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25 agosto 2016 4 25 /08 /agosto /2016 21:06
Amatrice:lettera di un poliziotto in prima linea nei soccorsi

 

"Sono da poco rientrato a casa, devo dire che è stata una delle giornate più impegnative e tristi che mai ho avuto nella mia vita professionale. Essere in piedi dalle 3.36 fino ad ora è dura, ma tu ci devi essere, devi essere vicino a chi ha bisogno, tu devi essere colui che ti conforta, che ti rassicura, che non ci saranno ulteriori scosse così forti, sapendo in cuor tuo che non è così come vorresti fargli credere. Poi improvvisamente questa immagine è l'emblema di tutti quelli che oggi hanno lavorato, scavato a mani nude con la speranza di trovare più persone in vita possibili. E quando pensi che tutto sia finito, ecco che viene estratta una piccola bimba ancora in vita(non è quella della foto). Mi resta in mente il soccorritore che definendola:"PRINCIPESSA"gli domanda "come stai?""Adesso prendiamo i giochini". Da quel momento in poi mentre la stiamo trasportando in ospedale. Io non faccio altro che pregare per questa "PRINCIPESSA". Il tempo non passa mai, l'ospedale sembra un miraggio, poi finalmente l'arrivo."PRINCIPESSA"ne sono sicuro, ce la farai sei una bimba forte che mi hai commosso. Concludo con il dire di essere fiero di avere lavorato con persone he oggi hanno tutto quello che avevano dentro:Forze dell'Ordine, Volontari, Protezione Civile. Scusatemi se dimentico qualcuno."

Non conosciamo il suo nome, sappiamo solo che è uno dei tanti uomini appartenenti alle Forze dell'Ordine che sono impegnati assieme a vigili del fuoco, corpo forestale, esercito, CroceRossa e volontari, nei soccorsi dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia e raso al suolo il paese di Amatrice. Ha affidato i suoi pensieri al termine di una giornata davvero drammatica, ad un post. Un post apparso su Twitter, sull'account del "SAP" di Cagliari e che in queste ore sta facendo il giro del web. E' grazie anche alla sua testimonianza che oggi più che mai ,possiamo dirci fieri di essere italiani.

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18 agosto 2016 4 18 /08 /agosto /2016 16:34
Afghanistan:militari italiani ringraziati da Generale afgano per il supporto

Parole di ringraziamento e di apprezzamento sono state espresse dal Generale Ghori, Comandante del 207° Corpo d'Armata afgano, ai militari del contingente italiano per il loro supporto e consulenza fornito alle forze di sicurezza afgane. E' grazie a loro se i militari afgani hanno raggiunto un elevato livello di professionalità ed autonomia soprattutto nel settore Ovest , quello a guida italiana.

Il Generale ha evidenziato inoltre la generosa condivisione di esperienze, il rispetto reciproco, e il clima di partership che si è instaurato tra i contingenti di Resolute Support e le forze di sicurezza locali, oggi, durante un incontro sul tema della sicurezza organizzato dai militari  del contingente italiano. Un lavoro quello dei militari italiani che non conosce sosta, ma che continua ogni giorno.

All'incontro hanno partecipato il Vice Comandante della missione NATO LT General Sandy Storrie e i vertici politici e militari della provincia di Herat. All'aeroporto di Herat, le autorità hanno trovato ad accoglierle il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W). Durante l'incontro i leaders hanno esaminato la situazione relativa alla sicurezza nella provincia e più in generale nel paese soffermandosi su come meglio far operare e su come coordinare le forze di sicurezza presenti sul territorio. Obiettivo:migliorare la stabilizzazione dell'aerea.

Afghanistan:militari italiani ringraziati da Generale afgano per il supporto
Afghanistan:militari italiani ringraziati da Generale afgano per il supporto
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11 agosto 2016 4 11 /08 /agosto /2016 19:41
Catania:poliziotti allo stremo:gravissimo allarme sbarchi

Che ondate di profughi continui ogni giorno a sbarcare sulle coste italiane non è di certo una novità, come non è una novità che molti di loro una volta arrivati nei centri di accoglienza, riescono a fuggire e privi di documenti a diventare dei fantasmi. Non è una novità che tra questi profughi si potrebbero nascondere potenziali terroristi. Non è una novità che c'è su questi sbarchi e sul business dei 35 euro al giorno dati agli albergatori che li ospitano c'è gente che si arrichisce.

Ogni giorni gli sbarchi comunque continuano, inesorabilmente, e la situazione diventa sempre più difficile. Non si può continuare a farli entrare in massa, non si riesce più ad aiutarli tutti.

A Catania poi, la situazione è diventata davvero esplosiva, come denucia il COISP, il sindacato indipendente di polizia in un comunicato stampa. Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, descrive una situazione davvero drammatica:"Da settimane il porto di Catania viene indicato dalle autorità preposte, ovvero il Dipartimento dell'Immigrazione, quale luogo ove accogliere i migranti salvati lungo il Canale di Sicilia, tutti, e ad oggi, sono migliaia! La situazione ormai è diventata incadescente e rappresenta un vero e proprio allarme, di fronte al quale però il Dipartimento e "per competenza"il Prefetto Mario Morcone rimane completamente indifferente fregandosene dei rischi che tutti corrono in questo stato di cose. Lui evidentemente preferisce aspettare che la bomba esploda e che magari si verifichi qualche altra tragedia stile Ventimiglia, tanto a morire sarà qualche cretino di Poliziotto o qualche povero immigrato, non lui o gli altri papaveri romani".

Una situazione sempre più preoccupante quella di Catania, anche per via di un migrante con la meningite batterica, ricoverato all'ospedale di Cremona. Il 30 luglio era sbarcato a Catania sottoposto ai controlli tra cui l'identificazione e poi smistato verso altri centri di accoglienza con un pullman.

Oltre al pericolo di diffusione di malattie Maccari sottolinea la drammatica situazione nella quale sono costretti a lavorare i poliziotti:"Continui turni massacranti, senza soste, orari, senza alcuna regolamentazione nonché la continua esposizione a possibili infenzioni più o meno gravi, la mancanza di strumenti, il numero esiguo degli Operatori oltretutto sottratti al territorio. Sono queste le condizioni lavorative dei poliziotti catanesi. E' bene che si sappia perché nessuno osi pensare che alcuni di noi muoiono di infarto perché sono"sfortunati". Insomma il sistema dell'accoglienza a Catania, prosegue Maccari, è al collasso. E continuerà a peggiorare perché nonostante tutto, il Capo'' Prefetto Mario Morcone e il Dipartimento dell'Immigrazione che fanno?Continuano ad indicare Catania come sede degli sbarchi dell'intero Canale di Sicilia e proprio a Catania è prevista la costituzione di un hotspot. Il pensiero di Maccari va al collega Diego Turna, morto d'infarto a Ventimiglia, ucciso dalla fatica dei turni massacranti mentre"ucciso nell'indiffernza di chi avrebbe dovuto tutelarlo, l'indifferenza di un'Amministrazione che finge di ignorarci, anche se noi ogni giorno diamo battaglia, ogni giorno in difesa della salute, della dignità, della professionalità, e dell'onore, dei colleghi".

 Che questo allarme per gli sbarchi di massa con tutte le gravi problematiche ad essi connessi durerà ancora per molto tempo, non è una novità:il tempo che ci vorrà alle autorità che gestiscono la situazione per rendersi conto che cosi non si puo'andare avanti. La domanda è:ma quando è che se ne renderanno conto?

 

 

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10 agosto 2016 3 10 /08 /agosto /2016 19:49
Libia:Forze Speciali Italiane in azione a Misurata

Operazione"Banyoun Al Marsoos"(Struttura Solida)questo il nome dell'operazione in Libia alle quali stanno partecipando anche le Forze Speciali Italiane oltre a quelle britanniche, USA e francesi.Un'operazione iniziata a maggio da parte delle brigate di Misurata e dalle guardie petrolifere di Ibrahim Jadhran:obiettivo:riconquistare la roccaforte ISIS di Sirte.

A confermare la notizia è "Ilfattoquotidiano"che mesi fa aveva anticipato già lo scoop . La notizia riportata anche da questo blog, vedi articoli alla sezione"Libia"è quindi confermata ufficialmente dopo le tante smentite. Le Forze Speciali Italiane combattono al fianco delle milizie  fedeli al governo Al Sarraj, il tutto viene confermato da un documento del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali trasmesso al COPASIR. L'operazione italiana in Libia era stata autorizzata il 10 febbraio dal premier Renzi con un decreto che è stato subito secretato. Dal documento si scopre che le Forze Speciali Italiane sono un piccolo distaccamento che ha come base l'aeroporto militare di Misurata.

Nel documento del Comando Interforze e come anhce riporato dall'"Huffingtonpost" si legge che"si tratta di operazioni effettuate in applicazione della normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento, che consente al Presidente del Consiglio di autorizzare missioni all'estero di militari dei nostri corpi d'elite ponendoli sotto la catena di comando dei servizi segreti con tutte le garanzie connesse, immunità compresa". E'la conferma che i Libia la guerra era già iniziata nel mistero più totale: truppe da combattimento sono operative a Sirte e nella provincia di Al Abar. Ora quel il mistero è stato definitivamente svelato.

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10 agosto 2016 3 10 /08 /agosto /2016 11:31
Afghanistan:passaggio di consegne al Task Group"Fenice"

Si è svolta oggi a Camp Arena, sede del contingente militare italiano in Afghanistan, la cerimonia di avvicendamento tra il Tenente Stefano Salvadori e il Tenente Colonnello Gianluca Manoni al Comando del Task Group "Fenice", componente elicotteristica della missione. Il Task Group"Fenice"o Aviation Battalion è l'unità dell'Aviazione dell'Esercito appositamente costituita per il Teatro Operativo Afgano composta su frame work del 7°Reggimento AVES "VEGA", con supporti provenienti da vari reggimenti AVES. La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del TAAC-W(Train Advise Assist Command West).

E' stato un periodo davvero intenso quello del Ten.Col. Salvadori, caratterizzato da molteplici attività: 270 ore di volo eseguite sulla linea NH90 e 272 ore di volo sulla linea A129 Mangusta (tra gli elicotteri avvicendati due A129 e un NH90)per u totale di 414 missioni eseguite. Il Comandante di TAAC-West ha ringraziato il Tenente Colonnello Salvadori per avere contribuito a risolvere numerose problematiche, sottolineando la sua grande professionalità.

Afghanistan:passaggio di consegne al Task Group"Fenice"
Afghanistan:passaggio di consegne al Task Group"Fenice"
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9 agosto 2016 2 09 /08 /agosto /2016 17:30
Afghanistan:militari italiani portano a termine addestramento truppe afgane

E' durato circa tre settimane l'intenso ciclo di addestramento condotto dal Military Advisor Team(MAT)a favore di 42 militari dell'Afghan National Army(ANA)in servizio presso le Brigate del 207°Corpo d'Armata. Il Military Advisor Team(MAT)è l'unità del Train Advise and Assist Command West(TAAC-W)a guida italiana.

 Sono stati tenuti corsi sull'impiego dei mezzi speciali utilizzati per la ricerca e neutralizzazione degli ordigni esplosivi improvvisati(Mine Roller)e sulle tecniche di esecuzione dei rilievi nei luoghi ove avvengono esplosioni al fine di scoprire elementi utilizzabili dagli inquirenti per l'idividuazione dei responsabili, e svelare le numerose fasi che precedono l'utilizzo finale degli ordigni.

I rappresentanti delle Forze di Difesa e Sicurezza Afgane intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, si sono uniti al Ten. Col. Guido Russo, Comandante del Military Advisor Team, nell'esprimere grande soddisfazione per l'eccellente livello di addestramento raggiunto dai frequentatori. I corsi sono stati teuti presso l'area addestrativa di Camp Arena, sede del Comando Italiano ad Herat.

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5 agosto 2016 5 05 /08 /agosto /2016 19:38
Afghanistan:militari italiani curano turisti feriti in attacco

Provenivano da Kabul e stavano rientrando a Herat, gli undici turisti occidentali inglesi, americani, olandesi e tedeschi rimasti coinvolti ieri in un attacco. Sono stati trasportati presso l'ospedale militare Role 2 del contingente italiano che opera in Afghanistan nell'ambito della missione "Resolute Support".

Il Comando del contingente italiano che costituisce il Train Advise Assist Command West di Herat, attivato dalle autorità militari afgane per il trasporto e la cura del personale straniero rimasto coinvolto nell'attacco, ha inviato 2 elicotteri NH90, e due A-129 del Task Group Fenice con a bordo personale sanitario e del Personnel Recovery, i quali hanno provveduto alle prime cure mediche ed al trasporto dei feriti presso l'aeroporto di Herat.

Successivamente gli 11 turisti stranieri sono stati trasferiti presso l'opsedale militare italiano per i necessari trattamenti sanitari, nessuno dei turisti è in pericolo di vita, i medici del contigente italiano hanno prestato le cure necessarie a stabilizzare tre pazienti e per estrarre alcune schegge dal loro corpo, mentre i restanti otto hanno subito lesioni lievi. Gli assetti Aeromedical Evacuation MEDEVAC e di Personnel Recovery del Comando NATO sotto guida italiana, sono sempre pronti all'impiego in brevissimo tempo. Le vite umane di qualsiasi nazionalità esse siano, rimangono una priorità assoluta per i Peacekeepers italiani.

 

Afghanistan:militari italiani curano turisti feriti in attacco
Afghanistan:militari italiani curano turisti feriti in attacco
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2 agosto 2016 2 02 /08 /agosto /2016 17:49
Afghanistan:Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita ai militari italiani

"State continuando ad operare bene con quell'impegno e quella determinazione che bene io conosco, sono molto orgoglioso di voi, il nostro Paese vi è riconoscente e voi siate fieri di quello che state facendo."Queste le parole del Generale Graziano nel suo saluto al personale italiano della base di Camp Arena. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano infatti,si è recato ad Herat, in Afghanistan, per una visita al contingente italiano, che su base Brigata Meccanizzata Pinerolo, è alla guida del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)nell'ambito dell'operazione NATO"Resolute Support".

I militari italiani sono impegnati nell'addestramento, assistenza, e consulenza a favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane." Nel recente summit di Varsavia la NATO ha confermato l'impegno in Afghanistan, e l'Italia si resa disponibile ad essere ancora uno dei paesi leader in questo processo di ricostruzione"cosi ha affermato il Generale Graziano durante la sua visita. E ha voluto ricordare anche i militari italiani caduti in missione:"E' uno sforzo importante che nel tempo l'Italia ha pagato anche con numerosi caduti che onoriamo proprio con il successi della nostra attività, con la volontà di continuare il nostro impegno in supporto alla popolazione e delle Forze di sicurezza afgane nella certezza che questo contributo dia loro anche stimolo e sostegno per condurre attività importanti che li vedono quotidianamente soffrire perdite sanguinose per mantenere la stabilità e la sicurezza di quest'area."

Una visita durata due giorni, quella del Generale, durante la quale ha visitato Herat:"Ho visitato la fortezza di Herat attraversando i mercati e la città e ho avuto modo di vedere i passi avanti fatti nella ricostruzione. Indiscutibilmente questo è avvenuto anche grazie all'impegno collettivo del nostro Paese e della Comunità Internazionale in un'area sicuramente di grande crisi ma anche di grande importanza per il Mondo in cui è fondamentale la nostra presenza".

Il Generale inoltre, ha anche incontrato il Governatore della città di Herat, Mr. Rahimi Mohammad Asif, con cui si è confrontato sulla sicurezza dell'area. Il Generale Graziano inoltre, durante la sua visita ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell'Area di Responsabilità alla presenza dell'Ambasciatore Italiano Roberto Cantone. Il Generale Mirra, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W), ha illustrato i progressi effettuati dalla missione in termini di addestramento, consulenza, e assistenza a favore delle Forze di Sicurezza e Difesa Afgane(Afghan National Defence and Security Forces-ANDSF).

Afghanistan:Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita ai militari italiani
Afghanistan:Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita ai militari italiani
Afghanistan:Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Graziano in visita ai militari italiani
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31 luglio 2016 7 31 /07 /luglio /2016 19:22

Una manifestante abbraccia un poliziotto:"Non siamo l'uno contro l'altro"e il poliziotto si commuove. Come si legge sulla pagina FB"Voci Uniformi" dove il video è stato postato:"Io lo so che siete anche voi con noi, lo so. Perché siete padri, fratelli, siete come gli operai dell'Ilva: portate il pane a casa. Poveri cristi, come noi». "A Taranto ieri hanno manifestato parenti e amici di persone che non ci sono più, o stanno combattendo contro una brutta malattia e su Facebook, una delle mamme che erano lì, ha postato la foto di una donna che abbraccia un poliziotto con questa frase postata poi sul social network anche da Agente Lisa, l'account della polizia. «La signora - si legge ancora nel post di Agente Lisa - ieri era in lacrime con al collo un cartello con scritto ‪#‎siamotutti048‬, dove 048 è il codice di esenzione per i malati oncologici. Anche il mio collega, un vice sovrintendente del Reparto mobile di Taranto, è uscito da questa terribile esperienza e mi ha detto: “Quando ho letto quel cartello ho provato un colpo al cuore, in un attimo ho ripercorso quei momenti brutti e mi sono commosso. Non sono riuscito a trattenere le lacrime sotto il casco, la signora deve aver intuito qualcosa e mi ha abbracciato. Oggi mi sento un miracolato - ha continuato il mio collega - e fortunato per aver avuto sempre tanti colleghi che mi sono stati vicino”». Un video che sta facendo il giro del web.

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31 luglio 2016 7 31 /07 /luglio /2016 17:10

In questo video dell'Esercito Italiano, i militari del Genio in azione in Afghanistan, durante una delicata e rischiosa operazione di disinnesco degli IED, ordigni esplosivi improvvisati.

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