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25 marzo 2015 3 25 /03 /marzo /2015 18:43
Roma:caso marò:chi firmerà il rientro di Latorre in India?

La mano di quale politico metterà la sua firma sul documento con il quale si farà rientrare in India il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre in India?Il 12 aprile, termine del periodo di convalescenza concesso al militare italiano per curarsi dopo l'ictus che lo aveva colpito in India, si avvicina sempre di più.Un periodo di convalescenza non semplice per il militare che ha problemi alla vista e vuoti di memoria, come si può leggere sul settimanale"Oggi".In questi giorni migliaia di italiani hanno invaso il Presidente della Repubblica Mattarella con lettere e mail per chiedere una rapida risoluzione del caso dei due fucilieri del S.Marco dopo 3 anni.Nessuna risposta all'invasione di lettere, mail, e tweet.Silenzio assoluto.Ma gli italiani non si arrendono, ed è già partita una nuova iniziativa alla quale possono partecipare tutti.Basta andare sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi e del gruppo #Iostoconimarò attivi anche su Twitter, scaricare la foto postata in bacheca(e anche in questo articolo), taggarla con i nomi dei propri contatti e condividerla e twittarla sulle pagine Facebook e indirizzi Twitter dei politici, e delle testate giornalistiche. Perchè gli italiani sono gente che non si arrende anche davanti al rumoroso silenzio di un Presidente della Repubblica nonchè Capo delle Forze Armate.Vogliono sapere chi avrà il coraggio di mettere quella firma su quel documento che ancora una volta significherà obbedire passivamente agli indiani.Quella firma significherà riconsegnare agli indiani un militare innocente.Di nuovo, ancora una volta e dopo 3 anni.

 

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23 marzo 2015 1 23 /03 /marzo /2015 15:34

Il 12 aprile si avvicina:quel giorno scadrà il permesso di convalescenza concesso dagli indiani al fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre:dovrà tornare in India a raggiungere il suo commilitone Salvatore Girone.Dopo 3 anni nulla sarà cambiato per i due militari italiani che dovarnno aspettare il rinvio della Corte Indiana al 1°Luglio per sapere della loro sorte.Una situazione davvero insostenibile, vergognosa e scandalosa. Ancora una volta il web si mobilita su Twitter e su Facebook con il gruppo #Iostoconimarò e sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi.Tutti possono aderire all'iniziativa:scrivere una lettera al Presidente della Repubblica per sollecitare una rapida risoluzione al caso dei due fucilieri del S.Marco dopo 3 anni. Si deve inoltra scaricare la foto dalla pagina Facebook di Nicola Marenzi e taggarla con i nomi dei propri contatti Twitter e Facebook.Questo blog e io in prima persona, aderisce a questa iniziativa.Ho postato qui il testo della lettera da inviare al Presidente della Repubblica.Ci si augura possa davvero contribuire alla liberazione di due militari innocenti dopo ben 3 anni.

Ill.mo Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella Palazzo del Quirinale, 00187 Roma - Piazza del Quirinale.

OGGETTO: Appello affinché Lei, anche in qualità di Capo Supremo delle FF.AA. si faccia Garante per l'affermazione della verità e la risoluzione della triste vicenda dei due Fucilieri di Marina ingiustamente trattenuti in India.

Signor Presidente, il mio nome è Alessandra C. blogger di http://lasottilelinearossa.over-blog.it, cittadina italiana e in quanto tale rivolgo a Lei un accorato appello per un Suo diretto interessamento del caso che vede due soldati italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ingiustamente trattenuti in India da oltre tre anni. Oso dire garante per l'affermazione della verità perché ormai da tempo un'accurata inchiesta giornalistica ha dimostrato che la polizia del Kerala si è messa subito in moto per manipolare le indagini nella direzione desiderata dal Primo Ministro di quello stato costruendo lo scenario di un incidente che non trova riscontro nei fatti e cercando di far sparire dagli occhi dell'opinione pubblica alcune prove fondamentali che dimostrano invece l'assoluta innocenza dei marò'.

Sono ingiustamente trattenuti perchè in tre anni da quel tragico evento l’India e i suoi tribunali non sono riusciti a fare un processo dove i due Fucilieri siano risultati colpevoli di quanto a loro attribuito e cioè l’uccisione dei due pescatori indiani Valentine Jelestine e Ajesh Binki. Tre anni in cui c’è stata un’interminabile catena di rinvii di qualsiasi udienza, che sembra peraltro non avere tuttora fine. In questi tre anni, perdoni il mio zelare, i governi succedutisi non si sono mai veramente attivati. Non è mai stata presa in considerazione l’immunità funzionale, l’arbitrato internazionale (più e più volte annunciato).

Non sono mai stati attivati decisamente i canali diplomatici a livello internazionale (Europa, ONU, NATO) per pretendere l’immediata chiarezza sul caso e che venga restituita ai due soldati la dignità umana e la libertà personale. Ritengo che tutto quanto è accaduto e sta tuttora accadendo non sia giusto per due servitori della stessa Patria che li ha voluti a bordo della Enrica Lexie per la lotta alla pirateria. Non vedo giusto che quei due uomini debbano subire tutto questo e penso anche a come si possano sentire i loro cari vedendo il non agire dello Stato. Molti sono i nostri militari impegnati in diverse missioni internazionali e mi chiedo come possa essere il loro umore pensando che quanto successo ai due “colleghi” un giorno possa capitare anche a loro. Per tutto questo

La prego vivamente in un Suo interessamento affinchè sia data la giusta svolta a questa triste storia anche perché non vorrei che ad aprile Latorre fosse rimandato in quel lontano Paese contravvenendo ancora una volta a quanto scritto nella Costituzione e dettato anche nei trattati europei e cioè l’estradizione in Paesi dove vige la pena di morte.

Vorrei pure che anche Girone fosse rimpatriato al più presto e non per malattia come il suo compagno. La ringrazio per quanto Ella potrà fare, come per altro ha sempre fatto, nel tenere alto l’onore e la giustizia di questa nostra Patria. Fiducioso nel Suo interessamento colgo l'occasione per porgerLe i miei più sinceri saluti.

Alessandra C. blogger e giornalista freelance.

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Roma:lettera degli italiani a Mattarella per liberare i marò
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19 marzo 2015 4 19 /03 /marzo /2015 20:14

Il Colosseo in fiamme e l'ISIS che conquista Roma, sotto la scritta:"La Camera dei Deputati spende sette milioni all'anno per le pulizie e non si trovano sei milioni per un Corso Anti Terrorismo con il quale formare gli agenti che svolgono servizio di controllo sul territorio?".Questa l'immagine con la scritta sulla cartolina che i poliziotti hanno distribuito stamattina agli automobilisti e ai passanti che transitavano tra Via Roma e Largo Carlo Felice, Piazza Repubblica e Via Dante.Poliziotti che si sono presentati con spazzolone e straccio come per lavare i vetri delle macchine.Oggi non solo a Cagliari, ma in molte altre città si è svolta la protesta dei poliziotti organizzata dal SAP(Sindacato Autonomo Polizia).Obiettivo:sensibilizzare la gente sul fatto che il Governo debba adottare al più presto provvedimenti in materia di sicurezza.Luca Agati, Segretario SAP di Cagliari sul sito "today.it"E' una situazione intollerabile e per questo vogliamo rubare il posto ai lavavetri per dire ai cittadini come stanno le cose, che non siamo preparati all'emergenza terrorismo, che anche nelle nostre città riusciamo con fatica a fare il nostro dovere a causa della carenza di mezzi e organici aggravate dai tagli dell'ultima legge di stabilità." Delle parole che fanno venire i brividi, specie il giorno dopo l'attacco terroristico dell'ISIS a Tunisi costato la vita a 4 italiani, e con un drammatico bilancio di 25 morti.Cresce l'allarme e il livello di allerta anche in Italia.Senza corsi antiterrorismo e senza mezzi come si fa a contrastare la minaccia incombente dell'ISIS?Per questo i poliziotti chiedono a Renzi un Corso Antiterrorismo(CAT), per 1.200 operatori di volanti, RPC ed operatori di polizia di frontiera, sanare il sotto organico di 9.000 Sovrintendenti e quello di 14.000 Ispettori(ufficiali di polizia giudiziaria), sblocco del turn over, stop alla chiusura dei presidi di Polizia, ammissione degli idonei ai concorsi. Adesso spetterà al Governo correre ai ripari alla svelta:davanti alla minaccia dell'ISIS è davvero impensabile che i poliziotti non vengano formati con un corso Antiterrorismo.Dopo i drammatici fatti di Tunisi non si può più fare finta di niente e ignorare queste leggittime richieste.Siamo già in guerra, il nemico potrebbe essere dappertutto in casa nostra e al momento non sapremmo come combatterlo.

Cagliari:poliziotti incazzati lasciati senza mezzi contro avanzata ISIS
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19 marzo 2015 4 19 /03 /marzo /2015 19:16

Una corona di alloro è stata deposta dal Generale Scardino, Comandante della Brigata Garibaldi, in onore e in ricordo dei 54 caduti italiani nella missione afgana prima dell'inizio della cerimonia.Si è svolto infatti ieri presso la base di Camp Arena a Herat,il passaggio di consegne tra i militari della Garibaldi e la subentrante Brigata Julia alla guida del Train Advise Comand West, ovvero il Comando NATO multinazionale che opera nella regione Ovest dell'Afghanistan nell'ambito della missione Resolute Support.Per i militari della Garibaldi sono stati mesi impegnativi:hanno anche partecipato all'operazione"Itaca 2"ovvero al rientro di mezzi e materiali in Italia, un'imponente operazione logistica alla quale non si assisteva dai tempi della fine della seconda guerra mondiale.Hanno inoltre realizzato ben 47 progetti nei campi del sociale, dell'ducazione, e delle istituzioni locali, e realizzato 17 opere infrastrutturali.Hanno inoltre proseguito nell'addestramento delle forze di sicurezza afgane in modo da renderle ancora più autonome.Hanno formato nuovi istruttori per addestrare specialisti in materia di contrasto agli IED e nel campo dell'intelligence, nonché all'utilizzo di mortai e artiglieria e al controllo dello spazio aereo.Sono stati 85 i corsi completati per formare circa 1.500 istruttori e specialisti certificati.Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili e militari afgane, il Generale John F. Campbell, l'ambasciatore italiano a Kabul Luciano Pezzotti e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano:"Gli ultimi anni sono stati centrali per questo paese, con importanti miglioramenti in tutti i settori, politico, economico e sociale.Il fatto che la missione Resolute Support sia definita non-combat, non significa che non ci siano più rischi, specialmente in considerazione del fatto che la minaccia del terrorismo e l'estremismo è cresciuta a livello globale."Queste le parole del Generale Graziano durante la cerimonia.Adesso toccherà ai militari della Brigata Julia al comando del Generale Michele Risi, portare avanti il prezioso lavoro iniziato dalla Garibaldi.

 

Afghanistan:passaggio di consegne tra la Brigata Garibaldi e la Julia
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16 marzo 2015 1 16 /03 /marzo /2015 19:15

Pasqua si avvicina e purtroppo per quella data se continua così, il governo italiano non avrà preso nessuna decisione concreta per liberare i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dopo 3 anni.Se i due militari italiani sono stati abbandonati dal governo, non lo sono di sicuro da parte di tanti italiani che si stringono ai due fucilieri del S.Marco dimostrando loro solidarietà e affetto con tante iniziative.Uno di questi italiani è Giacinto Carriero, il titolare del bar "Cipe"di Via Brusuglio a Milano.L'estate scorsa aveva appeso uno striscione a favore dei due militari e per questo suo gesto era stato multato con una contravvenzione di 400 e passa euro.(Vedi articolo su questo stesso blog alla sezione "Marò").Giacinto la multa non la vuole proprio pagare e tramite un avvocato farà in modo di dimostrare di avere ragione.Tanti i cittadini che gli hanno dimostrato la loro vicinanza e solidarietà ma anche tanti amici che sono spariti all'improvviso ed è stato anche vittima di minacce.Ma Giacinto non si arrende.Ogni anno organizza una lotteria e quest'anno l'ha dedicata a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone."Io faccio sempre delle lotterie a Pasqua.Ogni anno metto in palio un uovo da 5 kg personalizzato.Quest'anno ho pensato di scrivere"Marò Liberi"con il fiocco della Marina".E così ha fatto.L'uovo di Pasqua per i due fucilieri del S.Marco è stato realizzato e la sua foto sta facendo il giro del web.Con la speranza che quella scritta"Marò Liberi"possa finalmente diventare realtà.

Milano:un uovo di Pasqua per non dimenticare i marò
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12 marzo 2015 4 12 /03 /marzo /2015 19:39

E così come era prevedibile, c'è stato l''ennesimo rinvio al 1° luglio, della Corte Suprema Indiana dell'udienza che deciderà la sorte dei due fucilieri del S.Marco. Intatnto si avvicina sempre di più la data nella quale Massimiliano Latorre, terminata la convalescenza dopo l'intervento chirurgico al cuore, sarà costretto a rientrare in India a raggiungere il suo commilitone Salvatore Girone.Sono passati 3 anni.Il governo continua a restare in silenzio (a parte l'On. Elio Vito) mentre qui serve un'azione decisiva e concreta:organizzare un blitz per andare a riprendere Salvatore Girone e impedire il rientro in India di Massimiliano Latorre.La TF 45 sarebbe più che adatta a svolgere un'azione di questo tipo, basta solo un ok dai piani alti, che però non viene dato.Sarebbe la volta buona per l'Italia di dimostrare di avere un minimo di orgoglio, dimostrare che non si possono abbandonare due militari innocenti che hanno servito la patria alla mercè degli indiani.Se i due fucilieri del S.Marco fossero stati americani, altro che aver lasciato passare 3 anni:sarebbero già stati liberati con o senza permesso degli indiani.La domanda è:perchè non organizzare questo blitz della TF45 per liberare Salvatore Girone e impedire il rientro di Massimiliano Latorre in India?Ci sono forse interessi economici o c'è sotto qualcos'altro?Intanto dal governo nessuna parola, solo silenzio.Già perché il nostro governo "lavora"in silenzio e con diplomazia.E i risultati dopo tre anni si vedono!

 

Roma:salvate il marò Girone con un blitz della TF45
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6 marzo 2015 5 06 /03 /marzo /2015 19:27

Il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, in convalescenza in Italia dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India alcuni mesi fa, ha voluto ringraziare tutti gli italiani che lo stanno sostenendo in questo momento particolarmente delicato e difficile. Lo ha fatto attraverso un messaggio postato sulla sua bacheca di Facebook Poche parole per ringraziare la sua compagna, i suoi famigliari e tutti gli italiani(davvero tanti)che ogni giorno non mancano di fargli sentire il loro affetto e la loro solidarietà:"Inciampo cado e mi rialzo, grazie all'Amore della mia Paola, la mia sorellina Carla, i miei nipoti Cry, e Milly e Vvi, i miei figli e a tutti voi che mi date una c...o di gran forza con il vostro affetto sincero.Il vostro Max!!!" Sotto il suo messaggio sono subito apparsi migliaia di commenti di tanti italiani:"Sempre con voi", "Siamo tutti con voi, per quanto dura non mollate, mai!", "Forza, coraggio, l'Italia è con te i governanti no".Quest'ultimo commento fa davvero riflettere:che cosa sta facendo il governo italiano per arrivare ad una rapida risoluzione del "caso marò"? A parte qualche invito a lasciarli lavorare in silenzio, dai vari ministri non si sono più avute notizie.E' calato il silenzio dei media sulla vicenda.Mentre il tempo passa inesorabile. Aprile si avvicina, se il governo o chi di competenza, non avrà fatto qualche atto concreto per liberare i due militari italiani innocenti, Massimiliano Latorre dovrà ritornare in India a raggiungere il suo collega Salvatore Girone. Ancora una volta gli indiani l'avranno avuta vinta perché il governo italiano avrà di nuovo piegato la testa.

Roma:il marò Latorre:"Grazie a tutti voi che mi date una gran forza"
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4 marzo 2015 3 04 /03 /marzo /2015 18:46

Ormai sono passati tre anni e nulla è cambiato.C'è stato un nuovo rinvio dell'Alta Corte Indiana e ad Aprile se il governo non fa qualcosa di concreto per i due fucilieri del S.Marco, Massimiliano Latorre terminata la convalescenza,ad aprile  dovrà fare ritorno in India.I media non parlano più della sorte di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone:sono innocenti ma rischiano la condanna.Per non far calare il silenzio sulla loro vicenda il web si mobilita.Nicola Marenzi dalla sua pagina Facebook, il 28 febbraio ha fatto partire una nuova iniziativa in solidarietà ai due militari italiani, iniziativa che proseguirà fino al 12 marzo.Tutti possono partecipare.Basta andare sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi scaricare la foto(postata anche qui su questo blog) dell'evento, condividerla su Facebook e Twitter taggandola con i nomi dei propri contatti e inviare ai vari ministri la lettera postata sulla sua pagina.Ecco il testo della lettera da inviare ai vari ministri @paologentiloni, @matteorenzi, @federicamog , @robertapinotti,,

"Egregio Ministro, 15 feb. 2012 – 28 Feb. 2015, questo è l’arco temporale nel quale sono cambiati tre Governi a fronte di un’unica continuità: l’irrisolto caso dei nostri Fucilieri di Marina, illegalmente e con decisione unilaterale di New Delhi sottoposti alla giurisdizione indiana. Azioni dei Governi che si sono succeduti: non pervenute! A distanza di oltre tre anni dalla vergognosa consegna alla Polizia indiana (di questo si è trattato, caro Ministro) del capo di 1ª classe Massimiliano Latorre, il secondo capo Salvatore Girone e della successiva riconsegna del marzo 2012 ad opera del Governo Monti, non si ha a tutt’oggi notizia di concrete iniziative dei Ministeri competenti per sottrarre i nostri Fucilieri alla Magistratura indiana. I ripetuti rinvii, l’ultimo al 12 Marzo p.v., da parte di questa (comprensibili stante l’impossibilità di presentare un credibile capo di accusa e di stabilire se il caso sia di competenza dell’antiterrorismo-NIA) sono sonori schiaffi inferti all’Italia e, mi permetto di aggiungere, alla nostra classe politica di cui Ella fa parte. I Gruppi di solidarietà con i nostri Fucilieri e le loro famiglie, con le decine di migliaia di membri che sin dall’inizio della vicenda, ripeto, vergognosa, si battono per la causa di Latorre e Girone, vogliono guardare avanti. Niente polemiche sugli errori e sulle inadempienze del passato da parte di chi avrebbe dovuto tutelare due militari di questo Stato comandati in una importante missione quale l’antipirateria. Chiediamo però un cambio di passo e che il Governo ponga in essere in concreto tutte le possibili azioni sul piano internazionale, ricorso al Tribunale internazionale del Diritto del mare in primo luogo, andando oltre gli ormai stantii e ripetuti annunci di imminenti, decisive iniziative. Lo dovete ai nostri Fucilieri, ai loro familiari e agli Italiani che si sentono mortificati quali cittadini di un Paese incapace di pretendere il dovuto rispetto e soprattutto di imporre all’India, paese amico, il rispetto del Diritto internazionale. In verità, il silenzio dei media sull’argomento non aiuta a spronare all’azione chi di competenza e a sensibilizzare l’opinione pubblica. Non vogliamo credere che la mancanza di critiche e reazioni da parte dei nostri connazionali possa indurre chi ha responsabilità di Governo a ritenere che la soluzione della vicenda non sia fra le priorità più sentite dagli Italiani e pertanto la sua mancata soluzione non rappresenti un danno in termini elettorali. Non lo crediamo, non vogliamo crederlo, ma la smentita a questo eventuale dubbio non può che essere una immediata, urgente iniziativa a dimostrazione dell’effettivo interesse del Governo e della politica tutta a chiudere la vicenda e a riportare in Italia, con onore!!, i nostri Fucilieri. Perché una urgente iniziativa? Il 12 aprile p.v. scadrà la proroga per la permanenza in Italia del Capo di 1^ classe Latorre a seguito della malattia che l’ha colpito nell’agosto scorso. In mancanza di una soluzione definitiva della vicenda potrebbe ripetersi quanto accaduto nel marzo 2013? Anche questo non vogliamo crederlo! Distinti saluti."Chissà che non sia questa la volta buona che i vari Ministri competenti,  finalmente agiscano concretamente per porre fine a questa triste ma soprattutto vergognosa vicenda.Sono passati tre anni. 

Roma:nuova iniziativa pro marò nel silenzio dei media
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1 marzo 2015 7 01 /03 /marzo /2015 20:02

Si è svolta l'altro giorno a Roma, presso il Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare(CINCNAV), la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.Il Generale Claudio Graziano è subentrato all'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che lascia il suo incarico.Durante la cerimonia, il Ministro della Difesa Pinotti, ha rivolto al Generale Graziano gli auguri per il suo nuovo incarico e ha voluto sottolineare il ruolo di primo piano che hanno le Forze Armate grazie alla loro professionalità ed esperienza sia in campo nazionale che internazionale.Alla cerimonia erano presenti numerose autorità militari, civili e religiose, il Presidente del Senato Grasso, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, nonché alcuni ex ministri della Difesa.

Roma:il Generale Graziano è nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa
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28 febbraio 2015 6 28 /02 /febbraio /2015 20:48

Sono partiti giovedi notte dalla Spezia e da Taranto:destinazione:Libia.Loro sono gli incursori del COMSUBIN, corpo d'elite della Marina Militare Italiana.Le operazioni di carico di militari, lance, motoscafi, mezzi di rifornimento a bordo della S.Giorgio, sono proseguite fino alla mattina successiva. Poi la S.Giorgio è partita per le coste libiche.Ufficialmente si è parlato di un'operazione di addestramento, in realtà gli incursori(come confermato dalla"Stampa e altre fonti), si tengono pronti in caso la situazione possa degenerare.Il livello di tensione infatti è altissimo:nei dintorni di Tripoli regna il caos, si teme che gli jihadisti possano impossessarsi del gasdotto dell'ENI, lungo 250 km, che attraversa la costa libica e arriva fino a Gela in Sicilia.Al momento si trova sotto la protezione di circa 20 mila uomini del governo di Tobruk.Si teme che l'ISIS possa attaccare punti strategici italiani in Libia.Così è scattato l'allarme rosso.E' arrivato il momento:l'Italia non può più permettersi di restare ferma a guardare alla finestra senza intervenire.

Libia:incursori del COMSUBIN pronti ad entrare in azione
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