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13 novembre 2015 5 13 /11 /novembre /2015 19:10
Verona:Caporal Maggiore degli Alpini salva 5 inglesi.Il Generale USA lo ringrazia

E' il pomeriggio dell'11 ottobre 2015 a Kabul, e nei containers dove ci sono gli uffici del quartier Generale della missione NATO, è una giornata di lavoro come tante altre. Un elicottero Puma inglese sta per atterrare quando all'improvviso avviene lo schianto. Tra i tanti militari del contigente multinazionale in servizio, c'è anche un italiano, è il Caporal Maggiore Andrea Agnelli,di Arezzo, soccorritore militare, effettivo al Reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio Veronese(VR).

Non perde nenache un attimo di tempo, si precipita subito sul posto, e nonostante il pericolo rappresentato dal carburante fuoriuscito dall'elicottero che potrebbe esplodere da un momento all'altro, trae in salvo i cinque militari inglesi rimasti imprigionati tra i rottami. Continua la sua opera di soccorso anche presso l'infermeria del campo stabilizzando i feriti. Al termine del suo intervento lo stesso Caporal Maggiore deve ricorrere alle cure dei sanitari a causa di disturbi che gli sono stati causati dall'inalazione del carburante dell'elicottero.

Il Comandante USA della missione NATO in Afghanistan, il Generale John F.Campbell, ha inviato al militare italiano una lettera di compiacimento ringraziandolo per il suo atto di eroismo con parole di elogio e apprezzamento per "la sua dedizione e lo spirito di servizio che hanno conferito prestigio a lui e alla sua Nazione". Cinque militari inglesi sono morti nel terribile schianto, ma altri cinque sono vivi grazie al coraggio del Caporal Maggiore degli Alpini, Andrea Agnelli. Una missione quella in Afghanistan che continua, a volte costellata da atti di eroismo come questo, che raramente si meritano una prima pagina sui giornali.

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25 ottobre 2015 7 25 /10 /ottobre /2015 19:14
Roma:la madre del parà caduto in Afghanistan rifiuta incontro con Mattarella

Annarita Lo mastro, è la mamma del paracadutista della Folgore, David Tobini, caporal maggiore scelto in forza al 183° Reggimento Paracadutisti della Folgore "Nembo," caduto sotto il fuoco nemico dei talebani a Bala Murghab, durante la sua missione in Afghanistan nel 2011. David è stato insignito della medaglia d'argento al valore militare. Annarita non incontrerà il Presidente della Repubblica Mattarella, il 4 novembre per l'inaugurazione di un monumento ai caduti. Al "Giornale"ha spiegato il perché del suo rifiuto.

"Non andrò all'inaugurazione del monumento ai caduti. Molti mi hanno chiesto il perché ed è giusto dare risposte a chi, fino ad oggi mi ha affiancata, con affetto solidarietà e partecipazione pratica. Ho deciso (ma questo, ripeto, è un mio pensiero che non esclude né giudica quello di altri), di non partecipare a queste manifestazioni di "ricordo". Ho udito ed assistito a mancanze istituzionali che, per quel che mi riguarda, hanno offeso la memoria di MIO FIGLIO. Ho udito sermoni. Ho udito i "mi dispiace"... ma di questi ne sono pieni i cimiteri! Ho udito silenzi dove un nome aveva il diritto di essere nominato. Ho "sentito" rumori di porte chiudersi sulla mia faccia. Mio figlio non "ha" ricevuto ciò Gli spettava. Ho visto paragonare un morto ai vivi. Ho stretto mani e mi sono sforzata di dare fiducia pur sapendo che non ne avrei tratto alcun segno.... Mi sono sentita rimbalzare come una pallina da ping pong.... Ho aspettato risposte da mail mai ricevute così come da quelle AR. Ho letto falsi cordogli dimenticati un attimo dopo. Ho visto costruire una tomba dove solo i miei occhi assistevano a questo orrore. Ho visto porre onori che non chiamerei onori. Ho sentito rumori di telefoni che chiudevano comunicazione...mi sono tanto sentita umiliata! Non ho visto purtroppo morire mio figlio. Non ho potuto salutarlo. Non ho potuto baciarlo..... ma questo pensiero che tutti i giorni minuti mi accompagna non sfiora altre "menti". Dopo 4 anni mi sono chiesta perché ancora la mia presenza dopo queste risposte o meglio non risposte. Forse mio figlio non approverebbe più...Lo sento "suggerire" altre vie per poter combattere un sistema che mi ha offesa o, meglio, lo ha offeso. Ho capito di aver perso la cosa più importante. L’unica cosa vitale della vita: UN FIGLIO e le "parole" e la mancanza di fatti hanno confermato quello che nessuno capirà e non può nemmeno cercare di capire. Detto ciò un caro saluto a chi comprenderà e mi affiancherà con quei soliti graditi gesti d’affetto. Io rompo le "righe". Mi ritiro nei miei "alloggi" e non dirò SISIGNORE!!!!! Ho visto indifferenza dove la verità non può parlare. Spero che questo mio messaggio apra le porte di un accoglienza più sana a molti altri".

 

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19 ottobre 2015 1 19 /10 /ottobre /2015 18:07
Afghanistan:il 5°Reggimento Aosta al comando della Force Protection

Con una cerimonia semplice il Comandante dell'unità spagnola Task Force Pirinedos, ha ceduto il comando del Base Defence Operation Center(BDOC)e la conduzione delle attività di sicurezza, interna ed esterna di Camp Arena, all'unità italiana del Reggimento Fanteria Aosta, la Force Protection Task Group(FP-TG). Garantire la protezione della base per lo svolgimento in un'adeguata cornice di sicurezza di tutte le delicate attività dei militari italiani e stranieri all'interno e nei pressi della Base di Camp Arena, supportare le Forze di Sicurezza Afghane, in modo che queste ultime possano consolidare il livello di efficienza raggiunto:questi i compiti affidati al 5°Reggimento Fanteria Aosta su cui si basa la Task Force Arena. La Task Force Arena, su base 5°Reggimento Aosta adesso vigilerà e proteggerà la Base di Camp Arena, che è la base che ospita il contingente militare italiano e quello di altre nazioni che formano il Train Advise Assist Command West(TAAC-W)

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22 settembre 2015 2 22 /09 /settembre /2015 19:00
Afghanistan:militari italiani organizzano corso di pallavolo per ragazze afgane

Si è concluso ieri a Herat, presso la base di Camp Arena, con la consegna degli attestati, il corso di pallavolo organizzato dai militari italiani(nell'ambito della missione"Resolute Support) per le ragazze afgane. Il corso"Volleyball Training Course" coordinato dalla Gender Advisor Maggiore Erika Monticone, è iniziato a giugno di quest'anno. Il Comandante del Train Advise Assist Command-West(TAAC-W)il Generale Mauro d'Ubaldi ha consegnato gli attestati di partecipazione al corso ad una delegazione delle ragazze afgane al termine di una breve cerimonia e di un breve discorso nel quale ha elogiato il coraggio di queste ragazze. Sì perché in un paese come l'Afghanistan i talebani da sempre non vedono di buon occhio che le ragazze possano andare a scuola e istruirsi nè tanto meno praticare uno sport. Quindi l'obiettivo di questo corso di istruire le ragazze afgane ad insegnare ad altre ragazze a giocare a pallavolo è stato pienamente raggiunto con successo. Adesso queste ragazze potranno insegnare a loro volta a giocare a pallavolo ad altre ragazze. Per loro lo sport è davvero un importante mezzo di emancipazione e di indipendenza.

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15 settembre 2015 2 15 /09 /settembre /2015 20:36
Afghanistan:passaggio di consegne tra Brigata "Julia e "Aosta"

E' avvenuto oggi presso la base di "Camp Arena"a Herat il passaggio di consegne al TAAC-W,  tra la Brigata"Julia"che dopo sei mesi di missione di addestramento, assistenza, consulenza, e assistenza alle forze di sicurezza afgane viene sostituita dalla Brigata"Aosta". In questi sei mesi di missione gli"advisers" del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) della Brigata "Julia"nell'ambito della missione Resolute Support, hanno avuto come obiettivo principale quello di rendere le forze di sicurezza afgane più autonome nel gestire il personale con la formazione di nuovi istruttori(Train the Trainers), nonché di occuparsi dell'addestramento di specialisti nel campo dell'intelligence, di contrasto degli IED, di controllo dello spazio aereo, dell'impiego di mortai e artiglieria, il tutto attraverso corsi ma anche simposi e seminari.

Alla cerimonia di passaggio di consegne erano presenti il Generale di Brigata Michele Risi che ha ceduto il comando al suo parigrado Mauro Ubaldi, il Comandante del Comando Operativo Interforze(COI), il Generale Marco Bartolini, il Comandante della Missione Resolute Support, il Generale USA John F.Campbell, l'ambasciatore italiano a Kabul Luciano Pezzotti e le massime autorità civili e militari afgane della provincia di Herat. Numerosi i progetti realizzati dal contingente militare italiano anche nell'ambito del Piano di Sviluppo Provinciale con la realizzazione di 20 progetti nell'agricoltura, con la costruzine di scuole e ospedali e dell'importante strada che collega Herat a Chest-i-Sharif. "Avete svolto il compito assegnato consapevoli di aver portato sulle spalle l'onore del nostro paese in questa terra afgana"queste le parole del Generale Bertolini ai militari schierati. Adesso il compito di portare avanti la missione spetta ai militari della Brigata "Aosta".

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26 agosto 2015 3 26 /08 /agosto /2015 17:38
Afghanistan:Carabinieri ed Esercito addestrano forze sicurezza afgane

Hanno da poco terminato il corso rivolto alla specializzazione delle forze di sicurezza afgane. Loro sono i Carabinieri e militari dell'Esercito del "Police Advisor Team" del Comando "Train Advise Assist Command West". Il corso dal titolo"Close Quarter Battle"era rivolto agli agenti delle forze di sicurezza afgane e verteva sulla bonifica degli edifici e sulle varie procedure base di polizia. Durante il corso i Carabinieri hanno anche tenuto un simposio sul"Pattugliamento Mobile"nel quale sono stati illustrati gli elmenti principali del pattugliamento mobile di polizia in aree urbane. Migliorare le capacità operative e di cooperazione per la sicurezza del paese:questi gli elementi fondamentali dei corsi rivolti dai militari dell'Esercito e dei Carabinieri all' esercito afgano(Afghan Nationa Army)e alla polizia(Afghan National Civilian Order Police). La missione dei militari italiani impegnati in Afghanistan continua.

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7 luglio 2015 2 07 /07 /luglio /2015 15:55
Afghanistan:militari italiani portano generi prima necessità a orfanotrofio

Importante iniziativa dei militari italiani in servizio presso il Comando della Missione NATO"Resolute Support"(RS)nei giorni scorsi a Kabul. I militari italiani dopo aver raccolto dei fondi tramite beneficenza con la gara podistica"Run with Italy with Charity"hanno acquistato generi di prima di prima necessità, che hanno poi donato all'orfanotrofio Allauden di Kabul. L'orfanotrofio in questo momento ospita 110 bambine e ragazze tra i 4 e i 18 anni, bambine e ragazze che sono state accolte in questa struttura come i minori vittime delle conseguenze delle guerre che hanno devastato questo paese. La donazione è avvenuta nel corso di una cerimonia simbolica alla presenza del direttore generale dell'istituto mr. Abdullah Hashim e della direttrice della sezione femminile mrs. Mahwaa. Il Generale di Corpo d'Armata Paolo Ruggero Vice Comandante per la Transizione della Missione RS, ha consegnato i doni consistenti in set di oggetti di generi di prima necessità e in kit per l'igiene personale. Nel suo intervento, il direttore ha espresso parole di elogio per l'impegno e la dedizione dei militari italiani che oltre ad essere attivi con queste iniziative di aiuto al popolo afgano, assieme ai colleghi delle altre nazioni della coalizione stanno supportando e addestrando i militari afgani.

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1 luglio 2015 3 01 /07 /luglio /2015 14:04
Roma:Bersagliere Monica Contrafatto,prima donna soldato medaglia d'oro al valore militare

Era il 24 marzo 2012 e il primo caporal maggiore dell'Esercito Monica Contraffatto, 32 anni di Gela, si trovava in missione in Afghanistan nella Valle del Gulistan. Una bomba, poi due poi tre:i talebani attaccarono la base nella quale si trovava Monica e i suoi commilitoni. In quell'attentato rimase gravemente ferita,e in seguito le amputarono la gamba, il sergente Michele Silvestri rimase ucciso. Ma nonostante fosse gravemente ferita, Monica riusci a mettere in salvo gli altri suoi colleghi.

Per questo suo gesto, lo scorso 4 maggio, giorno del 154°Anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano, è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare, è la prima donna militare ad aver ricevuto questa onorificenza dal Ministro della Difesa Pinotti. "Anteponendo l'incolumità dei colleghi alla propria, dopo l'arrivo di una prima bomba da mortaio, faceva sgombrare la propria tenda, indicando ai propri commilitoni di recarsi nel bunker e salvando loro la vita, ma mentre si portava al proprio mezzo per attuare le azioni di contrasto, rimaneva gravemente ferita dall'esplosione di un'ulteriore granata che colpiva la stessa area, e malgrado il lancinante dolore, con spiccato coraggio rifiutava le prime cure e incitava i propri commilitoni alla reazione, prima di accasciarsi stremata". Si legge nella motivazione.

Ma lei dice che"un sacco di altre persone avrebbero fatto come me." Da sempre innamorata del suo lavoro, chiusa in un ufficio Monica proprio non ci si ritrova, in Afghanistan ci ritornerebbe volentieri, come ha detto in un'intervista a "Repubblica.it"In Afghanistan ci tornerei domani mattina, se potessi, con il contingente mi occupavo di dare copertura ai genieri che costruivano ponti, strade, acquedotti, scuole, di incontrare e parlare con i capivillaggio, di dare sostegno concreto a questa gente.Il Colonnello Paglia, è riuscito a tornare sul campo nonostante la disabilità.Chissà se ci riuscirò anch'io un giorno, ma temo che la mia condizione non me lo consenta".E noi davvero le auguriamo di cuore di riuscirci.Perchè il suo posto è là in prima linea, con le dita sul grilletto della mitragliatrice.

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19 giugno 2015 5 19 /06 /giugno /2015 18:18

"Non potrò più tornare a combattere lì, l'unico posto in cui vorrei trovarmi ora.L'unico posto in cui mi trovo sicuro". Sono le parole di Nathan Harris, 25 anni, sergente dei Marines che nel 2009 e per sei mesi, è stato in missione speciale nel sud dell' Afghanistan al comando del secondo plotone della Compagnia Echo. Sei mesi passati in durissimi combattimenti per contrastare i talebani nelle loro roccaforti. Durante uno di questi combattimenti Nathan, viene gravemente ferito e deve fare rientro in patria. Qui dovrà combattere un'altra guerra: quella  contro le ferite nell'anima che la missione nel paese afgano gli ha inciso. E' una guerra drammatica anche questa, che ci fa vedere un ragazzo completamente a disagio, un disadattato incapace di riadattarsi alla vita normale di tutti i giorni, ma che paraddossalmente, vorrebbe ritornare in missione. La guerra in Afghanistan lo ha completamente devastato e traumatizzato ma in questa sua lotta per ritornare alla normalità verrà aiutato dalla moglie Ashley. E' andato in onda ieri su Sky TG 24 e sul canale 27 del digitale terrestre il documentario"Hell and back again". Il documentario che in realtà e' un vero e proprio film girato dal fotoreporter di guerra Danfun Dennis, è stato candidato agli oscar 2012, ha vinto il premio della giuria al "Sundance Film Festival" ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo. E' stato interamente girato con una Reflex digitale in full HD.

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22 aprile 2015 3 22 /04 /aprile /2015 17:35
Afghanistan:talebani annunciano offensiva di primavera

Inizierà venerdì l' "Azm" ovvero l'offensiva di primavera dei talebani.L'annuncio è stato fatto dal consiglio direttivo dei talebani afgani.Al grido di"Allah-o-Akbar" i talebani colpiranno con missili le basi dei contingenti militari impegnati nella missione "Resolute Support", nel mirino anche i funzionari dei ministeri dell'interno e della difesa, i centri diplomatici e di intelligence delle città più importanti.Gli attacchi avverranno anche con degli infiltrati talebani nelle file dell'esercito afgano e con scontri diretti sul terreno. Attualmente in Afghanistan ci sono circa 700 militari italiani dispiegati presso la base di Herat. La loro missione, salvo cambiamenti di strategia da parte degli USA, dovrebbe concludersi definitivamente a ottobre di quest'anno.A Kabul poi resteranno solo 70 militari.

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