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9 maggio 2022 1 09 /05 /maggio /2022 14:10
Roma:con missili Grifo e Tank Ariete l'Esercito Italiano si prepara alla guerra

Intensificare l'addestramento e ammodernare: queste le parole d'ordine dello Stato Maggiore dell'Esercito davanti alla minaccia di una possibile estensione del conflitto ucraino all'Europa. "La capacità di qualsiasi professione si basa sull'addestramento, ed il sistema d'arma, moderno o datato, richiede preparazione. L'addestramento necessita di risorse e aree addestrative. Le risorse sono state nel tempo vittime di tagli di contabilità che hanno sacrificato efficienza ed efficacia dei nostri reparti. La forza armata ha un solo compito:difendere il popolo da sopruso e prepotenza" queste le parole di Pietro Serino, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.

L'ammordenamento dell'Esercito Italiano é in corso con l'incremento del numero di blindati e carri armati.Sono in arrivo i Grifo, i nuovi missili dei quali i militari stanno aspettando le prime forniture, e i  test preliminari  dei quali sono già stati svolti. La produzione di questi missili inizierà l'anno prossimo  e verrà consegnato nel 2025 all'Italia.  I missili Grifo sono a corta gittata, e hanno lo scopo di rafforzare la contraerea I contratti per potenziare gli armamenti sono già stati firmati, e cosi si é in attesa anche dell'arrivo dei Lince di nuova generazione e delle Blindo Centauro digitalizzate, dotati di un cannone da 120 millimetri,  resistenti agli  ordigni esplosivi improvvisati, come  sono anche attesi sono i carri armati Ariete dotati di una cingolatura di un motopropulsore più potente.

Per ciò che riguarda invece l'addestramento, questo deve essere intensificato, i reggimenti che si occupano delle attività operative  non devono essere sguarniti, bisogna inoltre essere pronti a schierare tutti i mezzi possibili che possono essere necessari per scongiurare possibili attacchi. Per questo motivo il Ministro della Difesa Guerini, ha voluto ridimensionare l'impiego dei militari dell'Esercito nell'Operazione"Strade Sicure"sostenendo che:"E' tempo che i militari tornino ai compiti che si confanno al proprio Corpo di appartenenza" .

Ed e' cosi che per i prossimi mesi sono previste 59 esercitazioni con diversi scenari in modo da consentire uno specifico addestramento per ogni singolo reparto, cercando anche di salvaguardare l'ambiente circostante. Nonostante tutto però, la speranza che il conflitto non si estenda all'Europa é l'ultima a morire, come quella che il dialogo prevalga sulle armi , anche su quelle di ultima generazione.

Roma:con missili Grifo e Tank Ariete l'Esercito Italiano si prepara alla guerra
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6 maggio 2022 5 06 /05 /maggio /2022 16:21
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Swift Response"
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Swift Response"

30.000 militari provenienti da oltre 20 paesi, dei quali circa 7000 dispiegati sul territorio della Polonia, carri armati, più di 100 veicoli corazzati da combattimento: sono solo alcune cifre dell'imponente esercitazione "Swift Response", che iniziata il 5 maggio, vede entrare in azione anche i Paracadutisti della Folgore.

L' imponente esercitazione, é un'esercitazione di addestramento difensivo che ha come obiettivo quello di migliorare la capacità di difesa delle truppe britanniche e finlandesi di lavorare in sinergia, "scoraggiandol'aggressione russa in Scandinavia e negli stati baltici, come ha affermato il Ministero della Difesa di Londra, nonchè anche di dimostrare solidarietà e forza, in uno dei più grandi dispiegamenti di forze dai tempi della Guerra Fredda".

All'esercitazione parteciperanno anche alcune migliaia di soldati inglesi, del loro contigente fanno parte anche i militari di Danimarca, Islanda e Norvegia.Le truppe sono dislocate  in Macedonia, dove sicuramente si lanceranno i Parà della Folgore,  ed anche in in Slovenia, Lettonia, Lituania, Polonia, Estonia, e Norvegia.

 

Macedonia:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Swift Response"
Macedonia:i Paracadutisti della Folgore in azione nell'esercitazione"Swift Response"
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4 maggio 2022 3 04 /05 /maggio /2022 16:18
iraq:il contingente italiano fornirà supporto alla missione NATO
iraq:il contingente italiano fornirà supporto alla missione NATO

Il Detachment del Task Group Griffon con al comando il contingente italiano fornirà supporto elicotteristico alla NATO Mission in Iraq. L'Airmobile Task Group Griffon, equipaggiato con gli UH-90A, é il reparto  di elicotter italiani messo a disposizione della Coalizione globale anti Daesh. Il A.T.G. Griffon é inquadrato nell'Italian National Contingent Land di stanza ad ERbil, guidato dal Colonnello Piercarlo Miglio, che fornirà da oggi anche un detachment a support della NATO Mission Iraq, la cui leadership a breve, sarà dell'Italia.

Si é svolto infatti il passaggio di consegne tra il contingente danese e quello italiano. La cerimonia del passaggio di consegne, presieduta dal Comandante del Detachment danese, il Tenente Colonnello Bjorn Boesen, si é svolta presso la base aerea di Ayn al Asad, ed erano presenti una rappresentanza di militari italiani e danesi della Coalizione Globale nell'ambito dell'Operazione Inherent Resolve. Con il sottofondo musicale dell'inno della NATO e la firma tra il Comandante cedente e quello subentrante, del documento del passaggio di responsabilità  si é sancito formalmente il trasferimento di Autorità tra le due nazioni rappresentate.

Il Tenente Colonnello Boesen, durante il suo intervento, dopo aver esteso a tutti i presenti i saluti del Comandante della NATO Mission Iraq, il Tenente Colonnello Michael Anker Lollesgaard, ha ringraziato i rappresentanti della Coalizione per il supporto ricevuto durante il mandato e si é complimentato con i suoi uomini per l'ottimo lavoro svolto. Prima di concludere, il Comandante danese ha dato il benvenuto al nuovo Comandante del Detachment italiano, il Capitano Dino Valmori e rivolto un grande in bocca al lupo per le sfide che si appresta ad affrontare al servizio della NATO Mission Iraq, augurandogli di raggiungere sempre maggiori successi.

iraq:il contingente italiano fornirà supporto alla missione NATO
iraq:il contingente italiano fornirà supporto alla missione NATO
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2 maggio 2022 1 02 /05 /maggio /2022 14:47
Roma:i Generali italiani si ribellano:"questa non é la nostra guerra"

"Bisogna fare in modo che questo conflitto termini. E da questo punto di vista non vedo l'impegno di nessuno, anzi vedo tutta una serie di incendiari che fanno esattamente l'opposto":questo il parere del Generale LeonardoTricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, sulla guerra in Ucraina e "Prima di tutto il nostro Paese dovrebbe fare di tutto, e non mi risulta che lo stia facendo, affinchè il conflitto possa cessare. Quando dico di fare di tutto, significa concertare con altri Paesi europei, in particolare Francia e Germania, una posizione comune nei confronti della schiera di Paesi guerrafondai, con in testa gli Stati Uniti affinchè la smettano, affinché promuovano una tregua e i negoziati, pena una turbativa nei rapporti con gli USA." Un parere controcorrente quello del Generale, considerando il fatto che l'Italia continua ad inviare armi a sostegno dell'Ucraina da una parte, e dall'altra con le sanzioni ha colpito la Russia. Sanzioni che si stanno rivelando un boomerang contro l'Italia, dato che Putin tra l'altro, dall'oggi al domani potrebbe decidere di chiudere i rubinetti del gas verso l'Italia.

Al parere del Generale Tricarico, fa eco quello del Generale  Bertolini:"Io credo che la guerra per essere considerata giusta dovrebbe essere prima di tutto  una guerra"nostra". E questa non lo é. (...) E' un conflitto dal quale fino a che é possibile, dobbiamo cercare di restare fuori, la guerra é iniziata con l'intervento della Russia, che non appartiene alla NATO:é uno scontro tra 2 paesi Europei che non hanno niente a che fare con la NATO e che non hanno niente a che fare con l'Italia. Credo non si possa discutere di neutralità o altro". 

I due  Generali ribelli e controcorrente, la pensano come la maggior parte del popolo italiano che é contro la guerra, ormai iniziata da più di 60 giorni. La pace si costruisce con il dialogo e le trattative, che però fino ad ora non hanno portato nessun risultato positivo concreto per mancanza di impegno e volontà reali. Militari ucraini e russi continuano a morire, come anche i tanti civili ucraini: perchè non si sta facendo tutto il possibile per scongiurare la Terza Guerra Mondiale? "Questa guerra non é nostra e bisogna fare in modo che questo conflitto termini": le parole dei due Generali italiani dovrebbero essere un incitamento decisivo a tutti coloro che in questi mesi si ostinano a fomentarla la guerra.

 

 

 

 

Roma:i Generali italiani si ribellano:"questa non é la nostra guerra"
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28 aprile 2022 4 28 /04 /aprile /2022 15:50
Lettonia:le truppe alpine si addestrano al fuoco indiretto
Lettonia:le truppe alpine si addestrano al fuoco indiretto
Lettonia:le truppe alpine si addestrano al fuoco indiretto

Utilizzo di mortai da 81 mm Expal e da 60 mm Hirtenberge, esercitazioni con gli assetti di supporto  alla manovra, anche in attività notturne, con l'impiego di munizionamento illuminante: queste le attività addestrative degli Alpini nell'ambito dell'Operazione  "Baltic Guardian EFP Lettonia". Questo intenso ciclo di attività addestrative che vede come protagonista il Contingente Italiano su base Truppe Alpine dell'Esercito (2°Reggimento Alpini della Brigata Alpina Taurinense), ha come obiettivo l'incremento del livello di integrazione, interoperabilità e di capacità di proiezione delle forze.

Durante l'addestramento, é entrato in azione anche il Joint Terminal Attack Controller (JTAC)ed il supporto aereo fornito da alcuni caccia F-18 spagnoli. L' elevata specializzazione dell'assetto JTAC e dei Joint Fire Observer (JFO) e le molteplici esperienze maturate in diversi Teatri Operativi esteri nonchè in contesti Interforze, in fase di approntamento nazionale delle forze, ha contribuito in modo fattivo alla formazione dei Nuclei SAOV italiani impiegati attualmente nell'ambito dell'Enhanced Forward Presence (eFP Lettonia).

Lettonia:le truppe alpine si addestrano al fuoco indiretto
Lettonia:le truppe alpine si addestrano al fuoco indiretto
Lettonia:le truppe alpine si addestrano al fuoco indiretto
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26 aprile 2022 2 26 /04 /aprile /2022 15:15
Kuwait:i velivoli Italiani raggiungono importanti traguardi in missione
Kuwait:i velivoli Italiani raggiungono importanti traguardi in missione
Kuwait:i velivoli Italiani raggiungono importanti traguardi in missione
Kuwait:i velivoli Italiani raggiungono importanti traguardi in missione

5000 ore di volo: questo l'importante traguardo tagliato dagli Eurofighter italiani del Task Group Typhoon rischierati in Kuwait. A partire dal primo rischieramento in Kuwait, sulla base aerea  di Al Jaber da marzo 2019 ad agosto 2020 e da aprile 2021 fino ad oggi , rischierati su Ali Salem, gli F-2000A, hanno evidenziato la loro piena e maturata  capacità operativa nelle missioni di volo, portando a termine 1200 sortite per un totale di 5.000 ore di volo totali.

E' un traguardo davvero importante per l'Italian National Contingent Command Air rischierato in Iraq, da parte degli assetti aerei dell'Aeronautica mIlitare ad esso assegnati nell'ambito dell'Operazione Nazionale Prima Parthica all'internodell'Operazione Internazionale Inherent Resolve che ha come obiettivo la lotta e il contrasto al Daesh. Altri importanti traguardi sono stati raggiunti dai velivoli italiani come il Boeing-KC-767A rischierato in Kuwait dal 2014 con il Task Group Breus della Task Force Air Kuwait, che  ha invece raggiunto il traguardo delle 9000 ore di volo effettuate in  un Teatro Operativo. Questo velivolo svolge operazioni di rifornimento in volo (Air to Air Refuelling), incrementando in questo modo la quantità di carburante disponibile in volo agli altri assetti  aerei della Coalizione, permettendo cosi, di prolungare la loro permanenza nelle zone di svolgimento delle operazioni aeree militari.

Rischierato in Iraq, presso la base di Erbil, di recente, il Task Group Albatros, ha celebrato invece l'importante traguardo delle 7000 ore di volo sui cieli dell'Iraq. Il mantenimento della Situational Awareness é stato garantito anche dal Task Group  ARABA Fenice, tra le prime unità della Coalizione ad essere schierato nel 2014 dall'Italia nell'Operazione Inherent Resolve. Proprio grazie alla professionalità degli equipaggi di volo si é potuto raggiungere il traguardo delle 14000 ore di volo effettuate.

L'eccellenza tecnologica ed operativa degli assetti e la qualità e la quantità dei prodotti forniti, hanno permesso all'Italia di collocarsi tra i primi contributori per il contrasto alle cellule del Daesh, la protezione della popolazione ed il supporto alla pacificazione in Iraq. Il Task Group Albatros, di recente rischierato presso la base di ERbil, ha tagliato il traguardo  delle 7000 ore di volo suii cieli dell'Iraq.

E' grazie alla elevatissima professionalità dei militari italiani dell'Aeronautica, rischierati in Kuwait e in Iraq, ed alla disponibilità dei differenti assetti aerei tecnologicamente avanzati, che si si raggiungono i massimi risultati nelle Capacità Operative Fondamentali che l'IT NCC Air, tramite la Task Force Air, espleta ogni giorno 24 ore al giorno,  7 giorni su 7. Ancora una volta l'elevatissima professionalità, passione e competenza dei militari italiani nel loro lavoro, fa la differenza nei teatri operativi all'estero.

Kuwait:i velivoli Italiani raggiungono importanti traguardi in missione
Kuwait:i velivoli Italiani raggiungono importanti traguardi in missione
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21 aprile 2022 4 21 /04 /aprile /2022 15:39
Libano:i militari italiani donano materiale didattico  e DPI a scuola di Ayta Ash Sha'b

Dispostivi di Protezione (DPI) e materiale didattico sono stati donati nei giorni scorsi dai militari italiani del contingente del Settore Ovest di UNIFIL in missione in Libano, ai bambini diversamente abili della scuola di Ayta Ash Sha'b. La missione italiana in Libano é attualmente a guida Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli", al suo sesto mandato in Libano, e ha la responsabilità  del Settore Ovest di UNIFIL dove operano 3000 Caschi Blu  di 16 dei 46 paesi della missione ONU, e di cui fanno parte 1.000 militari italiani.

"Grazie di essere qui e grazie per questa donazione, che oltre all'aiuto materiale che essa rappresenta, ha fatto sorridere e resi felici i nostri bambini e rappresenta un valido supporto per le nostre attività quotidiane": con queste parole la Direttrice dell'Istituto scolastico Marian Srour, ha voluto ringraziare i militari italiani. Alla cerimonia che si é svolta nella scuola, erano presenti il Generale di Brigata Massimiliano Stecca, Comandante del Settore Ovest e del Contingente Italiano in libano, nonché la Direttrice dell'istituto scolastico.

Il materiale didattico é stato donato dall'Associazione Romagna"Riolo Terme", mentre i dispositivi di protezione sono stati donati dalla Struttura Commissariale Italiana e comprende 6.000 mascherine chirurgiche, 1.000 mascherine KN95, 3.000 guanti in vinile, 50 litri di soluzione disinfettante. Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di intervento e di supporto umanitario-settore minoranze e gruppi vulnerabili. Grazie alla donazione dei militari italiani,  i bambini di questa scuola del Libano hanno ritrovato il sorriso e per un giorno hanno potuto dimenticare le loro difficoltà.

 

 

 

Libano:i militari italiani donano materiale didattico  e DPI a scuola di Ayta Ash Sha'b
Libano:i militari italiani donano materiale didattico  e DPI a scuola di Ayta Ash Sha'b
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28 marzo 2022 1 28 /03 /marzo /2022 15:18
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto

"Multinational Training day": questa la denominazione dell'addestramento congiunto portato a termine dai militari italiani del Regional Command West della missione KFOR. Si é concluso oggi l'addestramento  in  2 giornate, dei militari del Battaglione di manovra del Regional Command West. Formato da 4 compagnie composte da personale di 7 nazionalità diverse, il Battaglione di Manovra Multinazionale, ha svolto attività di controllo della folla, esercitazioni sulla libertà di movimento, operazioni di messa in sicurezza di obiettivi sensibili,attività antisommossa, ed inoltre anche attività di check point, cinturazione e ricerca di persone e materiali potenzialmente pericolosi per la condotta della missione di KFOR.

Gli obiettivi  principali dei militari del Regional Command West sono l'interoperabilità tra le varie compomenti multinazional, il continuo addestramento, la familiarizzazione ed il confronto sulle differenti procedure tecnico-tattiche per il consolidamento delle capacità operative, oltre alla garanzia della sicurezza del Monastero di Decane ed il monitoraggio della libertà di movimento nel settore occidentale del Kosovo.

kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
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23 marzo 2022 3 23 /03 /marzo /2022 15:46
Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra
Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra

Dopo il discorso del presidente del consiglio Draghi nel quale ha ribadito l' appoggio dell'Italia  all'Ucraina, forse ci  si prepara ad un eventuale conflitto. Le manovre diplomatiche e il dialogo sembrano infatti non avere per il momento, nessun risultato positivo. L''Italia continua ad inviare armi all'Ucraina e a colpire la Russia con sanzioni, sanzioni che alla fine si stanno riveleranno  un vero e proprio boomerang contro l'Italia, nel caso la Russia ad esempio decida di tagliarci le forniture di gas.

Ma se malaugratamente l'Italia entrasse in guerra, quale sarebbe il suo piano d'azione durante il conflitto? Secondo quando riportato dal quotidiano"Il Messaggero", ci sarebbe un piano d'azione in corso di elaborazione da parte dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano. Secondo questo piano ben definito, in caso di guerra verrebbero coinvolti  tutti i reparti dell'esercito, ma sarebbe in primo piano soprattutto l'aspetto logistico, volto a realizzare dei campi base e ad organizzare dei rifornimenti efficaci. I militari dell'Aeronautica Militare  con anche gli F35, invece, avrebbero il compito di difendere i convogli, come anche l'artiglieria da controcarro, che fornirebbe copertura un' adeguata ai rifornimenti in movimento.

I militari della Marina sono già in stato di allerta, verrebbe impiegata anche la fanteria con i Bersaglieri, i Paracadutisti e gli Alpini, che sono reparti molto specializzati. Ad avere un ruolo di primo piano, sarebbero i reparti speciali con il 9° Reggimento Col Moschin, il 185°Reggimento con l'obiettivo di"infiltrarsi  per raggiungere gli obiettivi da colpire e guidare dalla prima linea gli attacchi organizzati a distanza".  Ma  la speranza resta sempre quella che alla fine, grazie a  negoziati efficaci con Russia e Ucraina, si riesca finalmente a raggiungere un accordo per la pace scongiurando cosi la Terza Guerra Mondiale.

Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra
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21 marzo 2022 1 21 /03 /marzo /2022 15:50
Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines
Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines
Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines

Stava prendendo parte all'imponente esercitazione NATO in Norvegia"Cold Response, "l'MV-22 Osprey con a bordo 4 marines precipitato la scorsa settimana. Ancora non si conoscono i dettagli dell'incidente, nel quale hanno perso la vita quattro marines.Si sa solo che le condizioni meteo erano particolarmente avverse  e che il velivolo secondo alcune fonti, avrebbe colpito il suolo per poi schiantarsi.

L'esercitazione NATO in corso, ha come obiettivo quello di testare le capacità degli eserciti della NATO al combattimento, in climi estremi come il freddo polare della Norvegia. I militari impiegati sono 30 mila, con 200 velivoli, 50 navi, tra le quale anche la portaerei della Marina MIlitare Italiana "Garibaldi", e 200 velivoli di 27 nazioni. Un'esercitazione che si sta svolgendo nonostante la drammatica situazione della guerra in Ucraina, tuttavia la Norvegia aveva avvisato già mesi fa la Russia, della pianificazione di questa esercitazione.

Al momento l'incidente che ha coinvolto il velivolo USA resta avvolto dal mistero, l'unico dato certo é che c'erano condizioni di maltempo, maltempo che ha continuato ad imperversare anche durante le operazioni di ricerca e di recupero dei corpi. Bisognerà aspettare qundi qualche giorno, per capire come sia stato possibile che un velivolo con ai comandi piloti esperti ed addestrati, abbia toccato il suolo e si sia schiantato.

Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines
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