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16 giugno 2014 1 16 /06 /giugno /2014 18:20

roma--diecimila-italiani-al-corteo-er-i-maro-tutti-insieme.jpgLa pioggia insistente e fastidiosa non li ha fermati:al grido di "Tutti insieme nessuno indietro"diecimila italiani hanno sfilato in corteo sabato 14 giugno da Piazza Bocca della Verità fino a Piazza Farnese.Cittadini comuni provenienti da tutta Italia, ma anche rappresentanti della varie associazioni d'arma tra i quali i parà della Folgore, il Leone di S.marco, gli alpini parà, gli alpini che con i loro tamburi hanno accompagnato la marcia per le vie del centro di Roma."Marò liberi"era la scritta che si poteva leggere su un paracadute tricolore portato dai militari.In testa al corteo Paola Moschetti la compagna di Massimiliano Latorre(che in Piazza Farnese ha tenuto un breve discorso) e Anna Rita Lo Mastro, madre del parà David Tobini caduto nel 2011 in Afghanistan.Inno di Mameli, bandiere tricolori al vento anche alle fiancate delle moto di alcuni bikers  del Mpm M.C di Roma.Alcuni turisti incuriositi dal corteo dopo avere chiesto informazioni si sono uniti anche loro alla marcia.Una marcia sotto una pioggia davvero fastidiosa che è stata sfidata e vinta dai maniìfestanti."Tutti insieme nessuno indietro""Marò liberi"questi gli slogan scritti e gridati.Resta da chiedersi se questo grido giungerà finalmente anche alle orecchie di chi di competenza in modo che finalmente i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengano fatti rientrare al più presto in Italia.Perchè adesso è davvero il momento di agire di parole da parte dei politici se ne sono sentite davvero troppe.I due militari abbandonati dallo Stato non sono stati però abbandaonati dagli italiani che continuano con queste iniziative di grande  successo a fargli sentire tutto il loro calore e affetto.

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12 giugno 2014 4 12 /06 /giugno /2014 14:38

roma-14-giugno-tutti-in-piazza-pe-ri-maro.jpg"Tutti insieme nessuno indietro!"sarà questo il grido e il motto di tutti gli italiani che il 14 giugno a Roma scenderanno in massa in piazza per dimostare la loro solidarietà ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone da più di due anni trattenuti ingiustamente in India per un crimine che non hanno commesso.La manifestazione organizzata da Qelsi Quotidiano, Il Tempo, Il Giornale, Libero e da Paola Moschetti la compagna di Massimiliano Latorreda Tiaziana Piliego di Brindisi e da Rita Riggio di Finale Emilia, sarà apartitica e apolitica e vedrà la partecipazione non solo di semplici cittadini, ma anche di membri di associazioni combattentistiche e d'arma,  nonchè di vip tra i quali cantanti e attori famosi che sono stati invitati dall'UNSI(Unione Nazionale Sottufficiali d'Italia),  ed esponenti del mondo dell'informazione. Tra i vip,il cantante Albano Carrisi di Brindisi(sede del Battaglione S.Marco)ha fatto sapere che a causa di impegni non potrà intervenire ma che dà la sua solidarietà ai due fucilieri del S.Marco.Tantissime in queste ore le adesioni alla manifestazione.Il corteo partirà da Piazza della Bocca della Verità a Roma per poi snodarsi attraverso le vie Via Petroselli, Teatro Marcello, Via delle Bottegehe Oscure, Largo di Torre Argentina, Corso Vittorio Emanuele, Piazza S.Pantaleo per arrivare in Piazza Farnese.Una grande manifestazione con la quale gli italiani ancora una volta dimostreranno di non avere abbandonato i due militari italiani che invece sono stati abbandonati dallo Stato.Fin ad ora infatti tante, troppe chiacchere ai quattro venti ma nessun fatto concreto.Di sicuro se  i due fucilieri del S.marco fossero stati americani a quest'ora sarebbero già stati riportati a casa.Ma siccome sono italiani per il momento, qualcuno ha deciso che devono restare in India.Parola d'ordine ancora una volta:aspettare.Ma la pazienza non dura in eterno.

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10 giugno 2014 2 10 /06 /giugno /2014 16:55

afghanistan-cc3.jpg Ieri mattina anche i militari del contingente italiano schierati in Afghanistan hanno celebrato il bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Herat. Parole di elogio sono state espresse nei confronti dei carabinieri che"sempre hanno ispirato ai principi fondanti di legalità,eguaglianza e giustizia, valori imprescindibili della nostra democrazia"queste le parole del Tenente Colonnello Patrizio La Spada, Comandante del Police Advisory Team(PAT).Anche il Comnadante del Rc-West, Il Generale Manlio Scopigno, è intervenuto dopo avere letto i messaggi augurali del Capo dello Stato e dei vertici della Difesa. Nel suo discorso ha voluto ricordare  i carabinieri caduti nell'adempimento del proprio dovere e ha definito l'Arma"un autentico presidio di libertà e baluardo per la difesa del bene comune".Il PAT si occupa della formazione delle forze di polizia afgane ed ha un ruolo di primo piano in questo processo di transizione, che alla fine del 2014 porterà il paese sotto il controllo delle forze afgane.E' composto da Carabinieri del 1°Reggimento paracadutisti "Tuscania"di Livorno,dal 7°Reggimento "Trentino Alto Adige"di Laives(Bz) e dal 13°Reggimento Friuli Venezia-Giulia di Gorizia.Il personale che costituisce l'assetto di Polizia Militare proviene dalle linee  mobile e territoriale dell'Arma, e per la prima volta, dai comandi delle varie Forze Armate presenti in teatro operativo.Di recente il Pat ha organizzato un corso(Polling Sites Security Course) a cura del personale femminile dell'Arma, a favore della poliziotte afgane che sono incaricate di controllare la sicurezza delle donne afgane che si recheranno ai seggi nella zona posta sotto la responsabilità del contingente italiano. 

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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 17:43

candela-per-i-maro3.jpgUna nuova iniziativa a favore dei due fucilieri del S.marco prima della grande mobilitazione a Roma prevista per il 14 giugno.L'evento promosso per non dimenticare i due militari trattenuti in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre è stato promosso dall'utente Costantino Beatrice Barattieri sulla pagina Facebook"Una candela che illumini l'Italia per Max e Salvo"nella quale si invitanto tutti gli italiani ad esporre fuori dalla loro finestra una candela la sera di martedi 10 giugno. Un evento al quale in queste ore stanno davvero aderendo in tantissimi e con il quale si spera di illuminare tutta l'Italia in modo che la notizia di questa iniziativa trovi spazio anche sui principali media e telegiornali.Oboettivo:non fare assolutamente calare il silenzio su questa triste e vergognosa vicenda. Non costa nulla.servono solo una candela e un fiammifero o un accendino.Poi ciascun utente potrà postare la foto della candela accesa sulla pagina Fb dell'evento.

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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 16:16

cagliari le frecce elettriizano la folla del poetto2 Asciugamano, ombrellone in spalla,l'inseparabile smartphone o la digitale:destinazione il Poetto. I cagliaritani hanno risposto in massa all'appuntamento con le Frecce Tricolori.Famiglie con bambini,ragazzi, ma anche persone anziane non sono volute mancare all'appuntamento con la Pattuglia Acrobatica Nazionale assente dal capoluogo cagliaritano da 3 anni. E' stata davvero una manifestazione di grande successo. Anche alla fine, quando gli stands dell'Aeronautica Militare sono stati presi d'assalto per avre un ricordo di questa giornata indimenticabile ed emozionante:tra la folla si rischiava di restare schiacciati per un poster delle Frecce,un dvd, o delle riviste in omaggio.In tanti dato il caldo estivo hanno trascorso la giornata al mare in attesa delle 16.30 ora prevista per l'inizio ufficiale della manifestazione.Tutti a seguire il lancio dei paracadutisti di Serdiana, le dimostrazioni di ammaraggio,il passaggio di vari velivoli dell'Aeroclub di Cagliari, la dimostrazione di salvataggio del 80°centro CSAR di Decimomannu con l'AB.212 e l'esibizione della pattuglia Blue Circe che all'inzio qualcuno ha scambiato le  Frecce.Non sono mancati i momenti di tensione quando nonostante il divieto d balneazione dall'altoparlante dello stabilimento balneare dell'Aeronautica Militare si invitavano i genitori a recuperare i propri bambini che sguazzavano ancora tra le onde oppure qualche critica sull'organizzazione:forse era meglio chiuderli gli ombrelloni dello stabilimento dell'Aeronatica in modo da non limitare la visione.Le potenti note dell'Inno di Mameli sono risuonate per una parte del Poetto e alle 18.00 finalmente il momento più atteso.L'inconfondibile emozionante rombo dei 12 Aermacchi B-339, che hanno disegnato con le loro evoluzioni e i fumi tricolori nel cielo sopra il Poetto, le loro figure con la velocità,precisione, affidabilità e passione che contraddistinguono i piloti delle Frecce Tricolori.Tra le figure più emozionanti la "bomba" con l'incrocio del solista, il cuore,l'alona con l'inserimento del solista, ma solo per citarne alcune.Acrobazie emozionanti che hanno tenuto la folla dei centomila del Poetto con il naso puntato verso cielo.Tutti a scattare foto, a girare video nel tentativo di catturare e di fissare per sempre nel ricordo un'immagine,un ricordo, un'emozione.Un' emozione culminata alla fine dell'esibizione, quando sono risuonate nell'aria le note della Turandot di Puccini e il celebre all'2Alba vincerò".E alla fine tutti almeno per una volta ci siamo sentiti di essere orgogliosi di esere italiani. Davanti alle emozioni delle Frecce Tricolori vengono meno anche le polemiche sull'opportunità o meno di questa manifestazioni in tempi crisi.Perchè le Frecce Tricolori ti fanno sentire l'orgoglio di essere  italiano,magari solo anche per mezz'ora.Che poi dopo si ritorna ai problemi di tutti i giorni.E il problema principale per i cagliaritani al termine della manifestazione è stato il rientro a casa.Traffico bloccato.Migliaia di auto imbottigliate e tanto nervosismo tra gli automobilisti che i quel momento chissà cosa avrebbero dato per stare ai comandi di una delle Frecce e poter sorvolare il serpentone di metallo di auto bloccate.Ma per vedere l'emozionante ed elittrizzante esibizione della P.A.N, si può sopportare questo e altro.

cagliari le frecce elettrizzano la folla del poetto3

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6 giugno 2014 5 06 /06 /giugno /2014 17:01

 


 Il video del militare americano Bowe Bergdhal liberato dai talebani scatena le polemiche negli USA.Nel video, girato dagli stessi talebani, si vede il militare americano in abiti tradizionali afgani mentre viene consegnato a due responsabili dell'esercito statunitense.L'atteggiamento troppo cordiale tra talebani e americani con strette di mano è alla base delle polemiche.Nel video si vedono inoltre gli americani con la bandiera bianca,e il video sembra essere un vero e proprio video di propaganda talebana.Inoltre il militare americano prima di essere rapito dai talebani aveva problemi con la disciplina, e una volta si sarebbe allontanato dalla sua senza permesso postazione e disarmato:un comportamento questo criticato dagli ufficiali perchè avrebbe messo in pericolo i suoi stessi compagni.Per non parlare del fatto che in questi anni alcuni suoi commilitoni hanno rischiato la vita e sono rimasti uccisi proprio mentre erano impegnati nella sua ricerca.Adesso il sergente Bergdal  forse potrebbe essere sottoposto a qualche sanzione disciplinare per il suo comportamento non proprio disciplinato in missione.

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4 giugno 2014 3 04 /06 /giugno /2014 18:30

mangusta-herat-10.ooo-ore-volo.jpg10.000 ore di volo sul cielo dell'Afghanistan dal 2007:è questo l'importante traguardo raggiunto dai Mangusta A-129 da quando sono  operativi  nel teatro afgano(dal 2007) nell'ambito della missione ISAF.Un traguardo che è stato festeggiato presso l'aeroporto militare di Herat dai baschi azzurri della Task Force "Fenice",la componente ad ala rotante su base 7°Reggimento A.V.E.S."Vega"di Rimini al comando del Colonnello Pilota Giuseppe Potenza.I Mangusta, elicotteri da esplorazione e da scorta molto affidabili e con i più avanzati sistemi di bordo, hanno portato a termine con successo tutte le operazioni che li hanno visti impegnati.Un successo al quale hanno contribuito non solo piloti esperti e professionali, in grado di pilotare questi velivoli in condizioni climatiche davvero estreme e in territori particolarmente difficili per la loro configurazione data la presenza di molte catene montuose, ma anche della notevole professionalità dei tecnici preposti alla manutenzione dei Mangusta che li mantengono sempre in perfetta efficenza.E' grazie a questo lavoro di squadra che i Mangusta hanno tagliato l'importante traguardo delle 10.000 ore di volo e che hanno potuto portare a termine con successo le operazioni di supporto alle unità terrestri del contingente ISAF e delle forze di sicurezza afgane.

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3 giugno 2014 2 03 /06 /giugno /2014 18:27

herat_2giugno2014.jpgAnche i militari italiani in missione in Afghanistan hanno celebrato la Festa della Repubblica.La ricorrenza è stata festeggiata nella piazza d'armi della base di Camp Arena dove erano schierati tutti i militari delle forze armate italiane con la bandiera del 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari e lo stendardo del 7°Reggimento"Vega".La banda musicale del 207°Corpo d'Armata dell'esercito afgano ha intonato"Dimonios"l'inno della Brigata Sassari, l'unità dell'esercito italiano su cui si basa attualmente il contingente ISAF.Il momento più toccante della cerimonia è stata la deposizione di una corona al monumento dei caduti e il momento di silenzio di raccoglimento.Il Generale Manlio Scopigno ha avuto parole di elogio per i miltari italiani"che sono l'ideale sintesi dei valori di fedeltà,onore, rigore morale, che sempre hanno contraddistinto i militari italiani in patria e all'estero, nella difesa della Nazione, nell'affermazione della pace e nella salvaguardia delle sue libere istituzioni."

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2 giugno 2014 1 02 /06 /giugno /2014 17:51

roma-lo-scandalo-dei-poliziotti-che-scioperano-per-i-loro-d.jpgNon un titolo magari anche a fondo pagina, non una riga su nessun quotidiano, non una parola in nessun Tg nazionale. Solo un articolo sul sito web"Lavalle dei templi.it".I poliziotti dei Reparti Mobili che protestano per rivendicare i loro diritti chissà perchè non fanno notizia.I poliziotti non hanno diritto allo sciopero come previsto dalla legge.Il 28 maggio 2014, per rivendicare i loro diritti sono ricorsi all'autoconsegna oltre l'orario di servizio.Cos'è l'autoconsegna?La consegna è una sanzione disciplinare del Corpo. L'autoconsegna invece è l'autoinfliggersi una punizione restando in Caserma anche se liberi dal servizio e restando a disposizione del Dipartimento.La loro protesta è indirizzata contro il Capo della Polizia, contro il Ministero dell'Interno, contro la politica del governo che non fa nulla per tutelarli."Non ci fermiamo per noi, ma per darvi un'Italia più sicura,"Siamo cittadini anche noi sempre in prima linea, ma non per questo ultimi","Polizia tutelata=Cittadinanza protetta".I poliziotti chiedono il rispetto della legge da parte dei manifestanti(ricordando anche quanto accaduto all'Ispettore Raciti),trasparenza degli ordini in particolare con la registrazione degli stessi nonchè l'utilizzo di microtelecamere, garanzie nell'esercizio delle loro funzioni considerando l'attività di intervento per fronteggiare le violazioni dell'ordine pubblico come causa di giustificazione,tutela legale e sanitaria da parte dello Stato.Infatti al momento il personale sostiene tutte le spese che derivano dal servizio nonchè anche le cure mediche. Questi problemi e la situazione di disagio affliggono tutte le forze di polizia.La protesta dei poliziotti ha avuto davvero un grande successo, i numeri parlano da soli:883 sono i poliziotti che aderito alla protesta,29.179 persone delle quali 21.300 erano delle Forze di Polizia(Polizia di Stato, Carabinieri,Vigili del Fuoco, Vigili Urbani)e anche molti cittadini.Un gruppo Facebook di questi cittadini"Siamo tutti cretini"in soli 4 giorni ha raccolto ben 5111 tra forze di polizia e cittadini sostenendo e manifestando solidarietà all'autoconsegna dei Reparti Mobili.Molti inoltre sono stati i cittadini e appartenenti alle forze dell'ordine che si sono scattati un selfie recante la scritta:"Autoconsegnato pure io".Ma tutto questo nel silenzio assoluto dei media e non se ne capisce il perchè.

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2 giugno 2014 1 02 /06 /giugno /2014 16:12

 


Alla fine anche i militari si incazzano davanti all'ingiustizia. L'ingiustizia di essere ancora trattenuti in India per un omicidio che non hanno commesso.La pazienza ha un limite.E' successo oggi nel collegamento via web (dall'Ambasciata di New Delhi con le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato) dei due fucilieri del S.Marco, Massimiliatore Latorre e Salvatore Girone.Pacate le parole di Massimiliano Latorre "Soffriamo con dignità, gli italiani hanno un grande cuore e affetto che stiamo ricevendo è una prova diretta.Noi quel possiamo fare è comportarci da militari, da italiani e soffrire con dignità nell'attesa che questa storia possa avere finalmente un termine".Poi la parola passa a Salvatore Girone e le sue parole sono urlate,parole scaturite da una rabbia trattenuta per più di due anni.Una rabbia alla quale non si può restare indifferenti."Abbiamo obbedito agli ordini e oggi siamo ancora qui.Abbiamo mantenuto la parola che ci era stata chiesta di mantenere e ancora oggi con grande dignità e onore per il popolo italiano e tutti i militari del mondo la manteniamo.(...)Per noi è un grande onore sentire il passo marciante dei nostri militari e non è bello non essere lì.Sono passati più di due anni e anche questa volta siamo costretti a essere lontani da tutti voi e ad essere presenti solo via webcam.Noi vorremmo che venga riconosciuta la nostra innocenza e che i nostri paesi dialogassero per la pace e non per la rottura, il muro contro muro porta solo alla distruzione".Su Twitter Massimiliano Latorre:"Buona Festa della Repubblica a tutti, in Italia e all'estero.Tutti insieme nessuno indietro.W l'Italia". Già"Tutti insieme e nessuno indietro"ma in Italia qualcuno si è dimenticato di questi due militari e li sta lasciando indietro. Nessuno ha ancora fatto un'azione davvero concreta per riportarli in Italia.Chi non ha abbandonato i militari sono gli italiani che ogni giorno organizzano manifestazioni a favore dei due fucilieri del S.Marco,(vedi articoli su questo stesso blog alla sezione"Attualità") non ultima quella che ci sarà a Roma il 14 giugno, una grande mobilitazione dell'Italia intera per non abbandonare questi due soldati.

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