelpaee, motti che per l'Esercito evidenziano l'immenso attaccamento  alla popolazione italiana, soprattutto in questo momento cosi difficile.

 

Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
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20 aprile 2020 1 20 /04 /aprile /2020 16:25

Quest'anno a Siena la Piazza é  rimasta deserta a causa delle restrizioni dovute al coronavirus, e non si è potuto celebrare il 75°anniversario dei fatti d'arme di Case Grizzano né la festa di Corpo. Ma i Paracadutisti del Nembo  con un video davvero emozionante, hanno celebrato lo stesso quest' importante anniversario   dimostrando cosi la loro vicinanza agli italiani in un momento molto difficile. 

Il 19 aprile del 1945 presso Case Grizzano ( a Castel San Pietro Terme) i Parà del reggimento "Nembo" al comando del colonnello Giuseppe Izzo combatterono  per un intera giornata contro la prima Divisione paracadutisti tedeschi  e dopo ben cinque  ripetuti attacchi da parte dei militari tedeschi li sconfissero uscendone vittoriosi.

La bandiera del  Nembo per il grande valore dimostrato dai suoi Paracadutisti venne insignita della medaglia d'argento al valore militare, mentre al Tenente Colonnello Izzo, rimasto gravemente ferito fu conferita la medaglia d'oro al valor militare e anche la Distinguished Service Cross, unico militare italiano ad avere ottenuto questo riconoscimento. Oggi più che mai i Parà del Folgore sono a fianco delle istituzioni e dei cittadini nel combattere una  nuova battaglia contro un nemico invisibile: il coronavirus.

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17 aprile 2020 5 17 /04 /aprile /2020 17:39
Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

Un ventilatore polmonare e del  materiale sanitario sono stati donati dai militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"al reparto di terapia intensiva dell'Ospedale "V.Emanuele II"di Bisceglie (BAT).  L'iniziativa della donazione é nata dal desiderio dei militari  dell'82° di dare un aiuto concreto ai medici impegnati a combattere il coronavirus, in un momento di grande sollecitazione dei nosocomi italiani e in particolare della provincia di Barletta, Andria, e Trani.

Partita la gara di solidarietà, questa é stata subito condivisa da tutto il personale del"Torino"dagli ex e anche dall'Associazione Fanti del "Torino"che spinti da valori di partecipazione e solidarietà attiva nei confronti della comunità, in sole 48 ore hanno attuato, su base volontaria, una raccolta fondi per l'acquisto di un dispositivo di ventilazione polmonare  presso volumetrico per terapia sub-intensiva del tipo"Resmed Astral 100"nonché materiale sanitario per un valore di circa 10.000 euro, in modo da contribuire a far fronte all'emergenza coronavirus sul territorio.

La consegna del prezioso e indispensabile ventilatore polmonare é avvenuta stamattina alla presenza del Direttore Sanitario dell'Ospedale di Bisceglie, Dott. Andrea Sinigaglia, da parte del ColonnelloSandro Iervolino presso il reparto di terapia intensiva  dell'Ospedale "V.Emanuele II", a testimonianza del grande cuore degli uomini e delle donne del"Torino"il cui auspicio in questo periodo di emergenza nazionale, é quello di essere uniti all'insegna del tricolore per vincere questa minaccia delCOVID-19, per poter tornare quanto prima alla normalità ed alla vita quotidiana, più forti di prima, fieri ed orgogliosi di essere italiani.

Questa donazione é una risposta concreta alla gestione dell'emergenza sanitaria nazionale,  e si inserisce nell'ambito delle attività istituzionali  della Forza Armata al servizio del "Sistema Paese"che ha prontamente messo in campo dall'inizio dell'emergenza attività a supporto sanitario a tutto campo alla Protezione Civile alle Forze dell'ordine, al sistema sanitario nazionale, e agli ospedali del nord italia con l'invio di personale sanitario militare nelle zone focolaio, zone nelle quali è operativo a tutt'oggi personale della Brigata meccanizzata"Pinerolo"e dell'82°Reggimento fanteria"Torino".

In questi giorni caratterizzati da molti sacrifici per tutti gli italiani, il gesto dei militari dell'82° testimonia ancora una volta l'attenzione e la vicinanza alle comunità della provincia pugliese che ospita il reparto dell'Esercito Italiano, un piccolo gesto di speranza dal forte significato:"Noi ci siamo sempre, di più insieme!"

Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie
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