Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
1 marzo 2015 7 01 /03 /marzo /2015 20:02

Si è svolta l'altro giorno a Roma, presso il Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare(CINCNAV), la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.Il Generale Claudio Graziano è subentrato all'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che lascia il suo incarico.Durante la cerimonia, il Ministro della Difesa Pinotti, ha rivolto al Generale Graziano gli auguri per il suo nuovo incarico e ha voluto sottolineare il ruolo di primo piano che hanno le Forze Armate grazie alla loro professionalità ed esperienza sia in campo nazionale che internazionale.Alla cerimonia erano presenti numerose autorità militari, civili e religiose, il Presidente del Senato Grasso, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, nonché alcuni ex ministri della Difesa.

Roma:il Generale Graziano è nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa
Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
28 febbraio 2015 6 28 /02 /febbraio /2015 20:48

Sono partiti giovedi notte dalla Spezia e da Taranto:destinazione:Libia.Loro sono gli incursori del COMSUBIN, corpo d'elite della Marina Militare Italiana.Le operazioni di carico di militari, lance, motoscafi, mezzi di rifornimento a bordo della S.Giorgio, sono proseguite fino alla mattina successiva. Poi la S.Giorgio è partita per le coste libiche.Ufficialmente si è parlato di un'operazione di addestramento, in realtà gli incursori(come confermato dalla"Stampa e altre fonti), si tengono pronti in caso la situazione possa degenerare.Il livello di tensione infatti è altissimo:nei dintorni di Tripoli regna il caos, si teme che gli jihadisti possano impossessarsi del gasdotto dell'ENI, lungo 250 km, che attraversa la costa libica e arriva fino a Gela in Sicilia.Al momento si trova sotto la protezione di circa 20 mila uomini del governo di Tobruk.Si teme che l'ISIS possa attaccare punti strategici italiani in Libia.Così è scattato l'allarme rosso.E' arrivato il momento:l'Italia non può più permettersi di restare ferma a guardare alla finestra senza intervenire.

Libia:incursori del COMSUBIN pronti ad entrare in azione
Repost 0
Published by Alessandra C. - in Libia
scrivi un commento
27 febbraio 2015 5 27 /02 /febbraio /2015 19:36
Milano:Giacinto Carriero si ribella:non pagherà multa per striscione pro marò

Sono passati molti mesi da quel 16 giugno 2014, ma Giacinto Carriero, titolare del bar CIPE in Via Brusuglio, a Milano continua la sua lotta e non si arrende.Giacinto si era visto notificare dalla polizia municipale una multa di 412 euro per avere esposto uno striscione sul quale campeggiava la scritta:"Non siete in grado di garantire la sicurezza del nostro paese,figuriamoci se riuscirete a riportare i nostri marò a casa".

Si perché esporre uno striscione di questo tipo è un reato, in quanto utilizza il tricolore ed è quindi apologia del nazifascismo.Giacinto quella multa si è sempre rifiutato di pagarla.In un'intervista in esclusiva al blog"lasottilelinearossa"racconta la sua battaglia contro una multa ingiusta ed eccessiva."Lo striscione lo avevo tolto dopo la festa di quartiere perché l'avevo promesso.Per la multa si sta occupando un avvocato.Tu non hai idea di quanti problemi mi ha causato nella nostra zona, lo striscione.Per non parlare delle minacce.Tu pensi che io abbia fatto un passo indietro???No, ho fatto mille passi avanti e oggi sono più incazzato di qualche mese fa.Purtroppo ho scoperto per l'ennesima volta che popolo privo di valore siamo.Tante persone, pseudo amici o commercianti della via hanno preso le distanze da me, ma tante, quante persone ho consosciuto". E racconta poi della sua nuova iniziativa a favore dei marò:"Io faccio sempre delle lotterie di Pasqua.Ogni anno metto in palio un uovo di 5 kg personalizzato.Quest'anno ho pensato di scrivere:"Marò Liberi"con il fiocco della Marina".Senza dubbio saranno in molti a partecipare alla lotteria organizzata da Giacinto e speriamo davvero che nell'uovo di Pasqua si possano trovare due soprese:l'annullamento di quella multa da pagare, ma soprattutto la liberazione dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.In caso contrario, le parole dello striscione di Giacinto purtroppo suoneranno ancora terribilmente vere.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Marò
scrivi un commento
24 febbraio 2015 2 24 /02 /febbraio /2015 20:40

La prima lezione di inaugurazione è stata tenuta qualche giorno fa dal Col.Angelo Malizia Comandante di "ITALBATT", presso l'Università di Tiro.Le altre lezioni invece, vengono svolte da ufficiali e sottufficiali del Comando Brigata su base Brigata"Pinerolo"di Bari e della Task Force"ITALBATT"su base Reggimento"Cavalleggeri Guide"(19°)di Salerno.Sono iniziati i corsi  basici di italiano nelle molte scuole del Sector West di UNIFIL, zona che si trova sotto il comando del Gen. Stefano Del Col.L'iniziativa""Impariamo l'italiano"ha davvero ottenuto un notevole successo tra i giovanissimi studenti.Al momento gli iscritti sono 200, dei quali 100 sono studenti provenienti dall'Univeristà di Tiro.Le ore di lezione sono 45, e verranno completate in due mesi, per ciò che riguarda i prgrammi, questi sono stati decisi insieme ai dirigenti scolastici.I militari italiani della Brigata "Pinerolo"  in Libano, avevano già tenuto un altro corso a novembre, si trattava di un corso di lingua e cultura italiana, per gli ufficiali delle Forze Armate Libanesi(LAF).Il corso era stato svolto in collaborazione con la società"Dante Alighieri"che opera grazie ad una convenzione stipulata con il Ministero degli Affari Esteri per la diffusione e la certificazione della lingua italiana con un proprio attestato, il PLIDA(Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri)riconosciuto dai Ministeri dell'Interno, dell'Istruzione,del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il contingente militare italiano in Libano, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL, dove operano 3.500 militari di undici nazioni, 1.000 di questi sono militari italiani.

Libano:militari italiani insegnano italiano a studenti libanesi
Repost 0
Published by Alessandra C.
scrivi un commento
23 febbraio 2015 1 23 /02 /febbraio /2015 19:37

foto-portaerei-charl3s-de-gaulle1.jpgI francesi non stanno fermi a guardare alla finestra nè si perdono in chiacchere.Contro la minaccia dell'ISIS non si affidano troppo alla diplomazia e vanno in prima linea.Oggi la portaerei nucleare Charle de Gaulle è giunta nel Golfo Persico ( si trova a 200 km  a nord dalle coste del Bahrein) con tutta la sua squadra navale.Un caccia Rafale è già decollato dal suo ponte, destinazione:Iraq, con l'obiettivo di bombardare le postazioni dell'ISIS.I raid aerei francesi sono già iniziati parecchi mesi fa nell'ambito della missione della coalizione internazionale sotto il comando USA.Oltre alla De Gaulle e alla sua squadra navale, ci sono anche un sottomarino d'attacco, parecchie fregate, alcune unità adibite al rifornimento, nonchè una fregata inglese anti-sommergibile.Si tratta dell'operazione"Chammal"e durerà parecchi mesi, pronti ad entrare in azione anche 3.000 militari francesi. L'operazione si svolgerà in Iraq  senza interessare la Siria,

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
20 febbraio 2015 5 20 /02 /febbraio /2015 19:29

brigata-julia-parte-x-afghanistan1.jpgDopo la partenza del Primo Reggimento"Antares" dell'AVES, oggi è la volta del contingente della "Brigata Julia Multinational Land Force" che parte per l'Afghanistan.Anche per gli alpini la destinazione è Herat.La Julia parte al comando del Generale di Brigata Michele Risi, che è anche il Comandante della Multinational Land Force."L'ISIS è una minaccia seria, e ci sono evidenze anche di una possibile presenza in Afghanistan, dove in questo momento è tuttavia limitata, perchè le forze afgane di sicurezza sono schierate al nostro fianco per poterne contenere l'espansione"ha affermato il Generale Michele Risi, durante la cerimonia di saluto alla Brigata in partenza da Udine. Il Generale, guiderà la missione e il TAAC-West e parlando delle missioni precedenti ha tracciato un bilancio più che positivo dei risultati che sono stati conseguiti. Oggi al posto di un paese distrutto, c'è un paese più sicuro e con più fiducia verso il futuro:"(...)il paese ha istituzioni più forti che vengono elette democraticamente, ha un esercito di 1.500 uomini e forze di sicurezza sufficentemente efficienti." Inoltre mentre prima l' aspettativa di vita per un afgano era di 40 anni adesso è di 61 anni.Ma qual'è l'obiettivo della missione della Julia in Afghanistan?(...)E' anche evitare che i comandi regionali afgani possano finire, dopo la nostra partenza, nelle mani dei"signori della guerra"e questo si ottiene favorendo la creazione nel paese di un esercito con una propria identità nazionale forte, attraverso il colllegamento e la collaborazione tra i diversi comandi regionali". Anche questa volta alla Julia spetta una missione davvero delicata, ma non c'è dubbio che ancora una volta, le penne nere la sapranno portare a termine brillantemente, distinguendosi  come sempre, per la loro preparazione e la loro elevata professionalità.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
19 febbraio 2015 4 19 /02 /febbraio /2015 18:57

foto-poliziotto.jpgUna lettera è stata postata sulla pagina Facebook"Movimento Poliziotti".E' la lettera di un poliziotto, Maurizio, indirizzata ai politici nella quale esprime le sue idee e la ribellione nei confronti dei terroristi dell'ISIS.

"Sig. RENZI, Sig, ALFANO, Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA On. MATTARELLA, IO non aspetto Voi, IO non aspetto che mi vengano in casa ad assassinare la mia famiglia, IO sono qui , nella mia città e nella mia Nazione e pretendo sicurezza.
Sono pronto e ci metto nome e cognome. Ho paura, ma queste bestie assatanate di sangue bisogna fermarle. E’ finito il tempo della diplomazia e del dialogo , la gente muore e ce li troveremo sotto casa pronti a sgozzarci i nostri figli.
Gli Egiziani e i Giordani non hanno perso tempo, occhio per occhio e non si chiama vendetta ma difesa dei propri cittadini e del proprio territorio.
Queste bestie del califfato hanno detto che sono alle porte di Roma , posso solo dirvi che l’Italiano ha lottato e si è sacrificato in due guerre mondiali per difendere le proprie famiglie e per la difesa del territorio e anche questa volta nulla cambierà. Non aspetteremo che un ministro ci dica cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, la vita è una sola e se chi ci comanda ha paura di esporsi si faccia da parte, il cittadino Italiano lotterà fino alla morte.
Bestia dell’ISIS , sono solo un poliziotto qualunque , non sono addestrato come te e non mi hanno insegnato ad uccidere, ma ti posso assicurare che i 15 colpi che ho nel mio caricatore ti aspettano e quando passerai da queste parti chiuderai gli occhi per sempre.
Una sola domanda finale: “ ma chi mi assicura che tra tutti i clandestini sbarcati negli ultimi mesi in Italia non ci siano le bestie dell’isis pronti a colpire in ogni angolo del nostro paese? “
A Voi le risposte".


Maurizio.

P.S. non è obbligatorio mettere mi piace o condividere, il rischio è grande e ci si espone.

Una lettera durissima che fa senza dubbio rilettere.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
17 febbraio 2015 2 17 /02 /febbraio /2015 19:37

libia-brigata-sassari-pronta-a-partire.jpgI militari della Brigata Sassari sono pronti a partire in missione in Libia.Se fosse richiesto un intervento militare-ipotesi non del tutto eslcusa-anche se il governo italiano sembra più propenso a risolvere la situazione con la diplomazia.Ma il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è stato chiaro:"L'Italia è pronta a combattere,naturalmente nel quadro della legalità internazionale.Non possiamo accettare che a poche ore di navigazione dall'Italia ci sia una minaccia terroristica attiva."Ieri c'è stato l'ennesimo espisodio di violenza che ha visto delle motovedette italiane accorse a recuperare dei profughi al largo delle coste libiche e si è ritrovata sotto la minaccia delle armi di alcuni terroristi. L'ISIS minaccia di invadere l'Italia con 200 mila profughi, di trovarsi a sud di Roma, e di sparare un missile Scud contro Lampedusa. Non si può più a restare a guardare alla finestra.Sono già 4.800 i militari italiani che andranno a presidiare obiettivi sensibili, cosi ha deciso il Comitato Nazionale per  l'Ordine e la Sicurezza.Stato di pre-allerta per i militari della Brigata Sassari, dato che in caso di intervento militare le prime a partire sono sempre le forze dell'elite dell'esercito, e la gloriosa Brigata ne fa parte.Secondo quanto riportato da Luigi Piredda nell'articolo sulla "Nuova Sardegna", il comando della missione verrebbe affidato al Generale di divisione Luciano Portolano, ora al comando della missione UNIFIL in Libano.Un generale che passerà alla storia, dato che su suggerimento del  Generale Allen, Comandante di tutte le forze militari USA, era stato insignito della più alta onorificenza della NATO.La Brigata Sassari in caso di guerra contro la Libia, saprà in ogni caso farsi valere, come ampiamente dimostrato anche nel corso della sua ultima missione in Afghanistan.Qui la sua elevatissima professionalità è stata ammirata e riconosciuta anche dagli altri contingenti internazionali.I diavoli rossi non sono secondi a nessuno quando si tratta di entrare in azione.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Libia
scrivi un commento
15 febbraio 2015 7 15 /02 /febbraio /2015 18:33

foto-maro--dopo-3-anni1.jpgCon oggi sono tre anni esatti che il governo italiano ha abbandonato i due fucilieri del S.Marco al loro destino.Li ha abbandonati senza fare niente per liberarli.Si, perchè dopo tre anni Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono ancora in attesa di un processo che dimostri definitivamente che non sono loro i responsabili dell'uccisione di due pescatori indiani.I due militari italiani sono innocenti ci sono le prove, eccetto quelle che sono state fatte sparire:come ad esempio i tracciati radar con l'esatta posizione delle imbarcazioni al momento dell'incidente(vedi articolo su questo stesso blog alla sezione:"Attualità").Non sono loro ad avere sparato come dimostrato anche  dalla perizia balistica.Eppure sono passati già tre anni con gli indiani che continuano a rinviare il processo, e il governo italiano che ancora(chissà perchè?)non tira fuori gli attributi e si decide a liberare Salvatore Girone che si trova ancora in India, e a far restare in Italia Massimiliano Latorre (ancora convalescente in seguito ad un delicato interventi chirurgico al cuore).

Il nuovo Presidente della Repubblica aveva fatto ben sperare con le sue parole per i due fucilieri del S.Marco nel suo discorso di insediamento e invece no, ancora una volta le solite vuote, trite e ritrite parole di circostanza.Fatti zero.Solo parole come"Lasciateci lavorare"di qualche ministro:se questo è il lavoro svolto:bel risultato davvero, complimenti!Non si è risolto niente.E sono passati tre anni.Tre anni un lasso di tempo che fa rabbrividire, e il numero tre giallo, appare come foto del profilo nella pagina Facebook di Massimiliano Latorre a ricordo di un triste e vergognoso anniversario.Si perchè questa vicenda è una vergogna tutta italiana, di politici a parte l'On.Elio Vito, che all'azione concreta preferiscono le parole, il disinteresse e il silenzio. Di politici che hanno dimenticato e tradito due loro militari, servitori dello Stato.

Ci sono due fucilieri del S.Marco che da tre anni aspettano di essere liberati, ma al governo italiano questo non interessa nè tanto meno al premier Renzi che piuttosto tra un selfie e l'altro, preferisce farci sapere che anche lui ha seguito il Festival di S.Remo.E tutti i giornali a scrivere di questo.Si perchè la sorte dei due fucilieri del S.Marco non fa più notizia nemmeno sui giornali(a parte oggi che ne scrivono tutti).E per non far calare il silenzio sulla loro vicenda, oggi sul web e fino a giovedi 19 febbraio alle ore 24, parte una nuova iniziativa pubblicizzata sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi:si tratta di condividere la foto li postata(che è quella postata anche in questo articolo)poi di taggarla con i nomi dei contatti Facebook e Twitter.Su Twitter la foto va twittata alle varie testate giornalistiche e ai politici.Quegli stessi politici che non stanno facendo niente per porre finalmente la parola fine a questa vergognosa e scandalosa vicenda all'italiana.

 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Marò
scrivi un commento
12 febbraio 2015 4 12 /02 /febbraio /2015 19:54

antares-afghanistan2.jpgSono cento i militari del primo Reggimento AVES"Antares" al comando del Colonnello Silvestrini, che dopo un lungo addestramento partono in missione in Afghanistan. Con loro parte anche lo Stendardo da combattimento.Destinazione:la base di Herat, dove faranno costituiranno l'"Aviation Battalion"nell'ambito della missione"Resolute Support"che ha come obiettivo il supporto e l'addestramento alle forze di sicurezza afgane.I tanti container con i mezzi e i materiali sono già pronti per questa missione afgana.La cerimonia di partenza si è svolta ieri alla presenza del Generale Bettelli, presso la caserma di Viterbo.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento