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22 maggio 2017 1 22 /05 /maggio /2017 16:00
Cagliari:sbarco di altri 651 migranti,i poliziotti:situazione esplosiva e drammatica,a rischio la sicurezza

A distanza di un mese da quel 18 aprile che ha visto sbarcare a Cagliari 810 migranti, un mese dopo la storia si ripete:a sbarcare questa volta sono 650 migranti algerini. Sbarchi che adesso con l'arrivo dell' estate continuano in massa ogni giorno. 

Le drammatiche condizioni nelle quali sono costretti a lavorare gli agenti di polizia preposti all'accoglienza dei migranti, non sono cambiate di un millimetro.  Solo un  cambiamento c'è stato, al vertice della Prefettura, il nuovo Prefetto è la Dottoressa Costantino subentrata alla Perrotta.

Una cosa è certa: non si può continuare ad accogliere in massa i migranti, perchè poi si rischia di non potere fornire un valido aiuto a tutte queste persone, mettendo a rischio anche la sicurezza, per non parlare di un incremento di episodi di criminalità.

Una situazione, drammatica ed esplosiva al tempo stesso, segnalata più volte dai poliziotti, che a causa di gravi carenze di organico, devono lavorare in condizioni che definire disastrose è poco, come segnalato da Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari:"Dopo esattamente un mese affrontiamo un altro sbarco così numericamente impegnativo, sperando che non ci siano altri arrivi di Algerini, ormai all'ordine del giorno. A questo punto chiediamo al nuovo Prefetto, la Dottoressa Costantino, se la sua politica sarà quella del Prefetto Perrotta o se si preoccuperà di capire e di risolvere quali sono i reali problemi dell'isola." 

La situazione nella quale si trovano i poliziotti da incubo:"Siamo ben disponibili a farle(al nuovo Prefetto)il punto della situazione, partendo dagli organici di Polizia sotto del 30%senza speranza di nuovi innesti, del mancato pagamento del fondo produttività e degli straordinari eccedenti non liquidati ai polizotti da Aprile 2016, per non parlare della grave situazione legata alla sicurezza, diventata a dir poco esplosiva." Basti pensare alla rissa scoppiata ieri nel  centro di prima accoglienza a Villanovaforru. "Accogliere in maniera sconsiderata può essere molto pericoloso  e noi non vogliamo certo diventare complici di questo scempio nato da una fallimentare politica legata all'immigrazione. Bisogna invece investire nella sicurezza, a far finta che tutto vada bene in attesa degli eventi".

C'è da chiedersi se si deve aspettare che ci scappi il morto o che debba succedere qualcosa di grave, affinchè chi di competenza tenga presente le segnalazioni del SAP circa questa drammatica situazione.  Per il momento di sicuro c'è che i poliziotti impegnati ogni giorno in prima linea negli sbarchi, devono continuare a lavorare in condizioni disastrose in attesa che qualcuno dia loro una risposta, in attesa che finalmente si possa porre la parola fine a quest'incubo.

 

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19 maggio 2017 5 19 /05 /maggio /2017 17:38
Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group
Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group

Ogni giorno i militari italiani  dell'8°Reggimento"Lancieri di Montebello" dispiegati presso la base avanzata "UN-P 1 - 31" , sono impegnati in un lavoro di pattugliamento e monitoraggio della Blue Line(la Blue Line è la linea di confine stabilita dall'ONU nel 200). Con il loro lavoro garantiscono la sicurezza alle unità del contingente internazionale UNIFIL che ha il compito di sminare l'area di confine secondo la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza  delle Nazioni Unite n.1701 del 2006.

I militari italiani impegnati nell'operazione"Leonte XXII" attualmente su base Brigata"Granatieri di Sardegna", hanno in questo portato a termine da poco, una serie di attività  informative a favore della popolazione locale con lo scopo di accrescere  la consapevolezza del pericolo presente in alcune aree  e dei comportamenti e precauzioni da adottare in caso di rinvenimento di una mina. L'attività degli sminatori è davvero un lavoro di notevole importanza, come testimoniato anche dalla visita, avvenuta quache giorno fa, presso la base italiana delle Nazioni Unite di Shama, della delegazione del Mine Action Support Grouop(MASG), , guidata dall'Abasciatore Inigo Albertini, Vice Raprresentante della missione permanente  dell'Italia presso le Nazioni Unite in New York.

Ma qual'è l'obiettivo del MASG? Quello di coordinare i programmi nazionali volti a promuovere le attività di sminamento e prevenzione alla minaccia degli ordigni, mediante il suporto finaniziario e informativo. La presidenza di quest'organo, che si rinnova ogni due anni è italiana dal gennaio 2016.

Nei due giorni di visita, la delegazione mediante un briefing informativo  a cura del Comandante della Joint Task Force -Lebanon, il Generale B.Francesco Olla,  ha potuto conoscere le attività svolte quotidianamente dai militari del contingente italiano che hanno l'obiettivo di sminare vaste aree nel Libano del Sud. Uomini e donne che con estremo sacrificio ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza della popolazione messa a rischio dalle mine.

Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group
Libano:militari italiani sulla blue line con il mine action support group
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15 maggio 2017 1 15 /05 /maggio /2017 17:06
Afghanistan:militari italiani celebrano 10°anniversario fondazione"Task Force Fenice"
Afghanistan:militari italiani celebrano 10°anniversario fondazione"Task Force Fenice"

Gli elicotteri hanno volato nei cieli afgani per 25mila ore, 12mila ore sono state effettuate dai "Mangusta"gli elicotteri da esplorazione e scorta:ore di volo totalizzate durante i dieci anni della"Task Force Fenice". Nei giorni scorsi infatti, presso Camp Arena, ci sono state le celebrazioni per  il decimo anniversario  della fondazione della"Task Force Fenice"(oggi al comando del Ten. Col.Fabio Canteri) e del il 66°anniversario della costituzione dell'Aviazione dell'Esercito. Era presente il Comandante del TAAC-W(Train Advise Assist Command-West).

Nel 2007 la Task Group Ercole con l'ingresso nel teatro operativo afgano del "Mangusta", l'elicottero d'attacco si è riconfigurato nel Task Group "Fenice", con al comando l'allora Ten.Col.Roberto Minini, presente in base per celebrare l'importante ricorrenza. Durante la cerimonia c'è stata anche la commemorazione dei caduti in missione, poi presso gli hangar la cerimonia è proseguita, con il Generale di Brigata Claudio Minghetti, Comandante del TAAC-W, che ha voluto ringraziare uomini e donne dell'aviazione dell'Esercito per  il grande impegno profuso nella missione afgana.

Il Colonnello Roberto Minini, ha voluto ricordare  i dieci di anni di attività dei piloti , rievocando  anche i reggimenti dell'aviazione dell'Esercito con i loro stendardi che dal 2007 ad oggi si sono avvicendati nel teatro operativo afgano, ovvero:il 5°Reggimento AVES Rigel con sede in Casarsa della Delizia,il 7°Reggimento AVES Vega con sede a Rimini ed il 1°Reggimento Antares con sede a Viterbo.Oggi le unità AVES della rigata Aeromobile "Friuli"si alternano nella Task Group "Fenice"Aviation Battalion con un plotone del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile con capacità combat, personnel recovery e unità di pronto impiego.

Iin teatro operativo La Task Force Fenice oltre allo svolgimento di attività per il mantenimento delle capacità operative, ha anche svolto missioni di Air Assault e di trasporto a supporto della missione di "Train Assist Advise"del TAAC-West al di fuori della normale area operativa. I militari della Task Force Fenice nell'agosto scorso, con un'operazione di "personnel recovery" avevano recuperato e messo in salvo 11 turisti inglesi rimasti isolati e sotto minaccia a 50 miglia dalla zona  di Herat . Le missioni operative e le ore complessive  di volo effettuate dai velivoli della Task Force Fenice "sono la testimonianza dell'impegno degli uomini e delle donne che lo hanno reso possibile"queste le parole del Colonnello Minini nell'elogiare il difficile impegno quotidiano dei militari italiani impegnati con la Task Force Fenice nella delicata missione afgana.

Afghanistan:militari italiani celebrano 10°anniversario fondazione"Task Force Fenice"
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9 maggio 2017 2 09 /05 /maggio /2017 15:46
Cagliari:iniziata l'esercitazione NATO"Mare Aperto 2017"

Le 23 navi da guerra ormeggiate domenica al Porto di Cagliari e al Porto Canale hanno attirato l'attenzione di molti. La presenza delle navi non é una presenza casuale:le unità navali infatti in questi giorni, sono impegnate nell'esercitazione"Mare Aperto".  

L'esercitazione NATO"Mare Aperto" ha preso il via ieri, è la prima esercitazione addestrativa dell'anno della Marina Militare Italiana condotta dal Comandante in Capo della Squadra Navale nel Mediterraneo Centrale. All'esercitazione partecipano anche assetti dell'Esercito e dell'Aeronautica Militare e unità navali  dei due gruppi permanenti della NATO e della Forza Marittima Europea.

L'esercitazione durerà fino al 20 maggio e interessa anche le coste della Sardegna, e ciò comporterà anche alcuni divieti, come si legge nel comunicato emesso dalla Capitaneria del Porto di Cagliari:"Dalle ore 00.01 del 5 maggio alle ore 23.59 del 20 maggio saranno interdette alla navigazione al transito a qualsiasi sosta e all'ancoraggio di qualsiasi unità navale, comprese quelle da diporto, nonchè alla pesca, alla balneazione e a qualsiasi attività subacquea nelle aree di mare nella zona Alfa Bravo Charlie ovvero nelle coste tra Pula, Chia, Cagliari, Quartu, Quartucciu, Villasimius, Muravera e Villaputzu".

Saranno dieci giorni di intenso addestramento non solo per le unità navali italiane con la Portaerei Cavour con gli AV8B a bordo e la Brigata Marina S.Marco, il Reggimento Lagunari, navi, sommergibili della Marina Militare più altre 11 unità navali di Turchia, Polonia, Portogallo, Spagna, Canada, Francia. Entreranno in azione anche i velivoli Tornado, AMX, CAEW, il Predator, KC 767 e gli elicotteri AW-129, dell'Aeronautica Militare, nonchè un posto comando di artiglieria terrestre ed un posto comando di artglieria anitiaerea dell'Esercito Italiano.

I militari che partecipano all'esercitazione si addestreranno alle principali forme di lotta sul mare come la difesa delle navi nella lotta antiaerea, antisommergibile e antinave, il contrasto alle attività illegali sul mare, la gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e la proiezione di una forza anfibia dal mare sulla terra.

L'obiettivo della"Mare Aperto"è quello dell'addestramento complesso della Marina Militare e delle Forze Armate in modo da poter garantire standard elevati di interoperabilità ed integrazione delle forse nazionali e della NATO, per la sicurezza marittima di Italia Europa, e Alleanza Atlantica. Un'esercitazione quella di "Mare Aperto"nella quale la Sardegna farà da scenario con le sue coste e il suo mare.

Cagliari:iniziata l'esercitazione NATO"Mare Aperto 2017"
Cagliari:iniziata l'esercitazione NATO"Mare Aperto 2017"
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9 maggio 2017 2 09 /05 /maggio /2017 15:00
Afghanistan:Carabinieri portano a termine addestramento poliziotte afgane

"Combat Life Saver e Basic Life Support" "CLS e BLS"questa la denominazione del corso portato a termine nei giorni scorsi dai Carabinieri a favore di 14 poliziotte afgane. Il corso organizzato dai Carabinieri del PAT (Police Advisor Team)a Herat, con la collaborazione del personale specializzato del ROLE 2 di Camp Arena è durato dal 29 aprile al 4 maggio.

I Carabinieri del PAT provengono dal 1°Reggimento Paracadutisti"Tuscania", dal 7°"Trentino-Alto Adige" e dal 13°"Friuli-Venezia Giulia. Il corso è terminato con la consegna degli attestati nel corso di una cerimonia presieduta dal Tenente Colonnello Raffaele Naccarato, il PAT Senior Advisor. 

Obiettivo del corso è stato quello di fornire gli elementi fondamentali di primo soccorso durante l'impiego in teatro operativo, nonchè di addestrare il personale all'utilizzo delle principali tecniche salvavita con le manovre base di primo intervento, mediante l'utilizzo della barella, del turniquet, e manovre come la needl chest decompression, il trattamento delle ustioni e dei feriti da scoppio.  

Le 14 poliziotte afgane hanno espresso la loro gratitudine  e la grande soddisfazione per quanto appreso sia durante le lezioni teoriche che quelle pratiche, dimostrando notevole interesse durante tutto il corso.  Con questo addestramento di elevata professionalità impartito loro dai Carabinieri, ora queste poliziotte potranno essere operative sul campo di battaglia a tutti gli effetti.

Afghanistan:Carabinieri portano a termine addestramento poliziotte afgane
Afghanistan:Carabinieri portano a termine addestramento poliziotte afgane
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6 maggio 2017 6 06 /05 /maggio /2017 17:17
Afghanistan:Festa dell'Esercito anche per i militari italiani in missione
Afghanistan:Festa dell'Esercito anche per i militari italiani in missione

Si è voluto congratulare con i militari dell'Esercito del contingente italiano, per l'importante lavoro portato a termine, il Comandante  il Generale di Brigata Claudio Minghetti. Dopo avere deposto un corona di alloro per onorare e ricordare i militari caduti durante la missione afgana, la lettura della preghiera del soldato recitata dal Cappellano militare, il Comandante ha letto l'Ordine del Giorno dell'Esercito, facendo i suoi auguri a tutto il personale. Anche in Afghanistan infatti è stato celebrato il 156°Anniversario della costituzione dell'Esercito, con una breve cerimonia alla presenza dei reparti impiegati nella missione afgana.

 Ma chi sono i militari attualmente schierati in terra afgana? Il personale italiano alla base dello staff del Comando multinazionale del TAAC West, è costituito per lo più dai militari della Brigata Bersaglieri di Caserta,  mentre i reparti armati della Task Force Arena, sono su base 8°Reggimento Bersaglieri sempre a Caserta, al comando del Collonello Stefano Cavaliere e sono l'unità principale di supporto e Force Protection a Camp Arena. Il Force Protection Task Group su base 3°Battaglione Bersaglieri"Cernaia"ha due compagnie di Bersaglieri più una Compagnia  Genio,in concorso dal 21°Reggimento Genio Guastatori di Caserta, la Forward Support Base invece è costituita da una compagine logistica proveniente dal 10°Reggimento Logistico Garibaldi di Persano. I collegamenti con l'Italia sono invece assicurati da una Compagnia di Trasmissioni del 232°Reggimento Trasmissioni di Avellino.

All'interno della base c'è anche un ospedale da Campo, (ROLE 2)nel quale prestano servizio medici e infermieri provenienti per lo più dal Policlinico Militare Celio di Roma, che hanno la capacità di intervenire anche con interventi d'urgenza anche sul campo di battaglia.  Ci sono anche i militari del MAT (Military Advisor Team) che provengono da vari reparti dell'Esercito: il loro compito è quello addestrare, consigliare, ed assistere i comandanti, e i militari dell'esercito afgano(ANA) in modo da portare verso la totale autonomia le Forze Armate Afgane.

La sicurezza aerea e la mobilità sono invece garantite dalla Task Force Fenice, su base 5°Reggimento "AVES"RIGEL, che vanta un'esperienza decennale nella missione afgana, entrando in azione con gli NH90 gli elicotteri di ultima generazione nonchè con i Mangusta e le unità del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile attrezzato per attività di Combat e Personnel Recovery.

Ogni giorno questi militari lavorano incessantemente tra tante difficoltà e situazioni rischiose per garantire un futuro di pace e di sicurezza al popolo afgano. E ogni giorno mantengono alto l'orgoglio italiano come il tricolore che sventola su Camp Arena.

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30 aprile 2017 7 30 /04 /aprile /2017 17:16
Afghanistan:militari italiani donano coperte a bambini orfanotrofio
Afghanistan:militari italiani donano coperte a bambini orfanotrofio

80 trapunte realizzate da una ditta di Caserta , 80 letti a castello con materassi sono stati donanti ieri dai militari italiani ai bambini dell'orfanotrofio di Herat. Il Capo Dipartimento e il Direttore dell'orfanotrofio hanno ringraziato i militari italiani per il materiale donato e soprattutto per la loro disponibilità nel volere aiutare questi bambini cosi sfortunati.

L'orfanotrofio è il più importante punto di riferimento per i bambini rimasti orfani nella regione. Al momento la struttura ospita circa 220 bambini, dei quali 140 sono maschi e 80 le femmine, è divisa in due parti:la sezione femminile situata nel centro di Herat, gestita direttamente dal Direttore Jamshidi, e la sezione maschile che ha sede presso una frazione di Herat, Shahrak-E-Mujahedeen, a circa  5 km da Herat dalla residenza femminile ed è diretta da Mrs. Zainab Barakzai.

L'orfanotrofio è intitolato a una figura importante per l'Afghanistan, Kwaja Abd Allah Ansari di Herat, un celebre autore di opere poetiche e trattati sulla mistica sufi scritti sia in arabo che in  persiano. Ancora oggi il suo mausoleo è tappa di pellegrinaggio senza fine. Durante la loro visita all'orfanotrofio, il Comandante di TAAC-West, il responsabile delle attività di Cooperazione Civile e Militare e la Gender Advisor, che hanno visitato la sezione femminile della struttura, sono stati accolti dal Capo Dipartimento Affari Sociali, Mr. Abdul Quayoum  AFGHAN, da Mrs. Khaledeh Azfali, Funzionario del medesimo Dipartimento- sezione strutture per l'infanzia e dal Direttore dell'orfanotrofio governativo, Mr. Abdul Bari Jamshidi.

Grazie alla donazione dei militari del contingente italiano, questi bambini così sfortunati hanno potuto ritrovare il sorriso e la certezza di essere amati. Anche donando delle semplici trapunte, dei letti e dei materassi, si contribuisce a ridare la speranza in  un futuro di pace per l'Afghanistan.

 

Afghanistan:militari italiani donano coperte a bambini orfanotrofio
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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 16:44
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"

I militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"hanno assunto il comando dell'"Operazione Leonte" . Il Passaggio di consegne al comando del contingente italiano che opera nell'ambito della missione UNIFIL,(United Nations Interim Force in Lebanon) con Brigata"Pozzuolo del Friuli"è avvenuto ieri notte.  La Brigata"Granatieri di Sardegna", di stanza a Roma con l'omonimo 1°Reggimento ed l'8° Reggimento"Lancieri di Montebello"alle dipendenze, è impegnata sia nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale, è la piu' Grande Unità dell'Esercito Italiano che ha l'obiettivo di svolgere le attività di presidio, di alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le diverse sedi istituzionali.

La Brigata"Granatieri di Sardegna", la Brigata più antica dell'Esercito Italiano, era già stata al comando dell'Operazione Leonte"in Libano nel 2014 con "Leonte XV"effettuando anche allora il passaggio di consegne con la  Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli".La "Friuli" durante 6 mesi di missione ha svolto 4mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi , portato a termine 58 progetti di cooperazione civile e militare e 37.500 attività operative diurne e notturne.

La cerimonia del TOA(Transfer of Authority)è avvenuta presso la"Millevoi"di Shama, erano presenti il Comandante del COI(Comando Operativo  di Vertice Interforze), l'Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Comandante della missione UNIFIL, il Generale dell'esercito irlandese Michael Beary, e numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.

 I militari della Brigata dei Granatieri di Sardegna saranno impegnati in una delicata e rischiosa missione di sei mesi, porteranno avanti il lavoro iniziato dai loro commilitoni dalla Brigata Pozzuolo del Friuli.

Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 17:59

Un commando di 10 talebani ha attaccato una base militare afgana nella provincia di Balkh:sono piu' di 140 i morti. I talebani vestivano l'uniforme dell'esercito locale e hanno assaltato la base cogliendo di sorpresa i militari afgani, che disarmati erano a mensa o impegnati nelle preghiere in moschea.

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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 16:58
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito

Anche loro hanno gridato "LO GIURO!"e giurato fedeltà alla Repubblica presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo. Loro sono 30 Allievi Marescialli pugliesi del 19°Corso"Saldezza". Il loro giuramento è avvenuto ieri alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata, Danilo Errico, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Claudio Berto, e delle più importanti autorità civili religiose e militari.

Un messaggio augurale come testimonianza dell'importanza dei valori fondamentali per il soldato dell'Esercito come la lealtà, il coraggio, e lo spirito di sacrificio, è stato rivolto ai futuri Marescialli dal Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il 19°Corso è formato da 205 Allievi Marescialli, 14 dei quali sono donne. La Scuola Sottufficiali dell'Esercito comandata dal Generale di Brigata Toscani De Col, ha l'obiettivo di formare i Marescialli Comandanti di Plotone e Marescialli Qualificati Infermieri Professionali. Il percorso formativo prevede una didattica di livello universitario, un'intensa attività ginnico-sportiva oltre ad un programma molto impegnativo di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.  Una volta completata la formazione che dura 3 anni,  gli Alievi Marescialli Comandanti di Plotone conseguono la Laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali"presso l'Università della Tuscia , gli Allievi Marescialli qualificati Infermieriì Professionali, la laurea in infermieristica presso l'Università "Roma Tor Vergata".

"Il giuramento è l'atto più solenne della vita di un soldato e suggella una scelta che abbraccia ideali non comuni e attribuzioni che vanno ben oltre il ruolo e il grado che rivestirete"ha affermato rivolgendosi agli Allievi del 19°Corso il Capo di Di Stato Maggiore dell'Esercito. Questi ragazzi come Comandanti di Plotone spesso in tempi rapidi e situazioni rischiose  dovranno saper prendere decisioni in tempi esigui, e proprio per questo motivo il loro iter formativo ha l'obiettivo di"sviluppare in voi doti di leadership ed una spiccata attitudine al comando, essenziali per operare in una molteplicità di scenari imprevedibili sia sul territorio nazionale che all'estero". Dopo  che il loro"LO GIURO" è riecheggiato deciso nell'aria,  adesso questi ragazzi e queste ragazze sono soldati a tutti gli effetti.

Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
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