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7 aprile 2020 2 07 /04 /aprile /2020 18:14
Roma:L'Aeronautica Militare smentisce ripresa esercitazioni militari in Sardegna

Non sono previste esercitazioni militari in Sardegna nei prossimi giorni, l'Aeronautica Militare smentisce cosi la news riportata dall'Ansa il 5 aprile 2020 e poi rimbalzata anche da  alcuni siti di informazione.  "Non sono in corso né tanto meno sono programmate esercitazioni militari aeree in Sardegna nei prossimi giorni". La news della ripresa delle esercitazioni era stata diffusa anche dal sito:"Desk Aeronautico", un sito comunque attendibile e nel quale si poteva leggere  nella sezione "avvisi ai naviganti"come "dal 6 aprile al 9 giugno 2020 da lunedi a giovedi  dalle 9.00 alle 21.00  e venerdi dalle 9.00 alle 16 locali, si svolgeranno intense attività aeree militari sulla Sardegna per le quali saranno istituitìi i seguenti corridoi ad hoc tra le aree R601  e R54."Corridoi questi, tra l'altro indicati su una mappa della Sardegna con tanto di grafico.

Niente esercitazioni dunque, dato che i militari dell'Aeronautica come del resto i loro colleghi delle varie Forze Armate sono impegnati nel dare quotidianamente in prima linea con il trasporto di materiali, di pazienti anche in bio-contenimento , nel fornire supporto logistico e di personale medico dando cosi il loro contributo nel contrasto alla diffusione del coronavirus.

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5 aprile 2020 7 05 /04 /aprile /2020 17:24
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore

"Ringrazio il Ministro della Difesa per le parole di profonda riconoscenza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate che in silenzio stanno dando voce a fatti importanti come  questa struttura nata in tempi molto brevi, ma senza dimenticare gli altri due ospedali da campo di Piacenza e Crema, ai molteplici e ai quotidiani trasporti aerei e via terra di personale e di materiali sanitari in ogni angolo della penisola, isole comprese,  anche di quanto fornito con generosità dai Paesi della NATO e della Comunità internzaionale, senza dimenticare la nostra prima linea rappresentata dai medici e dagli infermieri militari  che tutti i giorni , senza sosta, nelle strutture militari e civili aiutano i cittadini  a vincere la loro battaglia per la vita":queste le parole del Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito che ha voluto ringraziare i Fucilieri del S.Marco. Questi militari infatti in meno di 72 ore hanno portato a termine l'allestimento di un posto medico avanzato a Jesi, ovvero un complesso sanitario completamente autonomo che può fornire assistenza a 40 pazienti.

Protagonisti di questa impresa circa 60 militari impegnati nelle varie operazioni di approntamento, 5 medici, 20 infermieri e altri 14 specialisti  ed operatori tecnico-sanitari che si aggiungeranno al personale sanitario che è operativo 24 ore su 24 negli ospedali da campo di Piacenza e Crema, allestiti dall'Esercito nei giorni scorsi.

L'ospdale da campo di Jesi è stato allestito su richiesta  del Ministro della Difesa Guerini, lo Stato Maggiore della Difesa mediante il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha completato cosi l'allestimento della struttura grazie al pronto intervento dei Fucilieri della Brigata S.Marco della Marina Militare. I militari hanno progettato la struttura, svolto sopralluoghi,  provveduto al trasporto da Brindisi via terra,  al montaggio della struttura presso l'Ospedale Carlo Urbani. Quest' ospedale  allestito  grazie alla professionalità e alla dedizione dai Fucilieri del S.Marco é  un'altra trincea, come anche gli  altri ospedali da campo d'Italia,  dalla quale si continuerà a combattere il coronavirus e in parte a sconfiggerlo con la guarigione di molti pazienti.

Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore

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1 aprile 2020 3 01 /04 /aprile /2020 17:03
Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus
Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus

Anche i Fucilieri del S.Marco sono entrati in azione per contrastare il coronavirus: la Marina Militare dietro richiesta del Ministro della Difesa Guerini ha dispiegato infatti i fucilieri per le attività di controllo del territorio. La Brigata S.Marco è un reparto d' elite delle Forze Armate Italiane : flessibilità tattica e versatilità strategica sono le sue caratteristiche principali. La Forza da Sbarco è in grado di svolgere diversi compiti tra i quali anche l'utilizzo in dispositivi di ricerca e controllo. nonchè di supporto di attività mediche mediante l'allestimento di ospedali campo, mentre Unità e Reparti della Brigata San Marco oggi vengono impiegati  a bordo delle unità navali in mare, con compiti di sicurezza e abbordaggio e nei teatri operativi all'estero come ad esempio nella base italiana di Gibuti. 

I fucilieri del  S.Marco inoltre, assicurano continuità nell'attività di vigilanza e di controllo del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) /Centro Accoglienza  per Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Restinco e integra con il proprio personale  i dispositivi in atto nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure" in concorso alle competenti Prefetture e Forze dell'Ordine affiancando l'Arma dei Carabinieri la  Polizia e la  Guardia di Finanza,  nel controllare i varchi di accesso alla provincia di Brindisi. Anche la Marina Militare quindi con questo suo impegno e  con notevole spirito interforze e interagenzia dà il suo contributo all'Italia nella  lotta alla diffusione  contro il coronavirus 

Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus

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30 marzo 2020 1 30 /03 /marzo /2020 17:42
Iraq:200 militari italiani rientrano in Italia, sospese attività addestrative a causa del coronavirus

 Rientreranno nei prossimi giorni in Italia a causa dell'emergenza coronavirus circa 200 militari italiani che attualmente si trovano dispiegati in Iraq nell'Operazione"Ineherent Resolve". L'Operazione "Ineherent Resolve" ha come obiettivo quello di addestrare le forze irachene e garantire la sicurezza del popolo iracheno e sono circa 800 i militari italiani impegnati in questa operazione. A causa dell'emergenza dovuta al coronavirus, la NATO e il Comando Multinazionale responsabile delle operazioni in Iraq ha disposto la sospensione momentanea delle attività addestrative, anche se continueranno ad essere garantite le capacità essenziali.

Attraverso il Comando Operativo di Vertice Interforze, lo Stato Maggiore della Difesa sta pianificando e coordinando il rientro momentaneo di 200 militari italiani. In teatro operativo resteranno cosi 600 militari dispiegati a Erbil, Bagadad e in Kuwait, che assieme agli alleati continueranno la loro missiione di supporto  al popolo e all'esercito iracheno e di lotta contro il terrorismo. Era da fine febbraio che  i militari italiani dispiegati in Iraq, Afghanistan e gli altri teatri operativi all'estero, si trovavano bloccati senza possibilità di rientrare in Italia  proprio a causa dell' iniziale emergenza dovuta coronavirus. Una comunicazioe dello Stato Maggiore della Difesa giunta dal COI( Comando Operativo Interforze) era stata inviata a  tutte le caserme italiane:"Chi è in licenza non può tornare in missione. E dall'estero non si può partire verso l'Italia"ovvero "Stop gli spostamenti senza screening, controlli e quarantena"stabiliva la direttiva "Misure precauzionali da adottare per  emergenza Covid-19" , direttiva nella quale erano elencate tutte le precauzioni da rispettare. Una situazione che adesso si é finalmente sbloccata e che grazie all'attivazione  di tutte le precauzioni e  procedure di screening, consentirà il rientro in patria di 200 militari italiani.

Iraq:200 militari italiani rientrano in Italia, sospese attività addestrative a causa del coronavirus

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26 marzo 2020 4 26 /03 /marzo /2020 17:18
Afghanistan:4 militari italiani contagiati dal coronavirus,38 altri militari NATO della missione "ResoluteSupport"positivi

Il coronavirus si diffonde anche in  Afghanistan sia tra i civili che tra i militari, a Kabul inizia a chiudere tutto e anche a Hera.t Secondo quanto riportato dal quotidiano"DifesaeSicurezza","si teme che il COVID-19 possa colpire l'80% della popolazione e uccidere  110.000 persone. La NATO chiede a tutti di cessare gli scontri attraverso il Generale Miller,  Comandante USA della missione "Resolute Support":"Bisogna prevenire la diffusione(del virus), cosa difficile in circostanze normali, e per lo più impossibile con la violenza. Tutte le parti devono ridurre  la violenza, in modo da avere come obiettivo principale  la prevenzione della diffusione del virus tra le forze e tra il popolo afgano". 

Il virus si diffondendo rapidamente soprattutto a causa della poca igiene che c'è in molte zone dell'Afghanistan,  e  anche a cuasa della cultura che c'è fra la popolazione per cui la gente preferisce cure "casalinghe" piuttosto che muoversi e andare a farsi visitare da un medico. A  Kabul c'è il coprifuoco e  ai cittadini é consentito uscire solo per per necessità urgenti. Lock down e coprifuoco anche a Herat dove c'è la base italiana. Una zona abbastanza a rischio  contagio questa, se sei pensa che é al confine con l'Iran: Paese che è il centro della diffusione del virus nelle zone dell'Afghanistan.   

 Sono 38 i militari NATO della missione"Resolute Support"ad avere i sintomi del coronavirus che si trovano in quarantena e che  stanno ricevendo  l'assistenza dei medici.  Anche  4 militari italiani(3 dell'Esercito e uno dell'Aeronautica) facenti parte  del contingente dispiegato a Herat, e che erano appena arrivati ad Herat, sono risultati positivi al COVID-19. Lo Stato Maggiore della Difesa ha precisato che:"i 4 militari stanno bene e che "al momento é garantita l'operatività del contingente italiano". I 4 militari si trovavano già in quarantena preventiva, seguendo cosi le direttive della NATO per la missione "Resolute Support"nel momento dell'immissione in teatro operativo, e questo dopo un accurato screening che era stato effettuato in Italia con risultati negativi.

La Difesa precisa quindi che "Non hanno avuto contatti con il personale sul campo". I militari quindi sono in quarantena e sorveglianza sanitaria presso la base e gli vengono assicurate le cure dal personale sanitario militare del contingente. Il Comando generale del contingente italiano ha attivato tutte le procedure del protocollo sanitario previsto per questa situazione e l'operatività del contingente italiano non è stata ridotta:i militari italiano continuano a ad assietere fornire consulenza e supporto nell'addestramento delle forze di sicurezza afgane. Il coronavirus non ferma la loro missione.

Afghanistan:4 militari italiani contagiati dal coronavirus,38 altri militari NATO della missione "ResoluteSupport"positivi

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24 marzo 2020 2 24 /03 /marzo /2020 18:04
Bergamo:Alpini allestiscono l'ospedale da campo più grande d'Europa

Sarà operativo tra pochi tra pochi giorni l'ospedale da campo più grande d'Europa che gli Alpini stanno allestendo in questi giorni alla Fiera di Bergamo. A Bergamo, la città piegata dalla violenza del coronavirus, dove i morti sono tanti, troppi, si cerca di salvare le vite costruendo un ospedale che ospiterà circa 160 posti letto per i contagiati che devono essere assistiti, e che fornirà inoltre assistenza pre-dimissione per  altrettanti pazienti.  75 infermieri e 30 medici in arrivo dalla Cina gestiranno l'ospedale.

La struttura consentirà di alleggerire i carichi eccessivi di lavoro ai quali sono sottoposti gli altri ospedali della città durante questa terribile emergenza che sembra non lasciare scampo. Così gli Alpini sono scesi in trincea a combattere la loro guerra contro un nemico invisibile e spietato che si chiama coronavirus, allestendo questo ospedale da campo che potrà essere di aiuto ai malati.

Un ospedale che sta vedendo la luce in pochi giorni, se si pensa che i lavori sono iniziati domenica e che oggi gli Alpini stavamo provvedendo a mettere in posa la pavimentazione. Una costruzione che gli Alpini stanno portando avanti sormontando anche qualche difficoltà, se si pensa che solo qualche giorno fa la Regione Lombardia, che aveva approvato il progetto, poi aveva bloccato tutto perchè non c'era il personale medico disponibile per l'ospedale. Ma niente ferma gli Alpini e adesso é una certezza: l'ospedale da campo più grande d'Europa allestito dagli Alpini sarà un altro avamposto dal quale combattere la guerra più difficile: quella contro il coronavirus. 

Bergamo:Alpini allestiscono l'ospedale da campo più grande d'Europa

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22 marzo 2020 7 22 /03 /marzo /2020 18:38
Roma:il documento attribuito ai Carabinieri del Tuscania su vitamina C contro coronavirus é un fake?

Circola sul web da un paio giorni un documento che viene attribuito al 1°Reggimento Carabinieri  Paracadutisti "Tuscania"-Infermeria Presidiaria-  avente come oggetto  le "misure di prevenzione/contenimento da infezione COVD-19. Tra le misure, oltre alla raccomandazione di non utilizzare farmaci antiifiammatori a base di IBUPROFENE, di sanificare gli ambienti  in cui i militari prestano servizio, al lavaggio delle mani, si nota anche il consiglio di assumere giornalmente  la Vitamina C al dosaggio di 1-2 grammi al giorno in quanto"tale vitamina stimola l'attivazione dell'immunità naturale". Questo documento è stato subito etichettato come fake news da alcuni siti di informazione, anche se come si può vedere é firmato da due ufficiali che comunque nella realtà esistono. Come mai tanta fretta ad etichettare subito come fake questo documento?

La data apposta é quella del 18 marzo 2020, e la carta intestata pare essere davvero quella del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti"Tuscania". L'elemento che colpisce di più nella lettera é il consiglio che riguarda l'assunzione della Vitamina C. Da giorni sul web circolano notizie che affermano come la vitamina C possa addirittura sconfiggere il coronavirus: e  questa si che é una fake news  che sta continuando a circolare anche su whastapp come nota vocale,   contribuendo a far precipitare molte persone in farmacia per fare  rifornimento di grandi quantità di  vitamina C.   La notizia che la vitamina C guarisca dal COVID-19  é stata dichiarata falsa, in quanto fino ad ora nessuno studio scientifico ha dimostrato  una sua reale sua efficacia contro il virus. Ma in questo documento non viene affermato che la vitamina C serva a debellare il coronavirus.

In questo documento chi scrive semplicemente "consiglia" il che é ben diverso dall'affermare di utilizzare tale vitamina che cosi si guarisce dal coronavirus. Una parte di verità nei consigli che si leggono in questo documento c'è , in quanto secondo alcune fonti mediche é indubbio che l'assunzione corretta di Vitamina C mediante l'alimentazione sia importante   per mantenere in   buona salute  e far funzionare correttamente il sistema immunitario.  Secondo quanto si legge  sul web sarebbero in corso delle ricerche  e dei test per verificare se la vitamina C  attraverso infusioni intravenose possa alleviare i sintomi  e migliorare le condizioni dei pazienti affetti dal coronavirus. I risultati di questi test però non saranno disponibili prima di settembre, come riporta un articolo su"The Conversation".

Ma torniamo  a questo documento attribuito al 1° Reggimento Carabinieri"Tuscania" : fino ad ora il suo contenuto non é stato smentito da chi l'ha redatto: allora se fosse una fake news i suoi autori si sarebbero precipitati  a smentire immediatamente il suo contenuto. Se fosse un documento falso, redatto da qualcuno che niente ha che fare con il 1°Reggimento Paracadutisti "Tuscania", sarebbe comunque un reato diffondere documenti falsi, soprattutto in una situazione di gravissima emergenza come questa. Salvo restando che l'unica vera fonte di informazioni sul coronavirus (anche per chiarimenti e dubbi) é il sito ufficiale del Ministero della Salute, il mistero sull'autenticità o meno di questo documento comunque resta.

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18 marzo 2020 3 18 /03 /marzo /2020 18:49
Cremona:militari italiani allestiscono ospedale da campo:Guerini:"grazie ai nostri militari per la loro professionalità"

Sarà operativo da venerdi l'ospedale da campo in corso di allestimento con l'aiuto dei militari e dell'Aeronautica Militare Italiana. Alcune ore fa infatti é atterrato al 3°Stormo un DC8 che trasportava personale e materiali sanitari donati dalla ONG americana "SamaritansPurse". Il 3° Stormo fornisce il supporto alle operazioni di ricezione nonchè di allestimento dell'ospedale da campo  incorso di allestimento nel parcheggio dell'ospedale di Cremona, una delle zone che sono state colpite più duramente dal coronavirus.

Venerdi l'ospedale potrà già entrare in funzione in modo da accogliere i primi pazienti, ci saranno 15 tende con 60 posti letto dei quali 8 per la terapia intensiva e 60 operatori tra medici e infermieri. "Grazie ai nostri militari per la loro professionalità. Grazie a chi lo ha donato dimostrando ancora una volta l'amicizia verso l'Italia":queste le parole del Ministro della Difesa Guerini per ringraziare i militari italiani.

 

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12 marzo 2020 4 12 /03 /marzo /2020 18:44
Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?

La più imponente esercitazione militare degli ultimi 25 anni la "Defender Europe 2020"( che prevede l'invio in Europa di circa 37 mila militari da diverse nazioni di cui 20.000 saranno americani e si terrà da aprile a giugno per simulare l'offensiva contro un invasione da parte della Russia nonchè testare le infrastrutture di trasporto dei paesi europei della NATO ) forse verrà fermata da un nemico che non faceva certo parte della accurata pianificazione militare:il corona virus. Forse. Qualche giorno fa in Germania c'è stata una riunione della NATO durante la quale si sono pianificati gli ultimi dettagli di questa imponente esercitazione anche alla luce della diffusione del coronavirus e delle misure messe in atto dai vari stati per prevenire la sua diffusione, durante la conferenza stampa i generali delle 24 delegazioni di Germania, Italia, Francia, Belgio, Canada, Spagna, Inghilterra, Romania, Ungheria, Lettonia, USA, Repubblica Ceca, erano tutti vicini tra di loro senza rispettare (almeno per precauzione) la famosa distanza di sicurezza per prevenire un eventuale contagio.

Il coronavirus non perdona, e dopo il contagio del Generale Salvatore Farina  al comando dell'Esercito italiano, il virus ha colpito anche il Generale Cristopher G. Cavoli, Comandante dell'Esercito USA in Europa , come anche il Comandante dell'esercito polacco. Sono stati messi in quarantena e sono state adottate tutte le misure del caso, In isolamento anche tanti altri ufficiali  che sono stati sottoposti a tampone.

Cosi il Pentagono é dovuto correre ai ripari annunciando una riduzione parziale delle proprie truppe a causa della diffusione del coronavirus:"Dopo un'attenta rcvisione delle attività in corso e alla luce dell'attuale epidemia di corononavirus i vertici militari USA hanno affermato che:"modificheremo le esercitazioni riducendo il numero di partecipanti statunitensi".

Sul profilo Twitter dell' US Army in Europe si legge un breve comunicato rassicurante:"La protezione della salute delle nostre forze e quella dei nostri alleati e partner é una delle principali preoccupazioni . Prendiamo sul serio l'epidemia di Coronavirus e siamo fiduciosi che, con questa importante decisione, continueremo a fare la nostra parte per prevenire l'ulteriore diffusione del virus". Delle parole molto rassicuranti.

Nel frattempo però continua il dispiegamento delle truppe sul terreno, un dispiegamento che interessa molte nazioni europee tra cui anche l'Italia: l'Italia che ha annunciato di non partecipare più alla "Defender Europe", in quanto i militari italiani sono impegnati già in prima linea sul proprio territorio nazionale a contrastare il Covid-19. 

La prima fase della Defense Europe é già iniziata  il 21 febbraio con lo sbarco in Germania al porto di Bremerhaven del primo dei 13 mila mezzi corazzati provenienti dagli USA, assieme a militari americani e mezzi corazzati  sono già  giunti anche in Europa.   sono stati avvistati a Palermo e a Pescara soldati e mezzi militari statunitensi, come anche riportato  dal quotidiano"metropolitanmagazine".

Preoccupa inoltre il fatto che qualche giorno fa il comando delle forze armate USA abbia riportato il primo caso di infezione da coronavirus tra i militari USA a Napoli. Il coronavirus fermerà la "Defender Europe 2020" prima che sia davvero troppo tardi? O forse é già troppo tardi.

Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?
Roma:il Generale Cavoli, Comandante esercito USA in Europa contagiato dal coronavirus, stop all'esercitazione "Defender Europe 2020"?

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11 marzo 2020 3 11 /03 /marzo /2020 18:12
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus
Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus

I militari italiani sono in prima linea contro il coronavirus, e la loro è una battaglia che li vede impegnati qoitidinamente su più fronti: oltre 60 unità  formate da personale medico e infermieristico dell'Esercito della Marina Militare dell'Aeronautica,  e dell'Arma dei Carabinieri sono stati inviati negli ospedali di Lodi, Alzano Lombardo,  e presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano con l'obiettivo di ridurre  il carico di lavoro  degli ospedali della Lombardia.

Un elicottero dell'Esercito é intervenuto tempestivamente in concorso con regione Piemonte, per il trasporto urgente  di personale sanitario da Torino ad Alessandria , mentre L'aeronautica Militare ha portato a termine 2 trasporti in Alto Bio-Contenimento di pazienti affetti da coronavirus in Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Le Forze Armate hanno messo a disposizione per una eventuale emergenza sanitaria infrastrutture militari distribuite lungo tutta la penisola dalla Val D'Aosta, alla Sicilia, con circa 2.200 stanze e e circa 6600 posti letto, inoltre i militari impegnati nell"'Operazione Strade Sicure" garantiscono la giusta cornice di sicurezza in collaborazione con le Forze dell'Ordine nei diversi presidi dislocati  nell'area delle zone rosse e su tutto il il territorio nazionale.

In prima linea anche 60 militari  del Reggimento Genio Ferrovieri a disposizione per assicurare  il traffico merci sulla rete ferroviaria. Sotto il coordinamento della Protezione Civile inoltre,  é stata resa disponibile un'aliquota  di personale di 25 unità dell'Azienda Industrie Difesa che verrà messa a disposizione  dell'azienda italiana  del settore che produce ventilatori polmonari (Siare Engineering di Valsamoggia  in provincia di Bologna) con il fine di potenziarne le attività produttive.

La Sala Operativa (H24/7 su 7) del Comando Operativo  di Vertice Interforze (COVI-Difesa) , dedicata all'emergenza  coronavirus, monitora la situazione dei militari italiani in tutte le missione nazionali ed internazionli e condivide informazioni utili con gli altri dicasteri impegnati anche loro contro il coronavirus. L'impegno, la  passione, la professionalità, lo spirito di sacrificio dei militari italiani si rivelano caratteristiche fondamentali nella lotta in prima linea contro il coronavirus.

Roma:i militari italiani in prima linea contro il coronavirus

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