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10 ottobre 2021 7 10 /10 /ottobre /2021 17:08
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"

"Falcon Leap 21": questa la denominazione dell'esercitazione (svoltasi nel massimo rispetto delle norme anti-COVID )commemorativa dell'Operazione Market Garden  svoltasi in Olanda il mese scorso alla quale hanno preso parte più di 50 Parà della Folgore.  L'esercitazione si è svolta dal 6 al 19 settembre in Olanda, lead nation dell'evento , nell'area di Armhem, e ha visto come protagonisti oltre ai parà della Brigata Folgore anche più di 1.000 paracadutisti degli eserciti di  altre 12 nazioni  che hanno dato vita alla più imponente esercitazione della airborne comunity nell'ambito della NATO.

L'esercitazione viene organizzata ogni anno per commemorare l'operazione Market Garden, svoltasi nel settembre del 1944, proprio in questa zona dei Paesi Bassi, e che vide protagonista il più alto numero  di truppe aviotrasportate dell'intera Seconda guerra mondiale. E' stata prevista una prima fase di addestramento  dedicata al lancio di carichi, contenitori ed equipaggiamenti di varia natura,  durante la quale,  i parà della Folgore con gli aviorifornitori del Centro di Addestramento di Paracadutismo di Pisa, hanno confrontato tecniche e procedure con i colleghi stranieri.

Nella settimana successiva invece, i parà italiani giunti  ad Eindhoven a bordo di un C 130j J dell'Aeronautica Militare, si sono inseriti nell'organizzazione dei colleghi olandesi della 11a Air Assault Brigade dei Royal Netherlands Army , lanciandosi con vari tipi di paracadute su 4 zone lancio differenti e saltando da velivoli in formazione spalla a spalla con i commilitoni americani, polacchi, greci, tedeschi, cechi, francesi e olandesi. Hanno fatto parte dell'esercitazione anche i lanci TCL  Tecnica ovvero di Tecnica della Caduta Libera, dei quali alcuni sono stati eseguiti in tandem. Inoltre nell'ampio contesto di uno scambio multinazionale di brevetti di paracadutismo, un nucleo di Direttori di Lancio della Brigata Folgore ha aviolanciato da C 130 J italiano i colleghi di varie nazionalità.

E'stata particolarmente significativa la giornata del 18 settembre, dedicata alla commemorazione dell'operazione Market Garden  e che ha visto i cittadini di Arnhem giungere nella drop zone Y per poter assistere al lancio di massa ed accogliere con calore i paracadutisti  che una volta atterrati si sono poi diretti verso il punto di riordino. Questa cerimonia di chiusura è stata accompagnata dalla presenza di reenactors vestiti ed equipaggiati con materiali dell'epoca che hanno evidenziato in modo tangibile l'importanza della memoria storica.

L'attività si è conclusa tra la soddisfazione di tutti i partecipanti. I Paracadutisti dell'Esercito Italiano hanno potuto accrescere il proprio bagaglio di esperienze e contemporaneamente  confrontarsi concretamente nell'ambito dell'airborne comunity sulle caratteristiche peculiari delle truppe aviotrasportate.  

Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
Olanda: I Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione multinazionale" Falcon Leap 21"
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3 ottobre 2021 7 03 /10 /ottobre /2021 16:35
Roma: 3 guardie svizzere si ribellano al Green Pass "Non accettiamo l'obbligo di Bergoglio "

Hanno preferito dimettersi dal loro incarico piuttosto che sottoporsi alla vaccinazione, non accettando cosi l'obbligo imposto dal Papa. I 3 militari ribelli fanno parte di un piccolo gruppo no-greenpass  all'interno del  Vaticano che hanno deciso di non vaccinarsi e sono contrari alle rigide misure anti-covid introdotte dal Papa.

Il caso della ribellione al Green Pass dei 3 militari al servizio del Papa, sta facendo discutere anche perchè al rientro dal suo viaggio in Slovacchia, Papa Francesco aveva evidenziato come tra le fila del personale che lavora in Vaticano ci fosse qualcuno contrario al vaccino. 

I contrari alla carta verde in Vaticano non sono la maggioranza, forse perchè la maggior parte di loro in vista del 15 ottobre, data nella quale il lasciapassare sarà esteso a tutte le categorie lavorative, hanno deciso di adeguarsi, pur di non rischiare di perdere il posto di lavoro, anche se è bene ricordare che al momento il vaccino non è obbligatorio, è che l'unica alternativa per ottenere il famigerato lasciapassare, sono i tamponi.  Tamponi che però non tutti possono permettersi, a causa del prezzo piuttosto elevato e del fatto che la loro durata è di sole 48 ore. Crescono ogni giorno di più la rabbia ed il malcontento nel popolo italiano per questo "obbligo vaccinale mascherato" anche tra i militari, ai quali si aggiungono adesso anche le guardie svizzere a difesa del Papa. 

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20 settembre 2021 1 20 /09 /settembre /2021 15:02
Roma:15 mila Carabinieri e poliziotti non vaccinati, a rischio l'ordine pubblico

Rischia di diventare un problema di non poco conto per ciò che riguarda l'ordine pubblico , il fatto che 15 mila poliziotti e Carabinieri non siano vaccinati. Il 15 ottobre infatti, entrera' in vigore il Green Pass per tutte le categorie lavorative,  e anche parecchi militari dell'esercito e della Marina sono sprovvisti della carta verde, anche perché alcuni di loro sono in attesa della seconda dose di vaccino.

I sindacati di categoria hanno lanciato l'allarme dato che, chi non si metterà in regola dovrà essere sospeso rischiando così di diventare un problema di ordine pubblico. L'imposizione della famigerata carta verde usata come sistema per costringere la gente a vaccinarsi sta generando malcontento e tanta rabbia in tutte le categorie lavorative, e adesso anche tra i militari. "Chiedere il Green Pass ai militari potrebbe configurare il reato di abuso d'ufficio. Draghi rifletta. Al personale militare non può essere richiesto il green pass per accedere al luogo dove svolge il suo servizio. Infatti in assenza di un preciso obbligo vaccinale, l'imporre o il pretendere dal militare il possesso del green pass per accedere nel luogo di servizio potrebbe configurare una violazione dell'articolo 1349 del decreto legislativo 66/2010 (Codice dell'ordinamento militare) non essendo la questione attinente alla disciplina o alle modalità di svolgimento del servizio ed eccede i compiti di istituto con la conseguenza che l'allontanamento o la sospensione del militare sprovvisto di green pass si configurerebbe immediatamente il reato di abuso d'ufficio.". questo il comunicato del Sindacato dei militari, che prospetta una sospensione di un 30 per cento del personale militare poichè sprovvisto di carta verde, e invita quindi il Governo ad escludere il personale militare dall'obbligo del lasciapassare verde.

Staremo a vedere che cosa deciderà il governo nei prossimi giorni. Intanto e' boom di prenotazioni di tamponi rapidi in tutte le farmacie italiane: il tampone rapido a pagamento resta infatti l'unico sistema per ottenere il lasciapassare verde senza vaccino. Anche perche' il vaccino fino ad oggi in non è obbligatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Roma:15 mila Carabinieri e poliziotti non vaccinati, a rischio l'ordine pubblico
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3 settembre 2021 5 03 /09 /settembre /2021 17:36
Alessandria: vigili del fuoco si ribellano al Green Pass, tutti assieme a pranzo senza divisioni

Una nuova normalità fatta di Green Pass necessari anche per entrare a mensa avanza a larghi passi, una nuova normalità fatta di discriminazioni, e secondo la quale, chi non è dotato di carta verde non ha accesso alla mensa e si deve accomodare in cortile o nel parcheggio della caserma per il pasto.

Cresce il malcontento contro le discriminazioni da carta verde, dopo i Carabinieri e i poliziotti è toccato ai Vigili del fuoco di Alessandria qualche giorno fa. " Niente divisioni, mangiamo fuori tutti assieme questo il motto della loro protesta. Contro l'obbligo della carta verde Oggi tutta la squadra in turno ha mangiato all'aperto ed è stato dichiarato lo stato di agitazione. E' un'iniziativa di solidarietà per non dividersi" ha affermato Gianni Nigro, coordinatore regionale CGIL Vigili del fuoco del Piemonte. "Nel nostro lavoro essere uniti è vitale, operiamo in situazioni di emergenza e abbiamo bisogno di unità . Un divisione anche solo in mensa può creare eventuali problemi sul campo".

E' cosi che tutta la squadra composta sia da vaccinati che non, ha pranzato assieme in cortile,  tutti uniti nella protesta." Se fosse stato obbligatorio il vaccino per la nostra categoria sarebbe stato diverso,  ora non lo è e non capiamo il senso di dividere"ha concluso Nigro.

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29 agosto 2021 7 29 /08 /agosto /2021 16:57
Kosovo: i Paracadutisti della Folgore effettuano donazioni a favore della popolazione
Kosovo: i Paracadutisti della Folgore effettuano donazioni a favore della popolazione

Pompe idriche per la fornitura di acqua a favore degli abitanti del villaggio di Velika Ocha e consegna di materiale didattico, vestiario e giocattoli  favore dell'orfanotrofio denominato Casa: sono queste le donazioni effettuate dai Paracadutisti della Folgore della missione KFOR in Kosovo. I Paracadutisti dell'Esercito della Brigata Folgore con i Diavoli Gialli del 185mo Reggimento Artiglieria Paracadutisti sono infatti  attualmente impegnati in prima linea nel supportare la popolazione.

La prima donazione ha visto la realizzazione di pompe idriche per la fornitura di acqua a favore degli abitanti del villaggio citato sopra. L'esecuzione di quest'opera è stata realizzata allo scopo di incrementare la capacità di fornire servizi essenziali per tutta la popolazione e contemporaneamente rendere più efficace la fornitura idrica nel villaggio. Il Tenente Colonnello Mario Longo, Comandante del battaglione di manovra del RC-W, in occasione dell'inaugurazione dei lavori, alla presenza del capo villaggio Miroslav Lukic, ha sottolineato l'importanza di questi progetti cooperazione civile-militare ed in particolare ha comunicato che la realizzazione dell'impianto di pompe idriche aiuterà molte famiglie a fruire in maniera più agevole della risorsa dell'acqua, bene prezioso per ogni attività umana.

In occasione invece della donazione all'orfanotrofio, il Comandante del RC-W, il Colonnello Andrea Bertazzo, ha affermato che questa struttura rappresenta un'importante realtà che offre sul territorio, un servizio essenziale di accoglienza, organizzata sul modello di una moderna fattoria, che con i propri laboratori di avviamento al lavoro per le ragazze e i ragazzi, sia cattolici che musulmani, ormai diventati adulti, costituisce una struttura importantissima di cooperazione interreligiosa ed etnica sul territorio.

Kosovo: i Paracadutisti della Folgore effettuano donazioni a favore della popolazione
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26 agosto 2021 4 26 /08 /agosto /2021 15:05
Afghanistan:talebani sparano contro un  C130 dell'Aeronautica Militare Italiana con a bordo profughi afgani

Il C130 dell'Aeronautica Militare Italiana era i fase di decollo dall'aeroporto di Kabul con a bordo 98 profughi afgani e 130 giornalisti, quando i talebani hanno fanno fuoco contro il velivolo, per fortuna nessuna conseguenza per i passeggeri a bordo. A bordo anche la giornalista di SKYTG24, Simona Vasta, che ha riferito al quotidiano "La Stampa", come sul velivolo si siano vissuti veri e propri attimi di panico.

Ai comandi del C130 un ufficiale donna dell'Aeronautica Militare  Italiana che compiendo una manovra di emergenza è riuscita a mettere n sicurezza il velivolo allontanandolo dagli spari dei talebani, spari che probabilmente provenivano da una mitragliatrice all'esterno dell'aeroporto oppure situata su qualche rilievo nei pressi dello scalo. Quanto accaduto viene invece smentito da fonti di intelligence che riferiscono invece  come i colpi sparati dai talebani potrebbero essere stati sparati per spaventare la folla in fuga verso il gate dello scalo.

Afghanistan:talebani sparano contro un  C130 dell'Aeronautica Militare Italiana con a bordo profughi afgani
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23 agosto 2021 1 23 /08 /agosto /2021 15:54
Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"
Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"

Sta succedendo un pò in tutta Italia: la ribellione nei confronti del Green Pass con manifestazioni di piazza (visibili per lo più sul web ) utilizzato ormai come arma per costringere anche i più ribelli  a vaccinarsi.  Si dice che grazie alla carta verde si fermerà il COVID-19, ma cosi non è, dato che anche i vaccinati possono contagiare e con la carta verde possono contagiare nei luoghi chiusi. In vista delle riaperture delle scuole, il Green Pass è stato imposto anche agli insegnanti, i ribelli saranno costretti a farsi 2 tamponi a settimana ovviamente di tasca loro (esclusi i fragili)  per ottenerlo, pena la perdita del lavoro.  Fatto questo di per sè gravissimo, in quanto equivale ad un vero e proprio ricatto.

Anche tra i Carabinieri cresce il malcontento nei confronti del Green Pass, obbligatorio per accedere alla mensa. Hanno affidato il loro malcontento e la loro esasperazione ad un comunicato stampa " ASSOCIAZIONE SINDACALE CARABINIERI", qui postato. 

Come tra i civili anche tra i Carabinieri  non tutti sono vaccinati, ma d'altronde al momento la vaccinazione non è assolutamente obbligatoria, ed ognuno dovrebbe poter essere libero di vaccinarsi o meno, e questo  nonostante l'incessante, continuo e  disturbante  bombardamento mediatico. Se anche i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass per accedere alla mensa, vuol dire che davvero qualcosa non funziona, vuol dire che si sta tirando troppo la corda.  Ma cosa c'è che non va ?Prima di tutto c'è una discriminazione tra vaccinati e non vaccinati che va contro l'articolo 21 dell'Unione Europea, che vieta proprio ogni tipo di discriminazione, e poi anche un controsenso, dato che alla fine del pasto, come riportato anche dal Comunicato Stampa di UNARMA, alla fine sia i Carabinieri vaccinati che quelli non vaccinati si ritrovano comunque assieme nello svolgere il  servizio a loro assegnato. In questo modo  la prevenzione del COVID-19 con la carta verde va proprio a farsi benedire. 

I Carabinieri sono Costretti a consumare il loro pasto sul muretto oppure in piedi nel parcheggio in spregio della norme di igiene più elementari e  delle leggi a tutela del lavoratore,  in quanto esse devono il lavoratore " e fare in modo che il datore di lavoro ove non possa garantire a tutti la fruizione in condizioni di sicurezza, deve trovare un luogo che garantisca le stesse condizioni e ovviamente con personale annesso che igienizza i tavoli e le sedie e garantisca l'idoneità come in  una stanza".   Inoltre  l'obbligo al  Green Pass anche  per i Carabinieri "viola l'articolo 1465 comma 3 del codice dell'ordinamento militare ove stabilisce che deve essere garantita nei rapporti personali la pari dignità di tutti i militari".

Se anche i Carabinieri oltre ai civili si stanno  ribellando al Green Pass, significa  che ormai si sta oltrepassando ogni limite e che queste proteste non potranno essere ignorate ancora per lungo tempo da chi di competenza.

Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"
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11 agosto 2021 3 11 /08 /agosto /2021 15:26
Kosovo:Paracadutisti della Folgore donano impianto fotovoltaico all'ospedale di Strpce
Kosovo:Paracadutisti della Folgore donano impianto fotovoltaico all'ospedale di Strpce

Un sistema di pannelli solari per la fornitura di energia elettrica all'ospedale Health Center di Strpce/Shterpce: é questa la donazione che é stata realizzata dalle Unità del Regional Commant West (RC-W), comando multinazionale della missione KFOR, la cui componente italiana é costituita da millitari di tutte le Forze Armate Italiane, che in questo momento vede impegnati i Diavoli Gialli del 185°Reggimento Artiglieria Paracadutisti della Brigata Folgore.

La donazione é stata effettuata nei giorni scorsi e grazie a questa l'ospedale potrà avere una fornitura di energia elettrica con i pannelli solari, l'obiettivo infatti  é quello di incrementare le capacità di fornire servizi essenziali per tutta la popolazione e allo stesso tempo rendere l'ambiente più salubre grazie al miglioramento della qualità dell'aria. Questa donazione rientra nell'ambito dei progetti realizzati dal contingente italiano che sostengono tutte le diverse etnie che vivono in Kosovo, molti dei qualisono rivolti alle giovani generazioni ed incentrate sul principio della pubblica utilità ed imparzialità.

Con questi principi le unità italiane di Cooperazione Civile-Militare facilitano la collaborazione con le  istituzioni locali, contribuendo allo sviluppo culturale, sociale e deconomico del paese.Il Colonnello Andrea Bertazzo, Comandante del RC-W, in occasione della donazione alla presenza  del direttore sanitario della municiplaità dr.Sasa Krsticic, dei medici e degli infermieri dell'ospedale, ha espresso l'importanza di questi progetti di cooperazione civile militare ed in particolare ha espresso che la "realizzazione di questo impianto genererà energia elettrica, darà la possibilità di far risparmiare notevolmente la municipalità e questo permetterà di destinare maggiormente i fondi dell'ospedale in altre attrezzature sanitarie e medicinali".

Kosovo:Paracadutisti della Folgore donano impianto fotovoltaico all'ospedale di Strpce
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3 agosto 2021 2 03 /08 /agosto /2021 16:45
Roma:il Green Pass causerà problemi anche ai militari: "provvedimento irrazionale"

Manca ormai qualche giorno all'entrata in vigore della carta verde, ovvero il lasciapassare necessario per i vaccinati e tamponati per poter accedere ai ristoranti al chiuso ed altre attività come le palestre e che sarà quindi fonte di discriminazione tra le 2 categorie.vaccinati e non vaccinati. Si  inaspriscono i dibattiti e le polemiche, si teme infatti che la sua entrata in vigore possa causare non poche difficoltà e problemi anche ai gestori delle varie attività nelle quali sarà richiesto. Non tutti infatti,  avranno la possibilità di assumere personale preposto ai controlli e dovranno provvedere loro stessi. E i problemi riguardano tutti coloro che hanno scelto di non vaccinarsi, dato che il vaccino non é obbligatorio, o chi non ha ancora avuto la possibilità di farlo, molti di loro dovranno rinunciare a ristoranti, palestre e ad altre attività

 E difficoltà ci saranno anche per il personale della Difesa e le loro attività. E' quello che afferma Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari:"Il premier Draghi e ministro Guerini dovrebbero spiegarci come potranno fruire del pasto di servizio i militari che hanno scelto di non vaccinarsi? Lo domando perché stando a quanto stabilito dall'ultimo decreto legge del governo, a partire dal prossimo 6 agosto, questi militari senza il Green Pass non potranno più accedere nei locali chiusi dove viene effettuata la ristorazione, quindi anche nelle mense di servizio"si legge in un comunicato sul sito del Sindacato dei Militari.

Molti sono infatti gli interrogativi che riguardano le questioni pratiche:"Cosa faranno, metteranno dei tavoli all'aperto, fuori della porta delle mense, con tanto di ombrelloni colorati ed una bella recinzione con su scritto"area riservata ai non vaccinati"? Senza entrare nel merito della dubbia leggittimità della scelta del Governo, credo, afferma Luca Comellini-che il provvedimento sia irrazionale e non troverà facile applicazione nelle caserme e negli aeroporti militari perché si correrebbe il rischio di incidere negativamente sulle attività operative della Difesa. Infatti la consumazione del pasto é ancora troppo spesso, seppure impropriamente considerata un obbligo di servizio ed é rigorosamente disciplinata da norme e regolamenti interni la cui violazione può dar luogo a delle contestazioni disciplinari. Quando si fanno delle scelte che incidono sulla vita dei cittadini, e a maggior ragione nei confronti di quelli, come i militari, i cui diritti sono ancora pressoché inesistenti, gli "esperti" e i "migliori "che ancora ostinatamente pretendono di governare il Paese dovrebbero considerarne tutti gli aspetti e valutarne tutte le conseguenze possibili, anche quelle ritenute irrilevanti ma che poi potrebbero rivelarsi estremamente pericolose".Non resta che aspettare e vedere cosa succederà il 6 agosto nelle mense militari di tutta Italia.

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25 luglio 2021 7 25 /07 /luglio /2021 10:53
Liguria: venti positivi nell'equipaggio del Vespucci, erano stati vaccinati

Il Covid non risparmia nemmeno il fiore all'occhiello della Marina Militare, sono infatti 20 i positivi al COVID-19 tra i membri dell'equipaggio dell'Amerigo Vespucci, secondo quanto riportato dal quotidiano on line "l'Unione Sarda" i positivi sono stati rilevati attraverso i controlli di routine con tamponi rapidi, su circa 360 persone di equipaggio. Sono tutti asintomatici.

Sono state messe in atto tutte le misure di sicurezza, secondo le quali la nave sosterà presso il porto di La Spezia dove l'equipaggio dovrà stare in quarantena per 10 giorni a terra seguendo il protocollo di rito in questi casi, la nave verrà sanificata mentre verranno effettuati altri controlli su tutti i membri dell'equipaggio.  L'equipaggio aveva aderito alla campagna vaccinale e tutti avevano completato il ciclo vaccinale con la doppia dose. Qualche giorni fa la Marina Militare aveva annunciato l'annullamento di tutte le tappe del Vespucci nei vari porti italiani.

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