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20 maggio 2020 3 20 /05 /maggio /2020 15:21
Bari:i militari della Brigata "Pinerolo"donano fondi all'Ospedale "Miulli"

Si è svolta stamattina la consegna di un assegno bancario simbolico come conclusione di una raccolta fondi organizzata dai militari della Brigata "Pinerolo"al direttore dell'Ospedale  "Francesco Miulli" di Acquaviva delle Fonti. Nei giorni scorsi infatti, il personale della Brigata"Pinerolo"con il sostegno di numerosi simpatizzanti della Grande  Unità Pugliese, accomunati dall'altruismo a favore dell'ospedale "Murgiano" che con i suoi operatori sanitari  é impegnato quotidianamente nella lotta al COVID-19, hanno organizzato una campagna di raccolta fondi .

I fondi raccolti saranno utilizzati per supportare i reparti di pneumologia e di terapia intensiva impegnati nella lotta contro il coronavirus. L'iniziativa simbolica dimostra ancora una volta, la vicinanza alla popolazione  Pugliese attraverso il sostegno all'Ospedale "Francesco Miulli"che ogni giorno, con l'operato del suo personale sanitario, affronta e combatte senza risparmiarsi questa grave emergenza sanitaria contribuendo in maniera concreta a rafforzare ancora di più il motto:#noicisiamosempre#dipiùinsieme

Bari:i militari della Brigata "Pinerolo"donano fondi all'Ospedale "Miulli"

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19 maggio 2020 2 19 /05 /maggio /2020 17:31
Afghanistan:passaggio di consegne al comando della JATF

Passaggio di consegne al vertice della JATF (Joint Air Task Force) la componente aerea della missione che gestisce l'aeroporto di Herat e che coordina gli assetti dell'Aeronautica Militare presenti in teatro operativo.   Dopo sei mesi di lavoro intenso e fruttuoso al Colonnello pilota Vittorio Carminato é subentrato il parigrado collega Dario Antonio Missaglia. L'avvicendamennto ,è avvenuto nei giorni scorsi alla presenza del Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC-W, attualmente su base 132^ Brigata corazzata "Ariete") il Generale di Brigata Enrico Barduani, e si é svolto in forma molto ridotta e senza lo schieramento dei reparti, in osservanza alle limitazioni imposte dall'emergenza COVID-19.

Lo sacalo di Herat é tra i primi aeroporti dell'Afghanistan e il primo in assoluto nella parte occidentale  del paese, ad aver raggiunto elevati standard qualitataivi nella fornitura dei servizi essenziali e si sta avviando molto rapidamente a conseguire  la sua totale autonomia di gestione da parte delle autorità locali.

La JATF, fin dall'inizio della missione "Resolute Support"(1 gennaio 2015) gestisce l'aeroporto militare  e conduce congiuntamente con la controparte civile afgana (Afghan Civil Aviation Authority), l'aeroporto internazionale di Herat, supervisiona l'addestramento degli operatori civili locali che subentreranno nella gestione dei servizi aeroportuali. Il personale dell'Aeronautica Militare Italiana contribuisce inoltre  alla formazione e all'addestramento specialistico di alcune figure professionali essenziali come i controllori di volo, gli addetti alle procedure antincendio, i responsabili alla meteorologia, ed alla sicurezza di volo.

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13 maggio 2020 3 13 /05 /maggio /2020 10:30
Roma:poliziotti si ribellano:"costretti a perseguitare i nostri concittadini non appena mettono il naso fuori di casa"

Serpeggiano il malcontento e la ribellione tra i poliziotti. Uomini e donne che in tempi di emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, hanno affidato affidano ad un post apparso sul sito Poliziotti.it  la spiegazione del loro stato d'animo attuale:

 "Quando abbiamo scelto di arruolarci nella Polizia ci avessero detto che un giorno ci sarebbe toccato agire come cani da pastore o peggio, da guardia di una sorta di muro di Berlino, ci saremmo fatti grasse risate. Invece, a distanza di oltre trent'anni (e già, chi scrive non è una Giacca Blu di primo pelo, siamo abbastanza adulti e con una certa esperienza) é proprio quello che sta accadendo e siamo increduli, attoniti.

Certo sapevamo benissimo che fare questo lavoro comporta (anche) essere invisi, sapevamo che non andavamo incontro a scrosci di applausi come rockstar; indossare la #GiaccaBlu non é per tutti, sono più i rospi da ingoiare che i riconoscimenti per i quali gioire, ma sapevamo che era nel conto.Quello che non é "contratto"stipulato col Giuramento fatti alla Repubblica e alla Costituzione é agire, operare fuori (se non addirittura contro) i suoi dettami.  Per mesi e mesi durante il corso di addestramento  e formazione ci sono stati ribaditi certi principi che abbiamo assimilato (non che ce ne fosse bisogno, la coscienza democratica  era ben radicata in tutti noi, esclusi quelli che in certe riunioni sindacali  osavano introdurre i loro interventi  con"carissimi amici, colleghi, Compagni!")Multe e controlli.

Ma oggi ? Oggi ci ritroviamo in una situazione in cui siamo tati trasformati in una quasi milizia, costretti a persegui(ta)re i nostri concittadini non appena osano mettere il naso fuori dalla loro abitazione, a "chiedergli"di certificare la leggitimità dei loro movimenti  e decidere se sono plausibili  o meno, da ultimo persino  a valutare se e quali sono i loro congiunti! A questo siamo stati ridotti noi eredi del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza?

A questo é ridotta la nostra istituzione? La nostra gloriosa #GiaccaBlu come uno straccio , oltraggiata e svilita senza che nessuno osi opporsi a questo scempio?La nostra Polizia che negli ultimi trent'anni ha retto l'urto dei maniaci del federalismo tout court che la volevano smantellata e (sotto)posta ai Sindaci negli anni '90?  No!Cosi non va bene! Non ci sta bene! Basta! Non siamo disposti a farci mettere in svendita, la #GiaccaBlu non è un  orpello, ha un valore intrinseco, non può essere messa in svendita on in saldo. Se é cosi, lo si dica chiaramente se si ha il coraggio. Siamo stufi di doverci "scontrare"quotidianmente con persone che hanno perso il lavoro, non hanno sostentamento, ma si famiglia carico e che non sanno più come mantenere.

Siamo consapevoli della situazione emergenziale a causa del COVID-19, ma ancora più lo siamo  dell'assurdità di certi provvedimenti amministrativi e di certe (deliranti) ordinanze emesse dalle autorità locali. Ci siamo espressi contro l'utilizzo dei droni una follia) per la caccia all'uomo, utili e strumentali solo ed esclusivamente alle manie di protagonismo di alcuni Sindaci scatenati in una gara a chi é più realista del Re (altro prodotto di una politica stupida e insensata sulla gestione della sicurezza pubblica).

Siamo uomini, donne, mariti, mogli, padri madri, molti viviamo il dramma della chiusura di piccole attività che contribuivano a farci arrivare a fine mese senza eccessivi patemi d'animo. E siamo testimoni dello stesso identico dramma che moltissimi nostri concittadini stanno vivendo, delle lacrime che versano e dell'angoscia che li pervade ogni volta che procediamo ad un semplice controllo. Vi sembra normale tutto ciò? Non vogliamo essere congiunti di uno Stato Etico in stile DDR, non voglimo esseree complici di questo sfascio sociale. Ne prendano atto coloro che vivono nelle loro torri d'avorio. La vostra ignavia sta mettendo in serio pericolo la coesione sociale."

Io non Sanzion#FedeleAllaCostituzione

Lo staff di Poliziotti.it

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12 maggio 2020 2 12 /05 /maggio /2020 17:46
Afghanistan:il Generale Hill incontra il Generale Barduani ed elogia i militari italiani a Camp Arena
Afghanistan:il Generale Hill incontra il Generale Barduani ed elogia i militari italiani a Camp Arena
Afghanistan:il Generale Hill incontra il Generale Barduani ed elogia i militari italiani a Camp Arena

Ha voluto esprimere al Comandante del TAAC-W il suo apprezzamento per l'impegno costante  del contingente italiano in Afghanistan, il Generale(UK)Giles Hill, Vice Comandante della missione in Afghanistan "Resolute Support" elogiando i risultati eccellenti conseguiti dai militari italiani  nel contrasto alla diffusione del coronavirus. Risultati conseguiti in un'area del paese come quella di Herat che è stata la zona più colpita dal COVID-19. Si è conclusa oggi, con questo elogio ai militari del contingente italiano, la visita del Vice Comandante di "Resolute Support"il Generale Hill, al Train Advise and Assist Command-West (TAAC-W)di Herat, attualmente a guida del 132^Brigata Corazzata "Ariete"nell'ambito di verifica e di controllo della situazione legata all'emergenza COVID-19, nelle zone dove operano le forze della coalizione internazionale in Afghanistan.

Al suo arrivo a Camp Arena, il Generale Hill, é stato aggiornato dal Comandante del TAAC-W, il Generale di Brigata Enrico Barduani, sulle più importanti attività di addestramento, consulenza ed assitenza a favore del 207° Corpo d'Armata afgano e delle Forze di Polizia della regione, che il Comando continua a svolgere seguendo scrupolosamente le imitazioni imposte dalla diffusione del COVID-19.

In un secondo momento, il Generale ha preso visione delle misure messe in atto dal TAAC-W per fornteggiare l'emergenza COVID-19 in modo da contenere il contagio. Durante la sua visita, il Vice Comandante di RS si é anche recato all'ospedale militare (Role 2) di Camp Arena dove si é intrattenuto con il personale sanitario e ha quindi potuto vedere le strutture approntate in tempi record per gestire eventuali criticità causate dal COVID-19, come ad esempio l'area per il trattamento e la cura dei pazienti in isolamento e i laboratori analisi, con capacità di effettuare sia test che sierologici che molecolari. 

Afghanistan:il Generale Hill incontra il Generale Barduani ed elogia i militari italiani a Camp Arena
Afghanistan:il Generale Hill incontra il Generale Barduani ed elogia i militari italiani a Camp Arena

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11 maggio 2020 1 11 /05 /maggio /2020 16:55
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani

"E' stato con assoluto piacere che ho accettato di fargli da testimone a lui e a Fiorella, con la loro decisione di sposarsi in missione e di proseguire  nel loro mandato, sono un esempio,  di dedizione lavoro e al sacrificio"queste le parole del Comandante del contingente italiano in Libano, il Generale B.Diego Fulco, al primo matrimonio di due militari italiani all'estero- "Un esempio concreto  di quello spirito di servizio che accomuna i militari".

Lui é il Caporal Maggiore Capo Vincenzo De Rita, lei il Caporal Maggiore Scelto Fiorella Tomasino classe 1987, della provincia di Salerno del 232°reggimento trasmissioni di Avellino e si sono sposati durante la loro missione UNIFIL in Libano. E' il primo matrimonio all'estero per due militari italiani. Come abito da sposa il Caporal Maggiore Scelto Fiorella  Tomasino, ha vestito l'uniforme di servizio  e combattimento che indossano i militari impegnati in Patria e all'estero mentre per  Caporal Maggiore Capo Vincenzo De Rita,  classe 1981 di Avellino (un  periodo nella Brigata Paracadutisti"Folgore", dal 2012 presta servizio  reggimento della città irpina), indossava il Basco Blu dei peacekeepers. 

Un matrimonio senza dubbio singolare, fuori dagli schemi, impressionante nella sua semplicità.  Un matrimonio celebrato ai tempi dell'emergenza sanitaria del COVID-19, che ha cambiato i piani dei due militari, ma loro essendo militari non si sono certi arresi e sono riusciti a realizzare il loro sogno adattandosi alla situazione. Vincenzo e Fiorella, hanno chiesto di potersi sposare  in Libano dove l'Ambasciatrice Nicoletta Bombardiere  ha celebrato le nozze con il rito civile.

Testimoni di questo matrimonio cosi insolito, il Comandante del contingente, il Generale B. Diego Filippo Fulco, e il Tenente Colonnello Cesare Finocchi. Ad assistere alla cerimonia c'erano due colleghi in rappresentanza degli oltre  mille militari italiani del contingente e i parenti in videoconferenza che ha consentito a loro dall'Italia,  di partecipare al matrimonio.

Guanti e mascherine, distanze da rispettare imposte dall'emergenza COVID-19 anche in Libano hanno caratterizzato il matrimonio, mascherine che poi all'aperto  e solo per un breve momento, sono scomparse per lasciare spazio al bacio di rito.  

Al rientro alla base a Shama, ad aspettarli c'erano gli amici ed i colleghi che con una cena hanno festeggiato gli sposi, il Comandante del 232° Reggimento Trasmissioni ,Colonnello Zulini,  ha portato il saluto del loro reparto,  e ha ricordato che "famiglia è una parola importante, una missione che ogni giorno richiede sacrificio, ma che sa dare infinite emozioni".

Tutti i giorni Vincenzo e Fiorella sono impegnati in sala radio, in un bunker  vicino al centro operativo del Sector West,  questo é il loro lavoro, che permette di tenere monitorato quanto  fanno le centinaia di pattuglie  di caschi blu  nel Sud del Libano ogni giorno. Un lavoro estenuante fatto di comunicazioni  radio, codici  e tanta responsabilità. Un lavoro in magazzino radio in patria  e in sala radio in Libano, una passione comune che ora rimarrà "in famiglia".

Azione determinazione, concentrazione per portare a termine la missione, nel miglior modo possibile, impegno verso il dovere: queste le caratteristiche di un  soldato nell'immaginario collettivo, una determinazione che ha spinto Vincenzo e Fiorella a coronare il loro sogno in una situazione davvero particolare: missione compiuta e alla perfezione, anche questa volta.

Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani
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Libano:celebrato il primo matrimonio all'estero per 2 militari italiani

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9 maggio 2020 6 09 /05 /maggio /2020 16:56
Bergamo:la lettera del caporal maggiore che trasportò le vittime del coronavirus"é come se ti togliessero una parte di cuore"

Tommaso Chessa é un caporal maggiore sardo dell'Esercito che guidava uno dei tanti mezzi militari che trasportavano le vittime del coronavirus  verso i forni crematori di altre regioni tra il 18 e il 19 marzo. Le immagini strazianti di quella lunga colonna di mezzi hanno fatto il giro del mondo, nessuno le potrà mai dimenticare, nemmeno il caporalmaggiore Chessa che ha affidato ad un post di Facebook le emozioni provate durante questa doloroso viaggio. Un viaggio che gli resterà impresso per tutta la vita.

"E stasera termina la fase 1...che dire? Forse la gente non si rende conto, non ha materialmente avuto il tempo di percepire la realtà! Io vi dico la mia, anche se sono cosciente  di non rendere l'idea (per fortuna).

Essere alla guida di un camion, una giornata qualunque dove il pensiero ti porta oltre la tua quotidianità. Tu guidi, scambi due chiacchere con il collega alla parte opposta della cabina, ma quando per forza di cose, per un istante il silenzio rompe la tua routine, il tuo pensiero si posa su di loro, realizzi che dentro quel camion non siamo in due, ma in sette...cinque dei quali affrontano il loro ultimo viaggio... e si l'ultimo... ti rendi conto  conto di essere la persona sbagliata, o meglio, qualcuno doveva essere al posto tuo ma purtroppo non può... tocca a te... ed é li che senti addosso quella grande responsabilità, qualcosa che ti preme dentro, ogni buca, ogni avvallamento sembra una mancanza di rispetto nei loro confronti.

Poi arrivi li alla fine del tuo viaggio, dove ti ritrovi ad abbandonare "il tuo carico", ormai fa parte di te, come se ti togliessero una parte di cuore, ed é li che cerchi di capire l'identità del tuo compagno di viaggio...cosa difficilissima, delle otto persone che personalmente ho accompagnato, l'unico dei quali sono riuscito a risalire alla sua identità é il Signor Guerra, classe 1938. Pagherei oro per conoscere tutti i parenti delle otto persone e potergli dire che, nonostante il contesto, non avrebbero potuto fare un viaggio migliore. 

La cosa che mi dispiace di più, nonostante questo, amici e familiari, continuano a non rendersi conto che tutto questo non é uno scherzo, la gente muore, chi non muore soffre, facile dire qua non siamo a Bergamo. Bene, abbiate la coscienza ed il buon senso di tutelare i nostri cari che hanno la fortuna di vivere in posti più sicuri, ma non dimenticate che sbagliare é un attimo. Spero un giorno di poter conoscere i cari dei miei compagni di viaggio, ma se cosi non fosse, sappiamo che c'ho messo l'anima!

R.I.P.

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7 maggio 2020 4 07 /05 /maggio /2020 17:32
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus

"L'auspicio, oltre che venire incontro ad una tangibile necessità e fronteggiare l'emergenza, é che tale esempio venga seguito da molti cittadini, affinché un gesto di grande altruismo e di senso civico come quello di scegliere di donare sangue diventi un'azione comune, volta alla tutela della salute e al bene della collettività": queste le parole con le quali il Comandante dell'82° Reggimento Fanteria"Torino", Colonnello Sandro Iervolino , ha voluto ringraziare le Associazioni locali come l'Avis che ogni giorno aiutano il prossimo e coloro che sono in difficoltà, nonchè gli uomini e le donne dell'Esercito Italiano e dell'82°Reggimento Fanteria"Torino" che combattono in prima linea contro il COVID-19.

Si é svolta infatti presso la Caserma"Stella"di Barletta una giornata dedicata alla generosità che ha visto protagonisti i fanti del"Torino". I militari hanno aderito all'iniziativa  dell'Associazione  Volontari  Italiani Donatori di Sangue (AVIS)sezione della provincia di Barletta-Andria-Trani, guidata dal Dott. Francesco  Marino, per una raccolta di sangue straordinaria, particolarmente necessaria in questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus,  determinata nei mesi scorsi da un netto calo di affluenza presso i centri  trasfusionali per la nota pandemia da COVID-19.

I protocolli di sicurezza sono stati severissimi che oltre all'anamnesi del donatore  hanno anche previsto  l'analisi del sangue  e di emoderivati, la donazione, quindi  é stata possibile solo dopo il supermento di tutti questi controlli.  I militari dell'82°Reggimento, unità alle dipendenze della Brigata Meccanizzata "Pinerolo", negli ultimi anni sono sempre stati in prima linea nella donazione del sangue con raccolte periodiche, soprattutto nella stagione estiva, hanno subito accolto questo accorato appello straordinario ed hanno prontamente diffuso la notizia tra i militari del proprio reparto.

La risposta dei militari non si é di certo fatta attendere, e animati da un nobile fine  come quello di salvare delle vite, hanno risposto in modo massiccio tenendo fede al loro motto:" Noi ci siamo Sempre!" assicurando subito la loro disponibilità.  Anche questo atto di grande generosità  e sensibilità  rientra nell'ambito  delle tante attività promosse volontariamente da tutti i militari  della Brigata Meccanizzata "Pinerolo" che sono impegnati  a fronteggiare attivamente, come del resto  i loro colleghi in tutta Italia, la crisi in atto operando ininterrottamente nell'ambito  dell'Operazione  "Strade Sicure"al fianco delle forze dell'ordine e fornendo supporto logistico per il trasporto dei dispositivi di protezione individuale  assieme alle Protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

La presenza costante sul territorio  di questi militari da sempre é un punto di riferimento  per l'italia  e per la comunità locale, e in questi giorni i soldato difficili si ispirano ancora di più al loro motto:"Noi ci siamo Sempre! #ancoradipiùinsieme#alserviziodelpaese

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5 maggio 2020 2 05 /05 /maggio /2020 17:07
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

Misure di igiene, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rispetto costante ed attento delle disposizioni sanitarie non fermano lo spirito di servizio dei militari italiani e nemmeno di tutti i militari dei 45 paesi impegnati nella missione UNIFIL.  I caschi blu italiani del Sector West con il loro servizio onorano il mandato ricevuto dalle Nazioni Unite, un modo per essere vicini  ai colleghi  che anche in Italia sono chiamati a fronetggiare la pandemia. A Shama infatti, sede del Sector West sotto il comando del Generale B.Fulco, proseguono i pattugliamenti sulla Blue Line,  e non si ferma il supporto nè le attività in stretto coordinamento con le LAF, (Lebanese Armed Forces) chiamate in questo momento ad un controllo capillare del territorio.

I peacekeepers  di UNIFIL continuano la loro missione mettendo in atto tutte le accortezze che mirano a prevenire la diffusione del virus. Con guanti, maschere, igienizzante, utilizzati ogni giorno nel loro servzio, i militari italiani hanno incrementato la loro sicurezza . All'entrata delle United Nations Positions, le basi di UNIFIL, viene rilevata la temperatura corporea di tutto il personale, civile e militare, primo screening utile a evidenziare eventuali contagiati. Vengono evitati gli  assembramenti e  rispettate con attenzione le norme igieniche.  Anche in Libano l'emergenza COVID-19 ha cambiato il modo di affrontare  ogni singolo giorno, ma questo non intacca per niente il senso del dovere e di servizio dei militari. L'orgoglio italiano, passa anche dal Libano.

"L'emergenza sanitaria non deve distoglierci dai nostri compiti primari:la sicurezza nella zona sud del Libano e il controllo della Blue Line.": con queste parole il Generale Del Col, Head of Mission e Force Commander dei caschi blu in Libano,  ha voluto ricordare  ad ogni peacekeeper durante una campagna di sensibilizzazione rivolta agli oltre 11.000 uomini e donne di UNIFIL a fine marzo,  che: "la migliore arma è la prevenzione" . 

E cosi i militari italiani di UNIFIL, continuano ogni giorno ad assicurare il controllo della Blue Line, garantendo la sicurezza nella zona sud del paese dei cedri, anche se in tempi di emergenza da COVID-19, ogni giorno devono indossare guanti e mascherina. Niente può fermare l'impegno e la passione di questi fieri ambasciatori dell'orgoglio italiano all'estero.

Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

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30 aprile 2020 4 30 /04 /aprile /2020 17:55
Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento
Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento

La missione dei militari italiani in Afghanistan continua anche in tempi di emergenza causata dal coronavirus, e non si ferma il loro supporto alle Forze di Sicurezza afgane, con  attività di addestramento, consulenza ed assistenza ed anche in attività di Force Protection. Attività che sono state opportunamente modificate in modo da poter essere condotte in un'adeguata cornice di sicurezza e in linea con le prescrizioni medico-sanitarie indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. 

L'altro giorno i militari del contingente italiano, su base 132^ Brigata Corazzata "Ariete"al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, presso Camop Arena, il team IEDD (Improvised Explosive Device Disposal ) del Train Advise Command  West (TAAC-W) hanno portato a termine l'attività di bonifica di un ingente quantitativo di munizionamento convenzionale, che é stato ritrovato durante le fasi di ricerca sul terreno a premessa dei lavori per ampliare la zona aeroportuale di Herat.

Sono entrati in azione gli assetti specialistici del Genio che hanno consentito lo svolgimento della bonifica, e i lavori di sbancamento e scavo di un "fornello" ovvero di una cavità adeguata a contenere gli effetti del brillamento.  Grazie al cordonamento dell'area assicurato dai Bersaglieri del Force Protection  Task Group e dall'assistenza sanitaria fornita dal personale dell'ospedale militare Role 2 del contingente, le successive fasi di neutralizzazione degli ordigni sono state condotte  in sicurezza.  

Nell' ambito del TAAC-W, la compagnia del genio guastatori  opera per contrastare la minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi improvvisati, potenziare  il livello di protezione della base e contribuire allo sviluppo delle capacità militari del genio afgano in modo da consentirne la piena autonomia  operativa.

Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento
Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento

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24 aprile 2020 5 24 /04 /aprile /2020 18:03
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

Generi alimentari e materiali di prima necessità sono stati donati alla Caritas di Altamura e di Gravina in Puglia dai Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura (Bari). Con questa donazione i militari hanno voluto dimostrare di essere vicini in modo concreto ai più bisognosi e alle persone più disagiate.

 I generi alimentari e di prima necessità sono stati donati nel pieno rispetto delle eccezionali misure poste in essere per il contenimento della diffusione del COVID-19, alla presenza dei relativi responsabili, Don Antonio Scaramuzzi per Altamura e padre Daniele Maiorano per Gravina. Questo grande atto di generosità e di solidarietà verso queste persone in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus, fa parte delle tantissime attività promosse volontariamente  da tutti i militari della Brigata Meccanizzata "Pinerolo"che sono già in prima in linea a far fronte come tutti i loro colleghi, alla crisi  in atto, sia nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure"collaborando con le Forze dell'ordine fornendo il supporto logistico nel trasporto dei dispositivi di protezione individuale con le protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

Come ha evidenziato il Colonnello Giovanni Ventura , Comandante del Reggimento:"Non si tratta di episodi occasionali dovuti all'attuale situazione , ma della conferma di un duraturo e sincero rapporto di stima reciproca e collaborazione con le diverse realtà locali." Il Colonnello ha inoltre espresso il proprio compiacimento per la partecipazione volontaria del personale della propria unità. Questa iniziativa benefica contribuirà ad alleviare la difficile situazione e al tempo stesso rafforzerà i motti #noicisiamosempre #di piùinisieme,#alserviziodelpaee, motti che per l'Esercito evidenziano l'immenso attaccamento  alla popolazione italiana, soprattutto in questo momento cosi difficile.

 

Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

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