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16 marzo 2015 1 16 /03 /marzo /2015 19:15

Pasqua si avvicina e purtroppo per quella data se continua così, il governo italiano non avrà preso nessuna decisione concreta per liberare i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dopo 3 anni.Se i due militari italiani sono stati abbandonati dal governo, non lo sono di sicuro da parte di tanti italiani che si stringono ai due fucilieri del S.Marco dimostrando loro solidarietà e affetto con tante iniziative.Uno di questi italiani è Giacinto Carriero, il titolare del bar "Cipe"di Via Brusuglio a Milano.L'estate scorsa aveva appeso uno striscione a favore dei due militari e per questo suo gesto era stato multato con una contravvenzione di 400 e passa euro.(Vedi articolo su questo stesso blog alla sezione "Marò").Giacinto la multa non la vuole proprio pagare e tramite un avvocato farà in modo di dimostrare di avere ragione.Tanti i cittadini che gli hanno dimostrato la loro vicinanza e solidarietà ma anche tanti amici che sono spariti all'improvviso ed è stato anche vittima di minacce.Ma Giacinto non si arrende.Ogni anno organizza una lotteria e quest'anno l'ha dedicata a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone."Io faccio sempre delle lotterie a Pasqua.Ogni anno metto in palio un uovo da 5 kg personalizzato.Quest'anno ho pensato di scrivere"Marò Liberi"con il fiocco della Marina".E così ha fatto.L'uovo di Pasqua per i due fucilieri del S.Marco è stato realizzato e la sua foto sta facendo il giro del web.Con la speranza che quella scritta"Marò Liberi"possa finalmente diventare realtà.

Milano:un uovo di Pasqua per non dimenticare i marò

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12 marzo 2015 4 12 /03 /marzo /2015 19:39

E così come era prevedibile, c'è stato l''ennesimo rinvio al 1° luglio, della Corte Suprema Indiana dell'udienza che deciderà la sorte dei due fucilieri del S.Marco. Intatnto si avvicina sempre di più la data nella quale Massimiliano Latorre, terminata la convalescenza dopo l'intervento chirurgico al cuore, sarà costretto a rientrare in India a raggiungere il suo commilitone Salvatore Girone.Sono passati 3 anni.Il governo continua a restare in silenzio (a parte l'On. Elio Vito) mentre qui serve un'azione decisiva e concreta:organizzare un blitz per andare a riprendere Salvatore Girone e impedire il rientro in India di Massimiliano Latorre.La TF 45 sarebbe più che adatta a svolgere un'azione di questo tipo, basta solo un ok dai piani alti, che però non viene dato.Sarebbe la volta buona per l'Italia di dimostrare di avere un minimo di orgoglio, dimostrare che non si possono abbandonare due militari innocenti che hanno servito la patria alla mercè degli indiani.Se i due fucilieri del S.Marco fossero stati americani, altro che aver lasciato passare 3 anni:sarebbero già stati liberati con o senza permesso degli indiani.La domanda è:perchè non organizzare questo blitz della TF45 per liberare Salvatore Girone e impedire il rientro di Massimiliano Latorre in India?Ci sono forse interessi economici o c'è sotto qualcos'altro?Intanto dal governo nessuna parola, solo silenzio.Già perché il nostro governo "lavora"in silenzio e con diplomazia.E i risultati dopo tre anni si vedono!

 

Roma:salvate il marò Girone con un blitz della TF45

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6 marzo 2015 5 06 /03 /marzo /2015 19:27

Il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, in convalescenza in Italia dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India alcuni mesi fa, ha voluto ringraziare tutti gli italiani che lo stanno sostenendo in questo momento particolarmente delicato e difficile. Lo ha fatto attraverso un messaggio postato sulla sua bacheca di Facebook Poche parole per ringraziare la sua compagna, i suoi famigliari e tutti gli italiani(davvero tanti)che ogni giorno non mancano di fargli sentire il loro affetto e la loro solidarietà:"Inciampo cado e mi rialzo, grazie all'Amore della mia Paola, la mia sorellina Carla, i miei nipoti Cry, e Milly e Vvi, i miei figli e a tutti voi che mi date una c...o di gran forza con il vostro affetto sincero.Il vostro Max!!!" Sotto il suo messaggio sono subito apparsi migliaia di commenti di tanti italiani:"Sempre con voi", "Siamo tutti con voi, per quanto dura non mollate, mai!", "Forza, coraggio, l'Italia è con te i governanti no".Quest'ultimo commento fa davvero riflettere:che cosa sta facendo il governo italiano per arrivare ad una rapida risoluzione del "caso marò"? A parte qualche invito a lasciarli lavorare in silenzio, dai vari ministri non si sono più avute notizie.E' calato il silenzio dei media sulla vicenda.Mentre il tempo passa inesorabile. Aprile si avvicina, se il governo o chi di competenza, non avrà fatto qualche atto concreto per liberare i due militari italiani innocenti, Massimiliano Latorre dovrà ritornare in India a raggiungere il suo collega Salvatore Girone. Ancora una volta gli indiani l'avranno avuta vinta perché il governo italiano avrà di nuovo piegato la testa.

Roma:il marò Latorre:"Grazie a tutti voi che mi date una gran forza"

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4 marzo 2015 3 04 /03 /marzo /2015 18:46

Ormai sono passati tre anni e nulla è cambiato.C'è stato un nuovo rinvio dell'Alta Corte Indiana e ad Aprile se il governo non fa qualcosa di concreto per i due fucilieri del S.Marco, Massimiliano Latorre terminata la convalescenza,ad aprile  dovrà fare ritorno in India.I media non parlano più della sorte di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone:sono innocenti ma rischiano la condanna.Per non far calare il silenzio sulla loro vicenda il web si mobilita.Nicola Marenzi dalla sua pagina Facebook, il 28 febbraio ha fatto partire una nuova iniziativa in solidarietà ai due militari italiani, iniziativa che proseguirà fino al 12 marzo.Tutti possono partecipare.Basta andare sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi scaricare la foto(postata anche qui su questo blog) dell'evento, condividerla su Facebook e Twitter taggandola con i nomi dei propri contatti e inviare ai vari ministri la lettera postata sulla sua pagina.Ecco il testo della lettera da inviare ai vari ministri @paologentiloni, @matteorenzi, @federicamog , @robertapinotti,,

"Egregio Ministro, 15 feb. 2012 – 28 Feb. 2015, questo è l’arco temporale nel quale sono cambiati tre Governi a fronte di un’unica continuità: l’irrisolto caso dei nostri Fucilieri di Marina, illegalmente e con decisione unilaterale di New Delhi sottoposti alla giurisdizione indiana. Azioni dei Governi che si sono succeduti: non pervenute! A distanza di oltre tre anni dalla vergognosa consegna alla Polizia indiana (di questo si è trattato, caro Ministro) del capo di 1ª classe Massimiliano Latorre, il secondo capo Salvatore Girone e della successiva riconsegna del marzo 2012 ad opera del Governo Monti, non si ha a tutt’oggi notizia di concrete iniziative dei Ministeri competenti per sottrarre i nostri Fucilieri alla Magistratura indiana. I ripetuti rinvii, l’ultimo al 12 Marzo p.v., da parte di questa (comprensibili stante l’impossibilità di presentare un credibile capo di accusa e di stabilire se il caso sia di competenza dell’antiterrorismo-NIA) sono sonori schiaffi inferti all’Italia e, mi permetto di aggiungere, alla nostra classe politica di cui Ella fa parte. I Gruppi di solidarietà con i nostri Fucilieri e le loro famiglie, con le decine di migliaia di membri che sin dall’inizio della vicenda, ripeto, vergognosa, si battono per la causa di Latorre e Girone, vogliono guardare avanti. Niente polemiche sugli errori e sulle inadempienze del passato da parte di chi avrebbe dovuto tutelare due militari di questo Stato comandati in una importante missione quale l’antipirateria. Chiediamo però un cambio di passo e che il Governo ponga in essere in concreto tutte le possibili azioni sul piano internazionale, ricorso al Tribunale internazionale del Diritto del mare in primo luogo, andando oltre gli ormai stantii e ripetuti annunci di imminenti, decisive iniziative. Lo dovete ai nostri Fucilieri, ai loro familiari e agli Italiani che si sentono mortificati quali cittadini di un Paese incapace di pretendere il dovuto rispetto e soprattutto di imporre all’India, paese amico, il rispetto del Diritto internazionale. In verità, il silenzio dei media sull’argomento non aiuta a spronare all’azione chi di competenza e a sensibilizzare l’opinione pubblica. Non vogliamo credere che la mancanza di critiche e reazioni da parte dei nostri connazionali possa indurre chi ha responsabilità di Governo a ritenere che la soluzione della vicenda non sia fra le priorità più sentite dagli Italiani e pertanto la sua mancata soluzione non rappresenti un danno in termini elettorali. Non lo crediamo, non vogliamo crederlo, ma la smentita a questo eventuale dubbio non può che essere una immediata, urgente iniziativa a dimostrazione dell’effettivo interesse del Governo e della politica tutta a chiudere la vicenda e a riportare in Italia, con onore!!, i nostri Fucilieri. Perché una urgente iniziativa? Il 12 aprile p.v. scadrà la proroga per la permanenza in Italia del Capo di 1^ classe Latorre a seguito della malattia che l’ha colpito nell’agosto scorso. In mancanza di una soluzione definitiva della vicenda potrebbe ripetersi quanto accaduto nel marzo 2013? Anche questo non vogliamo crederlo! Distinti saluti."Chissà che non sia questa la volta buona che i vari Ministri competenti,  finalmente agiscano concretamente per porre fine a questa triste ma soprattutto vergognosa vicenda.Sono passati tre anni. 

Roma:nuova iniziativa pro marò nel silenzio dei media

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1 marzo 2015 7 01 /03 /marzo /2015 20:02

Si è svolta l'altro giorno a Roma, presso il Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare(CINCNAV), la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.Il Generale Claudio Graziano è subentrato all'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che lascia il suo incarico.Durante la cerimonia, il Ministro della Difesa Pinotti, ha rivolto al Generale Graziano gli auguri per il suo nuovo incarico e ha voluto sottolineare il ruolo di primo piano che hanno le Forze Armate grazie alla loro professionalità ed esperienza sia in campo nazionale che internazionale.Alla cerimonia erano presenti numerose autorità militari, civili e religiose, il Presidente del Senato Grasso, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, nonché alcuni ex ministri della Difesa.

Roma:il Generale Graziano è nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa

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28 febbraio 2015 6 28 /02 /febbraio /2015 20:48

Sono partiti giovedi notte dalla Spezia e da Taranto:destinazione:Libia.Loro sono gli incursori del COMSUBIN, corpo d'elite della Marina Militare Italiana.Le operazioni di carico di militari, lance, motoscafi, mezzi di rifornimento a bordo della S.Giorgio, sono proseguite fino alla mattina successiva. Poi la S.Giorgio è partita per le coste libiche.Ufficialmente si è parlato di un'operazione di addestramento, in realtà gli incursori(come confermato dalla"Stampa e altre fonti), si tengono pronti in caso la situazione possa degenerare.Il livello di tensione infatti è altissimo:nei dintorni di Tripoli regna il caos, si teme che gli jihadisti possano impossessarsi del gasdotto dell'ENI, lungo 250 km, che attraversa la costa libica e arriva fino a Gela in Sicilia.Al momento si trova sotto la protezione di circa 20 mila uomini del governo di Tobruk.Si teme che l'ISIS possa attaccare punti strategici italiani in Libia.Così è scattato l'allarme rosso.E' arrivato il momento:l'Italia non può più permettersi di restare ferma a guardare alla finestra senza intervenire.

Libia:incursori del COMSUBIN pronti ad entrare in azione

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27 febbraio 2015 5 27 /02 /febbraio /2015 19:36
Milano:Giacinto Carriero si ribella:non pagherà multa per striscione pro marò

Sono passati molti mesi da quel 16 giugno 2014, ma Giacinto Carriero, titolare del bar CIPE in Via Brusuglio, a Milano continua la sua lotta e non si arrende.Giacinto si era visto notificare dalla polizia municipale una multa di 412 euro per avere esposto uno striscione sul quale campeggiava la scritta:"Non siete in grado di garantire la sicurezza del nostro paese,figuriamoci se riuscirete a riportare i nostri marò a casa".

Si perché esporre uno striscione di questo tipo è un reato, in quanto utilizza il tricolore ed è quindi apologia del nazifascismo.Giacinto quella multa si è sempre rifiutato di pagarla.In un'intervista in esclusiva al blog"lasottilelinearossa"racconta la sua battaglia contro una multa ingiusta ed eccessiva."Lo striscione lo avevo tolto dopo la festa di quartiere perché l'avevo promesso.Per la multa si sta occupando un avvocato.Tu non hai idea di quanti problemi mi ha causato nella nostra zona, lo striscione.Per non parlare delle minacce.Tu pensi che io abbia fatto un passo indietro???No, ho fatto mille passi avanti e oggi sono più incazzato di qualche mese fa.Purtroppo ho scoperto per l'ennesima volta che popolo privo di valore siamo.Tante persone, pseudo amici o commercianti della via hanno preso le distanze da me, ma tante, quante persone ho consosciuto". E racconta poi della sua nuova iniziativa a favore dei marò:"Io faccio sempre delle lotterie di Pasqua.Ogni anno metto in palio un uovo di 5 kg personalizzato.Quest'anno ho pensato di scrivere:"Marò Liberi"con il fiocco della Marina".Senza dubbio saranno in molti a partecipare alla lotteria organizzata da Giacinto e speriamo davvero che nell'uovo di Pasqua si possano trovare due soprese:l'annullamento di quella multa da pagare, ma soprattutto la liberazione dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.In caso contrario, le parole dello striscione di Giacinto purtroppo suoneranno ancora terribilmente vere.

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24 febbraio 2015 2 24 /02 /febbraio /2015 20:40

La prima lezione di inaugurazione è stata tenuta qualche giorno fa dal Col.Angelo Malizia Comandante di "ITALBATT", presso l'Università di Tiro.Le altre lezioni invece, vengono svolte da ufficiali e sottufficiali del Comando Brigata su base Brigata"Pinerolo"di Bari e della Task Force"ITALBATT"su base Reggimento"Cavalleggeri Guide"(19°)di Salerno.Sono iniziati i corsi  basici di italiano nelle molte scuole del Sector West di UNIFIL, zona che si trova sotto il comando del Gen. Stefano Del Col.L'iniziativa""Impariamo l'italiano"ha davvero ottenuto un notevole successo tra i giovanissimi studenti.Al momento gli iscritti sono 200, dei quali 100 sono studenti provenienti dall'Univeristà di Tiro.Le ore di lezione sono 45, e verranno completate in due mesi, per ciò che riguarda i prgrammi, questi sono stati decisi insieme ai dirigenti scolastici.I militari italiani della Brigata "Pinerolo"  in Libano, avevano già tenuto un altro corso a novembre, si trattava di un corso di lingua e cultura italiana, per gli ufficiali delle Forze Armate Libanesi(LAF).Il corso era stato svolto in collaborazione con la società"Dante Alighieri"che opera grazie ad una convenzione stipulata con il Ministero degli Affari Esteri per la diffusione e la certificazione della lingua italiana con un proprio attestato, il PLIDA(Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri)riconosciuto dai Ministeri dell'Interno, dell'Istruzione,del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il contingente militare italiano in Libano, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL, dove operano 3.500 militari di undici nazioni, 1.000 di questi sono militari italiani.

Libano:militari italiani insegnano italiano a studenti libanesi

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23 febbraio 2015 1 23 /02 /febbraio /2015 19:37

foto-portaerei-charl3s-de-gaulle1.jpgI francesi non stanno fermi a guardare alla finestra nè si perdono in chiacchere.Contro la minaccia dell'ISIS non si affidano troppo alla diplomazia e vanno in prima linea.Oggi la portaerei nucleare Charle de Gaulle è giunta nel Golfo Persico ( si trova a 200 km  a nord dalle coste del Bahrein) con tutta la sua squadra navale.Un caccia Rafale è già decollato dal suo ponte, destinazione:Iraq, con l'obiettivo di bombardare le postazioni dell'ISIS.I raid aerei francesi sono già iniziati parecchi mesi fa nell'ambito della missione della coalizione internazionale sotto il comando USA.Oltre alla De Gaulle e alla sua squadra navale, ci sono anche un sottomarino d'attacco, parecchie fregate, alcune unità adibite al rifornimento, nonchè una fregata inglese anti-sommergibile.Si tratta dell'operazione"Chammal"e durerà parecchi mesi, pronti ad entrare in azione anche 3.000 militari francesi. L'operazione si svolgerà in Iraq  senza interessare la Siria,

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20 febbraio 2015 5 20 /02 /febbraio /2015 19:29

brigata-julia-parte-x-afghanistan1.jpgDopo la partenza del Primo Reggimento"Antares" dell'AVES, oggi è la volta del contingente della "Brigata Julia Multinational Land Force" che parte per l'Afghanistan.Anche per gli alpini la destinazione è Herat.La Julia parte al comando del Generale di Brigata Michele Risi, che è anche il Comandante della Multinational Land Force."L'ISIS è una minaccia seria, e ci sono evidenze anche di una possibile presenza in Afghanistan, dove in questo momento è tuttavia limitata, perchè le forze afgane di sicurezza sono schierate al nostro fianco per poterne contenere l'espansione"ha affermato il Generale Michele Risi, durante la cerimonia di saluto alla Brigata in partenza da Udine. Il Generale, guiderà la missione e il TAAC-West e parlando delle missioni precedenti ha tracciato un bilancio più che positivo dei risultati che sono stati conseguiti. Oggi al posto di un paese distrutto, c'è un paese più sicuro e con più fiducia verso il futuro:"(...)il paese ha istituzioni più forti che vengono elette democraticamente, ha un esercito di 1.500 uomini e forze di sicurezza sufficentemente efficienti." Inoltre mentre prima l' aspettativa di vita per un afgano era di 40 anni adesso è di 61 anni.Ma qual'è l'obiettivo della missione della Julia in Afghanistan?(...)E' anche evitare che i comandi regionali afgani possano finire, dopo la nostra partenza, nelle mani dei"signori della guerra"e questo si ottiene favorendo la creazione nel paese di un esercito con una propria identità nazionale forte, attraverso il colllegamento e la collaborazione tra i diversi comandi regionali". Anche questa volta alla Julia spetta una missione davvero delicata, ma non c'è dubbio che ancora una volta, le penne nere la sapranno portare a termine brillantemente, distinguendosi  come sempre, per la loro preparazione e la loro elevata professionalità.

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