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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 18:41
Afghanistan:il Gen.Farina per la prima volta in visita a contingente italiano

E' stato accolto dal Generale Mauro D'Ubaldi, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)su base Brigata Meccanizzata "Aosta".Il Generale Salvatore Farina, Comandante del NATO Joint Force Command Brunsum(JFC B) si è recato per la prima volta,ieri, in Afghanistan, in visita alla missione Resolute Support e al contingente italiano dispiegato a Herat.

Il Generale Farina si è fermato anche a Herat presso il Comando di Resolute Support dove ha incontrato il Comandante della missione,il Generale John.W. Nicholson e numerose personalità istituzionali afgane e rappresentanti della comunità internazionale. A Herat è stato accompagnato dal Generale USA John Buchanan, Vice Capo di Stato Maggiore Operativo di Resolute Support. Successivamente il Generale Mario D'Ubaldi, Comandante del TAAC-W ha aggiornato il Generale Farina sulla situazione operativa della Regione Ovest nonchè sulle linee operative della Regione Ovest e le linee operative future , nonchè sui risultati conseguiti nelle attività di addestramento, consulenza ed assistenza durante gli ultimi sei mesi.ovvero nuove capacità operative,circa 300 nuovi istruttori, oltre 4.000 uomini e donne delle Forze di Sicurezza locali addestrati. Parole di elogio e di apprezzamento sono state espresse dal Generale Farina per il lavoro svolto dai militari italiani della missione Resolute Support.

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27 febbraio 2016 6 27 /02 /febbraio /2016 22:10
Afghanistan:passaggio di consegne al comando del Task Group "Fenice"

Si è svolta ieri presso la base di Camp Arena, la cerimonia del passaggio di consegne tra i comandanti del Task Group "Fenice"- Aviation Battalion, alla presenza del Comandante del TAAC-W-(Train Advise Assist Command West), il Generale di Brigata Mauro D'Ubaldi. Al Tenente Colonnello Luca Giannini dopo 7 mesi, è subentrato il parigrado Stefano Salvatori. L'unità dell'Aviazione dell'Esercito che costituisce l'assetto ad ala rotante della TAAC-W, impiega elicotteri AH-129D Mangusta, gli UH-90A, con quet'ultimo "Fenice"ha garantito in particolare l'attività di MEDEVAC-Medical Evacuation-mediante l'impiego di un apposito team formato da medici e infermieri. I Mangusta hanno effettuato missioni di ricognizione, scorta e sorveglianza armata per la difesa della base e il controllo delle varie zone di interesse. Inoltre nell'ambito di compiti assegnati al TAAC-West del Comando Missione Resolute Support, gli assetti hanno garantito la capacità di Personnel Recovery(PR)con equipaggi del TAAC-W dopo la frequenza di corsi specifici presso una specie di università della materia:il distaccamento del 83° Expeditonary Rescue Squadron Para Jumper americano, che si trova di stanza nella base aerea di Bagram.

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1 febbraio 2016 1 01 /02 /febbraio /2016 19:12
Afghanistan:militari italiani formano primi"Air Tactical Controllers"

I militari italiani inquadrati nel "Train Advise Assist Command West"(TAAC W)nell'ambito della missione Resolute Support, hanno portato a termine la formazione dei primi "Air Tactical Controllers"afgani. I militari italiani infatti, hanno compiti di consulenza, assistenza ed addestramento alle forze afgane. L'addestramento è durato tre settimane ,il corso era denominato"Afghan Tactical Air Control-ATAC-Trainers Course". E' stato organizzato con l'obiettivo di formare gli ufficiali e sottufficiali dell'Esercito afgano(ANA)in previsione dell'assegnazione dei nuovi velivoli A-29 Super Tucano. Al corso hanno preso parte i militari della Brigata del 207°Corpo d'Armata afgano che hanno conseguito l'attestato di istruttori nella tecnica di controllo del fuoco aereo. Un altra importante missione addestrativa a favore dell'esercito afgano è stata così portata a termine dai militari italiani.

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10 gennaio 2016 7 10 /01 /gennaio /2016 19:53
Afghanistan:missione segreta da incubo per militari USA circondati da talebani

Marja è una città afgana nella provincia dell'Helmand. Qualche giorno fa, è stata lo scenario di una missione segreta delle Forze Speciali USA. Una missione segreta che si è trasformata in un vero e proprio incubo per i Berretti Verdi. Una missione della quale non si conoscono bene i dettagli, perché era segreta.  E non si conoscono nemmeno i nomi dei militari che vi hanno preso parte, come riportato dal sito:"Difesaonline"nell'articolo di Franco Iacch. A Marja qualche giorno fa, un team delle Forze Speciali USA, sta dando il suo supporto ad unità afgana quando all'improvviso si ritrova circondata da una "marea di talebani".

Sono davvero tanti, troppi. Due elicotteri HH60 Pawe Hawk, vengono subito inviati sul posto dal Pentagono, per cercare di tirare fuori da una situazione drammatica i militari USA. Ma come nel film"Black Hawk Down"uno degli elicotteri non riesce nemmeno a toccare terra perché si ritrova sotto il fuoco dei talebani, il secondo elicottero invece, riesce ad atterrare ma poi non può ripartire perché attaccato dall'artiglieria del nemico. Le Forze Speciali USA si ritrovano cosi a dover combattere una battaglia che dura più di un'ora. Lasciano il campo solo all'arrivo di un AC-130, una cannoniera che dà loro copertura.

Il bilancio del combattimento è tragico:muore un militare delle Forze Speciali USA, altri due restano gravemente feriti, come molti militari afgani. Una notizia questa che non merita la prima pagina. Una notizia che parla una guerra ormai dimenticata. Anche se gli USA hanno ritirato ufficialmente le loro truppe dall'Helmand, restano le Forze Speciali che combattono ogni giorno, contro un nemico che pare invincibile.

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13 novembre 2015 5 13 /11 /novembre /2015 19:10
Verona:Caporal Maggiore degli Alpini salva 5 inglesi.Il Generale USA lo ringrazia

E' il pomeriggio dell'11 ottobre 2015 a Kabul, e nei containers dove ci sono gli uffici del quartier Generale della missione NATO, è una giornata di lavoro come tante altre. Un elicottero Puma inglese sta per atterrare quando all'improvviso avviene lo schianto. Tra i tanti militari del contigente multinazionale in servizio, c'è anche un italiano, è il Caporal Maggiore Andrea Agnelli,di Arezzo, soccorritore militare, effettivo al Reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio Veronese(VR).

Non perde nenache un attimo di tempo, si precipita subito sul posto, e nonostante il pericolo rappresentato dal carburante fuoriuscito dall'elicottero che potrebbe esplodere da un momento all'altro, trae in salvo i cinque militari inglesi rimasti imprigionati tra i rottami. Continua la sua opera di soccorso anche presso l'infermeria del campo stabilizzando i feriti. Al termine del suo intervento lo stesso Caporal Maggiore deve ricorrere alle cure dei sanitari a causa di disturbi che gli sono stati causati dall'inalazione del carburante dell'elicottero.

Il Comandante USA della missione NATO in Afghanistan, il Generale John F.Campbell, ha inviato al militare italiano una lettera di compiacimento ringraziandolo per il suo atto di eroismo con parole di elogio e apprezzamento per "la sua dedizione e lo spirito di servizio che hanno conferito prestigio a lui e alla sua Nazione". Cinque militari inglesi sono morti nel terribile schianto, ma altri cinque sono vivi grazie al coraggio del Caporal Maggiore degli Alpini, Andrea Agnelli. Una missione quella in Afghanistan che continua, a volte costellata da atti di eroismo come questo, che raramente si meritano una prima pagina sui giornali.

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25 ottobre 2015 7 25 /10 /ottobre /2015 19:14
Roma:la madre del parà caduto in Afghanistan rifiuta incontro con Mattarella

Annarita Lo mastro, è la mamma del paracadutista della Folgore, David Tobini, caporal maggiore scelto in forza al 183° Reggimento Paracadutisti della Folgore "Nembo," caduto sotto il fuoco nemico dei talebani a Bala Murghab, durante la sua missione in Afghanistan nel 2011. David è stato insignito della medaglia d'argento al valore militare. Annarita non incontrerà il Presidente della Repubblica Mattarella, il 4 novembre per l'inaugurazione di un monumento ai caduti. Al "Giornale"ha spiegato il perché del suo rifiuto.

"Non andrò all'inaugurazione del monumento ai caduti. Molti mi hanno chiesto il perché ed è giusto dare risposte a chi, fino ad oggi mi ha affiancata, con affetto solidarietà e partecipazione pratica. Ho deciso (ma questo, ripeto, è un mio pensiero che non esclude né giudica quello di altri), di non partecipare a queste manifestazioni di "ricordo". Ho udito ed assistito a mancanze istituzionali che, per quel che mi riguarda, hanno offeso la memoria di MIO FIGLIO. Ho udito sermoni. Ho udito i "mi dispiace"... ma di questi ne sono pieni i cimiteri! Ho udito silenzi dove un nome aveva il diritto di essere nominato. Ho "sentito" rumori di porte chiudersi sulla mia faccia. Mio figlio non "ha" ricevuto ciò Gli spettava. Ho visto paragonare un morto ai vivi. Ho stretto mani e mi sono sforzata di dare fiducia pur sapendo che non ne avrei tratto alcun segno.... Mi sono sentita rimbalzare come una pallina da ping pong.... Ho aspettato risposte da mail mai ricevute così come da quelle AR. Ho letto falsi cordogli dimenticati un attimo dopo. Ho visto costruire una tomba dove solo i miei occhi assistevano a questo orrore. Ho visto porre onori che non chiamerei onori. Ho sentito rumori di telefoni che chiudevano comunicazione...mi sono tanto sentita umiliata! Non ho visto purtroppo morire mio figlio. Non ho potuto salutarlo. Non ho potuto baciarlo..... ma questo pensiero che tutti i giorni minuti mi accompagna non sfiora altre "menti". Dopo 4 anni mi sono chiesta perché ancora la mia presenza dopo queste risposte o meglio non risposte. Forse mio figlio non approverebbe più...Lo sento "suggerire" altre vie per poter combattere un sistema che mi ha offesa o, meglio, lo ha offeso. Ho capito di aver perso la cosa più importante. L’unica cosa vitale della vita: UN FIGLIO e le "parole" e la mancanza di fatti hanno confermato quello che nessuno capirà e non può nemmeno cercare di capire. Detto ciò un caro saluto a chi comprenderà e mi affiancherà con quei soliti graditi gesti d’affetto. Io rompo le "righe". Mi ritiro nei miei "alloggi" e non dirò SISIGNORE!!!!! Ho visto indifferenza dove la verità non può parlare. Spero che questo mio messaggio apra le porte di un accoglienza più sana a molti altri".

 

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19 ottobre 2015 1 19 /10 /ottobre /2015 18:07
Afghanistan:il 5°Reggimento Aosta al comando della Force Protection

Con una cerimonia semplice il Comandante dell'unità spagnola Task Force Pirinedos, ha ceduto il comando del Base Defence Operation Center(BDOC)e la conduzione delle attività di sicurezza, interna ed esterna di Camp Arena, all'unità italiana del Reggimento Fanteria Aosta, la Force Protection Task Group(FP-TG). Garantire la protezione della base per lo svolgimento in un'adeguata cornice di sicurezza di tutte le delicate attività dei militari italiani e stranieri all'interno e nei pressi della Base di Camp Arena, supportare le Forze di Sicurezza Afghane, in modo che queste ultime possano consolidare il livello di efficienza raggiunto:questi i compiti affidati al 5°Reggimento Fanteria Aosta su cui si basa la Task Force Arena. La Task Force Arena, su base 5°Reggimento Aosta adesso vigilerà e proteggerà la Base di Camp Arena, che è la base che ospita il contingente militare italiano e quello di altre nazioni che formano il Train Advise Assist Command West(TAAC-W)

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22 settembre 2015 2 22 /09 /settembre /2015 19:00
Afghanistan:militari italiani organizzano corso di pallavolo per ragazze afgane

Si è concluso ieri a Herat, presso la base di Camp Arena, con la consegna degli attestati, il corso di pallavolo organizzato dai militari italiani(nell'ambito della missione"Resolute Support) per le ragazze afgane. Il corso"Volleyball Training Course" coordinato dalla Gender Advisor Maggiore Erika Monticone, è iniziato a giugno di quest'anno. Il Comandante del Train Advise Assist Command-West(TAAC-W)il Generale Mauro d'Ubaldi ha consegnato gli attestati di partecipazione al corso ad una delegazione delle ragazze afgane al termine di una breve cerimonia e di un breve discorso nel quale ha elogiato il coraggio di queste ragazze. Sì perché in un paese come l'Afghanistan i talebani da sempre non vedono di buon occhio che le ragazze possano andare a scuola e istruirsi nè tanto meno praticare uno sport. Quindi l'obiettivo di questo corso di istruire le ragazze afgane ad insegnare ad altre ragazze a giocare a pallavolo è stato pienamente raggiunto con successo. Adesso queste ragazze potranno insegnare a loro volta a giocare a pallavolo ad altre ragazze. Per loro lo sport è davvero un importante mezzo di emancipazione e di indipendenza.

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15 settembre 2015 2 15 /09 /settembre /2015 20:36
Afghanistan:passaggio di consegne tra Brigata "Julia e "Aosta"

E' avvenuto oggi presso la base di "Camp Arena"a Herat il passaggio di consegne al TAAC-W,  tra la Brigata"Julia"che dopo sei mesi di missione di addestramento, assistenza, consulenza, e assistenza alle forze di sicurezza afgane viene sostituita dalla Brigata"Aosta". In questi sei mesi di missione gli"advisers" del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) della Brigata "Julia"nell'ambito della missione Resolute Support, hanno avuto come obiettivo principale quello di rendere le forze di sicurezza afgane più autonome nel gestire il personale con la formazione di nuovi istruttori(Train the Trainers), nonché di occuparsi dell'addestramento di specialisti nel campo dell'intelligence, di contrasto degli IED, di controllo dello spazio aereo, dell'impiego di mortai e artiglieria, il tutto attraverso corsi ma anche simposi e seminari.

Alla cerimonia di passaggio di consegne erano presenti il Generale di Brigata Michele Risi che ha ceduto il comando al suo parigrado Mauro Ubaldi, il Comandante del Comando Operativo Interforze(COI), il Generale Marco Bartolini, il Comandante della Missione Resolute Support, il Generale USA John F.Campbell, l'ambasciatore italiano a Kabul Luciano Pezzotti e le massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat. Numerosi i progetti realizzati dal contingente militare italiano anche nell'ambito del Piano di Sviluppo Provinciale con la realizzazione di 20 progetti nell'agricoltura, con la costruzine di scuole e ospedali e dell'importante strada che collega Herat a Chest-i-Sharif. "Avete svolto il compito assegnato consapevoli di aver portato sulle spalle l'onore del nostro paese in questa terra afgana"queste le parole del Generale Bertolini ai militari schierati. Adesso il compito di portare avanti la missione spetta ai militari della Brigata "Aosta".

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26 agosto 2015 3 26 /08 /agosto /2015 17:38
Afghanistan:Carabinieri ed Esercito addestrano forze sicurezza afgane

Hanno da poco terminato il corso rivolto alla specializzazione delle forze di sicurezza afgane. Loro sono i Carabinieri e militari dell'Esercito del "Police Advisor Team" del Comando "Train Advise Assist Command West". Il corso dal titolo"Close Quarter Battle"era rivolto agli agenti delle forze di sicurezza afgane e verteva sulla bonifica degli edifici e sulle varie procedure base di polizia. Durante il corso i Carabinieri hanno anche tenuto un simposio sul"Pattugliamento Mobile"nel quale sono stati illustrati gli elmenti principali del pattugliamento mobile di polizia in aree urbane. Migliorare le capacità operative e di cooperazione per la sicurezza del paese:questi gli elementi fondamentali dei corsi rivolti dai militari dell'Esercito e dei Carabinieri all' esercito afgano(Afghan Nationa Army)e alla polizia(Afghan National Civilian Order Police). La missione dei militari italiani impegnati in Afghanistan continua.

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