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3 luglio 2021 6 03 /07 /luglio /2021 15:48
Afghanistan:rientrati gli ultimi militari, conclusa ufficialmente la missione italiana
Afghanistan:rientrati gli ultimi militari, conclusa ufficialmente la missione italiana

Sono rientrati l'altra sera, e con il loro rientro é  ufficialmente terminata la missione del contingente italiano in Afghanistan. L'operazione di rientro si é contraddistinta per la sua complessa natura-operativa e logistica, comprendendo tutto lo spettro delle attività operative militari. Uno sforzo significativo che il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e condotto sulla base di un quadro situazionale corrente di un teatro operativo volatile e complesso che ha richiesto un'attenta e costante analisi di tutti gli aspetti prettamente operativi legati alla difesa e protezione del Contingente.

Si conclude di fatto, per l'Italia la mission Resolute Support, subentrata dal 1 gennaio 2015 alla missione ISAF, che ha avuto come focus in questi anni, la formazione, la consulenza e l'assistenza alle Afghan Security Institutions (ASi-Ministry of DEfense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF ) a ivello ministeriale, istituzionale ed al livello operativo.

"Con il rientro dell'ultimo militare italiano, avvenuto nel rispetto della sicurezza del nostro contingente, si é conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Voglio ricordare con gratitutidine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica": queste le parole del Ministro della Difesa Guerini, che ha anche aggiunto, commentando l'arrivo presso l'aeroporto militare di Pisa del Generale di Brigata Beniamino Vergori, Comandante del Contingente, e degli ultimi militari che erano ancora schierati a Herat:"Nella serata di ieri (29 giugno) si é conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Con il rientro dell'ultimo uomo del contingente italiano, é terminato in totale sicurezza un imponente sforzo logistico ed operativo condotto con puntualità e sicurezza dalle nostre Forze Armate. Non termina però l'impegno della comunità internazionale, Italia in primis, per l'Afghanistan che continuerà in altre forme, a partire dal rafforzamento  della cooperazione allo sviluppo ed al sostegno alle istituzioni repubblicane afgane." Missione compiuta per i militari italiani.

Afghanistan:rientrati gli ultimi militari, conclusa ufficialmente la missione italiana
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29 giugno 2021 2 29 /06 /giugno /2021 16:28
Afghanistan:consegnati nuovi mezzi anticendio acquistati con fondi italiani  all'aeroporto di Herat

Tre mezzi antincendio modello"Panther"6x6 Ca-5 necessari per supportate il settore aeronautico afgano, sono stati consegnati all'aeroporto di Herat. I mezzi sono stati acquistati con fondi italiani attraverso un progetto supervisionato dal fondo NATO-Afghan National Army Trust Fund e gestito da UNOPS. I tre Panther dotati di serbatoi che possono contenere fino a 12.500 litri d acqua, 1.500 litri di schiuma estinguente e 250 kg di polvere consentiranno di garantire la Categoria antincendio ICAO 9 (International Civil Aviation Organization ) prevista per i velivoli molto grandi, i cosiddetti wide body, che potranno operare regolarmente dallo scalo di Herat senza alcuna limitazione.

A breve verrà anche avviata la fase di addestramento del personale sulle caratteristiche e le capacità di questi mezzi estremamente avanzati, un addestramento che vedrà coinvolti in diverse fasi, il personale dell'Aeronautica Militare , quello civile e quello afgano.

L'addestramento sarà affidati all'AlphaFire Tech, un'importante azienda internazionale specializzata nel settore anticendio che fornisce numerosi servizi tra cui la l'addestramento, la gestione e la manutenzione dei mezzi.  Il contingente italiano rischierato in Afghanistan, attraverso la Joint Air Task Force- Airfield Operation Cell(JATF-AOC) gestisce l'aeroporto di Herat ed assicura la funzione di Senior Airfield Authority. La JATF-AOC, cellula costituita da personale dell'Aeronautica Militare esperto (Subject Matter Expert S.M.E.) nella regolamentazione, conformità e vigilanza dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea, supervisiona la corretta erogazione dei servizi aeroportuali essenziali e residuali e la corretta integrazione del personale afgano nell'ambito del piano di transizione dell'aeroporto di Herat alle autorità afgane.

Alla consegna dei mezzi era presente oltre al Colonnello Claudio Castellano Comandante della Joint Task Air Force (JATF) e Senior  Airfield Authority (SAA) dell'aeroporto di Herat, Task Force inquadrata  nel Comando  Herat a guida italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore posto sotto il Comando del Generale Beniamino Vergori,  anche un rappresentante dell'Afghan Civil Aviation Authority (ACAA), specializzato in sicurezza nelle operazioni antincendio ed istruttore nell'utilizzo dei mezzi nonché il Direttore ed il Vice Direttore dello scalo civile dell'Aeroporto di Herat ed il Comandante del Gruppo di Supporto dell'Afghan Air Force (AAF) Colonnello Abdul Matin Hamdark.

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25 giugno 2021 5 25 /06 /giugno /2021 16:33
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi

Fornirà prestazioni mediche specialistiche ai militari delle Forze Armate libanesi (LAF) impegnati ogni giorno a mantenere la sicurezza nell'area sensibile del sud del Libano per supportare anche le fasce più bisognose della popolazione: é il centro medico ristrutturato dai militari italiani della Brigata Alpina "Taurinense". Il contingente italiano della missione UNIFIL in Libano ha infatti inaugurato a Tiro il nuovo centro medico presso la sede del South Litani Sector, responsabile di tutto il Libano meridonale.

"Nel corso di anni di impegno a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi, hanno saputo guadagnarsi con il proprio lavoro il rispetto e l'ammirazione da parte di ogni cittadino del Libano":con queste parole il Generale Qubayati ha voluto ringraziare a nome del Comandante in Capo delle LAF, e il suo personale, tutta  l'Italia e i suoi Caschi Blu. Alla cerimonia erano presenti il Comandante del South Kitani Sector, il Generale Maroun Qubayati, in rappresentanza del Comandante delle Forze Armate Libanesi Generali Joseph Aoun, ed il Comandante del Sector West di UNIFIL, il Generale di Brigata Davide Scalabrin.

Il progetto della ristrutturazione del centro medico da parte dei militari italiani si inserisce nell'ambito dell'impegno dell'Italia nel supportare il Governo locale e le sue Forze Armate in aderenza al mandato della Risoluzione ONU 1701. I lavori sono stati eseguiti rapidamente  e la struttura completamente rimodernata  nell'ingresso principale, nelle tante sale ambulatoriali , nella copertura e soprattutto nella farmacia  che ha ricevuto una donazione di medicinali di primaria necessità e di difficile approvvigionamento a causa della complessa crisi economica che sta colpendo il Paese dei Cedri, tutto questo  grazie alle peculiari capacità tecniche del CIMIC, la struttura di cooperazione civile-militare. 

La riqualificazione e l'ammodernamento del Centro Medico sono stati ritenuti prioritari dal Contingente italiano della Brigata Alpina "Taurinense"fin dall'inizio del proprio mandato, che affiancano alla quotidiana attività operativa congiunta di pattugliamento dell'area di responsabilità e all'addestramento dei militari libanesi, anche il supporto logistico ed infrastrutturale necessari allo svolgimento dei compiti delle LAF.

Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
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23 giugno 2021 3 23 /06 /giugno /2021 17:45
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"

Oltre 800 militari provenienti dai 5 paesi partecipanti Austria, Croazia, Ungheria, Slovenia e Italia -facenti parte dell'European Battle Group - EUBG - hanno portato a termine l'esercitazione  "European Wind 21" presso e aree addestrative friulane del Cellina Meduna e della Comina con il contributo di personale e mezzi specialistici dell'Esercito e delle altre Forze Armate. Questa esercitazione è il culmine di un intenso ciclo addestrativo, pianificato e diretto dalla Divisione Vittorio Veneto ed ha interessato la 132a Brigata Corazzata Ariete e le unità dipendenti come l'11 Reggimento Bersaglieri, che nell'ambito dell'EUBG, costituisce il Multinational Regiment. L'EUBG è uno strumento militare di pronto impiego a disposizione dell'Unione Europea costituito da forze fornite dai Paesi Europei aderenti all'accordo Defence Cooperation Initiative -DEC-I e dal secondo semestre del 2021 sarà a guida italiana, su base 132a Brigata Corazzata Ariete.

L'esercitazione ha visto come protagonisti in primo piano, anche numerosi mezzi tattici e da combattimento, tra i quali il VTLM - Veicolo Tattico Leggero Multiruolo-Lince, VCC -Veicolo Corazzata da Combattimento- Dardo, semoventi PZH-2000, VTMM-Veicolo Tattico Medio Multiruolo- Orso, Veicoli Blindati Leggeri Valuk, sloveni e Dingo austriaci, nonchè elicotteri AH129 e AB205, sistemi di sorveglianza Raven e assetti C-IED del genio.

Contestualmente allo schieramento della European Wind 21, nella vicina area addestrativa del Dandolo, il reggimento Logistico Ariete ha condotto, in qualità di Brigade Support Group, un'attività parallela finalizzata a testare le proprie capacità di supporto, in particolare il rifornimento ed il mantenimento, e di valutazione dello sforzo logistico in ragione della missione assegnata.

Le unità multinazionali impegnate, nelle giornate di esercitazione, oltre a raggiungere il necessario livello di amalgama del personale, hanno condotto una serie di atti tattici per testare le procedure standardizzate ed esercitare le capacità di intervento degli assetti in ambiente ostile, nel contesto di uno scenario simulato di crisi. E' stata inoltre valutata l'interoperabilità dei sistemi informatizzati di comunicazione e d'arma, con l'obiettivo di consolidarne e potenziarne la capacità.

Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
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21 giugno 2021 1 21 /06 /giugno /2021 16:53
Afghanistan: militari italiani portano a termine l'operazione "Aquila":rientrati in Italia i collaboratori afgani del contingente
Afghanistan: militari italiani portano a termine l'operazione "Aquila":rientrati in Italia i collaboratori afgani del contingente

Gli ultimi interpreti afgani rientreranno in Italia con la Brigata Folgore , termina  cosi la prima fase del rientro in Italia dei collaboratori afgani del contingente italiano in Afghanistan.Si è conclusa cosi l'operazione Aquila. L'operazione è stata pianificata e condotta dal COI ovvero il Comando Operativo di vertice Interforze, al comando del Generale di Corpo  d' Armata Luciano Portolano in coordinamento con il ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell'Interno, del Ministero della Salute, della Croce Rossa Italiana e Aeroporti di Roma. 

Sono in tutto 228  i collaboratori- tra i quali ci sono anche autisti, baristi rientrati l'altra notte all' Aeroporto di Fiumicino, tra di loro ci sono anche gli interpreti che in più appelli hanno pregato i militari italiani di non dimenticarli. Temono infatti le rappresaglie dei talebani adesso che la missione dei militari italiani in terra afgana si è conclusa. Durante gli anni della missione Resolute Support molti di loro sono rapiti torturati e uccisi dai Talebani, rei di collaborare con gli" invasori". La loro collaborazione con il contingente italiano é stata davvero preziosa, e infatti i militari italiani non li hanno abbandonati facendoli trasferire in Italia, dove verranno integrati assieme alle loro famiglie.

Alcuni di loro sono risultati positivi al Covid-19, e sono quindi stati messi in isolamento presso il Centro Sportivo dell'Esercito della Cecchignola,il covid Hotel e la struttura militare dell'Esercito di Camigliatello Sitano. Gli altri collaboratori afgani invece sono ospitati presso alcune strutture militari dell Marina e dell'Esercito e sono al sicuro. Come aveva affermato il MInistro della Difesa Guerini:"l'Italia non dimentica chi in questi anni ha collaborato con i nostri militari".

Afghanistan: militari italiani portano a termine l'operazione "Aquila":rientrati in Italia i collaboratori afgani del contingente
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13 giugno 2021 7 13 /06 /giugno /2021 17:16
Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"
Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"
Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"

Passaggio di consegne nei giorni scorsi tra il 9°Reggimento Fanteria e l'11°Reggimento Genio Guastatori. Nel corso di un backup breve in modalita' videoteleconferenza al quale ha partecipato il Comandante delle Forze Operative del Sud, il Generale di Corpo d'armata Giuseppenicola Tota, il Colonnello Luca Carbonetti Comandante cedente, ha illustrato il bilancio dei 6 mesi di attività operative condotte dai militari in Puglia e 8n Basilicata. Gli oltre 500 uomini e donne dell'esercito Italiano garantiscono ogni giorno la sicurezza nella città  di Bari, presso le principali piazze, la stazione ferroviaria ed il porto.

Viene inoltre assicurato il servizio di sorveglianza al Centro di accoglienza e richiedenti asilo (C.A.R.A.) del capoluogo pugliese, al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone (FG), ed al C.P.R. di Palazzo San Gervasio (PZ). Il dispositivo è integrato con una componente dell'Aeronautica Militare per il controllo dell'aeroporto di Bari, dell'hotspot di Taranto e con un nucleo della Brigata Marina "San Marco" che assicura il controllo presso il C.A.R.A./C.P.R. di Restinco in provincia di Brindisi. Durante gli interventi congiunti con le forze dell'ordine sono state sequestrate armi da fuoco, munizioni ed un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti.

Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla professionalità ed allo spirito di sacrificio delle donne e degli uomini del 9°Reggimento Fanteria nonche' della componente interforze che, attraverso il loro silenzioso e disturbo lavoro, perfettamente integrati con le forze di polizia, operano a supporto ed al servizio del Paese. Nei 6 mesi trascorsi , molto impegnativi, la crisi epidemiologica ha determinato un costante aumento delle attività di controllo con oltre 3.000 pattuglie, oltre 24mila persone identificate, numerosi veicoli controllati, 350 fermi per diverse tipologie di reato che hanno portato a 3 arresti e 27 denunce a piede libero, cui si aggiungono muoversi interventi in soccorso di cittadini colti da malore o vittime di incidenti stradali.

Il Comandante del COMFOP SUD, il Generale di Corpo d'Armata Giuseppenicola Tota, nel corso del suo intervento si e'complimentato con il Colonnello Luca Carbonetti e con tutto il personale del 9°Reggimento Fanteria per l'ottimo lavoro svolto meritando l'apprezzamento della popolazione e di tutte le autorità ed istituzioni locali con i quali si sono interfacciati nei 6 mesi del mandato.

Il Generale Tota ha poi rivolto gli auguri di buon lavoro al Colonnello Simone Gatto e all'11°Genio Guastatori, confermando che potranno sempre contare sul supporto e sul sostegno del COMFOP SUD.

 

 

Puglia:passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"in Operazione "Strade Sicure"
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9 giugno 2021 3 09 /06 /giugno /2021 16:09
Afghanistan: i militari italiani rientrano in Italia, missione compiuta

Missione compiuta per i militari italiani che rientrano in Italia. Ieri alla presenza del Ministro della Difesa Guerini, c'è stata la cerimonia  dell'ammaina bandiera presso la base di Camp Arena a Herat, base che sara'riconsegnata alle forze di sicurezza locali. Gli 800 militari hanno iniziato le operazioni  di rientro a maggio e si concluderanno presto. Una Missione durata 20 anni, durante i quali i militari italiani hanno supportato il popolo afgano costruendo scuole, pozzi, ospedali, addestrato le forze di sicurezza afgane, e combattendo contro i talebani. Si, combattendo contro i talebani che in tutti i modi hanno sempre osteggiato il processo di liberazione dell'Afghanistan dalla loro violenza cieca ed ostacolato la sua evoluzione verso un futuro di pace e di progresso.

Adesso che il tricolore italiano non sventolerà più in terra afgana, restano le tante incognite di un futuro che per il popolo afgano all'improvviso diventa incerto e irto di pericoli. I talebani in questi giorni sono infatti  ritornati all'attacco. Viene da chiedersi se nonostante tutto l'impegno e il sacrificio , i 53 caduti in missione e i 700 feriti, i militari italiani siano davvero riusciti a costruire un futuro migliore per questo popolo.  Solo il passare del tempo potrà dare una  risposta. Di sicuro c'è che il  popolo afgano sarà per sempre grato ai militari italiani per la loro dedizione, passione, professionalità ed impegno nel supportarli in questi 20 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Afghanistan: i militari italiani rientrano in Italia, missione compiuta
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3 giugno 2021 4 03 /06 /giugno /2021 14:24
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano

Anche i militari del contingente italiano della missione UNIFIL hanno celebrato la 75a Festa della Repubblica presso la base Millevoi di Shama. Erano presenti l'ambasciatore d'italiano in Libano Nicoletta Bombardiere, il Force Commander e Capo della Missione UNIFIL, il Generale di Divisione Stefano Del Col, il Comandante del Sector West il Generale di Brigata Davide Scalabrin ed il Comandante della Missione Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL ), il Generale di Brigata Marcello Orsi. Una corona di alloro in onore del sacrificio di tutti coloro che hanno dato la vita per la propria Patria e' stata deposta mentre risuonavano nell'aria le note della "Leggenda del Piave"e presenziava lo Stendardo del Reggimento Nizza Cavalleria(1°). 

L' Ambasciatrice, dopo aver letto il messaggio del Presidente della Repubblica in occasione del 2 giugno, si e' rivolta agli Alpini ed i Dragoni della Brigata alpina"Taurinense" ed ai membri delle altre Forze Armate e delle specialita' del Contingente, ha rinnovato" il ringraziamento del nostro Paese per la cruciale funzione che assicurate nel quadro della missione UNIFIL. Una missione che opera in un teatro complesso e volatile, al punto di incrocio di varie dinamiche regionali, e che negli anni ha saputo mantenere una condizione di stabilita' lungo la linea blu". Il Generale di Divisione Stefano Del Col, Force Commander e Capo della Missione UNIFIL, dopo aver ringraziato l'Ambasciatrice per aver reso ancora più significativa la cerimonia con la sua presenza, si é rivolto ai militari del Contingente elogiandoli per il lavoro svolto ogni giorno in terra libanese, in particolare in quest'ultimo periodo lungo la Blue Line, dove i peacekeepers del Sector West hanno affiancato le Forze Armate Libanesi per assolvere pienamente a quanto richiesto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite . "  

Il Generale Del Col , dopo aver ringraziato anche i militari della MIBIL per il lavoro di addestramento svolto verso i colleghi libanesi, ha rimarcato come "il delicato impegno di UNIFIL è riuscito a mantenere la stabilità dell'area attraverso un costante  impegno di dialogo e collaborazione con tutte le parti, all' insegna dell'imparzialita' e della trasparenza ". 

 

 

 

 

 

 

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Shama:i militari del contingente italiano celebrano la Festa della Repubblica con l'Ambasciatrice d'Italia in Libano
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23 maggio 2021 7 23 /05 /maggio /2021 16:38
Bulgaria:Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore hanno partecipato a esercitazione "Swift Response 2021"
Bulgaria:Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore hanno partecipato a esercitazione "Swift Response 2021"
Bulgaria:Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore hanno partecipato a esercitazione "Swift Response 2021"

"Swift Response 2021":questa la denominazione dell'esercitazione multinazionale da poco conclusasi in Bulgaria e alla quale hanno partecipato i Paracadutisti del 183° Reggimento Nembo della Folgore in qualità di unità di ricognizione a lungo raggio (LRS-Long Range Surveillance).

La "Swift Response"rappresenta la parte aviolancistica (Airborne) di Defender Europe e si pone come obiettivo quello di testare le capacità di cooperazione tra diversi paesi della NATO, con il fine ultimo di creare prontezza, efficacia e interoperabilità. L'esercitazione é stata condotta nel pieno rispetto  delle misure di prevenzione e contrasto dell'emergenza pandemica COVID-19.

I Paracadutisti hanno ricevuto il compito di acquisire una serie di obiettivi importanti per il successivo sviluppo della manovra sono arrivati in Bulgaria a bordo di un C27J della 46a Brigata Aerea di Pisa dal quale hanno effettuato un lancio  sulla zoa di esercitazione. Una volta a terra, i militari italiani si sono congiunti ad un team TACP (Tactical Air Control Party )statunitense che ha garantito il supporto aereo. La raccolta ed il riporto di dati informativi ha consentito l'immissione delle forze di manovra(JFE-Joint Forcible Entry ). costiutuite  da unità della 173a Airborne Brigade americana.

La Swift Response é la prima di una serie  di esercitazioni su larga scala che fanno parte dell'evento addestrativo Defender  Europe 21. L'attività si svolge abbualmente  in diverse nazioni dell'est Europa: Bulgaria, Croazia, Romania, Estonia.

Bulgaria:Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore hanno partecipato a esercitazione "Swift Response 2021"
Bulgaria:Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore hanno partecipato a esercitazione "Swift Response 2021"
Bulgaria:Paracadutisti del 183°Reggimento Nembo della Folgore hanno partecipato a esercitazione "Swift Response 2021"
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16 maggio 2021 7 16 /05 /maggio /2021 15:37
Afghanistan:workshop sul processo di handover della Base di Camp Arena e dell'Aeroporto di Herat

Si é concluso a Herat il workshop virtuale, in videoconferenza, per affrontare il delicato processo di handover della Base di Camp Arena e dell'Aeroporto di Herat tra il Comando di Herat e i principali interlocutori locali e governativi afgani. Il workshop é stato organizzato nell'ambito delle attività in atto per lo sviluppo del piano di chiusura della missione NATO Resolute Support.

Il workshop, presieduto dalla Senior Airfield Authority dell'Aeroporto di Herat (Comandante della Airfield Operation Cell ) ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti della Herat Afghan Air Force (AAF) Brigade, della Herat Afghan Civil Aviation Authority (ACAA), della Herat Afghan Border Police (ABP), e dell'Office of National Security Council (ONSC). Durante gli incontri sono intervenuti ulteriori rappresentanti del Ministero della Difesa Afgano e dell'Autorità per l'aviazione civile afgana nonché il Generale Afgano Aimal Padshash quale delegato governativo per l'handover di Herat.

L'obiettivo del workshop é stato quello di sostenere gli interlocutori afgani nel subentrare nella gestione della base e dell'aeroporto di Herat e nel superare possibili criticità riguardanti i servizi aeroportuali e la sicurezza dell'infrastruttura. Sono stati approfonditi numerosi aspetti di interesse del Governo Afgano (GIRoA) al fine di elaborare tutte le predisposizioni necessarie oltre che ad una serie di accordi da seguire durante il periodo di utilizzo condiviso dell'Aeroporto di Herat che inizierà dal giorno in cui le società contrattualizzate dalla NATO Support and Procuerement Agency (NSPA) termineranno l'erogazione dei servizi aeroportuali al giorno del definitivo rientro del contingente italiano.

L' aeroporto di Herat rappresenta il quarto Hub aeroportuale del paese e supporta lo sviluppo economico della regione ovest dell'Afghanistan nonché le forze di sicurezza afgane. Durante il periodo di utilizzo condiviso, il personale dell'Aeronautica MIlitare asseganto alla Joint Air Task Force di Herat, fianco a fianco con il personale afgano finora addestrato, gestirà l'Aeroporto di Herat durante l'operazione di rientro del contingente nazionale.

Nella giornata conclusiva del workshop, il personale del servizio antincendi della Air Force Afgana di Herat ha dato dimostrazione delle proprie capacità, impiegando i mezzi anticnedio "Oshkosh" al fine di testarne il livello di training e preparazione per la condotta dei servizi aeroportuali. Durante questa attività di familiarizzazione si é svolto anche un importante incontro tra i leader locali ed il Comandante del Contingente, il Generale Beniamino Vergori, per condividere le fasi salienti del processo di handover e valutare criticità e soluzioni, in vista del prossimo passaggio di responsabilità.

Afghanistan:workshop sul processo di handover della Base di Camp Arena e dell'Aeroporto di Herat
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