Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
27 gennaio 2020 1 27 /01 /gennaio /2020 17:37
Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta
Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta

"Toro Ten":questa la dnominazione  della seconda edizione della gara podistica non competitiva organizzata dai militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"(unità alle dipendenze della Brigata  meccanizzata"Pinerolo") in collaborazione con il comune i Barletta, e che ha visto la partecipazione di oltre 1300 persone. La gara si è svolta domenica con l'intento di ricordare il 77° anniversario dei Fatti d'Arme  di Tscherkowo avvenuti su fronte russo il 16 gennaio  del 1943, nei quali l'82° Reggimento  Fanteria"Torino" diede prova delle straordinarie capacità dell'Esercito Italiano e del valore dei propri soldati che scrissero con il sangue una delle pagine più tristi e memorabili della storia, meritando la Medaglia  d'oro al Valor Militare. La gara podistica si é disputata su un percorso cittadino di 10 km, con partenza e arrivo nella Caserma "R.Stella", e ha visto la partecipazione di innumerevoli associazioni sportive a livello nazionale, dei militari del Centro Sportivo dell'Esercito, di atleti provenienti da tutta la provincia BAT,  di militari appartenenti sia all'82°"Torino" che ad altri reparti dipendenti dalla Brigata Meccanizzata "Pinerolo". 

Rinsaldare quei valori che legano l'esempio ed il sacrificio dei nostri  predecessori  all'impegno quotidiano dei sodati dell'Esercito Italiano:  queste le motivazioni alla base dell'evento.  Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti  addestrativi ed operativi,   operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione di chi li ha preceduti per l'adempimento del proprio dovere, secondo il motto del Reggimento:"Credo e Vinco". Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori Autorità ricevuti durante  le attività addestrative ed operative  svolte di recente in Italia  e all'estero: sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione "Toro 2019" in cooperazione con la Brigata Spagnola"Aragon I", nonché missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto  impiegato quale reggimento pilota nell'ambito del progetto di digitalizzazione  della Forza Armata e del progetto "Soldato Sicuro"ha dato prova di grandi capacità professionali. Tali traguardi sono possibili  attraverso un costante addestramento ed il mantenimento di una adeguata preparazione psico-fisica che, abbinata al grande cuore dei fanti del Torino, già impegnati in altre campagne solidali nel territorio, evidenziano l'essere del "Soldato Italiano", espressione  di grande professionalità ed umanità.

La partecipazione all'evento sportivo, e al tempo  stesso benefico, ha permesso una raccolta di fondi, frutto esclusivamente della quota di iscrizione , che  sono stati utilizzati  per l'acquisto di due defibrilllatori da donare  al Comune di Barletta. La presenza dei colori dell'Esercito Italiano alla manifestazione, conferma l'attenzione della Forza Armata nei confronti dei valori etici e di solidarietà sui quali si fonda l'iniziativa che testimonia, al contempo, l'attenzione e la vicinanza alla comunità cittadina barlettana. 

Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta
Barletta:militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"organizzano gara podistica e raccolgono fondi per donare 2 defibrillatori al comune di Barletta

Condividi post

Repost0
26 gennaio 2020 7 26 /01 /gennaio /2020 17:53
Roma:poliziotti dimenticati in graduatoria continuano la loro battaglia per poter entrare in servizio

Sono 445, sono ragazzi e ragazze che hanno il sogno di indossare l'uniforme della Polizia ma non possono entrare in servizio , dimenticati "parcheggiati"in graduatoria in attesa che il Ministero finalmente li faccia entrare in servizio. Antonio appartenente alla categoria dei militari in congedo, ovvero quei ragazzi  che non hanno mai ottenuto lo scorrimento di graduatoria, ha scritto questa lettera nella quale spiega la terribile ingiustizia contro la quale lui e i suoi colleghi  continuano a combattere.  Antonio e gli altri ragazzi il loro sogno l'avrebbero quasi raggiunto se non fosse per un dettaglio: non fanno scorrere le loro graduatorie, si ritrovano cosi ad avere come unica parola d'ordine: aspettare.  Sono stati presentati degli emendamenti ma sono stati tutti respinti. Perché? Quanto tempo ancora dovranno aspettare ancora questi ragazzi  prima che i loro diritti vengano rispettati? Loro nel frattempo non si arrendono, e continuano la loro battaglia anche nel silenzio totale dei media.

Gentile Redazione,

mi chiamo Antonio Resistente ho anni 30 e sono cittadino di questa Repubblica. Vi invio questa lettera per esprimere tutto il mio disappunto in merito ad una questione che mi sta molto a cuore.

Mi riferisco al concorso per Allievi Agenti Polizia di Stato - Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4^ Serie Speciale "Concorsi ed Esami" pubblicato il 26 maggio 2017 (link del bando per l'assunzione di 1.148 Allievi Agenti ).

Però occorre effettuare una panoramica cronologica sugli eventi partendo nel spiegare il bando, nello specifico prevedeva l’assunzione di 1148 Allievi Agenti suddivisi in tre differenti aliquote, cosi composte:

a) 893 posti, per esame, aperto ai cittadini italiani, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato;

b) 179 posti, per esame e titoli, per coloro che sono in servizio, da almeno sei mesi alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, come volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) o in rafferma annuale, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato;

c) 76 posti, per esame e titoli, per i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) collocati in congedo, al termine della ferma annuale, alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, nonché ai volontari in ferma quadriennale (VFP4), in servizio o in congedo, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato.

Tra i requisiti di partecipazione occorreva:

· aver compiuto il 18esimo anno di età e non aver compiuto il 30esimo anno di età (le categorie militari, lettere B e C del bando, godevano dell’elevazione del limite anagrafico fino ad un massimo di 3 anni per ogni anno di servizio militare prestato)

· essere in possesso del diploma di scuola media, con la possibilità di scorrimento delle tre aliquote per 3 anni.

Per ottenere l’Idoneità occorreva superare una prima prova composta da un test di cultura generale. Superato il questionario si veniva convocati in base al punteggio ad effettuare le prove di efficienza fisica, le visite mediche e le prove psicoattitudinali.

Fu pubblicato successivamente sulla Gazzetta Ufficiale e sul bollettino del Ministero un incremento dei posti che ha modificato il numero delle assunzioni da 893 a 1182

per l’aliquota dei civili (A), da 179 a 645 per i partecipanti militari (aliquota B) e da 76 a 276 per i militari dell’aliquota C.

In questa fase siamo già nel 2018, da qui in poi si verificheranno una serie di eventi, legati anche alle vicissitudini del passato Governo, che crearono il caos più totale.Il 2018 è l’anno in cui partono i corsi di formazione, da aprile a giugno si susseguono le assunzioni degli idonei delle rispettive categorie. Come in tutti i concorsi una piccola parte degli Idonei purtroppo resta fuori graduatoria perché in esubero rispetto alle necessità di assunzione e quindi vengono “parcheggiati” momentaneamente in attesa di uno scorrimento della graduatoria.

E proprio così a ottobre 2018 il Ministero dell’Interno, considerando le gravi carenze di organico, pubblica il bollettino per gli scorrimenti che inspiegabilmente cita solo l’aliquota dei ragazzi civili.

Le due categorie B e C del bando, quella dei volontari militari in servizio e in congedo, non vengono menzionate lasciando a casa così 61 tra ragazze e ragazzi IDONEI tanto quanto i colleghi della categoria dei civili che in data otto novembre partono per le scuole di formazione.

Nel gennaio del 2019, all’interno del Decreto semplificazione c’è un emendamento che modifica in modo retroattivo i requisiti del bando del 2017 abbassando il limite di età a 26 anni non compiuti e rendendo obbligatorio il diploma di scuola superiore.

Il ddl entrata in vigore poco prima del nuovo scorrimento permettendo così ai partecipanti con età anagrafica e votazione più bassa di superare i rispettivi colleghi con punteggi e ed età superiore ai 26 anni. Inevitabili i ricorsi al Tar, la categoria dei civili ha visto accolti i ricorsi e quindi ottenere la cautelare che gli ha permesso di proseguire con l’iter concorsuale. In merito successivamente si pronuncia il Consiglio di Stato che obbliga l’Amministrazione ad assumere quei ragazzi IDONEI con RISERVA nel ruolo di Allievi Agenti al primo corso di formazione utile. Per le due categorie dei militari invece il Tar respinge i loro ricorsi, vedendosi così doppiamente tagliati fuori per il mancato scorrimento e per il cambio di requisiti anagrafici e di studio.

Le tre categorie, tramite dei rappresentanti, decidono di unirsi e manifestare ed ottenere delle risposte dal governo. Molti rappresentati politici hanno fatto promesse ma ad oggi la situazione è immutata.

Intanto il tempo passa, i 455 Idonei con Riserva sono fermi in attesa che il Ministero li assuma come le sentenze hanno deciso.

I partecipanti delle categorie militare attendono dal 2018 il loro primo scorrimento. Sono ragazzi che in passato hanno deciso di intraprendere questa strada, ovvero quella di indossare, dapprima, la divisa dell’Esercito e in un secondo momento cercare di indossare quella da Poliziotto. Infatti ricordiamo che fino all’anno 2017 per poter accedere ai concorsi per le Forze di Polizia bisognava avere un trascorso di almeno 6 mesi nell’ambito delle Forze Armate.

Inizia così una vera e propria battaglia per un nostro sacrosanto diritto. Per i 455 ICR di partire per il corso di formazione avendo GIA’ tra le loro mani il foglio dell’idoneità che la stessa amministrazione che li ha esclusi per il cambio di requisiti gli ha consegnato. Per la categoria militare collocata in congedo, uno scorrimento di graduatoria mai avvenuto, nonostante avessimo raggiunto un punteggio idoneo per la quale lo scorrimento doveva essere effettuato.

Abbiamo chiesto aiuto alla classe politica per far presentare, prima della votazione dell’ultima legge al bilancio, una serie di emendamenti che permetteva la risoluzione a questa problematica in modo tale da farci gioire tutti quanti insieme ma gli stessi emendamenti durante le votazioni sono stati respinti e di conseguenza siamo stati rimbalzati al Decreto Mille Proroghe (in attesa della pubblicazione). Intanto abbiamo chiesto aiuto a tutte le sigle sindacali in modo tale da premere sulla situazione sollecitare la classe politica a cercare una risoluzione. Abbiamo chiesto aiuto anche ai media, in modo da poter far conoscere anche alla società la nostra situazione.

Attendiamo ancora una risposta e come detto prima il tempo passa inesorabilmente e in modo anche veloce, visto che tra poco l’idoneità per i 455 scadrà e non avrà più valore e per le aliquote militari ci sarà la scadenza della graduatoria trascorsi i 3 anni dall’apertura del bando.

Tengo a precisare due cose, la prima è che la situazione nostra e quella dei 455 ICR, seppur legata allo stesso concorso e allo stesso obiettivo, sono situazioni diverse tra loro e che le une non implicano l’esclusione delle altre.

Motivo principale è la diversità delle aliquote di partecipazione, i primi (ICR categoria civile) per l’aliquota A e i secondi (categoria miliari in congedo) aliquota C, il secondo motivo è che i 455 ICR hanno già tra le loro mani il foglio di idoneità e di conseguenza tutto il diritto di partire per il corso di formazione, mentre i ragazzi militari collocati in congedo attendono uno scorrimento di graduatoria che gli permetterebbe di proseguire con l’iter concorsuale con gli accertamenti sanitari e le prove di efficienza fisica.

Mi sono sentito in dovere di portare avanti, almeno fino a quando ne avrò la possibilità, questa battaglia. Nel lontano 4 giugno 2012 ha avuto inizio la mia avventura più bella, presentai domanda come VFP1 ( VOLONTARIO IN FERMA PREFISSATA) nell’Esercito per poter poi perseguire e raggiungere quel sogno chiamato Polizia di Stato. Per me, come tanti altri ragazzi è stata ed è UNA SCELTA DI VITA e non la semplice ricerca di un occupazione, consapevoli di voler svolgere una professione, un mestiere difficile e complesso in tutte le sue sfaccettature.

Un’esperienza, quella negli anni trascorsi in Esercito, che mi ha formato come uomo e professionalmente. Un’esperienza che mi ha insegnato dei valori, anche le più piccole. Il valore della famiglia, che quando si è in giovane età ci si fa poco caso ma una volta lontani da casa si capiscono molte cose.

Uno dei giorni più triste e difficili è stato quello del 4 giugno 2015 dove per forza maggiore ho dovuto lasciare quella vita congedandomi per fine ferma. Ho lasciato alle mie spalle bei ricordi ma anche momenti brutti che mi hanno insegnato tanto, il “Cameratismo” che mi ha insegnato a vivere e convivere con persone che mai pensavi di incontrare ma che amano come me la divisa. Quella divisa che indossavo ma soprattutto quella che sogno ancora oggi di indossare. Sogno infranto per chissà quale motivo, stroncando i miei sogni e di tanti ragazzi che come me una divisa l'hanno già indossata con dedizione, impegno e sacrificio.

Dopo il congedo sono rimasto a vivere la mia vita qui a Torino, dove risiedo da ormai 5 anni, trovando impiego come Guardia particolare Giurata. All’inizio è stata dura, non avevo una casa ne un'auto per potermi spostare ma solo uno zaino dove all'interno c'era tanta speranza e volontà di ricominciare e ancora quel sogno di entrare nella grande famiglia della Polizia di Stato.

Apprezzo la mia quotidianità anche se costantemente penso a quanto sia assurda la situazione in cui mi trovo.

Sicuramente fino a quando non ci sarà risposta certa continuerò a battagliare per quel sogno e, probabilmente, per quel sacrosanto diritto che ci è stato tolto.

Concludo dicendo e chiedendo a gran voce RISPETTO per chi ha scelto CONSCIAMENTE di partire come VFP1, di voler intraprendere questa strada. RISPETTO PER CHI COME ME UNA DIVISA L’HA GIÀ INDOSSATA CON ONORE, DEDIZIONE E SACRIFICIO.

RISPETTO per coloro (455 ICR) che posseggono il foglio di idoneità e sono pronti alla partenza del corso di formazione.

Mi auguro che tutta questa storia abbia esito positivo e che mai più si verificheranno situazioni del genere!

Ringraziandovi per la cortese attenzione porgo distinti saluti

Antonio Resistente, militare in congedo aliquota C.

Roma:poliziotti dimenticati in graduatoria continuano la loro battaglia per poter entrare in servizio

Condividi post

Repost0
23 gennaio 2020 4 23 /01 /gennaio /2020 17:34
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati

L'Esercito, quale maggiore "contributore"del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto che accompagna il processo di transizione dei volontari congedati e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro. Si tratta di ampliare le opportunità occupazipnali e agevolare l'inserimento dei giovani nelle realtà lavorative attraverso incontri informativi e rapporti con le aziende. Attualmente é in via di definizione un progetto "pilota" che potrebbe portare ad un successivo  accordo nazionale fra le imprese afferenti la galassia del sistema Piccola Industria Confindustria e le Forze Armate.

Nello specifico, nella realtà piemontese, il sistema di rappresentanza delle imprese, di intesa con la rappresentanza delle Forze Armate in loco, sta progettando dei percorsi formativi che accrescano le qualifiche del militare congedato sulla base delle specificità richieste dalle aziende. Questo permetterà di aumentare l'apprezzamento di tali risorse umane nel mercato del lavoro o addirittura un travaso diretto nell'impresa. L'altro giorno nell'aula"Beniamino Andreatta" del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) di Roma, l'Esercito ha organizzato il primo workshop dal titolo:" il ricollocamento del personale militare -la prospettiva dell'Esercito". Il seminario organizzato da Esercito Italiano , Segretariato Generale della Difesa e rappresentanti del mondo del lavoro,  rientra nel progetto "sbocchi occupazionali", a sostegno della ricollocazione professionale prevista a favore dei militari delle Forze Armate Italiane congedati/congedanti senza demerito. 

E' stato un workshop davvero importante che ha visto la partecipazione di varie Autorità civili e militari, tra cui l'onorevole Enrico Borghi e l'onorevole Alberto Pagani membri della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, il Capo SME,  il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, il Vice Segretario Generale della Difesa, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin ed altri rappresentanti delle Forze Armate. L'implemementazione del progetto "sbocchi occupazionali"consentirà di incrementare  gli accordi interministeriali per agevolare l'inserimento lavorativo  dei volontari congedati senza demerito.

Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati
Roma:l'Esercito promuove inserimento nel mondo del lavoro dei congedati

Condividi post

Repost0
22 gennaio 2020 3 22 /01 /gennaio /2020 17:21
Roma:cerimonia di deposizione dello Stendardo del 31°Reggimento Carri al Vittoriano
Roma:cerimonia di deposizione dello Stendardo del 31°Reggimento Carri al Vittoriano

Si é svolta ieri  presso il Sacrario delle Bandiere del Complesso Monumentale del Vittoriano, la cerimonia di consegna dello Stendardo del 31°Reggimento Carri da parte del Comandante del Reggimento "Cavalleggeri di Lodi" (15°), il Colonnello Francesco Serafini, in seguito al passaggio di specialità  che rientra nel processo di revisione dello strumento militare  terrestre messo in atto  dall'Esercito con l'obiettivo di riorganizzare l'attuale componente operativa della Forza Armata con la costituzione  delle Unità esploranti  all'interno delle Brigate.

A rendere omaggio al Glorioso Stendardo  erano presenti gli ultimi Comandanti, l'Associazione Nazionale Carristi d'Italia e molti commilitoni che nel tempo hanno prestato servizio presso  l'Unità disciolta che con profondo senso di appartenenza hanno assistito al rituale nel luogo simbolo della memoria e dell'Unità Nazionale.

Il momento della deposizione  é stato un momento carico di significato  del Vessillo del Reggimento carri , un Vessillo che ha accompagnato il reparto in tutta la sua vita operativa , sia in tempo di pace che in tempo di guerra, con le sue tradizioni, la sua storia ed il ricordo  dei suoi caduti.

Lo Stendardo  del 31° Reggimento é decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare, conferita per i fatti d'Arme avvenuti in Epiro, Albania Meridionale  e Jugoslavia nel periodo 28 ottobre 1940- 23 aprile 1941 e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile  per gli interventi di soccorso prestati alle popolzaioni di della provincia di Vercelli  colpite da una violenta  alluvione nel periodo 2 novembre-20 dicembre 1968.

Roma:cerimonia di deposizione dello Stendardo del 31°Reggimento Carri al Vittoriano
Roma:cerimonia di deposizione dello Stendardo del 31°Reggimento Carri al Vittoriano

Condividi post

Repost0
18 gennaio 2020 6 18 /01 /gennaio /2020 18:52
Barletta:l'82°Reggimento Fanteria"Torino"ha commemorato i fatti d'Arme sul fronte russo
Barletta:l'82°Reggimento Fanteria"Torino"ha commemorato i fatti d'Arme sul fronte russo

Diede prova delle straordinarie capacità e del valore dei propri uomini che scrissero con il sangue una delle pagine più tristi e memorabili della storia, per i quali venne concessa la Medaglia d'oro al Valor Militare: è l'82°Reggimento Fanteria"Torino", unità alle dipendenze della Brigata Meccanizzata "Pinerolo" era il 16 gennaio del 1943, e si trovava in Russia. Proprio qui l'Unità dell'Esercito Italiano si mise in evidenza per l'eroismo e il sacriifcio dei suoi militari. L'82° lasciò sul campo di battaglia la quasi totalità dei suoi uomini, compresi coloro che perirono di stenti e di fame nei campi di prigionia ben oltre la fine delle ostilità. Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti in Italia e all'estero, ispirati e guidati dall'esempio dei loro predecessori, nonchè dai valori dell'Esercito Italiano, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione  per l'adempimento del proprio dovere, secondo il motto del Reggimento:"Credo e Vinco".

Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori Autorità ricevuti ricevuti durante le attività operative ed addestrative svolte recentemente in Italia e all'estero: sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione"Toro 2019"in cooperazione con la Brigata spagnola"Aragon I", nonchè missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto , impiegato quale reggimento pilota nell'ambito del progetto di digitalizzazione della Forza Armata e del progetto "Soldato Sicuro", ha dato prova di grandi capacità professionali. 

La cerimonia di commemorazione ha avuto inizio con la deposizione da parte del Comandante del Reggimento, il Colonnello Sandro Iervolino, della corona d'alloro al "monumento ai Caduti". Dopo la Messa celebrata dal Cappellano militare Don Francesco Rizzi, nella cappella S.Martino a ricordo di tutti i caduti, la cerimonia é proseguita con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, con i Reparto schierato in armi sul piazzale dell'alzabandiera e la lettura della Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il Comandante durante la sua allocuzione, ha ricordato gli eroici avvenimenti prima con il Corpo di Spedizione e poi con l'Armata italiana inR ussia (estate 1941-inverno 1943). Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari , le Associazioni Combattentistiche  d'Arma e una delegazione di ex "Fanti del Torino", in congedo provenienti  da tutta Italia per assistere alla commemorazione e visitare la caserma"R.Stella"di Barletta, attuale sede dell'82° Reggimento Fanteria "Torino". 

Barletta:l'82°Reggimento Fanteria"Torino"ha commemorato i fatti d'Arme sul fronte russo
Barletta:l'82°Reggimento Fanteria"Torino"ha commemorato i fatti d'Arme sul fronte russo
Barletta:l'82°Reggimento Fanteria"Torino"ha commemorato i fatti d'Arme sul fronte russo
Barletta:l'82°Reggimento Fanteria"Torino"ha commemorato i fatti d'Arme sul fronte russo

Condividi post

Repost0
8 gennaio 2020 3 08 /01 /gennaio /2020 18:15
Iraq:militari italiani ridislocati, nessun ritiro

I militari italiani restano in Iraq, al momento non è previsto nessun ritiro. Certo la situazione é davvero tesa e sul filo del rasoio: stanotte c'è stato il lancio di 15 missili dell'Iran come rappresaglia per l'uccisione del Generale Soleimani, contro le basi USA in Iraq senza per fortuna nessuna vittima. Ma a finire sotto tiro é stata anche la base di Erbil, dove è dispiegato il contingente italiano di 400 militari, dei quali 120 sono istruttori (che addestrano i peshmerga nell'ambito dell'Operazione"Prima Parthica" ) anche tra loro per fortuna nessuna conseguenza. Secondo alcune fonti, i militari italiani dispiegati a Erbil si sono radunati in una zona di sicurezza dentro alcuni bunker risultando tutti incolumi.   

Già ieri il Ministero della Difesa confermava che non c'è  non c'è nessun ritiro ma una parziale ridislocazione dei militari al di fuori di Baghdad e che la pausa momentanea  delle attività addestrative e la parziale ridislocazione dei militari al di fuori di Baghdad, rientra  nei piani di contingenza per la salvaguardia  del personale impiegato. Non rappresentano un'interruzione della missione e degli impegni presi con la coalizione  ma sono solo dipendenti dalle misure  di sicurezza  adottate.

Come ha sottolineato il Ministero della Difesa con Guerini in un comunicato stampa:"Seguiamo la situazione e le evoluzioni con la massima attenzione. La sicurezza dei nostri  militari é la priorità assoluta . A loro la più stretta vicinanza, da parte mia e di tutte le istituzioni". Il Ministro Guerini  che ha seguito con il Capo di Stato Maggiore della Difesa gli sviluppi dell'attacco missilistico in Iraq, si é messo in contato con il Generale Fortezza, Comandante del contingente italiano  in Iraq, ed ha constatato di persona la situazione sul campo, venendo rassicurato riguardo all'incolumità del personale impiegato e della messa in atto di tutte le predisposizioni di sicurezza, ha immediatamente informato il Presidente del Consiglio.

C'è stato inoltre un contatto telefonico tra il Ministro Guerini e il Ministro della Difesa irachena Al Shammari in modo da ricevere le sue valutazioni sulla situazione in corso e sugli attacchi di questa notte, come si legge nel comunicato stampa della Difesa."In questo momento é indispensabile agire con moderazione e prudenza. Ogni possibile soluzione sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile,anche per non vanificare  gli sforzi fino ad ora profusi". 

Intanto dopo l'attacco di stanotte la situazione resta sempre sul filo del rasoio: non bisogna dimenticare che a novembre c'era stato già un attacco con il grave ferimento di 5 militari italiani a Kirkuk,cosa succederà nei prossimi giorni? Una cosa é certa: i militari italiani per il momento, devono restare in Iraq. Resta da chiarire un interrogativo: con quali regole d'ingaggio? Se attaccati di nuovo, i militari italiani potranno difendersi come si deve, o la loro resta sempre una missione di pace e di addestramento alle forze di sicurezza irachene?

Iraq:militari italiani ridislocati, nessun ritiro

Condividi post

Repost0
5 gennaio 2020 7 05 /01 /gennaio /2020 18:08
Roma:livello di massima allerta per i militari italiani all'estero e in basi italiane

Livello di massima allerta anche per i 926 militari italiani impegnati nell'Operazione "Prima Parthica in Iraq dopo l'uccisione del generale iraniano  Soleiman, a causa di possibili ritorsioni. I militari italiani impegnati a combattere i terroristi del Daesh e ad addestrare le forze di sicurezza locali, sono dispiegati tra Erbil e Baghdad. L'addestramento che vede in prima linea i militari  dell'Esercito e che si svolge principalmente a Erbil, é stato sospeso per il momento. A Baghdad e a Kirkuk sono invece operativi i militari delle Forze Speciali impegnati nell'addestramento dei militari iracheni e delle forze di sicurezza curde. Sono invece 1.100 i militari italiani in Libano, 300 in Libia a presidiare l'ospedale dei medici italiani a Misurata.

La situazione é una situazione di rischio per i militari come ha spiegato in un'intervista all'Ansa, il Generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa e dell'Aeronautica:"Per la prima volta target dei raid USA é stato non un "semplice"terrorista ma un personaggio politico di massimo spessore. E'stata varcata la linea rossa e non sappiamo cosa c'è dietro; é difficile dire cosa succederà ora, ma di sicuro l'ran dovrà reagire, non può perdere la faccia"e di sicuro non si può escludere che agirà nei confronti delle truppe americane sul terreno, forse, ma le truppe USA sono modeste, oppure contro Israele che é il principale alleato degli Stati Uniti nell'area".

Intanto come richiede la procedura, nelle basi sono state innalzate le misure di sicurezza, gli spostamenti dei militari ridotti al minimo e gli addestramenti in Iraq sono stati sospesi. E' Massima allerta anche nelle basi italiane, come riportato dal quotidiano online"sardiniapost" e da fonti parlamentari: "In tutte le basi aree italiane il livello di allarme sarebbe massimo in relazione alla crisi libica." Un'allerta che vede l'aeroporto militare di Decimomannu in prima linea: é qui infatti che si addestrano le forze NATO ed inoltre"ha una grande capacità logistica, potendo ospitare oltre 100 mezzi, tra cargo, Caccia ed elicotteri. La Base, una delle più estese d'Italia, dal 1970 é un Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al tiro Aereo. Pronti ad entrare in azione sempre come riportato dal quotidiano "sardiniapost"anche gli Stormi di Trapani e di Goia del Colle (Bari) con gli F-16 e gli Eurofighter: è da qui infatti che decollano i Caccia per intercettare i velivoli che potrebbero violare lo spazio aereo italiano senza autorizzazione.Inoltre pare che"una quota consistente degli elicotteri delle basi italiane avrebbe ricevuto l'ordine di muoversi verso Sud". Una situazione di massima allerta che sta tenendo  il mondo con il fiato sospeso.

Condividi post

Repost0
2 gennaio 2020 4 02 /01 /gennaio /2020 18:42
Roma:"Sono fiero di voi, grazie"il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ai militari dell'Operazione "Strade Sicure"

Sono operativi in 54 città italiane a garantire la sicurezza dei cittadini e di 448 siti sensibili,  presidiano strade e piazze con attività di pattugliamento dinamico e vigilanza: sono settemila  uomini e donne dell'Esercito Italiano e delle Forze dell'ordine impegnati nell'operazione "Strade Sicure". In questa Operazione nel 2019, sono state incrementate le pattuglie di tipo dinamico per garantire un più elevato standard di sicurezza.  Infatti le unità impiegate  in questi pattugliamenti , consentono la vigilanza areale di più obiettivi , aumentando la capacità di intervento e l'effetto deterrenza.

L'Esercito é un'istituzione pronta ed efficiente, basta sull'elemento  umano e supportata da moderne tecnologie, elemento cardine del sistema di difesa per la sicurezza interna ed esterna del paese. 

I militari sono impegnati anche durante queste festività natalizie per garantire  la sicurezza nelle aree urbane del Paese in un periodo in cui le città italiane  sono particolarmente piene di eventi e affollate. A loro il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, ha rivolto il suo ringraziamento per il loro lavoro e per portare ai militari il saluto della Forze Armata in occasione delle festività natalizie. "Grazie, sono orgoglioso di voi"ha più volte ripetuto il Generale Farina mentre stringeva la mano ai militari impiegati nelle piazze di Roma, Milano,  e Venezia, e un pensiero ha voluto rivolgere anche a tutti gli altri soldati impegnati nelle altre 51 piazze dell'Operazione "Strade Sicure". Soldati che ogni giorno lavorano incessantemente anche in questo di periodo di vacanze per garantire la sicurezza dei cittadini.

Roma:"Sono fiero di voi, grazie"il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ai militari dell'Operazione "Strade Sicure"

Condividi post

Repost0
27 dicembre 2019 5 27 /12 /dicembre /2019 19:23
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"

Rafforzare  le capacità di controllo del territorio in ambiente desertico con l'addestramento alla pianificazione  ed alla condotta di attività ricognitive, della messa in sicurezza di aree estese ed al mantenimento delle stesse:questi gli obiettivi dell'esercitazione"Zabù 2019". Attività addestrative-operative che si sono concluse nei giorni scorsi .

Al comando del Generale di Brigata Caludio Dei, il Mobile Training Team (MTT) della Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN), é stato impegnato in un'attività di training a favore del Battaglione Paracadutisti del Niger. Durante l'addestramento c'è stata una sinergica attività congiunta tra italiani e nigerini che si è conclusa con l'aviolancio  di 150 paracadutisti ( di cui 9 italiani) della Repbbulica del Niger.

L'attività ha anche avuto l'obiettivo di affinare le tecniche per lo sviluppo mirato dei futuri corsi di fanteria. I lanci sono stati effettuati grazie al supporto della Brigata Paracadutisti Folgore e della 46a Brigata Aerea dell'Aeronautica Militare che ha fornito un velivolo C130. La Vice-Ambasciatrice d'Italia in Niger, Francesca Maria Orsini ed il Capo Missione dell'European Union Capacity Building Mission in Niger (EUCAP), Frank Van der Mueren sono stati ospiti d'eccezione dell'esercitazione. Un'esercitazione nella quale i Paracadutisti della Folgore hanno brillato ancora una volta per il loro impegno e per la loro professionalità nell'addestramento dei paracadutisti nigerini.

Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"

Condividi post

Repost0
22 dicembre 2019 7 22 /12 /dicembre /2019 18:27
Verona:tante Pandore dell'Alpino per i militari in missione all'estero a Natale

"I nostri ragazzi hanno bisogno di gesti come questo, di sentire la vicinanza della gente, di un gruppo e di un'associazione. Essere presenti nella quotidianità dei nostri militari all'estero é importante":le parole sono del Generale di Corpo d'Armata Giuseppenicola Tota, Comandante del Comfoter di Supporto, al suo fianco il Colonnello Gianluca Delo Monaco, Comandante dell'8°Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti"Folgore".

Il gesto al quale si riferisce il Generale, é quello della donazione di circa mille Pandore (il dolce tipico di Verona) dell'Alpino che sono state inviate ai militari italiani in missione all'estero anche a Natale. Come riportato sul quotidiano on line"VeronaSera""circa mille confezioni dell'ormai tradizionale Pandora dell'Alpino, sono arrivate nei giorni scorsi in Lettonia e in Libano, oltre che in Sicilia ai soldati del 6° Reggimento Bersaglieri impegnati nell'Operazione"Strade Sicure". In Lettonia sono schierati i militari del 3°Reggimento Alpini mentre in Libano, da un mese esatto, la Brigata Aosta ha lasciato il passo alla Brigata"Granatieri di Sardegna"." Riferendosi all'iniziativa della Pandora dell'Alpino:"Quella che celebriamo oggi é l'attestazione della consapevolezza nella gente dell'utilità del servizio che noi militari svolgiamo quotidianamente  sia in Italia che all'estero"ha affermato il Comandante dell'8° Reggimento Guastatori Folgore.

L'iniziativa della Pandora dell'Alpino, é stata organizzata dalla sezione scaligera degli Alpini con l'obiettivo di raccogliere fondi  da destinare a opere di solidarietà, e viene portata avanti da 200 gruppi di tutta la provincia e anche da quella di Mantova.  Le Pandore sono state distribuite anche i Italia , circa 18 mila , grazie al supporto della STI Trasporti in Nogara, sono state subito vendute.

I fondi raccolti verranno utilizzati per la maggior parte per la ricostruzione della Chiesetta  di Costabella sul Baldo che è stata distrutta  dall'ondata di maltempo nell' autunno del 2018, dalle fortissime raffiche di vento che raggiungevano i 150 km orari.  "Il progetto di ricostruzione, realizzato dall'ANA di Verona e ora in fase di approvazione dagli enti preposti, entrerà nel vivo la prossima primavera. Una Pandora dell'Alpino che oltre ad aiutare la ricostruzione di una chiesa, renderà più dolce il Natale dei militari in missione:"Questi militari impegnati nelle missioni di pace, per mesi lontano dall'Italia e da casa, sono l'orgoglio del nostro Paese"(...)ha affermato il Presidente dell'ANA Verona Luciano Bertagnoli.  Uomini e donne che ogni giorno con il loro impegno, la loro professionalità tengono alto il nome dell'Italia all'estero. 

Verona:tante Pandore dell'Alpino per i militari in missione all'estero a Natale

Condividi post

Repost0