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30 aprile 2017 7 30 /04 /aprile /2017 17:16
Afghanistan:militari italiani donano coperte a bambini orfanotrofio
Afghanistan:militari italiani donano coperte a bambini orfanotrofio

80 trapunte realizzate da una ditta di Caserta , 80 letti a castello con materassi sono stati donanti ieri dai militari italiani ai bambini dell'orfanotrofio di Herat. Il Capo Dipartimento e il Direttore dell'orfanotrofio hanno ringraziato i militari italiani per il materiale donato e soprattutto per la loro disponibilità nel volere aiutare questi bambini cosi sfortunati.

L'orfanotrofio è il più importante punto di riferimento per i bambini rimasti orfani nella regione. Al momento la struttura ospita circa 220 bambini, dei quali 140 sono maschi e 80 le femmine, è divisa in due parti:la sezione femminile situata nel centro di Herat, gestita direttamente dal Direttore Jamshidi, e la sezione maschile che ha sede presso una frazione di Herat, Shahrak-E-Mujahedeen, a circa  5 km da Herat dalla residenza femminile ed è diretta da Mrs. Zainab Barakzai.

L'orfanotrofio è intitolato a una figura importante per l'Afghanistan, Kwaja Abd Allah Ansari di Herat, un celebre autore di opere poetiche e trattati sulla mistica sufi scritti sia in arabo che in  persiano. Ancora oggi il suo mausoleo è tappa di pellegrinaggio senza fine. Durante la loro visita all'orfanotrofio, il Comandante di TAAC-West, il responsabile delle attività di Cooperazione Civile e Militare e la Gender Advisor, che hanno visitato la sezione femminile della struttura, sono stati accolti dal Capo Dipartimento Affari Sociali, Mr. Abdul Quayoum  AFGHAN, da Mrs. Khaledeh Azfali, Funzionario del medesimo Dipartimento- sezione strutture per l'infanzia e dal Direttore dell'orfanotrofio governativo, Mr. Abdul Bari Jamshidi.

Grazie alla donazione dei militari del contingente italiano, questi bambini così sfortunati hanno potuto ritrovare il sorriso e la certezza di essere amati. Anche donando delle semplici trapunte, dei letti e dei materassi, si contribuisce a ridare la speranza in  un futuro di pace per l'Afghanistan.

 

Afghanistan:militari italiani donano coperte a bambini orfanotrofio
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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 16:44
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"

I militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"hanno assunto il comando dell'"Operazione Leonte" . Il Passaggio di consegne al comando del contingente italiano che opera nell'ambito della missione UNIFIL,(United Nations Interim Force in Lebanon) con Brigata"Pozzuolo del Friuli"è avvenuto ieri notte.  La Brigata"Granatieri di Sardegna", di stanza a Roma con l'omonimo 1°Reggimento ed l'8° Reggimento"Lancieri di Montebello"alle dipendenze, è impegnata sia nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale, è la piu' Grande Unità dell'Esercito Italiano che ha l'obiettivo di svolgere le attività di presidio, di alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le diverse sedi istituzionali.

La Brigata"Granatieri di Sardegna", la Brigata più antica dell'Esercito Italiano, era già stata al comando dell'Operazione Leonte"in Libano nel 2014 con "Leonte XV"effettuando anche allora il passaggio di consegne con la  Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli".La "Friuli" durante 6 mesi di missione ha svolto 4mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi , portato a termine 58 progetti di cooperazione civile e militare e 37.500 attività operative diurne e notturne.

La cerimonia del TOA(Transfer of Authority)è avvenuta presso la"Millevoi"di Shama, erano presenti il Comandante del COI(Comando Operativo  di Vertice Interforze), l'Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Comandante della missione UNIFIL, il Generale dell'esercito irlandese Michael Beary, e numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.

 I militari della Brigata dei Granatieri di Sardegna saranno impegnati in una delicata e rischiosa missione di sei mesi, porteranno avanti il lavoro iniziato dai loro commilitoni dalla Brigata Pozzuolo del Friuli.

Libano:Granatieri di Sardegna al comando dell'operazione"Leonte"
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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 17:59

Un commando di 10 talebani ha attaccato una base militare afgana nella provincia di Balkh:sono piu' di 140 i morti. I talebani vestivano l'uniforme dell'esercito locale e hanno assaltato la base cogliendo di sorpresa i militari afgani, che disarmati erano a mensa o impegnati nelle preghiere in moschea.

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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 16:58
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito

Anche loro hanno gridato "LO GIURO!"e giurato fedeltà alla Repubblica presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo. Loro sono 30 Allievi Marescialli pugliesi del 19°Corso"Saldezza". Il loro giuramento è avvenuto ieri alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata, Danilo Errico, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Claudio Berto, e delle più importanti autorità civili religiose e militari.

Un messaggio augurale come testimonianza dell'importanza dei valori fondamentali per il soldato dell'Esercito come la lealtà, il coraggio, e lo spirito di sacrificio, è stato rivolto ai futuri Marescialli dal Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il 19°Corso è formato da 205 Allievi Marescialli, 14 dei quali sono donne. La Scuola Sottufficiali dell'Esercito comandata dal Generale di Brigata Toscani De Col, ha l'obiettivo di formare i Marescialli Comandanti di Plotone e Marescialli Qualificati Infermieri Professionali. Il percorso formativo prevede una didattica di livello universitario, un'intensa attività ginnico-sportiva oltre ad un programma molto impegnativo di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.  Una volta completata la formazione che dura 3 anni,  gli Alievi Marescialli Comandanti di Plotone conseguono la Laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali"presso l'Università della Tuscia , gli Allievi Marescialli qualificati Infermieriì Professionali, la laurea in infermieristica presso l'Università "Roma Tor Vergata".

"Il giuramento è l'atto più solenne della vita di un soldato e suggella una scelta che abbraccia ideali non comuni e attribuzioni che vanno ben oltre il ruolo e il grado che rivestirete"ha affermato rivolgendosi agli Allievi del 19°Corso il Capo di Di Stato Maggiore dell'Esercito. Questi ragazzi come Comandanti di Plotone spesso in tempi rapidi e situazioni rischiose  dovranno saper prendere decisioni in tempi esigui, e proprio per questo motivo il loro iter formativo ha l'obiettivo di"sviluppare in voi doti di leadership ed una spiccata attitudine al comando, essenziali per operare in una molteplicità di scenari imprevedibili sia sul territorio nazionale che all'estero". Dopo  che il loro"LO GIURO" è riecheggiato deciso nell'aria,  adesso questi ragazzi e queste ragazze sono soldati a tutti gli effetti.

Roma:30 Allievi Marescialli pugliesi hanno giurato alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito
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20 aprile 2017 4 20 /04 /aprile /2017 16:38
Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio
Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio

Il Direttore dell'orfanotrofio governativo di Herat, Mr.Abdul  Bari Jamshidi, e il Direttore dell'Associazione PHF, Mr. Abdul Ali Habibullah, hanno ringraziato i militari italiani che nei giorni scorsi hanno organizzato ed effettuato importanti donazioni di materiali ai disabili dell'Associazione Pir Herat Charity Fondation(PHF) e ai bambini dell'orfanotrofio. "Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan"questo il nome del progetto che ha reso possibile l'effettuazione di queste donazioni da parte dei militari italiani, un progetto promosso dalle Associazioni"Ampio Raggio"di Boscoreale in sinergia con Enti, Istituzioni e Gruppi di Protezione Civile della Regione Campania, e anche grazie anche al supporto del Corpo Internazionale di Soccorso"Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio".

Giochi, abbigliamento per bambini, un deambulatore, carrozzine per disabili, abiti e vestiario per adulti e ragazzi sono stati donati all'orfanotrofio"Khaje Abdullah Ansary"di Herat e all'associazione Pir Herat Charity Fondation(PHF). Alle cerimonie di donazione erano presenti il Comandante della Task Force "Arena", Colonnello. Stefano Cavaliere, il Comandante della FSB con il dipendente Plotone Tramat, il Cimic Chief, il Gender Advisor nonchè rappresentanze del contingente che hanno dato il loro contributo alla realizzazione di questo progetto. I militari italiani hanno riportato il sorriso sul viso di disabili e bambini. La pace di un paese si costruisce anche con questi piccoli grandi gesti di generosità e affetto.

 

Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio
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18 aprile 2017 2 18 /04 /aprile /2017 17:07
Cagliari:sbarcati oggi più di 800 migranti,poliziotti incazzati:non vengono pagati da febbraio

La "Siem Pilot"nave norvegese, ha sbarcato oggi a Cagliari verso le 15, 816 migranti: tra di loro ci sono anche donne e bambini. Sono stati soccorsi il fine di settimana di Pasqua al largo della Libia.

E la situazione tra gli agenti di polizia che si devono occupare delle operazioni relative a questi sbarchi continui(nei giorni scorsi altra ondata di sbarchi di algerini sulle coste del Sulcis), diventa sempre più insostenibile, come afferma Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari:"Il dieci per cento delle persone salvate al largo della Libia sbarcherà a Cagliari, mentre la Prefettura accelera i tempi per trovare i posti nelle strutture"e c'è da dire che anche la situazione per ciò che riguarda l'accoglienza dei migranti è davvero esplosiva:i posti disponibili sono quasi tutti esauriti e si attende l'esito di una gara d'appalto per una nuova struttura per l'accoglienza dei nuovi migranti.

"Sarebbe ora che la stessa solerzia venisse utilizzata per mandare nuovi poliziotti, visto che il trend dei nostri organici è tragicamente in negativo senza alcun innesto all'orizzonte a monte di pensionamenti sempre più numerosi"continua Agati. Già perchè il problema è soprattutto quello della carenza del personale di polizia ormai sempre più in difficoltà nella gestione di questi sbarchi continui. Mentre dall'altro lato c'è il giro delle gare di appalti per l'apertura di nuovi centri di accoglienza in grado di accogliere i profughi. Un business da non poco. Perchè si preferisce spendere soldi per gare d'appalto per nuove strutture piuttosto che spenderli invece per risolvere la drammatica situazione della carenza di organico tra gli agenti di polizia? 

Intanto questi sbarchi sono"l'ennesimo schiaffo ad un apparato già fortemente debilitato. Siamo pronti  però a scommettere che il Signor Prefetto non è a conoscenza che ai poliziotti non viene liquidato il compenso straordinario eccedente da febbraio dell'anno scorso. E'ora che le istituzioni inizino seriamente a pensare prima ai propri uomini e poi a tutto il resto"conclude Agati. Per ora di certo c'è che ci sono da sistemare altri 816 migranti e garantire loro assistenza. 

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13 aprile 2017 4 13 /04 /aprile /2017 20:14

Una MOAB(Massive Ordinance Air Blast) nota anche come GBU-43,è stata sganciata dagli USA nella zona di Nangahar in Afghanistan, per colpire i tunnel costruiti dall' ISIS . La bomba  stata sganciata circa un'ora fa ed è la prima volta che gli USA la usano in combattimento.  La bomba nota anche come"madre di tutte le bombe"è stata realizzata ai tempi della guerra in Iraq nel 2003, pesa circa 10 tonnellate e distrugge tutto nel raggio di centinaia di chilometri. 

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13 aprile 2017 4 13 /04 /aprile /2017 17:48
Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione
Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione

Il loro intenso addestramento è durato tanti mesi e ora i militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"sono pronti a partire per la loro missione in Libano. Obiettivo di questo periodo di addestramento:essere preparati per assumere il comando della Joint Task Force Lebanon(JTF-L)con il contingente delle Nazioni Unite Unifil.

I militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"tornano in Libano con l'Operazione"Leonte XXII" dopo 3 anni, 3 anni nei quali  questi militari sono stati impegnati al comando dell'operazione"Strade Sicure" a Roma e anche durante il Giubileo Straordinario della Misericordia

.L'approntamento è  servito a preparare ed addestrare le unità dei plotoni, le squadre e i singoli militari dell'Esercito Italiano a tutti i compiti previsti dalla Risoluzione delle Nazioni Unite n°170, ovvero il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine, l'assistenza alla popolazione locale, nonchè il supporto e l'addestramento delle Forze Armate Libanesi con assoluta professionalità trasparenza e imparzialità.

La cerimonia di saluto ai militari in partenza si è svolta presso la Caserma"Gandin", sede della Brigata"Granatieri di Sardegna". Erano presenti l'Ordinario Militare, S.E. Mons. Santo Marcianò, il Comandante della Divisione Aqui,il Generale D.Antonio Vittiglio. L'Ordinario Militare oltre alla cerimonia militare, ha celebrato il precetto pasquale  favore dei reparti della Brigata schierati e delle loro famiglie. Per i militari della Brigata "Granatieri di Sardegna"inizia una nuova missione:destinazione: la terra dei cedri.

Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione
Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione
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11 aprile 2017 2 11 /04 /aprile /2017 17:20
Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana
Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana

"Personal Security Details":questa la denominazione del corso, strutturato in due fasi, una basica e un avanzata, con il quale i Carabinieri del PAT(Police Advisor Team) hanno portato  termine l'addestramento della scorta del Comandante provinciale dell'Afghan Uniform Police(PCoP).

Il PAT è formato da personale specializzato proveniente dal 1°Reggimento Paracdutisti "Tuscania", del 7°Reggimento"Trentino Alto Adige", e del 13°Reggimento"Friuli Venezi Giulia":il compito di questi militari è quello di assistere lo sviluppo delle forse di polizia. Le attività  di Train Advise and Assist del PAT sono principalmente attività di assistenza alla polizia locale, con lo studio delle loro operazioni, con l' attività di raccolta di informazioni a scopi investigativi, nella standardizzazione delle procedure in operazioni congiunte e anche di assistenza degli organi di staff nella pianificazione e risoluzione di eventi legati alla corruzione, e anche alla logistica. Hanno inoltre il compito importantissimo di facilitare l'integrazione delle donne all'interno delle forze di polizia.

I Carabinieri del PAT cioè dell'unità dell'arma dei Carabinieri operativa nell'ambito del contingente italiano all'interno della missione Resolute Support, hanno concluso l'addestramento della scorta del Comandante provinciale dell'Afghan Uniform Police nei giorni scorsi ad Herat. Durante il corso, i poliziotti afgani sono stati addestrati alla pianificazione e alla condotta di scorte in ambienti ostili, all'addestramento al tiro  e al  "Combat Life Support".

Il corso è stato condotto secondo gli standard nazionali, e dopo due settimne dei 20 candidti se ne sono qualificati 12. Un altro importante traguardo è stato così raggiunto dai Carabinieri della missione Resolute Support. Grazie all'addestramento impartito dai militari dell'Arma alla sua scorta,ora il Comandante della polizia provinciale afgana si può sentire più al sicuro.

Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana
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5 aprile 2017 3 05 /04 /aprile /2017 16:59
Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"
Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"

"Operazione Alba":questa la denominazione dell'operazione militare con la quale l'Esercito nel 1997 portò il suo contributo per costituire la Forza Multinazionale di Proiezione(FMP) sotto il comando italiano, schierandosi in Albania e operando a Durazzo, Tiraana, Vlona e Fier. L'Operazione iniziò il 13 aprile 1997 e venne portata a termine il 12 agosto dello stesso anno.

La missione "Alba"approvata dall'ONU nell'aprile del 1997, fu la prima forma di intervento multinazionale(con Francia, Turchia, Grecia, Spagna, Romania, Austria, Danimarca)promossa e guidata dall'Italia. L'Esercito fornì il suo contributo con la Brigata meccanizzata"Friuli", il 18°Reggimento Bersaglieri della Brigata"Garibaldi"(l'attuale 1°Reggimento Bersaglieri di Cosenza), il 187°Reggimento Paracadutisti"Folgore", e il 151°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari affiancati dagli incursori del "Col Moschin"e dagli specialisti dell'AVES, Genio, Sanità e Trasmissioni. 

Ieri 4 aprile, presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito c'è stata laa commemorazione del 20° anniversario dell'"Operazione Alba". Alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico:nel maggio del 1997, con il grado di Tenente Colonnello era al comando del 7°Reggimento Vega, uno dei reparti facenti parte del contingente"Alba", i Comandanti di vertice della Forza Armata, i Comandanti delle unità che hanno hanno fatto parte del contingente italiano in Albania, gli ufficiali in servizio allo Stato Maggiore e ospiti illustri.

"In questo complesso e delicato contesto, l'Italia fornì il contributo più consistente alla missione guidata dal Generale Forlani, tanto in termini numerici-con un contingente formato da circa 3.000 uomini-quanto dal punto di vista capacitivo con la piena responsabilità del comando e controllo, della condotta delle operzioni, della logistica, dei trasporti terrestri e delle comunicazioni"con queste parole il Generale Errico ha voluto ricordare l'"Operazione Alba".

E' stato grazie a questa operazione e all'impegno dei militari italiani che la situazione albanese si è raffreddata, una situazione che all'inizio del 1997, era tesa e drammatica, determinata dal fallimento di società di investimento che avevano bruciato i risparmi di molti cittadini.

I militari  hanno effettuato circa 1.700 attività operative, e hanno consentito alle organizzazioni umanitarie di distribuire alla popolazione oltre 5.700 tonnellate di medicinali, viveri, vestiario, sementi, hanno inoltre garantito la sicurezza agli osservatori dell'OCSE durante le elezioni albanesi che si erano svolte il 29 giugno e il 6 luglio 1997. Un lavoro quello svolto dai militari italiani con grande impegno e professionalità, che non può essere dimenticato anche se sono trascorsi vent'anni da allora.

Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"
Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"
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