Overblog
Segui questo blog
Administration Create my blog
24 giugno 2016 5 24 /06 /giugno /2016 14:14
Afghanistan:militari italiani consegnano materiale scolastico e alimenti

Hanno raccolto autonomamente e spontaneamente i fondi con i quali hanno acquistato generi alimentari e materiale scolastico da donare alle famiglie dei militari dell'esercito afgano caduti durante il loro servizio. Loro sono i militari italiani del Train Advise Assist Command West(TAAC-W).

La Cooperazione Civile e Militare del TAAC-W ha coordinato l'acquisto dei beni che sono stati alle famiglie presso la base di Camp Arena due giorni fa.

Il Colonnello Roberto Viglietta, Comandante della Task Force Arena, e il Colonnello Loris Lucio Tabacchi, Comandante della Joint Air Task Force (JATF)in rappresentanza di tutti i militari, hanno consegnato i beni al Colonnello Ghullam Sakhi responsabile della Cooperazione Civile e Militare dell'Afghan National Army(ANA). Il materiale scolastico e i generi alimentari rappresentano davvero un aiuto importante per queste famiglie soprattutto per i bambini, che avevano come unica fonte di sostentamento il reddito del genitore caduto in servizio.

Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
20 giugno 2016 1 20 /06 /giugno /2016 18:25
Afghanistan:2 razzi contro base Camp Arena

L'attacco contro la Base di Camp Arena è avvenuto due giorni fa, ma è stato reso noto solo oggi secondo quanto riportato dal"Velino"."Erano le 20.30 ora italiana quando due razzi sono stati lanciati contro la base di Camp Arena, sede del TAAC-W/Train Advise Assist Command West). Uno dei razzi è caduto all'interno del piazzale all'interno dell'aeroporto e l'altro poco lontano dall'aeroporto. Non sono stati coinvolti militari o mezzi appartenenti al nostro paese"affermano fonti della Difesa che ha confermato l'attacco. L'attacco non è stato rivendicato ma si suppone sia opera dei talebani. E' stata aperta un'inchiesta.

Nel frattempo nella provincia di Farah è in corso un'operazione del 207°corpo d'armata dell'esercito afgano per liberare un villaggio nei pressi di Bala Balouk che è stato conquistato dai talebani. Durante l'operazione, sono rimasti uccisi 26 talebani, 31 feriti e 5 militari afgani hanno riportato ferite. Numerosi ordigni sono stati disinnescati nella zona. Durante l'operazione sono entrati in azione anche assetti aerei che hanno fornito supporto ravvicinato(CAS), e che hanno bombardato postazioni talebani neutralizzandone il contrattacco.

Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
20 giugno 2016 1 20 /06 /giugno /2016 14:09
Afghanistan:Bersaglieri commemorano 180°anniversario

I Bersaglieri del 7°Reggimento operativi in Afghanistan hanno commemorato il loro 180°anniversario lo scorso 18 giugno. Questi Bersaglieri costituiscono la Task Force "Arena" e la loro missione è quella di garantire con le loro innumerevoli pattuglie la sicurezza della base italiana, nonché quella della città e dei civili in collaborazione con le forze di sicurezza afgane.

Ai militari schierati a Herat per la cerimonia di commemorazione, presso Camp Arena,(sede del TAAC-W ovvero Train Advise Assist Command West) nonostante i loro tanti impegni operativi, il loro Comandante, il Generale Gianpaolo Mirra, ha voluto rivolgere il suo saluto augurale, rievocando le vicende storiche del Corpo dei Bersaglieri  e sottolineando inoltre il legame che ancora oggi permane con l'idea innovativa del Generale Lamarmora,che fondo' i Bersaglieri nel 1836.

Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
11 giugno 2016 6 11 /06 /giugno /2016 17:34
Afghanistan:militari italiani portano a termine operazione"Salma Dam"

"Salma Dam"questo il nome dell'operazione portata a termine  dai militari italiani del MAT(Military Advisor Team:un'unità del Train Advise and Assist Command West(TAAC-W)del contingente multinazionale a guida italiana, operativo nella regione Ovest dell'Afghanistan, nell'ambito della missione NATO "Resolute Support". Salma è il nome della diga che è stata realizzata anche grazie all'assistenza degli Advisors italiani al personale del 207°Corpo d'Armata dell'Afghan National Army(ANA). Il MAT ha allestito a Camp Arena un centro di Comando e di controllo in modo da monitorare costaentemente ogni attività dell'intera operazione. Gli Advisor Team assieme agli assetti di intelligence Surveillance Reconnaissance(ISR)di TAAC-W ed il supporto dei colleghi dell'Aeronautica Militare, hanno assicurato la cornice di sicurezza ad integrazione degli assetti schierati sul terreno dall'Afghan National Defence and Security Forces(ANDSF).

 

 Il progetto della diga era stato ideato ben 40 anni fa. Adesso questa diga è una realtà concreta:è stata inaugurata il 4 giugno dal Presidente afgano Asharaf Ghani Ahmad Zai e dal primo ministro dell'India Nerandra Modi. La diga a est di Herat, che produrrà 42 mw di energia, permetterà l'irrigazione di 75.000 ettari di campi coltivati contribuendo a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni di 560 villaggi e di 260.000 famiglie.

Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
6 giugno 2016 1 06 /06 /giugno /2016 20:01
Roma:anche il "sergente" Argo è rientrato in Italia

Finalmente anche il "sergente"Argo è potuto rientrare in Italia dal suo padrone, il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone. Il Golden retriever che aveva fatto compagnia  al militare italiano per un anno, era infatti rimasto bloccato in India in attesa del disbrigo di alcune pratiche burocratiche per consentire il rientro in Italia. Il suo padrone era potuto partire dall'India il 28 maggio, dopo la decisione del Tribunale dell'Aja, ma senza il "sergente" Argo, come l'ha ribattezzato Girone. Mancavano infatti i documenti necessari al suo espatrio. Ieri finalmente, Argo è rientrato a Fiumicino alle 8.00 del mattino e ha trovato ad attenderlo tutta la famiglia Girone, una famiglia nella quale mancava solo lui, come ha detto all'Adnkronos, Vania la moglie di Girone:"Argo sta bene. Finalmente la famiglia è al completo. I nostri figli sono felicissimi, in particolare la piccola Martina.Il cane lo avevamo preso soprattutto per lei.Ora torniamo a casa, in Puglia,felici e tutti insieme". E speriamo davvero adesso che né Argo né il suo padrone vengano fatti ritornare in India.

Published by Alessandra C. - in Marò
scrivi un commento
2 giugno 2016 4 02 /06 /giugno /2016 17:46
Iraq:soldatesse della Brigata Sassari addestrano donne curde

Anna, Claudia, Paola, Manuela: sono solo alcune delle soldatesse della Brigata Sassari che operano nell'ambito della missione"Prima Parthica"in Iraq. A loro è stato affidato un incarico importante:devono addestrare le soldatesse curde che combatteranno contro l'ISIS.Il corso dura quattro settimane e viene svolto da militari appartenenti all'Esercito a Erbil  e a Bghdad:è qui infatti che si svolge l'addestramento delle forze di sicurezza curde(Peshmerga) e irachene. Attualmente l'Italia ha circa 200 militari impegnati in questa missione, dei quali 120 sono istruttori. Formazione basica di fanteria, addestramento all'uso del sistema controcarro Folgore, addestramento all'uso dei mortai nonché dell'artiglieria, corso per tiratori scelti, (snipering),primo soccorso, counter IED(ordigni esplosivi)sono le nozioni che vengono impartite. Alla fine del corso queste soldatesse Zeravani(che fanno parte di un'unità militare delle forze di sicurezza curde che combattono contro l'ISIS) difenderanno le ambasciate, e le zone più sensibili a rischio di attacco dell' ISIS.

Obiettivo del corso quindi è:"fornire alle nostre colleghe le procedure e le conoscenze tecniche affinché il loro futuro lavoro di addette alla sicurezza presso ambasciate e consolati ed edifici governativi sia svolto con una preparazione adeguata"afferma all'"Adnkronos" Manuela, caporal maggiore scelto della Brigata Sassari con già alle spalle una missione in terra afgana. "Le donne militari curde sono molto motivate e delle vere"spugne"che assorbono ogni lezione e ogni procedura, si sentono parte attiva nella difesa del paese e nella lotta al Daesh, dice Paola, caporal maggiore scelto della Brigata Sassari"tra di noi si è instaurato un legame di fiducia e di reciproco rispetto, siamo qui per loro, per fare in modo che possano combattere e difendere la loro terra nel miglior modo possibile dalla minaccia terroristica".

"Le donne Zeravani lavorano e combattono insieme con i colleghi maschi"senza ostacoli"afferma Claudia, anche lei primo caporal maggiore della Brigata Sassari"tra le donne che abbiamo addestrato ce ne sono diverse che hanno combattuto fianco a fianco con i soldati peshmerga nella città di Sinjam. C'è un rispetto reciproco che si è consolidato sul campo di battaglia. "Anna primo caporal maggiore, afferma che"l'operazione "Prima Parthica"svolge esclusivamente attività di addestramento ai Peshmerga e agli Zeravani, non svolgiamo operazioni con le forze di sicurezza curde.La nostra missione consiste nell'assicurare un training il più completo possibile ai soldati curdi e trasmettere tutto ciò che di meglio in termini addestartivi l'Italia abbia da offrire. I questo modo quando sono sul fronte avranno con sé l'arma più importante che un soldato deve portarsi in battaglia, ovvero una formazione vasta e attagliata alla missione". Parola di sassarina.

Published by Alessandra C. - in Iraq
scrivi un commento
28 maggio 2016 6 28 /05 /maggio /2016 17:32

Il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone è rientrato in Italia. Nel video di "LaRepubblicaTV"le prime immagini di Girone atterrato con un volo militare poco prima delle 18.00, all'aeroporto militare di Ciampino. Il militare ha potuto riabbracciare i suoi familiari.

 

Published by Alessandra C. - in Marò
scrivi un commento
28 maggio 2016 6 28 /05 /maggio /2016 14:47
Roma:caso marò:Girone rientra oggi in Italia dopo 4 anni

La Corte Suprema Indiana giovedì scorso ha dato l'ok per il rientro di Salvatore Girone in Italia. Su un volo dell'Aeronautica Militare il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone sta rientrando in Italia dopo 4 lunghi anni. L'atterraggio è previsto per le 18.00 di oggi a Ciampino, dove ad accoglierlo ci saranno il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e il Ministro della Difesa Roberta Pinotti. Con il militare non ci sarà il suo fedele "sergente Argo"il cane, un Golden retriever che gli era stato regalato l'estate scorsa dalla sua famiglia per fargli compagnia. A causa del disbrigo di alcune formalità, Argo potrà rivedere il suo padrone tra alcuni giorni. Al momento si occupa di lui l'addetto militare.

Il rientro del fuciliere del S.Marco è una grande vittoria di tutti gli italiani che i questi 4 lunghi anni hanno sempre sostenuto il militare italiano e con tante iniziative sul web,vedi quelle organizzate dal gruppo"#iosonomarò"attivo su Twitter o da Nicola Marenzi, e come anche questo blog hanno sempre dimostrato affetto e solidarietà ai  due fucilieri del S.Marco.

Ma non tutti gli italiani a quanto pare sono felici per questo rientro in patria:come il Sig. Michele Serra che nel suo articolo in prima pagina sulla"Repubblica"di ieri, usa il termine quasi dispregiativo"il marinaio Girone"per parlare di chi non è un semplice marinaio, ma un fuciliere del S.Marco, una delle elite della Marina Militare Italiana. Nel suo articolo Serra inoltre sostiene che "non sono né reduci di guerra né eroi"ma lavoratori travolti da un destino sanguinoso, per giunta sanguinoso a carico di altri"(dei due pescatori indiani uccisi, ma non dai due fucilieri del S.Marco che sono innocenti dato che ci sono le prove).  Consiglierei al Sig. Michele Serra di passarci lui quattro anni in India essendo accusato ingiustamente di un crimine che non ha comesso e poi ne riparliamo. Ma a parte questo dissenso immotivato nonchè disprezzo nei confronti dei due militari italiani  da parte del   Sig. Michele Serra (e di qualche altro italiano che non si è informato bene sul caso"marò"), stasera gli italiani che saranno felici del rientro in patria del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone saranno la maggioranza, e tra di questi ci sarò anche io:Bentornato in Italia Salvatore!

Published by Alessandra C.
scrivi un commento
23 maggio 2016 1 23 /05 /maggio /2016 11:40
Roma:caso marò:il 26 indiani decidono su rientro Girone in Italia

Il rientro del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone sembrava cosa fatta. Tutti a esultare felici, sembrava dovesse rientrare da un giorno all'altro. Ma così non è stato. E chissà se il militare italiano, costretto da più di quattro anni a vivere in India, lontano dalla famiglia e dai suoi figli ancora piccoli, in libertà condizionata con obbligo di dimora presso la dependance dell'Ambasciata italiana a New Delhi davvero rientrare presto.

Già, perché ancora una volta la palla passa agli indiani, che giovedì 26 maggio dovranno pronunciarsi su questo rientro. E' di oggi la notizia che la Farnesina ha fatto la" voce grossa" con gli indiani presentando una richiesta di attuazione urgente della suddetta decisione. La Corte Permanente di Arbitrato aveva stabilito che Girone sarebbe dovuto rientrare in Italia per motivi umanitari. Mentre La Corte Suprema Indiana ha stabilito che indiani e italiani devono trovare un accordo su modalità e condizioni del rientro del militare italiano.

Il destino del fuciliere del S.Marco è di nuovo nelle mani degli indiani. L'altro fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, in Italia con permesso di convalescenza, sul suo profilo Facebook ha tolto la foto postando un quadrato nero a significare metaforicamente un'oscurità che inghiotte tutto, la sorte di questi due servitori dello Stato accusati ingiustamente di avere ucciso due pescatori indiani durante il loro servizio di antipirateria, un buio che inghiotte anche la verità con alcune prove sparite e altre importanti ed evidenti come la perizia balistica, prova regina della loro innocenza, una prova che viene volutamente ignorata. Perché?

Published by Alessandra C. - in Marò
scrivi un commento
22 maggio 2016 7 22 /05 /maggio /2016 17:23
Roma:Difesa condannata per morte caporal maggiore Salvatore Vacca

Salvatore Vacca aveva 23 anni, ed era partito in missione in Bosnia con la Brigata Sassari nel novembre 1998. Era conduttore di mezzi cingolati e trasportava munizioni e proiettili che erano stati sequestrati. Nessuno lo aveva avvertito che quelle munizioni e quei proiettili contenevano uranio impoverito. La sua missione è durata 150 giorni. E' rientrato dalla Bosnia nell'aprile del 1999 ma non era più quel ragazzo che era partito mesi prima. Salvatore stava male, "perdeva un chilo al giorno" come ha detto all"'Ansa" la madre, Giuseppina Vacca, ma i medici tuttavia dicevano che non era niente. Poi dicevano che si era ammalato in licenza.

La verità era un'altra: Salvatore si era ammalto in Bosnia stando a contatto con l'uranio impoverito. Non solo lui si è ammalato di leucemia,  ma anche tanti altri militari che erano partiti per quelle missioni. Salvatore non ce l'ha fatta, è morto a 23 anni l'8 settembre all'Ospedale oncologico di Cagliari. Per 17 anni, la madre Giuseppina ha combattuto per ottenere gisutizia e verità. C'è voluto molto tempo, ma adesso Giuseppina, madre-coraggio, ha ottenuto giustizia. La Difesa nei giorni scorsi è stata condannata con una sentenza del Tribunale di primo grado e ritenuta colpevole della morte del caporal maggiore della Brigata Sassari per non averlo informato dei pericoli mortali dell'uranio impoverito. La Farnesina dovrà pagare ai genitori di Salvatore un risarcimento di due milioni di euro.

E' una sentenza storica questa, che consentirà di avere giustizia e verità per i tanti militari che sono morti di leucemia a causa dell'uranio impoverito. Come ha anche affermato Domenico Leggiero, dell'Osservatorio Militare:"si tratta di una sentenza storica perché conferma la consapevolezza del ministero del pericolo a cui andavano incontro i militari in missione in quelle zone". Militari che partivano in missione e al rientro si ammalavano e morivano, militari che nessuno ha mai avvertito dei rischi mortali dell'esposizione da uranio impoverito.

Questa sentenza dà una speranza a loro e alle loro famiglie:adesso la Quarta Commissione Parlamentare che indaga sui casi di morti di militari legate all'uranio impoverito potrà ottenere giustizia per tanti altri casi. Salvatore oggi avrebbe compiuto 40 anni. Lui non ce l'ha fatta a sconfiggere la leucemia come gli altri 333 militari morti al rientro dalle missioni. Intanto altri 3.600 militari che si sono ammalati, ogni giorno continuano a combattere la loro battaglia.

Published by Alessandra C.
scrivi un commento