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24 marzo 2020 2 24 /03 /marzo /2020 18:04
Bergamo:Alpini allestiscono l'ospedale da campo più grande d'Europa

Sarà operativo tra pochi tra pochi giorni l'ospedale da campo più grande d'Europa che gli Alpini stanno allestendo in questi giorni alla Fiera di Bergamo. A Bergamo, la città piegata dalla violenza del coronavirus, dove i morti sono tanti, troppi, si cerca di salvare le vite costruendo un ospedale che ospiterà circa 160 posti letto per i contagiati che devono essere assistiti, e che fornirà inoltre assistenza pre-dimissione per  altrettanti pazienti.  75 infermieri e 30 medici in arrivo dalla Cina gestiranno l'ospedale.

La struttura consentirà di alleggerire i carichi eccessivi di lavoro ai quali sono sottoposti gli altri ospedali della città durante questa terribile emergenza che sembra non lasciare scampo. Così gli Alpini sono scesi in trincea a combattere la loro guerra contro un nemico invisibile e spietato che si chiama coronavirus, allestendo questo ospedale da campo che potrà essere di aiuto ai malati.

Un ospedale che sta vedendo la luce in pochi giorni, se si pensa che i lavori sono iniziati domenica e che oggi gli Alpini stavamo provvedendo a mettere in posa la pavimentazione. Una costruzione che gli Alpini stanno portando avanti sormontando anche qualche difficoltà, se si pensa che solo qualche giorno fa la Regione Lombardia, che aveva approvato il progetto, poi aveva bloccato tutto perchè non c'era il personale medico disponibile per l'ospedale. Ma niente ferma gli Alpini e adesso é una certezza: l'ospedale da campo più grande d'Europa allestito dagli Alpini sarà un altro avamposto dal quale combattere la guerra più difficile: quella contro il coronavirus. 

Bergamo:Alpini allestiscono l'ospedale da campo più grande d'Europa

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22 marzo 2020 7 22 /03 /marzo /2020 18:38
Roma:il documento attribuito ai Carabinieri del Tuscania su vitamina C contro coronavirus é un fake?

Circola sul web da un paio giorni un documento che viene attribuito al 1°Reggimento Carabinieri  Paracadutisti "Tuscania"-Infermeria Presidiaria-  avente come oggetto  le "misure di prevenzione/contenimento da infezione COVD-19. Tra le misure, oltre alla raccomandazione di non utilizzare farmaci antiifiammatori a base di IBUPROFENE, di sanificare gli ambienti  in cui i militari prestano servizio, al lavaggio delle mani, si nota anche il consiglio di assumere giornalmente  la Vitamina C al dosaggio di 1-2 grammi al giorno in quanto"tale vitamina stimola l'attivazione dell'immunità naturale". Questo documento è stato subito etichettato come fake news da alcuni siti di informazione, anche se come si può vedere é firmato da due ufficiali che comunque nella realtà esistono. Come mai tanta fretta ad etichettare subito come fake questo documento?

La data apposta é quella del 18 marzo 2020, e la carta intestata pare essere davvero quella del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti"Tuscania". L'elemento che colpisce di più nella lettera é il consiglio che riguarda l'assunzione della Vitamina C. Da giorni sul web circolano notizie che affermano come la vitamina C possa addirittura sconfiggere il coronavirus: e  questa si che é una fake news  che sta continuando a circolare anche su whastapp come nota vocale,   contribuendo a far precipitare molte persone in farmacia per fare  rifornimento di grandi quantità di  vitamina C.   La notizia che la vitamina C guarisca dal COVID-19  é stata dichiarata falsa, in quanto fino ad ora nessuno studio scientifico ha dimostrato  una sua reale sua efficacia contro il virus. Ma in questo documento non viene affermato che la vitamina C serva a debellare il coronavirus.

In questo documento chi scrive semplicemente "consiglia" il che é ben diverso dall'affermare di utilizzare tale vitamina che cosi si guarisce dal coronavirus. Una parte di verità nei consigli che si leggono in questo documento c'è , in quanto secondo alcune fonti mediche é indubbio che l'assunzione corretta di Vitamina C mediante l'alimentazione sia importante   per mantenere in   buona salute  e far funzionare correttamente il sistema immunitario.  Secondo quanto si legge  sul web sarebbero in corso delle ricerche  e dei test per verificare se la vitamina C  attraverso infusioni intravenose possa alleviare i sintomi  e migliorare le condizioni dei pazienti affetti dal coronavirus. I risultati di questi test però non saranno disponibili prima di settembre, come riporta un articolo su"The Conversation".

Ma torniamo  a questo documento attribuito al 1° Reggimento Carabinieri"Tuscania" : fino ad ora il suo contenuto non é stato smentito da chi l'ha redatto: allora se fosse una fake news i suoi autori si sarebbero precipitati  a smentire immediatamente il suo contenuto. Se fosse un documento falso, redatto da qualcuno che niente ha che fare con il 1°Reggimento Paracadutisti "Tuscania", sarebbe comunque un reato diffondere documenti falsi, soprattutto in una situazione di gravissima emergenza come questa. Salvo restando che l'unica vera fonte di informazioni sul coronavirus (anche per chiarimenti e dubbi) é il sito ufficiale del Ministero della Salute, il mistero sull'autenticità o meno di questo documento comunque resta.

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18 marzo 2020 3 18 /03 /marzo /2020 18:49
Cremona:militari italiani allestiscono ospedale da campo:Guerini:"grazie ai nostri militari per la loro professionalità"

Sarà operativo da venerdi l'ospedale da campo in corso di allestimento con l'aiuto dei militari e dell'Aeronautica Militare Italiana. Alcune ore fa infatti é atterrato al 3°Stormo un DC8 che trasportava personale e materiali sanitari donati dalla ONG americana "SamaritansPurse". Il 3° Stormo fornisce il supporto alle operazioni di ricezione nonchè di allestimento dell'ospedale da campo  incorso di allestimento nel parcheggio dell'ospedale di Cremona, una delle zone che sono state colpite più duramente dal coronavirus.

Venerdi l'ospedale potrà già entrare in funzione in modo da accogliere i primi pazienti, ci saranno 15 tende con 60 posti letto dei quali 8 per la terapia intensiva e 60 operatori tra medici e infermieri. "Grazie ai nostri militari per la loro professionalità. Grazie a chi lo ha donato dimostrando ancora una volta l'amicizia verso l'Italia":queste le parole del Ministro della Difesa Guerini per ringraziare i militari italiani.

 

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12 marzo 2020 4 12 /03 /marzo /2020 18:44
Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?

La più imponente esercitazione militare degli ultimi 25 anni la "Defender Europe 2020"( che prevede l'invio in Europa di circa 37 mila militari da diverse nazioni di cui 20.000 saranno americani e si terrà da aprile a giugno per simulare l'offensiva contro un invasione da parte della Russia nonchè testare le infrastrutture di trasporto dei paesi europei della NATO ) forse verrà fermata da un nemico che non faceva certo parte della accurata pianificazione militare:il corona virus. Forse. Qualche giorno fa in Germania c'è stata una riunione della NATO durante la quale si sono pianificati gli ultimi dettagli di questa imponente esercitazione anche alla luce della diffusione del coronavirus e delle misure messe in atto dai vari stati per prevenire la sua diffusione, durante la conferenza stampa i generali delle 24 delegazioni di Germania, Italia, Francia, Belgio, Canada, Spagna, Inghilterra, Romania, Ungheria, Lettonia, USA, Repubblica Ceca, erano tutti vicini tra di loro senza rispettare (almeno per precauzione) la famosa distanza di sicurezza per prevenire un eventuale contagio.

Il coronavirus non perdona, e dopo il contagio del Generale Salvatore Farina  al comando dell'Esercito italiano, il virus ha colpito anche il Generale Cristopher G. Cavoli, Comandante dell'Esercito USA in Europa , come anche il Comandante dell'esercito polacco. Sono stati messi in quarantena e sono state adottate tutte le misure del caso, In isolamento anche tanti altri ufficiali  che sono stati sottoposti a tampone.

Cosi il Pentagono é dovuto correre ai ripari annunciando una riduzione parziale delle proprie truppe a causa della diffusione del coronavirus:"Dopo un'attenta rcvisione delle attività in corso e alla luce dell'attuale epidemia di corononavirus i vertici militari USA hanno affermato che:"modificheremo le esercitazioni riducendo il numero di partecipanti statunitensi".

Sul profilo Twitter dell' US Army in Europe si legge un breve comunicato rassicurante:"La protezione della salute delle nostre forze e quella dei nostri alleati e partner é una delle principali preoccupazioni . Prendiamo sul serio l'epidemia di Coronavirus e siamo fiduciosi che, con questa importante decisione, continueremo a fare la nostra parte per prevenire l'ulteriore diffusione del virus". Delle parole molto rassicuranti.

Nel frattempo però continua il dispiegamento delle truppe sul terreno, un dispiegamento che interessa molte nazioni europee tra cui anche l'Italia: l'Italia che ha annunciato di non partecipare più alla "Defender Europe", in quanto i militari italiani sono impegnati già in prima linea sul proprio territorio nazionale a contrastare il Covid-19. 

La prima fase della Defense Europe é già iniziata  il 21 febbraio con lo sbarco in Germania al porto di Bremerhaven del primo dei 13 mila mezzi corazzati provenienti dagli USA, assieme a militari americani e mezzi corazzati  sono già  giunti anche in Europa.   sono stati avvistati a Palermo e a Pescara soldati e mezzi militari statunitensi, come anche riportato  dal quotidiano"metropolitanmagazine".

Preoccupa inoltre il fatto che qualche giorno fa il comando delle forze armate USA abbia riportato il primo caso di infezione da coronavirus tra i militari USA a Napoli. Il coronavirus fermerà la "Defender Europe 2020" prima che sia davvero troppo tardi? O forse é già troppo tardi.

Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?
Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?

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11 marzo 2020 3 11 /03 /marzo /2020 18:12
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus

I militari italiani sono in prima linea contro il coronavirus, e la loro è una battaglia che li vede impegnati qoitidinamente su più fronti: oltre 60 unità  formate da personale medico e infermieristico dell'Esercito della Marina Militare dell'Aeronautica,  e dell'Arma dei Carabinieri sono stati inviati negli ospedali di Lodi, Alzano Lombardo,  e presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano con l'obiettivo di ridurre  il carico di lavoro  degli ospedali della Lombardia.

Un elicottero dell'Esercito é intervenuto tempestivamente in concorso con regione Piemonte, per il trasporto urgente  di personale sanitario da Torino ad Alessandria , mentre L'aeronautica Militare ha portato a termine 2 trasporti in Alto Bio-Contenimento di pazienti affetti da coronavirus in Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Le Forze Armate hanno messo a disposizione per una eventuale emergenza sanitaria infrastrutture militari distribuite lungo tutta la penisola dalla Val D'Aosta, alla Sicilia, con circa 2.200 stanze e e circa 6600 posti letto, inoltre i militari impegnati nell"'Operazione Strade Sicure" garantiscono la giusta cornice di sicurezza in collaborazione con le Forze dell'Ordine nei diversi presidi dislocati  nell'area delle zone rosse e su tutto il il territorio nazionale.

In prima linea anche 60 militari  del Reggimento Genio Ferrovieri a disposizione per assicurare  il traffico merci sulla rete ferroviaria. Sotto il coordinamento della Protezione Civile inoltre,  é stata resa disponibile un'aliquota  di personale di 25 unità dell'Azienda Industrie Difesa che verrà messa a disposizione  dell'azienda italiana  del settore che produce ventilatori polmonari (Siare Engineering di Valsamoggia  in provincia di Bologna) con il fine di potenziarne le attività produttive.

La Sala Operativa (H24/7 su 7) del Comando Operativo  di Vertice Interforze (COVI-Difesa) , dedicata all'emergenza  coronavirus, monitora la situazione dei militari italiani in tutte le missione nazionali ed internazionli e condivide informazioni utili con gli altri dicasteri impegnati anche loro contro il coronavirus. L'impegno, la  passione, la professionalità, lo spirito di sacrificio dei militari italiani si rivelano caratteristiche fondamentali nella lotta in prima linea contro il coronavirus.

Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus

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9 marzo 2020 1 09 /03 /marzo /2020 19:41

E' stato un 8 marzo davvero particolare quello delle militari in missione UNIFIL nella terra dei cedri. Nella giornata internazionale della Donna, il personale femminile del Sector West in Libano, ha voluto ricordare il ruolo femminile svolgendo attività di istituto. Le militari italiane sono state impegnate in pattuglie e poligoni per questo 8 marzo 2020.

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6 marzo 2020 5 06 /03 /marzo /2020 18:18
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL

Per questi militari italiani sono già trascorsi tre mesi:  i primi 100 giorni di missione nel Libano del sud, Sector West  ovvero 1750 chilometri quadrati dove é operativa una Joint Task Force articolata sulla struttura della Brigata Granatieri di Sardegna. 100 giorni ovvero Più di tre mesi che vedono i Granatieri di Sardegna di Sardegna in prima linea affinché la risoluzione 1701 venga rispettata e messa in pratica.

Questi militari sono peacekeepers e operano in un contesto internazionale, dove UNIFIL si compone di 45 nazioni, e dove il Sector West è sotto il comando del Generale di Brigata Diego Filippo Fulco con le sue 15 nazioni, e i suoi 3800 uomini è l'area più vasta.

In questi primi 100 giorni di missione  sono state svolte più di 25000 attività operative, circa 250 al giorno, tutte attività che non conoscono soluzione di continuità, diurne, e notturne, con la pioggia e sotto il sole, sono tutte attività che non conoscono i limiti derivanti dalla situazione meteorologica, e sono  spesso condotte con i colleghi stranieri. Attività che hanno un unico obiettivo: il controllo e la sicurezza della Blue Line, che nell'area di responsabilità si estende per circa 50 km e comprende 8 delle 13 reservations areas, aree tutt'oggi sottoposte a controversie di frontiera tra Israele e il Libano.

Oltre il 20% delle attività di pattugliamento nel settore viene condotto in stretto coordinamento con le Lebanese Armed Forces (LAF) , con le quali ci sono rapporti operativi ed addestrativi. Sono stati infatti più di 110 i corsi che sono stati condotti a favore dell'esercito libanese, con diversi argomenti trattati: tecniche e procedure di pattugliamento motorizzato, pattugliamento appiedato, procedure di risposta ad un atto ostile, trattamento feriti ed evacuazione  medica, procedure di Counter-IED (Improvised Explosive Device), operazioni in ambiente urbano.

Sono più di 2350 i militari dell'esercito libanese che si sono confrontati ed addestrati  con i peacekeepers italiani nel solo periodo di di servizio della Brigata dei Granatieri di Sardegna. Il CIMIC ovvero la Cooperazione Civile e Militare,  è l'altro pilastro sul quale si basa il lavoro dei militari del Sector West: oltre 500 le attività sanitarie 77 le donazioni, 20 le inaugurazioni di opere pubbliche, e più di 230 le attività con le municipalità: é con queste attività che i peacekeepers forniscono supporto alla popolazione.

Questi risultati finora raggiunti rafforzano l'immagine del soldato italiano:professionale. capace, preparato, e con una caratteristica che lo rendono unico: l'innata empatia che gli permette di essere accettato  ed anche di valutare nel miglior modo possibile situazioni e circostanze: caratteristica inestimabile in uno scenario operativo dai delicati equilibri  come quello libanese.

 Delicati equilibri che ogni giorno vengono tenuti sempre sotto controllo grazie all'impegno e alla professionalità dei peacekeepers italiani, un impegno  che continua costante ogni giorno, sotto il sole, o sotto la pioggia, con il freddo o con il vento: perchè il lavoro dei militari italiani non conosce limiti.

Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL
Libano:per i Granatieri di Sardegna primi 100 giorni di missione UNIFIL

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1 marzo 2020 7 01 /03 /marzo /2020 17:44
Barletta:i militari del Reggimento "Torino"incontrano studenti per promuovere offerta formativa e professionale Esercito Italiano

Il personale qualificato "Info team"cioè il personale specializzato nella comunicazione e nel reclutamento, dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"(unità alle dipendenze della BrigataMeccanizzata "Pinerolo") ha incontrato nei giorni scorsi, gli studenti delle scuole superiori della provincia di Barletta-Andria-Trani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro.

L'incontro con gli studenti rientra nell'ambito delle conferenze di informazione e orientamento promosse dallo Stato Maggiore dell'Esercito per l'anno scolastico 2019/2020. L'Esercito Italiano sostiene il reclutamento dei giovani potenzialmente in grado di assicurare standard di professionalità motivanti e sempre più elevati, a testimonianza di come la preparazione morale, etica e professionale del personale militare rappresentino, oggi giorno le fonda,menta della Forza Armata. 

La formazione, l'addestramento, e la specilizzazione del personale sono ingredienti essenziali per un'istituzione  quale l'Esercito, Italiano, fondato su valori e tradizioni  e al giorno d'oggi moderna, supportata dalla tecnologia al servizio  del soldato, in grado di affrontare  complessità e la continua evoluzione degli scenari operativi nonché alle sfide quotidiane in cui uomini e donne sono chiamati a operare.

In particolare durante presso gli Istituti scolastici,  dopo un briefing  e video informativi sull'Esercito Italiano  sono state illustate le modalità concorsuali e di arruolamento nella categoria Volontari in Ferma Prefissata: Sottoufficiali ed Ufficiali.

Da parte degli studenti c'è stata una forte curiosità  ed interesse , curiosità e interesse che sempre più giovani rivolgono alla Forza Armata e alla carriera militare, a dimostrare come l'82°Reggimento Fanteria"Torino" e l'Esercito siano realtà concrete presenti sul territorio  locale ed al tempo stesso una importante  risorsa  del nostro"Sistema Paese".

Barletta:i militari del Reggimento "Torino"incontrano studenti per promuovere offerta formativa e professionale Esercito Italiano

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28 febbraio 2020 5 28 /02 /febbraio /2020 17:50

E' stata portata a termine nei giorni scorsi, un'esercitazione congiunta tra Esercito Italiano, ghanese e malese con l'obiettivo di incrementare la capacità di collaborazione, impiego e coordinamento tra le unità in modo da rendere più efficiente ed efficace il lavoro svolto dai peacekeeper della missione UNIFIL in Libano.

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23 febbraio 2020 7 23 /02 /febbraio /2020 16:46
Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi
Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi
Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi

Si sono confrontati sull'applicazione delle STIR (Standardised Tactical  Incident Reactions) le linee guida con le quali UNIFIL  determina i comportamenti da adottare in caso di intervento, con grande attenzione alle azioni di controllo delle folla e al trattamento ed evacuazione dei feriti e hanno svolto attività di addestramento. I militari italiani , ganesi e malesi nei primi 15 giorni di febbraio hanno svolto un'attività di familiarizzazione tra le truppe dei vari eserciti, ad evidenziare come la caratteristica principale delle missione UNIFIL sia la pluralità dei Paesi contribuenti.

Protagonisti di questa attivitò sono stati la Sector Mobile Reserve del Sector West composta  da una compagnia dei "Lancieri di Montebello"(8°), la Battalion Mobile Reserve composta dall'Armoured Recce Regiment ganese e la Battalion Mobile Reserve malese. L'attività di familiarizziazioe ha compreso addestramento ed esercitazioni congiunte che si sono svolte all'interno di varie United Nations Positions, le basi di UNIFIL. Oltre all'addestramento sono state condotte pattuglie condotte tra i diversi assetti all'interno di tutta l'area di operazione  del settore a guida italiana di oltre 650 chilometri quadrati.

Il fine di questi momenti addestrativi é quello di accrescere le capacità di collaborazione, coordinamento e impiego delle unità che costituiscono la riserva del settore aumentando le potenzialità di manovra e rendendo il lavoro svolto dei peacekeeper più efficiente ed efficace.

All'interno della Joint Task Force-Lebanon Sector  West al comando del Generale Diego Filippo Fulco,  collaborano i militari di 15 nazioni, e questo genere di confronto é davvero fondamentale. Un confronto sano e leale da soldato a soldato, una "familiarizzazione"  che non comprende solo il lato professionale riguardanti armi, mezzi, materiali, tecniche e procedure, ma che riguarda anche il lato umano di ogni casco blu e gli ricorda come assicurare la pace e la sicurezza sia l'obiettivo più importante di UNIFIL.

Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi
Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi
Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi
Libano:militari italiani portano a termine attività di "familiarizzazione" con militari ganesi e malesi

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