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5 febbraio 2017 7 05 /02 /febbraio /2017 16:12
Afghanistan:ufficiale medico italiano salva 2 afgani feriti in attentato

Erano a bordo di un veicolo durante un'operazione di controllo contro gli"insurgents", quando all'improvviso c'è stata l'esplosione di uno IED(ordigno improvvisato).  Due militari afgani  dell'Afghan National Army(ANA), erano stati feriti gravemente nell'esplosione. Subito sono stati trasportati da Farah, durante un'attività di addestramento svolta dagli ufficiali medici del TAAC West di Herat all'ospedale militare di Camp Zafar.  

Le loro condizioni una volta  giunti all'ospedale militare con un elicottero delle forze armate afgane, sono apparse subito molto gravi. Uno dei due militari era già in arresto cardiaco e veniva sottoposto così ad un intervento chirurgico di urgenza.

Un ufficiale medico italiano, cardiochirurgo presso l'ospedale militare del Celio, appena ha ricevuto la notizia, ha guidato l'equipe chirurgica che ha operato il militare, Dopo un complicato intervento chirurgico, il militare è stato rianimato. "Eccezionale e provvidenziale, quasi un miracolo": così è stato definito dai colleghi afgani l'intervento dell'ufficiale medico italiano che ha slavato la vita ai due militari dell'esercito afgano.

"Role 2":questo il nome dell'ospedale da campo del Train Advise Assist Command West di Herat, che vanta un team di professionisti che provengono quasi tutti dal Policlinico Militare Celio di Roma. Di questo team fanno parte non solo medici, ma anche infermieri e tecnici che consentono alla struttura sanitaria di esprimere capacità di terapia intensiva e assistenza post-chirurgica in attesa di sgombero presso il livello sanitario superiore, chirurgia di urgenza ed emergenza per la stabilizzazione dei parametri vitali , degenza chirurgica e internistica, diagnostica clinica, banca del sangue, diagnostica per immagini,(radiologia, digitale, ed ecografia), servizi di odontoiatria, farmacia, medicina preventiva, e telemedicina. Di questa equipe fa parte anche l'ufficiale medico italiano che ha compiuto quasi un miracolo, salvando la vita ai due militari afgani gravemente feriti. 

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2 febbraio 2017 4 02 /02 /febbraio /2017 17:33
Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti
Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti

I poliziotti erano dovuti intervenire per riportare l'ordine durante la partita Catania-Palermo, c'erano stati infatti  degli scontri tra alcuni ultras e gli agenti. Tra di loro c'era anche Filippo Raciti Ispettore Capo che in quegli scontri ha trovato la morte. Era il 2 febbraio 2007. Sono passati dieci anni e oggi anche il SAP di Cagliari ha voluto ricordarlo.

A dieci anni dalla morte dell'Ispettore Capo Filippo Raciti, una delegazione del SAP di Cagliari ha voluto onorarne la memoria, deponendo una corona di fiori alla lapide in ricordo dei caduti della Polizia di Stato presso la Caserma Carlo Alberto, sede del XIII Mobile Sardegna. Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari ha voluto dedicare un pensiero al suo collega:" Il lavoro degli operatori del Reparto Mobile nel gestire le delicate situazioni legate all'ordine pubblico è spesso difficile, gravoso, esposto a quello che è un sempre più diffuso odio per le divise, i poliziotti sono sempre più spesso oggetto di violenza gratuita messa in opera da professionisti del disordine, da coloro che formano il partito dell'AntiPolizia. E' triste pensare che un collega, un marito, un padre sia uscito di casa con lo scopo di garantire la sicurezza altrui  e non sia mai tornato, caduto nell'ambito di una manifestazione sportiva, quella che doveva essere una giornata di sport trasformata in un attimo in un'assurda tragedia. E questo pensiero nonostante gli anni trascorsi, fa sempre molto male. Il nostro abbraccio va alla vedova, al figlio ed ai cari dell'Ispettore Raciti, consapevoli che il suo sacrificio non sarà mai vano, ed alimentato dalla nostra memoria, saprà renderci tutti più forti e determinati".

Cagliari: la Polizia ricorda 10° anniversario morte Ispettore Capo Filippo Raciti
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31 gennaio 2017 2 31 /01 /gennaio /2017 18:18
Afghanistan:il Generale Castellano ha assunto incarico di Vice Comandante missione"Resolute Support"
Afghanistan:il Generale Castellano ha assunto incarico di Vice Comandante missione"Resolute Support"

Il Generale di Divisione Rosario Castellano ha assunto l'incarico di Vice Comandante della missione"Resolute Support". Il passaggio di consegne tra il cedente Generale di Corpo d'Armata del Regno Unito Alexander Storrie e il Generale di Divisione Castellano, è avvenuto oggi a Kabul, presso il Quartier Generale della missione NATO"Resolute Support".

Alla cerimonia erano presenti le rappresentanze del Comando NATO. Durante il suo discorso il Generale Castellano ha sottolineato come il ruolo dell'Italia ,"Sia sempre più centrale nel delicato scacchiere afgano, dove il contingente italiano, che costituisce attualmente, per numero, il secondo Paese contributore, partecipa con gli altri membri della coalizione al processo di stabilizzazione dell'area".

L'Italia fin dal 2001 contribuisce all'impegno internazionale in Afghanistan, prima con la missione ISAF e adesso con la"Resolute Support":il contingente italiano è operativo nella zona Ovest del Paese presso il Train Advise Assist Command(TAAC)West con sede ad Herat, di cui ha il comando e anche incarichi di staff presso il Comando RS di Kabul.

aImportanti i risultati che sono stati raggiunti nell'incarico precedente  di Vice Comandante della missione"Resolute Support" per ciò che riguarda la parte civile(Civil Outreach)mandato con l'obiettivo di acquisire e consolidare quei contatti con le componenti afgane(Ministri, Governatori e rappresentanti della società)e con i diplomatici e le Organizzazioni Governative sul territorio. In questo modo è stato rafforzato il legame tra la missione NATO e il sistema governativo afgano nonchè di "mettere in sistema"la componente militare con quella civile, per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla comunità internazionale.

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24 gennaio 2017 2 24 /01 /gennaio /2017 18:55
Cagliari:poliziotti pronti a scendere in piazza contro nuova"emergenza immigrazione"

Prevenire una terza estate di"emergenza immigrazione":si può e si deve farlo, e adesso che gli sbarchi sono ridotti a causa del maltempo. E' un problema che non può assolutamente essere rimandato. Se chi di competenza non metterà in atto misure concrete per prevenire un'estate all'insegna dell'"emergenza immigrazione", i poliziotti sono pronti a scendere in piazza. Questo il pensiero di Luca Agati, Segretario del SAP di Cagliari, affidato ad una lettera qui riportata integralmente:"In questo periodo di pausa per gli sbarchi per le condizioni di maltempo, ci piace pensare che qualcuno stia lavorando per risolvere i problemi in vista della terza estate consecutiva di"emergenza immigrazione". Il virgolettato è chiaramente provocatorio  poichè già dal primo anno eravamo consapevoli che di emergenziale non c'era nulla, ma ci stavamo solo affacciando ad una nuova e sconosciuta attività, molto più complessa e molto più impegnativa. Lo stesso appello lo avevamo lanciato anche l'anno scorso quando un centinaio di nordafricani sbarcarono inaspettatamente sulle coste del Sulcis e furono stipati a dormire in terra  nella nostra Caserma Carlo Aberto in Viale Buon Cammino, proprio perchè nessuno si aspettava un arrivo cosi consistente.

Incontrammo il Prefetto, dopo pressanti insistenze, che ci rassicurò raccontandoci una serie di fantasie rimaste purtroppo tali. Oggi ancora facciamo i conti con i nord africani appena arrivati stipati in caserma liberi di osservare, fotografare, memorizzare dettagli di vita operativa delle nostre strutture, mediatori che fungono da controllori di migranti in attesa di fotosegnalamento in una struttura assolutamente inidonea a questo tipo di attività, un ufficio immigrazione in condizioni ancora precarie. Ad onor del vero dopo le nostre rumorose denunce, sono stati assegnati nuovi uomini, le sedie allo sportello sono state sostituite, le penne per scrivere le abbiamo regalate noi ed entro la prima metà di febbraio, inizieranno i lavori di adeguamento della sala di attesa, archivio ed uffici. Manca però un centro funzionale per il trattenimento degli stranieri irregolari che con ogni probabilità placherebbe quantomeno le partenze dal nord Africa, molto numerose vista la carenza che permette ai giovani rigorosamente muniti di zainetto in spalla, di ricevere l'espulsione e potersi dirigersi in ogni parte d'Italia.

Anche Cagliari ha purtroppo risentito molto di questa falla sia per ragioni di gestione delle pratiche legate all'immigrazione, sia per questioni di microcriminalità visto che i giovani stranieri non risparmiano azioni criminali per guadagnarsi piccole cifre per il proprio sostentamento o più semplicemente per pagarsi il biglietto del traghetto. La speranza, come detto, è che qualcuno oggi stia lavorando per arginare quanto scritto anche se ormai siamo abituati ad una gestione dell'ultimo minuto, senza alcuna preventiva pianificazione. Questo e' il momento di scegliere, di agire, non cadere dalle nuvole con l'avvento della bella stagione affermando che l'immigrazione è un'emergenza e come tale deve essere trattata. Speriamo che questo scritto non rimanga un'utopia, anche perchè, in caso di mancanze, saremo pronti a scendere in piazza proprio per evitare il terzo anno di"emergenza immigrazione".

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22 gennaio 2017 7 22 /01 /gennaio /2017 19:11
Onori al Comandante dello schieramento

Onori al Comandante dello schieramento

Onori alla bandiera

Onori alla bandiera

Dopo 7 mesi la loro missione in Afghanistan è terminata:loro sono i militari della Brigata"Pinerolo"e nei giorni scorsi a Bari, presso la Caserma"Briescese"si è svolta la cerimonia di saluto per il loro rientro. Davanti alla bandiera di guerra del 7°Reggimento erano presenti il Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco De Leverano, e il Comandante della Divsione"Acqui" il Generale di Divisione  Antonio Vitiglio e numerose autorità civili militari e religiose della Puglia. La "Pinerolo"unica grande unità dell'Esercito italiano già digitalizzata e dotata dell'innovativo automezzo"Freccia"in Afghanistan ha guidato il Train Assist Command West (TAAC-W), il Comando NATO con base a Herat. Il TAAC- esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e l'addestramento delle Forze Armate Afgane.

Il Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco de Leverano, ha espresso grande soddisfazione per l'impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dalla Brigata"Pinerolo"sul territorio afgano in un periodo davvero molto delicato per la stabilizzazione dell'intera area asiatica e per l'impegno nell'ambito della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. 

Durante i 7 mesi di missione i militari della"Pinerolo"agli ordini del Generale di Brigata Giampaolo Mirra, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle Forze di Sicurezza Afgane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale. Tra le numerose attività  svolte di particolare rilevanza  è stata l'attività di pianificazione per la realizzazione del Progetto Expeditionary Advisor Team (EAT) che prevede l'invio periodico  a domicilio di team di Advisor per l'addestramento e la formazione delle Brigate dell'Afghan National Army e dei comandi provinciali della polizia dislocati in tutta l'area di responsabilità del TAAC-W.

Adesso per i militaria della"Pinerolo"dopo 7 mesi si può davvero dire:missione compiuta e con grande successo.

Rassegna

Rassegna

Bandiera di Guerra del 7°Rgt

Bandiera di Guerra del 7°Rgt

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17 gennaio 2017 2 17 /01 /gennaio /2017 16:51
Bersaglieri rientrano da Farah

Bersaglieri rientrano da Farah

Sono rientrati a Herat, presso la base di Camp Arena i militari italiani che hanno portato a termine la prima attività esterna di"Train Advise e Assist"(TAA)a favore della 2°Brigata del 207° Corpo d'Armata dell'Esercito Afgano, di stanza a Farah. Dal 6 gennaio, un nucleo di militari italiani del TAAC-W, circa 70 tra Bersaglieri e Carabinieri del PAT(Police Advisory Team) insieme ai militari USA(USFOR-United States Force- Afghanistan), era stato inviato a svolgere attività e di assistenza, nell'ambito della propria area di responsabilità a favore della 2a Brigata del 207°Corpo d'Armata presso la ex FOB"Dimonios"a Farah.

L'attività di addestramento è stata disposta dal Comandante della Missione NATO Resolute Support(RS), Generale John Nicholson, nasce dalla specifica richiesta delle autorità afgane mirata all'incremento delle conoscenze professionali e delle capacità operative dei militari afgani anche a livelli inferiori a quello di Corpo d'Armata. L'obiettivo della missione  "Resolute Support"è quello di migliorare l'efficacia del proprio operato e infatti le attività addestrative saranno estese.

Pianificazione di operazioni complesse e modalità organizzative di comando e di controllo:questi gli ambiti principali sui quali si sono concentrate le attività. Queste attività addestrative a"domicilio"si sono rivelate una formula davvero vincente e hanno riscosso risultati eccellenti grazie alla notevole professionalità dei militari italiani impegnati.

 

Afghanistan:Bersaglieri e Carabinieri portano a termine addestramento 2a Brigata 207°Corpo d'Armata Afgano
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11 gennaio 2017 3 11 /01 /gennaio /2017 17:25
i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

i Genieri in soccorso della popolazione per lo spargimento di sale

I Genieri dell'Esercito Italiano dell'11°Genio Guastatori di Foggia(unità specializzata alle dipendenze della Brigata" Pinerolo")sono entrati in azione contro l'emergenza neve che si è abbattuta in questi giorni in Puglia.  Già dalle prime ore del 7 gennaio su attivazione della Sala Operativa del Comando Forze Operative Sud(COMFOP SUD) e delle Prefetture di Bari, Matera Taranto,e Lecce, gli uomini e le donne dell'Esercito sono operativi nei Comuni di Santerano in Colle, Matera Altamura e Laterza, e hanno reso percorribili le strade di maggiore traffico dell'area liberando diverse masserie ed aziende del territorio.

Tra i numerosi interventi, sono stati resi percorribili tratti della SS96, della SP18, e un tratto della SS7 da Laterza fino alla SS15. Grazie a questo intervento è stato possibile fare accedere il personale preposto alla manutenzione dell'acquedotto pugliese per evitare malfunzionamenti della rete idrica causati da neve e ghiaccio.

I reparti di del Genio e dell'Esercito grazie all'esperienza maturata nei teatri operativi e alla elevata connotazione in"dual-use"operano a favore delle popolazioni in caso di pubbliche calamità. Il personale dell'Esercito inoltre, durante l'attività di rimozione della neve dalle strade, ha soccorso alcuni mezzi in panne, rimuovendo quelli che bloccavano le carreggiate ed ha provveduto a fornire assistenza agli automobilisti in difficoltà sulle strade bloccate a causa della neve.

 

Soccorso ad ambulanza civile

Soccorso ad ambulanza civile

Militare soccorre auto in panne

Militare soccorre auto in panne

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11 gennaio 2017 3 11 /01 /gennaio /2017 15:45
Afghanistan:i Bersaglieri di nuovo schierati a Farah

I Bersaglieri ritornano a Farah. Nel 2012 c'era stato il ritiro ufficiale dei contingenti della missione ISAF, anche se nella realtà militari italiani e americani sono rimasti al fianco delle forze di sicurezza afghane e della polizia per fornire loro supporto e addestramento anche dopo il ritiro.

E' di ieri la notizia di 3 attentati da parte degli insorti talebani a Lashkargah, nell'Helmand, a Kabul e Kandahar con un bilancio di almeno 30 morti e 70 feriti. Negli ultimi mesi pare che gli"insurgents"abbiano ripreso proprio il controllo di quelle province che fino al 2012 erano sotto il controllo dei militari USA e italiani. Ora militari USA e italiani(Bersaglieri di un'unità meccanizzata di Fanteria)vengono schierati di nuovo in due delle province più rischiose dell'Afghanistan:Helmand e Farah. La decisione è stata presa dal Generale USA John Nicholson, al comando della missione NATO"Resolute Support", su richiesta del Governatore della Provincia di Farah,"a causa della crescente insicurezza provocata dagli attacchi degli insurgents"i militari resteranno schierati in quelle province"fino a quando l'attività degli insurgents continueranno".

Negli ultimi due giorni secondo quanto riferito dal portavoce del Governatore di Farah, Mohammed Naser Meri, "circa 200 uomini della coalizione ,perlopiù italiani e americani, sono arrivati negli ultimi due giorni a Farah per rafforzare le forze afgane impegnate contro i talebani che di recente hanno preso il controllo dei due distretti." La missione di questi militari dunque, sarà quella di addestrare e  supportare l'esercito afgano e la polizia afgana. Ma se per caso gli"insurgents"facessero fuoco contro i militari italiani? Di sicuro non resteranno fermi a guardare.

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4 gennaio 2017 3 04 /01 /gennaio /2017 18:54
Cagliari:altri sbarchi di algerini,il SAP:"Nessuno interviene, sicurezza a rischio"

Città sempre più blindate e militarizzate, allerta terrorismo elevato e continui sbarchi di algerini  soprattutto a Cagliari. Come piu' volte segnalato anche dalle pagine di questo blog, la situazione diventa sempre più insostenibile eppure chi di competenza non agisce per modificare la situazione bloccando queste ondate continui di sbarchi. Le forze dell'ordine sono ormai allo stremo nel dover fronteggiare una situazione con gravi carenze di organico.

 A Cagliari sono sbarcati altri 46 algerini, e altri continueranno a sbarcare. Alcuni di quelli che vengono dirottati nei vari centri di accoglienza poi riescono anche a  fuggire indisturbati diventando fantasmi senza documenti e poi magari compiendo reati. Non tutti certo sono individui pericolosi, ma basta pensare a quello che è successo a Berlino, alla strage dei mercatini di natale, e al terrorista bloccato e ucciso dalle forze dell'ordine a Milano. Anis Amri tunisino, anche lui era sbarcato tra i profughi a Lampedusa, qualche anno fa, nel 2011 dichiarando di essere un minore non accompagnato.  Era stato condannato per avere creato disordini nel centro di accoglienza. Poi di lui si erano perse le tracce. Si può solo rabbrividire al pensiero che tra questi algerini possa nascondersi un altro Amri, killer dell'ISIS.

La drammatica situazione degli sbarchi di algerini a Cagliari non cambia nemmeno con l'inizio dell'anno nuovo, afferma Luca Agati della Segreteria del SAP di Cagliari:" Anno nuovo storia vecchia. La Sardegna continua ad essere meta di sbarchi di aitanti giovani algerini che nulla hanno a che vedere con le dinamiche della guerra. Nessuno interviene per bloccare questo flusso, nonostante gli allarmi terroristici sempre più accesi. Che serve proteggere le piazze con piloni di cemento e riempire le strade di militari se poi tolleriamo un flusso di persone che entrano con la massima facilità nel nostro paese? Dopo i fatti di Milano non si può sopportare in silenzio una situazione del genere frutto di una mala gestione delle politiche legate all'immigrazione che si trascina ormai da anni. Servono manovre urgenti per distruggere un ponte diretto che rischia di riempire la Sardegna ed il resto dell'Italia di persone che una volta ottenuto il foglio di espulsione,saranno pronte a delinquere creando concreti e preoccupanti problemi di sicurezza." E c'è da augurarsi davvero che questa ennesima segnalazione non cada nel vuoto e che chi di competenza faccia qualcosa per fermare questi sbarchi incontrollati. 

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2 gennaio 2017 1 02 /01 /gennaio /2017 18:38
Cagliari:quando il Capodanno è troppo low cost

Narra la leggenda che tantissimi anni fa agli inizi del 2000 a Cagliari non si badava a spese e il Capodanno si organizzava in grande. Chi era presente all'epoca racconta con nostalgia del concerto di Max Pezzali aveva riempito la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi, con la crisi ha preso l'avvento la moda del "Capodanno low cost". Per chi  il 31 dicembre  dopo il cenone ha deciso di avventurarsi in piazza a Cagliari per festeggiare l'ultimo dell'anno, limitando la zona del divertimento al Largo Carlo Felice, Piazza Yenne e Piazzetta Savoia, la delusione è stata cocente. Alle ore 23 circa sul palco principale il concerto del mitico Madh era evidentemente già finito... e veniva da chiedersi a che ora avesse iniziato la performance e quante canzoni avesse cantato dato che alle 23 quello che si poteva sentire era un repertorio musicale da sagra di paese con musiche da circo. L'aria da sagra paesana(con tutto il rispetto per le sagre paesane che sono senza dubbio organizzate molto meglio)si poteva respirare davvero a pieni polmoni lungo tutto il Largo Carlo Felice con i   famosi "cadozzoni"e il loro  inconfondibile aroma di  panini alla salsiccia e cipolla.

Benvenuti alla sagra della salsiccia ma non chiamatelo Capodanno per carità. Gente molta, affari d'oro per cinesi improvvisatisi venditori di petardi, bengalesi che vendevano cerchietti luminosi da mettere in testa e cappelli sbriluccicanti,tanti banchetti con birre e spumanti di tutti i tipi di formati. Verso la mezzanotte la musica da circo si interrompeva lasciando spazio ad un veloce, distratto quanto poco coinvolgente conto alla rovescia al quale seguiva il brindisi della gente. Brevi fuochi d'artificio inaspettati illuminavano il Castello. Ad un certo punto troppa gente e troppi spintoni in cima al largo, meglio spostarsi dalle parti di Piazzetta di Savoia. Nelle stradina laterale la"festa"veniva funestata dal lancio a sorpresa di petardi contro i passanti, lancio che  continuava e  dappertutto ovviamente provocando un po' di panico e cosa più grave il ferimento al viso di un ragazzo.

Forze dell'ordine in giro davano un senso di sicurezza ma non troppa a dire il vero, dato che il lancio dei petardi sui passanti avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma nessuna ordinanza li aveva vietati del resto.

Ed ecco l'animazione low cost in Piazzetta Savoia:era previsto un dj set, e chi sperava in un'animazione da discoteca restava presto deluso, forse giusto un pò di latino americano che si poteva ballare e fare i mitici trenini di Capodanno ma il repertorio musicale lasciava a desiderare per chi aveva voglia di scatenarsi davvero. Alle 2 superfluo dire che il"divertimento"finiva con la musica e la piazzetta si svuotava. Della serie:Capodanno low cost. Le vere feste di Capodanno erano già iniziate nelle varie discoteche e nei pub sparsi in città.

Narra la leggenda che tantissimi anni fa nel 2000 il concerto di Capodanno aveva riempito tutta la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi:si è vero c'è la crisi, eppure non sarebbe stato male con il budget a disposizione organizzare meglio l'animazione con un pò più di entusiasmo e brio rispetto a quello che si è visto  in Piazzetta Savoia! Viene da chiedersi chissà per quanti anni ancora  chi vuole andare in piazza a Cagliari a festeggiare l'ultimo dell'anno dovrà tenersi questo Capodanno low cost stile sagra della salsiccia. Forse se lo  chiedevano  anche i tanti turisti che ad un certo punto vagavano spaesati per le vie del centro semi-deserte dopo le 2 di notte. Buon 2017 a tutti nonostante il Capodanno troppo low cost!

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