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26 agosto 2021 4 26 /08 /agosto /2021 15:05
Afghanistan:talebani sparano contro un  C130 dell'Aeronautica Militare Italiana con a bordo profughi afgani

Il C130 dell'Aeronautica Militare Italiana era i fase di decollo dall'aeroporto di Kabul con a bordo 98 profughi afgani e 130 giornalisti, quando i talebani hanno fanno fuoco contro il velivolo, per fortuna nessuna conseguenza per i passeggeri a bordo. A bordo anche la giornalista di SKYTG24, Simona Vasta, che ha riferito al quotidiano "La Stampa", come sul velivolo si siano vissuti veri e propri attimi di panico.

Ai comandi del C130 un ufficiale donna dell'Aeronautica Militare  Italiana che compiendo una manovra di emergenza è riuscita a mettere n sicurezza il velivolo allontanandolo dagli spari dei talebani, spari che probabilmente provenivano da una mitragliatrice all'esterno dell'aeroporto oppure situata su qualche rilievo nei pressi dello scalo. Quanto accaduto viene invece smentito da fonti di intelligence che riferiscono invece  come i colpi sparati dai talebani potrebbero essere stati sparati per spaventare la folla in fuga verso il gate dello scalo.

Afghanistan:talebani sparano contro un  C130 dell'Aeronautica Militare Italiana con a bordo profughi afgani
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23 agosto 2021 1 23 /08 /agosto /2021 15:54
Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"
Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"

Sta succedendo un pò in tutta Italia: la ribellione nei confronti del Green Pass con manifestazioni di piazza (visibili per lo più sul web ) utilizzato ormai come arma per costringere anche i più ribelli  a vaccinarsi.  Si dice che grazie alla carta verde si fermerà il COVID-19, ma cosi non è, dato che anche i vaccinati possono contagiare e con la carta verde possono contagiare nei luoghi chiusi. In vista delle riaperture delle scuole, il Green Pass è stato imposto anche agli insegnanti, i ribelli saranno costretti a farsi 2 tamponi a settimana ovviamente di tasca loro (esclusi i fragili)  per ottenerlo, pena la perdita del lavoro.  Fatto questo di per sè gravissimo, in quanto equivale ad un vero e proprio ricatto.

Anche tra i Carabinieri cresce il malcontento nei confronti del Green Pass, obbligatorio per accedere alla mensa. Hanno affidato il loro malcontento e la loro esasperazione ad un comunicato stampa " ASSOCIAZIONE SINDACALE CARABINIERI", qui postato. 

Come tra i civili anche tra i Carabinieri  non tutti sono vaccinati, ma d'altronde al momento la vaccinazione non è assolutamente obbligatoria, ed ognuno dovrebbe poter essere libero di vaccinarsi o meno, e questo  nonostante l'incessante, continuo e  disturbante  bombardamento mediatico. Se anche i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass per accedere alla mensa, vuol dire che davvero qualcosa non funziona, vuol dire che si sta tirando troppo la corda.  Ma cosa c'è che non va ?Prima di tutto c'è una discriminazione tra vaccinati e non vaccinati che va contro l'articolo 21 dell'Unione Europea, che vieta proprio ogni tipo di discriminazione, e poi anche un controsenso, dato che alla fine del pasto, come riportato anche dal Comunicato Stampa di UNARMA, alla fine sia i Carabinieri vaccinati che quelli non vaccinati si ritrovano comunque assieme nello svolgere il  servizio a loro assegnato. In questo modo  la prevenzione del COVID-19 con la carta verde va proprio a farsi benedire. 

I Carabinieri sono Costretti a consumare il loro pasto sul muretto oppure in piedi nel parcheggio in spregio della norme di igiene più elementari e  delle leggi a tutela del lavoratore,  in quanto esse devono il lavoratore " e fare in modo che il datore di lavoro ove non possa garantire a tutti la fruizione in condizioni di sicurezza, deve trovare un luogo che garantisca le stesse condizioni e ovviamente con personale annesso che igienizza i tavoli e le sedie e garantisca l'idoneità come in  una stanza".   Inoltre  l'obbligo al  Green Pass anche  per i Carabinieri "viola l'articolo 1465 comma 3 del codice dell'ordinamento militare ove stabilisce che deve essere garantita nei rapporti personali la pari dignità di tutti i militari".

Se anche i Carabinieri oltre ai civili si stanno  ribellando al Green Pass, significa  che ormai si sta oltrepassando ogni limite e che queste proteste non potranno essere ignorate ancora per lungo tempo da chi di competenza.

Roma: i Carabinieri si ribellano contro il Green Pass nelle mense "viola l'articolo 1465 dell' ordinamento militare"
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11 agosto 2021 3 11 /08 /agosto /2021 15:26
Kosovo:Paracadutisti della Folgore donano impianto fotovoltaico all'ospedale di Strpce
Kosovo:Paracadutisti della Folgore donano impianto fotovoltaico all'ospedale di Strpce

Un sistema di pannelli solari per la fornitura di energia elettrica all'ospedale Health Center di Strpce/Shterpce: é questa la donazione che é stata realizzata dalle Unità del Regional Commant West (RC-W), comando multinazionale della missione KFOR, la cui componente italiana é costituita da millitari di tutte le Forze Armate Italiane, che in questo momento vede impegnati i Diavoli Gialli del 185°Reggimento Artiglieria Paracadutisti della Brigata Folgore.

La donazione é stata effettuata nei giorni scorsi e grazie a questa l'ospedale potrà avere una fornitura di energia elettrica con i pannelli solari, l'obiettivo infatti  é quello di incrementare le capacità di fornire servizi essenziali per tutta la popolazione e allo stesso tempo rendere l'ambiente più salubre grazie al miglioramento della qualità dell'aria. Questa donazione rientra nell'ambito dei progetti realizzati dal contingente italiano che sostengono tutte le diverse etnie che vivono in Kosovo, molti dei qualisono rivolti alle giovani generazioni ed incentrate sul principio della pubblica utilità ed imparzialità.

Con questi principi le unità italiane di Cooperazione Civile-Militare facilitano la collaborazione con le  istituzioni locali, contribuendo allo sviluppo culturale, sociale e deconomico del paese.Il Colonnello Andrea Bertazzo, Comandante del RC-W, in occasione della donazione alla presenza  del direttore sanitario della municiplaità dr.Sasa Krsticic, dei medici e degli infermieri dell'ospedale, ha espresso l'importanza di questi progetti di cooperazione civile militare ed in particolare ha espresso che la "realizzazione di questo impianto genererà energia elettrica, darà la possibilità di far risparmiare notevolmente la municipalità e questo permetterà di destinare maggiormente i fondi dell'ospedale in altre attrezzature sanitarie e medicinali".

Kosovo:Paracadutisti della Folgore donano impianto fotovoltaico all'ospedale di Strpce
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3 agosto 2021 2 03 /08 /agosto /2021 16:45
Roma:il Green Pass causerà problemi anche ai militari: "provvedimento irrazionale"

Manca ormai qualche giorno all'entrata in vigore della carta verde, ovvero il lasciapassare necessario per i vaccinati e tamponati per poter accedere ai ristoranti al chiuso ed altre attività come le palestre e che sarà quindi fonte di discriminazione tra le 2 categorie.vaccinati e non vaccinati. Si  inaspriscono i dibattiti e le polemiche, si teme infatti che la sua entrata in vigore possa causare non poche difficoltà e problemi anche ai gestori delle varie attività nelle quali sarà richiesto. Non tutti infatti,  avranno la possibilità di assumere personale preposto ai controlli e dovranno provvedere loro stessi. E i problemi riguardano tutti coloro che hanno scelto di non vaccinarsi, dato che il vaccino non é obbligatorio, o chi non ha ancora avuto la possibilità di farlo, molti di loro dovranno rinunciare a ristoranti, palestre e ad altre attività

 E difficoltà ci saranno anche per il personale della Difesa e le loro attività. E' quello che afferma Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari:"Il premier Draghi e ministro Guerini dovrebbero spiegarci come potranno fruire del pasto di servizio i militari che hanno scelto di non vaccinarsi? Lo domando perché stando a quanto stabilito dall'ultimo decreto legge del governo, a partire dal prossimo 6 agosto, questi militari senza il Green Pass non potranno più accedere nei locali chiusi dove viene effettuata la ristorazione, quindi anche nelle mense di servizio"si legge in un comunicato sul sito del Sindacato dei Militari.

Molti sono infatti gli interrogativi che riguardano le questioni pratiche:"Cosa faranno, metteranno dei tavoli all'aperto, fuori della porta delle mense, con tanto di ombrelloni colorati ed una bella recinzione con su scritto"area riservata ai non vaccinati"? Senza entrare nel merito della dubbia leggittimità della scelta del Governo, credo, afferma Luca Comellini-che il provvedimento sia irrazionale e non troverà facile applicazione nelle caserme e negli aeroporti militari perché si correrebbe il rischio di incidere negativamente sulle attività operative della Difesa. Infatti la consumazione del pasto é ancora troppo spesso, seppure impropriamente considerata un obbligo di servizio ed é rigorosamente disciplinata da norme e regolamenti interni la cui violazione può dar luogo a delle contestazioni disciplinari. Quando si fanno delle scelte che incidono sulla vita dei cittadini, e a maggior ragione nei confronti di quelli, come i militari, i cui diritti sono ancora pressoché inesistenti, gli "esperti" e i "migliori "che ancora ostinatamente pretendono di governare il Paese dovrebbero considerarne tutti gli aspetti e valutarne tutte le conseguenze possibili, anche quelle ritenute irrilevanti ma che poi potrebbero rivelarsi estremamente pericolose".Non resta che aspettare e vedere cosa succederà il 6 agosto nelle mense militari di tutta Italia.

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25 luglio 2021 7 25 /07 /luglio /2021 10:53
Liguria: venti positivi nell'equipaggio del Vespucci, erano stati vaccinati

Il Covid non risparmia nemmeno il fiore all'occhiello della Marina Militare, sono infatti 20 i positivi al COVID-19 tra i membri dell'equipaggio dell'Amerigo Vespucci, secondo quanto riportato dal quotidiano on line "l'Unione Sarda" i positivi sono stati rilevati attraverso i controlli di routine con tamponi rapidi, su circa 360 persone di equipaggio. Sono tutti asintomatici.

Sono state messe in atto tutte le misure di sicurezza, secondo le quali la nave sosterà presso il porto di La Spezia dove l'equipaggio dovrà stare in quarantena per 10 giorni a terra seguendo il protocollo di rito in questi casi, la nave verrà sanificata mentre verranno effettuati altri controlli su tutti i membri dell'equipaggio.  L'equipaggio aveva aderito alla campagna vaccinale e tutti avevano completato il ciclo vaccinale con la doppia dose. Qualche giorni fa la Marina Militare aveva annunciato l'annullamento di tutte le tappe del Vespucci nei vari porti italiani.

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3 luglio 2021 6 03 /07 /luglio /2021 15:48
Afghanistan:rientrati gli ultimi militari, conclusa ufficialmente la missione italiana
Afghanistan:rientrati gli ultimi militari, conclusa ufficialmente la missione italiana

Sono rientrati l'altra sera, e con il loro rientro é  ufficialmente terminata la missione del contingente italiano in Afghanistan. L'operazione di rientro si é contraddistinta per la sua complessa natura-operativa e logistica, comprendendo tutto lo spettro delle attività operative militari. Uno sforzo significativo che il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e condotto sulla base di un quadro situazionale corrente di un teatro operativo volatile e complesso che ha richiesto un'attenta e costante analisi di tutti gli aspetti prettamente operativi legati alla difesa e protezione del Contingente.

Si conclude di fatto, per l'Italia la mission Resolute Support, subentrata dal 1 gennaio 2015 alla missione ISAF, che ha avuto come focus in questi anni, la formazione, la consulenza e l'assistenza alle Afghan Security Institutions (ASi-Ministry of DEfense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF ) a ivello ministeriale, istituzionale ed al livello operativo.

"Con il rientro dell'ultimo militare italiano, avvenuto nel rispetto della sicurezza del nostro contingente, si é conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Voglio ricordare con gratitutidine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica": queste le parole del Ministro della Difesa Guerini, che ha anche aggiunto, commentando l'arrivo presso l'aeroporto militare di Pisa del Generale di Brigata Beniamino Vergori, Comandante del Contingente, e degli ultimi militari che erano ancora schierati a Herat:"Nella serata di ieri (29 giugno) si é conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Con il rientro dell'ultimo uomo del contingente italiano, é terminato in totale sicurezza un imponente sforzo logistico ed operativo condotto con puntualità e sicurezza dalle nostre Forze Armate. Non termina però l'impegno della comunità internazionale, Italia in primis, per l'Afghanistan che continuerà in altre forme, a partire dal rafforzamento  della cooperazione allo sviluppo ed al sostegno alle istituzioni repubblicane afgane." Missione compiuta per i militari italiani.

Afghanistan:rientrati gli ultimi militari, conclusa ufficialmente la missione italiana
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29 giugno 2021 2 29 /06 /giugno /2021 16:28
Afghanistan:consegnati nuovi mezzi anticendio acquistati con fondi italiani  all'aeroporto di Herat

Tre mezzi antincendio modello"Panther"6x6 Ca-5 necessari per supportate il settore aeronautico afgano, sono stati consegnati all'aeroporto di Herat. I mezzi sono stati acquistati con fondi italiani attraverso un progetto supervisionato dal fondo NATO-Afghan National Army Trust Fund e gestito da UNOPS. I tre Panther dotati di serbatoi che possono contenere fino a 12.500 litri d acqua, 1.500 litri di schiuma estinguente e 250 kg di polvere consentiranno di garantire la Categoria antincendio ICAO 9 (International Civil Aviation Organization ) prevista per i velivoli molto grandi, i cosiddetti wide body, che potranno operare regolarmente dallo scalo di Herat senza alcuna limitazione.

A breve verrà anche avviata la fase di addestramento del personale sulle caratteristiche e le capacità di questi mezzi estremamente avanzati, un addestramento che vedrà coinvolti in diverse fasi, il personale dell'Aeronautica Militare , quello civile e quello afgano.

L'addestramento sarà affidati all'AlphaFire Tech, un'importante azienda internazionale specializzata nel settore anticendio che fornisce numerosi servizi tra cui la l'addestramento, la gestione e la manutenzione dei mezzi.  Il contingente italiano rischierato in Afghanistan, attraverso la Joint Air Task Force- Airfield Operation Cell(JATF-AOC) gestisce l'aeroporto di Herat ed assicura la funzione di Senior Airfield Authority. La JATF-AOC, cellula costituita da personale dell'Aeronautica Militare esperto (Subject Matter Expert S.M.E.) nella regolamentazione, conformità e vigilanza dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea, supervisiona la corretta erogazione dei servizi aeroportuali essenziali e residuali e la corretta integrazione del personale afgano nell'ambito del piano di transizione dell'aeroporto di Herat alle autorità afgane.

Alla consegna dei mezzi era presente oltre al Colonnello Claudio Castellano Comandante della Joint Task Air Force (JATF) e Senior  Airfield Authority (SAA) dell'aeroporto di Herat, Task Force inquadrata  nel Comando  Herat a guida italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore posto sotto il Comando del Generale Beniamino Vergori,  anche un rappresentante dell'Afghan Civil Aviation Authority (ACAA), specializzato in sicurezza nelle operazioni antincendio ed istruttore nell'utilizzo dei mezzi nonché il Direttore ed il Vice Direttore dello scalo civile dell'Aeroporto di Herat ed il Comandante del Gruppo di Supporto dell'Afghan Air Force (AAF) Colonnello Abdul Matin Hamdark.

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25 giugno 2021 5 25 /06 /giugno /2021 16:33
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi

Fornirà prestazioni mediche specialistiche ai militari delle Forze Armate libanesi (LAF) impegnati ogni giorno a mantenere la sicurezza nell'area sensibile del sud del Libano per supportare anche le fasce più bisognose della popolazione: é il centro medico ristrutturato dai militari italiani della Brigata Alpina "Taurinense". Il contingente italiano della missione UNIFIL in Libano ha infatti inaugurato a Tiro il nuovo centro medico presso la sede del South Litani Sector, responsabile di tutto il Libano meridonale.

"Nel corso di anni di impegno a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi, hanno saputo guadagnarsi con il proprio lavoro il rispetto e l'ammirazione da parte di ogni cittadino del Libano":con queste parole il Generale Qubayati ha voluto ringraziare a nome del Comandante in Capo delle LAF, e il suo personale, tutta  l'Italia e i suoi Caschi Blu. Alla cerimonia erano presenti il Comandante del South Kitani Sector, il Generale Maroun Qubayati, in rappresentanza del Comandante delle Forze Armate Libanesi Generali Joseph Aoun, ed il Comandante del Sector West di UNIFIL, il Generale di Brigata Davide Scalabrin.

Il progetto della ristrutturazione del centro medico da parte dei militari italiani si inserisce nell'ambito dell'impegno dell'Italia nel supportare il Governo locale e le sue Forze Armate in aderenza al mandato della Risoluzione ONU 1701. I lavori sono stati eseguiti rapidamente  e la struttura completamente rimodernata  nell'ingresso principale, nelle tante sale ambulatoriali , nella copertura e soprattutto nella farmacia  che ha ricevuto una donazione di medicinali di primaria necessità e di difficile approvvigionamento a causa della complessa crisi economica che sta colpendo il Paese dei Cedri, tutto questo  grazie alle peculiari capacità tecniche del CIMIC, la struttura di cooperazione civile-militare. 

La riqualificazione e l'ammodernamento del Centro Medico sono stati ritenuti prioritari dal Contingente italiano della Brigata Alpina "Taurinense"fin dall'inizio del proprio mandato, che affiancano alla quotidiana attività operativa congiunta di pattugliamento dell'area di responsabilità e all'addestramento dei militari libanesi, anche il supporto logistico ed infrastrutturale necessari allo svolgimento dei compiti delle LAF.

Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
Libano:militari italiani ristrutturano centro medico per le Forze Armate libanesi
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23 giugno 2021 3 23 /06 /giugno /2021 17:45
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"

Oltre 800 militari provenienti dai 5 paesi partecipanti Austria, Croazia, Ungheria, Slovenia e Italia -facenti parte dell'European Battle Group - EUBG - hanno portato a termine l'esercitazione  "European Wind 21" presso e aree addestrative friulane del Cellina Meduna e della Comina con il contributo di personale e mezzi specialistici dell'Esercito e delle altre Forze Armate. Questa esercitazione è il culmine di un intenso ciclo addestrativo, pianificato e diretto dalla Divisione Vittorio Veneto ed ha interessato la 132a Brigata Corazzata Ariete e le unità dipendenti come l'11 Reggimento Bersaglieri, che nell'ambito dell'EUBG, costituisce il Multinational Regiment. L'EUBG è uno strumento militare di pronto impiego a disposizione dell'Unione Europea costituito da forze fornite dai Paesi Europei aderenti all'accordo Defence Cooperation Initiative -DEC-I e dal secondo semestre del 2021 sarà a guida italiana, su base 132a Brigata Corazzata Ariete.

L'esercitazione ha visto come protagonisti in primo piano, anche numerosi mezzi tattici e da combattimento, tra i quali il VTLM - Veicolo Tattico Leggero Multiruolo-Lince, VCC -Veicolo Corazzata da Combattimento- Dardo, semoventi PZH-2000, VTMM-Veicolo Tattico Medio Multiruolo- Orso, Veicoli Blindati Leggeri Valuk, sloveni e Dingo austriaci, nonchè elicotteri AH129 e AB205, sistemi di sorveglianza Raven e assetti C-IED del genio.

Contestualmente allo schieramento della European Wind 21, nella vicina area addestrativa del Dandolo, il reggimento Logistico Ariete ha condotto, in qualità di Brigade Support Group, un'attività parallela finalizzata a testare le proprie capacità di supporto, in particolare il rifornimento ed il mantenimento, e di valutazione dello sforzo logistico in ragione della missione assegnata.

Le unità multinazionali impegnate, nelle giornate di esercitazione, oltre a raggiungere il necessario livello di amalgama del personale, hanno condotto una serie di atti tattici per testare le procedure standardizzate ed esercitare le capacità di intervento degli assetti in ambiente ostile, nel contesto di uno scenario simulato di crisi. E' stata inoltre valutata l'interoperabilità dei sistemi informatizzati di comunicazione e d'arma, con l'obiettivo di consolidarne e potenziarne la capacità.

Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
Friuli:la 132a Brigata Corazzata Ariete e l'11°Reggimento Bersaglieri portano a termine  esercitazione "European Wind 21"
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21 giugno 2021 1 21 /06 /giugno /2021 16:53
Afghanistan: militari italiani portano a termine l'operazione "Aquila":rientrati in Italia i collaboratori afgani del contingente
Afghanistan: militari italiani portano a termine l'operazione "Aquila":rientrati in Italia i collaboratori afgani del contingente

Gli ultimi interpreti afgani rientreranno in Italia con la Brigata Folgore , termina  cosi la prima fase del rientro in Italia dei collaboratori afgani del contingente italiano in Afghanistan.Si è conclusa cosi l'operazione Aquila. L'operazione è stata pianificata e condotta dal COI ovvero il Comando Operativo di vertice Interforze, al comando del Generale di Corpo  d' Armata Luciano Portolano in coordinamento con il ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell'Interno, del Ministero della Salute, della Croce Rossa Italiana e Aeroporti di Roma. 

Sono in tutto 228  i collaboratori- tra i quali ci sono anche autisti, baristi rientrati l'altra notte all' Aeroporto di Fiumicino, tra di loro ci sono anche gli interpreti che in più appelli hanno pregato i militari italiani di non dimenticarli. Temono infatti le rappresaglie dei talebani adesso che la missione dei militari italiani in terra afgana si è conclusa. Durante gli anni della missione Resolute Support molti di loro sono rapiti torturati e uccisi dai Talebani, rei di collaborare con gli" invasori". La loro collaborazione con il contingente italiano é stata davvero preziosa, e infatti i militari italiani non li hanno abbandonati facendoli trasferire in Italia, dove verranno integrati assieme alle loro famiglie.

Alcuni di loro sono risultati positivi al Covid-19, e sono quindi stati messi in isolamento presso il Centro Sportivo dell'Esercito della Cecchignola,il covid Hotel e la struttura militare dell'Esercito di Camigliatello Sitano. Gli altri collaboratori afgani invece sono ospitati presso alcune strutture militari dell Marina e dell'Esercito e sono al sicuro. Come aveva affermato il MInistro della Difesa Guerini:"l'Italia non dimentica chi in questi anni ha collaborato con i nostri militari".

Afghanistan: militari italiani portano a termine l'operazione "Aquila":rientrati in Italia i collaboratori afgani del contingente
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