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10 settembre 2014 3 10 /09 /settembre /2014 17:46

foto-fiocco-giallo-maro-nazionale-italiana-europei.jpgL'Italia di Conte ieri sera ha rifilato un bel 2 a 0 alla Norvegia.Non accadeva da 77 anni.E' stato come realizzare un sogno.E di sogno l'Italia potrebbe anche realizzarne un altro, per sensibilizzare anche  l'Europa sulla vergognosa questione dei due fucilieri del S.Marco abbandonati in India da più di due anni e mezzo.La stampa e i media sembrano ricordarsi dei due militari italiani solo quando succede qualcosa di drammatico, come il malore che nei giorni scorsi che ha colpito uno dei due fucilieri del S.Marco, Massimiliano Latorre,poi i riflettori si spegneranno un'altra volta.Il sogno che l'Italia di Conte può realizzare è quello di far scendere in campo i giocatori (il 10 ottobre nella partita di qualificazione agli Europei contro l'Azerbaijan) con un piccolo fiocco giallo in segno di solidarietà ai due militari italiani.Se l'ha fatto la Lazio in campionato, chi e cosa potrebbero impedire al nuovo CT dell'Italia Antonio Conte di far appuntare sulle maglie azzurre un piccolo fiocco giallo?Non dovrebbe essere poi così difficile.Sarebbe un piccolo ma concreto gesto di grande importanza e significato:non far calare assolutamente il silenzio sui due fucilieri del S.Marco,far accelerare i tempi della loro liberazione.Il tempo delle chiacchere è finito, un fiocco giallo anche se piccolo su dodici maglie azzurre in campo può realizzare un grande sogno:quello della libertà per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

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5 settembre 2014 5 05 /09 /settembre /2014 18:44

roma-poliziotto-scrive-a-renzi-2.pngAnche i militari si incazzano.Quando i loro stipendi  vengono dimezzati o bloccati nonostante le tante ore di servizio, quando i mezzi sui quali si devono spostare per garantire la sicurezza dei cittadini sono usurati, quando alcuni di loro sono separati con figli e sno spesso costretti a dormire in macchina con il rischio di essere scoperti e arrestati per offesa al decoro,quando la pazienza è finita anche i militari hanno deciso di scendere in piazza e di scioperare.Sarà il primo sciopero dei militari nella storia della nostra Repubblica.Tutti uniti e compatti non solo forze dell'ordine quindi, ma anche Carabinieri, Esercito, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e via dicendo. Un poliziotto ha scritto una lattera a Renzi(lettera postata sulla pagina Facebook"Sostenitori delle Forze dell'Ordine") nella quale esprime tutto il malessere di questa categoria che ogni giorno si trova a dover fronteggiare situazioni di ordinario disagio.Sono uomini e donne che ogni giorno rischiano la loro vita per difendere i cittadini e il loro paese e anche loro hanno perso la pazienza.Ecco la lettera:

"Caro Matteo, perdonerai il tono confidenziale ma non mi sembra tu sia una persona da rigide formalità. Ti scrivo perché ho letto la risposta piccata alle proteste mediatiche di Sindacati e Cocer del settore Sicurezza e Difesa riguardo il rinnovo del blocco contrattuale del settore pubblico. Non credo ci sia bisogno di ricordare che al giorno d’oggi noi siamo fortunati ad avere un lavoro. Appurato ciò, con il rischio di cadere nella retorica, ti ricordo che siamo noi a trovarci di fronte alla rabbia e alla disperazione collettiva, sentimenti comprensibili, di chi rimane senza lavoro e futuro. Ma anche intervenire in situazioni a sfondo sociale altamente esplosive e disagiate, come anche ben risulta da molti recenti fatti di cronaca, spesso improvvisandoci psicologi, assistenti sociali, consulenti familiari, avvocati, amici, fratelli e confessori. Per sapere come stanno i miei concittadini non devo andare lontano, sai Matteo? Noi non siamo fuori dalla realtà, noi questa realtà la vediamo ed affrontiamo tutti i giorni tutto il giorno, in servizio e nel privato. Mi basta guardare i miei genitori, mio padre e la sua pensione misera dopo quarant’anni di onestissimo lavoro e malattie quasi a zero, oppure alle mille difficoltà lavorative di mia moglie e mia sorella.

Intere famiglie a volte mantenute a stento con stipendi di 1400 euro, con mogli o figli disoccupati. Anche noi viviamo questa crisi!

 

Inoltre non credo ci sia bisogno come fai tu di ricordare che in Italia ci sono 5 corpi di Polizia più le locali, perché è il parlamento a dover risolvere e porre fine a questa assurda frammentazione, comunque voluta e fino ad oggi difesa dalla politica, non certo da noi che lavoriamo sulla strada e che sicuramente non ne traiamo beneficio! Caro Matteo, quello che non hai capito è che noi non vogliamo un aumento di stipendio, lo sappiamo che in questo momento anche la sola ipotesi sarebbe dannatamente fuori luogo, ci mancherebbe, ma almeno il rispetto degli scatti di ruolo/grado e anzianità.

Non mi piace fare esempi personali, ma dopo l’ultimo scatto potrei trovarmi a dirigere nove persone (in Ordine Pubblico e non in un comodo ufficio), con lo stipendio di cinque anni fa ma non certo lo stesso potere d’acquisto. Gestire colleghi quando sei bersagliato da bottiglie, sassi e bombe carta non è facile, sai Matteo? Essere il referente unico della rabbia sociale non è una passeggiata; Il rumore, il battito del cuore e il tuo respiro amplificati dal casco che limita a possibilità di comunicare i tuoi ordini. Per fortuna L’addestramento insegna gestirci ed a sopperire ai limiti umani. Non dimentichiamo poi le grosse responsabilità penali e civili! Non so se leggerai questa mia missiva, ma tanto per rimanere sul pezzo tra qualche giorno, come tanti altri colleghi, dovrò sottopormi al test di Mantoux per la TBC dopo aver prestato servizio in Cie e Mare Nostrum. Fammi gli auguri che ne ho bisogno, io li farò a te per il tuo lavoro".

Ciao da un “cretino” in divisa

SC

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2 settembre 2014 2 02 /09 /settembre /2014 16:58

fiocco-giallo.png    Scenderanno in campo e sulle loro maglie spiccherà finalmente un fiocchetto giallo, simbolo di solidarietà per i due fucileri del S.Marco dimenticati in India da più di due anni e mezzo. Loro sono i giocatori della Lazio, il loro Presidente Lotito ha deciso così e non è la prima volta.Infatti lo avevano fatto già due anni fa.La domanda è:ma ci voleva tanto far scendere i giocatori alla prima di campionato con i fiocco giallo sulle maglie per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione dei due fucilieri del S.Marco dimenticati in India?I vari appelli di questo blog all'ANSA(che oggi ci dà l'importante news che Balotelli e Fanny si sono lasciati) per diffondere la notizia e rendere giocatori e tifosi partecipi all'iniziativa ideata dal Onorevole Elio Vito, sono stati tutti inascoltati.Non si capisce il perchè.L'articolo di questo blog di mercoledi 27 agosto, che invitava giocatori e tifosi a scendere in campo con un fiocco giallo è stato condiviso e twittato da più di 500 lettori,(e li ringrazio tutti uno ad uno) ma coloro che dovevano autorizzare i giocatori a poter portare un fiocco giallo sulle loro maglie hanno fatto gli"indiani".Cosa ancora più grave,l'appello dello stesso Onorevole Vito al Presidente della Lega Calcio è caduto nel vuoto. Solo"La Gazzetta dello Sport"ha dedicato un paio di righe all'iniziativa a pagina 20 nel numero di sabato 30 agosto nell'articolo dove si parlava di Alex Del Piero pronto a giocare in India.Per questo blog, per tutti i lettori che lo seguono anche da Twitter e Facebook e per tutti coloro dei vari gruppi #Iosonomarò capeggiato da Marianna del Rio e #maròsubitoinitalia di Michele Lecchini e il gruppo FB "Ridateci i nostri Leoni" di Rebecca Poerio,  è stata una piccola vittoria, ma importante.E' stata la dimostrazione che se ci si impegna con passione le cose in Italia si possono cambiare.Il Presidente Lotito in un'intervista alla "Gazzetta dello Sport"ha affermato tra l'altro che:"e' necessario che si mobiliti tutta l'opinione pubblica, cosa che ultimamente non è accaduta perchè in questo paese si è perduto l'orgoglio di essere italiani e di rappresentare la nostra bandiera nel mondo.Ormai siamo permeati da un clima nel quale ognuno tutela i propri interessi, dimenticando che facciamo parte di una grande comunità.Bidogna risvegliare lo spirito patriottico, di comunione, perchè chi difende le nostre istituzioni(i due fucilieri del S.Marco)ha il diritto nei contesti internzaionali di avere la certezza di essere tutelato e non soltanto dal punto di vista formale ma anche sostanziale". Alla prossima partita di campionato la Lazio con i fiocchi gialli sulle maglie dei giocatori risveglierà lo spirito patriottico italiano. Ora c'è solo da sperare che il grsto della Lazio riesca a risvegliare il patriottismo di tutte le altre squadre del campionato, nonchè dei tifosi delle varie curve degli stadi di tutta Italia.L'obiettivo resta sempre quello:i marò devono tornare in Italia.

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1 settembre 2014 1 01 /09 /settembre /2014 14:29

foto-massimiliano-latorre2.jpgBrutte notizie dall'India.Ieri sera sera Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri del S.Marco trattenuti in India da più di due anni e mezzo, ha avuto un leggero attacco ischemico transitorio(TIA).Dopo aver accusato  i primi sintomi:difficoltà a parlare e perdita di coscienza è stato ricoverato al reparto di neurologia in un ospedale di New Delhi, dove si trova sotto osservazione.Il Presidente della Commissione della Difesa al Senato Nicola Latorre, ha riferito in un'intervista al"Sole24ore"di avere parlato al telefono con Salvatore Girone, l'altro fuciliere del S.Marco:pare che Massimiliano Latorre stia meglio e dall'Italia stanno arrivando i medici che si occuperanno delle sue condizioni di salute. Al momento il militare quindi si è ripreso e viene assistito dalla famiglia e dai funzionari dell'ambasciata italiana in India.In una nota il Ministero della Difesa fa sapere che:"i medici si sono dichiarati soddisfatti di come ha reagito alle prime cure"e che inoltre il Ministro della Difesa Pinotti è andata in India per verificare di persona le condizioni di salute del militare, ed essere vicina ai fucilieri e alle loro famiglie, ribadendo che resta priorità assoluta del governo farli rientrare in Italia. Intanto dalla sua pagina Facebook, la figlia di Massimiliano Latorre, esprime tutta la sua rabbia per la situazione:"Giusto due giorni dopo che partono i figli succede questo e l'Italia li lascia ancora lì a tal punto di farli ammalare.Bravi bravi.""Sì è vero mio padre sta in ospedale perchè non sta bene ed ha avuto una mancanza.Ma voi Italia, fateli restare lì un altro pò.Vi preoccupate di portare qui gli iimigrati che bruciano le ruote perchè vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi e alcuni perdono la vita.Complimenti Italia, ci state portando alla morte per tante cose!"Sotto si possono leggere i commenti dei tanti italiani indignati per questa situazione e che sostengono i due militari:"Brava Giulia,continua a lottare per tuo padre"oppure"Che coraggio per lo stato italico,li ha pure rimandati indietro dopo che erano tornati in Italia, verso uno stato in cui rischiare la pena di morte.Ti abbracio Giulia."Senza dubbio la forte situazione di stress alla quale sono sottoposti i due fucilieri del S.Marco, potrebbe aver causato il malore a Massimiliano Latorre.Adesso sarebbe il momento giusto per porre fine a questa vicenda vergognosa facendo rientrare immediatamente i due militari in Italia.Per il momento bisogna accontentarsi ancora una volta delle solite parole rassicuranti del Ministro della Difesa che sarà la priorità del governo farli rientrare in Italia etc etc.Ancora una volta parole. Fatti concreti zero.Una cosa è certa:se i due fucilieri del S.Marco fossero stati americani li avrebbero già liberati anche con la forza e sarebbero già a casa.

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27 agosto 2014 3 27 /08 /agosto /2014 17:35

roma-fiocco-giallo-x-i-maro.jpgGiocatori in campo ma non solo, anche tifosi:tutti con il fiocco giallo per dimostrare solidarietà ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, dimenticati in India da due anni e mezzo.La nuova iniziativa, (oltre a quella del selfie,vedi articolo su questo stesso blog, promossa da Marianna Del Rio e Marco dell'Oriente della pagina Fb"Iosonomarò"presenti anche su Twitter @iosonomarò che continuerà ad oltranza fino alla loro liberazione) è stata promossa dall'onorevole Elio Vito, l'unico tra tutti i politici italiani che si sta dando da fare con iniziative concrete a favore dei due fucilieri del S.Marco.L'onorevole Elio Vito invita tutti i giocatori ma anche i tifosi, a presentrasi allo stadio, con un fiocco giallo alla prima giornata del campionato di calcio italiano.Non è solo un gesto di solidarietà, serve soprattutto a richiamare l'attenzione su una triste e vergognosa vicenda che ormai si trascina da troppo tempo.E' di oggi la notizia che il giudice indiano ha rinnovato le garanzie bancarie per garantire la libertà provvisoria ai due militari italiani, nonostante il governo italiano avesse pagato già tre settimane fa, i 143 mila euro necessari a questo.Il 14 ottobre ci sarà la prima udienza del processo, salvo continui e snervanti rinvii.Nel frattempo tutto quello che gli italiani possono fare per fare sentire la loro vicinanza ai due fucilieri del S.Marco, è di andare allo stadio con un fiocco giallo.E chissà che finalmente, invece delle solite news su vip e secchiate gelate, una notizia del genere non attiri l'attenzione di qualche Tg o di qualche giornale.

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20 agosto 2014 3 20 /08 /agosto /2014 17:20

 

 


Le speranze di ritovare ancora in vita i quattro piloti dei Tornado, che ieri pomeriggio si sono  sono schiantati sulle colline di Ascoli Piceno stanno per essere definitivamente infrante  con la notizia del ritrovamento del corpo del terzo pilota.Già dalle prime immagini impressionanti(qui nel video di Rai Uno)si era intuito che c'erano poche possibilità di salvezza per i militari degli equipaggio.I piloti devono essere morti subito nella teribile esplosione dei velivoli e non hanno manco avuto il tempo di eiettarsi.La prova è il ritrovamento di uno dei loro corpi, carbonizzato ancora all'intero della fusoliera, mentre gli altri due corpi sono stati rinvenuti a parecchia distanza dal luogo dell'impatto, segno che l'esplosione è stata violentissima anche perchè i velivoli avevano i serbatoi pieni di kerosene.I quattro piloti erano tutti molti esperti e con parecchie missioni all'estero come il Capitano Mariangela Valentini,di Oleggio(Novara) 32 anni, pilota nel 154°gruppo di volo del 6°Stormo di Ghedi,esperti anche il Capitano navigatore Paolo Piero Franzese,35 anni di Benevento, il Capitano navigatore Giuseppe Palmintieri di Palermo 36 anni, e il Capitano Alessandro Dotto,31 anni di Ivrea.Quello che ci si chiede è come è stato possibile che sia avvenuta una tragedia del genere?Non se lo speiga il Colonnello Andrea Antonio Di Pietro del 6°Stormo di Ghedi al quale apparteneavno i piloti che in un'intervista alla Rai ha affermato:"I ragazzi avevano tutte le qualifiche e abilitazioni sul velivolo per poter svolgere le missioni. Su questo aspetto per noi è un fatto inspiegabile".Quindi sembrerebbe essere esclusa l'ipotesi dell'errore umano seconda questa testimonianza.Spunta tra le tante, la testimonianza di Marco Giuliano un tartufaio che al momento dell'incidente si trovava al lavoro nei campi, che al TGCOM24 ha affermato che:"I due aerei non si sono scontrati,prima c'è stata una palla di fuoco e 2 o 3 secondi dopo è stata sorvolata da un aereo integro, che a bassissima quota, forse 30 metri che è andato a schiantarsi  sul lato della collina dopo essersi infilati sotto i cavi dell'alta tensione".Quindi secondo queste affermazioni uno dei velivoli sarebbe esploso in volo.Esploso a causa di un'avaria?Mentre l'laltro velivolo avrebbe toccato i cavi dell'alta tensione?Il Ministro della Difesa Pinotti rassicura con le sua parole:"I velivoli erano efficenti, lo scontro è avvenuto mentre gli equipaggi nel pieno rispetto dei previsti standard di sicurezza erano impegnati in due missioni addestrative congiunte,regolarmente pianificate ed autorizzate in accordo alle norme e alle regole di volo in vigore(...).Quindi verrebbe escluso un ipotetico guasto.Intanto è stata aperta un'inchiesta per chiarire cosa sia successo ieri pomeriggio nei cieli sopra le colline di Ascoli Piceno.Il ritrovamento delle scatole nere darà un contributo fondamentale all'accertamento della verità su questa immane tragedia costata la vita a quattro piloti.
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3 agosto 2014 7 03 /08 /agosto /2014 19:01

foto-marooo.jpgQuella dei due fucilieri del S.Marco trattenuti in India da oltre due anni e mezzo è una vicenda davvero triste, al quale si aggiunge anche un lato ridicolo e assurdo allo stesso tempo.Come riportato oggi dal"Giornale.it"l'ambasciatore italiano Daniele Mancini e la sua consorte hanno richiesto alla Farnesina un rimborso di 400 euro.400 euro che servono a retribuire gli stipendi degli operai indiani che hanno dovuto ridipingere un muro della residenza del ministro a Nuova Delhi che sarebbe stato "deturpato"dai fili della biancheria utilizzati dai due militari italiani.I due fucilieri del S.Marco si trovano in una depéndance all'interno della residenza dell'ambasciatore, una dependance situata in fondo a un parco enorme, nascosta da rampicanti, a evidenziare il non buonissimo rapporto tra l'ambasciatore la sua consorte e i due militari italiani.Insomma la presenza di Mssimiliano Latorre e Salvatore Girone in quella depéndance non sarebbe una presenza tanto gradita. E adesso scatta pure la richiesta di rimborso di 400 euro per un muro "deturpato"da fili della biancheria.Verrebbe da dire ma signor ministro e ambasciatore è proprio il caso di dire, perchè non si mette nei panni dei due militari italiani e invece di perdere tempo con lavori nell'ambasciata e con  i fili della biancheria non fa davvero qualcosa di concreto per riportare i Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in patria?

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28 luglio 2014 1 28 /07 /luglio /2014 16:10

foto-maro-per-articolo1.jpg 

  Dimenticati da più di anni e mezzo in India:sembra che la sorte dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non interessi al governo italiano.Cosa stanno facendo di concreto in queste ore, in questi giorni, i nostri politici per riportare a casa i due militari italiani?"Niente"è la risposta da dare,perchè oltre a sentire le solite parole di circostanza non si vede ancora nessun risultato concreto, eccettuate le iniziative del Presidente della Commissione Difesa,il deputato Elio Vito. Non si vede nemmeno lontanamente la prospettiva di un loro rientro in Italia,magari prima di Ferragosto.Sì perchè tra un pò inizia il mese di agosto, e crisi non crisi l'Italia è come se si bloccasse, andasse in letargo:tutti in ferie o quasi(chi un lavoro ce l'ha ancora e può permettersi di pagarsi le vacanze), soprattutto i politici italiani."Ne riparleremo a settembre"forse sarà l'espressione più utilizzata per rinviare ancora una volta la risoluzione della triste e vergognosa vicenda dei due militari italiani dimenticati dal governo.Dimenticati dal governo, ma non dagli italiani e da un gruppo, quello del del "Club degli Incazzati" che su Twitter e su Facebook che si danno da fare per mantenere vivo l'interesse sulla vicenda(hanno anche organizzato il primo selfie-strom del web per i due fucilieri del S.Marco).Ricevo e pubblico volentieri l'apello della portavoce del "Club degli Incazzati"Marianna Del Rio, a proposito del caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone:

CLUB DEGLI INCAZZATI

 

(portavoce Marianna Delrio)

 

26 luglio 2014 - 888 giorni di prigionia

 

 

Dopo aver letto due tweet di Renzi e della Mogherini, ogni speranza ci abbandona!

Tanto fieri dei risultati ottenuti in altre faccende estranee all'Italia e agli Italiani, solo una è la domanda che ci frulla in testa:

Davvero così poco valgono le vite di due militari che durante l'esercizio del proprio dovere, vengono sequestrati e trattenuti in un paese che, a distanza di 2 anni e mezzo, non ha ancora deciso un capo d'accussa e gioca su una serie di rinvii a cui nessuno si oppone?

 

Dov'è quella solidarietà tipica di cui l'Italia tanto si vanta verso tutti i casi umani del mondo?

 

La vergogna si mescola al disgusto, nel vedere i nostri "politicanti" farsi in quattro e dimenarsi in strategie disarmanti, pur di far vedere il "nostro altruismo", ma nulla fanno ed a quanto pare... nulla possono, di fronte alla sfrontatezza di uno stato che sequestra, non solo due Italiani, ma bensì due rappresentanti della nostra Marina Militare che stavano svolgendo una missione per conto della Stato Italiano!

Con prove dubbie, accuse mai realmente formulate, rinvii senza ritegno!

 

Fossero stati "bel altri personaggi" tutti avrebbero speso una parola per loro!

Purtroppo, i nostri Max e Salvo, appartengono al "gruppo" sbagliato!

 

Purtroppo solo gli Italiani con la "I" maiuscola, si interessano a loro... e noi valiamo meno di zero... rispetto al resto del mondo!

Per questo lanciamo l'ennesimo appello, che nessuno ascolterà... che arriva dal nostro cuore, sincero, spontaneo, ma soprattutto esasperato da questa assurda ed inascoltata vicenda!

Stampa e Tv se ne fregano, ma noi perseveriamo nella nostra battaglia!

Vi lasceremo in pace solo nel momento in cui Max e Salvo scenderanno da quell'aereo che finalmente li riporterà a casa!

 

 

Marianna Delrio (@maryvairus)

 

Marco Dell'oriente (@cdincazzati)

 

Gli Italiani che non mollano i Marò

 

 

 

 

 

 


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20 luglio 2014 7 20 /07 /luglio /2014 17:27

iosonomaro2.jpgE' iniziato oggi e proseguirà ad oltranza fino al loro rientro in patria, il primo "selfie-storm"della storia, ovvero "una tempesta di selfies" per dimostare solidarietà ai due fucilieri del S.Marco trattenuti in India da due anni e mezzo. E' la prima volta che un evento del genere accade sul web.Ma di cosa si tratta?E' un' iniziativa oragnizzata da Marianna Del Rio  e da Marco Dell'Oriente del Club degli Incazzati presenti su Twitter, con la quale si invitano tutti gli italiani a scrivere su foglio anche a mano #iosonomarò, scattare un foto(anche una foto di gruppo va bene) con bene in vista il foglio, postarla su Facebook menzionando il Club Degli Incazzati oppure su Twitter, nominando i due ideatori dell'iniziativa @cdincazzati o @maryvairus o entrambi.In queste ore sono migliaia i selfies che gli italiani stanno postando sia su Fb che su Twitter esprimendo così la loro solidarietà a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.In fondo non ci vuole molto per compiere un gesto concreto per i due fucilieri del S.Marco, facendo in modo che i riflettori su questa assurda e vergognosa vicenda italiana non si spengano.Bastano una scritta e un click per dimostare ai due militari italiani che il popolo italiano non li abbandona.

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19 luglio 2014 6 19 /07 /luglio /2014 20:33

roma-il-cocer-e-quel-silenzio-del-premier-renzi-sul-caso-ma.jpgLe parole non pronunciate dal premier Renzi  sulla vicenda dei due fucilieri del S.Marco trattenuti in India nel suo discorso di apertura del semestre europeo italiano, irritano  non poco e gustamente il COCER della Marina e i militari dell'Interforze.L'altro giorno infatti, come riportato anche dal quotidiano"Tarantobuonasera" il COCER ha preso parte all'audizione della Commissione Difesa della Camera, riguardo alla vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dimenticati in India da circa 882 giorni.I delegati del COCER hanno richiesto di continuare nelle azioni annunciate dal Presidente della Commissione Difesa Elio Vito, e di"audire il premier e imistri degli esteri e della difesa alla presenza del COCER della Marina e dell'Interforze, per essere informati sulle azioni che il governo sta svolgendo e che intenderà svolgere.E' stato inoltre richiesto l'intervento dell'UE"affinchè le istituzioni europee supportino con maggiore energia e convinzione l'Italia nella risoluzione del caso, consci che la problematica sull'immunità del personale dello Stato  che opera in scenari internazionali è un problema comune ed effettuare quanto prima una nuova visita a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.E' stato inoltre richiesto il riconoscimento dell'immunità per i due militari. Il silenzio assoluto del premier Renzi sul caso dei due fucilieri del S.Marco viene evidenziato dal COCER:"la mancanza di un cenno sulla vicenda dei marò da parte del presidente del consiglio, in occasione dell'avvio del semestre  euroeo a guidda italiana, è apparso agli occhi dei delegati un segnale di scarsa volontà  da parte del governo nell'affrontare con la determinazione che il caso richiede la dificile situazione". Viene da chiedersi come mai il caso dei due militari italiani non meriti un posto di rilievo  nell'agenda di impegni del premier.Forse la loro sorte non è una questione di primaria importanza?In mezzo c'è anche la credibilità di un paese, l'Italia ,che fino ad ora non ha saputo compiere un solo gesto concreto per riportarli a casa.Anzi a dire il vero erano stati fatti rientrare in Italia in licenza e poi assurdamente sono stati fatti ripartire.Se i due militari italiani fossero stati americani a quest'ora sarebbero già stati fatti rientrare in patria da molto tempo anche con un blitz delle forze speciali se necessario.Ma siamo italiani e forse si decide di proseguire con l'arte della diplomazia e delle belle parole. La risposta del Ministro della Difesa Roberta Pinotti davanti alle constatazioni del COCER, non si è fatta attendere,una risposta davvero diplomatica:"Non parlarne non vuol dire che non si sta lavorando". Se poi  il risultato pratico è che dopo due anni e mezzo i due fucilieri del S.Marco si trovano ancora in India, si può davvero commentare ironicamente che:fino ad ora si è lavorato tanto e si è davvero ottenuto un ottimo risultato!  

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