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18 giugno 2013 2 18 /06 /giugno /2013 18:56

gradi esercito3Di certo non si può fare di tutta l'erba un fascio, come dice il proverbio. In ogni categoria lavorativa ci sono le mele marce e questo a quanto pare vale anche per gli ambienti miltari. Molti alti ufficiali sarebbero riusciti a scalare le gerarchie facendo carriera grazie alla loro attività di"promotori" all'estero dei prodotti della grande azienda italiana produttrice di armi, la Finmeccanica. La rivelazione arriva dal Generale Fabio Mini, ex Comandante delle missioni militari in Kosovo  in un'intervista a Enrico Pavesana, sul "Fatto Quotidiano"di oggi. Il Generale fa le sue rivelazioni in vista della possibile approvazione prevista per domani, al Consiglio dei Ministri, di un provvedimento del pacchetto di norme per la semplificazione. Se il provvedimento passerà, verrà apportata una modifica al codice dell'Ordinamento Militare, e "La Difesa potrà svolgere per conto di stati esteri attività di supporto tecnico-amministrativo ovvero contrattuale per l'acquisizione di materiali d'armarmento prodotti dall'industria nazionale". Ma come dice il Generale Mini nell'intervista:"L'approvazione di questa norma ufficializzerebbe una prassi consolidata, ma sottaciuta, che ha sempre visto i nostri Generali, in missioni all'estero, come rappresentanti militari o comandanti di operazioni, attivamente impegnati in attività di promozione". Il Generale parla anche della sua esperienza personale raccontando come in qualità di rappresentante militare italiano a Pechino, gli fosse stato chiesto di  fare attività di promozione della tecnologia militare al governo cinese, ma forse  non aveva buone doti di promotore, dato che l'esperienza non andò a buon fine. Racconta però dei suoi colleghi che grazie a questa attività sono riusciti ad ottenere risultati davvero eccellenti:"Non conosco colleghi che non l'abbiano fatto, e molti, quelli che io chiamo"piazzisti"hanno costruito così le loro carriere e le loro ricchezze. Ovviamente quest'attività di promozione viene premiata da Finmeccanica. Questi servigi vengono ricompensati con importanti avanzamenti di carriera oppure con un pagamento sottoforma di importanti incarichi aziendali e ricchi contratti di consulenza una volta in pensione". Ma c'è di più"Tutti i Capi di Stato Maggiore sono"nominati"da Finmeccanica, e a volte persino i Ministri della Difesa, come dimostra il caso di Di Paola. Ma penso anche al suo amico Venturoni ex Capo di Stato Maggiore ai vertici di Finmeccanica, per aggirare il divieto di consulenza durante i cinque anni di servizio ausiliario molti ex Capi di Stao Maggiore diventano improvvisamente inabili, passando subito alla riserva che non prevede divieti di sorta". Insomma il classico sistema all'italiana del "tu fai un favore a me, e poi io faccio un favore a te. 

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18 giugno 2013 2 18 /06 /giugno /2013 15:34

afghanistan operazione hot summer2"Hot Summer":questo il nome in codice dell'operazione che è stata portata brillantemente a termine di recente, dai militari italiani della Transition Support Unit- South di Farah con le forze di sicurezza afgane. L'operazione è durata tre giorni e il suo obiettivo era quello di garantire sicurezza e libertà di movimento lungo la 517, la strada che mette in comunicazione Farah con l'Highway 1, che è la principale strada afgana, nonchè portare avanti incontri con i rappresentanti dei vari villaggi. Obiettivo centrato. Durante l'operazione sono entrati in azione più di 150 uomini, tra i quali gli Alpini dell'8°Reggimento di Cividale del Friuli(Ud) e i Guastatori del 2°Reggimento Genio Guastatori di Trento. Lungo i 300 km della strada sulla quale transitano ogni giorno veicoli civili, i militari hanno rinvenuto 4 IED, che erano stati posizionati dagli "insurgents"e pronti ad essere fatti esplodere.  Gli IED sono stati fatti brillare e in questo modo la stada è stata resa di nuovo percorribile perchè più sicura.

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16 giugno 2013 7 16 /06 /giugno /2013 18:10

Si trovava a bordo di un Lince che stava facendo rientro alla base di Farah dopo avere supportato l'esercito afgano in un'operazione congiunta, il Maresciallo capo dell'esercito Giovanni Siero, 44 anni. Era l'8 giugno e un attentatore talebano di 20 anni, poi arrestato, lanciava una granata all'interno del Lince causando la morte del Maggiore La Rosa, che si frapponeva tra l'ordigno e i suoi compagni salvandoli dalla morte certa. Il Maresciallo Siero, che fa parte del Military Advisor Team,il MAT, ovvero la Task Force del contingente italiano che ha come incarico l'addestramento dell'esercito afgano, riportava ferite da scheggia e veniva sottoposto ad un intervento chirurgico presso l'ospedale di Farah per rimuovere le schegge. Ha potuto fare rientro in Italia giovedì su un velivolo dell'Aeronautica Militare atterrato a Ciampino, e riabbracciare i familiari. Adesso si trova ricoverato presso l'ospedale militare  del Celio.afghanistan maresciallo ferito in attentato farah è rientr

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14 giugno 2013 5 14 /06 /giugno /2013 19:17

afghanistan-esplode-ordigno-a-funerale-8-civili-morti.jpgSi stava celebrando un funerale in una provincia dell'est, quando all'improvviso c'è stata una forte esplosione:otto civili sono morti. L'ordigno era stato piazzato prima che iniziasse la cerimonia, tra i morti pure il mullah  che stava celebrando il funerale. Sembra non ci sia davvero pace per questo paese. Nelle ultime 24 ore in diverse operazioni congiunte dell'ISAF e dell'esercito afgano sono uccisi degli"insurgents"e uno IED è stato neutralizzato, nell'Helmand sei agenti di polizia e due ufficiali sono stati uccisi da un talebano che si era infiltrato tra di loro. La pace per questo popolo sembra davvero un miraggio.

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12 giugno 2013 3 12 /06 /giugno /2013 17:37

afghanistan arrestato l'assassino del capitano la rosaSi chiama Walick Ahmad, ha 20 anni è stato riconosciuto grazie alla testimonianza di due militari rimasti feriti nell'attentato di Farah, nel quale ha perso la vita il Capitano dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa. I due militari sono stati sentiti come persone informate dei fatti dal PM Francesco Scavo. E' stato Walick Ahmad  a lanciare la granata all'interno del Lince per poi dileguarsi tra la folla. Ed è stato sempre lui a lanciare un'altra granata contro un Lince ieri, più o meno nella stessa zona dell'attentato di sabato, stavolta i militari sono rimasti illesi. La dinamica dell'attentato contro i militari italiani a Farah di sabato scorso è stata ricostruita dal Ministro della Difesa Mauro in un'informativa alla Camera, in aula pressochè deserta. Il convoglio dei Lince stava rientrando alla base, quando nei pressi del centro abitato è stato costretto ad un rallentamento causato da due Toyota e da una cisterna che procedeva in senso contrario. L'attentatore che vestiva abiti civili, stava parlando con un agente delle forze di sicurezza afgane, quando ad un certo punto è riuscito a salire velocemente su uno dei Lince e a lanciarvi una granata all'interno. "Granata"ha gridato per tre volte il Capitano La Rosa, che si è reso subito conto del fatto che non era possibile evacuare il blindato, così si è frapposto tra la granata e i suoi colleghi salvando loro la vita. Dopo l'esplosione il conduttore del Lince ha cercato di inseguire l'assalitore non riuscendo però a raggiungerlo. Il Lince ha fatto rientro alla Fob"Dimonios"di Farah. Subito apparivano gravi le condizioni del Capitano La Rosa che moriva poco dopo, meno gravi invece le condizioni degli altri tre militari. Tra questi, il Maresciallo ordinario Dario Chiaviello che ha riportato un trauma acustico con ipoacusia, il Maresciallo Capo Giovanni Siero, che è stato ferito da schegge agli arti inferiori, e il Capitano Michele Buccelli, che ha riportato delle escoriazioni in viso ma è che già rientrato in servizio. Riguardo alla questione del ritiro del contingente italiano il Ministro della Difesa Mauro ha affermato che:"Non è possibile accelerare i tempi del ritiro del nostro contingente in Afghanistan, come da più parti si chiede, non abbassiamo di certo la guardia, voglio assicurare che la difesa continua e continuerà ad attribuire la massima priorità al tempestivo aggiornamento delle procedure operative, dei mezzi e degli equipaggiamenti impiegati in teatro operativo". In poche parole:nonostante tutto si deve restare.

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11 giugno 2013 2 11 /06 /giugno /2013 18:03

afghanistan bomba contro un lince,illesi militari italianiSituazione sempre più rischiosa per i militari italiani di nuovo nel mirino dei talebani. Oggi un attentatore ha lanciato un ordigno contro un Lince facente parte di una colonna di mezzi militari italiani e afgani nei pressi di Farah, dove sabato scorso è stato ucciso il Capitano La Rosa. L'ordigno ha colpito il Lince cadendo poi a terra. Illesi i militari italiani,dell'8°Reggimento Alpini, feriti dei civili afgani. L'attentatore sarebbe stato poi catturato dalle forze di sicurezza afgane.

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10 giugno 2013 1 10 /06 /giugno /2013 18:52

Roma celebarti i funerali del maggiore La Rosa"Sapeva bene che amare può portare a morire per l'altro. Era un ragazzo determinato, generoso e sensibile attento ai più deboli e bisognosi, fiero e d orgoglioso della sua professione". Con queste parole, Monignor Pelvi ha voluto ricordare il Maggiore dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa, rimasto ucciso nell'attacco dei talebani sabato scorso a Farah. Giuseppe, come ogni militare sapeva che poteva andare incontro alla morte ma era contento di svolgere il suo lavoro con passione per aiutare gli altri in un teatro difficile come quello afgano. I funerali sono stati celebrati alle 18.00 a Roma presso la Basilica di S.Maria degli Angeli, erano presenti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. il Presidente della Camera Boldrini, il Ministro della Difesa Mauro e il Ministro degli Interni Alfano. "Caro Giuseppe, l'Italia tutta,particolarmente chi ti ha voluto bene e che tu hai tanto amato, coloro che ti sono stati vicini e continuano il tuo impegno umanitario ti dicono grazie per avere reso noi più capaci di sperare nell'unità della famiglia umana", ha proseguito il Monsignor Pelvi durante la sua omelia, ricordando anche il lavoro dei militari impegnati nelle tante missioni all'estero.  Ha avuto parole di esortazione a non mollare, nonostante le tante difficoltà:"Non possiamo tirarci indietro, proprio nella situazioni di maggiore dolore. Sosteniamo invece, ogni tentativo che può condurre alla sicurezza e alla pace dei popoli bisognosi di cooperazione e di solidarietà". Fuori dalla basilica tante le persone comuni che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al Maggiore La Rosa morto  in un attentato mentre svolgeva il suo lavoro, come i tanti soldati italiani caduti in questa missione. Sarebbe dovuto rientrare in Italia a settembre.

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10 giugno 2013 1 10 /06 /giugno /2013 16:02
       
E' avvenuto stamattina all'alba, l'attacco di un gruppo armato di talebani all'aeroporto di Kabul. L'obiettivo era la base NATO operativa all'interno dell'aeroporto. Alcuni talebani hanno fatto esplodere una bomba ad un check point per aprirsi un varco. Sono seguiti anche diversi attacchi kamikaze, alcuni dei talebani indossavano uniformi delle forze di sicurezza afgane e si sono mescolati agevolmente tra i civili. Altri talebani armati si sono posizionati in un edificio in costruzione nei pressi dell'aeroporto:è iniziato uno scontro a fuoco contro le forze di sicurezza afgane, durato 4 ore al termine delle quali sette talebani sono rimasti uccisi. Altre fonti parlano anche di civili e soldati che sarebbero rimasti uccisi nello scontro a fuoco. Nel video dell'emittente"Tolo News"il filmato dell'attacco.
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9 giugno 2013 7 09 /06 /giugno /2013 16:15

afghanistan il capitano la rosa si sarebbe potuto salvare,iIeri i talebani avevano rivendicato l'attentato contro i militari italiani sostenendo che fosse stato un bambino di 11 anni a lanciare la granata all'interno del Lince. Oggi il Ministro degli Esteri Emma Bonino intervenendo al programma"In mezz'ora"di Lucia Annunziata afferma che :"Da contatti con il  Ministro della Difesa Mauro emerge che l'attentato sarebbe stato realizzato da un adulto". "E' in corso un'inchiesta ed è saggio attenderne i risultati" Ha affermato il Ministro della Difesa. Tante le cose da chiarire:perchè i Lince hanno rallentato, come è stato possibile che un ragazzino o un uomo si siano potuti avvicinare così tanto al blindato e lanciarvi una granata all'interno? Non fa nessuna differenza se quella granata lanciata all'interno del Lince si stata lanciata dalla mano di un bambino o di un adulto. Resta il fatto che  un altro militare italiano ha trovato la morte in Afghanistan. Una morte eroica dato che il Capitano La Rosa si è frapposto tra l'ordigno e i suoi compagni, salvando loro la vita. Ma l'interrogativo è un altro:il Capitano si sarebbe potuto salvare? Forse sì, perchè a quanto pare il Lince non è un mezzo poi così tanto sicuro. E' vero tante volte ha salvato la vita a tanti militari ma presenta dei punti deboli.(vedi intervista esclusiva alla "sottilelinearossa"nell'articolo: Roma:il Lince è pericolosissimo, le rivelazioni di un maresciallo dell'esercito).  Un punto debole è la torretta scoperta. E lo dice anche Antonio Sanna, padre del Caporal maggiore Luca Sanna morto in missione in Afghanistan nel gennaio di due anni fa, in un suo breve intervento, su "La Repubblica" di oggi. Parla di un dispositivo che ha la funzione di controllare la mitragliatrice con un Joystick evitando così di avere un'apertura sulla parte superiore del Lince, quella dove è posizionato il rallista."Perchè non lo si applica? A me hanno portato via un figlio, vedere altro dolore mi fa male. Il modo migliore per onorare la memoria della vittima è portare avanti il lavoro, ma questi ragazzi devono essere protetti. Chi si prenderà la responsabilità di dire ai genitori che Giuseppe si sarebbe salvato, se lo Stato avesse speso qualche migliaio di euro per chiudere le torrette del Lince? Come possono chiamare il Lince un "blindato"se un ragazzino di 11 anni riesce a infilarci una bomba dentro?" Gli interrogativi del padre del Caporal maggiore Luca Sanna fanno riflettere. Tanti soldi spesi per una missione:ma siamo sicuri che vengano spesi per garantire la sicurezza dei militari? Se la torretta del Lince fosse stata coperta forse il Capitano La Rosa si sarebbe potuto salvare. Il Lince infatti dopo l'esplosione si è potuto rimettere in marcia per fare rientro alla base.

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 14:16

afghanistan ragazzino afgano avrebbe lanciato granata dentrI talebani tramite il loro portavoce Qari Youssef Ahmadi, hanno rivendicato l'attacco contro i militari italiani a Farah stamattina. L'assalitore è stato un ragazzino di 11 anni, che avvicinatosi al Lince ha lanciato una granata al suo interno provocando la morte del Capitano dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa ed il ferimento di altri tre militari. Il ragazzino viene definito dai talebani"coraggioso ed eroico". Ma ci sarebbe un'altra ricostruzione dell'attacco che contrasterebbe con la versione dei talebani:quella del portavoce del governo provinciale di Farah, Abdul Rahaman Zhawandai, al quale alcuni testimoni, avrebbero detto di avere visto un uomo lanciare la granata per poi fuggire tra la folla di un mercato li vicino.  

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