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9 aprile 2021 5 09 /04 /aprile /2021 16:53
Afghanistan: A129 Mangusta italiano raggiunge traguardo delle 300 ore di volo
Afghanistan: A129 Mangusta italiano raggiunge traguardo delle 300 ore di volo
Afghanistan: A129 Mangusta italiano raggiunge traguardo delle 300 ore di volo

Ha volato per circa 300 ore in teatro afgano concludendo cosi il suo ciclo operativo :l'A 129 "Mangusta"é stato ricondizionato  ed imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell'Aeronautica Militare. E' cosi che i tecnici della manutenzione del Task Group Fenice di TAAC-W a Herat, hanno portato a termine con successo la delicata operazione di avvincendamento del Mangusta.

Al suo posto é stato sbarcato un nuovo A 129 proveniente dal 3°Reggimento di Sostegno Aviazione dell'Esercito "Aquila"che rappresenta il Polo Tecnico Logistico (P.T.L.) di riferimento per la componente A129. Nei prossimi giorni, i tecnici della manutenzione del TG Fenice saranno assiduamente impegnati nel ricondizionamento dell'elicottero appena giunto in teatro. E' questa  un'operazione di estrema precisione che prevede il riassemblaggio dei numerosi componenti che erano stati precedentemente smontati per permettere all'elicottero di raggiungere le sue dimensioni minime al fine di permettere il caricamento a bordo dell'aereo.

Al termine di questo delicato ricondizionamento verrà condotto un apposito volo di collaudo, che sancirà l'operatività dell'aeromobile e con essa il ripristino della piena efficienza della flotta in Teatro. Tutta l'operazione di avvicendamento tra i 2 elicotteri si é resa possibile grazie all'ottima cooperazione tra i tecnici del TG Fenice ed il personale della JATF dell'Aeronautica Militare, la cui collaborazione, avviata già diversi giorni prima rispetto al caricamento, é stata fondamentale per la corretta gestione logistica e documentale dell'intero processo, nonché per la movimentazione di tutti i materiali coinvolti.  Questa sinergia ha permesso lo svolgimento dell'intera operazione di sostituzione elicotteri in modo rapido, sicuro e nel rispetto delle normative legate all'emergenza COVID-19. 

L' A129 rappresenta un assetto fondamentale di TAAC-W HQ come misura di Force Protection, in grado di contribuire alla sicurezza del contingente, ed é costantemente impiegato sia come scorta all'NH90 durante le missioni di evacuazione medica di personale ferito (MED-EVAC) sia nelle complesse operazioni di ricerca e salvataggio di personale isolato (Personnel Recovery) a favore delle forze della Coalizione. Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) é nell'ambito della missione Resolute Support della NATO, un'unità multinazionale a guida italiana, su base Brigata Paracadutisti Folgore al comando del Generale di Brigata Beaniamino Vergori, ed opera con l'obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afgane nella regione occidentale del Paese.

Afghanistan: A129 Mangusta italiano raggiunge traguardo delle 300 ore di volo
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2 aprile 2021 5 02 /04 /aprile /2021 16:46
Afghanistan: la Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in esercitazione"Personnel Recovery"
Afghanistan: la Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in esercitazione"Personnel Recovery"
Afghanistan: la Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in esercitazione"Personnel Recovery"

"Personnel Recovery": ovvero ricerca e recupero di personale disperso, questa la denominazione della  complessa esercitazione volta a testare le capacità di ricerca e di recupero di personale disperso in ambiente operativo in condizioni non permissive. L'esercitazione è stata portata a termine presso il Comando di TAAC-W (Train Advise Assist Command West) ad Herat su base Brigata Paracadutisti Folgore.

L'esercitazione ha visto l'impiego di 2 elicotteri da esplorazione e scorta AH-129D, due elicotteri multiruolo del Task Group Fenice, una squadra elitrasportata specializzata nel Personnel Recovery ed un nucleo JTAC (Joint Terminal Attack Controller).

L'esercitazione che si é svolta attraverso una prima fase di pianificazione ed una seconda fase "live"finalizzata al recupero del personale, é stata concepita dal Comando di TAAC-W, su base Brigata Paracadutisti Folgore, e condotta tramite il proprio CJOC (Combined Joint Operations Center) che ha coordinato i diversi assetti impiegati, curando ogni particolare: dalla ricezione del corretto flusso di informazioni, alla condivisione a livello Teatro Operativo con Resolute Support per garantire la corretta Common Operational Picture (COP) al Comando sovraordinato, alle procedure radio, agli aspetti legali, nonché a quelli legati alla pubblica informazione, integrando nella complessa archittettura di Comando e Controllo (C2) la gestione delle varie fasi dell'attività tattica.

Gli assetti specialistici di Personnel Recovey costituiscono, specialmente nei Teatri Operativi ad alta intensità, un assetto essenziale per la protezione delle forze impiegate sul terreno, piché sono in grado di garantire anche in condizioni estreme o in ambienti ostili, il recupero di personale che dovesse rimanere isolato.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) nell'ambito della Resolute Support della NATO, é un'unità multinazionale a guida italiana, al comando del Generale di Brigata Beniamino Vergori, e opera con l'obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afgane nella regione occidentale del Paese.

Afghanistan: la Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in esercitazione"Personnel Recovery"
Afghanistan: la Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in esercitazione"Personnel Recovery"
Afghanistan: la Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in esercitazione"Personnel Recovery"
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1 aprile 2021 4 01 /04 /aprile /2021 17:07
Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO
Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO
Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO

Si é conclusa la "Combat Readiness Evaluation"(CREVAL) per il 1°Reggimento Bersaglieri, unità di fanteria della Brigata "Garibaldi". Il CREVAL é il processo di valutazione con il quale la NATO, attraverso una serie di verifiche, certifica la prontezza operativa dei Comandi e delle Unità dei Paesi dell'Alleanza Atlantica. Sulla base degli accordi internazionali esistenti nella NATO infatti, l'Italia si impegna a mettere a disposizione dell'Alleanza Atlantica forze militari ad elevato stato di prontezza, per le quali deve essere mantenuto un notevole standard addestrativo, operativo e logistico.

Il 1° Reggimento Bersaglieri é l'unità nazionale, inserita nella Very High Readiness Joint Force (VJTF) per il 2021, che é stata sottoposta alla validazione da parte di un Team di valutatori nazionale integrato da osservatori provenienti dall'Allied Land Command, che ha la sua sede a Izmir in Turchia. I valutatori hanno esaminato le capacità operative del Reggimento nelle aree di pianificazione delle operazioni, nelle attività di supporto al combattimento e nel comando e controllo, al fine di certificarne il livello di prontezza.

La valutazione é avvenuta in 2 fasi: nella prima, che si é svolta presso la caserma"Settino" di Cosenza, sono state verificate le consistenze organiche di mezzi e materiali in dotazione all'unità; nella seconda fase invece, che si é svolta presso l'area addestrativa di Mucone (CS), dove il Reggimento si é schierato nella sua configurazione di unità di fanteria pesante, su veicoli corazzati da combattimento Dardo, conducendo attività specifiche in modo da testare attività esercitative specifiche per testare la capacità di operare in uno scenario "war". Al termine delle attività e del processo di valutazione, il 1° Reggimento Bersaglieri é stato certificato "Combat Ready".

Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO
Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO
Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO
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Cosenza:il 1°Reggimento Bersaglieri é certificato "Combat Ready"dalla NATO
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28 marzo 2021 7 28 /03 /marzo /2021 16:34
Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese
Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese
Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese
Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese

Hanno concluso il ciclo addestrativo di 4 settimane nei giorni scorsi  presso l'82esimo Reggimento fanteria Torino. Sono 50 Volontari in Ferma Prefissata di un anno del 4  blocco 4 scaglione 2019. I volontari dell'Esercito a circa un mese dal loro ingresso nella Caserma R.Stella di Barletta, hub addestrativo della Brigata Meccanizzata Pinerolo, hanno potuto condurre in tutta sicurezza il loro addestramento. 

Grande è stato l'entusiasmo dei giovanissimi militari provenienti da diverse regioni d'Italia ed entrati a pieno titolo nella grande famiglia dell'Esercito Italiano,  i quali conseguita l'idoneità al termine del corso di formazione, saranno assegnati ai reparti della Brigata. Durante il corso intensivo sono stati svolti addestramenti sia diurni che notturni, l'uso ed il maneggio delle armi in dotazione,  la scuola di tiro con armi portatili e di reparto, il lancio della bomba a mano e l'addestramento individuale a combattimento attraverso l'utilizzo del Circuito Addestramento Ginnico Sportivo Militare CAGSM, consentendo di acquisire la capacità Combat di fuciliere, propedeutica ad affrontare ulteriori attività addestrative ed operative una volta giunti presso i rispettivi reparti di assegnazione.

Il Comandante dell'82esimo Reggimento fanteria Torino, il Colonnello Sandro Iervolino, durante il saluto ai nuovi fucilieri, ha espresso parole di apprezzamento e soddisfazione per l'impegno dimostrato e per il livello addestrativo raggiunto ringraziando i Comandanti a tutti i livelli per l'ottimo lavoro avolto.

L'iter formativo si è svolto nel pieno rispetto delle misure di sicurezza relative al contenimento della diffusione epidemiologica da COVID-19, si è concluso con un'esercitazione continuativa di 36 ore ed un assalto di squadra  presso il poligono occasionale di Murgia Parisi Vecchio, in cui i Volontari in Ferma Prefissata hanno avuto la possibilità di testare il proprio addestramento e la preparazione fisica conquistando la consapevolezza di essere pronti per i futuri impegni sul territorio nazionale ed estero. Ora questi militari sono davvero pronti per i futuri impegni al servizio del Paese.

Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese
Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese
Barletta: VFP1 concludono addestramento Combat : pronti a servire il Paese
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26 marzo 2021 5 26 /03 /marzo /2021 17:40
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali

I"Diavoli Gialli"si addestrano per l'impiego nei teatri operativi internazionali: é infatti dal mese di gennaio che il 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti della "Folgore"ha avviato le attività connesse all'approntamento dell'unità per l'impiego all'estero. L'addestramento é suddiviso in 2 parti e una prima fase é stata svolta presso il Centro Addestramento Tattico (CAT) di Monte Romano, con attività dinamiche a fuoco e simulazioni di attività tattiche offensive, difensive, abilitanti  e di stabilizzazione.

Nello stesso poligono militare di Monte Romano, alla presenza del Comandante della Divisione Vittorio Veneto, il Generale D. Angelo Michele Ristuccia, i "Diavoli Gialli" tra questi anche i Volontari in ferma prefissata di un anno  (VFP1)neo assegnati al reggimento- hanno svolto addestramento al tiro con mortai pesanti Thomson-Brandt da 120 mm. Successivamente il personale di staff dell'unità ha preso parte all'esercitazioneOrione (1/2021).Una Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX) coordinata dal personale del Centro di Simulazione e Validazione (CeSiVa) di Civitavecchia. 

 In circa 10 giorni il comando del 185° Folgore é stato messo alla prova nel processo decisionale e di pianificazione,  nel coordinamento tra le branche funzionali, nella capacità gestionale in momenti di crisi, nel flusso di comunicazioni, nell'applicazione delle procedure.

Rispondendo ad attivazioni generate dal sistema di simulazione , gli artiglieri paracadutisti hanno cosi testato, mediante scenari addestrativi realistici, la capacità di operare nel contesto di missioni a guida NATO. A causa dell'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, le attività sono state condotte nel pieno rispetto delle normative vigenti per il contenimento della diffusione del contagio da SARS-Cov2. Le lezioni teoriche  sono state svolte utilizzando  piattaforme di videoconferenza in uso all'Esercito e le attività pratiche sono state condotte assicurando il distanziamento fisico e la protezione individuale.

Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
Viterbo:il 185°Artiglieria Paracadutisti della Folgore si addestra per le missioni internazionali
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24 marzo 2021 3 24 /03 /marzo /2021 16:46
Afghanistan:i militari italiani del TAAC-W in missione continuano il supporto a Forze di Sicurezza afgane
Afghanistan:i militari italiani del TAAC-W in missione continuano il supporto a Forze di Sicurezza afgane

Il contingente italiano del TAAC-W (Train Advise Command West )impegnato nella missione NATO in Afghanistan "Resolute Support", al comando del Generale di Brigata Beniamino Vergori, sta continuando ad assistere e supportare in tutti i settori le Forze di Sicurezza afgane, mediante una dettagliata pianificazione e preparazione delle attività svolte, e questo nonostante le limitazioni imposte dalle misure di prevenzione contro la diffusione del COVID-19.Il training e l'assistenza, sempre condotte con modalità"sensitive"ovvero agendo con attenzione e rispetto, toccano i principali settori, e sono tese a fornire ai partner afgani strumenti e suggerimenti concreti negli ambiti afferenti alla condotta delle operazioni, cercando di ad esempio di far percepire l'importanza di sapere sfruttare sempre meglio, a proprio vantaggio, il terreno, in modo da avere posizioni dominanti che garantiscano una maggiore efficacia, protezione ed impiego dei propri assetti operativi.

Le procedure per il sostegno logistico hanno l'obiettivo principale di  potare all'acquisizione di una sempre maggiore capacità di pianificazione  e di coordinamento fra le varie branche, rendendoli capaci di soddisfare le reali esigenze operative. Per citare un esempio, la branca delle trasmissioni orientata non solo al coordinamento nell'impiego, ma anche all'acquisizione degli apparati più idonei a garantire la funzione di Comando e Controllo Gli afgani apprezzano fortemente le attività svolte dagli artificieri italiane nella lotta ad una delle minacce più pericolose presenti sul territorio, ovvero quella rappresentata dagli ordigni esplosivi .

Di rilievo anche l'operato del personale dell'Arma dei Carabinieri, che assicura il proprio contributo a favore delle forze di Polizia locali, con le quali sono ormai consolidati profondi e proficui rapporti in tutte e 4 le provincie dell'ovest dell'Afganistan, nel quale opera il Contingente, mentre il personale dell'Aeronautica Militare, italiana affianca quotidianamente i colleghi afgani in tutti i settori tecnici fondamentali per la gestione ed il controllo delle attività aeroportuali. Con il loro operato, ogni giorno i militari del contingente italiano costruiscono un futuro di pace per questo popolo.

Afghanistan:i militari italiani del TAAC-W in missione continuano il supporto a Forze di Sicurezza afgane
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24 marzo 2021 3 24 /03 /marzo /2021 16:29
Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"
Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"
Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"

"Steel Forge":questa la denominazione dell'esercitazione conclusasi nei giorni scorsi presso il poligono militare di Carpegna (PU) che ha visto protagonisti 120 paracadutisti  del 183°Nembo che si sono esercitati su uno scenario warfighting. Mantenere ed implementare la capacità operativa  dell'unità addestrata quale pedina della LRF (Land Reserve Force cioè una task force capace di essere operativa  con brevissimi tempi di preavviso) : questi gli obiettivi dell'esercitazione. Durante la prima parte dell'esercitazione sono state testate le conoscenze e le capacità del plotone di supporto alla manovra che ha impiegato il mortaio di tipo Expal da 81mm.

In seguito i plotoni del battaglione"Grizzano" hanno condotto attività tattiche offensive contro un nemico organizzato a difesa utilizzando il sistema di simulazione MILES (Multiple Integrated Laser Engagement  System). Il sistema di simulazione MILES si compone di un laser montato  sulla canna dell'arma e da sensori che vengono indossati su uniforme ed elmetto Questo consente di contrapporre tra loro le unità in addestramento che riescono cosi a confrontarsi in uno scenario realistico e dinamico.

Inoltre il MILES consente di addestrare in modo efficace  la capacità decisionale dei Comandanti che si trovano a fronteggiare l'indeterminatezza dell'avversario, peculiarità questa dei moderni scenari operativi caratterizzati da minacce di tipo asimmetrico. L'attività é stata condotta in condizioni sfavorevoli, i militari hanno infatti operato con temperature rigide e con la neve. L'evento esercitativo si é svolto  nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti adottando tutte le misure previste per il contenimento dell'epidemia da COVID-19.

Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"
Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"
Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"
Pesaro:i parà del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo si addestrano nella "Steel Forge 1/2021"
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22 marzo 2021 1 22 /03 /marzo /2021 17:19
Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"
Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"
Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"

Nel paese dei cedri colpito duramente dal Covid, i militari italiani sono in prima linea nel supportare la popolazione in difficoltà con la distribuzione materiale sanitario e di DPI, ma anche con la realizzazione di prodotti informativi cartacei e messaggi multimediali da veicolare tramite i social  in modo da raggiungere ogni strato della popolazione. Il tutto è stato organizzato  tramite un tavolo tecnico che vedrà coinvolti contemporaneamente il CIMIC, la Gender Advisor, Ufficiali Medici, Psicologi e la Pubblica Informazione. Recentemente i militari italiani hanno consegnato un consistente quantitativo di DPI e di materiale sanitario alle tre Unioni delle Municipalità di Tiro, Bint Jubyl e Tibnin, nel sud del Libano, ed é entrata nel vivo la campagna "Together against Covid",  che vede protagonisti le Forze Armate libanesi (LAF) e le unità operative internazionali UNIFIL del Sector West (irlamdesi, ghanesi malesi coreani e italiani) con la quale i peacekeepers del Sector West di UNIFIL- a guida Brigata Alpina Taurinense"hanno unito gli sforzi con le autorità locali civili e militari per ottimizzare le risorse da destinare alla popolazione ed alle organizzazioni sanitarie libanesi, stremate da mesi di difficoltà dovute alla pandemia.

Durante le ultime settimane gli specialisti del CIMIC Group di Motta di Livenza, hanno pianificato e coordinato attraverso un confronto continuo con le Forze Armate Libanesi e le Unioni delle Municipalità sulle quali insiste l'area di responsabilità italiana, una distribuzione maggiormente mirata alle esigenze della popolazione e delle organizzazioni preposte all'assistenza ed al soccorso. Il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali consentirà di essere maggiormente aderenti alle necessità del territorio.

I presidenti delle Municipalità hanno espresso grande soddisfazione  ed hanno rimarcato quanto sia importante il lavoro di collaborazione e supporto delle forze di UNIFIL. Assieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità ed al supporto alle Forze Armate libanesi, il supporto alle autorità locali, ed alla popolazione, é infatti tra i compiti principali assegnati a UNIFIL dalla risoluzione  1701 delle Nazioni Unite, ed i Caschi Blu della Brigata Alpina "Taurinense si stanno adoperando senza risparmio in questo senso, in un momento storico davvero senza precedenti per il Libano.

Libano:militari italiani in prima linea con gli aiuti alla popolazione nella campagna "Together against Covid"
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18 marzo 2021 4 18 /03 /marzo /2021 17:44
Roma:preoccupazione tra i militari per gli effetti collaterali vaccino Astrazeneca

L' Ema oggi con un comunicato ufficiale sostiene che il vaccino Astrazeneca è sicuro ed efficace e che le somministrazioni possono continuare. Questo dopo lo stop di un paio di giorni dovuto ad alcune morti avvenute dopo l'inoculazione del siero a militari e insegnanti destinatari di questo vaccino. Non sono poche però le persone ad aver disdetto la vaccinazione causata dalle news di queste morti, le quali non sarebbero tuttavia correlate al vaccino. Intanto la magistratura però continua ad indagare. Stefano Paternò, sottufficiale della Marina Militare é morto qualche ora dopo avere fatto il vaccino Astazeneca, (e sono già 4 le persone indagate per omicidio colposo), anche il Maresciallo Maggiore Emanuele Calligaris é morto in seguito ad una emorragia cerebrale. una decina di giorni prima si era sottoposto alla vaccinazione.

 La preoccupazione per gli effetti collaterali del vaccino Astrazeneca serpeggia non solo tra i civili ma anche tra i militari Al Sindacato Italiano Militari (SIM) giungono numerose segnalazioni di Carabinieri colpiti da trombosi, crampi agli arti dopo l'avvenuta somministrazione del vaccino. Anche tra i finanzieri c'è preoccupazione, e il SINAFI, (Sindacato Nazionale Finanzieri) aveva espresso i suoi dubbi circa il proseguimento della campagna vaccinale a causa di questi effetti collaterali, in un comunicato del sindacato si legge che:"Ci uniamo al sentimento di forte preoccupazione, pur riponendo la massima fiducia nelle Autorità sanitarie preposte che stanno lavorando per la tutela della salute pubblica, tuttavia abbiamo il dovere morale e giuridico  di attenzionare  le segnalazioni, che provengono in queste ore da numerosi nostri iscritti e non solo". Il sindacato richiede quindi di "predisporre una sorveglianza sanitaria, a scopo preventivo e precauzionale, contribuendo ad eliminare ogni potenziale rischio per la salute".

Anche gli uomini della Polizia di Stato, attraverso il sindaato di Polizia Italia Celere , vorrebbero più garanzie sul vaccino Astrazeneca, come afferma Andrea Cecchini, segretario di questo sindacato:"Con i miei colleghi dall'inizio dell'emergenza siamo stati chiamati a garantire la sicurezza nei luoghi più disparati, a partire dalle piazze anche quelle calcate dai negazionisti. Rifarei il vaccino come atto di responsabilità. Ma ci vogliono garanzie . Bene quindi sia fatta chiarezza sull'utilizzo del farmaco affinché nessuno, tanto meno nelle forze dell'ordine corra il rischio di sentirsi una cavia". L'Ema  afferma che l'Astrazeneca è un vaccino efficace e sicuro e che le vaccinazioni possono continuare,  sarà riuscita a  rassicurare anche i militari ? Intanto la magistratura continua ad indagare.

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14 marzo 2021 7 14 /03 /marzo /2021 16:34
Roma: i reggimenti della Brigata "Pinerolo portano a termine addestramento per il "Close Protection Team"
Roma: i reggimenti della Brigata "Pinerolo portano a termine addestramento per il "Close Protection Team"
Roma: i reggimenti della Brigata "Pinerolo portano a termine addestramento per il "Close Protection Team"
Roma: i reggimenti della Brigata "Pinerolo portano a termine addestramento per il "Close Protection Team"

I reggimenti della Brigata "Pinerolo"hanno terminato l'addestramento propedeutico alla frequenza del corso di"Close Protection Team", ovvero addestramento alle procedure di scorta e tutela vip per la sicurezza nei diversi scenari d'impiego dell'Esercito. Il corso che si é concluso nei giorni scorsi, é stato organizzato dalla Brigata  meccanizzata "Pinerolo"per il personale selezionato dei dipendenti 82° Reggimento fanteria "Torino", 9° Reggimento fanteria"Bari", Reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°) e 7° Reggimento Bersaglieri. Lezioni di tiro mirato con pistola Beretta 92 FS e fucile Beretta ARX 160, affinamento delle tecniche di tiro di precisione e di maneggio delle armi, di acquisizione obiettivi e riporto informativo, sono stati svolti inoltre esercizi di stima delle distanze e topografici unitamente ad una intensa attività ginnico-sportiva per verificare le capacità di reazione sotto stress psico-fisico: queste alcune delle lezioni tenute dal team istruttori che ha impegnato i militari con attività sia teoriche che pratiche per valutare il loro grado di preparazione  a 360°.

Gli ammaestramenti tratti dall'impiego fuori area dei militari dell'Esercito hanno evidenziato una crescente necessità di disporre di personale altamente addestrato, in grado di fornire sicurezza alle figure di spicco presenti nei vari scenari operativi. In tale contesto, nell'ambito delle attività addestrative programmate per l'approntamento delle Unità per i teatri operativi internazionali, si inseriscono i cosidetti corsi "scorta e tutela vip"tenuti dal personale del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti"Col Moschin".

L'elevata specializzazione del personale interessato a tale incarico comporta attività propedeutiche che preparino e selezionino i militari per la frequenza di corsi appositamente  programmati dalla Forza Armata. In questo percorso, il pre-corso "Close Protection Team"svoltosi presso l'82°Reggimento fanteria "Torino"ha avuto l'obiettivo di verificare il possesso dei requisiti standard previsti e di valutare la preparazione del personale prescelto.La preparazione si é svolta nel pieno rispetto delle vigenti norme per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, ed ha consentito al personale partecipante di potenziare il livello addestrativo, di confrontarsi sulle esperienze maturate nel settore specifico e di confermare la concreta professionalità dei militari della Brigata "Pinerolo".

Roma: i reggimenti della Brigata "Pinerolo portano a termine addestramento per il "Close Protection Team"
Roma: i reggimenti della Brigata "Pinerolo portano a termine addestramento per il "Close Protection Team"
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