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1 agosto 2022 1 01 /08 /agosto /2022 14:52
Bulgaria:i militari italiani hanno iniziato il dispiegamento
Bulgaria:i militari italiani hanno iniziato il dispiegamento
Bulgaria:i militari italiani hanno iniziato il dispiegamento

 I primi autoveicoli tattici e logistici e materiali logistici, 55 containers, 49 veicoli tattico-logistici e materiali con il supporto  del Reggimento RSOM (Reception Staging and Onward Movement) di Bari, sono stati imbarcati al porto di Bari con destinazione la Bulgaria. E' infatti iniziato il dispiegamento del contingente italiano che sarà impiegato  nella missione NATO in Bulgaria nell'ambito del Battle Group  e VA (Enhanced Vigilance Activity)a guida 82° Reggimento Fanteria "Torino dell'Esercito Italiano. E' la prima volta che il contngente italiano viene dispiegato in Bulgaria, e ciò é stato reso possibile grazie ad una complessa attività di redazione di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra gli Alleati e la Bulgaria, Nazione ospitante.

L'Italia, dopo una prima fase prettamente logistica fondamentale per l'avvio della missione con l'impiego di circa 750 uomini e donne dell'ESercito, assumerà il ruolo di Framework Nation ovvero la leadership della missione che vedrà impegnati  anche altri contingenti dell'Alleanza. L'Italia, avendo aderito all'iniziativa, si conferma tra le principali nazioni che contribuiscono al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est. Le attività operative relative alla missione in Bulgaria saranno condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

Bulgaria:i militari italiani hanno iniziato il dispiegamento
Bulgaria:i militari italiani hanno iniziato il dispiegamento
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6 luglio 2022 3 06 /07 /luglio /2022 16:51
Roma:i soccorritori militari delle Forze Speciali Italiane sono i migliori al mondo
Roma:i soccorritori militari delle Forze Speciali Italiane sono i migliori al mondo

E' stato approvato il decreto che riconosce la figura del soccorritore militare e che verrà cosi tutelato dalla legge. I beneficiari di questo decreto sono i Combat Medic delle Forze Speciali Italiane. Questi soccorritori sono  stati riconosciuti come i migliori al mondo, essendosi messi in evidenza in questi ultimi anni anche a livello internazionale nei diversi teatri operativi. Hanno dimostrato di essere molto più che all'altezza dei requisiti e della professionalità richieste da questa professione.

Come riportato anche dal giornale "Congedati Folgore.it", uno degli operatori Combat Medic del 9°Reggimento, un Caporal  Maggiore del 9°Col Moschin, Incursori dell'Esercito, ha conquistato il riconoscimento di "Medic of the Year" nel 2018, per essersi distinto in operazioni nelle quali ha salvato decine di feriti dopo un attentato. Con lucidità e brillante iniziativa ha prestato soccorsi e cure sia sul campo che in sala operatoria, a circa 120 feriti  delle Forze di Sicurezza irachena, (nell'ambito dell'Operazione "Prima Parthica"in Iraq presso il Casualty Collection Point )che stavano combattendo per la liberazione dei territori.

32 esami scritti, superati i quali si accede ad una fase pratica, organizzata in diversi livelli:dal livello base  che porta al conseguimento del brevetto BLS (Basic Life Support), all'ACLS (Advanced Cardiac Life Support), fino ad arrivare all'addestramento specifico nella gestione di un ferito politraumatizzato, nel TCCC (Tactical Combat Casualty Care) e nel PFC (Prolonged Field Care). Il Test finale di Special Operation Advanced  Tactical Paramedic é quasi il punto di arrivo che consente l'accesso al modulo ospedaliero, periodo nel quale l'operatore  può entrare a lavorare nei Servizi Medici di Emergenza Statunitensi (EMS), ovvero i servizi di emergenza che hanno come obiettivo la cura delle malattie e di infortuni in situazioni di urgenza, con annesso il trasporto verso l'ospedale più vicino.

Un corso davvero articolato e complesso che consente di laureare quelli che saranno  i migliori soccorritori al mondo:  i Combat Medic italiani, orgoglio italiano nei diversi teatri operativi sparsi nel mondo.

Roma:i soccorritori militari delle Forze Speciali Italiane sono i migliori al mondo
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21 giugno 2022 2 21 /06 /giugno /2022 14:40
Cagliari:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Lampo 1- 22"
Cagliari:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Lampo 1- 22"
Cagliari:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Lampo 1- 22"

Evacuazione rapida in una situazione di crisi: questo l'obiettivo dell'esercitazione"Lampo1-22" che ha visto impegnati 182 militari, tra i quali c'erano anche i Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore. L'esercitazione é stata portata a termine il 18 giugno, ed ha avuto come scenario un'area di crisi (area di Cagliari, chiamata Carbonium), una zona intermedia (fuori la madre patria), ritenuta sicura e logisticamente facile da raggiungere (Goia del Colle) e la madre patria (Roma, destinazione degli evacuandi). "E' necessario evacuare urgentemente tutti i connazionali attualmente presenti sul territorio ed occorre farlo nel modo più rapido e sicuro possibile":questo l'ordine che ha dato il via all'esercitazione, ovvero una conversazione telefonica complessa  avvenuta fra l'Ambasciatore italiano  in CARBONIUM ed il Capo dell'Unità di Crisi del Ministero Affari Esteri, nella quale il capo della missione diplomatica italiana esplicitava la necessità di supporto per evacuare concittadini italiani presenti a vario titolo sul territorio di Carbonium, prima che l'esigenza  fosse girata alla Difesa.

Uno scenario esercitativo che però non si discosta molto dai tanti scenari geopolitici nel mondo. Un qualcosa che proprio il JFQ (Joint Force  Headquarters) si é trovato a dover gestire anche durante la complessa evacuazione da Kabul ed Herat in Afghanistan, nell'agosto 2021. Tre sono gli elementi che caratterizzano questo specifico tipo di operazione: marigini di tempo ridottissimi, operazioni di interforze in"high tempo", esigui elemnti per pianificare anticipatamente ogni dettaglio operativo. Una situazione ed un iniseme di ingredienti che sottopongono un comandante ad un incredibile stress operativo.

Ogni ingranaggio del meccanismo deve essere oliato e sincrono con quello affianco. Oltre al comando JFQ, nello scenario Lampo 1-22 si sono esercitati: la CSTL (Compagnia di Supporto Tattico Logistico) del Reparto Comando Granatieri di Sardegna, il 183°Reggimento Paracadutisti Nembo, di Pistoia, che ha fornito la Force Protection delle forze, un nucleo trasmissioni del 11° Reggimento Trasmissioni Leonessa di Civitavecchia, il 36° Stormo Caccia Helmut Seidl di Goia del Colle, il 21°Distaccamento AVES Orsa Maggiore, che garantisce l'avio-trasportabilità dei team del JFHQ tramite assetti ad ala rotante, unità del 151°Reggimento d Fanteria Sassari, del Reggimento Logistico Sassari e del 47°Battaglione trasmissioni Gennagergentu, che hanno fornito tutti i role-players per la parte di esercitazione svolta in Sardegna, il CME Sardegna, che ha fornito i locali per l'allestimento della DIREX e dell'Ambasciata italiana a Cagliari.

Cagliari:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Lampo 1- 22"
Cagliari:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Lampo 1- 22"
Cagliari:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Lampo 1- 22"
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7 giugno 2022 2 07 /06 /giugno /2022 10:16
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"

"Salamandra 22": questa la denominazione dell'esercitazion portata a termine nei giorni scorsi dalle unità del Genio COMFOP SUD, che hanno condotto addestramenti notturni e diurni sul fiume Sele. L'obiettivo di affinare le procedure tecnico-tattiche in ambiente fluviale per le ricognizioni notturne delle unità genio in un contesto warfighting é stato raggiunto. L'esercitazione si è svolta presso l'area addestrativa del comprensorio militare di Persano (Salerno), ed é stata condotta dai reparti Genio delle Forze Operative del Sud.

L'obiettivo di tale esercitazione é stato quello di mantenere, consolidare, e standardizzare le capacità specialistiche dei reggimenti genio anche in ambiente digitalizzato. Le squadre guastatori del 4°Reggimento della Brigata Aosta, del 5°Reggimento della Brigata Sassari, del 21°Reggimento della Brigata Garibaldi e del 11° Reggimento della Brigata Pinerolo si sono addestrate nel condurre esercizi tattici sulle acque del fiume Sele, utilizzando protocolli comuni e standadizzati, per affinare le procedure tecnico-tattiche per le ricognizioni  avanzate, soprattutto in notturna, attraverso l'impiego dei mezzi natanti adatti alle operazioni di mobilit, contro-mobilità e di raccolta informativa in amnìbiente  fluviale in un contesto warfighting.

L'11°Reggimento Genio Guastatori é stato pilota dell'esercitazione, operando avvalendosi del supporto di personale istruttore proveniente dal 2°Reggimento Genio Pontieri della Brigata Genio, dal 2°Reggimento Genio GuastatoriAlpini della Brigata Alpina"Julia"e dal 41°Reggimento IMINT (ImageryIntelligence)"Cordensons"della Brigata Informazioni Tattiche. Alla "Salamandra 2022"ha partecipato anche un Ufficiale del 6°Reggimento Genio dell'Esercito francese, nell'ambito di un programma di interscambio di conoscenze ed esperienze.

L'attività svolta quasi totalmente di notte, é stata articolata in isole addestrative nelle quali il personale si é esercitato al posizionamento di cariche sulle pile di un ponte stradale in calcestruzzo armato con tecniche di discesa in corda doppia dal piano stradale, al forzamento e all'apertura  di un varco in un campo minato collocato sulla sponda lontana del fiume, alla navigazione notturna finalizzata alla ricognizione tecnica delle sponde del fiume per il varo di un eventuale ponte galleggiante modulare ed a tecniche di sopravvivenza in acqua.

Il Generale di Corpo d'Armata, Giuseppe Nicola Tota, Comandante delle Forze OPerative Sud, ha presenziato alle fasi conclusive  della "Salamandra 2022", che dopo aver assistito ad un atto tattico condotto in maniera congiunta dalle squadre guastatori esercitate, ha voluto ringraziare tutto il personale presente per l'impegno profuso e la professionalità dimostrata,  complimentandosi per l'alto livello raggiunto che costituisce la chiara espressione delle capacità operative dei reggimenti genio del COMFOP Sud.

Grazie allecapacità tecniche del personale del Comando Comprensorio di Persano e delle unità del Genio partecipanti alle attività, durante il periodo dell'esercitazione, sono state effettuate anche operazioni di ripristino, bonifica e pulizia della foce del fiume, al fine  di fornire un attivo contributo in modo da preservare  l'ecosistema dell'intera zona di Foce Sele.

Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
Salerno:unità del genio COMFOP portano a termine esercitazione"Salamandra 2022"
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31 maggio 2022 2 31 /05 /maggio /2022 08:14
Ucraina:cacciamine Gaeta e Lerici in partenza per sminare il Mar Nero?

Navi militari italiane in partenza per sminare il Mar Nero?Pare più che possibile dato che il Premier Draghi al Senato aveva già confermato la disponibilità del governo a inviare 750 militari in Bugaria e 250 in Ungheria a supporto del fronte est della NATO, alla Slovacchia nella difesa aerea e alla Romania nell'attività di sminamento del Mar Nero. A partire sarebbero i cacciamine classe Gaeta e Lerici, scortati dal raggruppamento subacquei del Varignano"sonar a profondità variabile, droni subacquei a pilotaggio remoto, navi ausiliarie di assistenza logistica per i cacciamine e una nave comando"come ha affermato l'Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, già Capo di Stato Maggiore della Marina, in un'intervista al "Corriere della Sera".

Le operazioni di sminamento interesserebbero la costa meridionale dell'Ucraina, completamente minata per far si che alle truppe di Mosca venga impedito lo sbarco. Un'operazione che sarebbe comunque ad alto rischio, per l'ampiezza della zona da sminare da ordigni di vario genere e micidiali, come ad esempio quelli ad influenza magnetica che si attivano automaticamente quando passa una nave oppure gli ordigni situati sul fondale.

Le Fremm, le fregate europee multi-missione invece entrerebbero in azione per i convogli di scorta ai mercantili che portano il grano ucraino. L'incidente sarebbe sempre dietro l'angolo"Sarebbe indispensabile una tregua fra le parti. Mancando il consenso della Russia e dell'Ucraina, le operazioni non sarebbero fattibili.Il rischio sarebbe quello dell'uso della forza per reagire a un atto o un'intenzione percepita come ostile, anche per eventuali malintesi. Le conseguenze sarebbero imprevedibili negli effetti"afferma sempre l'Ammiraglio De Giorgi al "Messaggero"" in poche parole:"Basta un errore col radar e si rischia la guerra coi russi".Le parole dell'Ammiraglio fanno davvero riflettere..

Ucraina:cacciamine Gaeta e Lerici in partenza per sminare il Mar Nero?
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26 maggio 2022 4 26 /05 /maggio /2022 11:46
Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"
Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"

Prove di guerra in Sardegna."Dobbiamo essere pronti il più possibile, guardiamo alle capacità russe e alle nostre capacità, poi ci alleniamo per contrastare  ciò che potrebbero fare e per difendere partner ed alleati" queste parole il contrammiraglio americano Curt Renshaw, Comandante del Carrier Strike Group Eight, durante l'esercitazione militare"Neptune Shield"che si sta svolgendo anche in Sardegna in questi giorni. Numerosi sono i velivoli  che decollano di continuo dalla portaerei Harry S.Truman, fiore all'occhiello della Marina U.S.A al largo della Sardegna.

La"Neptune Shield"é un'attività di addestramento che la NATO sta svolgendo nel mediterraneo, nei mari sardi e anche nel Mar Baltico, un'esercitazione speciale la cui pianificazione era già stata decisa prima della guerra in Ucraina. Ma adesso che é scoppiato il conflitto, questa imponente esercitazione militare potrebbe rappresentare una sorta di vera e propria prova generale nel caso-si spera molto remoto-, di un'intervento in guerra dei paesi NATO.

Come si legge nel sito della NATO"la Neptune Shield dimostra l'integrazione di unità   marittime ed anfibie dalle capacità di attacco  a supporto della difesa della NATO. Queste capacità includono gruppi di unità anfibie sempro pronte,  nonchè anche unità della Marina"Siamo qui per lavorare fianco a fianco con i nostri alleati ed essere pronti per qualsiasi evenienza si verifichi"ha detto un ufficiale britannico. 

Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"
Sardegna:la portaerei USA "Truman"in azione nell'esercitazione "Neptune Shield"
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23 maggio 2022 1 23 /05 /maggio /2022 14:46
Ucraina: contingente di 1.000  militari italiani pronti a partire in Bulgaria e Ungheria
Ucraina: contingente di 1.000  militari italiani pronti a partire in Bulgaria e Ungheria

1.000 militari italiani (soprattutto unità dell'Esercito)sono pronti a partire per la Bulgaria e l'Ungheria per rafforzare il fronte Sud-Est europeo nella guerra in Ucraina. E cosi la guerra si avvicina ancora di più."Rafforzeremo la postura di deterrenza e rassicurazione con particolare attenzione al fianco est. L'Italia già contribuisce con una componente terrestre in Lettonia, una componente aerea in Romania, e Islanda ed una navale nel Mediterraneo orientale e a questo sforzo si aggiungeranno impegni in Bulgaria e Ungheria che saranno inseriti nella Delibera Missioni di prossima presentazione in Parlamento"queste le parole del Ministro della Difesa Guerini.

L'Italia sarà al comando dei contingenti dei Paesi NATO che sono già dispiegati in Bulgaria con  un ruolo di grande responsabilità. Pare quindi che l'intervento militare diretto dell'Italia nel conflitto ucraino sembri davvero inevitabile, nonostante i tanti negoziati da una parte e l'invio però di armi all'Ucraina dall'altra parte. Ma la pace si sa, non si ottiene mai con l'invio di armi , ormai da mesi, all'Ucraina, invio che non si ferma nemmeno davanti al"Se continuate sveleremo tutto"da parte dei russi. Dove quel "tutto" si riferisce soprattutto a quello che accadde in piena pandemia nel 2020 in Italia, quando ci fu una missione da parte di militari russi, tra i quali alcuni epidemiologi, che supportarono i sanitari italiani durante la terribile ondata del Covid-19. Cosa accadde esattamente in quei giorni? Forse i russi lo sveleranno a breve,  di concreto, per ora, secondo alcune fonti, ci sarebbe una relazione scritta molto negativa e critica nei confronti della sanità italiana e del governo stesso. Una relazione che forse, potrebbe fare crollare il governo. Ma intanto  l'invio di armi continua, e i militari italiani si preparano a partire per una guerra che non é la loro, come ha detto qualche Generale.

 

Ucraina: contingente di 1.000  militari italiani pronti a partire in Bulgaria e Ungheria
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18 maggio 2022 3 18 /05 /maggio /2022 09:41
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore effettuano lancio di massa nella "Swift Response"
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore effettuano lancio di massa nella "Swift Response"

Aviolancio con la tecnica della caduta libera ad alta quota, e la navigazione "a paracadute aperto"nella zona dell'esercitazione: sono solo alcune dei compiti portati a termine dai Paracadutisti della Folgore durante l'esercitazione "Swift Response 2022"(SR22). 

L'imponente esercitazione multinazionale si sta svolgendo ij questi giorni nella Macedonia del Nord e si concluderà il 20 maggio,  vede entrare in azione  anche 500 Parà della Folgore, oltre a mezzi e uomini di Marina Militare, Aeronautica Militare come anche riportato dal quotidiano "congedati.folgore.it ".La Brigata Folgore partecipa all'esercitazione con un Gruppo Tattico Pluriarma, interamente aviolanciato formato da tutte le componenti della Grande Unità da combattimento ovvero combat, combat support e combat service support), del 187° Reggimento Folgore, 183° Reggimento Nembo, 186° Reggimento Folgore, 185° Reggimento Artiglieria Paracadutista Folgore, 8°Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore e trasmettitori del Reparto Comando.

I Paracadutisti hanno effettuato lancio di materiali, armamento e viveri per assicurare le risorse operative necessarie per la conduzione di innumerevoli attività tattiche offensive ed abilitanti, come ad esempio il superamento di un corso d'acqua. Le unità esploranti della "Folgore" dopo aver pianificato le operazioni in sinergia con i paracadutisti dei Paesi Alleati, hanno portato a termine un aviolancio con la tecnica della caduta libera ad alta quota e la navigazione" a paracadute aperto"nell'area dell'esercitazione, per eseguire compiti di ricerca e ricognizione delle zone di lancio e delle aree obiettivo e garantire cosi un flusso informativo costante e puntuale in modo da aggiornare la situazione operativa.

In una seconda fase tutti i paracadutisti sono stati imbarcati su un C130J della 46a Brigata Aerea dell'Aeronautica Militare e tre C130j della US Air Force decollati dall'Aeroporto Militare di Pisa e della stazione Aeromobili della Marina Militare di Grottaglie e sono stati poi aviolanciati con il compito di occupare, espandere e consolidare la testa di aviosbarco, la condizione indispensabile per l'afflusso delle ulteriori forze in arrivo.

Per l'azione sugli obiettivi in profondità i parà italiani hanno utilizzato gli elicotteri della Royal Air Force britannica ed hanno inoltre effettuato "attività di scavalcamento"del 2nd para battalion dell'Esercito britannico. Due caccia Eurofighter del 37°Stormo dell'Aeronautica Militare e da due AV-8B II plus della Marina Militare decollati dalla portaerei Cavour hanno scortato i velivoli durante la fase di trasporto aereo dall'Italia e di aviolancio in Macedonia. Questi stessi velivoli di attacco hanno inoltre garantito la sicurezza delll'area portando a termine un Close Air Support (CAS), mediante la guida dei nuclei Joint Terminal Attack Controller (JTAC) della Folgore.

Macedonia:i Paracadutisti della Folgore effettuano lancio di massa nella "Swift Response"
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore effettuano lancio di massa nella "Swift Response"
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore effettuano lancio di massa nella "Swift Response"
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore effettuano lancio di massa nella "Swift Response"
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15 maggio 2022 7 15 /05 /maggio /2022 16:26
Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge
Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge

Soffiano i venti di guerra anche in Sardegna fino al 27 maggio. 4.000 militari provenienti da 7 nazioni della NATO, più di 65 mezzi navali ed aerei tra i quali, sommergibili, ed elicotteri: sono solo alcuni dei numeri della imponente esercitazione NATO "Mare Aperto 2022"che si sta svolgendo in Sardegna in questi giorni e iniziata il 3 maggio.

Pronta ad entrare in azione anche la portaerei Cavour con i nuovi F35 ed i caccia Eurofighter. La nave S.Marco ieri era ormeggiata al porto di Cagliari, e i militari della Brigata S.Marco stavano completando le operazioni di carico di alcuni mezzi blindati.Questa unità della Marina Militare, é designata per sbarcare truppe d'assalto anfibio in operazioni di proiezioni di potenza dal mare. Può adattarsi inoltre a compiti di vario tipo come assistenza sanitaria, trasporto di veicoli speciali come ad esempio cucine e ospedali da campo, containers,  generatori di corrente etc.

L' esercitazione NATO é presto entrata nell'occhio del ciclone, ed é stata richiesta un'interrogazione parlamentare. I sardi sono abituati alle esercitazioni, ma questa é davvero particolare, dato che tramite un'ordinanza dei giorni scorsi e all'inizio della stagione estiva e turistica sono state" chiuse" ben 17 spiagge, tra le quali un'area del Poetto e di Villasimius, oltre a Cala Pira, Capo Ferrato e via dicendo.

Non se ne comprende la motivazione, dato che di solito le esercitazioni militari hanno sempre avuto come scenario i 3 poligoni di Teulada,  Quirra e S.Lorenzo, e Capo Frasca, e c'è notevole preoccupazione per i possibili danni ambientali. Intanto l'ordinanza n.76 del Comando della Capitaneria   di Porto parla chiaro:"Nelle zone di mare identificate dai rispettivi punti, nei giorni e negli orari di seguito indicati pere ciascuna zona, sono vietati il transito, la sosta, la navigazione,  l'ancoraggio, di ogni tipologia  di unità navale, comprese quelle da diporto, nonché le immersioni, la balneazione, la pesca ed i mestieri affini". Tutti questi divieti hanno decorrenza immediata e fino al 27 maggio."

Le esercitazioni si svolgeranno sviluppando attività che interesseranno anche il territorio circostante dei territori marittimi grazie alle capacità di proiezione a terra espresse dalla componente anfibia a bordo" si legge in una nota del Ministero della Difesa, il che in pratica  significa che ci saranno anche sbarchi sul terreno con mezzi anfibi. Si ipotizza forse che questa esercitazione serva a preparare nei minimi dettagli uno sbarco sulle coste del Mar Nero. Soffiano i venti di guerra anche in Sardegna, ma si spera solo fino al 27 maggio.

Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge
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Cagliari:prove di guerra in Sardegna, vietato l'accesso a 17 spiagge
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11 maggio 2022 3 11 /05 /maggio /2022 14:54
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"

"Dynamic Defence": questa la denominazione dell'esercitazione pluriarma e multifunzionale portata a termine dai militari della Brigata Sassari, inquadrata nell'ambito della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) ,nei giorni scorsi presso la base di Capo Teulada. E' la terza e più complessa delle attività addestrative pluriarma e multifunzione , condotta dalla Brigata Sassari , il cui obiettivo é il mantenimento della capacità operativa raggiunta dalle componenti Combat, Combat Support e Combat Service Support nell'ambito Very High Readiness Joint Task Force (VJTF)della NATO Response Force(NRF).

Durante l'esercitazione é stata simulata l'esplosione di un sito di stoccaggio di materiale radioattivo, a seguito della quale ° stata testata la capacità di difesa CBRN degli assetti coinvolti, ed in particolare, di un team del 3° Reggimento Genio Guastatori che hanno allestito 2 strisce di decontaminazione a favore del personale potenzialmente soggetto a rischio chimico e radiologico. Il 3° Reggimento Bersaglieri é entrato in azione operando in uno scenario ostile ed ha concepito e pianificato un'esercitazione complessa basata su un'attività tattico-difensiva a livello gruppo tattico e condotto un'esercitazione a fuoco con l'impiego di assetti specialistici di supporto alla manovra. I Bersaglieri sono stati impegnati in un'attività difensiva e frenaggio svoltasi mediante l'impiego dei sistemi di simulazione e del personale del Centro di Addestramento Tattico  di 1° livello (CAT) e di forze di opposizione (OPFOR), rappresentate da unità del 5° Reggimento Fanteria, del Reggimento "Lancieri di Aosta",  (6°) e del 4° REggimento Genio Guastatori della Brigata "Aosta".

In una seconda fase dell'esercitazione, supportati dal nucleo Sorveglianza Acquisizione Obiettivi Visuali (SAOV) ad entrare in azione, é stato il plotone mortai pesanti che, con fuoco di interdizione, ha anticipato l'impiego del nucleo tiratori scelti. Le attività cinetiche si sono concluse con il supporto degli elicotteri dell'Avazione dell'Esercito che hanno assicurato la manovra terrestre da e nella terza dimensione. In volo 2 UH-205A del 4°Reggimento AVES"Altair" e due UH-90 del 7°Reggimento Aves"Vega", che hanno effettuato l'elitrasporto del plotone esplorante quale Quick REaction Air (QRA) del gruppo tattico.

Sul terreno sono stati impiegati gli assetti Route Clearance Package (RCP) del 5° Reggimento Genio GUastatori, che hanno ricognito gli itinerari e svolto le bonifiche speditive di ordigni espolosivi improvvisati (IED)ed assetti del Reggimento Logistico "Sassari", che hanno simulato interventi di recupero e sgombero di mezzi in avaria e garantito le attività di rifornimento dei materiali delle classi 4 e 5.

Grazie alla presenza degli assetti dell'Aviazione dell'Esercito e della Brigata "Aosta"ed al costante supporto che il 3° Reggimento Bersaglieri della "Sassari" fornisce permanentemente, con una compagnia, al Centro Addestramento Tattico di 1°Livello (CAT), é stato possibile convogliare tutte le risorse presenti presso il Poligono di Capo Teulada, in un'esercitazione  che ha reso possibile il test della capacità di pianificazione, coordinamento e condotta di attività tattiche difensive del Posto Comando di gruppo tattico, con l'obiettivo di mantenere il know how degli assetti specialistici della gloriosa "Brigata Sassari".

Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
Teulada:la Brigata Sassari porta a termine l'esercitazione"Dynamic Defence"
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