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22 febbraio 2021 1 22 /02 /febbraio /2021 15:59
Congo:l'Ambasciatore Luca Attanasio e l'Appuntato Scelto dell'Arma Vittorio Iacovacci uccisi in un attentato

L'Ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio è rimasto ucciso in un attacco assieme al Carabiniere Vittorio Iacovacci che faceva parte della scorta e all'autista. Il convoglio sul quale si trovavano l'Ambasciatore e la sua scorta è caduto in un'imboscata, anche se alcune  fonti parlano di un possibile rapimento. La vettura dell'Ambasciatore faceva parte di un convoglio della missione ONU che ha come obiettivo quello di stabilizzare il Paese africano. L'ambasciatore italiano è stato colpito da spari durante l'attacco al convoglio ONU ed è morto in seguito a a causa delle ferite riportate. L'attacco è avvenuto alle 10.00  - erano le 9 in Italia- presso la cittadina di Kanyamahoro ad una ventina di chilometri da Goma.

 Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un attacco con armi leggere, resta ancora ignota la matrice dell'attentato, potrebbe essere stato organizzato nei minimi dettagli  oppure si è trattato di un tentativo di sequestro o di rapina. Il Carabiniere Vittorio Iacovacci  aveva 30 anni ed era originario di Sonnino,  provincia di Latina. Era effettivo al 137mo Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia, aveva prestato servizio anche alla Folgore. Si era arruolato nel 2016 e aveva frequentato la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias(Cagliari) e come prima destinazione aveva avuto il suo Reggimento, poi la missione in Congo presso la sede diplomatica, come scorta dell'Ambasciatore Luca Attanasio.

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19 febbraio 2021 5 19 /02 /febbraio /2021 17:36
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo

Ha voluto ringraziare gli uomini e le donne del Task Group Devil il Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, il Comandante dell'Italian Contingent Command Air e Task Force Air Kuwait presso la base aerea di Ahmed Al Jaber (Kuwait) per il traguardo raggiunto delle 4.000 ore di volo.  Un traguardo che é stato tagliato nei giorni scorsi. Dietro le 4000 ore e i 5000 obiettivi ricogniti c'è sudore, sacrificio. Dietro questi numeri ci sono tecnici , specialisti e manutentori che lavorano con professionalità, acume, iniziativa, facendo leva su grande esperienza e conoscenza  del Sistema d'Arma, oltre alla componente di foto-interpretazione ed intelligence, che consente di tradurre i dati acquisiti,  dai sensori  di bordo in informazioni di ineguagliabile qualità, fondamentali per la condotta delle operazioni. Tutto questo non è dunque mera statistica, ma espressione  dei nostri valori, ha affermato il Colonnello Vitaliti. "Celebriamo oggi un risultato operativo che va ben oltre il dato statistico: 4000 ore volate e 5.000 obiettivi a favore della Coalizione IR. Le migliaia di ore volate nelle missioni operative, di obiettivi e punti di interesse coperti nell'ambito dell'Operazione Inherent Resolve dal Task Group "Devil" sono il frutto della vostra capacità di operare in team, di mantenere l'assetto pronto ed in piena efficienza, di individuare e risolvere tempestivamente problematiche e criticità, qualità che consentono oggi al Tornado, e consentiranno ancora per diversi anni, di esprimere grande efficacia operativa", ha poi concluso il Colonnello.

I Tornado si sono rischierati nel Teatro Operativo Inherent Resolve lo scorso 12 agosto, ad Ahmed Al Jaber, per proseguire la missione di contrasto alle cellule Daesh ancora attive nonchè per contribuire alla stabilizzazione dell'area. L'impegno profuso dai Tornado dell'Aeronautica Militare permette agli assetti italiani di esprimere in seno alla coalizione il secondo contributo in ordine di importanza nell'ambito delle operazioni aeree. Le professionalità del Task Group Devil , equipaggi, analisti foto-interpreti , personale intelligence e di supporto, specialisti, manutentori e tecnici, sono alimentate primariamente da personale del 6 Stormo di Ghedi , con il contributo di Enti e Reparti dell'Aeronautica Militare. Un notevole esempio di professionalità, eccellenza e orgoglio italiano all'estero

Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
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16 febbraio 2021 2 16 /02 /febbraio /2021 16:16
Lecce:i militari del  15°Cavalleggeri di Lodi donano sangue a ospedale per sopperire carenza a causa emergenza COVID-19

I militari del 15° Cavalleggeri di Lodi hanno partecipato  nei giorni scorsi,ad una raccolta di sangue presso l'Ospedale "Vito Fazzi"di Lecce raccogliendo cosi l'appello del Reparto di ematologia e medicina trasfusionale del Reparto di ematologia e medicina trasfusionale che aveva evidenziato una notevole diminuzione di donazioni durante questo periodo di emergenza sanitaria a causa del Covid-19. La donazione é stata articolata  su due giornate in modo da sopperire alla carenza di sacche ematiche.

Con questa iniziativa i militari dell'Esercito danno un contributo tangibile per fronteggiare carenza di sangue ed emoderivati necessari alla cura di specifiche patologie. Parole di ringraziamento al Colonnello Francesco Serafini, Comandante del reggimento, sono state espresse dal Direttore del Reparto, il Dott. Di Rienzo, un ringraziamento ed una gratitudine che sono stati estesi a tutti i Cavalleggeri per il loro prezioso contributo nonché gesto di grande generosità. Il Colonnello Serafini ha sottolineato come questo semplice gesto di altruismo, evidenzi il lato umano di chi quotidianamente é impegnato a servire il Paese, contribuendo in ogni modo a salvaguardare la vita altrui soprattutto in momenti di grande difficoltà.

Lecce:i militari del  15°Cavalleggeri di Lodi donano sangue a ospedale per sopperire carenza a causa emergenza COVID-19
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12 febbraio 2021 5 12 /02 /febbraio /2021 18:43
Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore
Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore

Hanno avuto la possibilità di incontrare i paracadutisti della Brigata Folgore presso le caserme dislocate nelle città di Pistoia, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto: loro sono i giovani toscani che hanno presentato domanda  di partecipazione al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno "VFP". L'attività denominata"Open Day", fa parte di un più ampio disegno di carattere nazionale con cui l'Esercito Italiano si pone come obiettivo quello di fornire ai giovani che hanno espresso la volontà di entrare nella Forza Armata una maggiore consapevolezza della propria scelta. I partecipanti debitamente informati  di tutte le procedure sanitarie da adottare durante l'attività e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, sono stati accolti con una breve presentazione introduttiva che ha chiarito il ruolo ed il profilo di carriera del VFP1, considerando le possibilità formative e lavorative dei volontari in ferma prefissata  ed evidenziando le opportunità concorsuali previste per questa categoria.

Al termine dell' Open Day, i partecipanti hanno assistito ad un'esposizione di mezzi e materiali da parte di soldati di diverse categorie , età e specializzazioni.  

Gli aspiranti VFP1 hanno potuto ascoltare le esperienze del personale militare che opera nel settore operativo come quello logistico. esploratori, tiratori scelti, comandanti di squadra, ma anche trasmettitori, conduttori di VTLM "Veicolo Tattico Leggero Multiruolo"armaioli. 

Gli aspiranti hanno posto le loro domande ed espresso le loro curiosità su ogni ambito della vita di un militare, cercando di sfruttare nel miglior modo possibile  l'opportunità di avere un'idea più completa del cammino che stanno per intraprendere.

Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore
Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore
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8 febbraio 2021 1 08 /02 /febbraio /2021 17:54
Roma:militari delle Forze Speciali italiane pronti a partire in missione in Sahel

Fornire addestramento alle forze locali e attività di mentoring: é questo l'obiettivo della missione del contingente delle Forze Speciali italiane  che a metà marzo, partirà in Sahel, una vasta area a sud del deserto del Sahara.  Un'area questa senza alcun dubbio pericolosa, se si pensa che nei mesi scorsi ci sono stati 5 caduti tra i militari francesi del Mali. Un territorio molto vasto e dove per i militanti dell'ISIS e di Alqaeda è molto semplice organizzare  imboscate.

Sempre secondo le fonti del quotidiano "Il Foglio",  la Task Force Takuba ha l'incarico di  di formare le unità le unità del Mali, ma non solo le addestrera': le accompagnera' anche in combattimento sul campo in modo da renderle sempre più autonome. Sempre secondo queste fonti,un  gruppo di militari italiani sarebbe rientrato in Italia dopo aver fatto delle ricognizioni sul territorio. Il contingente delle Forze Speciali italiane che partirà a metà marzo, sarà composto da circa 200 militari con operatori del 9° Reggimento d'Assalto Col Moschin, del GOI, del GIS, e del 17° Stormo dell'Aeronautica Militare, e anche da un team de rangers del Monte Cervino e del RRAO. Potrebbero essere impiegati inoltre una componente ad ala rotante del 3° Reos di Viterbo, con elicotteri UH-90,CH-47F e AH-129D da attacco ed inoltre 8 velivoli e 20 veicoli di terra. Potrebbe essere inoltre impiegato anche il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti del Tuscania. 

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27 gennaio 2021 3 27 /01 /gennaio /2021 18:33
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West

Passaggio di consegne al comando NATO del TAAC-WEST(Train Advise Command West) a guida italiana della missione in Afghanistan. Ieri mattina infatti, presso la base di Camp Arena, alla presenza del Ministro della Difesa, Onorevole Lorenzo Guerini, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento  tra la Multinational Land Force su base Brigata alpina"Julia"al comando del Generale di Brigata Alberto Vezzoli, e la Brigata paracadutisti della "Folgore"al comando del Generale di Brigata Beniamino Vergori.

Alla cerimonia presieduta dal Vicecomandante della missione Resolute Support, il Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, l'Ambasciatore Stefano Pontecorvo e l'Ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli. 

"E' necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L'Afghanistan in questi ultimi anni si é avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo é il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve, definiremo il futuro della Missione. Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato, é che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non  é cambiata, : rimarremo nel Paese, inseme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti": queste le parole del Ministro Guerini durante il suo saluto.

Parole di soddisfazione ed apprezzamento sono state inoltre espresse dal Ministro  per l'eccellente lavoro svolto fino ad ora dai militari del Contingente Italiano, elogia nche per  il Generale Vezzoli e per tutti i militari della Multinational Land Force ( MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi  6 mesi nelle attività di addestramento, consulenza ed assistenza a favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane nonché per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Contestualmente é avvenuto l'avvicendamento  alla guida della Task Force "Arena", unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-WEST, tra l'8vo Reggimento alpini di Venzone (Udine) al Comando del Colonnello Franco Del Favero  e il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore di Siena al comando del Colonnello Federico Bernacca.

 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afgana: dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per i Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario  che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di disinfezione anti-COVID19 delle Scuole Primarie e Secondarie del distretto di Guzara: é questo il modo nel quale gli Alpini della "Julia"hanno portato a termine la loro missione in terra afgana supportando anche la popolazione locale.

Ragguardevole inoltre è stato anche il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato da agosto 2020 a  favore delle forze di sicurezza afgane ed in particolar modo del 207° Corpo d'Armata dell'Esercito afgano e dei Comandi Provinciali di Polizia. Tanti impegni che non sono stati rallentati nemmeno dalla pandemia, e questo grazie ad un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, ai quali si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Il Generale di Brigata Vezzoli, Comandante del TAAC-W e della MLF, ha sottolineato inoltre come grazie al contributo della regione Friuli-Venezia Giulia, siano state donate 40 tonnellate  di generi alimentari distribuite nelle 3 province di  Herat, Ghor,  Baghdis e Farah. Sono stati consegnati inoltre agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri ospedali impegnati a contrastare la pandemia da COVID-19, come ad esempio l'ospedale  militare del 207° Corpo d'Armata Afghano e l'Ospedale  Pediatrico di Herat, 8 ventilatori polmonari, 700 tute monouso di tipo ospedaliero, 1600 guanti monouso, 700 occhiali protettivi, 900 flaconi di igienizzante per le mani, 13500 mascherine chirurgiche, 500 flaconi di liquido antisettico, 1350 copriscarpe monouso, 700 visiere protettive, 125 saturimetri, per un valore complessivo di  di 150.000 euro.

Tutti interventi che hanno ridato speranza  e fiducia alla popolazione locale, come ha evidenziato il Generale Vezzoli. Una missione quella della Brigata alpina "Julia"portata a termine brillantemente e il cui lavoro e impegno adesso  verranno proseguiti dalla Brigata"Folgore".

 

Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
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24 gennaio 2021 7 24 /01 /gennaio /2021 17:40
Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo
Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo
Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo

Sono stati consegnati alla presenza del Capo di SME i primi VTLM Lince NEC ai reparti della Brigata Pinerolo. Il Generale Farina é stato in visita ai reparti della Brigata Pinerolo per un punto di situazione sull'acquisizione dei primi VTLM 2 NEC, e al 232° Trasmissioni. Il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, ha visitato diversi reparti della Forza Armata dislocati in Puglia e in Campania. Presso l'82° Reggimento Fanteria"Torino"di Barletta, reparto in forza alla Brigata Meccanizzata Pinerolo, il Capo di SME é stato ricevuto dal Comandante dell'Unità, il Colonnello Sandro Iervolino e dal Comandante di Brigata, il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, ed ha partecipato ad un briefing di situazione sulle attuali e future attività operative addestrative del reparto. L'occasione é stata propizia per suggellare l'afflusso presso l'82° dei primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilitites) con torretta remotizzata HITROLE light, recentemente affluiti  presso il Reparto.

Al momento, il Reggimento assolve alla funzione di hub di ricezione delle nuove piattaforme da combattimento per la fanteria, per tutti i reparti della "Pinerolo". Sono 12 gli eseplari della prima tranche già consegnati alla Brigata"Pinerolo", mentre ulteriori 4 sistemi saranno forniti il prossimo 25 gennaio e saranno destinati ad equipaggiare, oltre all'82° "Torino" anche il 9° Reggimento Fanteria "Bari"di Trani e ed il 7°Reggimento Bersaglieri di Altamura. Questi primi nove "Lince", fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC, ai quali si aggiungeranno ulteriori 165 nuovi sistemi, già finanziati e di prossima contrattualizzazione.

Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare impiegato in Patria ed in operazioni all'estero, maggiori standard di sicurezza, protezione eed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l'integrazione interforze.

Nel corso dell'incontro con il personale dell'82° Reggimento Fanteria, il Generale Farina ha voluto esprimere la sua piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell'entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguti. Al termine della visita, il Generale Farina ha incontrato il sindaco della città di Barletta, il Dott. Cosimo Damiano Cannito.

 

A Foggia il Capo di SME,  ha visitato il 21°Reggimento Artiglieria"Trieste", e l'11° Reggimento Genio Guastatori. L'occasione ha consentito di fare un punto della situazione anche sul progetto "Caserme Verdi". Difatti, le sedi dei 2 reparti rientrano nel progetto nazionale che si prefigge l'obiettivo di realizzare delle basi moderne, sicure, efficienti e pienamente funzionali, energeticamente efficienti. L'obiettivo é renderle più rispettose dell'ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle vicinanze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza. In Puglia, oltre a Bari e Lecce, anchre a Foggia, sono già in fase di sviluppo le predisposizioni per l'affidamento del progetto che riunrtà le 2 caserme "Senia e "Pedone".

Nel corso della mattinata, in Campania, nella caserma"Berardi"di Avellino, sede del 232° Reggimento Trasmissioni, il Capo di SME, ha incontrato una rappresentanza del personale a cui ha rivolto il suo personale saluto ed un plauso per le molteplici e recenti attività condotte.

La visita é poi proseguita con il saluto alla Bandiera di Guerra e con una breve office call con il Comandante di Reggimento, che ha illustrato le princiali attività operative del Reparto, tra i quali l'impegno in Afghanistan, l'impiego di assetti nell'ambito dell'Operazione"Igea", con l'allestimento di Drive-Through-Difesa (DTD ) ad Avellino e Benevento,, il supporto Communication & Information System (CIS) presso gli ospedali da campo di Perugia e Cosenza. Tutti gli incontri ed attività cn il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento ed al contrasto alla difusione del COVID-19.

Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo
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21 gennaio 2021 4 21 /01 /gennaio /2021 18:17
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi

Markship course: é questa la denominazione del momento addestrativo organizzato dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, a favore di agenti di polizia e di operatori delle unità antiterrorismo libanesi. Il corso ideato dal Comando del Settore Ovest di UNIFIL e condotto dagli istruttori di Italbatt, unità di manovra su base 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata "Sassari", si é aperto con un ciclo di lezioni tecniche incentrate sui fondamentali del tiro e sullo sviluppo di abilità connesse con l'impiego delle armi in condizioni di stress.

La seconda fase si é conclusa con un'esercitazione a fuoco nel ploigono di tiro di Naqoura, in cui é stato simulato l'intervento di un team di polizia contro rapnatori armati, rappresentati da sagome, conclusosi con il ferimento e la cattura dei malviventi. Il colonnello Carlo di Pinto, comandante di Italbatt, si é voluto complimentare con gli istruttori  e gli operatori delle forze di sicurezza libanesi per la buona riusvìcita dell'attività.

"Lo sviluppo delle capacità operative delle Forze Armate e di polizia libaesi é uno degli obiettivi di maggior successo conseguiti dai militari italiani, utile a perfezionare il livello di interoperabilità con i peacekeepers di NIFIL nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu "ha affermato Di Pinto. 

L' obiettivo del corso é quello di migliorare il livello complessivo di efficienza operativa delle Forze di Sicurezza libanesi, mediante l'acquisizione di tecniche di tiro statico e dinamico, in spazi aperti ed in contesti urbani, da adottare in attività di antiterrorismo. Un obiettivo che le forze di sicurezza ibanesi raggiungeranno grazie alla professionalità ed impegno dei milirtari della Brigata "Sassari"

Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
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19 gennaio 2021 2 19 /01 /gennaio /2021 18:04
Siena:i parà del 186° Reggimento Folgore in partenza per la loro missione  in Afghanistan
Siena:i parà del 186° Reggimento Folgore in partenza per la loro missione  in Afghanistan

Sono in partenza, destinazione Afghanistan . Loro sono i paracadutisti del 186°Reggimento della Folgore, e davanti a loro hanno una missione di 6 mesi. Sei mesi impegnativi durante i quali dovranno proseguire le attività di formazione, consulenza ed assitenza (Tain Advise Assist -TAA)  a favore delle forze di difesa e di sicurezza afgane. L'altro giorno, presso La caserma"Bandini"di Siena, il Comandante delle Forze Operative Nord, il Generale di Corpo d'Armata Roberto Perretti, ha salutato la bandiera di guerra del 186°Reggimento che già si trova in terra afgana.

Per le sue caratteristiche, la Brigata paracadutisti"Folgore", oltre a garantire la presenza di assetti prontamente impiegabili con breve preavviso su grandi distanze, é costantemente impegnata, anche con piccoli nuclei o singoli specialisti, in quasi tutte le missioni internazionali,dove sono impiegate le Forze Armate Italiane, e nazionali con l'Operazione "Strade Sicure".

Inoltre garantisce, con gli specialisti guastatori del genio, gli interventi per il disinnesco degli ordigni bellici inesplosi e  con il personale specializzato della logistica, il supporto della popolazione colpita da calamità naturali e o da emergenze nazionali. Cosi dopo 6 mesi di intenso approntamento la Brigata Paracadutisti"Folgore", assumerà nei prossimi giorni la guida del "Train Advise Assist  Command West"(TAAC-West), il Comando NATO. Una missione impegnativa quella afgana, un'altra tra le tante  che ancora una volta vede protagonisti in primo pian io celebri baschi amaranto.

Siena:i parà del 186° Reggimento Folgore in partenza per la loro missione  in Afghanistan
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17 gennaio 2021 7 17 /01 /gennaio /2021 18:05
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC

I militari italiani in missione in Niger si sono collegati in videoconferenza nei giorni scorsi, con gli alunni della scuola media "Valle dei Laghi "di Dro (Trento), nell'ambito di un progetto di cooperazione CIMIC , che prossimamente prevederà  la donazione di materiale scolastico da parte di questa scuola media alla scuola nigerina"Madoubi"per il tramite dei militari italiani.

"Stringete rapporti di amicizia con le persone che aiutate?" E' solo una delle tante domande che gli alunni hanno posto  durante la videoconferenza con i militari italiani che si sono collegati dal Niger. Gli studenti durante il collegamento sono stati coordinati dal Vice dirigente scolastico, la Professoressa  Alessandra Frasetti, mentre a rispondere alle domande riguardanti la MISIN c'erano l'addetto stampa della missione ed il responsabile delle attività di Security Force Assistance Esercito.

Questa videoconferenza ha rappresentato una tappa del percorso di studi legati alla realizzazione dell'agenda ONU 2030 che vede impegnati i ragazzi delle medie del territorio trentino.

Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
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