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8 settembre 2016 4 08 /09 /settembre /2016 18:35
Foto di gruppo.

Foto di gruppo.

I Carabinieri del Police Advisor Team (PAT)del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)di Herat hanno concluso nei giorni scorsi, un corso di formazione per il personale femminile della Afghan Border Police. Oggetto del corso:la gestione di una scena del crimine e lo svolgimento dei necessari rilievi. Gli istruttori del corso sono Carabinieri operativi nell'ambito del PAT con personale proveniente dal 1°Reggimento Paracadutisti"Tuscania", del 7°Reggimento "Trentino Alto Adige" e del 13°Reggimento"Friuli Venezia Giulia".

L'Afghan Border Police ha già frequentato altri corsi formativi organizzati dai militari del PAT e alla fine di questo corso le poliziotte hanno anche potuto mettere in pratica le nozioni acquisite durante un'esercitazione pratica, simulando tutte le fasi di individuazione e raccolta delle prove in una scena del crimine che è stata realizzata appositamente. Il corso prevedeva lezioni teoriche e pratiche, e ha fornito alle colleghe afgane le linee guida allo scopo di poter essere in grado di compiere il sopralluogo sulla scena di un crimine, facendo particolare attenzione alla ricerca, raccolta e catalogazione delle fonti di prova,e contestuale redazione degli atti di polizia giudiziaria correlati. Gli attestati di partecipazione, uan volta terminata l'esercitazione, sono stati consegnati alla presenza del Capo di Stato Maggiore del Train Advise and Assist Command West, il Colonnello Cosimo Prencipe, del Comandante del laboratorio forense di Herat, il Colonnello Arif Marefat Khan, e del Comandante del Police Advisor Team, il Maggiore dei Carabinieri Raffaele Naccarato.

Afghanistan:Carabinieri addestrano poliziotte afgane
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5 settembre 2016 1 05 /09 /settembre /2016 13:00
Cagliari:migranti:"il pericolo è dietro l'angolo"la denuncia di Luca Agati del SAP

Dopo lo sbarco di altri 941 migranti a Cagliari la situazione nella quale sono costrette a lavorare le forze dell'ordine diventa sempre più drammatica. E ancora più drammatico e scandaloso è il fatto che questa situazione non sembri interessare per niente le autorità preposte alla gestione degli sbarchi. Sbarchi che continuano nonostante tutto.

In un'intervista esclusiva alla "lasottilelinearossa", il Dott. Luca Agati, Segretario del SAP di Cagliari racconta quello che sta succedendo.

Domanda:"La situazione dei turni di 18 ore dopo l'ultimo sbarco è migliorata o peggiorata?

"Per lo sbarco dei 941 di ieri si è riproposta la problematica.Tanti colleghi hanno smontato alle 3 di notte. Ci sono uffici particolari come la Squadra Mobile e l'Ufficio Immigrazione, che non hanno abbastanza personale da garantire cambi sul posto, quindi chi inizia lavora fino alla fine. La cosa spiacevole è che molti di loro se non tutti, erano gli stessi impegnati nello sbarco precedente avvenuto neanche 48 ore prima. Gli organici sono solo che calati negli ultimi anni. 5 anni fa solo a Cagliari c'erano 120 uomini in più e non esisteva il problema sbarchi".

Domanda:"Per quanto tempo prevede potete resistere ancora con questi turni?"

"Gli arrivi continueranno per tutto il periodo estivo, quindi non ci saranno grandi cambiamenti. La speranza è che non ci siano sbarchi molto ravvicinati. Le attività successive sono tante soprattutto per le pratiche legate all'immigrazione.Non è solo il giorno dello sbarco che impegna le forze. In più ci sono gli arrivi degli algerini(ormai arrivati a quota 600 da inizio anno)con cadenza pressoché quotidiana.Anche loro sono da gestire e intasano ancor di più il sistema, creando anche molti altri problemi anche di sicurezza e di ordine pubblico".

"Domanda:"Prevede di organizzare manifestazioni di protesta come faranno i colleghi del SIULP durante i prossimi sbarchi?"

"Non escludo forme di protesta anche eclatanti perché non è fattibile che a pagare per errori di valutazione politica siano i poliziotti. Questa è una problematica enorme che lascia emergere quelli che sono stati anni di tagli. L'apparato della sicurezza è debilitato e questo è un dato di fatto. Abbiamo già sollecitato un intervento della segreteria generale .Il segretario Gianni Tonelli ha scritto una lettera al Ministro Alfano circa le problematiche già espresse. Uscire dai confini regionali è importante per denuciare ciò che accade qui in provincia, una zona lontana che spesso per questa sua caratteristica diventa parzialemente "dimenticata".Un dettaglio inquietante è che a Vibo Valentia il SAP denuncia le stesse carenze, segnale di un malessere diffuso che si concretizza in diverse realtà. Il problema è nazionale."

Domanda:"Il pericolo di infiltrazioni criminali tra i migranti è elevato o si può mantenere ancora sotto controllo nelle condizioni attuali?

"Il livello di allarme è sempre alto ma molte disfunzioni ci fanno preoccupare non poco. Basti pensare che nel charter giunto da Ventimiglia con a bordo 40 stranieri c'erano ben 6 "fantasmi", persone mai segnalate in Italia, stranieri dei quali non si sapeva assolutamente nulla. La storia degli ultimi mesi ci insegna che il pericolo è dietro l'angolo e questa confusione generale non aiuta a monitorare con la dovuta attenzione gli stranieri che entrano nel nostro paese."

Così se da un lato  ogni giorno, uomini e donne della Polizia nonostante tutto, continuano il loro lavoro di assistenza ai migranti che sbarcano in massa, dall'altro c'è chi continua ad arrichirsi con il business dei profughi intascando i famosi 35 euro al giorno.

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3 settembre 2016 6 03 /09 /settembre /2016 15:26
Amatrice:militari esercito hanno ricostruito"Ponte della Rinascita"

"Ponte della Rinascita":questo il nome del ponte inaugurato oggi ad Amatrice durante una breve cerimonia. Un ponte per rinascere dalla tragedia del terremoto, un ponte che adesso renderà di nuovo possibili i collegamenti principali alla città di Amatrice. Su questo ponte potranno transitare i mezzi pesanti che portano via le macerie e in questo modo si potrà iniziare la ricostruzione. "Grazie, grazie di cuore al grande Esercito Italiano, conserverò questa bandiera simbolo della rinascita di Amatrice":così il sindaco di Amatrice ha voluto ringraziare uomini e donne di Esercito, Aeronautica Militare, Marina, Carabinieri per avere realizzato questo ponte in pochissimo tempo:10 giorni. 

I militari del Genio hanno rafforzato l'alveo del fiume, hanno poi effettuato delle opere necessarie per sistemare il piano di accesso al ponte e di raccordo del bypass. Il bypass al ponte "Tre occhi"ha visto impegnate non solo le Forze Armate ma anche Protezione Civile, Vigili del fuoco, Azienda Strade Lazio(Astral). Circa 1.000 i militari al lavoro  24 ore su 24 per costruire il ponte, e al momento sono in tutto operativi circa 1.358 impegnati sul territorio al servizio della gente. Uomini e donne che con il loro impegno ridanno la speranza ai cittadini di Amatrice. Perché la speranza e la forza di non mollare quando tutto crolla si tiene viva anche con la costruzione di un ponte. Un ponte in fondo al quale stamattina sventolava un tricolore.

Amatrice:militari esercito hanno ricostruito"Ponte della Rinascita"
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1 settembre 2016 4 01 /09 /settembre /2016 17:08
Cagliari:ennesima ondata di migranti,poliziotti stremati si ribellano

Situazione sempre più drammatica e insostenibile a Cagliari per ciò che riguarda i continui sbarchi di migranti. Domani è previsto l'arrivo della nave "Dattilo" con 940 migranti e tre cadaveri. Ieri invece di migranti dalla nave irlandese"JamesJ oyce"ne sono sbarcati 617. Tra di loro la polizia ha individuato 5 presunti scafisti come riferiscono fonti del Coisp Polizia.

Alla Sardegna era stata assegnata la quota regionale del 3% di migranti da accogliere, quota che è stata ampiamente superata con lo sbarco di ieri e con lo sbarco di domani.6.000 migranti in Sardegna, per non parlare delle coste del Sulcis dove migranti continuano ad approdare in massa.

Una situazione scandalosa e drammatica al tempo stesso alla quale nessuno sembra porre rimedio, come denuncia anche il Dott.Luca Agati del SAP di Cagliari:"Ieri sbarco, oggi sbarco. Domani sbarco.Turni di 18 ore la pazienza è finita"si legge in un tweet del SAP di Cagliari."Con la continua ondata massicccia di profughi ci sono problemi di ordine publico, scippi rapine, furti,bivacchi, risse, ed aggressioni(non ultima quella di ieri tra un sardo e nigeriano a colpi di spranga nel parcheggio dell'ospedale "Brotzu di Cagliari")sono ormai all'ordine del giorno con protagonisti stranieri di varie nazionalità sbarcati in Sardegna con chissà quali aspettative. La situazione accoglienza è evidentemente scappata di mano visto che sono gli stessi stranieri ad invitare i connazionali a raggiungere il nostro paese date le condizioni ottimali di accesso e permanenza. In mezzo sempre e solo noi, chiamati a gestire le pratiche d'immigrazione, l'ordine publico, i controlli antiterrosrismo, le identificazioni, le attività investigative, la microcriminalità difficoltà ed allarmi di vario genere. Cosa deve succedere per far capire al Prefetto che bisogna dire basta, che il limite è stato oltrepassato, che è impossibile per la Sardegna gestire una situazione del genere?"E descrive una situazione lavorativa che per i poliziotti è ormai al collasso con turni impossibili:"Siamo ormai costretti a turni di 18 e più ore in condizioni che solo a parlarnarne viene la pelle d'oca, con il personale visibilmente provato e demotivato con la diffusa sensazione di essere abbandonati".

Il COISP riferisce infatti che a Cagliari i poliziotti stamattina hanno terminato il loro lavoro che erano le 5 del mattino. Mauro Pili, deputato di Unidos,  cita l'affermazione di Salvatore Deidda, segretario regionale del SIULP, secondo il quale il Prefetto di dovrebbe dimettere:"Con l'arrivo di due navi di migranti nel giro di due giorni la grave situazione a Cagliari ed in Sardegna della garanzia dell'ordine e della sicurezza pubblica, si acuirà ulteriormente"affermando  che la drammatica situazione ha il suo responsabile e cioè il  Prefetto di Cagliari "che nonostante i roboanti proclami non è riuscita ad evitare un'invasione di queste dimensioni.

Deidda e il SIULP annunciano battaglia: Una battaglia che verrà attuata con diverse forme di lotta come ad esempio manifestazioni durante i prossimi sbarchi. Nel frattempo l'invasione non si ferma, e domani nessuno potrà fermare l'attracco della nave Dattilo con il suo carico di 940 migranti e di tutte le sue  problematiche.

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30 agosto 2016 2 30 /08 /agosto /2016 19:40
Afghanistan:visita del Generale Farina a Kabul e settore Nord

Ha avuto parole di elogio e ha espresso la sua soddisfazione per l'ottimo lavoro che è stato svolto dai militari nell'ambito della missione Resolute Support(RS). Il Generale Farina, Comandante del NATO Joint Force Command Brunssum, infatti si trova in visita in Afghanistan, dove è operativa la missione NATO Resolute Support. A Kabul, l'alto ufficiale ha incontrato il Ministro della Difesa Habibi, il Ministro degli Interni Jahid e il Capo delle Forze Armate Shaheem, il Comandante di RS, il Generale Nicholson ed il suo staff, nonché l'Ambasciatore Aramaz, Civil Representative dell'Alleanza. La visita è proseguita nel settore Nord, quello a guida tedesca, il Train Advise Assist Command(TAAC-Air), che ha il compito di costituire le Forze Aeree Afgane, e il Comando Italiano che opera ad Herat, dove ha ricevuto l'accoglienza del Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del Train Advise Command West, su base Brigata Pinerolo.

Gli incontri con le autorità afgane hanno potuto confermare il notevole impegno profuso dal governo e la piena sinergia con la missione Resolute Support. Una missione quella di RS, che come ha voluto ricordare il Generale Farina , continuerà fino al 2017, come stabilito dal summit di Varsavia, ed avrà caratteristiche di maggiore flessibilità ed aderenza, adeguando lo strumento del Train Advise Assist(TAA)anche a favore delle Brigate ANDSF.

Il generale Fraina durante la sua visita è stato inoltre aggiornato sulla situazione operativa della regione Ovest, e sulle linee operative future, nonché sui risultati ottenuti nelle attività di addestramento consulenza ed assistenza svolta negli ultimi mesi a favore delle Afghan National Defence and Security Forces(ANDSF).

Al termine della sua visita e durante gli incontri con la comunità diplomatica di Kabul, il Generale Farina ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro che è stato svolto fino ad ora, specialmente per il livello di addestramento raggiunto dalle forze afgane che hanno condotto operazioni complesse sul terreno, nonché per il miglioramento delle condizioni di sicurezza del paese. L'alto ufficiale ha poi affermato che bisogna intensificare le attività svolte da RS allo scopo di consolidare i risultati positivi ottenuti durante quest'anno,ed attuare lo sviluppo operativo delle Forze Aeree e delle Forze di Polizia Afgane.

Afghanistan:visita del Generale Farina a Kabul e settore Nord
Afghanistan:visita del Generale Farina a Kabul e settore Nord
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25 agosto 2016 4 25 /08 /agosto /2016 22:06
Amatrice:lettera di un poliziotto in prima linea nei soccorsi

 

"Sono da poco rientrato a casa, devo dire che è stata una delle giornate più impegnative e tristi che mai ho avuto nella mia vita professionale. Essere in piedi dalle 3.36 fino ad ora è dura, ma tu ci devi essere, devi essere vicino a chi ha bisogno, tu devi essere colui che ti conforta, che ti rassicura, che non ci saranno ulteriori scosse così forti, sapendo in cuor tuo che non è così come vorresti fargli credere. Poi improvvisamente questa immagine è l'emblema di tutti quelli che oggi hanno lavorato, scavato a mani nude con la speranza di trovare più persone in vita possibili. E quando pensi che tutto sia finito, ecco che viene estratta una piccola bimba ancora in vita(non è quella della foto). Mi resta in mente il soccorritore che definendola:"PRINCIPESSA"gli domanda "come stai?""Adesso prendiamo i giochini". Da quel momento in poi mentre la stiamo trasportando in ospedale. Io non faccio altro che pregare per questa "PRINCIPESSA". Il tempo non passa mai, l'ospedale sembra un miraggio, poi finalmente l'arrivo."PRINCIPESSA"ne sono sicuro, ce la farai sei una bimba forte che mi hai commosso. Concludo con il dire di essere fiero di avere lavorato con persone he oggi hanno tutto quello che avevano dentro:Forze dell'Ordine, Volontari, Protezione Civile. Scusatemi se dimentico qualcuno."

Non conosciamo il suo nome, sappiamo solo che è uno dei tanti uomini appartenenti alle Forze dell'Ordine che sono impegnati assieme a vigili del fuoco, corpo forestale, esercito, CroceRossa e volontari, nei soccorsi dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia e raso al suolo il paese di Amatrice. Ha affidato i suoi pensieri al termine di una giornata davvero drammatica, ad un post. Un post apparso su Twitter, sull'account del "SAP" di Cagliari e che in queste ore sta facendo il giro del web. E' grazie anche alla sua testimonianza che oggi più che mai ,possiamo dirci fieri di essere italiani.

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18 agosto 2016 4 18 /08 /agosto /2016 17:34
Afghanistan:militari italiani ringraziati da Generale afgano per il supporto

Parole di ringraziamento e di apprezzamento sono state espresse dal Generale Ghori, Comandante del 207° Corpo d'Armata afgano, ai militari del contingente italiano per il loro supporto e consulenza fornito alle forze di sicurezza afgane. E' grazie a loro se i militari afgani hanno raggiunto un elevato livello di professionalità ed autonomia soprattutto nel settore Ovest , quello a guida italiana.

Il Generale ha evidenziato inoltre la generosa condivisione di esperienze, il rispetto reciproco, e il clima di partership che si è instaurato tra i contingenti di Resolute Support e le forze di sicurezza locali, oggi, durante un incontro sul tema della sicurezza organizzato dai militari  del contingente italiano. Un lavoro quello dei militari italiani che non conosce sosta, ma che continua ogni giorno.

All'incontro hanno partecipato il Vice Comandante della missione NATO LT General Sandy Storrie e i vertici politici e militari della provincia di Herat. All'aeroporto di Herat, le autorità hanno trovato ad accoglierle il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W). Durante l'incontro i leaders hanno esaminato la situazione relativa alla sicurezza nella provincia e più in generale nel paese soffermandosi su come meglio far operare e su come coordinare le forze di sicurezza presenti sul territorio. Obiettivo:migliorare la stabilizzazione dell'aerea.

Afghanistan:militari italiani ringraziati da Generale afgano per il supporto
Afghanistan:militari italiani ringraziati da Generale afgano per il supporto
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11 agosto 2016 4 11 /08 /agosto /2016 20:41
Catania:poliziotti allo stremo:gravissimo allarme sbarchi

Che ondate di profughi continui ogni giorno a sbarcare sulle coste italiane non è di certo una novità, come non è una novità che molti di loro una volta arrivati nei centri di accoglienza, riescono a fuggire e privi di documenti a diventare dei fantasmi. Non è una novità che tra questi profughi si potrebbero nascondere potenziali terroristi. Non è una novità che c'è su questi sbarchi e sul business dei 35 euro al giorno dati agli albergatori che li ospitano c'è gente che si arrichisce.

Ogni giorni gli sbarchi comunque continuano, inesorabilmente, e la situazione diventa sempre più difficile. Non si può continuare a farli entrare in massa, non si riesce più ad aiutarli tutti.

A Catania poi, la situazione è diventata davvero esplosiva, come denucia il COISP, il sindacato indipendente di polizia in un comunicato stampa. Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, descrive una situazione davvero drammatica:"Da settimane il porto di Catania viene indicato dalle autorità preposte, ovvero il Dipartimento dell'Immigrazione, quale luogo ove accogliere i migranti salvati lungo il Canale di Sicilia, tutti, e ad oggi, sono migliaia! La situazione ormai è diventata incadescente e rappresenta un vero e proprio allarme, di fronte al quale però il Dipartimento e "per competenza"il Prefetto Mario Morcone rimane completamente indifferente fregandosene dei rischi che tutti corrono in questo stato di cose. Lui evidentemente preferisce aspettare che la bomba esploda e che magari si verifichi qualche altra tragedia stile Ventimiglia, tanto a morire sarà qualche cretino di Poliziotto o qualche povero immigrato, non lui o gli altri papaveri romani".

Una situazione sempre più preoccupante quella di Catania, anche per via di un migrante con la meningite batterica, ricoverato all'ospedale di Cremona. Il 30 luglio era sbarcato a Catania sottoposto ai controlli tra cui l'identificazione e poi smistato verso altri centri di accoglienza con un pullman.

Oltre al pericolo di diffusione di malattie Maccari sottolinea la drammatica situazione nella quale sono costretti a lavorare i poliziotti:"Continui turni massacranti, senza soste, orari, senza alcuna regolamentazione nonché la continua esposizione a possibili infenzioni più o meno gravi, la mancanza di strumenti, il numero esiguo degli Operatori oltretutto sottratti al territorio. Sono queste le condizioni lavorative dei poliziotti catanesi. E' bene che si sappia perché nessuno osi pensare che alcuni di noi muoiono di infarto perché sono"sfortunati". Insomma il sistema dell'accoglienza a Catania, prosegue Maccari, è al collasso. E continuerà a peggiorare perché nonostante tutto, il Capo'' Prefetto Mario Morcone e il Dipartimento dell'Immigrazione che fanno?Continuano ad indicare Catania come sede degli sbarchi dell'intero Canale di Sicilia e proprio a Catania è prevista la costituzione di un hotspot. Il pensiero di Maccari va al collega Diego Turna, morto d'infarto a Ventimiglia, ucciso dalla fatica dei turni massacranti mentre"ucciso nell'indiffernza di chi avrebbe dovuto tutelarlo, l'indifferenza di un'Amministrazione che finge di ignorarci, anche se noi ogni giorno diamo battaglia, ogni giorno in difesa della salute, della dignità, della professionalità, e dell'onore, dei colleghi".

 Che questo allarme per gli sbarchi di massa con tutte le gravi problematiche ad essi connessi durerà ancora per molto tempo, non è una novità:il tempo che ci vorrà alle autorità che gestiscono la situazione per rendersi conto che cosi non si puo'andare avanti. La domanda è:ma quando è che se ne renderanno conto?

 

 

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10 agosto 2016 3 10 /08 /agosto /2016 20:49
Libia:Forze Speciali Italiane in azione a Misurata

Operazione"Banyoun Al Marsoos"(Struttura Solida)questo il nome dell'operazione in Libia alle quali stanno partecipando anche le Forze Speciali Italiane oltre a quelle britanniche, USA e francesi.Un'operazione iniziata a maggio da parte delle brigate di Misurata e dalle guardie petrolifere di Ibrahim Jadhran:obiettivo:riconquistare la roccaforte ISIS di Sirte.

A confermare la notizia è "Ilfattoquotidiano"che mesi fa aveva anticipato già lo scoop . La notizia riportata anche da questo blog, vedi articoli alla sezione"Libia"è quindi confermata ufficialmente dopo le tante smentite. Le Forze Speciali Italiane combattono al fianco delle milizie  fedeli al governo Al Sarraj, il tutto viene confermato da un documento del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali trasmesso al COPASIR. L'operazione italiana in Libia era stata autorizzata il 10 febbraio dal premier Renzi con un decreto che è stato subito secretato. Dal documento si scopre che le Forze Speciali Italiane sono un piccolo distaccamento che ha come base l'aeroporto militare di Misurata.

Nel documento del Comando Interforze e come anhce riporato dall'"Huffingtonpost" si legge che"si tratta di operazioni effettuate in applicazione della normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento, che consente al Presidente del Consiglio di autorizzare missioni all'estero di militari dei nostri corpi d'elite ponendoli sotto la catena di comando dei servizi segreti con tutte le garanzie connesse, immunità compresa". E'la conferma che i Libia la guerra era già iniziata nel mistero più totale: truppe da combattimento sono operative a Sirte e nella provincia di Al Abar. Ora quel il mistero è stato definitivamente svelato.

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10 agosto 2016 3 10 /08 /agosto /2016 12:31
Afghanistan:passaggio di consegne al Task Group"Fenice"

Si è svolta oggi a Camp Arena, sede del contingente militare italiano in Afghanistan, la cerimonia di avvicendamento tra il Tenente Stefano Salvadori e il Tenente Colonnello Gianluca Manoni al Comando del Task Group "Fenice", componente elicotteristica della missione. Il Task Group"Fenice"o Aviation Battalion è l'unità dell'Aviazione dell'Esercito appositamente costituita per il Teatro Operativo Afgano composta su frame work del 7°Reggimento AVES "VEGA", con supporti provenienti da vari reggimenti AVES. La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del TAAC-W(Train Advise Assist Command West).

E' stato un periodo davvero intenso quello del Ten.Col. Salvadori, caratterizzato da molteplici attività: 270 ore di volo eseguite sulla linea NH90 e 272 ore di volo sulla linea A129 Mangusta (tra gli elicotteri avvicendati due A129 e un NH90)per u totale di 414 missioni eseguite. Il Comandante di TAAC-West ha ringraziato il Tenente Colonnello Salvadori per avere contribuito a risolvere numerose problematiche, sottolineando la sua grande professionalità.

Afghanistan:passaggio di consegne al Task Group"Fenice"
Afghanistan:passaggio di consegne al Task Group"Fenice"
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