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13 febbraio 2017 1 13 /02 /febbraio /2017 17:55
Il Generale Minghetti e il Generale di Brigata Mobine durante l'ispezione alla diga

Il Generale Minghetti e il Generale di Brigata Mobine durante l'ispezione alla diga

La diga di Salma Dam

La diga di Salma Dam

Nei giorni scorsi i militari italiani del Train Advise and Assist Command West hanno portato a termine un'importante attività di assistenza ai militari afgani del 207°Corpo d'Armata dell'Afghan National Army(ANA), per ciò che riguarda il coordinamento della sicurezza della diga Salma Dam.

La diga si trova a circa 190 km ad est di Herat, e ha notevolmente migliorato  le condizioni di vita di 560 villaggi e di circa 260.000 famiglie, grazie alla produzione di 42 megawatt di energia e irrigando 75000 ettari di terre coltivabili. E' stata inaugurata il 4 giugno 2017 dal presidente afgano Ghani e dal premier indiano Modi, la sua costruzione è stata portata  termine dopo 40 anni con il lavoro congiunto di imprese afgane e indiane. Il Comandante del TAAC-West, il Generale di Brigata Claudio Minghetti ,alla guida di una delegazione e accompagnato dal nuovo Comandante del 207°, il Generale di Brigata Mobine e dal Comandante della 606 zona di polizia di Herat, il Maggiore Generale Farook, ha effettuato un'ispezione alla diga di Salma. Obiettivo dell'ispezione:incontrare i responsabili del funzionamento della sicurezza dell'installazione, in modo da fare il punto della situazione sui lavori di rifinitura dell'opera ,e della sicurezza della zona considerando anche l'ultima integrazione delle Forze di Polizia nell'Esercito.

Nel corso dell'ispezione il Comandante del TAAC-West, ha evidenziato come la diga potrà aiutare l'agricoltura di molte zone della regione grazie alla notevole produzione di energia, e ha inoltre evidenziato come sia importante garantire la sicurezza dell'area dove si trova la diga. Una diga che è anche il simbolo di una speranza in un futuro migliore per il popolo afgano.

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5 febbraio 2017 7 05 /02 /febbraio /2017 16:12
Afghanistan:ufficiale medico italiano salva 2 afgani feriti in attentato

Erano a bordo di un veicolo durante un'operazione di controllo contro gli"insurgents", quando all'improvviso c'è stata l'esplosione di uno IED(ordigno improvvisato).  Due militari afgani  dell'Afghan National Army(ANA), erano stati feriti gravemente nell'esplosione. Subito sono stati trasportati da Farah, durante un'attività di addestramento svolta dagli ufficiali medici del TAAC West di Herat all'ospedale militare di Camp Zafar.  

Le loro condizioni una volta  giunti all'ospedale militare con un elicottero delle forze armate afgane, sono apparse subito molto gravi. Uno dei due militari era già in arresto cardiaco e veniva sottoposto così ad un intervento chirurgico di urgenza.

Un ufficiale medico italiano, cardiochirurgo presso l'ospedale militare del Celio, appena ha ricevuto la notizia, ha guidato l'equipe chirurgica che ha operato il militare, Dopo un complicato intervento chirurgico, il militare è stato rianimato. "Eccezionale e provvidenziale, quasi un miracolo": così è stato definito dai colleghi afgani l'intervento dell'ufficiale medico italiano che ha slavato la vita ai due militari dell'esercito afgano.

"Role 2":questo il nome dell'ospedale da campo del Train Advise Assist Command West di Herat, che vanta un team di professionisti che provengono quasi tutti dal Policlinico Militare Celio di Roma. Di questo team fanno parte non solo medici, ma anche infermieri e tecnici che consentono alla struttura sanitaria di esprimere capacità di terapia intensiva e assistenza post-chirurgica in attesa di sgombero presso il livello sanitario superiore, chirurgia di urgenza ed emergenza per la stabilizzazione dei parametri vitali , degenza chirurgica e internistica, diagnostica clinica, banca del sangue, diagnostica per immagini,(radiologia, digitale, ed ecografia), servizi di odontoiatria, farmacia, medicina preventiva, e telemedicina. Di questa equipe fa parte anche l'ufficiale medico italiano che ha compiuto quasi un miracolo, salvando la vita ai due militari afgani gravemente feriti. 

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31 gennaio 2017 2 31 /01 /gennaio /2017 18:18
Afghanistan:il Generale Castellano ha assunto incarico di Vice Comandante missione"Resolute Support"
Afghanistan:il Generale Castellano ha assunto incarico di Vice Comandante missione"Resolute Support"

Il Generale di Divisione Rosario Castellano ha assunto l'incarico di Vice Comandante della missione"Resolute Support". Il passaggio di consegne tra il cedente Generale di Corpo d'Armata del Regno Unito Alexander Storrie e il Generale di Divisione Castellano, è avvenuto oggi a Kabul, presso il Quartier Generale della missione NATO"Resolute Support".

Alla cerimonia erano presenti le rappresentanze del Comando NATO. Durante il suo discorso il Generale Castellano ha sottolineato come il ruolo dell'Italia ,"Sia sempre più centrale nel delicato scacchiere afgano, dove il contingente italiano, che costituisce attualmente, per numero, il secondo Paese contributore, partecipa con gli altri membri della coalizione al processo di stabilizzazione dell'area".

L'Italia fin dal 2001 contribuisce all'impegno internazionale in Afghanistan, prima con la missione ISAF e adesso con la"Resolute Support":il contingente italiano è operativo nella zona Ovest del Paese presso il Train Advise Assist Command(TAAC)West con sede ad Herat, di cui ha il comando e anche incarichi di staff presso il Comando RS di Kabul.

aImportanti i risultati che sono stati raggiunti nell'incarico precedente  di Vice Comandante della missione"Resolute Support" per ciò che riguarda la parte civile(Civil Outreach)mandato con l'obiettivo di acquisire e consolidare quei contatti con le componenti afgane(Ministri, Governatori e rappresentanti della società)e con i diplomatici e le Organizzazioni Governative sul territorio. In questo modo è stato rafforzato il legame tra la missione NATO e il sistema governativo afgano nonchè di "mettere in sistema"la componente militare con quella civile, per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla comunità internazionale.

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22 gennaio 2017 7 22 /01 /gennaio /2017 19:11
Onori al Comandante dello schieramento

Onori al Comandante dello schieramento

Onori alla bandiera

Onori alla bandiera

Dopo 7 mesi la loro missione in Afghanistan è terminata:loro sono i militari della Brigata"Pinerolo"e nei giorni scorsi a Bari, presso la Caserma"Briescese"si è svolta la cerimonia di saluto per il loro rientro. Davanti alla bandiera di guerra del 7°Reggimento erano presenti il Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco De Leverano, e il Comandante della Divsione"Acqui" il Generale di Divisione  Antonio Vitiglio e numerose autorità civili militari e religiose della Puglia. La "Pinerolo"unica grande unità dell'Esercito italiano già digitalizzata e dotata dell'innovativo automezzo"Freccia"in Afghanistan ha guidato il Train Assist Command West (TAAC-W), il Comando NATO con base a Herat. Il TAAC- esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e l'addestramento delle Forze Armate Afgane.

Il Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco de Leverano, ha espresso grande soddisfazione per l'impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dalla Brigata"Pinerolo"sul territorio afgano in un periodo davvero molto delicato per la stabilizzazione dell'intera area asiatica e per l'impegno nell'ambito della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. 

Durante i 7 mesi di missione i militari della"Pinerolo"agli ordini del Generale di Brigata Giampaolo Mirra, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle Forze di Sicurezza Afgane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale. Tra le numerose attività  svolte di particolare rilevanza  è stata l'attività di pianificazione per la realizzazione del Progetto Expeditionary Advisor Team (EAT) che prevede l'invio periodico  a domicilio di team di Advisor per l'addestramento e la formazione delle Brigate dell'Afghan National Army e dei comandi provinciali della polizia dislocati in tutta l'area di responsabilità del TAAC-W.

Adesso per i militaria della"Pinerolo"dopo 7 mesi si può davvero dire:missione compiuta e con grande successo.

Rassegna

Rassegna

Bandiera di Guerra del 7°Rgt

Bandiera di Guerra del 7°Rgt

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17 gennaio 2017 2 17 /01 /gennaio /2017 16:51
Bersaglieri rientrano da Farah

Bersaglieri rientrano da Farah

Sono rientrati a Herat, presso la base di Camp Arena i militari italiani che hanno portato a termine la prima attività esterna di"Train Advise e Assist"(TAA)a favore della 2°Brigata del 207° Corpo d'Armata dell'Esercito Afgano, di stanza a Farah. Dal 6 gennaio, un nucleo di militari italiani del TAAC-W, circa 70 tra Bersaglieri e Carabinieri del PAT(Police Advisory Team) insieme ai militari USA(USFOR-United States Force- Afghanistan), era stato inviato a svolgere attività e di assistenza, nell'ambito della propria area di responsabilità a favore della 2a Brigata del 207°Corpo d'Armata presso la ex FOB"Dimonios"a Farah.

L'attività di addestramento è stata disposta dal Comandante della Missione NATO Resolute Support(RS), Generale John Nicholson, nasce dalla specifica richiesta delle autorità afgane mirata all'incremento delle conoscenze professionali e delle capacità operative dei militari afgani anche a livelli inferiori a quello di Corpo d'Armata. L'obiettivo della missione  "Resolute Support"è quello di migliorare l'efficacia del proprio operato e infatti le attività addestrative saranno estese.

Pianificazione di operazioni complesse e modalità organizzative di comando e di controllo:questi gli ambiti principali sui quali si sono concentrate le attività. Queste attività addestrative a"domicilio"si sono rivelate una formula davvero vincente e hanno riscosso risultati eccellenti grazie alla notevole professionalità dei militari italiani impegnati.

 

Afghanistan:Bersaglieri e Carabinieri portano a termine addestramento 2a Brigata 207°Corpo d'Armata Afgano
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11 gennaio 2017 3 11 /01 /gennaio /2017 15:45
Afghanistan:i Bersaglieri di nuovo schierati a Farah

I Bersaglieri ritornano a Farah. Nel 2012 c'era stato il ritiro ufficiale dei contingenti della missione ISAF, anche se nella realtà militari italiani e americani sono rimasti al fianco delle forze di sicurezza afghane e della polizia per fornire loro supporto e addestramento anche dopo il ritiro.

E' di ieri la notizia di 3 attentati da parte degli insorti talebani a Lashkargah, nell'Helmand, a Kabul e Kandahar con un bilancio di almeno 30 morti e 70 feriti. Negli ultimi mesi pare che gli"insurgents"abbiano ripreso proprio il controllo di quelle province che fino al 2012 erano sotto il controllo dei militari USA e italiani. Ora militari USA e italiani(Bersaglieri di un'unità meccanizzata di Fanteria)vengono schierati di nuovo in due delle province più rischiose dell'Afghanistan:Helmand e Farah. La decisione è stata presa dal Generale USA John Nicholson, al comando della missione NATO"Resolute Support", su richiesta del Governatore della Provincia di Farah,"a causa della crescente insicurezza provocata dagli attacchi degli insurgents"i militari resteranno schierati in quelle province"fino a quando l'attività degli insurgents continueranno".

Negli ultimi due giorni secondo quanto riferito dal portavoce del Governatore di Farah, Mohammed Naser Meri, "circa 200 uomini della coalizione ,perlopiù italiani e americani, sono arrivati negli ultimi due giorni a Farah per rafforzare le forze afgane impegnate contro i talebani che di recente hanno preso il controllo dei due distretti." La missione di questi militari dunque, sarà quella di addestrare e  supportare l'esercito afgano e la polizia afgana. Ma se per caso gli"insurgents"facessero fuoco contro i militari italiani? Di sicuro non resteranno fermi a guardare.

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18 dicembre 2016 7 18 /12 /dicembre /2016 18:54
Afghanistan:Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita a contingente italiano a Herat
Afghanistan:Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita a contingente italiano a Herat

Oggi il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, ha effettuato una visita ufficiale al contingente italiano operativo in Afghanistan nell'ambito della missione NATO"Resolute Support"su base Brigata "Garibaldi". Durante la sua visita, il Generale ha avuto modo di assistere all'attività di addestramento  condotta dal 4°Reggimento Alpini Paracadutisti(Ranger) a favore delle Unità Speciali appartenenti al National Defence Security e alla Polizia e ha sottolineato come"L'addestramento alle forze locali sia l'unica strada per assicurare al paese un futuro di stabilità".

Il Generale ha poi assistito al lancio dello"Shadow 200"il Tactical Unmanned Aerial System. un velivolo di ridotte dimensioni, senza pilota, acquistato recentemente dall'Esercito Italiano per la videosorveglianza e per acquisizione di informazioni. Ha poi proseguito la sua visita a Kabul, dove ha incontrato il Vice Comandante dell'Operazione "Resolute Support" , il Generale Rosario Castellano, e l'Ambasciatore italiano a Kabul, Roberto Cantone, con i quali ha fatto il punto della situazione sulle attuali condizioni del Paese, e soprattutto sullo sviluppo delle attività per favorire la maggiore integrazione delle donne e dei bambini nella società afgana.

Domani il Generale proseguirà la sua visita incontrando i rappresenttanti delle istituzioni locali ed incontrerà il Presidente della Repubblica Islamica dell'Afghanistan, Ashraf Ghani.

"E' stato fatto molto, ma molto c'è ancora da fare in Afghanistan, e c'è ancora bisogno del nostro supporto per lo sviluppo di un Paese che ha sofferto e che sta ancora soffrendo a causa di tanti anni di terrorismo"-ha affermato il Generale nel suo discorso ai militari delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri presenti in Afghanistan. "L'Italia, -ha poi concluso-è il secondo contingente per numero presente in Afghanistan, e continua a riscuotere unanime riconoscimento internazionale per la capacità, la professionalità e l'importanza dell'operato delle sue Forze Armate, l'Italia ha bisogno di voi".

Afghanistan:Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita a contingente italiano a Herat
Afghanistan:Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita a contingente italiano a Herat
Afghanistan:Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita a contingente italiano a Herat
Afghanistan:Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita a contingente italiano a Herat
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12 dicembre 2016 1 12 /12 /dicembre /2016 19:15
 Il passaggio delle consegne

Il passaggio delle consegne

Inni nazionali

Inni nazionali

Dopo 7 mesi di missione i militari della Brigata "Pinerolo"tornano a casa. La cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West(TAAC-W), il Comando NATO multinazionale e ineterforze a guida italiana operativo nella regione Ovest dell'Afghanistan nell'ambito della missione"Resolute Support", si è svolta avant'ieri presso l'aeroporto di Herat.

Alla cerimonia erano presenti erano presenti l'Ambasciatore dell'Italia a Kabul, Roberto Cantone, il Generale di Divisione Rosario Castellano Vice Comandante delle forze NATO in Afghanistan, il Governatore della provincia di Herat, Mr. Asif Rahimi, e le massime autorità civili e militari afgane della provncia. Il Generale Catellano nel suo discorso ha ringraziato il Comandante cedente il Generale GianPaolo Mirra, e i militari schierati, evidenziando gli eccellenti risultati conseguiti ed ha voluto porgere i suoi auguri ai militari della"Garibaldi":li attende infatti un lavoro delicato e difficile da portare avanti nei prossimi mesi della loro missione.

Le attività di addestramento(Train)di consulenza(Advise e Assist)sono svolte in questo momento dagli advisors del TACC-W con un doppio obiettivo:rendere le forze di sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo del proprio personale, e formazione di nuovi istruttori(Train the Trainers"nonchè formare e addestrare specialisti nel campo dell'intelligence,di contrasto agli IED(ordigni improvvisati),di utilizzo  di mortai e artiglieria, di controllo dello spazio aereo e tante altre cose ancora , corsi mirati,seminari e simposi.

Tutti gli sforzi sono mirati allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze  di sicurezza afgane, allo scopo di raggiungere un adeguato livello di sostenibiltà. I sette mesi della  missione per i militari della"Pinerolo" sono stati davvero difficili e delicati, in questi mesi hanno addestrato, fornito assistenza e consulenza ai vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces(ANDSF). Adesso ad entrare in azione sarà un comando"composite"su base Brigata Bersaglieri"Garibaldi":a loro il compito di portare a termine il lavoro dei militari della"Pinerolo". Per la "Pinerolo"invece :missione compiuta. Si torna a casa.

Rassegna delle bandiere nazionali

Rassegna delle bandiere nazionali

Il passaggio della bandiera NATO

Il passaggio della bandiera NATO

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9 dicembre 2016 5 09 /12 /dicembre /2016 19:09
Il Gen.Mirra e il figlio del Gen.Ghori

Il Gen.Mirra e il figlio del Gen.Ghori

Il figlio del Generale Ghori ringrazia il Col.Russo Senior MAT

Il figlio del Generale Ghori ringrazia il Col.Russo Senior MAT

"L'intitolazione di quest'aula travalica il semplice gesto dovuto. Noi oggi ricordiamo un ufficiale, un Comandante, un uomo che amava il suo paese al punto di accettare di donare la sua vita per la libertà dell'Afghanistan. Il Generale Ghori per me, non è stato solo il Comandante del 207°Corpo d'Armata, ma anche un amico leale, al figlio lascio il ricordo delle nostre chiaccherate quando lui mi raccontava il rammarico per il tempo sottratto alla famiglia. Ma il Generale Ghori aveva una famiglia più grande ed era tutto il popolo afgano" :con queste parole il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del TAAC-W, ha voluto ricordare il Generale Muhiddin Ghori, capo del 207° Corpo d'Armata, morto lo scorso 29 novembre in un incidente aereo durante un volo.

A lui i militari del contingente italiano dispiegato a Herat, hanno voluto intitolare un'aula multimediale della base militare. Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche civili, militari e religiose di Herat, ed il figlio del Gen.Ghori, che ha scoperto la targa commemorativa posta all'ingresso dell'aula. Quest'aula polifunzionale che da oggi porta il nome del Gen. Ghori, è davvero un notevole supporto didattico per lo svolgimento delle attività dei Military Advisors Team(MAT). E'infatti dotata di computer e ausili visivi.

E' in quest'aula che nei mesi scorsi sono state pianificate e condotte importanti operazioni di assistenza  alle forze di difesa afgane come l'operazione"Salma Dam"(vedi articolo su questo stesso blog nella sezione"Afghanistan"), e le operazioni che hanno consentito di respingere gli insorti nell'area di Farah. Da oggi la targa al suo ingresso ricorderà per sempre il Gen. Ghori e suo il sogno: quello di sconfiggere gli"insurgents"e rendere l'Afghanistan un paese libero.

Il  figlio del Gen. Ghori vicino alla targa commemorativa

Il figlio del Gen. Ghori vicino alla targa commemorativa

Foto ricordo del Gen.Ghori nell'aula

Foto ricordo del Gen.Ghori nell'aula

Discorsi degli intervenuti

Discorsi degli intervenuti

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7 dicembre 2016 3 07 /12 /dicembre /2016 15:12
Afghanistan:I Carabinieri  addestrano i poliziotti afgani
Afghanistan:I Carabinieri  addestrano i poliziotti afgani

Il 5°Corso "Crime Scene Investigation"(CSI)è stato portato a termine ieri dai Carabinieri del Police Advisor Team(PAT) impegnati nel Train Advise Assist Command West(TAAC-W)a guida Brigata"Pinerolo". I Carabinieri del PAT provengono dal 1°Reggimento "Tuscania", dal 7°Trentino Alto Adige, e dal 13°Friuli Venezia Giulia. Il Comandante del TAAC-W, il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, ha espresso al Te.Col. Antonio Bruno, Comandante del PAT, grande soddisfazione per l'eccezionale lavoro svolto dai Carabinieri , che con la loro professionalità hanno conquistato la stima degli afgani.  

Sono in tutto 300, (tra i quali anche un'aliquota di donne) i poliziotti dell'Afghan Border Police che hanno conseguito la qualifica di insegnanti. Di questi, 170 sono stati qualificati nell'ultimo trimestre, a testimonianza dello sforzo  e dell'attività di addestramento via via crescente, da parte dei militari italiani.

"Train-to-train"questa la denominazione delle attività addestrative  con le quali si abilitano i poliziotti già istruttori alla mansione di insegnanti. Obiettivo:fare in modo che la polizia afgana possa formare e certificare in piena autonomia, nuovi istruttori  presso gli istituti di formazione locali. Durante questi mesi, le attività di Train Advise and Assist si sono incentrate sull'assistenza alla polizia locale nella pianificazione delle loro operazioni, nelle attività di raccolta di informazioni ai fini investigativi , nella standardizzazione delle procedure in operazioni congiunte, e anche nell'assistenza degli organi di staff nella pianificazione e risoluzione di problemi legati alla logistica.

Afghanistan:I Carabinieri  addestrano i poliziotti afgani
Afghanistan:I Carabinieri  addestrano i poliziotti afgani
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